cara befana

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02/gen/2013 20:00:25 The Best in Art Contatta l'autore

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Cara Befana,

 

non ho mai creduto in te,  ma voglio dirti una cosa.

 

Il Premio Terna, al quale partecipano tantissimi “artisti” le cui opere in concorso vengono pubblicate sull’apposito sito, assegna annualmente un riconoscimento a chi riceve il maggior numero di voti on-line.

 

E così ogni volta centinaia di email mi arrivano puntualmente da altrettanti artisti che, tra loro in competizione, si attendono tutti, in virtù della nostra amicizia, che voti per loro.

 

Dopo essersi regolarmente registrato, chiunque può, pur nell’impossibilità sostanziale di visionare e comparare le migliaia di opere in concorso, assegnare il proprio voto.

 

Alla stregua di aspiranti miss, vallette, veline o postine, gli artisti mobilitano familiari, amici e amici di amici pregandoli, come in una interminabile catena di S. Antonio, di coinvolgerne ancora altri alla ricerca di preziosi voti.

 

Voti, si chiedono voti e non apprezzamenti! Al di la di ogni impossibilità di valutazione, ciascuno ti chiede esplicitamente e ripetutamente di votare per loro.

 

Esattamente come avveniva, e ci auguriamo sia solo un ricordo, nel segreto della cabina elettorale dove si dava la preferenza al  nome che qualcuno ci aveva appuntato sul bigliettino che a nostra volta avevamo ben piegato e riposto nel fondo della tasca.

 

Sono questi meccanismi perversi, che nulla hanno a che vedere con l’arte, a generare la convinzione che valore e riconoscimento  spettino  a quanti, a qualunque costo, dimostrino la propria capacità di mobilitazione.

 

Di fronte a ciò provo una grande tristezza non per quanti raccogliendo migliaia di indirizzi utili incrementano il loro potere comunicazionale, ma per i tanti “artisti” che continuano a credere nella befana.

 

L'arte, quella vera, non ha bisogno di voti né di vincitori  ma di attenzione, sensibilità, cultura. Soltanto la passione che l’alimenta, la frequentazione ed il contagio determinano quella crescita sconosciuta ad un mercato distorto, drogato e lontano dalle istanze che dell’arte sono a fondamento.

 

Vadano gli artisti per primi a visitare le altrui mostre! Non quelle promosse da un'economia che ha i suoi tornaconti. Contribuiscano essi, con la propria assidua presenza fisica, a determinare un clima di partecipazione e condivisione ogni qualvolta ciascuno di loro si mette a nudo su una tela o attraverso le proprie parole.  Coinvolgano dolcemente altri a respirare la medesima aria.

 

L’arte è vita per chi la produce e linfa vitale per chi se ne nutre. L'arte è incontro e confronto, mai competizione.

 

Cara Befana, non ho mai creduto in te e non ti chiedo regali ma, qualora tu esistessi, ti prego: portati via il Premio Terna!
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