Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Fri, 18 Jan 2019 15:14:51 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/1 Arts Market To Grow At A Higher Rate Thu, 17 Jan 2019 07:54:10 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516502.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516502.html TBRC TBRC The Business Research Company's global arts market, covers the year-on-year growth of the global arts. It also includes chapters on the trends, geographical analysis, and competitive landscape.

 

Order the report at:

https://www.thebusinessresearchcompany.com/report/arts-global-market-report

 

CAGR (compound annual growth rate) of around 5% to 2022.

 

Arts Market Trends:

 

The rise of independent formats, augmented reality and collaborations between art organizations and businesses are the major trends witnessed in the global arts market. With growing popularity of live festivals and other events in countries such as China and India and the use of social media to promote art events, the scope and potential for the global arts market is expected to significantly rise in the forecast period.

 

Independent Artists And Performing Art Companies was the largest segment in the arts market at 55%. This includes individual actors, actresses, entertainers, music groups or artists, entertainment groups, dance groups, concert artist and other stage performing groups or artists

 

The global arts is primarily driven by increased disposable income in many developing countries and growing customer interests in concerts and festivals market.

 

Download a sample of the report:

https://www.thebusinessresearchcompany.com/sample.aspx?id=1917&type=smp

 

The global arts market report covers the following regions under the geographical analysis section: Asia Pacific, Western Europe, North America, Middle East, Africa, South America, and Eastern Europe. Major countries under each of these regions are also covered under the country analysis chapters.

 

Two to growing popularity of live festivals and other events in countries such as China and India and the use of social media to promote art events. The global arts is expected to increase in potential and scope. TBRC's report also covers the global market.

 

The global arts market segment is shown in the following table.

 

Smithsonian Institution, Cirque du Soleil, The Paris Opera Ballet, WWE, The Metropolitan Opera Association

 

About The Business Research Company:

 

The Business Research Company is a Business Intelligence Company, which excels into the company, market and consumer research. It has offices in the UK, the US and India and a network of trained researchers in 15 countries globally.

 

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Comunicato stampa - "ELECTRO-COLLAGES" - BERLINO - Personale di Antonio Mazzetti Wed, 16 Jan 2019 20:29:15 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516915.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516915.html Ufficio Stampa Ufficio Stampa logo_comunicato_stampa.jpg

 ANTONIO MAZZETTI

“ELECTRO-COLLAGES”

Mostra personale d’arte contemporanea

a cura di Sabrina Falzone

 

 Inaugurazione

24 gennaio 2019

ore 18.00

BERLINO

Galleria August 35

Auguststrasse 35, BERLINO

La mostra resterà aperta fino al 30 gennaio 2019

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Dopo il successo a Roma, dal 24 al 30 gennaio 2019, August 35 di Berlino ospita la mostra personale d’arte contemporanea di Antonio Mazzetti, intitolata “Electro-collages” e dedicata a questa particolare tecnica artistica ottenuta dall’assemblaggio di singole rielaborazioni elettroniche realizzate al computer, dalle quali si raggiunge un’immagine omogenea.

Non poteva trovare location più centrale nella capitale tedesca, la Personale di Antonio Mazzetti, che si svolge proprio nel vivace quartiere del Mitte sulla Auguststrasse, la famosa "via delle gallerie". Presso August 35 si inaugura la mostra di Antonio Mazzetti, “archeologo dell’immagine”.

<<Compagna di viaggio sin dal 1975, la sua macchina fotografica – afferma la curatrice della mostra Sabrina Falzone - cattura dettagli urbani o archeologici con uno sguardo attento sia al passato glorioso delle civiltà, sia alle più moderne e temerarie architetture delle città. Con un’attenzione particolare all’arte, in special modo alla scultura, l’Artista coglie l’essenza del tempo nella sintesi dello spazio, creando nelle sue opere - quantomai contemporanee - nuovi contesti visuali, caratterizzati da un inedito equilibrio tra i trionfi scultorei di ieri e i traguardi architettonici di oggi.>>
Prosegue la curatrice Sabrina Falzone asserendo che <<l’ispirazione alle forme archetipiche della civiltà occidentale greco-romana determina anche un altro aspetto particolarmente significativo dell’indagine artistica di Mazzetti, quello mnemonico. La memoria, con il suo solido retaggio culturale, si sposa armoniosamente con la sofisticata ricerca di una teatralità prospettica, nonostante non manchino repentini contrasti visivi nel procedimento di assemblaggio. Il messaggio di universalità dell’opera d’arte in Mazzetti è rafforzato dalla tecnica del collage e della sovrapposizione di elementi compositivi finalizzato ad uno straordinario dialogo tra epoche e culture.>>
E' un evento da non perdere con allestimenti a cura di Giuseppe Di Salvo e progetto espositivo di Sabrina Falzone.


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ARTISTA

Antonio Mazzetti, da fotografo, ha esplorato il mondo, viaggiando da oltre 40 anni in Europa, in Asia con particolare riguardo all’India, in America del Sud e negli Stati Uniti.

 

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ELECTRO-COLLAGES

Berlino

August 35

Auguststrasse 35, Mitte

Metro U8, fermata “Rosenthaler Platz”

 

Inaugurazione

24 gennaio 2019, ore 18.00 (ingresso libero)

Apertura al pubblico

dal 25 al 30 gennaio 2019

Orari della mostra

tutti i giorni 16.00-19.00, giovedì chiuso


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Per informazioni

 

Organizzazione e Ufficio Stampa

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Arte | Comunicazione | Eventi

Via Monviso 16N03 - 20154 Milano
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info

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Cenere: delitto e castigo Wed, 16 Jan 2019 16:25:13 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516341.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516341.html Kouros Kouros
 
Vizi Virtù e Godimenti dei signori dell'arte in Sicilia
Una installazione di Momò Calascibetta e un racconto di Dario Orphèe
a cura di Andrea Guastella

*Cenere*

delitto & castigo
Una installazione di Momò Calascibetta e un racconto di Dario Orphèe
intorno al sistema dell’Arte.
a cura di Andrea Guastella

Vizi, Virtù, Godimenti, dei signori dell'Arte in Sicilia.
Si inaugura domenica 27 gennaio 2019, alle ore 18.00, presso il Museo d’arte contemporanea di Palazzo Beneventano a Lentini(SR) la rassegna di Momò Calascibetta e Dario Orphée Cenere–Delitto e Castigo, a cura di Andrea Guastella.
Si dice che l’assassino torni sempre sul luogo del delitto; nel nostro caso, sono piuttosto i luoghi a inseguire gli assassini. E non è certo un caso che gli autori di Cenere, su cui ricade la colpa di aver ucciso e seppellito i potenti dell’arte in Sicilia – Dario Orphée ha raccontato di una mostra nata morta, Momò Calascibetta invece i morti li ha risuscitati, sigillandoli in loculi di 69x69 cm. ciascuno –, se ne siano accorti proprio a Lentini, patria di quel sofista che, arrivando a teorizzare l’innocenza di Elena, non era lontano dall’ammettere l’universalità del male: se tutti sono innocenti, nessuno è incolpevole.
Men che meno gli autori che, come il protagonista dell’immortale romanzo di Dostoevskij, dopo essersi accaniti contro i pupi siciliani, sono assaliti dai sensi di colpa e si struggono, tra una risata e una vodka, in attesa di un perdono che non chiederanno mai.La rassegna, itinerante, inaugurata alla Farm di Favara lo scorso 16 giugno, e che ha già toccato il Polo Museale A. Cordici di Erice, l’ex chiesa di San Giovanni a Gela, Palazzo La Rocca a Ragusa e il Museo Mandralisca a Cefalù, toccherà i principali musei della Sicilia per poi spostarsi in Italia e in Europa.


Momò Calascibetta nasce a Palermo. Si laurea in architettura con Gregotti ma sceglie di dedicarsi esclusivamente alla pittura; pittura che Leonardo Sciascia definirà “il racconto dettagliato dell’imbestiamento di una classe di potere già sufficientemente imbestiata nella più lata avarizia e nella più lata rapacità...”. I suoi personaggi hanno assistito “alla caduta degli dei” ma conservano l’imprinting del mito più alto; i suoi “relitti umani” divorano con cupidigia, godono e si preparano all’atto unico, forse finale, dell’effusione amorosa, della totale consunzione carnale dell’individuo, del deliquio dei sensi nella sfrenatezza di un’avida passione. Nel 1982 si trasferisce a Milano dove nascono Comiso Park, Piazza della Vergogna, De l’amour, Labirinto Verticale: serie di opere che verranno esposte alla Fondazione Corrente, alla Fondazione Mudima, alla Galleria Jannone, alla Galleria Daverio ed in fiere internazionali come Arte Fiera di Bologna, MiArt, Artexpo New York Coliseum, Art Basel, Arco Fiera di Madrid. Nel 2002 la Fondazione Mudima, a cura di Philippe Daverio, organizza una mostra-evento dal titolo Terromnia, dove vengono per la prima volta raccolte le sculture e i dipinti più rappresentativi di tutte le serie. La mostra susciterà l’interesse di Gillo Dorfles, Alessandro Riva, Marco Meneguzzo, Liana Bortolon e Giovanni Quadrio Curzio. Nel 2004 è ospite coi suoi lavori alla trasmissione Passepartout di Philippe Daverio su RAI 3 e nel 2005 un suo grande dipinto, Il gelato di Tariq, viene utilizzato per l’allestimento del set delle nove trasmissioni estive di Passepartout. Memorabile la sua esperienza di (non) partecipazione alla Biennale di Venezia del 2005, in occasione della quale organizza il progetto collaterale Esserci al Padiglione Italia, mostra di protesta contro un “mondo dell’arte” dominato da lobby finanziarie cieche ed arroganti, sempre più separate dalla vita reale. Nel 2005 col progetto Plotart a cura di Gianluca Marziani è coinvolto in diverse gallerie d’arte in Europa (Studio Senko, Danimarca; Dot Galerie, Svizzera; Fondazione Carlo Molineris, Svizzera; Galerie Kiron, Francia; Rar Galerie, Olanda; Galerie Hartdiest, Belgio; Blanca Soto, Spagna; Galleria Arturarte, Italia; La Sala Naranja, Spagna). Data al 2007 un’antologica intorno al tema del “sorriso” a cura di Vincenzo Consolo al Museo Mandralisca di Cefalù e al 2009 l’acquisizione di una sua opera al Museo Guttuso di Bagheria. Nel 2016 è il turno di Momeide, un’antologica alla Civica Raccolta Cappello a Ragusa, a cura di Andrea Guastella, e nel 2017 di un’istallazione alla Farm Cultural Park di Favara da titolo provocatorio Agrigentèrotique, a cura di Dario Orphée. Cenere, l’ultimo progetto itinerante realizzato in collaborazione con lo scrittore Dario Orphée e a cura di Andrea Guastella, lo vede presente dal 2018 al 2019 nei principali siti espositivi e musei della Sicilia, terra in cui l’artista, come hanno rilevato Sciascia, Bufalino e Consolo, è profondamente radicato. E anche in questo ciclo non vengono meno i tratti del disegnatore satirico di razza evidenziati un po’ da tutti i critici – da De Micheli a Soavi, da Dentice a Testori, da Daverio a Dorfles a Meneguzzo – che lo hanno seguito da vicino.
Nato ad Agrigento, Dario Orphée ha conseguito la maturità scientifica e la laurea magistrale in filosofia. Insegna Estetica ed Etica della Comunicazione presso l’Accademia di Belle Arti di Agrigento e Progettazione delle Professionalità presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Critico e curatore indipendente, collabora con numerose riviste – scrivendo di critica d’arte e teatrale, estetica, filosofia della natura e filosofia dell’agricoltura – tra cui “Segno”, “Il Pickwick”, “Permacultura & Transizione” e “Balarm”. Attualmente si occupa dello studio del sentimento, di gnoseologia dell’arte, di estetica ecobiologica e di scienze naturali.


INFO
Mostra: "Cenere: delitto e castigo"
Autori: Momò Calascibetta, Dario Orphée La Mendola
Curatore: Andrea Guastella
Organizzazione: Palazzo Beneventano - Coordinatore Giorgio Franco
Spazio espositivo: Palazzo Beneventano, via Francesco d' Assisi 4, Lentini
Recapito telefonico: 3287167281
Inaugurazione: domenica 27 gennaio 2019, ore 18.00
Durata: 27 gennaio – 24 febbraio 2019
Orario: sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00-da martedì a venerdì su prenotazione al 3287167281- chiuso lunedì
Catalogo: in allestimento
Video: Davide Cataudella
Foto: Gerlando Sciortino e Franco Noto
Progetto grafico: Roberto Collodoro
Organizzazione tecnica: Salvo Sciortino
Informazioni
ufficio stampa-Paola Feltrinelli
Il cappellaio matto-cm. 69x69 - acrilico su tavola 2018
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Alla Milano Art Gallery l’International Art Prize “Tamara de Lempicka” Wed, 16 Jan 2019 15:31:54 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516324.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516324.html UffStampaMilano UffStampaMilano Si susseguono ravvicinati gli appuntamenti siglati Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. Tra i più interessanti figura senz’altro l’International Art Prize Tamara de Lempicka, in nome della celebre pittrice polacca. Al riconoscimento, dedicato all’arte contemporanea, è riservata una mostra dal 14 febbraio al 7 marzo 2019 presso la Milano Art Gallery di via Alessi 11 (MI). Il vernissage, alle 18 di giovedì 14 febbraio, consisterà in una cerimonia di premiazione in cui gli artisti verranno messi in primo piano.

La kermesse, che ha come madrina la Lempicka, si colloca quale punto di passaggio tra due ricorrenze simboliche, quella di San Valentino e la Festa delle Donne, costituendo un ponte di collegamento in grado di unire più istanze culturali. I temi forti che vedono arte, donne e carattere confluire nella forma dell’International Art Prize Tamara de Lempicka troveranno finalmente un volto negli artisti contemporanei insigniti con il riconoscimento.

Notevole inoltre la Giuria del Premio, composta dalla giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», da Silvia Casarin Rizzolo, direttore dell’Orchestra del Teatro La Fenice, da Daniela Testori di Testori Comunicazione, da Roberto Villa, fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, da Salvo Nugnes, manager di grandi personaggi, ideatore e organizzatore del premio, e da Alberto D’Atanasio, direttore del premio Modigliani.

In aggiunta, la stessa galleria si presenta come un’ottima location, la cui fama è preceduta da una lunga tradizione di eventi di rilievo. Basti pensare che la struttura, esistente da oltre cinquant’anni, viene riconosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Qui un giovane Vittorio Sgarbi faceva il suo debutto offrendo consigli per l’acquisto di opere d’arte; sempre qui hanno esposto grandi maestri italiani, riconosciuti in tutto il mondo: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri.

Alla Milano Art Gallery ci si prepara dunque ancora una volta per un momento memorabile.

 

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it. La galleria è aperta dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 19.

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Amabili visioni Wed, 16 Jan 2019 15:18:29 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516320.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516320.html GAlleria Ess&rrE GAlleria Ess&rrE  

La Galleria Ess&rrE dal 19 gennaio all’ 1 febbraio 2019 alle ore 16,00 inaugura la mostra

 

“Amabili visioni”

 

Al Porto turistico di Roma nella splendida realtà romana direttamente sul mare, a ridosso delle bellissime imbarcazioni a fare da cornice a questi 14 giorni di Arte contemporanea dedicata a diciotto artisti che si confrontano con una varietà di opere che vanno dal figurativo alla pop art per arrivare agli astratti passando per l’informale.  
Alcuni di loro verranno proposti anche alla Fiera Arte Genova 2019 che si terrà a febbraio.

Oltre venticinque opere che evidenziano le capacità di ognuno nel produrre lavori che stanno riscuotendo un importante interesse nel panorama artistico nazionale e il confrontarsi tra di loro fa si che il pubblico percepisca in ognuno, anche conoscendoli personalmente, ciò che sulle tele con la loro arte vogliono esprimere e le sensazioni che riescono a trasmettere, cose che solo un artista con la sua sensibilità può riuscire a concepire.

Le opere in esposizione sono di: Angela Balsamo, Rosy Bianco, Giusy Dibilio, Tano Festa, Giusy Cristina Ferrante, Rita Lombardi, Laila, Livia Licheri, Leonardo Niola, Achille Perilli, Francesco Ponzetti, Valerio Prugnola, Sebastiano Plutino, Valentina Roma, Maria Grazia Russo, Anna Maria Tani, Pier Toffoletti, Valentina Valente.

Dal 19 gennaio all’1 febbraio 2019 in mostra alla Galleria Ess&rrE al Porto turistico di Roma - locale 876 
00121 Roma - tel. 06 42990191 - 329 4681684 
galleriaesserre@gmail.com

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I manga antichi raccontano l'arte grafica giapponese alla biblioteca di Sesto F.no Wed, 16 Jan 2019 10:22:51 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516377.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516377.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Allestito al polo di Doccia a Sesto F.no uno spazio

con fumetti della collezione Mariani e del fondo Totti


Manga rari in biblioteca che parlano

delLa mostra “immaginare la realtà”


La mostra Immaginare la realtà - Stampe giapponesi dalla Collezione Mariani in corso di svolgimento presso La Soffitta Spazio delle Arti, storica galleria d’arte del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata a Sesto Fiorentino, trova nuova risonanza grazie ad una bella collaborazione con la Società per la Biblioteca Circolante di Sesto Fiorentino.

E’ stato così allestito dal 14 gennaio, all’interno della biblioteca “Ernesto Ragionieri” di Doccia, uno spazio espositivo che mette a confronto alcuni fumetti del Fondo Totti, presente nella biblioteca stessa, con una selezione di manga originali giapponesi della Collezione Mariani. Insieme alla parte fumettistica è possibile godere di un video che presenta un collage di estratti dei più noti film d’animazione giapponesi intercalati da immagini delle stampe in mostra a La Soffitta Spazio delle Arti. Parallelamente alcuni fumetti del Fondo Totti sono stati prestati per essere esposti a La Soffitta Spazio delle Arti 

Il Fondo Totti è stato allestito a partire dal 2008 a seguito della prematura scomparsa, a 36 anni, di Marco Totti, volontario e membro del consiglio di amministrazione della Società per la Biblioteca Circolante e grande appassionato di animazione giapponese. La collezione è stata in parte donata dalla famiglia di Marco e in parte acquistata grazie alla quota di erogazioni liberali fatte all’associazione in sua memoria. Ad oggi il fondo consiste di circa 2700 documenti, tra manga (fumetti) e dvd di anime (serie di animazione). Il fondo, a scaffale aperto, si trova al piano terra della biblioteca ed è disponibile per il prestito e la consultazione. 

“L’iniziativa - sottolinea Giancarlo Mariani, il collezionista che ha messo a disposizione le stampe in mostra a La Soffitta Spazio delle Arti e i manga originali visibili in biblioteca - è rivolta soprattutto al mondo dei giovani. E’ un invito a non perdere l’occasione di godere di una bella mostra sull’arte giapponese che rappresenta anche le radici della moderno mondo dei manga. Ma la cosa vale anche in direzione inversa: chi viene a vedere le stampe del genere Ukiyo-e esposte in mostra ma non conosce i manga, può trovare in biblioteca una ricca collezione che trasmette a sua volta la maestria dei maestri del disegno del Sol Levante".

Un altro evento collegato alla mostra si terrà domenica 20 gennaio: alle 17,30 nella sala Luzi della biblioteca comunale “Ernesto Ragionieri” di Doccia, ci sarà un concerto lirico-sinfonico dell’orchestra diretta da Grazia Rossi che interpreterà anche alcuni brani della tradizione nipponica. 

La rassegna Immaginare la realtà - Stampe dalla Collezione Mariani allestita presso La Soffitta Spazio delle Arti, al secondo piano del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata, è visitabile sino alla fine del mese di gennaio, ad ingresso gratuito, con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, dal martedì al sabato 16-19, lunedì chiuso.


Sede espositiva: La Soffitta Spazio delle Arti

c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata - Piazza Rapisardi, 6 - Sesto Fiorentino (FI) 

info: 335.6136979 - e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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Gran folla a Sesto F.no per la mostra dedicata a Mario Caciotti Wed, 16 Jan 2019 00:21:52 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516282.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516282.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Bagno di folla al Centro espositivo “Antonio Berti”

per l’apertura dell’antologica dedicata al pittore

che ha raccontato la sua terra e gli emarginati


IL GRANDE ABBRACCIO a mario caciotti

Di sesto fiorentino E CALENZANo


Si è aperta con un bagno di folla domenica 13 gennaio a Sesto Fiorentino la mostra antologica Con gli occhi di Mario dedicata al pittore Mario Caciotti, scomparso poco più di un anno fa, che ha vissuto tutta la sua vita artistica tra Calenzano e Sesto Fiorentino.

La rassegna è ospitata, sino al 10 febbraio, presso il Centro espositivo “Antonio Berti” di via Bernini. L’evento è organizzato dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di Sesto Fiorentino e Calenzano e con il fondamentale supporto della famiglia Caciotti. La stessa esposizione sarà riproposta dal 16 al 24 marzo a Calenzano presso lo ST.ART Spazio Eventi di via Garibaldi.

All’inaugurazione hanno presenziato i sindaci di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, e di Calenzano, Alessio Biagioli, il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti, Francesco Mariani, la storica dell’arte e curatrice del saggio su Caciotti in catalogo, Alessia Nardi, e tutti gli eredi dell’artista. A celebrare Mario una grande folla di amici e appassionati d’arte, proveniente sia da Sesto Fiorentino che da Calenzano, che ha voluto rendere omaggio al maestro scomparso nel 2018 a 94 anni.

“Era doveroso dedicare un’antologica a Mario Caciotti - ha esordito Francesco Mariani - e siamo felici che il progetto si sviluppi su tutti e due i territori comunali che lui amava. L’evento rientra nel filone per ricordare gli artisti scomparsi della nostra zona che abbiamo avviato alcuni anni fa con la retrospettiva su Volponi. La mostra è bellissima e ringrazio per questo la famiglia Caciotti: figli e nipoti ci hanno aperto le porte e messo a disposizione le loro opere più significative. Un grazie anche agli sponsor e all’Associazione San Sebastiano che ha collaborato attivamente con noi”.

“Il fatto che alla mostra dedicata a Mario Caciotti sia accorsa così tanta gente - ha detto il primo cittadino di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi - denota il grande affetto per lui delle comunità di Sesto Fiorentino e Calenzano. Con questo evento si dà la possibilità a chi già lo conosceva di rivedere alcune delle sue più belle opere, il suo tratto distintivo, i suoi colori sgargianti, i soggetti che lo hanno affascinato, spesso i più umili della società; chi non lo conosceva, invece, ha la possibilità di scoprirlo nel modo migliore apprezzando un artista che ci ha lasciato quadri unici che hanno davvero tanto da dire”.

“Di Mario Caciotti si ricorda la grande produzione artistica - ha aggiunto il sindaco di Calenzano, Alessio Biagioli -. Fa impressione pensare quante opere abbia prodotto e in mostra si possono rivedere tutte le varie fasi della sua storia creativa. A Mario non si può che essere legati, non solo per il fascino della sua arte, ma anche per le sue doti umane e personali visto che era un personaggio di un’umiltà e una simpatia uniche”.

“C’è davvero tanto nelle opere di Mario Caciotti - ha chiosato Alessia Nardi - che è un artista importante di questo territorio. Nei quadri parla dei suoi paesi. Racconta Calenzano e Sesto Fiorentino da vero innamorato e illustra come sono cambiati, la lotta costante che c’è tra la natura e la società. I più lo conoscono per i suoi paesaggi bellissimi con il sole allo zenith, con quei colori forti che rendono il panorama infuocato; ma una parte di altrettanto grande valore è la sua produzione di ritratti. In questa occasione si possono riscoprire alcuni ritratti inediti. I soggetti dipinti sono stati davvero tanti, ma l’attenzione principale l’ha posta sui mendicanti che non venivano considerati da nessuno; invece lui gli ha dato particolare attenzione offrendo a questi personaggi la possibilità di rinascere nelle sue tele”.

Mario Caciotti ha avuto 5 figli, 11 nipoti e 4 bisnipoti. E tutti hanno “accompagnato" Mario in questa prima antologica dopo la sua scomparsa.

“Il nonno - ha raccontato la nipote Margherita - era una presenza che si sentiva anche se non esternava molto i sentimenti. Evidentemente il mondo ordinario non gli bastava e allora si esaltava nei quadri dando vita alla sua arte piena di colori ed energia. Artisticamente i suoi grandi amori sono stati soprattutto alcuni temi espressivi: i ritratti degli emarginati sociali, il circo o anche le ballerine di can can”.

Di Caciotti sono state molto apprezzate anche le opere a carattere religioso. Alcune hanno trovato casa in luoghi di culto della zona come la Natività per la chiesa di San Giuseppe Artigiano a Sesto Fiorentino, la Via Crucis per la Sacra Famiglia a Prato, L’ultima cena per la parrocchia dell’Ascensione a Firenze e la Via Crucis per il portico del santuario di Boccadirio. Le sue tele arredano anche la sede del SS. Sacramento in Vaticano. Nel 2008 una ventina di sue opere sono sbarcate negli Stati Uniti, acquisite permanentemente dal Contemporary Folk Art Hurm Museum di Savannah, in Georgia.

Il ricco catalogo che racconta l’uomo e l’artista Mario Caciotti - progettato da Camilla Mari e Margherita Caciotti e realizzato dalla Conti Tipocolor - è disponibile gratuitamente in mostra.

La rassegna è visitabile ad ingresso gratuito sino al 10 febbraio con i seguenti orari: feriali 16-19; festivi 10,30-12,30 e 16-19; lunedì chiuso.



Sede espositiva:

Centro espositivo “Antonio Berti”

Via Bernini, 51 - Sesto Fiorentino (FI)

info: 335.6136979

e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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Secondo appuntamento "La ricerca dell'identità (al tempo del selfie)" a Trieste Tue, 15 Jan 2019 18:49:43 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515935.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515935.html Comitato Trieste Contemporanea Comitato Trieste Contemporanea Nel secondo appuntamento espositivo del progetto saranno 6 i contributi al dibattito sull'identità.  MAŁGORZATA DMITRUK, artista polacca vincitrice di diversi Grand Prix, presenta uno straordinario mescolamento di passato e presente attraverso maglioni colorati che ottiene con le lane di diversi indumenti appartenuti a persone differenti; DIEGO ESPOSITO, che vanta installazioni scultoree in molti paesi del mondo, propone una mappa con una costellazione terreste e una costellazione celeste alla ricerca dell’unione che un tempo legava questi due elementi, nel percorso spirituale dell’uomo; il film Fusion Two (2012) del duo francese ERICK DEROOST e KATJA FLEIG mette insieme due mondi paralleli, quello operaio e quello artistico, a spiegare quanto in realtà ciò che li differenzia è proprio ciò che li lega; Adopt a friend (2018), ideato da Enas Elkorashy e al quale hanno collaborato diversi artisti internazionali, è il progetto dell’artista libanese LAURE KEYROUZ che, attraverso la lettura in arabo di poesie i cui i versi sono ispirati a uno scambio epistolare tra alcuni studenti italiani ed i ragazzi di Damasco e Aleppo, porta in scena la privazione più importante subita dai bambini siriani a causa della guerra: la perdita della scuola e di tutto ciò che ne consegue; l’artista e docente goriziana SONIA SQUILLACI si concentra su pochi soggetti dal tono domestico, come frutta e verdura, isolati dal contesto per acquisire sembianze misteriose; l’opera di GIAN CARLO VENUTO si basa sul TANGRAM, uno dei più antichi giochi cinesi nati dalla divisione del quadrato in sette parti. Il quadrato e il sette sono riproposti dall’artista in una ricerca continua dell’armonia e della completezza che queste due grandezze offrono nella composizione di un’opera.

 

INFO:
Trieste Contemporanea
info@triestecontemporanea.it
www.triestecontemporanea.it
+39 040 639187

sede: Trieste, Studio Tommaseo, via del Monte 2/1
orario di apertura: mart.-sab. 17-20
ingresso libero
leggi il programma e gli approfondimenti a: http://www.triestecontemporanea.it/news.php?id_news=332&id_m=2
evento facebook: https://www.facebook.com/events/1115935818579458/

 

Trieste, Studio Tommaseo (via del Monte, 2/1)
LA RICERCA DELL’IDENTITÀ (AL TEMPO DEL SELFIE)

Claudio Ambrosini, Luigi Arpini, Cristiano Berti, Marc Camille Chaimowicz, Fulvio Dell’Agnese, Małgorzata Dmitruk, Diego Esposito, Patrick Faigenbaum, Katja Fleig, Giovanni Floreani, Manuel Frara/interno 3, Daniela Gattorno, Giulia Iacolutti, Laure Keyrouz, Ian McKeever, Samir Mehanović, Cristiana Moldi Ravenna, Lada Nakonechna, Remo Rostagno, Mario Sillani Djerrahian, Sonia Squillaci, Leon Tarasewicz, Stefano Triberti, Gian Carlo Venuto, Marijana Vukić Pende, Andrzej e Teresa Wełmiński. Una co-produzione Associazione ArtSpace e Trieste Contemporanea, a cura di Giuliana Carbi Jesurun e Gabriella Cardazzo.

MOSTRA 2, dal 26 gennaio al 7 febbraio 2019

 

Opere di: Małgorzata Dmitruk (Polonia) , Diego Esposito, Erick Deroost e Katja Fleig (Francia), Laure Keyrouz (Libano), Sonia Squillaci, Gian Carlo Venuto.

 

SABATO 26 GENNAIO 2019

ore 18, INAUGURAZIONE. 

ore 19, PERFORMANCE DI LAURE KEYROUZ.

ore 19.30, DIALOGO CON GLI ARTISTI E FILM DI ERICK DEROOST E KATJA FLEIG.

 

 

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Secondo appuntamento "La ricerca dell'identità (al tempo del selfie)" a Trieste Tue, 15 Jan 2019 18:49:21 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515934.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515934.html Comitato Trieste Contemporanea Comitato Trieste Contemporanea Nel secondo appuntamento espositivo del progetto saranno 6 i contributi al dibattito sull'identità.  MAŁGORZATA DMITRUK, artista polacca vincitrice di diversi Grand Prix, presenta uno straordinario mescolamento di passato e presente attraverso maglioni colorati che ottiene con le lane di diversi indumenti appartenuti a persone differenti; DIEGO ESPOSITO, che vanta installazioni scultoree in molti paesi del mondo, propone una mappa con una costellazione terreste e una costellazione celeste alla ricerca dell’unione che un tempo legava questi due elementi, nel percorso spirituale dell’uomo; il film Fusion Two (2012) del duo francese ERICK DEROOST e KATJA FLEIG mette insieme due mondi paralleli, quello operaio e quello artistico, a spiegare quanto in realtà ciò che li differenzia è proprio ciò che li lega; Adopt a friend (2018), ideato da Enas Elkorashy e al quale hanno collaborato diversi artisti internazionali, è il progetto dell’artista libanese LAURE KEYROUZ che, attraverso la lettura in arabo di poesie i cui i versi sono ispirati a uno scambio epistolare tra alcuni studenti italiani ed i ragazzi di Damasco e Aleppo, porta in scena la privazione più importante subita dai bambini siriani a causa della guerra: la perdita della scuola e di tutto ciò che ne consegue; l’artista e docente goriziana SONIA SQUILLACI si concentra su pochi soggetti dal tono domestico, come frutta e verdura, isolati dal contesto per acquisire sembianze misteriose; l’opera di GIAN CARLO VENUTO si basa sul TANGRAM, uno dei più antichi giochi cinesi nati dalla divisione del quadrato in sette parti. Il quadrato e il sette sono riproposti dall’artista in una ricerca continua dell’armonia e della completezza che queste due grandezze offrono nella composizione di un’opera.

 

INFO:
Trieste Contemporanea
info@triestecontemporanea.it
www.triestecontemporanea.it
+39 040 639187

sede: Trieste, Studio Tommaseo, via del Monte 2/1
orario di apertura: mart.-sab. 17-20
ingresso libero
leggi il programma e gli approfondimenti a: http://www.triestecontemporanea.it/news.php?id_news=332&id_m=2
evento facebook: https://www.facebook.com/events/1115935818579458/

 

Trieste, Studio Tommaseo (via del Monte, 2/1)
LA RICERCA DELL’IDENTITÀ (AL TEMPO DEL SELFIE)

Claudio Ambrosini, Luigi Arpini, Cristiano Berti, Marc Camille Chaimowicz, Fulvio Dell’Agnese, Małgorzata Dmitruk, Diego Esposito, Patrick Faigenbaum, Katja Fleig, Giovanni Floreani, Manuel Frara/interno 3, Daniela Gattorno, Giulia Iacolutti, Laure Keyrouz, Ian McKeever, Samir Mehanović, Cristiana Moldi Ravenna, Lada Nakonechna, Remo Rostagno, Mario Sillani Djerrahian, Sonia Squillaci, Leon Tarasewicz, Stefano Triberti, Gian Carlo Venuto, Marijana Vukić Pende, Andrzej e Teresa Wełmiński. Una co-produzione Associazione ArtSpace e Trieste Contemporanea, a cura di Giuliana Carbi Jesurun e Gabriella Cardazzo.

MOSTRA 2, dal 26 gennaio al 7 febbraio 2019

 

Opere di: Małgorzata Dmitruk (Polonia) , Diego Esposito, Erick Deroost e Katja Fleig (Francia), Laure Keyrouz (Libano), Sonia Squillaci, Gian Carlo Venuto.

 

SABATO 26 GENNAIO 2019

ore 18, INAUGURAZIONE. 

ore 19, PERFORMANCE DI LAURE KEYROUZ.

ore 19.30, DIALOGO CON GLI ARTISTI E FILM DI ERICK DEROOST E KATJA FLEIG.

 

 

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PUBBLICAZIONE COMUNICATO Tue, 15 Jan 2019 16:49:19 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516066.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/516066.html GAlleria Ess&rrE GAlleria Ess&rrE Spett.le Redazione, preghiamo la pubbicazione del comunicato in allegato unitamente alla foto. Grazie

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Galleria Ess&rre 
Porto turistico di Roma
Lungomare Duca degli Abruzzi 84, locale 876
Cell. 329 4681684
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Labirinti del Tempo Tue, 15 Jan 2019 14:49:04 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515903.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515903.html Maria Maria Il prossimo 23 gennaio verrà inaugurata presso la Galleria MA-EC la mostra Labirinti del Tempo.

Negli splendidi ambienti storici di Palazzo Durini, in esposizione tre progetti di tre artisti tra i più interessanti del panorama contemporaneo che si confrontano sulla loro interpretazione del concetto del Tempo.

 

Ad accogliere i visitatori nella prima sala, le sculture in gasbeton di Andrea Famà, Kronos/Aión.

Per Aion l’atto del compiersi non esiste, l’azione rimane lì, svuotata, pura, eterna. Il consacramento dell'opera d'arte sta nell'atto finale, nell'attimo in cui viene compiuta, ovvero nel momento in cui l’artista smette di muoversi nel tempo ordinario e fissa l’azione in un istante di immutabilità, in cui creatività e tecnica si fondono in un'unità e danno vita all’opera d’arte. Dunque se al mondo reale spetta, citando Gilles Deleuze, il Kronos delle azioni dei corpi e della creazione delle qualità corporee” invece al mondo dell’arte spetta “l’Aion, il luogo degli eventi incorporei e degli attributi distinti dalle qualità; popolato da effetti che lo frequentano senza mai riempirlo”.

 

Il percorso espositivo continua con le opere di Maria Jole Serreli che presenta alcuni lavori inediti del progetto Ikigai. Scrive il critico Flaminia Fanari: “Accanto ai lavori appartenenti alle Stanze identitarie, i luoghi della memoria che infondono respiro vitale agli oggetti di famiglia, troviamo il nucleo originario di un imponente progetto materico-concettuale, in cui la riflessione sul profondo senso della vita inizia con la ricerca del proprio ikigai. Per Jole tale ricerca non si conclude nella multiforme esperienza artistica, ma l’arte rappresenta comunque il tramite privilegiato per raggiungerla perché ristabilisce l’equilibrio armonico del presente attraverso solidi legami col mondo circostante e col passato. Accogliendo nel proprio patrimonio culturale e cultuale alcuni principi fondanti delle filosofie dell’Asia orientale, l’artista crea nuovi legami che completano la sua visione naturalistica e intimista del mondo e aprono le sue Stanze alla natura.

Carichi di energie vitali come i gongshi cinesi, i frammenti di umanità vengono ricomposti ordinatamente nelle installazioni e assieme ai tessuti slavati di bianco e inchiostrati di nero invitano alla meditazione (yin) e all’azione (yang) per la realizzazione di un mondo equilibrato e armonico, in cui ognuno possa sentirsi simultaneamente “parte” e “tutto”. Formando idealmente la spazialità di un tempio universale, vivono in piena connessione gli uni con gli altri in un’atmosfera consacrata alla virtù contemplativa e ritrovano la propria ragion d’essere semplicemente nel respirare e nel dare respiro all’umanità intera al ritmo di un tempo finalmente naturale.”

 

L’itinerario artistico della mostra si conclude con le opere su carta e su tela di Agostino Tulumello, facenti parte del ciclo Tempo materico.

Scrive il critico Franco Spena: “Mettiamo per ipotesi un istante, una porzione di tempo fermato nel momento del suo farsi, un attimo prima del suo proporsi presenza possibile e, in questo spazio, allestire un teatro di segni e di gesti, impossibili allusioni dell’esistere. In questa temporalità interrotta, in questo spaccato, in questa tranche di assenza, il tempo scende su se stesso e traduce alla vista i suoi ritmi nascosti, i suoi gesti segreti, i proponimenti ritmici del suo disporsi nello spazio.

E ancora Spena “Il tempo che si riproduce su se stesso, che si cela e che si escute, che si fa mistero, che si avverte, si sente e non si spiega, che tuttavia è misura della nostra quotidianità, continua a scandire i ritmi del conoscere. Nei labirinti della mente il pensiero coniuga i modi e i ruoli dell’esistere e sintetizza per analogie il tempo, l’assenza, la memoria e l’infinito.”

 

All’inaugurazione saranno presenti gli artisti.

 

Andrea Famà nasce a Catania nel 1988. Nel 2012 si trasferisce a Torino per completare gli studi e per continuare la propria ricerca. Artista poliedrico, scrittore e scultore insieme, ama la natura e i suoi multipli, immortala gli istanti, concretizzandoli. Le sue sono visioni alchemiche figlie del tempo e del suo trascorrere lento, così lento fino a sciogliersi.

La passione per la natura spinge l'artista a custodirla a mummificarla e infine a ricrearla con materiali che sono figli del suo tempo: di cemento di gesso e di plastiche vibrano e risuonano le superfici che modella, in un gioco di frastagliamenti e increspature.

 

 

Maria Jole Serreli, Roma 1975, pittrice, scultrice e performer, attualmente vive e lavora in Sardegna. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private. Il progetto presentato in questa mostra registra un momento cruciale della sua esperienza artistica perché esprime una fase di transizione dal piano di coscienza personale a quello universale, un passaggio vissuto senza contraddizioni a garanzia del sentimento organico che ne ispira l’intera ideazione creativa. L’artista ci invita a entrare in silenzio nel suo giardino incantato, sospeso tra spazio e tempo.

 

 

Agostino Tulumello, nato a Montedoro nel 1959, ha vissuto a Liege, attualmente vive e lavora a Montedoro. Ha frequentato l’Istituto Statale d’arte “F. Juvara” di san Cataldo e l’Accademia Reale delle Belle Arti di Liege in Belgio. Dal 1985, anno delle sue prime esposizioni in Belgio, ha partecipato a numerose mostre sia personali sia collettive in Italia e all’estero, in gallerie e in sedi museali. Il concetto del Tempo ha interessato gran parte della sua ricerca artistica. Definisce se stesso con i versi Prigioniero/della griglia/ del tempo, schiavo /del dio/Kronos /legato/tra cielo e terra. Tempo chiuso, tempo ciclico degli astri tradotto dai nostri orologi, circolo vizioso degli eterni ritorni senza uscita. Le superfici dipinte dei suoi quadri posseggono una profondità che risucchia lo sguardo: sono rappresentazioni dell’oggetto tempo, oggetto in apparenza regolare ma in profondità caotico come un minerale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Coordinate mostra:

 

Titolo: Labirinti del Tempo

 

Sede: MA-EC - Milan Art & Events Center, Palazzo Durini, Via Santa Maria Valle, 2, Milano 

 

Inaugurazione: mercoledì 23 gennaio ore 18:30 – 21:00

 

 

Date: dal 23 gennaio al 9 febbraio 2019

 

Orari: da martedì a venerdì ore 10-13 e 15-19 / sabato ore 15-19

 

Info pubblico: info.milanart@gmail.com

www.ma-ec.it

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LE PROFESSIONI NELL’ARTE WORKSHOP – IL PROJECT MANAGER Tue, 15 Jan 2019 12:41:05 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515810.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515810.html Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee  

 LE PROFESSIONI NELL’ARTE WORKSHOP – IL PROJECT MANAGER 
Dall’8 al 10 marzo 2019 
Termine iscrizioni il 24 febbraio 2019 

Le professioni dell’arte possono rappresentare uno sbocco per i numerosi studenti che acquisiscono un diploma o una laurea nelle università e nelle accademie italiane. Molto spesso, però, gli atenei forniscono una preparazione prettamente teorica che rende difficile l’inserimento nel mondo del lavoro. Infatti, in particolare, l’arte contemporanea sta offrendo sempre maggiore spazio a nuove figure professionali come il project manager, l’art handler, il courier, il registrar, l’allestitore di mostre e la didattica. Seguire l’organizzazione di un padiglione alla Biennale di Venezia, oppure gestire il personale in un museo, una galleria privata o uno spazio no profit …. La posizione del project manager richiede la capacità di lavorare in modo indipendente e collaborativo per seguire i progetti dalla nascita e /o dalla proposta alla consegna finale. Seguire la realizzazione di un padiglione alla Biennale di Venezia, gestire le diverse professionalità che gravitano attorno la costruzione di una mostra in un museo, o semplicemente per uno spazio indipendente. Gestire, organizzare e amministrare progetti e contratti: queste semplici mansioni richiedono una conoscenza e una competenza pratica che il workshop intensivo che la School for Curatorial Studies Venice offre a tutti coloro che desiderano acquisire gli strumenti per poter gestire degli eventi dai grandi musei alle piccole gallerie. 

FINALITA’ Il workshop ha come finalità quella di introdurre ai diversi processi che gravitano attorno alla costruzione di una mostra d’arte. Con questa offerta formativa desideriamo fornire tutti gli strumenti necessari per gestire e organizzare progetti artistici dal punto amministrativo. Una figura fondamentale presente in tutte le diverse fasi della costruzione di un evento è infatti il project manager che tiene continuamente sotto controllo gli sviluppi dei progetti per garantire che la mostra sia completata e installata nei tempi e nei limiti del budget previsto; Il project manager è colui che coordina gli incontri con artisti, imprenditori e il personale del museo o della galleria; dirige e coordina i servizi di supporto dei progetti, chiede preventivi e valuta le offerte; Come un direttore d'orchestra il project manager svolge un ruolo determinante nella messa in opera di un progetto relazionandosi con gli artisti, i grafici, seguendo le diverse fasi del progetto dall'idea all'installazione e all'allestimento. Il project manager è colui che prepara, diffonde e sollecita le richieste di qualifiche e negozia gli obblighi contrattuali con artisti e professionisti. 

MATERIE DI STUDIO 
• Le professionalità gestite dal Project manager 
• Gestione e organizzazione del lavoro. 
• Il budget e la sua gestione 
• Negoziazioni e obblighi contrattuali. 
• Preventivi e gare di appalto 
• Le timeline 
• Problem solving I DOCENTI 
• Francesca Colsante (Ufficio mostre della Collezione Pinault) 
• Aurora Fonda (direttrice della School for Curatorial Studies) 
• Chiara Barbieri (Collezione Peggy Guggenheim) 

IL PROGRAMMA 
VENERDI 8 
Ore 10.30/11.00 Incontro e registrazione al workshop presso gli spazi della Galleria A plus A – San Marco 3073 
Ore 11.00 Presentazione del programma (Aurora Fonda direttrice della scuola) 
Ore 13.30 – 14.30 Pausa pranzo 
Ore 14.30 – 18.30 How to make things happen: le professioni dell’arte gestite dal project manager.(Francesca Colasante – Collezione Pinault). 

SABATO 9 MARZO 
Ore 9.30 – 13.30 
Il project manager di una mostra e le sue mansioni con vari case study. (Chiara Barbieri – Collezione Peggy Guggenheim) 
Ore13.30 – 14.30 Pausa pranzo Ore14.30 – 18.30 Strutturare un budget. Le diverse voci di spesa. Esercitazione pratica ed elaborazione di un budget. 

DOMENICA 10 MARZO 
Ore 9.30 – 13.30 Come applicare la burocrazia all’arte. Gestione e gare d’appalto. 
Ore13.30 – 14.30 Pausa pranzo 
Ore14.30 – 18.00 Che cosa sono le timeline, come si strutturano e come farle rispettare. 
Ore18.00 Discussione e bicchiere di prosecco presso gli spazi della Galleria A plus A 

COME ISCRIVERSI: Il termine per le iscrizioni è fissato per il 24 febbraio 2019. Entro quella data è necessario compilare il modulo di richiesta di ammissione e inviarlo assieme al Curriculum Vitae alla mail: info@corsocuratori.com. La conferma di ammissione richiesto di formalizzare immediatamente la loro domanda versando la quota per il workshop e inviando il modulo di iscrizione compilato che trovate sul sito.

La quota di iscrizione al corso è di 290,00 euro + 100 euro di iscrizione all’associazione per un totale di 390,00 euro.

School for Curatorial Studies Venice
San Marco 3073, 30124 Venezia
www.corsocuratori.com
Email: curatorialschool@gmail.com
Tel: +39 041 2770466

 

 

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LE PROFESSIONI NELL’ARTE WORKSHOP – IL PROJECT MANAGER Tue, 15 Jan 2019 12:40:10 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515809.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515809.html Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee  LE PROFESSIONI NELL’ARTE WORKSHOP – IL PROJECT MANAGER 
Dall’8 al 10 marzo 2019 
Termine iscrizioni il 24 febbraio 2019 

Le professioni dell’arte possono rappresentare uno sbocco per i numerosi studenti che acquisiscono un diploma o una laurea nelle università e nelle accademie italiane. Molto spesso, però, gli atenei forniscono una preparazione prettamente teorica che rende difficile l’inserimento nel mondo del lavoro. Infatti, in particolare, l’arte contemporanea sta offrendo sempre maggiore spazio a nuove figure professionali come il project manager, l’art handler, il courier, il registrar, l’allestitore di mostre e la didattica. Seguire l’organizzazione di un padiglione alla Biennale di Venezia, oppure gestire il personale in un museo, una galleria privata o uno spazio no profit …. La posizione del project manager richiede la capacità di lavorare in modo indipendente e collaborativo per seguire i progetti dalla nascita e /o dalla proposta alla consegna finale. Seguire la realizzazione di un padiglione alla Biennale di Venezia, gestire le diverse professionalità che gravitano attorno la costruzione di una mostra in un museo, o semplicemente per uno spazio indipendente. Gestire, organizzare e amministrare progetti e contratti: queste semplici mansioni richiedono una conoscenza e una competenza pratica che il workshop intensivo che la School for Curatorial Studies Venice offre a tutti coloro che desiderano acquisire gli strumenti per poter gestire degli eventi dai grandi musei alle piccole gallerie. 

FINALITA’ Il workshop ha come finalità quella di introdurre ai diversi processi che gravitano attorno alla costruzione di una mostra d’arte. Con questa offerta formativa desideriamo fornire tutti gli strumenti necessari per gestire e organizzare progetti artistici dal punto amministrativo. Una figura fondamentale presente in tutte le diverse fasi della costruzione di un evento è infatti il project manager che tiene continuamente sotto controllo gli sviluppi dei progetti per garantire che la mostra sia completata e installata nei tempi e nei limiti del budget previsto; Il project manager è colui che coordina gli incontri con artisti, imprenditori e il personale del museo o della galleria; dirige e coordina i servizi di supporto dei progetti, chiede preventivi e valuta le offerte; Come un direttore d'orchestra il project manager svolge un ruolo determinante nella messa in opera di un progetto relazionandosi con gli artisti, i grafici, seguendo le diverse fasi del progetto dall'idea all'installazione e all'allestimento. Il project manager è colui che prepara, diffonde e sollecita le richieste di qualifiche e negozia gli obblighi contrattuali con artisti e professionisti. 

MATERIE DI STUDIO 
• Le professionalità gestite dal Project manager 
• Gestione e organizzazione del lavoro. 
• Il budget e la sua gestione 
• Negoziazioni e obblighi contrattuali. 
• Preventivi e gare di appalto 
• Le timeline 
• Problem solving I DOCENTI 
• Francesca Colsante (Ufficio mostre della Collezione Pinault) 
• Aurora Fonda (direttrice della School for Curatorial Studies) 
• Chiara Barbieri (Collezione Peggy Guggenheim) 

IL PROGRAMMA 
VENERDI 8 
Ore 10.30/11.00 Incontro e registrazione al workshop presso gli spazi della Galleria A plus A – San Marco 3073 
Ore 11.00 Presentazione del programma (Aurora Fonda direttrice della scuola) 
Ore 13.30 – 14.30 Pausa pranzo 
Ore 14.30 – 18.30 How to make things happen: le professioni dell’arte gestite dal project manager.(Francesca Colasante – Collezione Pinault). 

SABATO 9 MARZO 
Ore 9.30 – 13.30 
Il project manager di una mostra e le sue mansioni con vari case study. (Chiara Barbieri – Collezione Peggy Guggenheim) 
Ore13.30 – 14.30 Pausa pranzo Ore14.30 – 18.30 Strutturare un budget. Le diverse voci di spesa. Esercitazione pratica ed elaborazione di un budget. 

DOMENICA 10 MARZO 
Ore 9.30 – 13.30 Come applicare la burocrazia all’arte. Gestione e gare d’appalto. 
Ore13.30 – 14.30 Pausa pranzo 
Ore14.30 – 18.00 Che cosa sono le timeline, come si strutturano e come farle rispettare. 
Ore18.00 Discussione e bicchiere di prosecco presso gli spazi della Galleria A plus A 

COME ISCRIVERSI: Il termine per le iscrizioni è fissato per il 24 febbraio 2019. Entro quella data è necessario compilare il modulo di richiesta di ammissione e inviarlo assieme al Curriculum Vitae alla mail: info@corsocuratori.com. La conferma di ammissione richiesto di formalizzare immediatamente la loro domanda versando la quota per il workshop e inviando il modulo di iscrizione compilato che trovate sul sito.

La quota di iscrizione al corso è di 290,00 euro + 100 euro di iscrizione all’associazione per un totale di 390,00 euro.

School for Curatorial Studies Venice
San Marco 3073, 30124 Venezia
www.corsocuratori.com
Email: curatorialschool@gmail.com
Tel: +39 041 2770466

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LE PROFESSIONI NELL’ARTE WORKSHOP – IL PROJECT MANAGER Tue, 15 Jan 2019 12:39:48 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515808.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515808.html Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee  LE PROFESSIONI NELL’ARTE WORKSHOP – IL PROJECT MANAGER 
Dall’8 al 10 marzo 2019 
Termine iscrizioni il 24 febbraio 2019 

Le professioni dell’arte possono rappresentare uno sbocco per i numerosi studenti che acquisiscono un diploma o una laurea nelle università e nelle accademie italiane. Molto spesso, però, gli atenei forniscono una preparazione prettamente teorica che rende difficile l’inserimento nel mondo del lavoro. Infatti, in particolare, l’arte contemporanea sta offrendo sempre maggiore spazio a nuove figure professionali come il project manager, l’art handler, il courier, il registrar, l’allestitore di mostre e la didattica. Seguire l’organizzazione di un padiglione alla Biennale di Venezia, oppure gestire il personale in un museo, una galleria privata o uno spazio no profit …. La posizione del project manager richiede la capacità di lavorare in modo indipendente e collaborativo per seguire i progetti dalla nascita e /o dalla proposta alla consegna finale. Seguire la realizzazione di un padiglione alla Biennale di Venezia, gestire le diverse professionalità che gravitano attorno la costruzione di una mostra in un museo, o semplicemente per uno spazio indipendente. Gestire, organizzare e amministrare progetti e contratti: queste semplici mansioni richiedono una conoscenza e una competenza pratica che il workshop intensivo che la School for Curatorial Studies Venice offre a tutti coloro che desiderano acquisire gli strumenti per poter gestire degli eventi dai grandi musei alle piccole gallerie. 

FINALITA’ Il workshop ha come finalità quella di introdurre ai diversi processi che gravitano attorno alla costruzione di una mostra d’arte. Con questa offerta formativa desideriamo fornire tutti gli strumenti necessari per gestire e organizzare progetti artistici dal punto amministrativo. Una figura fondamentale presente in tutte le diverse fasi della costruzione di un evento è infatti il project manager che tiene continuamente sotto controllo gli sviluppi dei progetti per garantire che la mostra sia completata e installata nei tempi e nei limiti del budget previsto; Il project manager è colui che coordina gli incontri con artisti, imprenditori e il personale del museo o della galleria; dirige e coordina i servizi di supporto dei progetti, chiede preventivi e valuta le offerte; Come un direttore d'orchestra il project manager svolge un ruolo determinante nella messa in opera di un progetto relazionandosi con gli artisti, i grafici, seguendo le diverse fasi del progetto dall'idea all'installazione e all'allestimento. Il project manager è colui che prepara, diffonde e sollecita le richieste di qualifiche e negozia gli obblighi contrattuali con artisti e professionisti. 

MATERIE DI STUDIO 
• Le professionalità gestite dal Project manager 
• Gestione e organizzazione del lavoro. 
• Il budget e la sua gestione 
• Negoziazioni e obblighi contrattuali. 
• Preventivi e gare di appalto 
• Le timeline 
• Problem solving I DOCENTI 
• Francesca Colsante (Ufficio mostre della Collezione Pinault) 
• Aurora Fonda (direttrice della School for Curatorial Studies) 
• Chiara Barbieri (Collezione Peggy Guggenheim) 

IL PROGRAMMA 
VENERDI 8 
Ore 10.30/11.00 Incontro e registrazione al workshop presso gli spazi della Galleria A plus A – San Marco 3073 
Ore 11.00 Presentazione del programma (Aurora Fonda direttrice della scuola) 
Ore 13.30 – 14.30 Pausa pranzo 
Ore 14.30 – 18.30 How to make things happen: le professioni dell’arte gestite dal project manager.(Francesca Colasante – Collezione Pinault). 

SABATO 9 MARZO 
Ore 9.30 – 13.30 
Il project manager di una mostra e le sue mansioni con vari case study. (Chiara Barbieri – Collezione Peggy Guggenheim) 
Ore13.30 – 14.30 Pausa pranzo Ore14.30 – 18.30 Strutturare un budget. Le diverse voci di spesa. Esercitazione pratica ed elaborazione di un budget. 

DOMENICA 10 MARZO 
Ore 9.30 – 13.30 Come applicare la burocrazia all’arte. Gestione e gare d’appalto. 
Ore13.30 – 14.30 Pausa pranzo 
Ore14.30 – 18.00 Che cosa sono le timeline, come si strutturano e come farle rispettare. 
Ore18.00 Discussione e bicchiere di prosecco presso gli spazi della Galleria A plus A 

COME ISCRIVERSI: Il termine per le iscrizioni è fissato per il 24 febbraio 2019. Entro quella data è necessario compilare il modulo di richiesta di ammissione e inviarlo assieme al Curriculum Vitae alla mail: info@corsocuratori.com. La conferma di ammissione richiesto di formalizzare immediatamente la loro domanda versando la quota per il workshop e inviando il modulo di iscrizione compilato che trovate sul sito.

La quota di iscrizione al corso è di 290,00 euro + 100 euro di iscrizione all’associazione per un totale di 390,00 euro.

School for Curatorial Studies Venice
San Marco 3073, 30124 Venezia
www.corsocuratori.com
Email: curatorialschool@gmail.com
Tel: +39 041 2770466

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LE PROFESSIONI NELL’ARTE WORKSHOP – IL PROJECT MANAGER Tue, 15 Jan 2019 12:39:26 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515807.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515807.html Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee Corso in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee  LE PROFESSIONI NELL’ARTE WORKSHOP – IL PROJECT MANAGER 
Dall’8 al 10 marzo 2019 
Termine iscrizioni il 24 febbraio 2019 

Le professioni dell’arte possono rappresentare uno sbocco per i numerosi studenti che acquisiscono un diploma o una laurea nelle università e nelle accademie italiane. Molto spesso, però, gli atenei forniscono una preparazione prettamente teorica che rende difficile l’inserimento nel mondo del lavoro. Infatti, in particolare, l’arte contemporanea sta offrendo sempre maggiore spazio a nuove figure professionali come il project manager, l’art handler, il courier, il registrar, l’allestitore di mostre e la didattica. Seguire l’organizzazione di un padiglione alla Biennale di Venezia, oppure gestire il personale in un museo, una galleria privata o uno spazio no profit …. La posizione del project manager richiede la capacità di lavorare in modo indipendente e collaborativo per seguire i progetti dalla nascita e /o dalla proposta alla consegna finale. Seguire la realizzazione di un padiglione alla Biennale di Venezia, gestire le diverse professionalità che gravitano attorno la costruzione di una mostra in un museo, o semplicemente per uno spazio indipendente. Gestire, organizzare e amministrare progetti e contratti: queste semplici mansioni richiedono una conoscenza e una competenza pratica che il workshop intensivo che la School for Curatorial Studies Venice offre a tutti coloro che desiderano acquisire gli strumenti per poter gestire degli eventi dai grandi musei alle piccole gallerie. 

FINALITA’ Il workshop ha come finalità quella di introdurre ai diversi processi che gravitano attorno alla costruzione di una mostra d’arte. Con questa offerta formativa desideriamo fornire tutti gli strumenti necessari per gestire e organizzare progetti artistici dal punto amministrativo. Una figura fondamentale presente in tutte le diverse fasi della costruzione di un evento è infatti il project manager che tiene continuamente sotto controllo gli sviluppi dei progetti per garantire che la mostra sia completata e installata nei tempi e nei limiti del budget previsto; Il project manager è colui che coordina gli incontri con artisti, imprenditori e il personale del museo o della galleria; dirige e coordina i servizi di supporto dei progetti, chiede preventivi e valuta le offerte; Come un direttore d'orchestra il project manager svolge un ruolo determinante nella messa in opera di un progetto relazionandosi con gli artisti, i grafici, seguendo le diverse fasi del progetto dall'idea all'installazione e all'allestimento. Il project manager è colui che prepara, diffonde e sollecita le richieste di qualifiche e negozia gli obblighi contrattuali con artisti e professionisti. 

MATERIE DI STUDIO 
• Le professionalità gestite dal Project manager 
• Gestione e organizzazione del lavoro. 
• Il budget e la sua gestione 
• Negoziazioni e obblighi contrattuali. 
• Preventivi e gare di appalto 
• Le timeline 
• Problem solving I DOCENTI 
• Francesca Colsante (Ufficio mostre della Collezione Pinault) 
• Aurora Fonda (direttrice della School for Curatorial Studies) 
• Chiara Barbieri (Collezione Peggy Guggenheim) 

IL PROGRAMMA 
VENERDI 8 
Ore 10.30/11.00 Incontro e registrazione al workshop presso gli spazi della Galleria A plus A – San Marco 3073 
Ore 11.00 Presentazione del programma (Aurora Fonda direttrice della scuola) 
Ore 13.30 – 14.30 Pausa pranzo 
Ore 14.30 – 18.30 How to make things happen: le professioni dell’arte gestite dal project manager.(Francesca Colasante – Collezione Pinault). 

SABATO 9 MARZO 
Ore 9.30 – 13.30 
Il project manager di una mostra e le sue mansioni con vari case study. (Chiara Barbieri – Collezione Peggy Guggenheim) 
Ore13.30 – 14.30 Pausa pranzo Ore14.30 – 18.30 Strutturare un budget. Le diverse voci di spesa. Esercitazione pratica ed elaborazione di un budget. 

DOMENICA 10 MARZO 
Ore 9.30 – 13.30 Come applicare la burocrazia all’arte. Gestione e gare d’appalto. 
Ore13.30 – 14.30 Pausa pranzo 
Ore14.30 – 18.00 Che cosa sono le timeline, come si strutturano e come farle rispettare. 
Ore18.00 Discussione e bicchiere di prosecco presso gli spazi della Galleria A plus A 

COME ISCRIVERSI: Il termine per le iscrizioni è fissato per il 24 febbraio 2019. Entro quella data è necessario compilare il modulo di richiesta di ammissione e inviarlo assieme al Curriculum Vitae alla mail: info@corsocuratori.com. La conferma di ammissione richiesto di formalizzare immediatamente la loro domanda versando la quota per il workshop e inviando il modulo di iscrizione compilato che trovate sul sito.

La quota di iscrizione al corso è di 290,00 euro + 100 euro di iscrizione all’associazione per un totale di 390,00 euro.

School for Curatorial Studies Venice
San Marco 3073, 30124 Venezia
www.corsocuratori.com
Email: curatorialschool@gmail.com
Tel: +39 041 2770466

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Concepts Associated With Watch Free Full HD Movies Tue, 15 Jan 2019 12:13:19 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515789.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515789.html stosayskel stosayskel You can find a substantial really good deal of internet websites concerning the net web which give inbound hyperlinks to web-based Movies despite the fact that other web-sites allow people to let them watch them totally on this website. Also, there are internet websites such as Amazon that may make it feasible that you simply receive the motion Movies which you need. For illustration, need to you favor to get the optimal attempting to sell 2011 Movies it's likely to find them handily over the Amazon page.

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Milano Art Gallery: la mostra di Renata Bertolini inaugurata da Maria Rita Parsi, dal manager dei vip Salvo Nugnes e dal maestro Roberto Villa Tue, 15 Jan 2019 11:57:15 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515768.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515768.html UffStampaMilano UffStampaMilano A Milano, alle 18 di venerdì 11 gennaio, tutti i riflettori erano puntati sulla sede in via Ampère 102 della Milano Art Gallery. A “La Porta Verde” infatti l’artista Renata Bertolini ha inaugurato la sua personale dal titolo La pittura dell’anima. La mostra è stata presentata dalla celebre psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, da Daniela Testori di Testori Comunicazione e dal manager di volti noti Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery.

L’artista, legata a Maria Rita Parsi da una lunga amicizia, scopre la pittura da autodidatta e, assieme a questa sua passione, un metodo di autoanalisi profondamente autobiografico. Dai bozzetti a matita alla pittura ad olio, Renata Bertolini si muove nel corso della sua carriera studiando tecniche e stili diversi. I volti diventano specchio dell’anima, motivo irrinunciabile per le sue creazioni. Lo stesso spettatore si trova perciò coinvolto direttamente in questa sua indagine, trovandosi di fronte se stesso.

Durante il vernissage, la nota psicoterapeuta, ha parlato della Bertolini definendola “una Maestra d’arte che riesce a farci tornare bambini nella proiezione fantastica del gioco dei colori toccando le nostre sfere emotive interiori”.

 

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

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Nel cuore di Milano la Milano Art Gallery inaugura una collettiva di artisti talentuosi Tue, 15 Jan 2019 11:55:48 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515764.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515764.html UffStampaMilano UffStampaMilano  

È della curatrice d’arte Nicoletta Rossotti l’iniziativa che ha portato la mostra Simposio d’Arte alla Milano Art Gallery. Sabato 12 gennaio in via Alessi 11 è stata inaugurata l’esposizione nella storica galleria nel centro della città, presentata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dal direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara.

La curatrice Nicoletta Rossotti si è complimentata con gli artisti in esposizione, pittori e scultori, ammirandone il talento e l’originalità, scommettendo per queste promesse un futuro di successo.

Sicuramente l’esposizione alla Milano Art Gallery, storica sede nel cuore di Milano, farà da solida base per gli eventi a venire. La location è infatti famosa per aver tenuto esposizioni di grandi artisti italiani, tra cui Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri ancora.

Fino al 2 febbraio rimarranno qui in allestimento le opere di Robertino Aisa, Sabrina Barbagallo, Natalia Caragherghi, Concetta Capotorti, Francesca D’Alessio, Stefano Donato, Fernando D’Ospina, Giusy Cristina Ferrante, Livia Licheri, Angiolina Marchese, Barbara Maresti, Fausto Nazer, Pietro Olivieri, Riccardo Pasquini, Stefano Pignato, Graziella Russo, Siderart, Elvira Sirio, Karinè Sutyagina e Maurizio Tonti.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

 

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VIRTUS | La connessione tra il reale e il virtuale - Fabbrica del Vapore - Milano al 7 al 12 febbraio 2019 Tue, 15 Jan 2019 10:30:13 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515924.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515924.html antonietta campilongo antonietta campilongo ]]> Ridere in galleria con Denei e Tubino Sun, 13 Jan 2019 13:04:15 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515287.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/515287.html simona cappelli simona cappelli Denei, il comico e Tubino, il vignettista, coesi dal proverbio “L’unione fa la forza”
Carlo Denei, monologhista, autore televisivo a Striscia la Notizia e umorista alla sua settima pubblicazione editoriale, è tra i fondatori del memorabile gruppo Cavalli Marci.
Antonio Tubino, storico vignettista della Settimana Enigmistica, con oltre 35.000 vignette pubblicate in 40 anni di attività, dopo i suoi primi lavori apparsi su Calcio Illustrato, ha orientato la sua arte verso la vignetta classica, non politica o satirica.
Oggi collabora anche con Domenica Quiz ed Enigmistica Più.
Denei e Tubino sono di Sestri Ponente, e questo sarebbe niente se si pensa che abitano addirittura nello stesso palazzo. Sono buoni amici, anche se il cabarettista è tifoso rossoblù e il vignettista è di fede opposta.
Il loro affiatamento ha dato vita ad una collaborazione artistica alla Mogol-Battisti, con Denei alle parole, battute che scrive per Ezio Greggio quando lavora a Striscia, e Tubino alle musiche sotto forma di vignette con i suoi personaggi che hanno fatto ridere almeno tre generazioni.
E così sabato 19 gennaio alle ore 16,30 al primo piano di Palazzo Fieschi, in Via Sestri, Denei e Tubino mostreranno ai sestresi e non, esilaranti vignette rappresentative dell’attualità del nostro ultimo, caldissimo autunno politico. Una raccolta assolutamente bipartisan in cui si ritaglia uno spazio anche al ricordo delle ultime stracittadine calcistiche che Tubino, da uomo di sport qual è, incolla sulla porta di casa del suo amico-vicino come “dono o autopunizione” ogni volta che la sua squadra del cuore perde. 
Un felice connubio che non sarebbe mai nato se i due fossero stati attenti durante le assemblee condominiali.

L’esposizione resterà aperta al pubblico per qualche giorno e chiuderà i battenti giovedì 24 gennaio. Relatore dell’incontro il professor Franco Buffarello, ex insegnante di discipline pittoriche  al liceo artistico Klee – Barabino, musicista e caricaturista strepitoso. 

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