Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Arti Figurative Tue, 25 Sep 2018 11:22:12 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/1 Venezia: 101CAFFÈ, partner consolidato di Spoleto Arte a cura di Sgarbi Mon, 24 Sep 2018 12:00:56 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492783.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492783.html UffStampaMilano UffStampaMilano Fervono i preparativi per Spoleto Arte incontra Venezia, mostra che si terrà dal 28 settembre al 10 ottobre alla Scuola Grande di San Teodoro (a San Marco 4810) e allo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri 1270). In questo quadro estremamente suggestivo per la scelta delle location e del tema, incentrato sull’arteterapia, si iscrive la partnership tra 101CAFFÈ e Spoleto Arte.

Di ritorno dall’ultima esposizione tenutasi a Palazzo Leti Sansi, sempre con Spoleto Arte, 101CAFFÈ giunge a Venezia aggiungendo una qualità tutta aromatica alla kermesse. Il brand infatti è specializzato principalmente nella vendita di caffè di qualità in cialde e capsule.

101CAFFÈ deve il suo nome all’iniziale presenza di cento tipologie “più una” di prodotti. Oggi ne conta più di mille, di cui seicento sono registrati sotto questo marchio. Riconosciuta come la più importante realtà nel settore del porzionato sul mercato nazionale, il brand è nato nel 2010 da un ristretto gruppo di amici e imprenditori. L’obiettivo principale era e rimane quello di far conoscere al consumatore un bene di consumo italiano alternativo a quello di origine industriale.

Il progetto, partito l’anno successivo con il primo punto vendita, fiorisce nel 2012 con la partecipazione al Salone del Franchising di Milano, quando finalmente prende il via una catena di negozi in franchising.

La cultura del caffè, proveniente da torrefazioni italiane non presenti nella grande distribuzione, che 101CAFFÈ intende trasmettere, trova in Venezia un valido punto di risonanza. Le due sedi allestite per Spoleto Arte incontra Venezia, l’una a due passi dal Ponte di Rialto e l’altra vicina al Museo di Leonardo da Vinci, ospiteranno difatti le opere di un centinaio di artisti e numerosi ospiti illustri.

Tra questi ci saranno l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Ma anche il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, l’ex vicepresidente della Fondazione Canova Renato Manera e il Trio Concentus Venetiani con Brunella Carrari, Rita Celanzi e Zoya Karapetyan. La psicopedagogista, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori presenzieranno invece il 29 settembre con un incontro dedicato interamente all’arteterapia. L’evento è presentato dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

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Venezia: Delvi Carpenteria SRL partner di Spoleto Arte a cura di Sgarbi Mon, 24 Sep 2018 11:53:37 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492780.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492780.html UffStampaMilano UffStampaMilano Meno di due settimane all’apertura di Spoleto Arte incontra Venezia, mostra presentata dal professore Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, e la città sull’acqua è già in fibrillazione. Dal 28 settembre al 10 ottobre infatti alla Scuola Grande di San Teodoro e allo Spoleto Pavilion verranno esposte centinaia di opere da parte di artisti più o meno affermati del panorama nazionale e non. Partner di Spoleto Arte per questo grandioso evento è la Delvi Carpenteria SRL.

Con la sua esperienza trentennale, l’azienda risulta un punto di riferimento nel settore del serramento e di quanto gravita attorno. L’occhio da sempre puntato sul cliente le consente di migliorarsi costantemente e di ricercare i migliori prodotti innovativi per estetica e qualità.

Nata con la produzione di manufatti in ferro, oggi la Delvi Carpenteria SRL si occupa di infissi, persiane, vetrate, porte interne, tettoie, scale e molto altro.

Sicura di questa partnership, Spoleto Arte incontra Venezia festeggerà l’inaugurazione dell’esposizione il 28 settembre con numerosi personaggi illustri, tra cui l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalì e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Non mancheranno inoltre il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, l’ex vicepresidente della Fondazione Canova Renato Manera e le soliste veneziane Brunella Carrari e Zoya Karapetyan.

Il tema su cui è incentrata l’esibizione ruota attorno all’arteterapia, argomento che verrà affrontato con maggior rigore il 29 settembre con la psicopedagogista, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

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Manuela Andreoli alla Milano Art Gallery per un’arte senza confini Mon, 24 Sep 2018 11:53:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492779.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492779.html UffStampaMilano UffStampaMilano Arriva a Milano, alla storica Milano Art Gallery in via Alessi 11, la personale dell’artista Manuela Andreoli. Intitolata Città che girano, la mostra verrà inaugurata venerdì 5 ottobre alle 18, e sarà liberamente accessibile al pubblico fino al 19 dello stesso mese. Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, la mostra si propone di fare il punto del percorso artistico di Manuela Andreoli, specie della sua produzione più recente.

L’artista comincia a esprimere liberamente e con decisione la sua creatività a partire dagli anni Duemila. Concentrandosi soprattutto sull’espressione del non visibile, in particolare delle percezioni, emozioni e cognizioni che si celano al di là delle maschere che indossano le persone, Manuela Andreoli comincia a sperimentare diverse tecniche e materiali, come accade attraverso la scultura raku.

Ritrova la piena libertà d’espressione in un’arte concettuale, che le consente di arrivare a rappresentare quel principio unico e universale che ha dato il via alla sua ricerca e che da sempre la spinge a perseverare nel suo percorso. Concetti assoluti e astratti quindi diventano il codice per trascendere sensi e forme, permettendo l’unione di tempo e spazio in una rappresentazione originale dell’essere.

Artista che si avvicina al mondo della poesia, Manuela Andreoli «ricerca nell’arte una dimensione che non è fuori da sé stessa come fosse una ricerca d’evasione dal mondo reale ma è, al contrario, una ricerca che parte prima dalla sua anima e, filtrata adeguatamente dalla sua sensibilità, emerge nel suo straordinario percorso creativo. Le tematiche delle sue opere sono suddivise in “corpo, mente e spirito”, un segnale che già è una forte chiave di lettura dell’artista», dichiara il critico d’arte Alberto Moioli.

Alla Milano Art Gallery, rinomata galleria nel cuore della metropoli, hanno già esposto numerosi grandi Maestri dell’Arte italiana riconosciuti a livello internazionale, tra cui Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri. In questo prestigioso contesto si iscrive Manuela Andreoli con le sue Città che girano, opere che effettivamente offrono un respiro cosmopolita.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

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1978-2018 L'opera di Alessandro Volpi a 40 anni dalla scomparsa @GAMeC PISA da Sabato 29 Settembre 2018 Mon, 24 Sep 2018 11:52:54 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492802.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492802.html GAMeC CentroArteModerna Pisa GAMeC CentroArteModerna Pisa 1978-2018 L'opera di Alessandro Volpi a 40 anni dalla scomparsa

Dal 29 settembre al 24 Ottobre 2018

INAUGURAZIONE Sabato 29 Settembre 2018  ore 18,30

a cura di Massimiliano Sbrana

Patrocinio : Comune di Pisa

Promosso: Archivio d'Arte -  Collezione CentroArteModerna / 14a Giornata del Contemporaneo (GdC) - AMACI / Progetto Itinerari Artistici Pisani

Artista presente : Alessandro Volpi

Sede : GAMeC CentroArteModerna di Pisa - Lungarno Mediceo, 26 Pisa - www.centroartemoderna.com - tel +393393961536 ( Telegram ,Whatsapp)


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1978-2018 L'opera di Alessandro Volpi a 40 anni dalla scomparsa


Si inaugura Sabato 29 Settembre 2018 alle ore 18,30 a cura di Massimiliano Sbrana. presso la GAMeC CentroArteModerna di Pisa (Lungarno Mediceo n.26), la mostra "1978-2018 L'opera di Alessandro Volpi a 40 anni dalla scomparsa" promossa da "Archivio d'Arte -  Collezione CentroArteModerna" , "14a Giornata del Contemporaneo (AMACI)"  e Progetto "Itinerari Artistici Pisani" .

Gli ITINERARI ARTISTICI PISANI realiizzati e curati da Massimiliano Sbrana in collaborazione con "Archivio d'Arte -  Collezione CentroArteModerna", sono un ciclo di rassegne che raccoglie opere tra olii, tecniche miste e disegni attraverso cui si cercherà di analizzare gli itinerari artistici intrapresi dagli artisti pisani, non più singolarmente ma in maniera organica e complementare agli altri artisti presenti nel territori nello stesso periodo (seconda metà del Novecento) con lo scopo finale di analizzare e formalizzare quella sorta di "Movimento Arstico Pisano" che non è mai stato riconosciuto forse fino ad oggi.

Alessandro Volpi ha rappresentato e ancora rappresenta un alto momento culturale e artistico che Pisa è riuscita ad esprimere a partire dalla seconda metà del Novecento. Pur avendo una matrice culturale comune a molti pittori toscani, Volpi ha però intrapreso un percorso / itinerario completamente diverso ed autonomo sia per tecniche che per (anche se parzialmente) per tematiche; in ogni caso lasciando una importante ed indelebile traccia sul territorio e nella popolazione non solo nel periodo in cui Pisa li ha visti operare.

ALESSANDRO VOLPI (Pisa 1909-1978)
Autodidatta, la sua biografia è segnata da importanti date. Con gli anni cinquanta l'ascesa dapprima italiana a Grosseto e a Milano, quindi europea attraverso il lavoro della Galleria Burdeke di Zurigo. Si infittiscono i premi, le rassegne, le mostre personali. Nel 1971 esce la prima monografia, a cura di E. Mercuri. Siamo nel pieno della maturità artistica ed il linguaggio pittorico di Volpi si precisa sguarnendosi delle insistenze illustrative. Linguaggio che nel proseguo della carriera resterà sostanzialmente immutato, privilegiando alternativamente la sedimentazione materica e la nerbatura plastica, il volume compiuto in un impianto architettonico e la composizione per masse di confini imprecisi, il colore tonalmente registrato e il cromatismo dai timbri intensi.
Sue opere sono in numerose collezioni Italiane, europee e Nord Americane oltre ad essere presenti anche nella collezione della Fondazione Palazzo Blu di Pisa.

La mostra è inserita nelle manifestazioni nazionali della Quattordicesima edizione Giornata del Contemporaneo - GdC (sabato 13 ottobre 2018) promosso da AMACI ogni anno per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico.


Altre informazioni sul sito: www.centroartemoderna.com . Per appuntamenti tel +39 3393961536 ( Telegram ,Whatsapp) .

La mostra proseguirà fino al 24 Ottobre  2018.

(ingresso libero).

Orari: 10-12,30 / 16,30-19,00 (feriali); Domenica 30 Settembre 2018 17,00-19,30 (festivi telefonare) ;  chiuso lunedì .

Ufficio stampa:
Massimiliano Sbrana
mobile +39 3393961536
e-mail mostre@centroartemoderna.com

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Si autorizza la pubblicare testi e immagini relativi alla mostra IN OGGETTO. Si dichiara che per le immagini e per i testi contenuti nel predetto comunicato non esistono  VINCOLI SIAE NE' VINCOLI DI ALCUN TIPO.
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FANGO Mon, 24 Sep 2018 11:02:11 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492769.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492769.html RAIQUATTRO RAIQUATTRO

FANGO


Adalberto Abbate/ Jota Castro/ Mario Consiglio/ Sandro Mele/ Calixto Ramirez

 

28 settembre 2018, h 18:00

 

Spazio Rivoluzione - Palermo

 

Venerdì 28 settembre 2018 si inaugura allo Spazio Rivoluzione (piazza della Rivoluzione, 9) “FANGO”, esposizione indipendente, con opere di Jota Castro, Mario Consiglio, Sandro Mele, Adalberto Abbate e Calixto Ramirez.

L’immagine torbida e viscosa del fango - che travolge, distrugge e ricrea – rappresenta una ricerca comune centrata su tematiche di respiro globale, in cui politica, impegno collettivo e resistenza individuale si uniscono a violente denunce e a disincantate illusioni. Il fango, con la sua energia distruttrice, spazza via quel velo di ipocrisia che assopisce l’agire sociale, facendo cadere in pezzi indifferenze e confortanti castelli di sabbia.

Il fango, visto come elemento disturbante, come sostanza da epurare, è legato a doppio filo con il nostro desiderio di controllo e di sterilizzazione ambientale, portandoci a considerare lo scarto come un ingombrante residuo. Tornare al fango, al limus originario, significa riappropriarsi di una potente libertà creatrice, allontanarsi da un falso senso di pudore e dall’imposizione di rigidi schemi.

“Il fango si è sostituito al sangue, ci circola dentro diventandone parte ed impantana ogni entusiasmo e resistenza. È il fango che ricopre i paesaggi, le memorie collettive e le verità. È il fango della corruzione, dei voti di scambio, dei rapporti tra mafie, dell’economia e della politica, della violenza e degli appalti truccati. È quel fango che smotta e fa cadere il cemento impoverito dei ponti, delle abitazioni, delle scuole e delle autostrade. È il fango che impantana il giornalismo e la cultura di rottura. L’unica possibile reazione è il non cedere alle trame del potere e alle false architetture del sapere. Bisogna fare del fango la sola cronaca della distruzione” (Adalberto Abbate).

 

BIO

 

Adalberto Abbate è nato a Palermo nel 1975 dove vive e lavora. Dal 1998 ad oggi ha esposto in diversi centri d’arte contemporanea internazionali quali il Musée Historique et des Porcelaines de Nyon, il Museo Mart di Rovereto, il Museo Riso d’arte contemporanea di Palermo, il Museum für Kommunikation di Bern, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, la Fondazione Brodbeck di Catania, i Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, l’Ausstellungsraum Klingental di Basel, il Museo GAM di Palermo, il VAF-Stiftung di Frankfurt, il Museo Mandralisca di Cefalù, il Museo Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi, il Künstlerverein Malkasten di Düsseldorf, il Grimmuseum di Berlino, lo Spazio Rivoluzione di Palermo. Del 2012 è la personale UTOPIES, DES MONDES IMAGINAIRES VUS À LA LOUPE, al Centre Pompidou di Parigi (2012).

 

Jota Castro (Yurimaguas, Perù, 1965) vive e lavora in Belgio. Nel corso della sua carriera artistica ha preso parte a svariate collettive in Israele, Danimarca, Stati Uniti, Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Turchia, Russia, Repubblica Ceca, Albania, Messico, Germania e Italia (54ª e 53ª Biennale di Venezia; MACRO di Roma; Castello di Barletta; Palazzo della Ragione di Milano). Nel 2004 è vincitore del premio Biennale Gwandju (Corea). Tra le sue personali: SACROSANCTUM (Palermo, 2015), WORKING TOGETHER (Brussels, 2014), DE VIDA NO SE PUEDE VIVIR (Santiago de Chile, 2014), GEMÜTLICHKEIT (Napoli, 2013), JOTA CASTRO (Olanda, 2012), AUSTERITY ÜBER ALLES! (Berlino, 2012), MEMENTO MORI (Napoli, 2011), LOW COST TOUR - SECOND STOP (Melbourne, Australia, 2010); LOW COST TOUR (Santiago, Chile, 2010), LOW COST (Madrid, 200), LA PALABRA DE LOS MUDOS (Lima, Perù, 2008), VOLTA SHOW (NY, USA, 2008), SLEEP TIGHT, ELAINE LEVY PROJECT (Bruxelles, 2008), ENJOY YOUR TRAVEL (Napoli, 2007); NO MORE NO LESS (Madrid, 2006), REAR WINDOW (Helsinki, 2006), JOTA CASTRO (Melbourne, Australia, 2006), BORN TO BE ALIVE. ELAINE LEVY PROJECT (Bruxelles, 2006), EXPOSITION UNIVERSELLE 2 (Charleroi, Belgio, 2005), EXPOSITION UNIVERSELLE 1 (Parigi, 2005), TAKING PART (Paesi Bassi, 2005), INTRODUCTION TO JOTA CASTRO (Melbourne, Australia, 2005), BOUC-ÉMISSAIRE (Parigi, 2004), MOTHERFUCKERS NEVER DIE (Brescia, 2003), LOVE HOTEL (Parigi, 2003), ET SI C'ÉTAIT À REFAIRE (Parigi, 2002).

 

Mario Consiglio (Maglie, 1968) vive a Perugia. Ha esposto in numerosi contesti pubblici e privati, in Italia e all’estero. Tra questi: Oratorio San Mercurio (Palermo), Grimmuseum (Berlino), Trolley Gallery (Londra), Palazzo Bricherasio (Torino), Museo Pecci (Prato), Galeria Villena (L’Havana, Cuba), Studio Visconti(Milano), MACRO (Roma), Fondazione Sandretto (Torino), Gran Central Terminal (New York), Art in Perpetuity Trust (Londra), Istituto Britannico (Roma), Spiral Hall (Tokyo), Art Basel – Professional Day (Basilea), 798 Art District (Pechino, Cina), Gay Palace (Rotterdam), Palazzo della Penna (Perugia), Galleria Eva Menzio (Torino), Prague Biennal (Praga), Palazzo Lucarini Trevi (Perugia), Palazzo Reale (Napoli), Fondazione Zappettini (Milano), Villa Elisabeth (Berlino), Padiglione Italiano, Expo 98 (Lisbona), Gallery MC (New York), Padiglione Esprit Nouveau (Bologna), Palazzo Morelli Fine Art (Todi, Perugia), Flash Art Museum (Trevi, Perugia), Rare Ofiice (Berlino), Fondazione Querini Stampalia (Venezia), White Spider Col Condesa (Città del Messico), Nolias Gallery (Londra), Martina Re Gallery (Miami), Galleria Seno (Milano), Galleria Astuni (Pietrasanta), Breed Art Studios (Amsterdam), Studio La Città (Verona), Galleria Carbone (Torino).

 

Sandro Mele è nato a Melendugno (Lecce) nel 1970. vive e lavora a Roma, dove ha collaborato con l’artista Fabio Mauri. Tra le mostre personali: SACROSANCTUM (Oratorio San Mercurio, Palermo, 2015) THE AMERICAN BROTHERS (Venezia, Galleria Michela Rizzo, 2013), LUCHA (Roma, Fondazione Volume!, 2010), CAMPO ARGENTINO (Roma, Galleria L’Union, 2006). Tra le mostre collettive: WONDERMORE (Roma, MAXXI, 2018), LA FINE DEL NUOVO CAP. XIII (Zagabria – HDLU, Mestrovic Pavilion,2017), EVIDENCE OF ABSENCES (MoREMuseum of refused and unrealised art projects, 2016), LAVOROWORKVORE (Buttrio, SPAC - Spazio Pubblico per l’Arte Contemporanea, 2013), VIDEO ARTE ITALIANA 2004‐2012 (Buenos Aires, Museo d’Arte Moderna, 2012), GAP GENERAZIONI A CONFRONTO (Roma, MAXXI B.A.S.E., 2012), NON TUTTO È IN VENDITA (Bologna, via Farini 33, 2011), HEAR ME OUT (Genazzano, Castello Colonna, 2011), ENTE COMUNALE DI CONSUMO (Genazzano, Castello Colonna, 2010), IL CAOS (Isola di San Servolo, evento collaterale alla Biennale d’Arte di Venezia, 2009), MEDITERRANEAN (Roma, Palazzo Rospigliosi, 2009).

 

Calixto Ramírez (Reynosa, Messico, 1980), allievo di Jannis Kounellis, si laurea in Arti Plastiche e Visuali a La Esmeralda di Città del Messico nel 2008. Dal 2013 vive e lavora in Italia. Dal 2008 ha esposto in prestigiosi centri in America e in Europa, partecipato a residenze d'artista e conseguito importanti premi e onorificenze. Tra le sue personali CUARTO PASO (Milano, 2018) One potato, two potato (Labico, 2017) OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO (Torino, 2017), CUATRO PASOS/MILANO (Milano, 2017), UNA SOLA MOLTITUDINE (Roma, 2016), CUATRO PASOS/TRISTE (Trieste, 2016), SACROSANCTUM # 15 (Palermo, 2016), CUATRO PASOS/NAPOLI (Napoli, 2016), DONDE EL CAMPO ME HA LLEVADO (Vienna, 2016), MANCA (Città del Messico, 2016), SACROSANCTUM (Palermo, 2015) BODY,CITY AND DUST (Croazia, 2015), A TRAVÉS (Città del Messico, 2014), PATRICIA (Marsiglia, 2014), ANTES DE ENTRAR PERMITA SALIR (Città del Messico, 2012), DE IDA Y VUELTA: UN PASEO POR LAS ARTES PLÁSTICAS Y VISUALES (Città del Messico, 2012) e TIME & SPACE OF CALIXTO RAMÍREZ (Texas, USA, 2012).

 

Artisti: Adalberto Abbate, Jota Castro, Mario Consiglio, Sandro Mele, Calixto Ramirez

A cura di: Adalberto Abbate

Inaugurazione: venerdì 28 settembre 2018, h 18:00

Esposizione: dal 28 settembre - al 28 novembre 2018

Orari di apertura: per appuntamento cell. +39 3282699409

e tutti i venerdì dalle 16:00 alle 19:00

Testi: Adalberto Abbate e Luisa Montaperto

Grafica: Patrizia Filizzola

 

Spazio Rivoluzione

 

piazza Rivoluzione, 9, Palermo (Pa), Sicilia, Italia

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NON SOLO POP - Save the date Mon, 24 Sep 2018 10:00:03 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492768.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492768.html Museo Magi'900 Museo Magi'900
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Nell'immagine: Luciano Fabro, Davanti, dietro, destra, sinistra, cielo, 1968, fotografia

 
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giovedì 27 settembre: A FIOR D'ACQUA > DoubleRoom TS Mon, 24 Sep 2018 08:11:15 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492752.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492752.html DoubleRoom DoubleRoom
27 settembre > 21 ottobre 2018
DoubleRoom arti visive, via Canova 9, Trieste 

A FIOR D'ACQUA
Cecilia Donaggio Luzzatto-Fegiz, Fabrizio Giraldi, Mila Lazić
+ disegni di progetto di Ado Buiatti dell'imbarcazione EDIPO RE 
+ intervista audio di Ado Buiatti a Giuseppe Zigaina sulla laguna di Grado 
e le riprese di MEDEA di Pier Paolo Pasolini, rielaborata in video da Carlo Andreasi
a cura di Massimo Premuda

opening giovedì 27 settembre ore 18.30


Giovedì 27 settembre alle ore 18.30 al DoubleRoom arti visive di Trieste inaugura “A FIOR D'ACQUA”, una suggestiva esposizione curata da Massimo Premuda che presenta le ricerche visive di 3 artisti contemporanei intrecciate nel racconto della vita del mare, l'eterno muto interlocutore di artisti e scrittori. In mostra “Gibigiana” di Cecilia Donaggio Luzzatto-Fegiz, una videoinstallazione che, con un approccio pittorico, ricrea sul soffitto dello spazio il riflesso della luce solare sulla superficie del mare, “Port of Trieste” di Fabrizio Giraldi, un reportage fotografico sul porto industriale di Trieste i cui unici protagonisti sono merci, camion, container e navi che raccontano degli scambi internazionali della città con il resto del mondo, e “Polifonia mediterranea” di Mila Lazić, installazione sonora in cui 13 persone diverse leggono, ognuna nella propria lingua, “Breviario mediterraneo”, il più famoso e tradotto libro dello scrittore croato Predrag Matvejević. A questi lavori vengono affiancati i disegni di progetto del primo restauro ad opera dell'architetto Ado Buiatti di “Edipo Re”, storica imbarcazione di 16 metri a vela e motore del pittore Giuseppe Zigaina attorno al cui tavolo sedettero artisti e intellettuali come l'amico Pier Paolo Pasolini e altri nomi noti. Oltre a foto e disegni dell'”Edipo Re” viene presentata infatti anche un'inedita intervista audio di Buiatti a Zigaina proprio sulla laguna di Grado scelta come location per alcune significative scene del film “Medea” di Pasolini interpretato dalla divina Maria Callas, e rielaborata in forma di video dall'artista Carlo Andreasi.

Le opere in mostra restituiscono una possibile rappresentazione del mare vissuto come momento di meditazione e specchio in cui riflettersi, ma anche come esperienza intima e universale al tempo stesso, partendo da "Polifonia mediterranea", installazione sonora di Mila Lazić in cui 13 persone diverse leggono, ognuna nella propria lingua, “Breviario mediterraneo”, il più famoso e tradotto libro del grande scrittore croato Predrag Matvejević, in una vera e propria moltitudine di voci che fluttuano come le onde del mare, si passa a "Gibigiana", videoinstallazione di Cecilia Donaggio Luzzatto-Fegiz che, con un approccio pittorico di costruzione di nuove immagini in movimento, ricrea sul soffitto dello spazio con l'ausilio del proiettore, come in un patchwork, il riflesso della luce solare sulla superficie del mare, proprio come lo scherzo tanto amato dai bambini di giocare con i riflessi di specchi, vetri e cristalli, e infine si chiude con "Port of Trieste", reportage fotografico molto asciutto di Fabrizio Giraldi sul porto industriale della città i cui unici protagonisti sono merci, camion, container e navi che raccontano degli scambi internazionali della città con il resto del mondo e di una parte della città di cui tutti parlano, ma che in realtà nessuno conosce…

A queste ricerche visive contemporanee viene abbinata una ricca documentazione su “Edipo Re” - storica imbarcazione di 16 metri a vela e motore del pittore Giuseppe Zigaina utilizzata come luogo d’ispirazione per le sue opere, spazio famigliare e conviviale per artisti e intellettuali - cercando di restituire la visione di un’epoca “epica” compresa tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’80, in cui rientrano anche le tre memorabili edizioni della “Settimana internazionale del cinema” di Grado volute proprio da Pasolini, in polemica con il “Festival del cinema” di Venezia, portando sull'Isola d'Oro  fra il 1970 e 1972 importanti film, registi e attori internazionali in una sorta di “controfestival”, e ben documentate nella pubblicazione presente in mostra “Zigaina e Pasolini in scena” a cura di Francesca Agostinelli ed edita per i tipi di Forum-Editrice Universitaria Udinese.
L'omaggio parte da una toccante testimonianza dell'architetto Ado Buiatti, presentando i disegni di ristrutturazione della barca “Edipo Re” da lui eseguiti, accostati al suo materiale fotografico sulla laguna di Grado e alla sua intervista audio a Giuseppe Zigaina sulle riprese del film “Medea” dell'amico Pier Paolo Pasolini. Nello specifico in mostra sono presenti una ventina di disegni di progetto del primo restauro dell'imbarcazione “Edipo Re” realizzati da Buiatti fra il 1971 e il 1972 su commissione del pittore Zigaina, sui quali si può notare, a margine di ogni tavola, il curioso acronimo UPN (Ufficio Progettazioni Notturne) evocativo di tutto l'entusiasmo e dello spirito amichevole dell'intensa e durevole collaborazione tra i due. Mentre nel video ad opera dell'artista Carlo Andreasi viene restituita visivamente l'inedita suggestiva intervista audio di Ado Buiatti a Giuseppe Zigaina del 1981 in cui il pittore racconta alcuni retroscena sulle riprese del film “Medea” dell'amico Pier Paolo Pasolini girate nella laguna di Grado con la divina Maria Callas, accostando ai 15 minuti di racconto i disegni di ristrutturazione della barca “Edipo Re” di Ado Buiatti, le sue foto sulla laguna di Grado realizzate fra il 1979 e il 1981 e alcune fotografie dall'Archivio Zigaina.


DoubleRoom arti visive
via Canova 9, 34129 Trieste
lunedì > giovedì 17-19
349 1642362 - doubleroomtrieste@gmail.com 
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EGOSOPHY -. Mostra d'arte contemporanea Sat, 22 Sep 2018 10:41:42 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492702.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492702.html CTAO CTAO CON-TEMPORARY Art Observatorium presenta EGOSOPHY, una mostra collettiva a cura di Abramo ‘Tepes’ Montini su arte e filosofia esistenziale.

EGOSOPHY
Ego Ergo Cogito
4 - 21 ottobre 2018
CON-TEMPORARY Art Observatorium
Corso Buenos Aires 42 11
Lavagna (GE)

Orario d’apertura: dal giovedì alla domenica 15.00 - 18.00 o su appuntamento

Ingresso gratuito

Saranno esposte opere di pittura, grafica, fotografia e installazione degli artisti: Parul Bouvart, Cyborg Art Collective, Gabriel Embeha, Valentina Lari, Nikolaos Mantziaris, Tim Rudolph, Stefano Sansoni (Orma), Andrew Shaw.

Ego ergo cogito: esisto, quindi penso. Gli artisti attraverso le loro opere parlano del proprio stile di vita, della propria condotta e filosofia. Ego non viene qui inteso come egoismo o autoreferenzialismo, ma nell’accezione della parola latina per “io sono”, quindi esistenza come espressione di sé, nella condivisione della propria esperienza con gli altri.

http://ctao.eu/

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Antonio De Luca – Un posto per sognare forte Thu, 20 Sep 2018 18:59:29 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492536.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492536.html Frattura Scomposta Frattura Scomposta

UN POSTO PER SOGNARE FORTE non è lo slogan di una fabbrica di materassi. Non è la pubblicità di una clinica che cura le malattie del sonno. È la mostra fotografica che Antonio De Luca presenta a Mantova, alla Casa di Rigoletto, dal 6 ottobre al 4 novembre p.v.

Si tratta di una riscrittura della legge del caos, il tentativo di mettere il guinzaglio all’imponderabile. Come in una piece teatrale basata sull’improvvisazione l’autore trasforma in gag ogni accadimento, distorcendo, sovrapponendo, rettificando ma, soprattutto, attendendo che il tempo e il caso/caos facciano il loro corso. E’ l’estremo tentativo, fallito, di dimostrare l’oggettività della fotografia, ma è anche -e soprattutto- un modo di “andare oltre” i parametri consueti. Una proposta impegnativa, provocatoria, da maneggiare con cura. Una maratona che non si può affrontare senza un allenamento consapevole e mirato…

Non sarà pertanto superfluo un breve training prima di affrontare l’impatto ultracerebrale con un posto per sognare forte: 1) staccare le pagine pubblicitarie di un rotocalco; 2) ritagliate e separate la parte visiva dal testo; 3)  mescolate i due gruppi così ottenuti; 4) abbinate uno slogan ad una fotografia, pescando alla cieca dai due gruppetti; 5) cercate di influenzare gli abbinamenti concentrandovi  “forte”…

 

Antonio De Luca, artista multimediale, è nato a Montagnareale (ME) nel 1956. Vive e lavora a Milano. Professionista dal 1980 ha lavorato e pubblicato per numerose case editrici, tra le quali Rizzoli, Mondadori, Rusconi, Condè Nast, Elle Japon, Madame, Figarò, Cairo editore, ecc… Ha inoltre realizzato video pubblicitari, cataloghi, calendari, pubblicazioni per BGS, HDMWE, Saatchi&Saatchi, Fiat immagine, Lancia, Alfa Romeo, Blue imp., Azzurra, Sbernadori Del Conte, Ricordi, BMG, Iveco, Pirella &G, Red Cell, Penno advertising, Olivetti, MPIO, Nadler e Larimer, Fiona Swarovsky, Nomen Italia, Albert Leclerc design, Collistar, Air Europe, Champion, Edwin jeans, Intermezzo ecc… Ha partecipato a numerose mostre, tra le quali: CRONACHE VERE a cura di Alessandro Riva, Milano, spazio Consolo, 1997; DESTRA, spazio Enzo Nocera, Milano; SULLA TV, spazio San Fedele, Milano; SKULL, Wannabee Gallery e spazio Revel, Milano; MALE DI MIELE, Wannabee Gallery, Milano; CELESTE PRIZE exhibition, Berlino; RODI ART EXHIBITION; LO SCHERMO DI SCIPIO, mostra personale a cura di Alessandro Riva, Wannabee Gallery, Milano; RITRATTI ITALIANI, a cura di Vittorio Sgarbi, Galleria d’Arte Moderna Aroldo Bonzagni, Cento (FE) e Fondazione Durini, Milano; ALL IN TWILIGHT, mostra personale a cura di Ivan Quaroni, Nur Gallery, Ars Prima, Milano; FEAR, a cura di Cristina Gilda Artese, Nur Gallery, Ars Prima, Colonia Art Fair; Ha vinto l’ARTDONKEYPRIZE (sezione fotografia) nel 2011 con l’opera “Era mio padre”. È stato presente alla 54 BIENNALE DI VENEZIA al PADIGLIONE ITALIA (ARSENALE) con l’opera “240 perché i mendicanti vivono ancora, Apokalips” a cura di Giacomo Maria Prati, grattacielo Pirelli, Milano, 2012; POP DESIGN TOUR a cura di Alessandro Riva, ArteAccessibile, Milano, 2013; ALIENS  LE FORME ALIENANTI DEL CONTEMPORANEO progetto di Sergio Curtacci, Palazzo Pirola, Gorgonzola, 2013; IL VOLTO DELL'ANIMA a Cura di Bruno Bandini, Sale dell'Accademia complesso monumentale del Broletto, Novara, 2014; SUPERHEROES 2.0, Gestalt Gallery, Pietrasanta e Forte dei Marmi, 2014; KEITH HARING, JEAN MICHEL BASQUIAT e POP UP REVOLUTION a cura di Achille Bonito Oliva, Electronic Art Caffè presso MDM Museo Portocervo e Art Gallery gruppo Art&Co, Parma, 2014; ALIENS LE FORME ALIENANTI DEL CONTEMPORANEO, progetto di Frattura Scomposta C.A.Magazine, Casa di Ludovico Ariosto, Ferrara, 2014; FUTURO  CLASSICO a cura di Silvia Fabbri, Fondazione Mazzullo, Palazzo duchi Di Stefano, Taormina, 2015; DEATH  STATI DI  LIBERO ARBITRIO organizzata da Qualcosa di ROSSO; TAG … EMATICI   Installazione di Raffaella Formenti e Video di Antonio De Luca, Palazzo Guinigi, Lucca, 2016; THE LAST SUPPER BEFORE HOLIDAYS video anteprima con Paola Turroni, galleria Sabrina Raffaghello Contemporary Art, Milano, 2016; SWEET HOME LE PALLE EN ORBITE video per Albert Leclerc, spazio Yves Trudeau, Festival Orford musique, Montreal, 2017.

 

 

Scheda della mostra

titolo: Antonio De Luca – Un posto per sognare forte

a cura: di Carlo Micheli

sede: Casa di Rigoletto, Piazza Sordello 23, Mantova

date: 7 ottobre – 4 novembre 2018

inaugurazione: Sabato 6 ottobre 2018 ore 18.30

orari: tutti i giorni dalle 9 alle 18  

info al pubblico: tel. 0376288208 info@infopointmantova.it

organizzazione: Comune di Mantova – Ufficio Mostre

catalogo in mostra

ingresso gratuito

mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

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EDIEUROPA UPDATES | La mostra ABSTRACTA. DA BALLA ALLA STREET ART è stata prorogata fino al 28 ottobre 2018 Thu, 20 Sep 2018 17:39:01 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492560.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492560.html Galleria Edieuropa Galleria Edieuropa
Con piacere segnaliamo la proroga della mostra 
ABSTRACTA. DA BALLA ALLA STREET ART
in corso al Museo Gagliardi di Noto
fino a domenica 28 ottobre 2018.

Se ha ricevuto questa mail è perché il suo nominativo è inserito nell'indirizzario della Galleria Edieuropa, che si impegna a custodire e utilizzare i suoi dati con la massima riservatezza secondo le disposizioni del D. Lgs. 196/2003.
A norma di tale legge potrà esercitare il diritto di non ricevere più comunicazioni rispondendo a questa mail, comunicandoci la sua richiesta.
 
 
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[SPAM] SAVE THE DATE | Verdiana Patacchini | THE BRIGHT SIDE OF THE WOMB | Opening Giovedì 11 ottobre 2018 ore 18.30 Thu, 20 Sep 2018 16:05:24 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492552.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492552.html ufficio stampa Emmeotto ufficio stampa Emmeotto





VERDIANA PATACCHINI


THE BRIGHT SIDE OF THE WOMB



a cura di Martina Cavallarin


Opening Giovedì 11 Ottobre 2018 ore 18.30



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12 Ottobre - 30 Novembre 2018





 



 
 





GALLERIA EMMEOTTO
Palazzo Taverna | Via di Monte Giordano, 36 | 00186 Roma
ph. +39 06 68301127 |
info@emmeotto.net | www.emmeotto.net
Orario: dal lunedì al venerdì | ore 10.30-13.30/14.30-19.30 o su appuntamento



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Alla Villa Reale di Monza arriva la Mostra "Un Nuovo Volo su Solaris. Nuova Traiettoria" Thu, 20 Sep 2018 16:05:20 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492518.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492518.html Uff Stampa Uff Stampa Sarà inaugurato il 13 ottobre presso la Villa Reale di Monza la Mostra “Un Nuovo volo su Solaris. Nuova Traiettoria” riadattamento del primo progetto internazionale del Museo AZ, “Un nuovo volo su Solaris” che si è concluso a Firenze lo scorso settembre presso la Fondazione Zeffirelli.

La mostra in questione, che univa lavori di celebri artisti russi del secondo Novecento ai fotogrammi del grande regista Andrej Tarkovskij, ha avuto un enorme riscontro nella stampa e nella comunità dei professionisti del settore, oltre che presso ampie fasce di pubblico. Il carattere particolare e innovativo del progetto e la sua attualità sono stati tra le ragioni per cui “Un nuovo volo su Solaris” non ha cessato di esistere, ma al contrario ha virato verso una nuova traiettoria in una nuova sede.

Non si tratta di una riproposizione della mostra di Firenze: lo staff del Museo AZ guidato dal direttore generale Natalia Opaleva e dalla curatrice Polina Lobačevskaja ha saputo riadattare in modo creativo il progetto nei nuovi spazi dello splendido palazzo lombardo.

Com’è noto, nel film di Andrej Tarkovskij “Solaris” (1972) erano stati raccolti dei modelli esemplari dell’arte mondiale: oggetti della Terra selezionati da Tarkovskij per continuare a vivere su un altro pianeta. Nell’ambito del progetto espositivo “Un nuovo volo su Solaris. Nuova traiettoria”, il Museo AZ propone una sua scelta di opere d’arte congeniali ad Andrej Tarkovskij, provenienti dal ricco bagaglio dei suoi contemporanei, gli artisti non conformisti del secondo Novecento.

Il periodo tra gli anni ’60 e ’80 del Novecento, quando Tarkovskij diede forma ai suoi film, è segnato in Russia dalla nascita dell’arte non ufficiale. Si trattò, senza dubbio, di un “Rinascimento sovietico”, di un nuovo fiorire della pittura, della grafica e della scultura d’avanguardia, oltre che del cinema.

Gli ideatori della mostra danno al pubblico la possibilità di ritrovarsi all’interno di un’installazione futuristica sotto forma di stazione spaziale, con 22 schermi per la proiezione di video dove verranno presentati materiali unici (fotografie e frammenti di film) legati all’opera di Andrej Tarkovskij. Nella stessa sede saranno esposti i migliori lavori degli artisti russi del secondo Novecento: Anatolij Zverev, Francisco Infante, Dmitrij Plavinskij, Dmitrij Krasnopevcev, Vladimir Jankilevskij, Vladimir Jakovlev, Lidija Masterkova, Petr Belenok, Ulo Sooster, Vladimir Nemuchin, Oleg Celkov, Ernst Neizvestnyj (per un totale di 32 quadri e quattro sculture).

 “L’invito alla Villa Reale di Monza è stato per noi una piacevolissima sorpresa. Non è stato compito facile adattare a un nuovo spazio espositivo un progetto che è piuttosto complesso dal punto di vista tecnico e concettuale. Ma lo abbiamo fatto, cambiando la traiettoria del nostro volo, dunque ora il nostro progetto si chiama “Un nuovo volo su Solaris. Nuova traiettoria”. Grazie all’impegno e al supporto di tutto lo staff di Villa Reale e in particolare di Piero Addis, la nostra navicella spaziale continua il suo volo attraverso l’Italia’’.

 

Natalia Opaleva, Direttore generale del Museo AZ

“È con grande piacere che ospitiamo il progetto artistico “Un nuovo volo su Solaris”, allestito dal Museo AZ di Mosca, che ci permette di inaugurare un nuovo e prestigioso programma di collaborazione internazionale. La mostra, ispirata a un capolavoro del grande regista Andrej Tarkovskij, dà ai visitatori la possibilità di ammirare una selezione di lavori di grandi artisti russi del secondo Novecento e di percepire il genuino legame tra arte figurativa e cinematografica. Esprimo di tutto cuore la mia riconoscenza agli organizzatori e ai curatori della mostra che hanno reso possibile questo incontro, incontro che rappresenta l’inizio di uno stimolante dialogo artistico e culturale tra il Museo AZ di Mosca e il complesso monumentale della Reggia di Monza”.

Dario Allevi, Sindaco di Monza e Presidente della Reggia di Monza

 

“Un Nuovo Volo su Solaris. Una nuova traiettoria” è parte del programma internazionale portato avanti dalla Villa Reale di Monza. Per noi è un grande onore accogliere un progetto che rappresenta con tale profondità il legame tra il grande regista Andrej Tarkovskij e i capolavori dell’eccezionale pleiade di artisti russi non conformisti. Nella sua arte, Tarkovskij si rifaceva a Puškin e Dostoevskij. I suoi film penetrano nelle profondità più recondite della nostra anima. L’opera di Tarkovskij ci restituisce una sensazione di eternità, e proprio questo la rende per sempre attuale.

Esprimiamo la nostra sincera riconoscenza a Natalia Opaleva, le cui attività di mecenatismo si sono spinte ben oltre i confini russi: ora questo progetto artistico potrà essere ammirato anche dal pubblico italiano.

Piero Addis, Direttore generale della Reggia di Monza

 

Il Museo AZ è un giovane e dinamico museo privato russo fondato dalla collezionista e mecenate Natalia Opaleva e dalla curatrice e autrice di progetti museali Polina Lobačevskaja. Dalla sua fondazione il museo si occupa di riattualizzare l’eredità degli artisti sovietici non ufficiali degli anni ’60-’70. Le idee innovative dei curatori, le nuove tecnologie impiegate e il dialogo attivo con l’arte contemporanea trovano un ottimo riscontro di pubblico non solo in Russia, ma anche all’estero.

 

La Villa Reale di Monza è un edificio storico situato a Monza, piccola città non lontana da Milano. La Villa Reale è uno dei più bei palazzi europei, circondato da un parco che può competere con Versailles, ed è stato costruito nel 1777 su ordine dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria dopo la nomina di suo figlio, l’arciduca Ferdinando, a governatore della Lombardia. L’architetto Giuseppe Piermarini, che aveva costruito il celebre Teatro La Scala di Milano, fu incaricato di progettare questa grandiosa reggia neoclassica.

Nel corso dei secoli la villa è stata impiegata in qualità di residenza da sovrani italiani e austriaci. Oggi ospita un museo.

 

 

 

Museo AZ

Via 2-ja Tverskaja-Jamskaja 20-22

www.museum-az.com

 

Reggia di Monza

Viale Brianza 1 - 20900 Monza

http://www.reggiadimonza.it

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Fabio Sorti e le sue "Istantanee" Thu, 20 Sep 2018 14:19:42 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492499.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492499.html Vanelli Comunicazione Vanelli Comunicazione Il 27 settembre 2018 alle 18,30 presso lo Studio Cenacchi Arte Contemporanea di Via Santo Stefano  63 si inaugura la mostra fotografica “Instantanee”.
Scatti più “trovati” che “cercati”, racconta l’autore, Fabio Sorti.

Istanti immediati, unici, colti ed elaborati via smartphone; immagini che coprono un arco di tempo ristretto, due anni.
Fabio Sorti lavora in un’agenzia di marketing “creativo”, non è un fotografo professionista ma ama fotografare; ed è solo osservando  tutte di un fiato le 24 visioni istantanee che capiamo di essere di fronte a scatti sorprendenti dai richiami grafici pittorici oltre che fotografici.
Questo ci dimostra che per fare una buona foto non è necessario avere solo un sensore full frame o un numero illimitato di ISO, ma che serve, sopratutto, quello che viene definito come l’”Occhio e l’anima del fotografo“.

“Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare.” Nadar

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Fabio Sorti e le sue "Istantanee" Thu, 20 Sep 2018 14:19:08 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492498.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492498.html Vanelli Comunicazione Vanelli Comunicazione Il 27 settembre 2018 alle 18,30 presso lo Studio Cenacchi Arte Contemporanea di Via Santo Stefano  63 si inaugura la mostra fotografica “Instantanee”.
Scatti più “trovati” che “cercati”, racconta l’autore, Fabio Sorti.

Istanti immediati, unici, colti ed elaborati via smartphone; immagini che coprono un arco di tempo ristretto, due anni.
Fabio Sorti lavora in un’agenzia di marketing “creativo”, non è un fotografo professionista ma ama fotografare; ed è solo osservando  tutte di un fiato le 24 visioni istantanee che capiamo di essere di fronte a scatti sorprendenti dai richiami grafici pittorici oltre che fotografici.
Questo ci dimostra che per fare una buona foto non è necessario avere solo un sensore full frame o un numero illimitato di ISO, ma che serve, sopratutto, quello che viene definito come l’”Occhio e l’anima del fotografo“.

“Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare.” Nadar

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Segnalazione mostra Michele Lovi - Vela Massimo Rebecchi Thu, 20 Sep 2018 13:02:10 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492526.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492526.html bessarte bessarte Spettabile Redazione,

vi scriviamo la presente per segnalarvi l'esposizione personale "Horizon", di Michele Lovi.
Si terrà, dal 22 settembre al 28 ottobre 2018, Presso Vela Massimo Rebecchi (Piazza dei Mercanti 2, Lucca) ed è curata dalla galleria BessArte (via Sant'Andrea 48, Lucca).

Alleghiamo alla presente email il comunicato stampa ed un'immagine di un'opera di Lovi.

Restiamo a vostra disposizione per ogni chiarimento o ulteriore informazione e vi ringraziamo in anticipo per la pubblicazione dell'evento nei vostri spazi.

Cordiali saluti,



BessArte
via S. Andrea 48, 55100 Lucca
+39 0583 050627 info@bessarte.it
bessarte.it


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How do wedding photos make the bride smile more sweetly? Thu, 20 Sep 2018 05:16:28 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492413.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492413.html cranswick cranswick  

Many prospective brides worry that they won't be able to laugh when they take wedding photos, or that the smile is not beautiful, which will affect their appearance. What to do? Small make up teach MM people a few recruit, let you smile sweet smile get beautiful!

How can you laugh beautifully?

Don't grin hard when taking wedding photos. Some people are suitable to smile without showing their teeth, while others are suitable to smile with their teeth, depending on their appearance and temperament.

But no matter how to smile, all can't just corners of the mouth to the sides, that would be too outstanding, the risorius face by transverse stretching, chiseled jaw was and sagging corners of the mouth will still appear fold.

Smile with your chin down and your mouth open. Note that the mouth opening here means that the upper and lower teeth are separated and the lips should be slightly closed. This looks like a small face with a pointed chin. There are also professional models to kill skills, the tip of the tongue against the back of the maxillary teeth, so that the face more perfect!

Teach everybody here a move, take out the small mirror that must have in MM people bag, smile to the mirror a few times, come to find the smile that suits him most. Don't be shy, in order to smile more beautiful, MM people can be at home to the mirror more think about it. What if you can't laugh?

Have a lot of MM people laugh very beautiful, but wait until taking a picture to smile not come out, even if smiled also can very stiff, how should this be good?

First photo when you should keep calm, don't be nervous, once the tension facial muscles will be stiff, take out the smile will be stiff, so do the three deep breaths, some chocolate, allow yourself to relax.

When taking a photo, you can think more about the happy things, even think of some funny jokes, or recall some funny scenes, so that the bride can laugh naturally.

Funny is king! The interaction between the bride and groom is important when the wedding dress is being photographed, and the couple should not stand there like a wooden figure. Be lively, even if you want to POSE with the photographer, as long as you take a relaxed picture, you can make the picture dynamic.

 Read more at: wedding dresses australia | wedding dresses australia

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FORUM DI LETTERATURA ARTISTICA E LABORATORIO DIDATTICO AI MERCATI DI TRAIANO Wed, 19 Sep 2018 18:02:15 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492406.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492406.html Art Forum Würth Capena Art Forum Würth Capena
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FORUM DI LETTERATURA ARTISTICA

Giovedì 27 settembre 2018, dalle 17.30 alle 19.00

 

Il prossimo appuntamento del Forum di Letteratura Artistica sarà dedicato al libro: “Grünewald” di Joris Karl Huysmans (Abscondita, 2002, 82 pp.).

 

Joris-Karl Huysmans, scrittore francese di fine Ottocento, è noto soprattutto per il romanzo “A ritroso” (pietra miliare del decadentismo), mentre meno conosciuta dal grande pubblico è la sua attività di critico d’arte.

Il testo su Grünewald (1480 ca. - 1528) aprì un intenso dibattito e un fiorire di studi su uno dei più enigmatici, visionari e drammatici pittori del Rinascimento tedesco.

 

Vi aspettiamo, come sempre, con le vostre idee, impressioni e pareri!

 

È gradita gentile conferma di partecipazione.

Ingresso gratuito

 

Clicca qui per il calendario completo dell’edizione 2018 del FORUM DI LETTERATURA ARTISTICA.

Laboratorio didattico per le scuole:

“La Colonna di Traiano tra storia e attualità”

Giovedì 4 ottobre 2018, dalle ore 10.30 alle ore 12.30

 

Destinato agli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado, questo laboratorio nasce dalla collaborazione tra l’artista Luminiţa Țăranu e la nostra sezione didattica.

L’Art Forum Würth Capena è infatti tra gli sponsor tecnici dell’installazione di arte contemporanea “COLUMNA MUTÃTIO �“ LA SPIRALE”, realizzata della stessa Luminiţa Țăranu in occasione della mostra “Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa” (Roma - Mercati di Traiano �“ Museo dei Fori Imperiali - 29 Novembre 2017 - 18 Novembre 2018).

 

Su richiesta il laboratorio sarà ripetuto anche giovedì 25 ottobre 2018 (sempre nell'orario 10.30 - 12.30)

 

Informazioni

Luogo: Roma - Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, Via IV Novembre 94

Costo: gratuito previo pagamento del biglietto di accesso al museo.

Prenotazione obbligatoria: 060608, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

Clicca qui per maggiori informazioni

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PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Art Forum Würth Capena
Viale della Buona Fortuna, 2
00060 Capena (Rm)
Tel. 06 90103800
Fax 06 90103402
art.forum@wuerth.it

www.artforumwuerth.it

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Inaugurata a Sesto F.no la mostra "Il filo della memoria" su Giovanni Duprè Tue, 18 Sep 2018 16:28:33 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492247.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492247.html La Soffitta Spazio delle Arti La Soffitta Spazio delle Arti

Il Centro Antonio Berti ospita fino al 14 ottobre

una suggestiva collezione di sculture e disegni

degli eredi del grande artista senese


APERTA a sesto fiorentino LA MOSTRA

“IL FILO DELLA memoria“ SU Giovanni duprè


E’ stata inaugurata domenica 16 settembre a Sesto Fiorentino la mostra Il filo della memoria. Omaggio a Giovanni Duprè organizzata dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino.

L’evento espositivo è ospitato presso il Centro Antonio Berti di via Bernini e si protrarrà sino al prossimo 14 ottobre.

La mostra è curata da Elisabetta Ciardi Duprè che ha ideato questo progetto nel 2017, nel duecentesimo della nascita del grande artista senese, in seguito all’interesse del Comune di Sorano ad ospitare, proprio nell’anno dell’anniversario, una rassegna a lui dedicata.

Al taglio del nastro della mostra hanno partecipato l’assessore al patrimonio del Comune di Sesto Fiorentino, Donatella Golini, il responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti, Francesco Mariani, l’organizzatrice della mostra, Elisabetta Ciardi Duprè, e la storica dell’arte Maria Pia Mannini.

Francesco Mariani ha raccontato con un pizzico d’emozione la genesi dell’evento: “Quando, parlando con l’Amministrazione Comunale, è nata l’idea di fare un’iniziativa in onore di Giovanni Duprè - ha detto -, ho girato la Maremma per andare a vedere quello che era stato fatto a Sorano e, grazie alla grande disponibilità di tutti gli eredi, siamo riusciti a portarla sul territorio di Sesto Fiorentino. L’esposizione, che comprende sculture e disegni, rispecchia un target di altissimo livello e siamo orgogliosi di poterla proporre proprio nel centro espositivo intitolato ad Antonio Berti che ha molte affinità con lo stesso Duprè. Ci tengo anche a sottolineare che l’apertura della rassegna è garantita grazie alla disponibilità di tanti volontari che ringrazio di cuore”.

“Sicuramente questa mostra è un’occasione importante - ha poi chiosato l’assessore Golini - che lega e fa dialogare due grandi artisti toscani, Duprè e Berti, due scultori che hanno segnato la storia dell’arte italiana e che in questa mostra approfondiscono i loro punti in comune. Siamo oltre la scadenza del duecentesimo esatto dalla nascita di Duprè, ma così abbiamo il modo di ricordarlo anche oltre le celebrazioni dell’anniversario. Giovanni Duprè è stato un artista di grande spessore capace di interloquire con i grandi della storia come Nicola I, zar di Russia, che fu il suo più famoso committente e a cui Duprè fece rimandare una visita al sua atelier perché, secondo l’artista, non c’era la luce giusta; ‘torni domani’, gli disse.

Noi - ha aggiunto Golini - abbiamo pensato che un così grande scultore dovesse essere ospitato sul nostro territorio che vanta la presenza di un’altra grande figura della scultura, Antonio Berti, che ha avuto a sua volta, pur nel secolo successivo, una identica capacità di dialogo con i grandi personaggi della cultura e della politica”.

Elisabetta Ciardi Duprè ha poi spiegato che “le opere vengono dalle collezioni private di molti dei miei cugini, che ringrazio, e raccontano un interessante spaccato sul lavoro e sui legami del nostro bisavolo e della sua famiglia. Ci sono disegni, sculture, foto, ritratti di famiglia. La mostra è stata prima ospitata a Sorano, da settembre a novembre dello scorso anno, e subito dopo ha fatto tappa nel museo diocesano di Pitigliano. Ora siamo a Sesto Fiorentino, altra realtà fortemente legata al mondo della scultura.

Per comprendere il carattere del nostro bisavolo - ha aggiunto - voglio ricordare i testi di due targhe a lui dedicate. A Siena, al civico 10 della strada che porta il suo nome, c’è scritto 'Questa umile casa ove nacque Giovanni Duprè onore dell’arte e d’Italia rammenti ai figli del popolo a che riesca la potenza del genio e della volontà’. E a Firenze, al numero 3 di via Isola delle Stinche, proprio sopra una nota gelateria, che dice ‘Fu qui l’umile stanza ove oscuro intagliatore Giovanni Duprè con la indomita forza nel volere vincendo le avversità della indigenza sovvenuto di scarso implorato sussidio poté compiere nella creta il suo primo capolavoro l’Abele morente rivelandosi già degno di un nome che durerà quanto il mondo lontano’. Si parla dell’opera comprata dalla moglie dello Zar e che ora è all’Ermitage. Ebbene, in quella casa l’ha dovuta fare sdraiata perché non aveva l’altezza per fare un’opera a misura d’uomo stando in piedi. E’ con questa determinazione che ha lasciato un segno indelebile nel tempo”.

La storica dell’arte Maria Pia Mannini, che ha collaborato alla mostra, ha poi concluso ricordando le tante affinità che uniscono Berti e Duprè: “Ci sono tanti punti di contatto tra questi due grandi artisti - ha detto - che pure sono vissuti in epoche diverse. Duprè vive nell’Ottocento in un periodo d’oro per Firenze. Conosce grandi intellettuali e i grandi di quell’epoca. Ma anche Berti incontra aristocratici, re, papi. Contatti privilegiati ma  nonostante i quali mantengono grande umiltà. Erano tutti i due figli del popolo: Giovanni figlio di un intagliatore di legno, Antonio figlio di contadini. Due persone molto semplici e che si sono formate libere dalle convenzioni accademiche, da autodidatte. Condividevano anche l’amore per la famiglia. Senza dimenticare le analogie tecniche: medaglisti entrambi, usavano tutti i materiali. Dunque una mostra molto interessante che offre anche delle sorprese”.

Il programma di Toscana Tv Incontri con l’Arte curato da Fabrizio Borghini dedicherà uno speciale alla mostra che andrà in onda giovedì 20 settembre a partire dalle 20.

Nel periodo di apertura ci saranno anche due eventi per approfondire la figura di Giovanni Duprè. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 3 ottobre: dalle 18, in diretta streaming sul sito di Sesto Tv (www.sesto.tv), si terrà la prima puntata de I mercoledì de La Soffitta Spazio delle Arti, dialoghi sull’arte dedicati alle mostre organizzate dal Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti. Gli ospiti saranno Francesco Mariani, Elisabetta Ciardi Duprè e Maria Pia Mannini che parleranno della mostra e della storia di Duprè.

Maria Pia Mannini approfondirà poi il tema delle affinità tra Berti e Duprè nella conferenza, con visita guidata alla mostra, in programma sabato 6 ottobre alle 17 intitolata Tra passato e presente: Giovanni Duprè in dialogo con Antonio Berti.

La rassegna è visitabile sino al 14 ottobre con i seguenti orari: feriali 16-19; festivi 10,30-12,30 e 16-19; lunedì chiuso.


Sede espositiva:

Centro espositivo Antonio Berti

Via Bernini, 51 - Sesto Fiorentino (FI)

Per info: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it

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IL RITORNO DELLA DAMA Tue, 18 Sep 2018 16:25:58 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492213.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492213.html ATTO ALEX ATTO ALEX @page { margin: 2cm } p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 115% } a:link { so-language: zxx }

 

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ATTOMBRI ALESSANDRO

VIA TRIESTE 4

31020 FONTANE DI VILLORBA

artopere@libero.it

 

raccomandata con avviso di ricevimento

Contiene domanda di partecipazione alla selezione di un’idea progetto per un’opera d’arte ispirata a Leonardo Da Vinci

 

Progetto per la produzione e acquisizione di un’opera ispirata a Da Vinci in occasione delle celebrazioni del V° centenario della morte dell’artista

 

 

Direzione Cultura del Comune di Milano

Piazza Duomo 14,

20122 MILANO

 

 

 

Corrispettivo e spese ammissibili

 

 

- oneri: LAVORO € 3000 + 22%

acquisto esami di L.A.M (Layer Amplification Method) € 1500

acquisto radiografia € 500

materiale € 500

- assicurazione nel caso di opera € 1500

- ogni eventuale ulteriore costo relativo all’opera; € 500

- trasporto dell’opera dalla sede di produzione al Museo; € 500

 

tot. 5.000

 

L’autoritratto di Leonardo Da Vinci sta svanendo...

 

Ogni opera di Leonardo è logorata dal tempo…….

 

 

Il Tema del progetto è riproporre la Dama con l’ermellino rinnovata, attraverso un rifacimento con tecnica pittorica ad olio segreta, di personale invenzione, con più profondità.

Si ripropongono inoltre tutti gli step ( attraverso 3 diversi dipinti “non finiti”) che Leonardo aveva costruito nella realizzazione di essa.

 

Anche la pittura tradizionale si evolve. Ho accostato questa innovazione alla pittura figurativa con una personale metodica nella stesura del colore.

Negli studi si applicherà la profondità nella tela, (sebbene la stessa abbia solo due dimensioni). L’esigenza della tridimensionalità è stata accentuata anche dallo sfondo nero per contrastare con la figura soprastante. Si suggerisce una interpretazione ed una personalizzazione della pittura tradizionale. Nelle opere si percepiscono quindi piani vicini e lontani allo spettatore.

Sotto, un esempio e il dipinto con “bassa soglia” per intuire la profondità nella tela.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10210908410369474&set=pb.1329194198.-2207520000.1517129093.&type=3&theater

 

 

 

2. 2. In parallelo, si ipotizzano le bozze e gli schizzi presumibili di Leonardo della dama attraverso disegni.

La realizzazione del disegno verrà eseguita con una personalizzata, inedita, tecnica.

 

 

 

3. Si propone in aggiunta la realizzazione di disegni/opere no finite di Leonardo, in versione ad olio: testa di leda, la vergine delle rocce, san Gerolamo, Adorazione dei magi.

 

Leonardo non usava pennelli perché ancora non esistevano e adoperava queste tecniche:

 

- il fondo di chiaroscuri marroni ocra (vedi scanner xrf dell’Adorazione dei Magi)

 

- il dito per sfumare

 

 

- l’ondeggiare della tela/tavola per distribuire il colore ( vedi opera di san Giovanni Battista).

 

allegati:

- dichiarazione di originalità dell’idea progettuale (all. 2)

- copia fotostatica dei documenti di identificazione

- curriculum vitae e attestazioni

- proposta progettuale dell’opera d’arte

- elaborati testuali

- 3 grafici:

- descrizione tecnica

- bozzetto

- fotografie.

 

Il Progetto è sotto registrazione Copiright ® perché pubblicato il 18.09.2018 in Comunicati.net

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MA-EC a Wopart Tue, 18 Sep 2018 16:16:52 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492211.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/492211.html Maria Maria Il prossimo 20 settembre apre a Lugano Wopart, fiera dedicata alle opere su carta.

 

Milan Art & Events Center è lieta di segnalarvi che parteciperà con due artisti, Hu Huiming e Giorgio Piccaia che presenteranno una selezione dei loro ultimi lavori.

 

WOPART è  la prima fiera di opere d’arte su carta.

 

La manifestazione di work on paper tra arte antica, moderna e contemporanea, rappresenta oggi l’evento più atteso per il collezionismo ed è anche un’occasione di eventi, mostre ed incontri tra gallerie, pubblico, imprese e istituzioni. 

 

All’edizione 2018 hanno aderito oltre 90 importanti gallerie provenienti da 14 Paesi che esporranno opere che spaziano dal disegno agli oli su carta.

 

Milan Art & Events Center sarà  allo Stand E 13

 

Vi aspettiamo dal 21 al 23 settembre a Lugano, ore 11-19.

 

Per info su orari e biglietti: www.wopart.eu

 

 

Al seguente link, sarà possibile visionare il catalogo online con alcune opere di Hu Huiming e Giorgio Piccaia.


http://www.linky.am/catalogue/2621/ma-ec-wopart-2018/wop-art-fair/ma-ec-wopart-2018/hu-huiming-e-giorgio-piccaia

 

 

 

 

Hu Huiming, classe 1990, è nata in Cina ed attualmente vive a Pietrasanta.
Il principio fondamentale nelle sue opere è la dicotomia tra realtà e inganno - nulla dà l'impressione di essere reale più della varietà di oggetti di uso quotidiano, come libri, specchi o quadri, ma le cose non sono come appaiono.
Ha partecipato a MIA PHOTO FAIR 2018 ed è stata selezionata tra le migliori 15 fotografe nella A Curator’s Guide di BNL.

 

Giorgio Piccaia nasce nel 1955 a Ginevra. Frequenta sin da piccolo con il padre Matteo l’ambiente artistico di Ginevra e di Milano. Studia architettura al Politecnico di Milano, è allievo di Corrado Levi. A Milano realizza performance e happening. Fonda nel 1981 con amici poeti, attori, pittori e registi il giornale artistico Anastasia. Tra il 1975 e il 1982 studia in Polonia e in Italia con Jerzy Grotowski, grande drammaturgo del teatro contemporaneo. 

Nel 2018 è inserito nel capitolo sull'arte della Guida all'investimento del Corriere della Sera tra i 330 artisti italiani da seguire.

Oggi lavora tra Agrate Conturbia e Camaiore. Sue opere sono in importanti collezioni private. 

 

 

 

 

www.ma-ec.it

info.milanart@gmail.com  02 39831335

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