LE FREQUENZE DI TESLA “LE MIGLIORI EVIDENZE” è il primo singolo estratto dall’album “il robot che sembrava me”

08/lug/2019 13:04:12 l'altoparlante Contatta l'autore

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La band bolognese racconta, attraverso il brano indie-rock, il confine sottile fra realtà ed apparenza che caratterizza alcuni tipi di legami amorosi.



Il nuovo singolo de Le Frequenze di Tesla è una canzone in tre tempi, un primo più tranquillo, quasi da ballata, una secondo più introspettivo e un terzo di energica reazione. Il tema è quello del rapporto di coppia, basato sempre più sull’apparenza, a volte a scapito della sostanza: una coppia che proietta se stessa e la sua vita all’esterno prima ancora di aver vissuto in prima persona.


«Si crede di poter impostare il rapporto in un dato modo ma inevitabilmente arrivano i dubbi, seguiti dal rifiuto di prestarsi a giochi ipocriti: anche quelle che sembrano “le migliori evidenze” non aiutano in nessun modo a fare chiarezza. Tutto quello che resta è la volontà di reagire e trovare nuove soluzioni, anche se per il momento non si sa come». Le Frequenze di Tesla



https://youtu.be/7T0GaR6xWoA



Autoproduzione

Radio date: 28 giugno 2019

Pubblicazione album: 30 aprile 2019 


BIO


Le Frequenze di Tesla nascono nel giugno 2017 dall’incontro tra Enrico Fileccia, Matteo Cincopan e Vinicio Zanon Santon. Il progetto si colloca all'interno del panorama indie, con l’idea di creare un punto di incontro tra sonorità tradizionali dell’ambito rock ed elementi più moderni. Il sodalizio artistico si rivela da subito prolifico e, nell’arco di pochi mesi, il trio pubblica l’album d’esordio, Numeri primi. I dodici brani che compongono la scaletta costituiscono l’essenza del manifesto artistico del gruppo: un connubio tra sonorità tradizionali e modernità, in cui l’essenzialità della formazione a tre si contrappone ai pieni orchestrali, il tutto sintetizzato in una forma canzone, ma senza tralasciare una certa attitudine alla sperimentazione. Matteo Cincopan ed Enrico Fileccia passano (sia in studio che in concerto) dalla chitarra al basso alle tastiere, mentre Vinicio Zanon Santon si occupa della batteria e di tutte le percussioni, creando gli importanti scheletri ritmici su cui poggia l’architettura dei brani. Il nuovo album, Il robot che sembrava me, è stato pubblicato il 30 aprile 2019 su Spotify, iTunes e su tutte le principali piattaforme online.


La formazione è costituita da: Enrico Fileccia: voce, chitarra ritmica e solista, basso, piano e tastiere Matteo Cincopan: voce, chitarra ritmica e solista, basso, piano elettrico e minimoog Vinicio Zanon Santon: voce, batteria, percussioni.


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Discografia su Spotify: https://open.spotify.com/artist/3vLNFyQamIJOdDtD7gGI8Y

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