DNA concerti a CARROPONTE: FAT FREDDY¹s DROP ­ GLEN HANSARD +Lisa Hannigan ­ CATPOWER - DEVENDRA BANHART ­ CORLEONE

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05/giu/2013 13:32:08 annachiara@dnaconcerti.com Contatta l'autore

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DNA concerti
è felice di presentare


I CONCERTI ORGANIZZATI DA DNA concerti a CARROPONTE
(Sesto San Giovanni-MI) NELL’ESTATE 2013

CORLEONE - 16 giugno
FAT FREDDY’S DROP - 3 luglio 2013-
GLEN HANSARD + LISA HANNIGAN - 6 luglio -
CAT POWER - 7 luglio
DEVENDRA BANHART – 27 luglio


CORLEONE

Torna CorLeone, una delle tante anime musicali di Roy Paci, e per molti versi la più sconosciuta al grande pubblico.

Non solo jazz sperimentale e d’avanguardia, in CorLeone trovano posto i riferimenti alla no wave newyorkese, le grandi contaminazioni di stile di progetti come Naked City di John Zorn e Fantomas e Mr. Bungle dell’amico Mike Patton, echi di ‘Live electric and brutal’ di Miles Davis, l’energia allo stato puro di Mongezi Feza, la grande lezione di Lester Bowie e il rispetto assoluto per un suo contemporaneo e amico Dave Douglas. Un background nel quale Roy non si improvvisa.

Roy inizia nel 1986, a soli 17 anni, grazie al sestetto As Sikilli del sassofonista Stefano Maltese il suo percorso nel jazz meno convenzionale. Seguono negli anni Zu e Trionacria, formazioni rispettivamente di jazzcore e jazz sperimentale da lui coofondate tra il 1997 e il 2001. The Ex & Brass Unbound e Mondo Cane, costituiscono altre esperienze importanti di questo percorso.

Blaccahénze’ (il titolo prelevato dal dialetto di un paesino abruzzese, Montorio che sta a significare casino, bordello) ci lascia capire che del jazz stereotipato c’è ben poco. La musica sin dal primo impatto suona ruvida, bizzarra, deviante e talmente spiazzante che non tradisce le radici profonde del ‘terronismo’ di Roy Paci.

Ho voluto fortemente registrare un secondo album dopo il primo nel 2005 “Wei Wu Wei”, perché avevo l’esigenza di esprimere i miei nuovi orizzonti musicali, le composizioni scritte in tutti questi anni frutto delle mie esperienze con tanti musicisti eccezionali e di un lavoro specifico sulle mie ricerche clivotonali con l’accostamento di strumenti musicali all’elettronica.

Roy Paci ha coinvolto all’interno del progetto dei musicisti che hanno un’impronta musicale decisamente eterodossa, per ottenere un impatto spiazzante e non etichettabile. Le composizioni hanno volutamente un respiro universale grazie alle diverse tecniche d’improvvisazione non necessariamente jazzistiche. Con questo album Roy Paci prova a trasmettere i flussi emotivi della realtà che ci circonda che vanno dalle emozioni viscerali e struggenti della sua terra alle asperità feroci di quest’ultimo millennio. È un succedaneo del jazz di maniera, un laboratorio aperto a contaminazioni disparate e vicino ad un certo tipo di musica filmica pregna di sonorità acusmatiche.

Il sound di CorLeone si caratterizza anche per la mancanza del basso elettrico, nel tentativo di esaltare le frequenze medio-alte per ottenere un sound più tagliente, energico e d’impatto frontale.

Guarda il video "CORLEONE IS BACK":
http://www.youtube.com/watch?v=bNxfIAErXrk&feature=youtu.be <http://www.youtube.com/watch?v=bNxfIAErXrk&amp;feature=youtu.be>


READ MORE:
http://www.roypaci.it/
http://www.roypaci.it/

IL COMBO NEOZELANDESE IN ITALIA CON LA SUA MISCELA DI FUNK, REGGAE, SOUL E DUB!

FAT FREDDY’S DROP



02 luglio 2013 – Milano – Carroponte
http://www.carroponte.org/
via Granelli 1
20099 Sesto San Giovanni (MI)
biglietto: 13 euro +d.p.


PREVENDITE DISPONIBILI:
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'...infectious mix of retro-soul and dub reggae, heavy with brass and fronted by the silky fal­setto of Dallas Tamaira.' Neil Spencer, The Observer, UK

'They have a word for god in New Zealand: Fat Freddy's Drop. That may be three words, but if you are a local, the terms have become synonymous.' Huffington Post, USA

..few bands have created a sound so uniquely theirs whilst keeping it so open for manoeuvre' Paul Clark, BBC, UK


La Band autrice del celebre “Based On A True Story, l’album neozelandese più venduto di tutti i tempi, arriva in Italia per una data a Milano a fine estate per presentare la sua irresistibile miscela di funk, soul, reggae e dub!

Il vulcanico combo soul Neozelandese Fat Freddys Drop aveva ammaliato mezzo mondo nel 2005 con lo strabiliante esordio Based On A True Story, album neozelandese più venduto di tutti i tempi, 8 volte disco di platino soltanto in Nuova Zelanda, e poi grande successo anche nel resto del mondo.

B.O.A.T.S  ha segnato un risultato unico se si pensa che si tratta di un album indipendente che ha goduto di una promozione pressoché nulla.
L’album ha poi raccolto ottimi risultati di vendita e di critica in tutto il mondo ed è stato album dell’anno per l’influente trasmissione di Gilles Peterson alla BBC nel 2005. B.O.A.T.S. è un concentrato di dub, reggae ed elettronica dancefloor i cui ritmi pesanti sono cullati da arrangiamenti jazz, soul, funk impregnati dall’atmosfera pigra dell’isola di Aotearoa.

Dopo questo lavoro la band ha pubblicato nel 2009 il secondo capolavoro Dr Boondigga & The Big BW, che comprende 9 brani di difficile catalogazione nati durante i lunghi viaggi e le lunghe jam live successive all’album d’esordio. Questo lavoro è andato direttamente al #1 in Nuova Zelanda aggiudicandosi il disco di platino in soli 4 giorni. La band, forte di una migliore scrittura e di un processo creativo ormai rodato che ha assorbito elementi di banghra beat, ha parzialmente abbandonato le lunghe jam che caratterizzavano il primo album lasciando questa caratteristica alle esibizioni dal vivo. La piacevolezza e la scorrevolezza dell’ascolto ne guadagnano molto e l’insieme risulta assolutamente irresistibile!

Nel 2010 è la volta dell’album Live at the Roundhouse registrazione di un epico concerto tenuto nella storica sala concerti di Camden nel 2008, la definitiva consacrazione dello leggenda di formidabile live band che circonda i FFD.
 
Come sanno benissimo i fan della prima ora, il modo migliore per fruire della volubile magia dei Fat Freddy’s Drop è “live and direct”. Le performance dal vivo sono il nettare vitale della loro musica che generalmente evolvono in un’esperienza collettiva spontanea ed eclettica. Un live da non perdere!

Fat Freddy’s Drop sono: Joe Dukie aka Dallas Tamaira (Voce) Dobie Blaze aka Iain Gordon (tastiere e synth) Tony Chang aka Toby Laing (tromba) Jetlag Johnson aka Tehimana Kerr (chitarra) Hopepa aka Joe Lindsay (trombone) Fitchie aka MU aka Chris Faiumu (MPC) che presentano Chopper Reedz aka Scott Towers (sassofono)

READ MORE:
http://www.fatfreddysdrop.com/

PREVENDITE MILANO:
Disponibili da lunedì 8 aprile
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GLEN HANSARD



06 luglio – Milano – Carroponte – Lost Weekend
ingresso: 15 euro +d.p.
Inizio concerto: 21,00
Apertura porte: 20
via Granelli 1
20099 Sesto San Giovanni (MI)
Prevendita disponibile:
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PREVENDITE ANTEPRIMA e ABBONAMENTO LOST WEEKEND – Glen Hansard + Cat Power
Inoltre sarà possibile, soltanto per gli iscritti a Backstage pass, acquistare l’abbonamento a LOST WEEKEND, pagando quindi entrambi i biglietti delle date di Milano di CAT POWER e GLEN HANSARD 25 euro+d.p. invece di 33 euro.

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“Glen Hansard is a gifted, emotive frontman who sings as if he must, with a heart on his sleeve that is constantly throbbing.” —The New York Times

Amanti delle grandi ballate fatevi sotto: Glen Hansard ne è campione indiscusso. Rumore

Ci mette il nome e la faccia, Glen Hansard, su questo disco, e dentro ci mette la sua poetica genuinamente sentimentale, arrangiamenti ben bilanciati, un gusto cantautoriale classico, alcuni dei suoi versi più incisivi, e l’accento irlandese. Soprattutto, ci dirà poi in un’intervista, ci mette dentro una voglia di leggerezza e di speranza come mai prima. JAM

Gli ospiti illustri (membri di National, Bon Iver, i fiati di Springsteen, la stessa Markéta Irglová), si inseriscono organicamente in un album che gestisce perfettamente i saliscendi emotivi. Rhythm And Repose è il disco romantico e denso di emozioni ideale. Rockerilla

Glen Hansard, l’acclamato frontman dei FRAMES e degli SWELL SEASON, arriverà in Italia a luglio dopo i sold out delle date invernali per due concerti imperdibili in cui presentarà il suo primo acclamato album solista RHYTHM AND REPOSE  pubblicato da Anti Records.

Nella formazione Swell Season, insieme alla giovane musicista ceca Marketa Irglova, Glen aveva recitato nel film indipendente Once, con cui la coppia aveva vinto l'Oscar per la Migliore Canzone Originale nel 2008.

Rhythm and Repose è stato registrato da  Patrick Dillett (David Byrne, Arto Lindsay, Laurie Anderson) e prodotto da Thomas Bartlett (Doveman, The National, Antony and the Johnsons).  L’album è il frutto della collaborazione con  i talenti musicali di Brad Albetta (Martha Wainwright) al basso, Ray Rizzo alla batteria, Nico Muhly and Rob Moose agli archi (Bon Iver, Y Music), David Mansfield alla slide guitar (Dylan’s Rolling Thunder Tour), Javier Mas (Leonard Cohen touring band) e metà della sezione fiati della band di Bruce Springsteen. Ad affiacarlo alle voci troviamo Cristin Milioti (Once, The Musical), Sam Amidon, Marketa Irglova e Aida Shahghasemi (Marketa Irglova touring band).

Nato a Dublino nel 1970 Hansard è giunto all’attenzione internazionale grazie alla partecipazione al film di Alan Parker “The Commitments”, in cui interpreta la parte del chitarrista Outspan Foster. Ha successivamente fondato la band di culto Frames nel 1990 divenendo uno dei musicisti irlandesi più apprezzati e acclamati a livello internazionale. Nel 2003 è stato il volto del programma televisivo Other Voices: Songs from a Room dedicato alla scoperta di giovani talenti irlandesi. Nel 2006 insieme alla giovanissima Marketa Irglova, Glen forma gli SWELL SEASON, ed insieme i due musicisti sono i protagonisti del bel film indipendente ONCE, grazie a cui si aggiudicano l’OSCAR per la miglior canzone originale con Falling Slowly. Glen e Marketa hanno inoltre registrato una versione di You Ain't Goin' Nowhere di Bob Dylan per il film di Todd Haynes I'm Not There del 2007.


READ MORE:
http://www.glenhansardmusic.com/songofgoodhope/

link youtube di Love Don’t Leave Me Waiting
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=hgG2rljJqH4 <http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=hgG2rljJqH4>
 
“This Gift” (bonus track contenuta nella limtied edition) al Letterman
http://www.twentyfourbit.com/news/606/video-glen-hansard-on-letterman-123/


PREVENDITE MILANO DISPONIBILI DAL 26 APRILE:
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LISA HANNIGAN




Hanno scritto dell’ultimo album di Lisa Hannigan:
‘‘Dieci canzone delicate e capaci di evocare emozioni e sentimenti” Corriere della Sera
“Un disco che conquista ascolto dopo ascolto, in una sorta di viaggio dell’anima fra paesaggi incantati” La Repubblica
‘‘Voce zucchero e miele ma anche whisky, che sa scendere fino a toccare corde inquiete”
L’Espresso
‘‘Sono tutti un po’ innamorati di Lisa” Daily Telegraph
“Seducente, scherzosa e familiare… è una donna diversaNME
“Interessante… offre la prova che delicato non significa tremendamente stucchevole”Guardian
“Sensazionale… la stella Hannigan continuerà a splendere luminosa” Independent


Un support d’eccezione per la data milanese di Glen Hansard! Guarda Glen e Lisa a Milanoacoustics:
http://www.milanoacoustics.com/glen-hansard-lisa-hannigan-osleep/



La conosciamo per la lunga collaborazione con DAMIEN RICE ma LISA HANNIGAN si era già fatta apprezzare con l’album di debutto SEA SEW, nominato ai Mercury Prize nel 2009 e disco di platino in Irlanda.
Il 17 gennaio 2012 ha pubblicato il nuovo album, PASSENGER, prodotto da JOE HENRY, con cui si è confermata la N. 1 in IRLANDA, scalzando l’onnipotente Adele dalla classifica.
Il successo in Italia arriva con il secondo singolo WHAT’LL I DO utilizzato per lo spot di SKY GO
http://www.youtube.com/watch?v=T2UGXBe1zuc

Il suo primo album Sea Sew viene registrato in una quindicina di giorni nello studio di un amico, all’interno di un freddo fienile della campagna irlandese. Questa prima autoproduzione conquista il Platino e viene nominata per il Choice Music Prize in Irlanda e il Mercury Prize in UK. ‘Sea Sew è stato il disco più onesto che avrei potuto registrare in quel periodo’, dice Lisa, ‘ma guardandolo oggi, noto un certo senso di eccessiva felicità e confidenza. Volevo far sembrare che nulla fosse in grado di infastidirmi.’

Lisa Hannigan si è fatta un nome grazie alla sua collaborazione con Damien Rice, con il quale ha cantato ed è stata in tour per sette anni. Ma soltanto nel suo secondo disco solista, Lisa sembra aver finalmente trovato la sua vera voce. Probabilmente l’esempio più limpido è il singolo ‘Knots’, un mix elettrizzante di Southern stomp, archi stridenti e un racconto lirico impregnato di notti al whisky, e sembra che Lisa abbia trovato solo ora la fiducia per scriverlo. ‘Passenger’ è stato registrato in poco più di una settimana con il produttore Joe Henry (Ani DiFranco, Solomon Burke, Loudon Wainwright III). ‘E’ proprio un gentiluomo del sud’, dice Lisa. ‘Appena siamo arrivati con il treno a Pasadena per conoscerlo, è corso attraversando i binari per incontrarci! Joe abita nei classici e antichi paesini americani dove c’è sempre un ferramenta, un panettiere, un macellaio – di quei posti che non trovi più da nessun’altra parte. Ci siamo visti, ci siamo stretti la mano e abbiamo iniziato a collaborare.’

‘Passenger’ riflette, in gran parte, i viaggi, sia a livello professionale, che personale, intrapresi da Lisa negli ultimi anni. ‘Molti di questi brani sono stati scritti in viaggio, per questo possiedono quel senso di nostalgia tipico del viaggiatore’. Ma il tema del disco sono ‘gli amori, gli struggimenti, le confusioni e le amicizie che attraversiamo durante la nostra vita, oltre gli anni e i continenti, e  che durano nonostante il tempo’. Questo paesaggio emotivo è catturato quasi letteralmente nell’artwork del disco, un collage di mappe dei posti in cui il disco è stato scritto (Dublino, Brooklyn, West Cork).
Con ‘Passenger’, Lisa Hannigan sembra avere raggiunto la maturità musicale. ‘Non mi sono mai sentita a mio agio nel chiamarmi cantautrice. Ho sempre pensato di essere solo una cantante. Ma adesso, questo è un lusso che posso concedermi’.

Passenger http://www.youtube.com/watch?v=Ve2Qj281G0s
What'll I Do http://www.youtube.com/watch?v=TvwJMa5b1Qg
Knots http://www.youtube.com/watch?v=nYdPtcx-4mo


Informazioni al Pubblico:  
http://www.facebook.com/dnaconcertieproduzioni
www.dnaconcerti.com
info@dnaconcerti.com

Informazioni alla Stampa:  
Annachiara - annachiara@dnaconcerti.com -


CAT POWER


07 luglio 2013 – Milano – Carroponte – Lost Weekend
ingresso: 18 euro+d.p.
http://www.carroponte.org/
via Granelli 1
20099 Sesto San Giovanni (MI)
PORTE 20:00
INIZIO  21:30
Prevendite disponibili:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it> , call center 892 101
www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it>
www.ticket.it <http://www.ticket.it> , 02 54 271
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08 luglio 2013 – Roma – Auditorium Parco della Musica
ingresso: 23 euro
Ore 20,00
Prevendite disponibili:
www.auditorium.com <http://www.auditorium.com>
www.listicket.it <http://www.listicket.it>



Chan Marshall, in arte Cat Power, torna dopo anni di attesa in Italia per due imperdibili concerti in cui presenterà il nuovo album SUN, uscito a settembre per MATADOR RECORDS (Self Distribuzione) e già considerato dalla critica di tutto il mondo come il suo lavoro migliore!


"Sun è straordinario" The Times ****

"Un viaggio entusiasmante"
Q ****

"Chan Marshall è tornata, rinvigorita e rigenerata" Mojo ****

 "il suo album più vitale, per non dire tra I migliori" Rolling Stone ****

"Sun è l’album più compiuto della sua carriera" Drowned In Sound (9/10)

"Sun si avvicina all’eccellenza" The Fly (4.5*)

 "Questa è Cat Power al suo meglio" Uncut

Sun è il suo album migliore” Observer

Sun è il nuovo album in studio di Cat Power. Il primo dopo sei anni  dal suo ultimo album con materiale originale. Scritto, suonato, registrato e interamente autoprodotto, Sun è una dichiarazione di completo controllo che si ritrova anche nei temi delle canzoni.

 Marshall considera Sun “una rinascita,” che è esattamente ciò che trasmette questo ambizioso e carismatico album.  “Moon Pix [1998] era un album sull’estremo isolamento per sopravvivere ad un’enorme lotta,”   "Sun è non guardare indietro, rialzarsi, e andare avanti con fiducia verso il proprio futuro, con forza e realizzazione.”

 La musica in Sun utilizza un’ampia tavolozza stilistica: c’è la classica Cat Power con una chitarra ossessiva e un ritornello provocante in "Cherokee" (“marry me to the sky…bury me upside down”); l’irresistibile sound latineggiante del loop di piano in “Ruin”; gli incalzanti ritmi quasi dance di inni come "Real Life" e "3,6,9"; e la commovente "Nothin But Time," che include un cammeo vocale di Iggy Pop.  L’andatura di “Silent Machine” riporta alla mente il Jagger della metà dei ‘70, in contrasto con la produzione di “Always On My Own,” inusuale e rarefatta.  L’arco narrativo del disco è profondamente ottimistico; la musica provocatoriamente moderna e globale.

Anche se privo delle più intime confessioni alle quali ci ha abituato, Sun è forse l’album più personale di Cat Power fino ad oggi. Stratificato e coinvolgente, ha la stessa forza artigianale del debutto di Cat Power, e non c’è un album di questa straordinaria artista così vicino alla sua personalità e al suo stato d’animo attuale – Sun riesce ad incanalare il suo umore, la sua rabbia, la profonda empatia, le ispirazioni musicali, le sue abilità, e la ricerca spirituale in un album che sorprende e conforta.

 Coloro che conoscono la discografia di Cat Power ritroveranno elementi della pietra miliare del 2003 You Are Free, in cui sperimentava forme vocali e basi prese in prestito dalla urban music, e l’incantevole forza di canzoni come “American Flag.”  A livello sonoro Sun, mixato da Philippe Zdar (Phoenix, Chromeo, Beastie Boys), è incredibilmente fresco e riflette la sua lungimirante mentalità.

 A livello di testi, Marshall ha superato l’ansia e l’autoreferenzialità della sua giovinezza, ma è ancora ispirata dai giovani; quasi tutto l’album è un invito a superare le aspettative sociali e  l’oppressione individuale che ne deriva.  “Human Being” unisce un arpeggio in minore a un basso scuro e ripetitivo, con testi che potrebbero sembrare femministi – “you got a right to scream when they don’t want you to speak” – ma parlano per chiunque senta di non avere voce.  “Peace And Love” apre con un verso di Nina Simone – “peace and love is a famous generation” – poi cita i Black Flag, manda a quel paese le persone che non prendevano sul serio il suo idealismo adolescenziale, ed orgogliosamente conclude, “I’m a lover but I’m in it to win.”  Allo stesso modo, “Nothin But Time” implora i ragazzi di guardare oltre l’oggi:  “You’re just trying to get by, but your world is just beginning…it’s up to you to be a superhero, it’s up to you to be like nobody”.

 Sun è stato registrato durante gli ultimi tre anni a Malibu (in uno studio che si è costruita da sola), Silver Lake (nello studio The Boat dei The Dust Brother), Miami (South Beach Studios), e Parigi (Motorbass), dove è stato mixato con Zdar nella primavera 2012.


Guardate il video di Manhattan, terzo singolo estratto dall’album:
https://www.youtube.com/watch?v=ybjpIt9oPuo

READ MORE:
www.catpowermusic.com
http://www.facebook.com/CatPowerSun
www.matadorrecords.com/ 

Prevendite Milano:
www.ticketone.it Infoline: 892 101
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DEVENDRA BANHART

27 luglio 2013 – Milano – Carroponte
http://www.carroponte.org/
via Granelli 1
20099 Sesto San Giovanni (MI)
ingresso: 18 euro + d.p.

Prevendite disponibili:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it> , call center 892 101
www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it>
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NONESUCH RECORDS FIRMA IL CANTAUTORE DEVENDRA BANHART
IL NUOVO ALBUM MALA USCITO A MARZO

“Una delle forze con maggior talento e carisma della musica moderna” – Pitchfork
 
“Banhart, nato in Texas e cresciuto tra Venezuela e California, crea una musica che interpreta così tanti stili da appartenere a un universo tutto suo” – New Yorker

Devendra Banhart ha pubblicato a marzo Mala, il suo primo album per l’etichetta Nonesuch. Il cantautore ha co-prodotto il disco con Noah Georgeson, suo chitarrista e membro della band da lungo tempo.

Mala, ottavo album in studio di Banhart, è stato registrato in quella che era la sua casa di Los Angeles (l’artista vive ora a New York City). Lui e Georgeson hanno suonato personalmente la maggior parte degli strumenti, utilizzando materiale preso in prestito e un registratore vintage trovato in un monte di pietà. “Molta musica hip-hop degli inizi è stata incisa col Tascam” spiega Banhart “Sapendo che le mie canzoni non sono hip-hop, abbiamo pensato che sarebbe stato interessante ascoltare il suono dei miei brani su una macchina utilizzata in passato per registrare la musica rap che amiamo. Vediamo cosa potrebbe fare per noi”. E’ stato un tipo di approccio nuovo per i due. “In passato, l’idea era: cerchiamo di utilizzare gli strumenti più vecchi che riusciamo a trovare”.
 
L’ultimo album di Devendra, What Will Be del 2009, è stato unanimemente lodato dalla critica; per Rolling Stone “la cosa migliore che abbia mai fatto” e per il Los Angeles Times “(l’album) lo vede alla prese con un folk rilassato, sereno che però non suona come un compromesso, più come la crescita interiore di un artista”.
 
Devendra Banhart è nato a Houston, Texas e dopo il divorzio dei genitori si è trasferito insieme alla madre a Caracas, in Venezuela, paese originario della donna. I due si spostarono poi a Los Angeles quando Devendra era adolescente; è qui che ha imparato a parlare inglese, andare in skateboard e suonare. Devendra iniziò ad esibirsi in pubblico mentre frequentava il San Francisco Art Institute. Ha poi vissuto a Los Angeles, Parigi, San Francisco e New York City.
 
Banhart iniziò a farsi notare a livello internazionale con il primo album del 2002 Oh Me Oh My… The Way the Day Goes By the Sun Is Setting Dogs Are Dreaming Lovesongs of the Chrstmas Spirit – una raccolta di registrazioni che aveva fatto per sé. Scriveva Pitchfork nella sua recensione: “Il promettente esordio di Banhart è l’indizio di qualcuno destinato a grandi, strane cose”. I lavori successivi includono gli album Rejoicing in the Hands, Niño Rojo, Cripple Crow e Smokey Rolls Down Thunder Canyon. Ha collaborato con numerosi musicisti, tra cui Antony and the Johnsons, Beck, Vashti Bunyan, Os Mutantes, Swans e Vetiver. Si è esibito con Gilberto Gil e Cateano Veloso e ha fatto parte del concerto curato da David Byrne per la Carnegie Hall.

Abile artista visivo, i disegni di Banhart - spesso enigmatici, minuziosamente eseguiti – sono stati esposti nelle gallerie di tutto il mondo, incluse la Art Basel Contemporary Art Fair di Miami, il San Francisco Museum of Modern Art, il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles. Ha personalmente disegnato le copertine della maggior parte dei suoi album  e nel 2010 ha ricevuto una candidatura ai Grammy per l’artwork e il packaging da lui curati per What Will Be.


Read More:
www.devendrabanhart.com/ 
http://www.facebook.com/DevendraBanhartMusic?fref=ts

Informazioni al pubblico:
http://www.facebook.com/dnaconcertieproduzioni
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Annachiara Pipino



Responsabile Comunicazione & Ufficio Stampa
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Fax +39 (0)6 83519972
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