Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Rock Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Rock Mon, 21 Oct 2019 19:34:51 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/1 Nous avions créé une playlist pour toute la journée - goodrobe.fr Mon, 21 Oct 2019 03:00:16 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603747.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603747.html munloy munloy «La restauration et le bar ont été gérés par un ami de mes pères. nous

menu fixe, c’était un buffet de style barbecue complet avec
desserts. Ils ont travaillé dur pour nous assurer que nos amis auraient le moral
boisson, qui comprenait Sailor Jerry Rum - un grand favori parmi nos
copains. Sailor Jerry a changé sa recette au cours des dernières années
et nous avons été vraiment déçus, alors acheté plusieurs bouteilles avant
épuisé.

Nous avons toujours dit que nous en économiserions un jusqu'au jour de notre mariage, alors nous
l’ouvrit avec Lisa, son deuxième tireur et son mari Alex et Lee, et

Dawn de Shutterbox. Nous avons tous bu dans le calme au bord de la rivière et
était l'un de nos moments préférés. La photo de nous assis sur le journal est de
cette heure exacte et est l’un de nos trois meilleurs clichés. "


“Nous avions créé une playlist pour toute la journée, avec différentes
pour différents moments de la journée. Bear a travaillé très dur pour les mettre en
une commande qui a construit la sensation et l'humeur du jour. Nous en avions pour
accueillant les invités, qui sont passés sans encombre à notre «Welcome Mr
& Mrs G! ’Playlist. Nous sommes montés seuls sur la colline Goodrobe, connaissant tous nos
les amis et la famille attendaient. Nous sommes arrivés au coin de la rue à un énorme
applaudir au bas du champ.

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Romaeuropa: domani 20 ottobre il pianista FABRIZIO OTTAVIUCCI interpreta CORNELIUS CARDEW E TERRY RILEY Sat, 19 Oct 2019 14:01:19 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603723.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603723.html GDG Press GDG Press

ROMAEUROPA FESTIVAL 2019

IL PIANISTA FABRIZIO OTTAVIUCCI

 INTERPRETA

DOMENICA 20 OTTOBRE

LA TREATISE DI CORNELIUS CARDEW 

E

I KEYBOARD STUDIES DI TERRY RILEY

 

Ore 17 OPIFICIO ROMAUROPA

VIA DEI MAGAZZINI GENERALI 20/A

DA 7,5 A 10 EURO

 

Apprezzato pianista, compositore e interprete di musica contemporanea, Fabrizio Ottaviucci prosegue il suo percorso intorno alla Treatise del compositore inglese Cornelius Cardew: una partitura grafica di 193 pagine realizzata tra il 1963 e il 1968 che stimola l’interprete a concepire idee e forme musicali nuove. Ottaviucci ha diviso le 193 pagine della mastodontica composizione in sei parti e dopo aver presentato la prima (pagine 1-19) lo scorso anno �“ in un’esecuzione definita dalla stampa “tra le più memorabili” �“ torna al Romaeuropa Festival domenica 20 ottobre (ore 17, Opificio Romaeuropa) con la seconda sezione (pagine 20-40). Completa il programma della serata una versione dei Keyboard Studies n.1 e n.2 di Terry Riley, manifesto della musica minimalista di cui Riley è tra i primi e più autorevoli esponenti, curata da Ottaviucci con lo stesso autore.

 Bio

Fabrizio Ottaviucci è conosciuto soprattutto per la sua attività di interprete nella musica contemporanea, per le sue prestigiose e durature collaborazioni con maestri del calibro di Markus Stockhausen e Stefano Scodanibbio, per le sue interpretazioni di Scelsi, Stockhausen, Cage, Riley, Curran. Diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio di Pesaro, sotto la guida di Paola Mariotti, ha studiato Composizione e Musica Elettronica. Ha tenuto centinaia di concerti nelle maggiori città italiane e tedesche, tournée in Spagna, Austria, Inghilterra, Messico, Stati Uniti, Canada, Iran, India, Corea del sud. Ha collaborato con prestigiosi partner quali Rohan De Saram, Stefano Scodanibbio, Mike Svoboda, Markus Stockhausen, Daniele Roccato, Gianni Trovalusci, Antonio Caggiano. Ha studiato l’opera pianistica di Giacinto Scelsi con l’ autore; ha eseguito prime assolute di Ivan Vandor, Fabrizio De Rossi Re, Gilberto Cappelli, Fernando Mencherini, Tonino Tesei e l’intera opera pianistica di Stefano Scodanibbio. Ha collaborato con Terry Riley partecipando ad esecuzioni dirette dal compositore e realizzando una versione inedita, pubblicata da Stradivarius, dei due Keyboard Studies e di Tread on the Trail (prima versione per pianoforte dell’opera). Ha collaborato intensamente dal 2011 al 2014 con la Societas Raffaello Sanzio. Nel campo dell’improvvisazione collabora dal 2017 con l’artista poeta Jim Dine. Attualmente è impegnato in un percorso intorno alla monumentale ‘opera grafica Treatise di Cornelius Cardew. Diversi concerti di Fabrizio Ottaviucci sono stati registrati e trasmessi da Rai Radio 3. Ha registrato per la Stradivarius e per la Wergo.

 

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Romaeuropa: Ottaviucci, Forsythe, Bartolini/Baronio, La Ruina, Gaia Scienza, Gosselin, la programmazione dal 19 al 27 ottobre Fri, 18 Oct 2019 13:46:24 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603656.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603656.html GDG Press GDG Press

ROMAEUROPA FESTIVAL 2019

La programmazione da sabato 19 a domenica 27 ottobre

 

 

CONFERENZA STAMPA

Martedì 22 ottobre  h.12.00

MILANO ROMA MAPUTO… e ritorno

di Roberto Castello

Conferenza Stampa

SPIN TIME via Statilia 15

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MUSICA 

20 Ottobre 2019

Fabrizio Ottaviucci

Treatise, Keyboard Studies

Musiche di Cornelius Cardew, Terry Riley

Opificio Romaeuropa
ore 17

da € 7,5 a € 10

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TEATRO

ANNI LUCE

Dal 18 al 20 ottobre

Industria Indipendente

Lullaby �“ Tragedia aerobica

Mattatoio Teatro 1

Ven 18 h.20 �“ sab 19 h.19 �“ dom 20 h.17

Da 8 a 15 euro

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ANNI LUCE

Dal 18 al 20 ottobre

Dante Antonelli

Atto di adorazione

Mattatoio Teatro 2

Ven 18 h.21.30 �“ sab 19 h.21 �“ dom 20 h.19

Da 8 a 15 euro

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Dal 25 al 27 ottobre

Julien Gosselin

Falce e martello

Mattatoio Teatro 2

testo Don DeLillo
regia  Julien Gosselin

Biglietti da 15 a 20 euro

Orari tutte le sere ore 21 _ domenica 27 ore 17

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Dal 26 al 27 ottobre

Scena Verticale / Saverio La Ruina

Mario e Saleh

Mattatoio Teatro 1
testo e regia  Saverio La Ruina

Biglietti da 8 a 15 euro

Orari: sabato 26 ore 20 _ domenica 27 ore 19

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Bartolini / Baronio

16,9 Km �“ Home Concert

Esercizi sull’abitare

Teatro Biblioteca Quarticciolo
regia  Tamara Bartolini, Michele Baronio

Biglietti da 8 a 15 euro

Orari: sabato 26 ore 21 _ domenica 27 ore 17

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DANZA 

30 ottobre

Enzo Cosimi

Forse c’è abbastanza cielo su questi prati

Mattatoio
regia  Enzo Cosimi

Biglietti da 11 a 15 euro

Orario: h.19

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Dal 30 al 31 ottobre

William Forsythe

A quiet evening of dance

Teatro Olimpico

Biglietti da 19 a 40 euro

Orario: h.21

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ANCORA IN SCENA

Fino al 3 novembre

La Gaia Scienza

La rivolta degli oggetti

Teatro India

testo Vladimir Majakovskij
regia Giorgio Barberio Corsetti, Marco SolariAlessandra Vanzi
interventi scenografici Gianni Dessì
con Carolina Ellero, Dario Caccuri, Antonio Santalena

intero 20 euro �“ 12 euro ridotto

Orari tutte le sere ore 21 _ domenica ore 17 _ 2 novembre ore 19_lunedì riposo

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ANCORA IN MOSTRA

 

Fino al 9 febbraio

Jan Fabre

The rythm of the brain

A cura di Achille Bonito Oliva e Melania Rossi

Palazzo Merulana

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Fino al 3 novembre

Gyula Várnai

One of the Few Moments II

Sala Santa Rita

Martedì-venerdì h.16-20 / sabato h.16-23 / domenica h.11-19

Ingresso gratuito

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Fino al 27 Ottobre

arti visive ~ exhibits
Pascale Marthine Tayou
Arbre de vie

Mattatoio

Ingresso gratuito

dal 26 Settembre al 24 Novembre

Fino al 25 novembre

arti visive

Pascale Marthine Tayou
Big Jumps

Piazza Orazio Giustiniani

Ingresso gratuito

Fino al 24 Novembre

arti visive ~ exhibits
Pascale Marthine Tayou
Open wall

Mattatoio

Ingresso gratuito

https://romaeuropa.net/festival-2019/open-wall/

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Al Palladium la Festa del Cinema di Roma dal 19 al 27 ottobre: da “The Report” a “That Click”, Olivier Assayas presenta “Ludwig” Fri, 18 Oct 2019 10:40:25 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603588.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603588.html GDG Press GDG Press

 

LA FESTA DEL CINEMA DI ROMA ARRIVA AL PALLADIUM

19 - 27 OTTOBRE

DA “THE REPORT” A “THAT CLICK”

OLIVIER ASSAYAS PRESENTA “LUDWIG”

19 - 27 ottobre ore 20.30 �“ ingresso 5 euro - Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano, 8)

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 Da sinistra in alto in senso orario: The Report, Ludwig, Le Ragazze di Via Dell’Archeologia, That click

“Ludwig” di Luchino Visconti proiettato in 35 millimetri nella versione integrale, presentato da Olivier Assayas, autore francese tra i più profondi e autenticamente cinefili del panorama contemporaneo, che ha personalmente scelto il film per il pubblico della Capitale. “The Report” di Scott Z. Burns, che lo vede tornare alla regia dopo 10 anni con un thriller attento e preciso tra segreti, torture e momenti bui nella storia della CIA e una grande interpretazione, quella di Adam Driver; e ancora l’atteso Le ragazze di Via dell’Archeologia”, documentario su una delle vie dello spaccio più tristemente note di Roma.

Sono solo alcune delle proiezioni della Festa del Cinema di Roma che il Teatro Palladium, la storica sala romana oggi di proprietà dalla Università Roma Tre, ospita da sabato 19 a domenica 27 ottobre. L’iniziativa è stata realizzata grazie all’accordo di collaborazione fra Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e Fondazione Cinema per Roma che si rinnova per il secondo anno, per promuovere e valorizzare i contenuti cinematografici prodotti dalla Festa di Roma ed estenderne la fruizione in particolare al pubblico degli studenti universitari.

Le proiezioni iniziano alle 20,30 con ingresso a 5 euro e sono selezionate fra le sezioni ‘Riflessi’, ‘Omaggi’ e‘Altri Eventi’ della Festa. Ad eccezione di Scott Z. Burns, tutti i registi saranno presenti per incontrare il pubblico, accompagnati da esperti e critici cinematografici.

Si inizia sabato 19 ottobre con “That Click” di Luca Severi, documentario sulla vita e le straordinarie fotografie di Douglas Kirkland, presente in sala; domenica 20 ottobreI Wish I Was Like You”di Luca Onorati e Francesco Gargamelli, con cui ripercorrere il concerto dei Nirvana che si tenne a Marino nel 1994, ma soprattutto un film con cui intraprendere un viaggio negli anni '90; lunedì 21 “Turi Ferro - L’ultimo prospero”, di Daniele Gonciaruk, presentato da Mario Sesti: documentario su uno degli attori più prolifici del teatro italiano

Martedì 22 è la volta dell’esperienza cruda e intensa de “Le ragazze di Via dell’Archeologia”, il documentario realizzato in totale indipendenza per Darallouche Film da Stefano Pistolini, Daniele Autieri e Andrea Leonetti di Vagno. Storie di ragazze prostrate dall’eroina, ma che non hanno smarrito un grammo della loro intensità. 

Giovedì 24 ottobre Olivier Assayas presenta “Ludwig”; venerdì 25Nessun nome nei titoli di coda” di Simone Amendola, ovvero la vita di Antonio Spoletini, una vita passata a Cinecittà tra i set del cinema italiano. Sabato 26 “Not Everything is Black” di Olmo Parenti: a sei persone non vedenti in giro per il mondo viene data una macchina fotografica e chiesto di scattare foto di tutto quello che vogliono usando i loro altri quattro sensi. Tra Turchia, Italia, Stati Uniti, Libano e Spagna i sei personaggi si cimentano nell’esperimento raccontando il loro punto di vista sulla realtà. Domenica 27 ottobre si chiude con “The Report” di Scott Z. Burns, presentato al Sundance Film Festival 2019.

 

PROGRAMMA E SINOSSI

Sabato 19 ottobre That Click di L. Severi (90 minuti) - Riflessi

Domenica 20 ottobre I Wish I Was Like You di L. Onorati, F. Gargamelli (47 minuti) - Riflessi

 Lunedì 21 ottobre Turi Ferro. L’ultimo prospero di D. Gonciaruk, presentato da Mario Sesti (84 minuti) - Omaggi

Martedì 22 ottobre Le Ragazze di Via Dell’Archeologia di S. Pistolini (50 minuti) �“ Altri Eventi

Giovedì 24 ottobre Ludwig di L. Visconti, presentato da Olivier Assayas (edizione integrale di 238 minuti) - Omaggi

Venerdì 25 ottobre Nessun nome nei titoli di coda di S. Amendola (84 minuti) - Riflessi

Sabato 26 ottobre Not Everything is Black di O. Parenti (61 minuti) - Riflessi

Domenica 27 ottobre The Report di Scott Z. Burns (118 minuti) �“ Altri Eventi

 

That click

La vita e le straordinarie fotografie di Douglas Kirkland, che con la sua macchina fotografica ha ritratto 60 anni di cultura pop, spaziando dal fotogiornalismo ai ritratti di personaggi famosi, dalle foto di scena alla documentazione di grandi eventi globali. Dopo aver scattato alcune delle foto, diventate poi tra le più famose, di Marilyn Monroe, con il suo stile e approccio unico ha raccontato la moda e le celebrità con immagini immortali.

I wish I was like you

Non solo un documentario sul concerto dei Nirvana che si tenne a Marino, in provincia di Roma, il 22 febbraio 1994. Ma anche un viaggio negli anni Novanta, compiuto a ritroso da Luca Onorati e Francesco Gargamelli, spettatori di quell'epoca e di quell'evento memorabile, che affrontano la materia del ricordo con allegria e con l'ausilio di materiale di repertorio personale, girato in VHS-C nelle tante serate di follia vissute da ragazzi.

Turi Ferro - L’ultimo Prospero

Turi Ferro è stato uno degli attori più prolifici del teatro italiano e da molti considerato un precursore, soprattutto nell’ambito della drammaturgia siciliana dove ha reinventato stili e personaggi. Attraverso un percorso nella memoria, in un susseguirsi di ricordi, questo documentario ripercorre la vita, l'arte e i segreti di uno dei più grandi interpreti che il teatro e il cinema italiano abbiano mai avuto.

Le ragazze di Via dell’Archeologia

Antonella, Carmen, Asia: tre ragazze vere, tre storie tossiche a Via dell’Archeologia, la strada di Tor Bella Monaca dove ventiquattro ore al giorno apre il più grande supermercato dell’eroina di Roma. A volte la droga uccide, altre volte diventa un disperato stile di vita. Ciò che non muore mai è la potenza delle emozioni. Le giovani di Via dell’Archeologia sono prostrate dall’eroina, ma non hanno smarrito un grammo dell’intensità di tutte le ragazze del mondo.

Ludwig

Nel 1864 il diciannovenne Ludwig von Wittelsbach sale al trono di Baviera col nome di Ludwig II. Deciso a regnare seguendo il modello dei regnanti assoluti, vorrebbe diffondere tra i suoi sudditi l'amore per l'arte: fa perciò chiamare Richard Wagner alla sua corte, scontrandosi con i suoi ministri che non gradiscono il compositore. Quando la Baviera entra nella guerra austro-prussiana, i rapporti tra il sovrano e i suoi consiglieri si inaspriscono, tanto che, a guerra persa, la Prussia ottiene il controllo della Baviera. L'unica persona che gli è vicina è la cugina Elisabetta, moglie dell'imperatore d'Austria, che ne favorisce il fidanzamento con la sorella Sophie: il re sembra essere inizialmente favorevole, ma poi si sottrae al matrimonio, a causa della sempre più pressante e dolorosa scoperta della propria omosessualità.

Nessun nome nei titoli di coda

Negli ambienti del cinema se dici “comparse” dici Spoletini. Cinque fratelli trasteverini che a partire dal dopoguerra hanno cercato le facce giuste per il cinema italiano e internazionale passato da Roma. Dei cinque, Antonio, a 80 anni suonati, è ancora lì, sul suo campo di battaglia, Cinecittà. All’approssimarsi dell’idea di una fine, come ogni uomo, vorrebbe lasciare un nome nei titoli di coda.

Not everything is black

A sei persone non vedenti in giro per il mondo viene data una macchina fotografica e chiesto di scattare foto di tutto quello che vogliono usando i loro altri quattro sensi.
Tra Turchia, Italia, Stati Uniti, Libano e Spagna i sei personaggi si cimentano nell’esperimento raccontando il loro punto di vista sulla realtà. Il film apre e chiude con un intervento di Andrea Camilleri.

The Report

Daniel Jones, membro del Senato degli Stati Uniti, viene assegnato ad un'indagine circa il programma di detenzione ed interrogatorio della CIA. Jones scoprirà le brutali, quanto immorali ed inefficaci tecniche di interrogatorio adottate dagli agenti dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. Quando la verità sta per essere svelata, la stessa CIA ed il presidente degli Stati Uniti d'America faranno il possibile per impedire che il mondo sappia.

 

Teatro Palladium

Piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772

https://teatropalladium.uniroma3.it

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Romaeuropa: domenica 20 ottobre il pianista FABRIZIO OTTAVIUCCI interpreta CORNELIUS CARDEW E TERRY RILEY Thu, 17 Oct 2019 12:28:41 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603455.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603455.html GDG Press GDG Press

ROMAEUROPA FESTIVAL 2019

IL PIANISTA FABRIZIO OTTAVIUCCI

 INTERPRETA

DOMENICA 20 OTTOBRE

LA TREATISE DI CORNELIUS CARDEW 

E

I KEYBOARD STUDIES DI TERRY RILEY

 

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DA 7,5 A 10 EURO

 

Apprezzato pianista, compositore e interprete di musica contemporanea, Fabrizio Ottaviucci prosegue il suo percorso intorno alla Treatise del compositore inglese Cornelius Cardew: una partitura grafica di 193 pagine realizzata tra il 1963 e il 1968 che stimola l’interprete a concepire idee e forme musicali nuove. Ottaviucci ha diviso le 193 pagine della mastodontica composizione in sei parti e dopo aver presentato la prima (pagine 1-19) lo scorso anno �“ in un’esecuzione definita dalla stampa “tra le più memorabili” �“ torna al Romaeuropa Festival domenica 20 ottobre (ore 17, Opificio Romaeuropa) con la seconda sezione (pagine 20-40). Completa il programma della serata una versione dei Keyboard Studies n.1 e n.2 di Terry Riley, manifesto della musica minimalista di cui Riley è tra i primi e più autorevoli esponenti, curata da Ottaviucci con lo stesso autore.

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Palladium, “La scomparsa delle lucciole” di Gianfranco Pedullà il 17 e 18 ottobre, con gli occhi di Pasolini Tue, 15 Oct 2019 13:40:31 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603104.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/603104.html GDG Press GDG Press

LA SCOMPARSA DELLE LUCCIOLE

Gli anni Settanta e gli anni Ottanta

PRIMA ROMANA

Regia e testo Gianfranco Pedullà
Testi televisivi Manuela Critelli
Con Marco Natalucci, Rosanna Gentili, Gianfranco Quero, Roberto Caccavo, Gaia Nanni, Matteo Zoppi, Fausto Berti, Eleonora Venturi, Isabella Giustina, Francesco Giorgi e Vincenzo Infantino

Scene Claudio Pini; musiche Francesco Giorgi; movimenti di scena Paolo Mereu; costumi Rosanna Gentili; luci Gianni Pollini e Marco Falai; maschere Margherita Citran; aiuto regia Gabriele Bonafoni; foto di scena Alessandro Botticelli

Produzione Teatro Popolare d’Arte

In coproduzione con Compagnia Simona Bucci con il sostegno di MIBAC, Regione Toscana

***

Giovedì 17 e venerdì 18 ottobre (ore 20,30)

Biglietti: intero 15 €, ridotto 12 €, studenti 8 €, studenti Roma Tre 5 €

Durata: primo atto 50 minuti; secondo atto 55 minuti

VIDEO TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=XnKx-mtP2Gk

 

L’Italia degli anni Settanta e Ottanta protagonista ne “La Scomparsa delle lucciole” giovedì e venerdì 17 e 18 ottobre al Teatro Palladium (ore 20,30) in prima romana. Sotto osservazione quel tempo di passaggio dalla deriva violenta della contestazione all’individualismo edonista dei consumi e dei media trash. Scritto da Gianfranco Pedullà con Manuela Critelli, portato in scena da un fitto cast d’attori, è la terza tappa della trilogia teatrale “Dopo Salò”, pensata dalla Compagnia del Teatro Popolare d’Arte come il tracciato biografico dell’Italia dalla caduta del fascismo alla fine del Novecento.

Il titolo prende spunto dal famoso intervento di Pasolini su “La scomparsa delle lucciole”, nel quale il grande poeta segnala la fine di un mondo, quel cambiamento epocale avvenuto dopo il boom economico e con la successiva affermazione di una cultura consumistica.

I momenti salienti dei due decenni attraversano il palco in due atti, diversi tra loro come il periodo storico che rappresentano: il primo �“ con un andamento epico e lirico - è dedicato agli anni Settanta; il secondo agli anni Ottanta fino all’inizio degli anni Novanta.

Immagini, memorie e canzoni caratterizzano il primo atto, centrato sulla figura di Pier Paolo Pasolini. Un intellettuale che ha avuto il coraggio di denunciare le anomalie dell’Italia di quegli anni (stragi, corruzioni, tentativi fascisti di colpi di Stato) e che ha pagato con la vita la sua libertà di pensiero. I pensieri, le analisi, le profezie di Pasolini si intrecciano con alcuni episodi degli anni di piombo, nei quali si richiamano alla memoria vicende come la morte di Walter Alasia, la violenta esperienza di Valerio Fioravanti, il difficile tentativo di dialogo fra i terroristi pentiti e i parenti delle vittime.

Dopo la sbornia ideologica degli anni Settanta, il secondo atto apre una pagina nuova nell’Italia dopo gli anni di piombo: si impone l’ottica individuale, si parla di un secondo boom economico, il consumismo entra nella vita quotidiana. Domina un sapore inevitabilmente grottesco e l’ambiente è una scalcinata televisione di provincia, pare ispiratrice dei futuri investimenti di Berlusconi nel campo delle televisioni private.Davanti alle telecamere arriva l’Italiano medio, che si mette a nudo senza alcun pudore. La cultura del consumo e l’individualismo sfrenato, di cui il Cavaliere è stato un tragicomico interprete, sono i protagonisti di questa nuova era, preconizzata da Pasolini.

INCONTRI E APPROFONDIMENTI

Giovedì 17 ottobre lo spettacolo sarà anticipato da un incontro con il regista e Giancarlo Monina, docente di Storia contemporanea (dalle ore 14 alle 17 presso l’Università di Roma Tre, Dams, aula 3 bis); mentre venerdì 18 ottobre al Teatro Palladium (dalle ore 15 alle 19) sono previste prove aperte e conversazioni con gli attori e con il regista. Sempre nel pomeriggio, sarà presentato il libro “Dopo Salò. Una trilogia teatrale sull’Italia dalla caduta di Mussolini all’avvento di Berlusconi” (edizioni Titivillus) con gli autori Gianfranco Pedullà e Massimo Sgorbani. Modera il critico teatrale Gianfranco Capitta.

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LA SCOMPARSA DELLE LUCCIOLE 

Giovedì 17 e venerdì 18 ottobre (ore 20,30)

Biglietti: intero 15 €, ridotto 12 €, studenti 8 €, studenti Roma Tre 5 €

Durata: primo atto 50 minuti; secondo atto 55 minuti

Teatro Palladium


Piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
http://teatropalladium.uniroma3.it/ - teatro@uniroma3.it -https://www.facebook.com/teatropalladium/

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Via del Canto: uno sguardo a 360 gradi sui migliori suoni dal mondo| 31 ottobre - 3 novembre, Fano e Pesaro Mon, 14 Oct 2019 15:39:33 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602937.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602937.html GDG Press GDG Press

VIA DEL CANTO

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE MUSICHE DAL MONDO

31 OTTOBRE  - 3 NOVEMBRE

FANO | PESARO

 Arsene Duevi

Françoise Atlan

Due città, quattro giorni di eventi, concerti, spettacoli e workshop alla scoperta dei migliori suoni dal mondo. Via del Canto, il festival internazionale delle musiche dal mondo, torna dopo il successo dello scorso anno firmando la sua seconda edizione, dal 31 ottobre al 3 novembre, nei più bei luoghi di Fano e di Pesaro.

Dalla "signora" della musica sefardita Françoise Atlan, alla rumba gitana dalle influenze maghrebine di Labess, per la prima volta in Italia; dal cantante, cantautore e polistrumentista togolesArsene Duevi, lo “sciamano dell’Africa nera”, alla musica còrsa dei Barbara Furtuna, senza dimenticare le tradizioni popolari italiane con la cantante Gabriella Aiello, Via del canto offre uno sguardo a 360 gradi sullo scenario della world music internazionale.

Una scelta di stile che ha reso il festival ideato e diretto da Anissa Gouizi e Frida Neri, un importante presidio di culture e strumento d’integrazione della comunità locale e dei centri di accoglienza dei migranti, direttamente coinvolti nella produzione dell’evento.

Ancora una volta particolare attenzione è rivolta alla valorizzazione dei talenti più giovani, attraverso il OneBeat Contest, il cui vincitore vedrà la produzione del suo brano insieme al noto musicista e polistrumentista di origine nigeriana Devon Miles, e alla formazione, grazie alla programmazione di workshop tenuti dagli stessi artisti ospiti del del festival.

Il programma dei concerti serali si apre giovedì 31 ottobre alle ore 21.30 al Teatro sperimentale di Pesaro, con Labess, l’ensemble dalla doppia “radice” che affonda nelle due terre di Algeria e Quebec. La band �“ il cui nome in arabo significa «va tutto bene»- arriva per la prima volta in Italia dopo avere calcato i palcoscenici dei più importanti festival internazionali, imponendosi sulla scena contemporanea per uno stile unico, che fonde sapientemente i ritmi della rumba gitana, con il flamenco e la musica tradizionale del Nord Africa, come il Gnawa e lo Chaabi. Il suo leader e fondatore, il cantante Nedjim Bouizzoul canta in egual modo in arabo, la sua lingua madre, in francese o spagnolo, raccontando storie autentiche (l’esilio, la gioia e le difficoltà dell’integrazione), che oscillano tra realismo e speranza, dolcezza e ira.

Venerdì 1 novembre al Teatro di San Costanzo a Fanoalle ore 21.30, sarà la volta di Françoise Atlan, la gran signora della musica sefardita. Artista dalle radici ebraiche e berbere, con un curriculum eccellente e una carriera da soprano nel mondo della lirica, ha portato i suoni della tradizione dell’antica “Sefarad”- l’antica Spagna medievale degli ebrei- in giro per il mondo e nei teatri più prestigiosi come il Carnegie Hall a New York, il Teatro La Monnaie di Bruxelles, la Royal Albert Hall di Londra. I suoi brani - in arabo, ebraico spagnolo e in ladino (lingua sefardita) - narrano la diaspora degli ebrei cacciati dall'Andalusia nel XV secolo, raccontano dell’amore terreno e di quello divino, alludendo alla tradizione mistica della Kabbalah ebraica, e sono “cantate con raffinata passione collegando la limpida eleganza del Canto rinascimentale agli elaborati ornamenti della musica mediorentale”. (New York Times). Françoise Atlan sarà protagonista anche di una performance di canti sefarditi insieme agli allievi del suo workshop, nella stessa giornata di sabato, alle ore 18.30 alla Pinacoteca San Domenico di Fano.

Tra gli artisti più interessanti in programma, sabato 2 novembre alle ore 21.30 al Teatro sperimentale di Pesaro ci sono senz’altro i Barbara Fortuna, il quartetto còrso che è impossibile catalogare in un unico registro stilistico. Fedeli allo spirito del canto corso che rivisitano grazie alle proprie composizioni originali, i Barbara Fortuna - il cui nome si riferisce al crudele destino di coloro i quali sono stati costretti all'esilio- hanno all’attivo collaborazioni con noti artisti come i tenori Plàcido Domingo e Roberto Alagna, l'ensemble barocco l’Arpeggiata, il Duo Belem. Tutti progetti e collaborazione eterogenee che dimostrano l’eclettismo di un gruppo che vive in scena e parla a un pubblico di ogni generazione e nazionalità.

Dall’Africa occidentale, domenica 3 novembre alle ore 21.30 approderà sul palco di Santa Maria del Gonfalone a Fano, lo “sciamano dell’Africa nera” Arsene Duevi, che per l’occasione, dividerà il palcoscenico con la cantante Gabriella Aiello, ricercatrice di tradizioni popolari italiane e voce storica dei Tamburi del Vesuvio di Nando Citarella, in un inedito duetto che mette in dialogo per la prima volta due voci e due mondi: un concerto sperimentale aperto alla contaminazione di generi, stili e tradizioni. Cantante, cantautore e polistrumentista Togolese Duevi è un vero incantatore, capace di ammaliare il pubblico con la sua musica che è un inno alla vita, alla multiculturalità, alla ricchezza dello scambio. L’artista è anche direttore di coro, educatore ed etnomusicologo (in Africa Occidentale ha condotto una minuziosa ricerca sui ritmi e i canti locali). Dopo essere stato direttore del coro della Cattedrale di Lomé (Capitale del Togo), in seguito ad avventurose vicissitudini arriva a Milano nel 2002. Risale al 2010 il suo debutto discografico con La Mia Africa che ottenendo plausi e consensi di pubblico e critica, lo porta ad esibirsi per concerti in tutta la penisola ad un ritmo sempre più incalzante. Nell’ultimo acclamato album Haya, Arsene Duevi si racconta con undici nuove canzoni intrise di proverbi africani, citazioni e omaggi a Fabrizio De Andrè e Bob Marley, in tre lingue, tutte sue in modo uguale, dove ricorrono i suoi temi prediletti: la pace, la giustizia e i diritti umani.

Sul versante della formazione, oltre dieci sono i workshop aperti a ogni livello di formazione e tenuti da alcuni degli artisti in programma. Fra questi il workshop Canti sefarditi con Françoise Atlan il workshop di canto con Gabriella Aiello, quello con Arsene Duevi, e infine quello col batterista, percussionista e produttore Gennaro Scarpato. Tutti i workshop si svolgeranno durante le giornate dal 1 al 3 novembre in tre aule dislocate nel centro di Fano.

Via del canto, come progetto non soltanto artistico ma anche piattaforma di progettazione culturale e sociale, ancora una volta lancia un messaggio di apertura, inclusione e valorizzazione di tutto ciò che è legato all'incontro con l'altro, in tutte le sue forme.

In quest’ottica il festival si completa con la sezione Fuorifestival, che promuove il convegno “indivisibili”, a cura dell’associazione Millevoci, con il sostegno del Cvs e in collaborazione con alcune delle associazioni più attive nel terzo settore come Millemondi, Amici del Quilombo, Emergency Fano, La città della gioia, Apito Marche.

Il focus del convegno, in programma sabato 2 e domenica 3 novembre, dalle 9.30 alle 13.00, raccoglie e valorizza il racconto di chi agisce nella società civile cercando di dare voce e presenza all'altro, alle categorie fragili e ai margini. Verranno messe in evidenza buone prassi dal basso che hanno avuto luogo in Italia e nella provincia di Pesaro �“Urbino, attraverso le testimonianze dirette di persone comuni e attivisti, arrivati da ogni parte d’Italia.

Tra gli ospiti più attesi la giovane attivista italo-marocchina per i diritti umani Nawel Soufi che parteciperà ai lavori di domenica 3 novembre. Attualmente attiva sulla rotta balcanica, "l'angelo dei profughi" Soufi, ha aiutato oltre 20 mila migranti arrivati attraverso il Mediterraneo, ricevendo il premio dal Parlamento Europeo come Cittadino Europeo dell'anno e il Premio Volontariato internazionale Focsiv.

La II edizione di Via del Canto è prodotta dall’associazione AnimaFemina in collaborazione con Sprar Pesaro, Comune di Fano, Comune di Pesaro, rete dei teatri delle marche Amat,  Ass. Politiche sociali del Comune di Fano, Ass. Pari opportunità del Comune di Fano, Ass. Politiche sociali del Comune di Pesaro, Ass. Pari opportunità del Comune di Pesaro, Consiglio regionale delle Marche, Regione Marche, Università per la pace, Labirinto, Millevoci, L'africa Chiama, Csv, Migrantes, Apito, Noi mondo tv, Fondazione Wanda di Ferdinando, Millemondi, Bcc Fano.

***

PROGRAMMA

Giovedì 31 ottobre

h 18.00 Opening Act �“ Osteriachebici Pesaro

ingresso libero

h 19.00 OneBeat Contest �“ teatro sperimentale di Pesaro

Sfida dei cinque giovani artisti scelti attraverso il concorso musicale indetto da Via del Canto in collaborazione con la fondazione Wanda di Ferdinando sulle nuove scritture. Il vincitore vedrà la produzione del suo brano insieme al produttore e musicista Devon Miles.
ingresso libero

21.30 Labess -  Teatro sperimentale Pesaro
L'artista algerino Labess canta l'esilio, ripercorrendolo tra gioie e difficoltà.Il suo repertorio è una fusione di rumba gitana, flamenco e musica tradizionale del nord Africa.

ingresso euro 10 posto unico

23.30 Jam Session Osteriachebici Pesaro

ingresso libero

Venerdì 1 novembre


Workshops 10-13 15-17 - 50 euro per corso
Workshop canti sefarditi con Françoise Atlan - sala della Concordia Fano
Via del canto kids #1 �“ Fabio Mina e i flauti dal mondo (dedicato alla fascia di età 0-3) a cura di Fano Città dei bambini, con Giorgio Caselli

Museo del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti Fano (16-18)

h 18.30 aperitivo Via del Canto con Jabel Kanuteh - Osteriachebici Pesaro

h 21.30 Concerto serale: Françoise Atlan -  Teatro della Concordia  San Costanzo
La voce di questa artista famosa per il suo stile espressivo unico nel suo genere, narra di tutte le influenze che attraversano le sue radici: dalla cultura ebraica a quella berbera e araba  ebraica a quella berbera e araba.

ingresso ad offerta

Sabato 2 novembre

h 9.30-13 FuoriFestival_Convegno In(di)visibili:
Invisibili sono gli ultimi, gli emarginati, gli alienanti come le piccole azioni che nascono dal basso e con forza esplosiva portano a migliorare condizioni di vite altrimenti al limite.

Indivisibili sono tutte le persone che lottano insieme contro i soprusi, la solitudine, la superficialità, dando così una voce ed un volto a chi non ne ha.

A cura di ass. Millevoci in collaborazione con il comune di Fano (servizi educativi-Cremi-Servizi Sociali), ass. Apito Marche, Emergency Fano, ass. La città della gioia, aps. Millemondi, ass. Amici del Quilombo, Consulta della Cultura Fano.Finanziato da Csv Marche.

Paolo Francesco Capodaglio (medico Hotel House Porto Recanati) �“ Essere medici all'Hotel House

Musli Alievski (attivista Stay Human) �“ Il significato di appartenere oggi al popolo rom

Daniele Gramolini (La città della gioia) �“ Il walzer delle candele: dall'emergenza abitativa all'autonomia

Don Alessandro Messina (ufficio pastorale Migrantes Fano) �“ A braccia aperte
Claudia Moschini (operatrice Caritas) �“ Il centro di ascolto, centro di relazioni

Palazzo Gradari Pesaro

ingresso libero

Workshops 10-13 15-17

Workshop canti sefarditi con Françoise Atlan - sala Concordia Fano
Workshop canti di tradizione orale con Gabriella Aiello - sala del coro polifonico Malatestiano Fano
Via del canto kids #2 �“ Jabel Kanuteh kora e canti dal West Africa (dedicato alla fascia di età 3 -6) a cura di Fano città dei bambini con Giorgio Caselli

Sala Morganti 16-18

h 18.30 Performance degli allievi del workshop di canti sefarditi con Françoise Atlan - Pinacoteca San Domenico Fano

ingresso libero

h 21.30 Concerto Barbara Furtuna. Teatro sperimentale Pesaro
Il quartetto vocale corso Barbara Furtuna �“ composto da Jean-Philippe Guissani, Maxime Merlandi, André Dominici et Fabrice Andreani vanta grandi collaborazioni internazionali, grazie alla sua fedeltà alla musica tradizionale e al suo contemporaneo spirito di innovazione.

Ingresso 10 euro posto unico

H 23.30 Jam Session Osteriachebici Pesaro
ingresso libero

Domenica 3 novembre

h 9.30-13 FuoriFestival_Convegno in(di)visibili:

Invisibili sono gli ultimi, gli emarginati, i vulnerabili, come invisibili sono le piccole azioni che nascono dal basso e con forza esplosiva portano a migliorare condizioni di vite altrimenti al limite. Indivisibili sono tutte le persone che insieme e unite lottano contro i soprusi, la solitudine, la superficialità, dando così una voce ed un volto a chi non ne ha.

A cura di ass. Millevoci in collaborazione con il Comune di Fano (servizi educativi-Cremi, Servizi Sociali)


Elena Damiani (volontaria Emergency Fano) �“ Il “fare semplice”: la persona comune nel volontariato

Nawal Soufi (attivista per i diritti umani) �“ Nawal, la voce delle persone migranti

Elisa Torre (Bar Hobbit Ventimiglia) �“ La mia esperienza al confine

Doriano Catalani (insegnante) �“ A casa di Doro

Mounya Allali (ricercatrice universitaria) �“ Interazione oltre i confini
Sala della Concordia Fano
ingresso libero


Workshops h 10-13 e 15-17
Workshop Gabriella Aiello - sala del coro polifonico Malatestiano
Workshop Arsene Duevi e Gennaro Scarpato �“ Santa Maria del Gonfalone Fano
Via del canto kids #3 �“ Francesco Savoretti e le percussioni dal mondo (dedicato alla fascia di età 6-99) a cura di Fano città dei bambini con Giorgio Caselli

Museo del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti Fano 16-18

h 18.30 aperitivo osteriachebici Pesaro

Loris Ferri - Antonella Gentile - Gemma Salvatori - Maria Forgione “voci di donne”

ingresso libero 

h 21.30 Concerto finale

Arsene Duevi e Gabriella Aiello,  Chiesa di Santa Maria del Gonfalone, Fano

Due tradizioni a confronto: i canti ed i poliritmi di Arsene Duevi, cantante e grande sperimentatore vocale, incontrano i canti di tradizione orale di una delle più belle voci della musica popolare, quella di Gabriella Aiello, interprete e ricercatrice. I due artisti saranno accompagnati dal noto percussionista Gennaro Scarpato. In collaborazione con Musicamorfosi

ingresso 10 euro

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Spring Attitude Festival, un successo straordinario: 10mila persone per la decima edizione e doppio sold out al Maxxi Mon, 14 Oct 2019 13:40:37 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602914.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602914.html GDG Press GDG Press                                                                                                                                           Con il contributo di:

DIECIMILA PRESENZE E DOPPIO SOLD OUT AL MAXXI

GRANDE SUCCESSO PER LA DECIMA EDIZIONE DI

SPRING ATTITUDE

Festival internazionale di musica elettronica, cultura contemporanea e nuove tendenze

dal 10 al 12 ottobre 2019 - ROMA

MAXXI �“ Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Videocittà - ex Caserma Guido Reni

Credit: Matteo Lippara @ Spring Attitude Festival

Credit: Valerio Quattrucci @ Spring Attitude Festival

Si è chiusa con straordinario successo, incoronato da un doppio sold out, la decima edizione di Spring Attitude, il Festival Internazionale di Musica Elettronica, Cultura Contemporanea e Nuove Tendenze che dal 10 al 12 ottobre ha animato la Capitale in due luoghi simbolo dell’arte e della cultura dei nostri giorni: il MAXXI �“ Museo nazionale delle arti del XXI secolo e l’ex Caserma Guido Reni, sede temporanea di Videocittà �“ Festival della Visione e dell'anteprima del festival.

Sono ben diecimila le persone che hanno partecipato a questa tre giorni di suoni urbani, ritmi globali e performance multimediali che ha visto esibirsi i nomi più acclamati e interessanti della scena elettronica internazionale e della nuova onda italiana, senza limiti di genere o categorizzazione. Dopo l'anteprima di giovedì 10 con Shigeto, Spime.im, Arssalendo e SA Soundsystem, si sono infatti alternati sui tre palchi di Spring Attitude (Molinari Stage, Nastro Azzurro live Stage e Auditorium) in un MAXXI sold out per due giorni �“  venerdì 11 e sabato 12 - artisti del calibro di Laurent Garnier, Ellen Allien, Andrew Weatherall, IVREATRONIC, M¥SS KETA, Massimo Pericolo, Rancore, Venerus & His Orchestra, Giorgio Poi, Dressel Amorosi, Massimo Martellotta (Calibro35), Mai Mai Mai, C’Mon Tigre, Elena Colombi, Altarboy, Planningtorock, Elephantides, Il Tre, Weval e Darrn.

Un grande traguardo di affluenza che conferma l'amore del pubblico, proveniente da ogni parte d'Italia e non solo, per il festival: non poteva esserci modo migliore per festeggiare insieme una primavera lunga 10 anni.

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Il cineconcerto di Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e Xabier Iriondo (Afterhours) il 18 ottobre a Cori (LT) per InKiostro Mon, 14 Oct 2019 11:43:43 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602885.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602885.html GDG Press GDG Press

UN CAPOLAVORO DEL CINEMA MUTO SONORIZZATO DAL VIVO

Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e Xabier Iriondo (Afterhours)

La Passione di Giovanna d'Arco

CINECONCERTO

Venerdì 18 ottobre 2019

ore 21

Complesso Monumentale Chiesa di Sant'Oliva - Cori (LT)

Ingresso: 10 euro

Prenotazioni: http://bit.ly/prenotazioneInkiostro

Evento: https://www.facebook.com/events/492816391514990/

Corrado Nuccini e Xabier Iriondo. Credits Danilo Giunglato

Continua il viaggio tra cinema e musica di Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) e Xabier Iriondo (Afterhours), per la prima volta insieme sul palco per sonorizzare live un capolavoro del cinema muto: “La Passione di Giovanna d’Arco” del regista danese Carl Theodor Dreyer.

I due musicisti si esibiranno venerdì 18 ottobre alle ore 21 nella Chiesa Sant' Oliva di Cori (piazza S. Oliva, Cori �“ LT. Biglietti: 10 euro, per prenotazioni: http://bit.ly/prenotazioneInkiostro // 340 6411717 (sms/whatsapp) // inkiostrorassegna@gmail.cominfo@inkiostro.eu) nell'ambito di InKiostro �“ Rassegna di musica e scrittura, nata allo scopo di valorizzare esperienze musicali di qualità, sperimentazione e forte autorialità all'interno di location suggestive, in un connubio creativo tra arte e territorio.

Quella in programma non è una semplice proiezione o un concerto, ma un'intensa rappresentazione dove le immagini si specchiano nella musica e insieme raccontano il più grande poema cinematografico sul volto umano e sull’eroismo. Una sonorizzazione potente e drammatica, che alterna momenti di melodia a silenzi e rumore, prendendo ispirazione da linguaggi musicali che vanno dall’ambient alla musica sciamanica e tribale, dal neoclassicismo al rumorismo di matrice novecentesca.

“La Passione di Giovanna d’Arco” (1928) racconta il processo alla Pucelle d’Orléans avvenuto nella sola giornata del 30 maggio 1431 nel castello di Rouen, interamente ricostruito nella periferia parigina in occasione delle riprese. Forte della memorabile performance di Renée Falconetti i cui occhi riescono a parlare, a urlare, a sorridere nonostante la totale assenza di parole, il film è passato alla storia per la scelta di Dreyer di utilizzare quasi esclusivamente primi e primissimi piani, attraverso i quali descrive la complessità morale dei protagonisti, sondando le profondità spirituali della fede, dell’amore e della morte.

La partitura musicale, in profondo legame con le immagini, descrive il mondo “bordeline” della protagonista, sospesa tra l’abisso e il cielo, tra il rogo e le braccia di Dio, rapita in uno “stato di grazia” che la rende più vicina a Dio che agli uomini, come dimostrano i suoi sguardi e le sue espressioni.

Corrado Nuccini e Xabier Iriondo si esibiscono in una complessa revisione musicale della pellicola che va oltre il senso stesso di cineconcerto, superando la tradizionale sonorizzazione de “La Passione di Giovanna D'Arco” che contestualizza anche il suono in un ambito medievale, attraverso l'utilizzo di canti gregoriani e musica sacra. Un lavoro che cerca dunque un linguaggio sonoro diverso, più focalizzato sulla psicologia umana.

In questa performance, Iriondo suona il mahai metak, un cordofono a dieci corde di sua invenzione e realizzazione, la chitarra elettrica e alcuni effetti di sua progettazione. Nuccini suona i sintetizzatori, la drum machine, le programmazioni elettroniche e la chitarra elettrica.

Prima e dopo la sonorizzazione, l’azienda agricola “Le Quattro Vasche” e il Ristorante “Caffè del Cardinale” offrono la possibilità di degustare i loro prodotti presso Palazzetto Luciani (antistante la chiesa di Sant’Oliva).

Il tour prosegue il 26 ottobre a M9 museo del ’900 di Mestre (Ve) per “Soundyard" e il 22 novembre all'Auditorium Loria di Carpi (Mo) nell'ambito de “Le maschere del Suono”.

Corrado Nuccini è fondatore, voce e chitarra dei Giardini di Mirò con cui ha realizzato cinque album in studio dalle sonorità contemporanee vicine al post rock. Ha collaborato alla stesura di numerose colonne sonore di film, (“Sangue” di Libero di Rienzo, “Prendimi e portami via” di Tonino Zangardi e “Un gioco da ragazze” di Matteo Rovere) oltre ad aver sonorizzato diverse pellicole per conto del Museo del Cinema di Torino. Nel 2018, in occasione del Seeyousound Festival di Torino, ha rimusicato dal vivo con Enrico Gabrielli e “Iosonouncane” "Ingeborg Holm", film muto del 1913. Dal 2012 cura il corso “Soundtracks �“ Musica da film” per conto del Centro Musica del Comune di Modena.

Xabier Iriondo è un musicista di origini basche, chitarrista degli Afterhours dal 1992 e a tutti gli effetti l'anima più creativa e sperimentale del gruppo. Con la band milanese partecipa alla realizzazione di album che hanno segnato un'epoca nella musica alternativa italiana ("Germi" e "Hai paura del buio", solo per citarne due), prima della temporanea uscita dal gruppo nel 2002. Tornerà a suonare con Manuel Agnelli e soci nel 2010. Attualmente, è spesso ospite della trasmissione "Ossigeno" su RaiTre.

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Corrado Nuccini e Xabier Iriondo

“La passione di Giovanna D'Arco”

18 ottobre 2019 �“ ore 21

Complesso Monumentale Chiesa di Sant'Oliva - Cori (LT)

Evento: https://www.facebook.com/events/492816391514990/

ore 20: apertura porte Chiesa S.Oliva e inizio degustazioni a Palazzetto Luciani

ore 21: inizio concerto

Le degustazioni riprenderanno a fine concerto

Info: https://inkiostro.eu/


BIGLIETTI

10 euro

Prenotazioni: http://bit.ly/prenotazioneInkiostro

340 6411717 (sms/whatsapp)

inkiostrorassegna@gmail.com// info@inkiostro.eu

“LA PASSIONE DI GIOVANNA D'ARCO”

3 ottobre �“ “I Giovedì della Villa”, Villa Medici, Roma
18 ottobre - “Inkiostro", Complesso Monumentale Chiesa di sant’Oliva, Cori (LT)
26 ottobre - “Soundyard", M9 museo del ’900, Mestre (Ve)
22 novembre - “Le maschere del Suono”, Auditorium Loria Carpi (Mo)

Info: nicola@dnaconcerti.com

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Moa Holmsten | La donna dell'heavy metal scandinavo a gennaio al Serraglio Thu, 10 Oct 2019 15:13:36 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602498.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602498.html RedazioneSB RedazioneSB

La svedese Moa Holmsten annuncia il suo ritorno in Italia. L’ex cantante della band metal Meldrum sarà in concerto venerdì 24 gennaio 2020 al Serraglio di Milano. I biglietti saranno disponibili sui circuiti Vivaticket e Ticketone a partire dalle ore 10 di venerdì 11 ottobre 2019. Per accedere all’evento sarà necessaria la tessera ACSI.


La data milanese sarà l’occasione perfetta per ascoltare l’interpretazione da parte di Moa Holmsten dei classici intramontabili di Bruce Springsteen. La cantante ha infatti collaborato con Tony Naima per uno speciale album di cover springsteeniane dal titolo Bruised Arms & Broken Rhythm. Il disco include 14 brani che ripercorrono l’intera carriera di Springsteen, da pezzi meno noti fino ai suoi più grandi successi, così da coprire tutta la mappa dei generi musicali: da Dancing In the Dark alle sonorità evocative e malinconiche di Streets of Fire. Ogni pezzo è rielaborato in una chiave nuova e personale, seppur rispettosa dell’originale. A questo proposito l’artista dichiara: “Abbiamo sempre avuto un grande rispetto per Bruce Springsteen, ma credo che il fatto di non essere dei fan di vecchia data sia stato fondamentale per lanciarci in questa impresa. Potevamo scoprire canzoni nuove o riscoprire brani più vecchi e lavorarci con una prospettiva completamente nuova”. Moa Holmsten nel registrare l’album di cover ha voluto compiere una ricerca autonoma volta a scoprire Bruce Springsteen senza alcuna guida esterna: la paragona infatti all’esperienza dell’innamoramento, quando si inizia a conoscere la persona che si ha di fronte, il suo passato, e si compiono i primi passi verso l’altro in modo un po' goffo.


Dopo l’esperienza come front-woman dei Meldrum, Moa Holmsten ha intrapreso la carriera da solista dando prova di tutta la sua creatività ed originalità pubblicando due album completamente innovativi e all’avanguardia. Il primo, Do You Want Me, Death?, è stato pubblicato nel 2009, mentre il tributo a Springsteen è stato pubblicato nel 2015 e presentato lo scorso agosto in occasione della terza edizione del festival springsteeniano organizzato dal gruppo Noi & Bruce Springsteen – The ties that bind.

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Il Palladium alza il sipario domani con “In Exitu”: Roberto Latini sfida Giovanni Testori, dall’11 al 13 ottobre in prima romana Thu, 10 Oct 2019 13:37:18 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602533.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602533.html GDG Press GDG Press

"IN EXITU"

IN PRIMA ROMANA DALL'11 AL 13 OTTOBRE

ROBERTO LATINI SFIDA GIOVANNI TESTORI

Dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori

nell’adattamento, interpretazione e regia di Roberto Latini

musiche e suono Gianluca Misiti

luci e direzione tecnica Max Mugnai

collaborazione tecnica Riccardo Gargiulo, Marco Mencacci, Gianluca Tomasella

produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi

con la collaborazione di Armunia Festival Costa degli Etruschi, Associazione Giovanni Testori, Napoli Teatro Festival Italia e il contributo di Regione Toscana e MiBAC

 ***

Venerdì 11 (ore 20,30), sabato 12 (ore 20,30), domenica 13 ottobre (ore 18)

Biglietti: intero 18€, ridotto 12 €, studenti 8 €

Durata: 1 ora e 10 min

 

 © Angelo Maggio 

Il Teatro Palladium alza il sipario della stagione con “In Exitu” di Roberto Latini (Premio Ubu 2017 come Miglior Attore), da venerdì 11 a domenica 13 ottobre, per la prima volta a Roma dopo l’anteprima alla Primavera dei Teatri di Castrovillari e il debutto al Teatro Nuovo per Napoli Teatro Festival.

31 anni dopo l’uscita dell’omonimo romanzo di Giovanni Testori, capolavoro feroce e tagliente, l’artista romano raccoglie la sfida e affronta la furente inventività linguistica del suo protagonista Riboldi Gino, un tossico in una qualsiasi Milano degli anni Ottanta, che vomita tutto il suo dolore e la straziante solitudine di una vita consumata in evasione e in eversione.

La narrazione cede il passo alla forma e si sostanzia su un piano raffinatamente linguistico. Testori come fosse il pusher di una lingua teatrale che si fa linguaggio. Drogato è il testo e le parole, che sfidano il pensiero e la sintassi, come l’Ulisse di Joyce e il Lucky di Beckett. Come agli orli della vita, direbbe Pirandello.

Tutto sembra svilupparsi nella sensazione del fondamentale e iniziatico “Quem quaeritis” del Teatro Sacro Medievale. In mezzo, c’è una nebbia incapace di fermare il tempo e la consolazione. "In Exitu" è come una Pietà. La parabola parabolica di vita vissuta da Riboldi Gino è quella di un povero Cristo tenuto in braccio da Madonne immaginate, respirate, disarticolate, nella fonetica di una dizione sollecitata fino all’imbarazzo tra suono e senso, come fossero le parole a essere infine deposte dalla croce sulle quali Testori le ha inchiodate.

Continua dunque l’incontro e lo scambio artistico di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi con Roberto Latini, che da qualche anno collaborano nella realizzazione di spettacoli e progetti come il Teatro Laboratorio della Toscana. Prosegue la storia della Compagnia con Giovanni Testori e il lavoro di ricerca sulle lingue segrete del teatro.

Marcel Proust sostiene che i bei libri sono scritti come in una lingua straniera cosicché, secondo lo scrittore francese, ogni lettore, sotto ogni parola, può mettere il proprio senso o almeno la propria immagine, che spesso è un ‘contro senso’. Anche per l’attore ogni testo è come se fosse scritto in una lingua straniera e il suo compito è tradurre da questa lingua nella propria. Adesso sarà Roberto Latini ad affrontare la furente inventività linguistica di "In Exitu", 1988, e a dare vita alla parola testoriana.

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IN EXITU

Venerdì 11 (ore 20,30), sabato 12 (ore 20,30), domenica 13 ottobre (ore 18)

Biglietti: intero 18€, ridotto 12 €, studenti 8 €

Durata: 1 ora e 10 min

Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
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The young man trotted over to the Madden 20 coins Thu, 10 Oct 2019 03:46:18 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602348.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602348.html yuandanzou yuandanzou The young man trotted over to the Madden 20 coins stands to give out autographs instead of working on a signature win, and one fan asked him to sign a $100 bill. I like to have fun just as much as the next guy but defacing public currency is litarely a felony.


Its funny because that was probly only the second most illegal thing Johnnys done with a hundred dollar bill that day, but its nice to see him flattening it out for a change. Maybe Johnny should worry more about whether or not Benjamin is marked up on the field not the sideslines.


Gronk's eyebrow raise every time Josina says 69 are incredible. Jumping out of his skin he wants to cheap Madden nfl 20 coins laugh so bad December 14, 2015


How much money should Cam Newton have made this week?First of all, raise your hand if your suprised that Newton celebrated so much after clinching a bye. I havent seen a guy this excited to skip a day at his job since Obamas inauguration.I cant imagine Tom Brady being so happy to not have to play a game of Madden NFL, or American Pharoah dabbing in his stable because a race got cancelled.


 These guys are suppose to want to go out there and pete every weekend and the fact that Newton worked so hard just to get a day off work shows you that his work ethic still has a long way to go before hes considered to be one of the greats.

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Palladium, “La scomparsa delle lucciole” di Gianfranco Pedullà in scena il 17 e 18 ottobre nel segno di Pasolini Wed, 09 Oct 2019 16:13:40 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602323.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602323.html GDG Press GDG Press

LA SCOMPARSA DELLE LUCCIOLE

Gli anni Settanta e gli anni Ottanta

PRIMA ROMANA

Regia e testo Gianfranco Pedullà
Testi televisivi Manuela Critelli
Con Marco Natalucci, Rosanna Gentili, Gianfranco Quero, Roberto Caccavo, Gaia Nanni, Matteo Zoppi, Fausto Berti, Eleonora Venturi, Isabella Giustina, Francesco Giorgi e Vincenzo Infantino

Scene Claudio Pini; musiche Francesco Giorgi; movimenti di scena Paolo Mereu; costumi Rosanna Gentili; luci Gianni Pollini e Marco Falai; maschere Margherita Citran; aiuto regia Gabriele Bonafoni; foto di scena Alessandro Botticelli

Produzione Teatro Popolare d’Arte

In coproduzione con Compagnia Simona Bucci con il sostegno di MIBAC, Regione Toscana

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Giovedì 17 e venerdì 18 ottobre (ore 20,30)

Biglietti: intero 15 €, ridotto 12 €, studenti 8 €, studenti Roma Tre 5 €

Durata: primo atto 50 minuti; secondo atto 55 minuti

VIDEO TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=XnKx-mtP2Gk

 

L’Italia degli anni Settanta e Ottanta protagonista ne “La Scomparsa delle lucciole” giovedì e venerdì 17 e 18 ottobre al Teatro Palladium (ore 20,30) in prima romana. Sotto osservazione quel tempo di passaggio dalla deriva violenta della contestazione all’individualismo edonista dei consumi e dei media trash. Scritto da Gianfranco Pedullà con Manuela Critelli, portato in scena da un fitto cast d’attori, è la terza tappa della trilogia teatrale “Dopo Salò”, pensata dalla Compagnia del Teatro Popolare d’Arte come il tracciato biografico dell’Italia dalla caduta del fascismo alla fine del Novecento.

Il titolo prende spunto dal famoso intervento di Pasolini su “La scomparsa delle lucciole”, nel quale il grande poeta segnala la fine di un mondo, quel cambiamento epocale avvenuto dopo il boom economico e con la successiva affermazione di una cultura consumistica.

I momenti salienti dei due decenni attraversano il palco in due atti, diversi tra loro come il periodo storico che rappresentano: il primo �“ con un andamento epico e lirico - è dedicato agli anni Settanta; il secondo agli anni Ottanta fino all’inizio degli anni Novanta.

Immagini, memorie e canzoni caratterizzano il primo atto, centrato sulla figura di Pier Paolo Pasolini. Un intellettuale che ha avuto il coraggio di denunciare le anomalie dell’Italia di quegli anni (stragi, corruzioni, tentativi fascisti di colpi di Stato) e che ha pagato con la vita la sua libertà di pensiero. I pensieri, le analisi, le profezie di Pasolini si intrecciano con alcuni episodi degli anni di piombo, nei quali si richiamano alla memoria vicende come la morte di Walter Alasia, la violenta esperienza di Valerio Fioravanti, il difficile tentativo di dialogo fra i terroristi pentiti e i parenti delle vittime.

Dopo la sbornia ideologica degli anni Settanta, il secondo atto apre una pagina nuova nell’Italia dopo gli anni di piombo: si impone l’ottica individuale, si parla di un secondo boom economico, il consumismo entra nella vita quotidiana. Domina un sapore inevitabilmente grottesco e l’ambiente è una scalcinata televisione di provincia, pare ispiratrice dei futuri investimenti di Berlusconi nel campo delle televisioni private.Davanti alle telecamere arriva l’Italiano medio, che si mette a nudo senza alcun pudore. La cultura del consumo e l’individualismo sfrenato, di cui il Cavaliere è stato un tragicomico interprete, sono i protagonisti di questa nuova era, preconizzata da Pasolini.

INCONTRI E APPROFONDIMENTI

Giovedì 17 ottobre lo spettacolo sarà anticipato da un incontro con il regista e Giancarlo Monina, docente di Storia contemporanea (dalle ore 14 alle 17 presso l’Università di Roma Tre, Dams, aula 3 bis); mentre venerdì 18 ottobre al Teatro Palladium (dalle ore 15 alle 19) sono previste prove aperte e conversazioni con gli attori e con il regista. Sempre nel pomeriggio, sarà presentato il libro “Dopo Salò. Una trilogia teatrale sull’Italia dalla caduta di Mussolini all’avvento di Berlusconi” (edizioni Titivillus) con gli autori Gianfranco Pedullà e Massimo Sgorbani. Modera il critico teatrale Gianfranco Capitta.

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LA SCOMPARSA DELLE LUCCIOLE 

Giovedì 17 e venerdì 18 ottobre (ore 20,30)

Biglietti: intero 15 €, ridotto 12 €, studenti 8 €, studenti Roma Tre 5 €

Durata: primo atto 50 minuti; secondo atto 55 minuti

Teatro Palladium


Piazza Bartolomeo Romano, 8 �“ Roma - Tel: 06 5733 2772
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Al via Diasporas: domani 10 ottobre J.P. Bimeni e Alsarah and The Nubatones sul palco dell'Auditorium PDM per Romaeuropa Wed, 09 Oct 2019 13:34:14 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602307.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602307.html GDG Press GDG Press

ROMAEUROPA FESTIVAL 2019

In collaborazione con la Fondazione Musica per Roma

presenta

DIASPORAS

DAL 10 AL 12 OTTOBRE

IL FOCUS DI ROMAEUROPA FESTIVAL DEDICATO ALLE NUOVE MUSICHE MIGRANTI

 

GIOVEDÌ 10 OTTOBRE ALSARAH & THE NUBATONES E J .P. BIMENI & THE BLACK BELTS ORE 21

VENERDÌ 11 OTTOBRE BLICK BASSY E MAYRA ANDRADE ORE 21

SABATO 12 OTTOBRE  “LE CRI DU CAIRE” E “LOVE & REVENGE” ORE 21

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA

Biglietti da 15 a 25 euro

                                                                                                                           Alsarah                                                                                             J.P. Bimeni

                                                                                                                         Mayra Andrade                                                                               Blick Bassy

Sperimentatori instancabili, ricercatori per vocazione, perennemente in movimento. Incarnano i linguaggi e i temi della contemporaneità e tracciano nuove traiettorie della musica di oggi. Calcano i palchi dei maggiori festival mondiali con le loro miscele esplosive di rap, pop, new soul, african retro pop, folk e jazz, senza mai dimenticare le loro radici e con esse le musiche tradizionali dei loro paesi: sono i protagonisti della “New wave africana” che sta contagiando l’Occidente. Artisti che rivendicano la loro appartenenza al continente nero ma che intanto studiano, lavorano e vivono in Europa e negli Stati Uniti, musicisti dal segno potente innovativo con una forza artistica originale e visionaria.

È a loro che sul palco dell’Auditorium Parco della Musica Romaeuropa dedica il focus Diasporas, con 2 concerti a sera dal 10 al 12 ottobre: si inizia giovedì con Alsarah and The Nubatones, seguiti da J.P. Bimeni the Black Belts; venerdì 11 ottobre è la volta di  Blick Bassy e Mayra Andrade. In chiusura sabato 12 ottobre il progettoLe Cri du Caire”, in cui la voce ipnotica del poeta e cantante Abdullah Miniawy si confronta con la tromba di Erik Truffaz, il sax di Peter Corser e le corde del violoncello di Karsten Hochapfel; ci si sposta infine in Medio Oriente con “Love & Revenge”, una serata electro-pop omaggio all’epoca d’oro del mondo arabo nata dall’incontro tra l’hip hop di Rayess Bek, le immagini dell’artista Randa Mirza, l’elettronica di Mehdi Haddab e il basso di Julien Perraudeau.

 Artisti figli della diaspora africana, spesso costretti a lasciare il loro luogo natio a causa di guerre e conflitti. È il caso dei primi due protagonisti del focus, in scena giovedì 10 ottobre: Alsarah, nuova icona della musica retro pop dell’Africa orientale, fuggita dal Sudan in seguito a un colpo di stato militare e dallo Yemen, dopo lo scoppio della guerra civile, per stabilirsi finalmente in Massachusetts. Con la sorella Nahid fonda i Nubatones e si impone come una tra le più interessanti realtà nel panorama della contaminazione musicale africana. Autrice, compositrice ed etnomusicologa laureata alla Wesleyan University, grazie agli studi sul campo in Sudan ritorna alla musica di questo paese, imparando innanzitutto il modo in cui gli occidentali guardano l'Altro. Inserita tra le 100 donne africane più influenti al mondo dalla prestigiosa rivista Ok Africa, carismatica ed indipendente, appartiene a una generazione di artisti capaci di intraprendere con coraggio sentieri non battuti attingendo con rispetto al patrimonio tradizionale e mescolandolo abilmente col suo Nuovo Mondo e i linguaggi del contemporaneo. La sua figura affascinante e originale compare anche in “Beats of the Antonov”, premiato come Miglior Documentario al Toronto International Film Festival del 2014. Sul palco dell’Auditorium Pdm canterà i brani dell’ultimo disco “Manara” con cui ha letteralmente stregato la stampa internazionale. Guarda il video di “Habibi Tahaal” https://www.youtube.com/watch?v=LkVe0cyqHjo

Ha un vissuto difficile e travagliato anche la nuova stella della nuova stella del soul J.P. Bimeni che si esibirà subito dopo Alsarah: discendente di una famiglia reale burundese, ha lasciato il suo paese all’età di 15 anni durante la guerra civile ed è sopravvissuto a ben tre attentati prima di ottenere lo stato di rifugiato nel Regno Unito dov’è rimasto da allora. Con una voce calda che ricorda il primo Otis Redding, ha conquistato Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti che lo ha scelto per aprire quest’estate alcuni dei suoi Jova Beach Party. A Roma insieme ai the Black Belts presenterà il suo disco d’esordio “Free Me”: deep soul all’ennesima potenza. Un concentrato di racconti di amore e di perdita dove alle jam funk si susseguono accorate ballad provenienti dal southern soul. Guarda il video di “Free me”: https://www.youtube.com/watch?v=IaXgOuFvLvA

Figlia di un combattente per l’indipendenza di Capoverde la “regina della Morna” Mayra Andrade, porterà il suo canto delicatamente speziato venerdì 11 ottobre. Nata a l’Avana cresce a Praia, Capo Verde, e a sei anni segue la madre e il patrigno diplomatico in Senegal, Angola e Germania prima di stabilirsi a Lisbona. Definita dalla critica la più credibile erede di Cesària Évora, Mayra canta in creolo capoverdiano, in inglese, in francese, in portoghese, portando l’ascoltatore dentro luoghi avventurosi e inaspettati. Il suo pop tropicale racchiude il mondo intero, tra romanticismo occidentale e sensualità del sud, frammenti reggae e tempi dispari africani. Il suo momento arriva nel 2006, con il pluri-premiato debutto “Navega”. A maggio è uscito “Manga”, quinto lavoro sulla lunga distanza cantato interamente in creolo: un mix perfetto e naturale tra Afrobeat, musica urbana e musica tradizionale di Capo Verde. Guarda il video di “Manga”: https://www.youtube.com/watch?v=U5esCrOdG9o

È dedicato a Ruben Um Nyobé, leader anticoloniale che ha lottato per l'indipendenza del Camerun 1958, il nuovo disco di Blick Bassy, songwriter e compositore nato e cresciuto in Camerun e costretto nel 2005 a lasciare la sua terra e a trasferirsi a Parigi. Il successo nella nuova patria arriva per lui arriva nel 2015 quando la sua canzone “Kiki” tratta dall’album “Ako” viene scelta dalla Apple per la campagna mondiale di lancio dell’Iphone 6.Con una musica che miscela abilmente blues acustico, musica tradizionale, folk contemporaneo e perfino bossa nova brasiliana, Bassy canta la schiavitù del neocolonialismo, la necessità di eroi e la ricerca della vera identità imprigionando l’ascoltatore in un mondo affascinante, intriso di malinconia e sentimento, personale ma allo stesso tempo universale. Guarda il video di “Ngwa”: https://www.youtube.com/watch?v=DJHXlc7Afzk

 L’ultima giornata di Diasporas, sabato 12 ottobre si apre con “Le Cri du Caire”, un live a metà strada tra il rock, la poesia Sufi, il jazz, l’elettronica, sonorità orientali e slam poetry in cui la voce ipnotica del poeta e cantante Abdullah Miniawy, icona di una gioventù egiziana in lotta per la libertà e la giustizia, si confronta con la tromba di Erik Truffaz, grande figura del jazz europeo, il sax di Peter Corser e le corde del violoncello di Karsten Hochapfel. Uno spettacolo appassionato e commovente che porta il pubblico a una trance mistica e crea un intenso universo metaforico trascendendo identità e confini. Guarda il video: https://youtu.be/uE5HEFZyp-0

Chiude il focus “Love & Revenge”, concerto visivo omaggio a un’epoca d’oro del mondo arabo: quella del cinema e delle commedie musicali con le loro storie melodrammatiche e sentimentali e quella delle dive e i divi della musica. Nata dall’incontro tra Rayess Bek, uno dei maggiori esponenti dell’Hip Hop e della “urban music” nel mondo arabo, le immagini dell’artista e fotografa libanese Randa Mirza, l’elettronica di Mehdi Haddab e il basso di Julien Perraudeau, Love & Revenge è un divertente remix di  grandi successi della musica araba  e immagini di film culto dell’età d’oro del cinema egiziano e arabo, dagli anni ’40 a oggi. Un’incredibile performance musicale e visiva, al tempo stesso una riflessione sull’identità e la varietà culturale, che racconta con ironia e un tocco di nostalgia del mondo arabo, della sua dissolutezza, delle tradizioni ma anche delle sue contraddizioni. Guarda il trailer di Love & Revenge: https://youtu.be/kMY3PszohYU 

 

Link utili

 Ascolta l’album Manara https://open.spotify.com/album/6ws38yun0VZPsEwxGFyKQq

Ascolta l’album Free me https://open.spotify.com/album/3AvJSdjYNeDjaKFcaiDxRy

Ascolta l’album 1958: https://open.spotify.com/album/6RWPwv6deC5Tfr2jGIYL3W

Ascolta l’album Manga: https://open.spotify.com/album/3xB66GJOyGe80myaJ9qAQ9

 

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Massimo Pasquini: m.pasquini@romaeuropa.net

Matteo Antonaci: m.antonaci@romaeuropa.net

Giulia Di Giovanni: gdgpress@gmail.com

 

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Cage-Free Eggs Market Research, Size, Value Share, Emerging Trends, Global Analysis by Forecast to 2023 Wed, 09 Oct 2019 12:03:58 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602240.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602240.html suraj taur suraj taur Market Analysis

Global Cage-Free Eggs Market are considered to provide large number of Health Benefits with its consumption; the market of cage-free eggs is foreseen to be growing at an exponential rate. Cage-free eggs are poultry products produced at specialized poultry wherein the birds are allowed to wander in open. Cage-free poultry has perceived a healthier lifestyle, which ultimately uplifts the nutritional quality of the eggs. Cage-free eggs are found to have numerous health supporting qualities, these qualities have raised its consumption among the population suffering from high cholesterol level in the recent years.  Likewise, raised amount of cage-free poultry products from different food processors and food traders is foreseen to uplift the market growth. Moreover, high consumer demand has encouraged the manufacturers to go for cage-free eggs business over conventional caged eggs.

Cage-free eggs are available in white and brown color. They come in small, medium, large, and other sizes. Cage-free eggs are bigger in size and also contain more yolk content over conventional caged eggs. High amount of omega-3 fatty acid in cage-free eggs marks it a good choice among the consumers, which also promotes a better heart health.

Get a Sample Report @ https://www.marketresearchfuture.com/sample_request/4774

Major Key Players

Increasing demand for cage-free eggs has stimulated new market players to enter into the global poultry market in order to generate high revenues. The renowned market players are focusing more & more toward R&D in order to improve the quality of their product offerings to sustain their consumer base. The market players are competing in terms of prices and quality to attain consumers’ attention. Additionally, product promotions and high investments on R&D, advertising is among the key strategies followed by the manufacturers to strengthen their business. Strategic business expansions aid the market players to penetrate into the developing economies, and also helps in expanding their business portfolio.

The key players profiled in Cage Free Eggs are Cal-Maine Foods, Inc. (U.S.), Midwest Poultry Services, L.P. (U.S.), Eggland's Best, LLC. (U.S.), Weaver Brothers, Inc. (U.S.), Herbruck Poultry Ranch, Inc. (U.S.), Kuramochi Sangyo Co., Ltd. (Japan), and Lakes Freerange Egg Co., Ltd. (U.K) among many others.

Latest Industry Updates

Sep 2017 Bridor Company has announced its savory Bistro items would be prepared by cage-free eggs. Additionally, the company is showing high inclination towards meeting consumer expectations.

Jul 2017 Felton cage-free egg farm has a business expansion plan for 6,00,000 bird expansions. Also, the company is aiming to expand its cage-free egg business segment in the future years ahead.

Jan 2017 The Hellmann’s company has launched new mayonnaise and mayonnaise dressing products which are exclusively made from cage-free eggs.

Sep 2016 The Kroger Co., has launched a new product line of cage-free eggs. The Kroger brands with cage-free eggs are available at stores.

Market Segments

The global cage free eggs market has been divided into color, size, distribution channel, and region.

Based on Color: White, and Brown

Based on Size: Small, Medium, Large, and Others

Based on Distribution Channel: Store-based, and Non-store based

Based on Region: North America, Europe, Asia Pacific, and ROW

Access Report Details @ https://www.marketresearchfuture.com/reports/cage-free-eggs-market-4774

Regional Analysis

The global Cage-Free Eggs Market is segmented into North America, Europe, Asia Pacific, and Rest of the World (RoW). North American market is expected to show a higher growth over the forecast period 2017-2023. The U.S. and Canada are leading this market and likely to continue dominating over the review period. Furthermore, changing lifestyle and consumption pattern is showing an inclination towards healthy food sources, which is another factor adding fuel to the growth of the North American cage-free eggs market.

The market is projected to experience a high growth due to growing sensitivity towards poultry health and high demand for cage-free eggs from the consumers. Additionally, the government and regulatory authorities are taking efforts to increase production of cage-free eggs, which is expected to boost cage-free eggs market in this region.

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Alcoholic Beverages Market Research Study, Size, Share, Global Demand, Key Players Review and Forecast to 2023 Wed, 09 Oct 2019 11:55:12 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602237.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602237.html suraj taur suraj taur Market Overview

Global Alcoholic Beverages Market is projected to grow at the CAGR of 2.8%. Alcoholic is an odorless liquid obtained through the fermentation of sugar. Various types of compounds are present in the alcohol. However, ethyl is food grade alcohol in maximum alcoholic beverages. Ethanol or Ethyl alcohol is manufactured through a natural process when the yeast transforms the sugar contained in fruit, cereals and sugar-canes, into alcohol. The process used for its preparation is called fermentation.

The global alcoholic beverages market is anticipated to be driven by the increasing per capita disposable income of the consumer in developed over the past few years. Also, the increasing purchasing power of the consumer in developing nation is the significant for the rising growth of alcoholic beverages in the near future. Due to the increasing per capita disposable income of the consumers, alcohol considered to be the status symbol among the consumer which in turn accelerates the demand of premium quality alcoholic beverages instead of the economical alcoholic beverages.

Key players in the global alcoholic beverages market are emphasizing to enhance their investment in product development in order to extend the product line. Also, the companies are also inclined to increase their footprint across the world by acquiring local and regional players. Apart from that, the companies are introducing their products in the developing economies in order to penetrate in the untapped market.

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Leading Key Players

This report includes a study of strategies such as mergers and acquisitions, product launches by the major alcoholic beverages market players. It further includes product portfolios, developments of leading major players which includes

The key players profiled in the Alcoholic Beverages Market are Anheuser Busch InBev. (Belgium), Carlsberg Group (Denmark), Accolade Wines (Australia), Beam-Suntory (U.S.), Constellation Brands (U.S.), Diageo Plc (U.K.), Heineken Holding Nv (Netherland).

Regional Analysis

Alcoholic Beverages Market is segmented into Europe, North America, Asia Pacific, and rest of the world (ROW). Among these, Europe region has the major market share. The market is projected to grow at a steady pace in the review period. Asia-pacific will be the fastest growing region in the Alcoholic beverages market and high growth in emerging economies such as China, India, Japan, Australia, and the Latin American countries, offers ample opportunities for expansion to major players. North America is projected to remain sluggish during the forecast period of 2017-2023.

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Al via domani la decima edizione di Spring Attitude Festival, fino al 12 ottobre al MAXXI e a Videocittà|Ex Caserma Guido Reni Wed, 09 Oct 2019 11:21:47 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602247.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602247.html GDG Press GDG Press                                                                                                                                                                                          Con il contributo di:

Una primavera lunga 10 anni

SPRING ATTITUDE

Festival internazionale di musica elettronica, cultura contemporanea e nuove tendenze

decima edizione

dal 10 al 12 ottobre 2019

ROMA

MAXXI �“ Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Videocittà - ex Caserma Guido Reni

ALTARBOY live| ANDREW WEATHERALL| ARSSALENDO

C'MON TIGRE | DARRN | DRESSEL AMOROSI a/v live

ELENA COLOMBI | ELEPHANTIDES

ELLEN ALLIEN visual by PFADFINDEREI | GIORGIO POI | IVREATRONIC

IL TRE | MASSIMO PERICOLO

MASSIMO MARTELLOTTA “Postcards to: Mark Hollis”

MAI MAI MAI a/v live| M¥SS KETA | LAURENT GARNIER

PLANNINGTOROCK live | RANCORE | SA SOUNDSYSTEM

SHIGETO | SPIME.IM | VENERUS| WEVAL | ZENKER BROTHERS

Prevendite qui: http://bit.ly/Tickets_SA2019

Guarda il video della scorsa edizione:

https://www.youtube.com/watch?v=LKpM43TN5Mk

Dall'alto a sinstra in senso orario: Laurent Garnier, M¥SS KETA, Ivreatronic, Ellen Allien

Una primavera lunga 10 anni.

Il 2019 per Spring Attitude è l’anno dei traguardi importanti: iI Festival Internazionale di Musica Elettronica e Cultura Contemporanea compie due lustri di vita e per festeggiare si prepara a un’edizione speciale, chiamando a raccolta grandi artisti internazionali e i talenti di casa nostra, con un occhio di riguardo, come sempre, alle nuove sonorità e alle nuove tendenze generazionali. Tre giorni di suoni urbaniritmi globali, improvvise accelerazioni verso mondi che verranno. Visioni neo-psichedeliche e performance multimediali in grado di modificare percezioni e immaginari. Ma anche caloroso nu soulnuovo cantautorato e contaminazioni world.

Dal 10 al 12 ottobre lX edizione di Spring Attitude �“ realizzata con il contributo della Regione Lazio grazie al prezioso patrocinio del Comune di Roma e al sostegno di SIAE  -  animerà la Capitale con artisti da tutto il mondo in due luoghi simbolo dell’arte e della cultura contemporanea, fra i più frequentati dai cittadini romani e dai tanti turisti in visita: il MAXXI �“ Museo nazionale delle arti del XXI secolo, cuore pulsante del festival, e l’ex Caserma Guido Reni, sede temporanea di Videocittà �“ Festival della Visione che ospita l'anteprima a ingresso gratuito di Spring Attitude, con gli assaggi di futuro proposti dal live di Shigeto, dall’immersione nella realtà virtuale proposta da Spime.im, dai pattern distorti di Arssalendo e dal dj set di casa, SA Soundsystem.

L’11 e 12 ottobre fra le futuristiche geometrie del MAXXI firmate da Zaha Hadid, si alterneranno i nomi più acclamati e interessanti della scena elettronica internazionale e della nuova onda italiana, senza limiti di genere o categorizzazione: dai sovrani incontrastati della consolle Laurent Garnier ed Ellen Allien e dal leggendario Andrew Weatherall al rap senza filtri di Massimo Pericolo, dalle sofisticate rime introspettive di Rancore all'intenso cantautorato di Giorgio Poi, dal travolgente party elettronico di IVREATRONIC alla Regina della notte M¥SS KETA. E poi ancora:  l’elettronica cinematografica in salsa horror di Dressel Amorosi e il grande omaggio di Massimo Martellotta (Calibro35) al compianto Mark Hollis dei Talk Talk; le incursioni audiovideo in un oscuro Sud Italia di Mai Mai Mai e le sonorità afro-mediterranee arricchite dall’arte contemporanea di C’Mon Tigre; il talento cristallino di Elena Colombi e il nuovo fenomeno Spotify Il Tre; l’essenziale synth pop di Altarboy e il pop queer della poliedrica Planningtorock; le contaminazioni funk-jazz di Elephantides e la techno prismatica di Zenker Brothers. Come se non bastasse, a completare il programma di un’edizione che si preannuncia imperdibile ci penserà il songwriting intimo condito di calore soul di Venerus and his orchestra, il trip hop di classe di Weval e i nuovi esponenti della scena romana Darrn.

Tre i palchi realizzati al MAXXI a disposizione degli artisti: il Molinari Stage, dedicato ai grandi protagonisti della scena elettronica internazionale; il Nastro Azzurro live Stage che dà spazio invece a grandi conferme e giovani promesse della musica italiana; e l’Auditorium del MAXXI, che ospita le performance più eclettiche e sperimentali.

La X edizione di Spring Attitude, realizzata grazie ai main sponsor Molinari e Nastro Azzurro, inaugura inoltre la nuova collaborazione con il centro di alta formazione Quasar Institute for Advanced Design: gli allievi dell’istituto presenteranno al festival una serie di installazioni, opere video e progetti di realtà virtuale ad arricchire ulteriormente il palinsesto. In materia di mobilità sostenibile, Spring Attitude quest’anno si lega a Cityscoot, start-up francese di scooter sharing ad emissioni zero, arrivata a Roma nell'estate 2019, che si propone di promuovere una valida ed ecosostenibile alternativa al trasporto privato.

Netflix​ è content partner di Spring Attitude Festival 2019 per il lancio di “El Camino”, il film ufficiale della serie cult “Breaking Bad”. Sabato 12 ottobre nel pomeriggio Spring Attitude sarà infatti presente con un DJ set a un evento esclusivo  che si terrà a Roma presso le Fonderie (ex Caserma Guido Reni) e all'interno del quale i fan potranno ripercorrere l'intera saga di Breaking Bad in maniera interattiva.

Media partner di questa edizione i punti di riferimento del settore (e non solo) come La Repubblica XL, Zero, Soundwall, Radio Sonica, Sentireascoltare, Ondarock,  Dlso e Romeing.

IL PROGRAMMA

Giovedì 10 ottobre grande opening a ingresso gratuito all'ex Caserma Guido Reni in collaborazione con Videocittà 2019 �“ Festival della Visione: ad aprire le danze ci pensa il dj set di SA Soundsystem. A seguire, l’elettronica dotata di anima dell’americano Shigeto, al secolo Zachary Shigeto Saginaw: uno di quei rari musicisti capace di combinare produzione elettronica e altissima competenza tecnica da strumentista, con tanto di studi jazz. A stupire ulteriormente il pubblico trasportandolo direttamente nel futuro ci penserà il collettivo artistico spime.im con EXALAND, performance interattiva in realtà virtuale 360° per dispositivi mobili che mescola noise, ambient destrutturata, ritmi alieni e uno spessore concettuale sci-fi di altissimo livello. In chiusura, Arssalendo e i suoi ensemble digitali che destrutturano linee melodiche e beat  creando pattern distorti e ritmiche bipolari.

Venerdì 11 ottobre ci si sposta al MAXXI dove sul Molinari Stage si comincia con una leggenda vivente: Andrew Weatherall. Un artista del suono, geniale e visionario, capace di muoversi con disinvoltura tra contaminazioni brit-pop, rave culture, retro-futurismo, post-punk e cantautorato, così disinteressato alle tendenze da �“ paradossalmente - influenzare generazioni di musicisti e conquistare il pubblico. Non è un caso se nel 2011 il suo remix di Soon dei My Bloody Valentine è stato votato dai lettori NME come il miglior remix di tutti i tempi.

Dopo di lui, un pioniere della scena della musica dance, artista poliedrico (tra le varie cose, ha scritto il libro Electrochoc e sta per uscire con un docu-film su di sé) che fa ballare il pianeta da quasi 30 anni: Laurent Garnier. L’artista francese ha disegnato la club culture così come la conosciamo, ed è fin dagli anni 90  il “dj dei dj”: la sua mostruosa abilità tecnica, la sua rabbiosa passione e inestinguibile curiosità rendono ogni suo dj set un'esperienza indimenticabile.

Se Garnier è un Re, la Regina non può che essere Ellen Allien, icona di un’intera generazione di musica elettronica, fresca dell'uscita del suo ottavo album solista Alientronic (maggio 2019). Una visionaria che ha intriso il mondo di musica techno e dance, selettrice dinamica che ha suonato in tutti i principali club e festival del circuito mondiale. I visual del suo travolgente show romano saranno curati da Pfadfinderei.

Il Nastro Azzurro Live Stage ospita invece DARRN, collettivo romano fresco di pubblicazione del debut Ep Musica da camera, uscito lo scorso luglio per Asian Fake. Muovendosi tra pop ed elettronica, tra canzone e vibrazioni aeree e lunari, sotto la direzione creativa del maestro della glitch-art Giacomo Carmagnola, DARRN crea distorsioni, echi e alterazioni sia per la vista che per l’ascolto, in una fusione perfetta tra musica ed estetica. Talentuoso, coraggioso, atipico: Venerus, complice anche il suo ultimo EP Love Anthem uscito a giugno sempre per Asian Fake, è una delle scommesse musicali più interessanti in circolazione. Il suo è un songwriting intimo eppure caloroso, pieno di soul ma al tempo stesso leggero, delicato e “futurista”.

E poi la voce inconfondibile di Giorgio Poi, polistrumentista, paroliere e produttore che fin dal suo esordio solista con Fa niente (2018) ha conquistato tutta l'Italia e non solo: i Phoenix lo hanno voluto con loro in molte date del loro tour, da New York a Los Angeles. Con il suo ultimo album Smog (2019) ha fatto innamorare di nuovo pubblico e critica che lo ha seguito nel tour fra i migliori festival della penisola.

Travolgente, dissacrante, eccessiva, radicalmente underground e, al tempo stesso, divinamente pop: in una parola, PAZZESKA. Torna dai suoi adorati lupacchiotti anche M¥SS KETA, l'angelo dell'occhiale da sera, la misteriosa performer mascherata e rapper dall’attitudine punk. Reduce da un tour estivo che l'ha vista esibirsi sui migliori palcoscenici italiani ed europei a colpi di sold out, accompagnata sul palco dalle inseparabili Ragazze di Porta Venezia, l’artista più al centro dell’attenzione dei media italiani ed europei aizzerà ancora una volta il pubblico inaugurando proprio a Spring Attitude 2019 le nuove date autunnali del PAPRIKA tour.

L' Auditorium del MAXXI si fa invece palcoscenico per uno dei più apprezzati session man italiani e colonna di una delle più belle realtà della musica italiana, i Calibro 35: Massimo Martellotta, che porta a Spring Attitude Postcards To: Mark Hollis. Uno show speciale, coadiuvato da visual generati in tempo reale, che rende omaggio a una delle personalità musicali più influenti del 900. Non un concerto di cover, ma materiale originale che vive e respira dello spirito, della dolorosa classe e del meraviglioso tocco del compianto Hollis, leader dei Talk Talk ma anche autore, in solitaria, di alcuni dei momenti più densi, onirici e intensi la musica pop abbia mai avuto.

Se l'industria cinematografica horror italiana, tranne rari casi, può non esserci più, la sua musica sopravvive: a dimostrarlo sarà la performace a/v di Dressel Amorosi, unione artistica di Heinrich Dressel (fondatore della leggendaria label Minimal Rome) e il maestro del basso progressive Federico Amorosi (Claudio Simonetti’s Goblin, Daemonia).  Il loro album di debutto DeathMetha (2018) fonde elettronica e prog rock, rileggendo quei suoni onirici, evocativi e ansiogeni che hanno contribuito a definire quel genere di film.

Elephantides, al secolo Daniele Sciolla e Sergio Tentella, è invece l'anello di congiunzione tra il jazz contemporaneo e la musica classica e l'elettronica. Geometrie oblique, treni funk e vertigini electro si assemblano attraverso continui cambi metrici che sfasano la percezione ritmico/sonora e creano un mondo musicale nuovo, ancora oggi ampiamente inesplorato. Infine, MAI MAI MAI con il suo nuovo album Nel Sud (maggio 2019 - La Tempesta International). Moniker di Toni Cutrone, è uno degli esponenti più affascinanti e riconosciuti a livello internazionale della scena italiana (tant'è che Gucci lo ha scelto per la colonna sonora della sua sfilata ai Musei Capitolini), capace di muoversi tra post-punk, ambient, industrial e apocalisse.  Il suo è un viaggio oscuro nella tradizione e nel folclore dell'Italia meridionale, affiancato dalle potenti immagini di registi che hanno fatto la storia del documentario etnografico italiano (Luigi Di Gianni, Gianfranco Mingozzi, Vittorio De Seta e Cecilia Mangini) manipolate in tempo reale dal video-artista Simone Donadoni.

Sabato 12 ottobre, sempre al MAXXI, il Molinari Stage accoglie il talento cristallino di Elena Colombi, italiana ormai londinese, che nei suoi set, diventati subito un culto assoluto, fa incontrare electro e techno, house e imprevedibili citazioni colte, cupezza industrial e improvvise stilose virate di humour. A seguire il collettivo elettronico più celebre d'Italia, uno degli act più sorprendenti, agguerriti e affilati emersi dalla scena clubbing, in grado di trasformare una piccola cittadina come Ivrea in un tempio della nuova musica:  IVREATRONIC con i suoi fondatori e resident dj Cosmo, il cantante e producer che gira l’Italia a colpi di sold out sulla scia del suo ultimo successo Cosmotronic (uscito nel 2018 per 42 Records), Splendore, le cui influenze spaziano dalla house anni Novanta al garage britannico e all’hip hop, Enea Pascal, il cui approccio naif alla produzione rende il suo sound imprevedibile, e Foresta, ex percussionista ora votato al turntablismo, raffinato selezionatore e abile dj. In chiusura, il suono ibrido, unico e avvolgente degli Zenker Brothers. Figli dell'elettronica “made in Munich”, i fratelli Dario e Marco sono due DJ e produttori il cui background abbraccia l’eredità sonora di Monaco e tanto altro, dalla techno di Detroit alla house, ma anche hip hop, dub, rap e breakbeats.

Il Nastro Azzurro Live Stage si apre con Il Tre, alias Florian Sehr Gola, una delle voci più interessanti del nuovo rap di scuola soprattutto romana che con il suo ultimo singolo L' Importante ha raggiunto quasi il milione di stream su Spotify in un mese. A seguire, una vera e propria bomba a orologeria: Massimo Pericolo, pseudonimo che nel 2014, dal carcere dove era detenuto, fa rinascere Alessandro Vanetti a nuova vita rap. Un talento purissimo e oltre ogni catalogazione, intenso feroce e immediato, come dimostra lo straordinario successo del suo primo disco Scialla Semper (nome dell'operazione anti-spaccio che ha portato al suo arresto). Infine, reduce dalla trionfale partecipazione a Sanremo insieme a Daniele Silvestri con il brano Argentovivo (vincitore di diversi riconoscimenti, tra cui la Targa Tenco 2019 come Miglior Canzone), il rapper romano  Rancore porta a Spring Attitude il suo ultimo lavoro Musica per bambini.

Nell'Auditorium invece si comincia con il live di Altarboy: Attilio Tucci e Sergio Picciaredda  - tra gli autori della colonna sonora della serie tv Netflix Baby - sono fautori di un sound onirico, intriso del loro background culturale che parte dallo sci-fi anni ’80 fatto di videogame pionieristici e synth pop sognante.

Attesissimo il misterioso collettivo C'mon Tigre con il loro Racines: un nuovo lavoro meticcio, cosmopolita, che afferma ancora una volta l’attitudine libera del loro suono, fatto di commistioni con il jazz, l’afro-jazz, le ritmiche dell’hip hop, il funk, la discomusic anni Settanta e in costante dialogo con il cinema e l’arte contemporanea. I testi dei loro brani rimandano esplicitamente ai generi del grande cinema americano, dal noir alla fantascienza, e, dopo l’esperienza dello spettacolare film musicale Federation Tunisienne de Football (nato dalla collaborazione con l’artista Gianluigi Toccafondo), i C’Mon Tigre hanno coinvolto nell’ultimo disco artisti di fama mondiale come Danijel Žeželj, Ericailcane, Boogie, Mode 2 e Shigekiyuriko Yamane, che hanno realizzato per loro un volume.

E poi Weval, il duo olandese che plasma una musica elettronica accattivante, incredibilmente dinamica ed emotiva, capace di fondere un approccio intimo e rarefatto all'energia del dancefloor. In chiusura la prismatica Janine “Jam” Rostron, da sempre dietro al nome Planningtorock. Violinista, cantante, performer, pittrice, dj e producer berlinese di adozione, amata da artisti del calibro di The Knife e LCD Soundsystem, con il suo ultimo disco Powerhouse (2018) ha consolidato definitivamente il suo ruolo nel pop queer.

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IL PROGRAMMA

Giovedì 10 ottobre - Videocittà | Ex Caserma Guido Reni

dalle 20 all'1.30

SA Soundsystem / SHIGETO / spime.im presents "EXALAND" Virtual Reality a/v performance / Arssalendo

Ingresso gratuito

Registrazione:  http://bit.ly/SAOpening



Venerdì 11 ottobre - MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo

dalle 19.30 alle 4.00

Andrew Weatherall / DARRN / Dressel Amorosi a/v live / Elephantides / Ellen Allien visuals by Pfadfinderei / Giorgio Poi / Laurent Garnier / Mai Mai Mai a/v live / Massimo Martellotta Postcard to: Mark Hollis / MYSS KETA / Venerus & His Orchestra

Sabato 12 ottobre - MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo

dalle 19.30 alle 4.00

Altarboy live / C'mon Tigre / Elena Colombi / Il Tre / IVREATRONIC / Massimo Pericolo / PLANNINGTOROCK live / Rancore / Weval live / Zenker Brothers

Biglietti:

Link prevendite: http://bit.ly/Tickets_SA2019

CONCERT AREA FRIDAY: 20 € + d.p.

Valido dalle 19.30 alle 23,30, dà diritto all'ingresso ai concerti di Myss Keta, Giorgio Poi, Venerus, Darrn sul piazzale del Maxxi

FULL FRIDAY: 25 € + d.p.

H 19.30 �“ 04.00

Dà diritto all'ingresso ai concerti di Myss Keta, Giorgio Poi, Venerus, Darrn sul piazzale del Maxxi e agli show di Laurent Garnier, Ellen Allien, Andrew Weatherall, Dressel Amorosi, Massimo Martellotta, Mai Mai Mai, Elephantides nelle aree Lobby e Auditorium

CONCERT AREA SATURDAY: 20 € + d.p.

Valido dalle 19.30 alle 23.30, dà diritto all'ingresso ai concerti di Rancore, Massimo Pericolo,

Il Tre sul piazzale del Maxxi

FULL SATURDAY: 25 € + d.p.

H 19.30 - 04.00

Dà diritto all'ingresso ai concerti di Rancore, Massimo Pericolo, Il Tre sul piazzale del Maxxi e agli show di Ivreatronic, Weval, Planningtorock, C'Mon Tigre, Elena Colombi, Zenker Brothers, Altarboy nelle aree Lobby e Auditorium

FULL PASS (11/12 ottobre): 40€ + d.p.

Valido per tutte le performance, dà diritto a tutti gli spettacoli di Spring Attitude Festival 2019 nei giorni di venerdì 11 ottobre e sabato 12 ottobre al Maxxi

www.springattitude.it

www.instagram.com/springattitudefest

www.facebook.com/Springattitude

UFFICIO STAMPA GDG PRESS

Alessandro Gambino �“ mob: 3208366055; mail: alessandro@gdgpress.com

Giulia Zanichelli �“ mob: 3401808965; mail: giulia.zanichelli@gdgpress.com

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Best Possible Details Shared About Harrison Barnes Legal Recruiter Wed, 09 Oct 2019 06:28:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602176.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602176.html moizusks moizusks In this modern-day field of technologies and level of competition exactly where everyone seems to be in a very ethnic background. The contest of getting efficient as opposed to runners is taking throughout. All of us are well known of the fact that competitiveness comes equipped with jealously, inferiority, complexity and quite a few other considerations. These things will certainly influence one’s life. It is not necessarily with regards to opposition because competition is seen by both aspects simply because good and as damaging. Think about anybody driving all of us through this process, it may possibly basically guide you to comprehend the incontrovertible fact that you will need to take rivalry by using by themselves as an alternative to other people? solely gurus and people who already went through a this point can just direct you. harrison barnes bcg is the lawful mechanic that can advice the recently rising legal professionals ways to turn into a skilled on their specific subject. bcg attorney search is definitely trying to find the superior attorneys which have been capable of working when using the top managements.

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nous tous deux adorent la mairie et goodrobe.fr Wed, 09 Oct 2019 03:17:45 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602159.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602159.html munloy munloy «Tim et moi nous sommes rencontrés lors d’un concert il ya huit ans et demi (nous avions tous deux
dreadlocks à l'époque!) et s'est fiancé en septembre dernier. Tim a proposé le
des vacances au Sri Lanka.

Nous étions partagés entre un

"Mariage dans les bois" et quelque chose de très rude / urbain. j'étais inquiet
sur la météo et a décidé que le lieu devrait être à l'intérieur. Nous avons déménagé à
Hackney il y a 3 ans et adore ça, donc ça semblait être le bon choix.

nous
tous deux adorent la mairie et Stour Space est un endroit que nous avons découvert en vivant ici. C’est une galerie d’art à caractère social à Hackney Wick site robe demoiselle d honneur, et abrite le Counter Café, l’un des meilleurs restaurants de Hackney Wick. Il se trouve également juste en face du stade olympique et dispose de grandes fenêtres et de terrasses. "

"Les robes des demoiselles d'honneur étaient toutes différentes Goodrobe.fr, je les ai laissées choisir et la règle était" neutre "- et la" règle des chaussures "était" brillante "."

«Le voyage en bateau sur le canal de nos amis avant de nous diriger vers le
La réception était probablement notre moment préféré de la journée, C’est juste nous, Rosie et Greg, qui sommes propriétaires du bateau et Louise

et Teo nous photographiant.

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Bitalk: dal '68 agli anni di piombo, con Gherardo Colombo, Raf, Vittorio Sgarbi | 30 ottobre - 3 novembre, Bitonto (BARI) Tue, 08 Oct 2019 16:08:22 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602144.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/602144.html GDG Press GDG Press

BITALK

DAL SESSANTOTTO AGLI ANNI DI PIOMBO

31 OTTOBRE  - 3 NOVEMBRE

BITONTO (BARI)

Pupi Avati, Alessio Boni, Gianni Ciardo, Gherardo Colombo, Cosimo Damiano Damato, Gabriella Labate, Omar Pedrini, Raf, Vauro Senesi, Vittorio Sgarbi,  Antonio Stornaiolo,  Giuliano Turone, Vladimiro Satta

Bitonto - Cattredale

Raf

 

Alessio Boni e Omar Pedrini

Cinque giorni tra teatro, cinema, musica, arte, e letteratura per raccontare, commentare e riflettere su un periodo storico cruciale della storia del nostro Paese. E’ Bitalk, il festival “diffuso” che torna per la sua terza edizione dal 30 ottobre al 3 novembre tra i più bei luoghi del borgo pugliese di Bitonto (Bari), con un programma di eventi- per la maggior parte gratuiti- quest’anno dedicati al tema “dal ’68 agli anni di piombo”

Dalla contestazione studentesca allo sbarco sulla luna, dalla nascita del movimento femminista al dilagare della musica rock, dal culto di Che Guevara fino alla pop art consacrata dal genio di Andy Warhol, il decennio dal 1968 al 1978, rappresenta un’ondata rivoluzionaria e creativa che anche in Italia segna un cambiamento politico e sociale senza precedenti.

In quest’ottica, Bitalk apre una finestra su un periodo tra i più controversi della storia italiana, sfociato in quegli anni tristemente noti come “anni di piombo”, attraverso la testimonianza di personalità di spicco dello scenario culturale contemporaneo che li hanno vissuti, e gli scambi con il pubblico e le più giovani generazioni in un clima di grande informalità.

Gherardo Colombo, Vittorio Sgarbi, Pupi Avati, Omar Pedrini, Alessio Boni, Vauro Senesi, Giuliano Turone, Raf, Gianni Ciardo, Antonio Stornaiolo, Gabriella Labate, Cosimo Damiano Damato, Vladimiro Satta sono soltanto alcuni dei protagonisti del mondo dell’editoria, del cinema e della musica, invitati a riflettere, da angolazioni diverse,  sul modo in cui l’espressione artistica e culturale è stata influenzata dai grandi cambiamenti sociali dell’Italia di quegli anni.

Il festival si apre mercoledì 30 ottobre al Comvivium Sancti Nicolai, nel centro storico di Bitonto, con l’inaugurazione della mostra dell’artista e fotografo Giuliano Grittini dal titolo La cultura pop tra mito e bellezza: un’ode alla memoria attraverso personaggi mitici - in carne ed ossa, di fumetti o di film- che l’artista reinterpreta in chiave personale, destrutturati dalla propria immagine e ricostruiti alla luce di una poetica nuova e dirompente.

Per la prima volta sarà presentato al pubblico, nella stessa giornata di mercoledì 30 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Traetta, La rivoluzione nell’anima, recital che vede protagonista la musica di Raf. La pièce, prodotta in esclusiva per Bitalk- è un omaggio al ’68 e alle altre rivoluzioni per la libertà, sin dal suo titolo, tratto da un verso del brano James che il cantautore dedicò a Che Guevara. Volto e voce di un’istanza libertaria globale, l’icona del “Che” influenza molto della produzione musicale di Raf, giovane musicista negli anni ’70 che dalla figura del rivoluzionario argentino trae gran parte dell’ispirazione delle sue canzoni più impegnate: da La prova a Che giorno è, da Il primo uomo ad Il re, da Assolti a Il senso delle cose. Questi brani più civili e “segreti”, insieme alle canzoni “manifesto” Self Control, Battito animale e Cosa resterà, scandiranno il ritmo dei testi tratti dai diari giovanili dello stesso Che Guevara, da una inedita traduzione di Rivoluzione di Jack London, impreziosita da una riflessione di Erri De Luca e da altri scritti “rivoluzionari” del grande poeta napoletano, narrati da Cosimo Damiano Damato e recitati da Gabriella Labate.

Si affronterà anche il più buio capitolo della lotta armata degli anni settanta e delle stragi, che è stato oggetto di centinaia di libri pubblicati, film, e inchieste che dimostrano un diffuso e ancora vivo desiderio di sapere. Punto di partenza per il talk sul tema con l’ex magistrato Gherardo Colombo, e il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sarà Il libro dell’incontro, la prima pubblicazione nata dall’esperienza di una serie di incontri tra vittime e responsabili della lotta armata, a confronto con l'aiuto di tre mediatori: il padre gesuita Guido Bertagna, il criminologo Adolfo Ceretti e la giurista Claudia Mazzucato. Accostando una rigorosa riflessione metodologica alle vive voci dei protagonisti, alle lettere che si sono scambiati negli anni, e alle loro parole, il libro segna una svolta decisiva nella storia italiana che supera il radicale paradigma storico tra vittime e militanti, nella convinzione che né i processi né i dibattiti mediatici all'insegna della spettacolarizzazione del conflitto sono riusciti a sanare la ferita.

Spazio al cinema giovedì 31 ottobre, alle 20.00 al Teatro Traetta con il regista Pupi Avati, che proprio nel 1968 esordisce cinematograficamente con il suo primo film- la pellicola grottesca Balsamus, l'uomo di Satana- segnando l’inizio di una carriera tra le più interessanti e prolifiche del panorama italiano.

Sul versante delle arti visive, sarà invece Vittorio Sgarbi, alla Chiesa di S. Francesco La Scarpa alle ore 22.00, a coinvolgere il pubblico in un dialogo sul tema L’arte pop: pittori, poeti e contaminazioni. Da Warhol a Rotella, Schifano e molte altre storie, mettendo a confronto i grandi rappresentanti del movimento pop.

Protagonista di venerdì 1 novembre al Teatro Traetta alle ore 20.30, sarà la storica band Il Balletto di Bronzo, una vera e propria formazione pioniera della musica rock progressive nell’Italia degli anni ’70. Formatasi a Napoli nel 1969- originariamente come quartetto composto da Raffaele Cascone (chitarra), Michele Cupaiolo (basso), Marco Cecioni (voce) e Giancarlo Stinga (batteria), cui si aggiunge il giovane e talentuoso tastierista Gianni Leone- il gruppo è tra i primi a portare in Italia l’ondata progressive, sulla scia delle band inglesi come King Crimson, Soft Machine, ELP, Gentle Giant, Genesis.

Tuttavia, appena pochi anni dopo nel 1973, la band si scioglie, dopo aver dato però alla luce l’album YS, una delle gemme del rock progressivo considerato ancora oggi una pietra miliare del genere. Negli ultimi anni una nuova veste ha riportato sul palco Il Balletto di Bronzo, che oggi è capitanato da due dei suoi storici componenti: Lino Ajello e Marco Cecioni.

Ancora un appuntamento con le pagine più misteriose della storia d’Italia, alle ore 21.00 al Comvivium Sancti Nicolai sarà la presentazione del libro, L’italia occulta del magistrato Giuliano Turone: un cumulo di fatti atroci maturati in un arco di tempo ristretto (1978-1980) e rimasti il più delle volte senza giustizia, qui recuperati e ricostruiti dal magistrato che nella sua carriera ha scoperto la P2, arrestato il boss di Cosa Nostra Luciano Liggio e rinviato a giudizio Michele Sindona.

Gli “anni di piombo”, sono il focus anche della ricerca dello storico Vladimiro Satta, che sabato 2 novembre alle ore 21.00 al Comvium Santi Nicolai, presenterà il libro I Nemici della Repubblica. Storia degli Anni di Piombo, in dialogo con Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, l’associazione per la promozione della cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e sui territori da essi governati. 

Continuano anche gli incontri al Teatro Traetta, con Vauro Senesi, intellettuale da sempre impegnato nelle battaglie civili e profondo conoscitore del ’68, che racconterà la sua personale rivoluzione culturale attraverso le tavole d’autore raccolte nel volume La zecca, dove la sua matita irriverente è un affondo alla politica e un invito all’umanità e ai grandi valori civili.

A seguire Gianni Ciardo, attore e mattatore della comicità made in Puglia, protagonista del teatro quanto del cinema di quegli anni, intratterrà il pubblico con una chiacchierata sul filo della memoria, accompagnato da Antonio Stornaiolo nel dietro le quinte di un periodo leggendario ed effervescente per il pubblico tanto quanto per gli addetti ai lavori.

Si chiude in bellezza, domenica 3 novembre al Teatro Traetta alle 21.30 con 66/67, lo spettacolo teatral-musicale, nato dal sodalizio artistico tra Alessio Boni e Omar Pedrini. 66/67 �“unione degli anni di nascita rispettivamente dell’attore e del musicista- è un susseguirsi in scena di musica e visual, recitato e cantato per coinvolgere il pubblico con la poeticità di alcuni dei brani più potenti ed emozionanti della storia della musica (John Lennon, Lou Reed, Pink Floyd, Simon & Garfunkel, David Bowie, Bob Marley) molti dei quali tradotti in italiano e recitati da Boni per essere più facilmente comprensibili. Un teatro-canzone capace di tracciare un excursus su 40 anni di musica che hanno incantato più di una generazione.

Dal 31 ottobre per tutta la durata della manifestazione, si celebrerà il culto dei morti secondo la tradizione messicana del Dia de los muertos, festività dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Nella quattrocentesca Torre Angioina l'artista messicana Yanira Delgado allestirà una tavola-altare con di più di 50 posti, circondata di luce, e colma di cibo, per ricordare i propri cari, attraverso una gioiosa convivialità fatta di musica, immagini e tanti ricordi. L’istallazione Siamo Polvere Di Stelle rappresenterà il giorno dei morti per celebrare la vita.

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