Salsa, Mambo, Rumba, Chachacha on il Ballet de Cuba

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21/lug/2005 08:38:19 Ufficio Stampa Teatro Regio Contatta l'autore

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Teatro Regio di Parma
Fondazione
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Salsa, Mambo, Rumba, Chachachà,

musica e danza con il Ballet de Cuba

Parma, Piazzale della Pilotta

lunedì 25 luglio 2005, ore 21.30

Affonda nelle radici della ricca e trascinante cultura musicale cubana lo spettacolo che il Ballet de Cuba presenterà lunedì 25 luglio 2005 alle ore 21.30 in Piazzale della Pilotta per E'grandEstatE, la rassegna di musica, danza, teatro, realizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e organizzata dalla Fondazione Teatro Regio di Parma, in collaborazione con Banca Popolare dell'Emilia Romagna.

Interpretato da una straordinaria compagnia formata da ballerini e musicisti cubani con pluriennale esperienza internazionale, provenienti dalla Escuela Nacional de Arte de la Habana, da Conjunto Folklorico Nacional, dalla Escuela de Danza Nacional, lo spettacolo racconta la storia della musica cubana, dalle sue origini più antiche, che hanno contribuito alla formazione della cultura cubana, ai ritmi popolari dei giorni nostri. La magia e la sensualità di Cuba sono infatti ricreate attraverso una fusione di differenti tipi di danze, presentando un ampio repertorio di coreografie curate da Nilda Guerra su musiche di Rolando Ferrer.

La prima parte dello spettacolo, con le coreografie dedicate all'Afro Flamenco, Asikan Batà, Congo, Bodu, Gaga, Rezo de purificacion, ripercorre nel linguaggio della danza il lungo viaggio attraverso la storia della cultura cubana, che affonda le sue radici nell’Africa nera e nella Spagna colonialista. Dal XVI al XIX secolo milioni di schiavi africani di diverse etnie, Yoruba, Congos, Arara, Carabali, furono deportati a Cuba, dove s’insediarono nella nuova terra, portandovi la loro cultura, tradizioni, musiche e danze. In particolare il popolo Yoruba, originario della Nigeria, trasmise la sua religione politeista e le sue tradizioni di generazione in generazione sotto l’influenza del cattolicesimo, dando origine alla religione cubana denominata Santeria. L’aspetto folclorico della Santeria é strettamente collegato a quello rituale, dove musica e danza hanno un ruolo fondamentale. Le danze hanno come temi portanti i riti della posessione e del trans e la rappresentazione delle vite e delle gesta dei vari Orishas (divinità) del Pantheon. La musica che accompagna i rituali santeri é composta da basi ritmiche e melodie vocali in cui si alternano una voce dominante e un coro. Gli strumenti utilizzati sono tamburi e percussioni chiamati Batà dotati di valenza sacra, in quanto il suono “mette in contatto con Dio”. La tradizione della danza rituale si è poi trasferita anche al di fuori dei rituali sacri, fino a diventare un’espressione artistica folclorica, ma non per questo svuotata dal suo significato originario. Attualmente, la musica rituale può essere eseguita al di fuori delle cerimonie, come espressione artistica e folclorica e di recente a Cuba sono sorte diverse istituzioni e compagnie, come il Ballet Folklorico de Cuba, che hanno lo scopo di recuperare e mantenere la tradizione musicale afro-cubana.

La seconda parte dello spettacolo, con Mambo, Bolero, Son, ChaChaChà, Manicero, Rumba, Salsa, ripercorre musiche e danze popolarissime, ballate in tutto il mondo. Esse sono la manifestazione della libertà d’espressione seguita all'abolizione della schiavitù, cosicché musica e danza si svilupparono in accordo alle necessità dei ballerini che nei loro canti trovarono così un nuovo modo di raccontare la propria vita quotidiana.

Per informazioni la biglietteria del Teatro Regio nel mese di luglio è aperta dal dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00 tel. 0521 039399 fax 0521 504224 ticket@teatroregioparma.org. Nei giorni di spettacolo la biglietteria è aperta dalle ore 20.00 in Piazzale della Pilotta, ingresso Ponte Verdi. L'acquisto dei biglietti on line su www.teatroregioparma.org è possibile con una commissione di servizio del 12%.

E’grandEstatE 2005

Rassegna estiva di musica, danza, teatro

VII edizione

Parma, Piazzale della Pilotta

lunedì 25 luglio 2005, ore 21.30

BALLET DE CUBA

direzione e coreografie Nilda Guerra

musica Septeto Turquìno

direzione musicale Rolando Ferrer

Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza

programma

Afro Flamenco

Asikan Batà

Pas de deux

Congo, Bodu, Gaga

Rezo de purificacio

intervallo

Mambo

Bolero

Son

ChaChaChà

Manicero

Rumba

Salsa

Afro Flamenco
Questa coreografia rappresenta la fusione di due culture estremamente forti: l’africana e la spagnola che nelle loro origini e sviluppi fondono la base della cultura cubana. Qui si rappresenta la nascita di Oshun dea dell’amore e della bellezza.

Asikan Batà
Asikan Batà rappresenta una cerimonia che si celebra in onore di Oshun, una delle divinità del Pantheon Yoruba. Tutti gli Dei le offrono un tributo attraverso le loro danze, mostrando le loro abilità e destrezze, utilizzando i tamburi Batà e altri strumenti sacri, indispensabili in tutte i riti religiose e festive.

Pas de Deux
Questa danza narra la vicenda di Oshun, Dea dell’amore e conquistratrice di tutti gli Dei del Pantheon. Yoruba è per naturalezza infedele. Oshun si abbandona alla pericolosa passione per Chango, Dio del fuoco e della virilità, suscitando l’ira di Oya, Dea della morte e compagna di Chango.

Congo, Bodu, Gaga
Dal 1913 al 1921 arrivarono a Cuba milioni di braccianti Haitiani, i quali trovarono lavoro nelle fabbriche di zucchero soprattutto nelle province di Camaguey, Guantanamo e Santiago de Cuba. Gli Haitiani portarono loro cultura e le loro danze: Congo, Bodu e Gaga. Il Congo esalta la grazia e la bellezza delle donne, Bodu si danza per festeggiare e per incoraggiare i guerrieri, mentre il Gaga é una danza di gruppo molto forte, ballata con bandiere colorate e coi macete. Attualmente, queste danze, sono ballate nelle strade durante i giorni della Settimana Santa.

Rezo de purificacion
Obatalà, Dio della purezza, Orisha che si identifica con la Vergine de la Mercedes. In questa coreografia Obatalà con il rito di purificazione, eleva l'anima di Oshun all’anima dei morti.

Mambo
Gli anni ’40 e ’50 sono gli anni del Mambo e del ChaChaChà, entrambi derivati da una curiosa evoluzione del Danzon. Le origini del Mambo si riconducono al denominato Ritmo Nuovo, introdotto da Antonio Arcano e dalla sua orchestra. Successivamente questi Danzones si arricchirono di melodie nuove e originali. Motivi estratti dal Son si uniscono a improvvisate variazioni arricchite da elementi sinfonici e altri derivati dal jazz. Damaso Perez Prado rielabora tutti questi nuovi elementi e inizia una spregiudicata avventura rendendo questo genere popolare in tutto il mondo.

Bolero
Nato nel secolo scorso a Cuba, il Bolero é un genere che conquistò i cuori delle masse e la sensibilità degli artisti. Il Bolero fu portato a Cuba dai colonizzatori spagnoli e in seguito, sotto l’influsso delle tradizioni africane fu completamente trasformato. La particolarità del Bolero cubano consiste nella natura di ballo lento, romantico, da corteggiamento, la cui trama è una storia d’amore. Il Bolero é rimasto legato al folclore cubano e ha valicato i confini per conquistare musicisti e ballerini delle più diverse nazioni e culture.

Son
Il Son é senza dubbio il genere musicale cubano che più ha influenzato la creazione della Salsa. Nasce alla fine dell’800 dalla fusione di elementi della musica africana Bantù con melodie spagnole. Per la sua estrazione, sviluppo, caratteristiche sonore e coreografiche, il Son cubano era il mezzo d’espressione delle classi sociali più umili ed era proibito dal governo che lo considerava immorale. Successivamente entrò nelle sale da ballo dell’Avana e godendo di una gran diffusione discografica il Son, passò alla coscienza del popolo cubano trasformandosi nel genere nazionale di Cuba.

ChaChaChà
Il popolarissimo ChaChaChà apparve nel ’50 come un’evoluzione del Son e del Mambo. È un ritmo semplice, essenziale e di facile presa che godette di immediata popolarità diffondendosi nei dance club di tutto il mondo. La niña bonita è un delizioso esempio di questo stile musicale che consente agli artisti di dimostrare le propie abilità divertendosi.

Manicero
Con questo brano viene mostrata la vita quotidiana e ciascuno dei personaggi-tipo che vivono nelle strade di Cuba. Genere nato nell’ambiente urbano, dove la figura dei venditori ambulanti che propongono la propria mercanzia ha creato uno stile tipico, che ha il carattere di questo popolo che vive la maggior parte della giornata nelle strade.

Rumba
La Rumba nacque a Cuba, dopo l’abolizione della schiavitù. In grandi masse gli schiavi liberi lasciarono i campi e si trasferirono nelle periferie delle città per organizzare una nuova vita nei loro quartieri chiamati “Solares”. Per questa gente povera ma libera, la musica e la danza diventarono ben presto un modo di essere, di vivere e di esprimersi, sul piano religioso, sociale ed affettivo. Propio in questo contesto naque la Rumba, le cui radici sono da ricercare nella danza Habanera (danza cubana dalle origini spagnole) e nella Conga africana. La Rumba era danzata sul ritmo delle percussioni, affidata a utensili domestici. Successivamente, nei primi anni dell’800, si formarono tre varianti della Rumba: la “Yambù”, ballata col seducente movimento del bacino, la “Columbia” ballata solo da uomini che stupiscono con le loro prodezze acrobatiche ed infine la “Guaguancò”, danza della fertilità e del corteggiamento.

Salsa
La Salsa é una musica nata tra fine dell’800 e primi del ’900. La sua miscela é dovuta al contributo di diversi popoli, particolarmente quelli africano ed europeo, che trovarono terra fertile nel Caribe. La Salsa riunisce una varietà di ritmi musicali caraibici come Rumba, Son, Conga, Guaracha, Mambo, chachachà ed altre. A partire dagli anni ’40, la Salsa cambiò stile e centro di questa trasformazione fu New York. In quegli anni, infatti, andò crescendo la comunità latina che abitava nei ghetti della Grande Mela. Cubani, portoricani, Spagnoli, Panamensi, Colombiani mescolarono la Salsa con i ritmi Jazz e Rhythm & Blues. La musica nata in quei luoghi dove si viveva in povertà infinita era l’unica cosa che poteva mantenere unita la loro comunità.

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E’grandEstatE 2005

Rassegna estiva di musica, danza, teatro

VII edizione

Parma, Piazzale della Pilotta

p r o g r a m m a

mercoledì 6 luglio

FRANCESCO DE GREGORI

PEZZI TOUR

chitarra acustica e armonica Francesco De Gregori

direzione musicale, basso

elettrico Guido Guglielminetti

pianoforte, hammond, fender rhodes,

tastiere Alessandro Arianti

chitarre acustiche ed elettriche Paolo Giovenchi

batteria e percussioni Alessandro Svampa

pedal steel guitar, chitarre Alessandro Valle

chitarre Lucio Bardi

Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

venerdì 8 luglio

ANTONELLA RUGGIERO

LISBOA ANTIGA Omaggio ad Amalia Rodrigues

ARKÈ STRING PROJECT

violino Carlo Cantin

violino Valentino Corvino

viola Sandro di Paolo

contrabbasso Stefano Dall’Ora

percussioni Ivan Ciccarelli

Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

lunedì 11 luglio

RAFFAELE PAGANINI in

SIRTAKI OMAGGIO A ZORBA

Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini

Coreografie Luigi Martelletta

Musiche originali Marco Shiavoni

Musiche Astor Piazzolla

Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza

mercoledì 13 luglio

PETER CINCOTTI

piano & vocals Peter Cincotti

basso Barak Mori

sax tenore Scott Kreitzer

batteria Obed Calvaire

Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

venerdì 15 luglio

FRANCESCO RENGA

CAMERE CON VISTA TOUR

basso Paolo Costa

batteria Giuseppe Cazzago

chitarra elettrica e acustica Chicco Gussoni

chitarra elettrica Stefano Brandoni

tastiere Vincenzo Messina

Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

lunedì 18 luglio

PILOBOLUS DANCE THEATRE

TSU-KU-TSU - SYMBIOSIS - WALKLYNDON - DAY TWO

Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza

mercoledì 20 luglio

ANDRÉ DE LA ROCHE in

DON CHISCIOTTE

OVVERO STORIA DEL CAVALIERE DELLA FANTASIA

Ente Nazionale del Balletto BALLETTO DI ROMA

direzione artistica Franca Bartolomei, Cristina Bozzolini

coreografia e soggetto Milena Zullo

collaborazione al progetto drammaturgico Silvia Poletti

musiche Antonio Vivaldi

musiche originali Marco Schiavoni

scene Fabiana Yvonne Lugli, Stefano Silvia

costumi Silvia Califano

disegno luci Carlo Cerri

Abb. E’grandEstate - E’grandeDanza

giovedì 21 luglio

IVANA SPAGNA

NEW CLASSIC ENSEMBLE

Saverio Moscatiello, Marco Serra,

Giuseppe Lapalorcia, Dimitri Chiclov,

Mariella Sanvito, Valentina Giangaspero,

Francesca Ruffili

Abb. E’grandEstate - E’grandeMusica

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