16 febbraio: "Animal Farm" in inglese al Teatro Carcano

12/feb/2009 15:00:08 Santomauro Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

COMUNICATO STAMPA

 

 

“Animal Farm”, il capolavoro di George Orwell,

a teatro in lingua inglese

 

Lunedì 16 febbraio 2009, ore 21.00

al Teatro Carcano di MILANO

 

 

Produzione in lingua originale di Palkettostage

 

Bene e male, una delle dicotomie più indagate dal pensiero umano: da una parte ciò che viene considerato eticamente degno, dotato di valore morale e per questo desiderabile, dall’altra il suo opposto, il male, sia esso fisico, morale e anche radicale, inteso come naturale inclinazione al Male. Per la stagione 2008/2009, la proposta teatrale di Palkettostage intende approfondire questo tema, e tra gli spettacoli, propone anche il capolavoro di George Orwell, “Animal Farm”, romanzo molto suggestivo e poco rappresentato a teatro.

 

Pubblicato nel 1944 (Orwell cominciò il romanzo nel 1937) “Animal Farm” è una sorta di favola in chiave moderna, sull'esempio di Esopo e Fedro. Le evidenti allusioni politiche – l'opera è una allegoria della Rivoluzione Russa e la denuncia dell'utopia comunista – crearono qualche problema alla pubblicazione del romanzo che tuttavia, superate quelle prime difficoltà, ottenne poi un grande successo. Oggi, al di là delle etichette politiche, il romanzo di Orwell resta una delle più interessanti riflessioni su temi come il potere e la corruzione che può derivarne, il concetto di bene comune e quello di bene personale che, quando si trasforma in cieco egoismo, diventa male generalizzato.

 

Alla Manor Farm, gli animali maltrattati e sfruttati dal fattore Jones sognano di poter essere liberi e artefici del proprio destino, senza le interferenze dell’uomo. Sotto la guida dei maiali, si organizzano e con una rivolta violenta scacciano il fattore, impossessandosi della fattoria; per un certo periodo, seguendo alcune semplici leggi di rispetto e libertà, gli animali lavorano e vivono serenamente gli uni al fianco degli altri, ma presto emerge tra loro una nuova classe di burocrati sfruttatori che conquistano il potere e con la forza riducono i compagni alla schiavitù, in modo non diverso da quanto avevano fatto gli uomini, come sottolinea l'autore che conclude così: “le creature fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra due”.

 

L’adattamento scenico di Palkettostage preserva tanto la semplicità della storia narrata, quanto l'asciuttezza e la linearità stilistica della scrittura di Orwell, da cui trae spunto per gag comiche e battute divertenti, senza mai perdere di vista i molti temi educativi, come quelli che emergono dai precetti dell' “Animalismo”, la filosofia seguita dagli animali della fattoria.

Anziché ricorrere a facili travestimenti, magari attraverso l'ausilio di maschere, il regista Johnny Kemp preferisce dotare gli attori di essenziali e suggestive sagome di stoffa e cartapesta che vengono indossati sopra anonime salopette da lavoro blu e maglioncino scuro.

 

 

Questa soluzione costumistica permette al personaggio di essere immediatamente riconoscibile dal pubblico, e all'attore che lo interpreta di utilizzare anche il proprio volto con tutto il suo potenziale espressivo. A ciò, gli attori associano posture fisiche che rimandano immediatamente a quelle animali, grazie anche a stampelle appositamente rivisitate con cui simulano le zampe anteriori delle bestie.

Le soluzioni interpretative adottate da Palkettostage sono antirealistiche e insieme profondamente evocative; un'idea che trova perfetta corrispondenza anche nell'allestimento scenografico: i pochi oggetti in palcoscenico appartengono tutti al mondo rurale o agricolo - dallo spaventapasseri alle balle di fieno, dalla piccola cancellata alla scala di legno- ma all'occorrenza si trasformano in qualcos'altro, e così un semplice stendibiancheria diventa un'imponente mulino.

La musica – suonata dal vivo dagli interpreti – le luci e l'immaginazione dello spettatore completano la trama di questo poetico e rigoroso gioco teatrale.

 

 

PALKETTOSTAGE-International Theatre Productions rappresenta una realtà ormai nota e in costante crescita su tutto il territorio nazionale. Attiva dal 1985, si fonda su un’esperienza più che ventennale nella produzione e distribuzione di spettacoli in lingua originale inglese, francese e spagnola.

 

 

 

 

INFORMAZIONI

 

ANIMAL FARM

di George Orwell

regia di Johnny Kemp

produzione PALKETTOSTAGE

teatro in lingua inglese

 

MILANO, Teatro Carcano – Corso di Porta Romana 65

Data: lunedì 16 febbraio 2009, ore 21

Ingresso: € 9,50

 

 

 

Lo spettacolo è replicato anche in matinée

Data: lunedì 16 febbraio 2009

Inizio spettacolo: ore 9.15

 

Data: martedì 17 febbraio 2009

Inizio 1° spettacolo: ore 8,30

Inizio 2° spettacolo: ore 11,30

 

 

Per informazioni e prenotazioni:

PALKETTOSTAGE

tel. 0331.677300

fax 0331.677228

e-mail: info@palketto.it

www.palketto.it

 

 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa - Palkettostage

Cinzia Santomauro   

cellulare 340 8415163   

csantomauro75@gmail.com

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl