TAM: RECUPERATI E BONIFICATI 65MILA METRI QUADRI SULL'AREA DELL'EX DEPURATORE DI BUSCATE

14/set/2012 12:06:59 Tutela Ambientale del Magentino SpA Contatta l'autore

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Gent. Colleghi, in allegato un comunicato stampa di Tutela Ambientale del Magentino Spa.

Troverete anche due immagini: una relativa ai lavori in corso nell’area dell’ex depuratore di Buscate ed una a come si presenta oggi.

Grazie in anticipo per lo spazio che riuscirete a dedicare.

Un saluto

Paola Busto

 

 

RECUPERATI E BONIFICATI 65MILA METRI QUADRI SULL’AREA DELL’EX DEPURATORE DI BUSCATE

 

 

L’area dell’ex impianto di depurazione consortile di Buscate è stata bonificata e recuperata.

Dopo che nel mese di giugno scorso la Provincia di Milano ha emesso il certificato di avvenuta bonifica, è dei giorni scorsi il certificato di collaudo che pone la parola fine ad un’imponente opera di bonifica e ripristino ambientale di circa 65mila metri quadri di terreno al confine con il Comune di Cuggiono, un tempo sede di un depuratore dell’ex Consorzio del Magentino. 

I primi lavori di bonifica risalgono al mese di novembre 2004, interrotti a distanza di soli 7 mesi dopo l’abbandono del cantiere da parte dell’impresa allora incaricata, seguita dalla rescissione del contratto.

E’ sotto la nuova direzione dei lavori che riprendono gli interventi contraddistinti da differenti fasi: operatori e tecnici hanno, innanzitutto, messo mano alla ‘pulizia’ dell’area ormai invasa dalla folta vegetazione e alla realizzazione di tre piezometri per tenere costantemente sotto controllo la falda acquifera durante le operazioni di ripristino. Hanno provveduto successivamente allo scavo dei terreni e allo smaltimento, nelle opportune sedi, dei fanghi contaminati, residui della depurazione delle vecchie fabbriche del territorio. E, ancora, i cantieri di bonifica hanno compreso il ripristino morfologico generale e ambientale del terreno contaminato.

“Il depuratore di Buscate fu il primo impianto realizzato nel 1969 dall’allora Consorzio per rispondere ad una forte esigenza del territorio -  interviene il Presidente TAM Giuseppe Viola  - ben prima che entrasse in vigore in Italia la legge sul disinquinamento delle acque (legge Merli del 1976), quando ancora la tutela dell’ambiente e la sostenibilità non erano temi di primo piano nel dibattito politico ed amministrativo. In quegli anni il Castanese rappresentava uno dei più importanti poli conciari italiani, polo economico certo, ma con pesanti conseguenze sui terreni a vocazione agricola circostanti. Oggi come allora rispondendo ad un’esigenza di tutela dell’ambiente, dopo la dismissione dell’impianto, come è accaduto sul terreno del Comune di Inveruno grazie all’imponente intervento di ripristino dell’area (un intervento che ha richiesto un investimento di oltre tre milioni di euro) TAM Spa ha ripristinato completamente l’area”. 

Inveruno l’ha trasformata in un polmone verde, un parco naturalistico gestito dall’associazione locale. Ancora da stabilire invece la destinazione del terreno che presto potrebbe tornare alla comunità buscatese grazie all’acquisizione da parte del Comune.

 

 

 

 

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