Oro da rottami tecnologici l'ultima frontiera del riciclo

L'azienda in questione è riuscita ad imporsi sul mercato trasformando rifiuti, per altro ad alto impatto ambientale, in oro pronto per essere rilavorato e rimesso in commercio in veri e propri lingotti, un settore che in altri paesi si è già contraddistinto positivamente per i guadagni e i posti di lavoro creati oltre che per un opera di sicuro valore per quanto riguarda la salvaguardia ambientale.

12/dic/2014 01:52:43 Gold Contatta l'autore

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Una società Toscana della provincia di Arezzo ha raddoppiato il proprio business  riciclando oro e altri metalli rari e preziosi da rottami tecnologici, al contrario di molte altre aziende del distretto Aretino che che comprano oro per trasformarlo in gioielli da vendere soprattutto sui mercati Asiatici. L'azienda in questione è riuscita ad imporsi sul mercato trasformando rifiuti, per altro ad alto impatto ambientale, in oro pronto per essere rilavorato e rimesso in commercio in veri e propri lingotti, un settore che in altri paesi si è già contraddistinto positivamente per i guadagni e i posti di lavoro creati oltre che per un opera di sicuro valore per quanto riguarda la salvaguardia ambientale. In una terra dove la lavorazione dell'oro ha origini lontane non poteva certo mancare il settore del riciclo dell'oro che si occupa di recuperare l'oro ed altri metalli rari da computer, cellulari, marmitte e da tutti quei componenti metallici che sono composti, anche se in quantità piccolissime del prezioso metallo giallo. L'attuale prezzo dell'oro ha favorito questo settore che in paesi come il Giappone, particolarmente colpito dal problema dei molti rottami derivanti dalla tecnologia, gode di incentivi economici in considerazione dell'importante opera di riciclo svolta, da questo tipo di rifiuti vengano recuperati altri metalli altrettanto preziosi come il rodio, l'argento, il palladio e il platino. L'azienda Aretina in questione importa questi rifiuti industriali da tutte le parti del mondo ottenendo lingotti di oro puro che rivende sul mercato estero come oro grezzo che verrà poi rilavorato e venduto sotto forma di gioielli e altri manufatti se non addirittura lasciato in lingotti e destinato al mercato azionario. Nonostante la flessione del valore dell'oro degli ultimi anni, la costante domanda d'oro da parte dei nuovi paesi emergenti come la Russia e molti paesi Asiatici ha mantenuto un prezzo sufficientemente alto per giustificare le lavorazioni necessarie al suo riciclo anche in un paese come l'Italia dove non esistano incentivi economici per questo settore.

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