Il Social Book stravolge le dinamiche editoriali

17/feb/2011 11:30:20 Eleonora Manfrini - Ufficio Stampa Digetto Contatta l'autore

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Da oggi i libri si scrivono sul web.
Il Social Book, il libro generato dal contributo di più utenti che collaborano alla stesura dei contenuti, è un modo assolutamente innovativo di sviluppare un progetto editoriale.

E' Facebook ad ospitare per primo il rivoluzionario progetto, che potrebbe stravolgere completamente le dinamiche di redazione, pubblicazione e diffusione dei volumi cartacei.
Lo scrittore moderno non è più infatti chiuso nel suo studio a sviluppare su carta i contenuti: le idee prendono forma e si modellano sul web, grazie al supporto di quello stesso pubblico che, dapprima autore, diviene in seguito anche agente promozionale del prodotto finito, nonché acquirente!

L'idea è quella di produrre una storia, o favola, che nasce dalla condivisione di ispirazioni, sogni e fantasie sulla pagina Facebook. Questo significa che, resi pubblichi l'incipit e la trama, chiunque può partecipare alla stesura del racconto. Chiunque, nello specifico, può visitare l’Isola, luogo nel quale si svolgono gli eventi,  raccontare quello che accade e descrivere i personaggi che incontra.

La pagina Facebook diviene così il  laboratorio di idee: sulla fan page gli utenti pubblicano  commenti e suggerimenti sull'avanzamento della storia, vengono discusse le proposte e pubblicati i nuovi spunti.
I contenuti così generati acquistano poi carattere di ufficialità con la pubblicazione sul blog http://isoladiciaba.wordpress.com. E' qui infatti che la storia plasmata su Facebook viene strutturata e riproposta dall'autrice.

Nel racconto si intrecciano personaggi tanto fantastici quanto reali: paguri parlanti destinati ad un importante compito, lombrichi detentori del sapere, gabbiani sbadati e molto altro ancora.
Perchè proprio una favola?
Perchè le favole rendono felici grandi e piccini” si legge nell'Introduzione “E' nella fiabe che è possibile infatti riconoscere, o ritrovare, la chiave di lettura del vivere bene”.

L’Isola di Ciabà non va quindi considerata solo come una storia scritta a più mani ma, ma come un intero universo che si forma e prende vita in base alla fantasia dei lettori. Un progetto sociale con obiettivi ben più della “semplice” stesura di una storia.

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