Internet of Things, essere desiderati è molto importante.

23/nov/2016 16:07:40 Orizzontenergia Contatta l'autore

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Qual'è il valore aggiunto che hanno gli smart home services per le utilities? Quali sono le soluzioni tecnologiche che hanno più facilità ad essere adottate dal consumatore? In un momento in cui la sinergia tra aziende può costituire un valore aggiunto, ci si interroga anche su quali siano i settori che offrono i maggiori vantaggi. A queste domande e ad altre, ha risposto Massimo BelloCEO di WEKIWI. 

Uno dei temi più dibattuti nella società moderna è quello dell’Internet of Things, ovvero un mondo in cui i device sono costantemente in contatto tra loro. Le utilities italiane si stanno adeguando a questa tendenza?

Internet of things nel settore dell’energia è per ora una “promessa”, non ancora un modello di  business consolidato. I clienti finali non hanno ancora sviluppato un adeguato interesse per soluzioni di monitoraggio dei consumi, soluzioni per il controllo automatizzato dei carichi elettrici o dei consumi per riscaldamento. Questo perché l’informazione diffusa dagli operatori è ancora inadeguata e le stesse formule commerciali proposte non convincono. Ad esempio, vendere oggi prodotti in ambito IOT è molto complesso, si opera sostanzialmente per una nicchia di clienti. Chi vuole servire un pubblico di consumatori esteso deve trasformare la proposta IOT in un servizio, i clienti sarebbero molto più propensi ad un approccio graduale alle logiche IOT. 

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Il consumatore è alla continua ricerca di soluzioni che gli permettano di aumentare il proprio “comfort”; il ricorso ai dispositivi “smart” sembra essere la soluzione ideale. Per il mondo delle utilities come vengono soddisfatti questi bisogni dei consumatori?

Nel mondo smart il consumatore dal suo cellulare controlla i consumi energetici di casa (e dunque il livello di comfort) e li programma in maniera ottimizzata. Il comfort si può influenzare con strumenti innovativi di domotica o di gestione intelligente dei consumi. Le soluzioni esistono e sono tecnologicamente avanzate, il problema è che le case degli Italiani sono spesso di vecchia concezione. Adattare gli strumenti innovativi al parco abitativo esistente in Italia è la vera sfida. Occorre modernizzare i condomini e le utility possono intervenire in questo settore assumendosi parte dell’onere e introducendo idee e modelli operativi creativi.  

L’ ultima edizione dello “Utility Day”, tenutosi a Milano il 12 Ottobre ed organizzato da IIR (Istituto Italiano di Ricerca), è stato l’occasione per fare il punto, anche, su quale sia il ruolo delle utilities in una società iper connessa. Qual è il settore in cui sta avvenendo la maggiore digitalizzazione dell’offerta?

Io intravedo una grande (talvolta affannosa) ricerca dell’oggetto del desiderio, quel dispositivo o quella soluzione che possa sfondare e dare il via a servizi e prodotti smart anche nelle utility. Si moltiplicano nuove proposte in tema di monitor dei consumi, smartplug, controllo e programmazione dei carichi, cronotermostati, monitoraggio fughe. Tutti dispositivi che però non hanno ancora colto l’attenzione del cliente da un punto di vista emotivo, che è un po’ il nocciolo della questione… L’innovazione funziona non solo se è utile ma anche se è desiderata. Occorre attendere ancora un po’ per la soluzione al problema. 

Le utilities in Italia stanno espandendo il proprio portafoglio prodotti diventando “multi-player”. In questo contesto qual è la rilevanza assunta dalle partnership? In quali settori assisteremo maggiormente alle sinergie tra aziende?

Credo che un ruolo importante in tema di partnership ricadrà in ambito finanziario. Installare presso i clienti soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate richiede tipicamente investimenti sul singolo cliente che poco si giustificano se si pensa ai margini ricavabili da un contratto di energia o gas. Pertanto è indispensabile disporre di soluzioni finanziarie efficaci per far decollare questo settore. Il meccanismo del credito al consumo è complesso per oggetti che il cliente non ritiene indispensabile, sarebbe opportuno innovare nelle soluzioni finanziarie consumer. E d’altro canto le possibilità di detrazione per il risparmio energetico, se prorogate possono dare un contributo significativo. 

Il mercato delle utilities ha previsto investimenti complessivi per circa 660 mld. di euro entro il 2019; rinnovabili, efficienza energetica e stoccaggio dell’energia sono i principali settori in cui si investirà. WEKIWI per esempio in quali canali sta orientando i maggiori investimenti?

WEKIWI - WISER.pngWEKIWI ha intrapreso una strada decisa, il suo posizionamento come primo operatore online nel settore dell’energia e gas non sarà snaturato. WEKIWI investirà per migliorare la sua offerta online di servizi e prodotti per i clienti, per garantire un contatto diretto e snello e per far risparmiare. In tal senso wekiwi è anche uno shop di prodotti tecnologici innovativi. Nell’immediato ci auguriamo di poter cogliere qualche risultato positivo dalla commercializzazione del sistema fai-da-te di gestione dei consumi domestici Wiser di Schneider(disponibile sul nostro shop), che ha un costo contenuto, fa risparmiare (circa il 30% della spesa per riscaldamento centralizzato in base ad un test di applicazione condotto da ENEA e ACER) e si installa senza la necessità di un tecnico.

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