Come va l’automotive italiano?

28/ott/2014 21:15:36 mauro Contatta l'autore

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C’era una volta l’Italia dei motori, con i nostri progettisti e i nostri marchi a maramaldeggiare in lungo e in largo per il mondo, a produrre motori per auto e moto, aerei ed elicotteri, navi e dirigibili. C’è ancora questo saper fare le cose? Se accendete la tv e vi fermate un attimo ad ascoltare i politici, i sociologi e gli economisti verrete presi dallo sconforto; perché questi esperti vi tratteggeranno uno scenario italiano dei motori che definire catastrofico significa usare un delicato eufemismo.
Questi esperti vi diranno che le imprese italiane non sono all’altezza, non hanno capito la rivoluzione globale, non sono state pronte ed ecco perché hanno perso quote di mercato e punti percentuali, anno dopo anno, nel fatturato.
Al di là del fatto che ci sono imprese molto valide
http://automotive.retecivicom.it/original-birth-spa/ , verrebbe anche da chiedersi dove fossero anni fa questi esperti, e perché non sono stati in grado di vedere montare la crisi, la sfida globale e l’inadeguatezza del nostro sistema industriale.

Ma è davvero così? No, perché realtà come Original Birth S.p.a. sono esempi fulgidi di come puntare su una seria programmazione, sulla qualità dei prodotti e dei ricambi possa essere una scelta vincente, L’impresa campana è infatti riuscita a farsi apprezzare e a stringere importanti partnership con marchi prestigiosi non già puntando sulla delocalizzazione, ma sulla qualità dei prodotti, ben consapevole che alla lunga solo la qualità dei prodotti e dei ricambi vale. Una scommessa pienamente vinta, come dimostrano i prodotti per l’automotive di Original Birth S.p.a., apprezzati e venduti in tutto il mondo, nel vecchio continente come nelle emergenti economie asiatiche e dell’Est.

 

 

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