Comenda: 20 anni di innovazione “ecologica”

21/ago/2012 15:05:51 GruppoICAT Contatta l'autore

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16 gennaio 2012: Ban Ki-moon – segretario generale delle Nazioni Unite – dichiara ufficialmente aperto l’anno internazione dell’energia sostenibile per tutti. In Brasile, da pochi giorni, si è conclusa la conferenza sull’ambiente Rio+20. I temi della green economy sono nell’agenda delle istituzioni internazionali, gli obiettivi di riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse energetiche sono ormai parte delle politiche di sviluppo di molti paesi. Anche i diversi settori produttivi si stanno aggiornando su questi temi: dall’edilizia alle case automobilistiche, dai trasporti al turismo. Anche il mondo dell’hotellerie ha manifestato concretamente un impegno verso politiche di eco sostenibilità: è di metà giugno la notizia del lancio di un protocollo che definisce uno standard comune per la misurazione dell’impatto ambientale legato alle attività di soggiorno e meeting. Si tratta dell’Hotel Carbon Measurement Initiative (HCMI), un progetto di collaborazione internazionale che ha coinvolto, dal 2011, l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata al turismo (UNWTO), il World Travel and Tourism Council (WTTC) e ben 23 grandi catene alberghiere internazionali.

Comenda ECO2: il doppio vantaggio della sostenibilità

“Quello dell’Hotel Carbon Measurement Initiative – dichiara Joakim Granfors, direttore generale – è un segnale positivo per il nostro settore che segna una strada che noi abbiamo intrapreso da tempo. Comenda, da circa 20 anni, ha sposato infatti le tematiche dell’ecosostenibilità nel settore delle forniture professionali per la ristorazione collettiva. Dal 1992 proponiamo strumenti di lavaggio che siano in grado di ottimizzare l’utilizzo di acqua con conseguente risparmio di risorse idriche, di detergenti e di energia. Questa filosofia – continua Granfors – è riassunta dal marchio ECO2 che esprime il forte legame fra ecologia ed economia di gestione: meno acqua si consuma, più si rispetta l’ambiente e più si risparmia nei costi di gestione. Per questo le macchine di Comenda sono 2 volte eco”.

Le linee guida del marchio ECO2 hanno permesso all’azienda di orientare negli anni lo sviluppo di tecnologie innovative e di soluzioni costruttive all’avanguardia: l’obiettivo alla base di questa evoluzione è sempre stato il miglioramento continuo delle prestazioni delle lavastoviglie e l’ottimizzazione del consumo di risorse idriche ed energetiche. I sistemi di risciacquo multiplo, lo studio dell’applicazione dei sistemi di risparmio energetico a pompa di calore installati nelle lavastoviglie professionali già nel 1976, l’inserimento di zone di sbarazzo idrauliche: sono tutti “accorgimenti” nati per ridurre concretamente il consumo d’acqua, di detersivi e di corrente elettrica. “Con effetti positivi per l’hotel o il ristorante che le installa – sottolinea Granfors – che può sia ridurre i propri costi, ma anche migliorare la reputazione della struttura con un impegno per l’ambiente. Un po’ come succede per la certificazione energetica in edilizia, sarebbe interessante e opportuno introdurre in Italia un protocollo, come esiste in Francia HQE (Haute Qualité Environnementale) che permetta di misurare l’impatto ambientale e il carbon foot print anche delle apparecchiature (lavastoviglie, cucine, ecc.) utilizzate quotidianamente. Sarebbe quantomeno contraddittorio – osserva Granfors – che un hotel sfruttasse le più innovative tecnologie costruttive e impiantistiche per inquinare meno, e poi sprecasse un’elevata quantità di acqua e detersivi per lavare piatti e bicchieri”.    

Un’azienda green e a km zero.

L’attenzione all’impatto ambientale della propria produzione non si limita alle singole lavastoviglie o lavapiatti. L’eco-sostenibilità, infatti, è un valore che caratterizza anche le politiche gestionali e il ciclo produttivo dell’azienda. “In Comenda – chiarisce il direttore generale – sentiamo forte l’esigenza di essere coerenti sulle tematiche green. Non saremmo credibili se una lavastoviglie risparmiasse acqua e corrente, ma per produrla avessimo utilizzato procedure ad alto impatto ambientale”. A conferma di ciò, Comenda ha ottenuto nel 2011 la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2004: un segno importante perché è un certificato che arriva al termine di un complesso iter di verifica da parte dei tecnici del rinomato ente tedesco TÜV. Un fattore chiave per la politica aziendale è stata la scelta dei fornitori: si tratta di aziende italiane che operano in un raggio di poche centinaia di km dalla sede milanese. Questo permette di avere prodotti a km zero e un controllo maggiore sulla qualità dei componenti inseriti nelle lavastoviglie. “Ma non solo – conclude Granfors – Le vasche delle nostre lavastoviglie sono costruite con la tecnica di profondo stampaggio della lamiera. È un procedimento di altissima tecnologia e precisione che è prerogativa solo di alcune aziende italiane a livello mondiale. La filosofia di Comenda è quindi espressione concreta di come si possa creare un circolo virtuoso fra sensibilità alle tematiche ambientali e promozione delle eccellenze italiane e dell’economia nazionale: un altro modo di interpretare il binomio ecologia ed economia che ispira il marchio ECO2”.

www.comenda.eu

            

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