Come aprire un bad&breakfast? A chi rivolgersi? Quanto tempo occorre per farlo?

21/mar/2014 12:33:11 mauro Contatta l'autore

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Passano gli anni, cambiano le mode e le abitudini delle persone. Ma ciò che non passerà mai di moda è la curiosità di conoscenza che spinge le persone a visitare sempre posti nuovi.
Noi del Belpaese abbiamo la fortuna di ospitare un terzo delle opere d’arte del mondo e i milioni di turisti che ogni anno vengono da noi per visitarle cercano ospitalità.
Una parte di loro sempre crescente cerca la soluzione “familiare”  del bad&breakfast
Ma prima di spiegare come aprire un bad&breakfast, vediamo prima cos’è.
Con questa dicitura si intende una forma di alloggio turistico, esercitato in genere in maniera diretta dalle famiglie con una o più stanze di casa dedicate agli, a volte dotate di bagno privato, altre volte no.
 Inclusi nel prezzo sono il pernottamento e la prima colazione.
La bellezza di questo tipo di soluzioni è quella di vivere a stretto contatto con la famiglia ospitante oltre agli indubbi vantaggi di tipo economico rispetto alla classica soluzione dell’hotel.
Innanzitutto occorre guardare la specifica legge regionale in materia.
Ciascuna legge regionale  fa riferimento alla Legge Principale: Legge 29 marzo 2001, n. 135 - "Riforma della legislazione nazionale del turismo", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2001.

Il secondo passo è quello o tramite Internet o andando di persona, di prendere contatti con lo sportello SUAP del Comune di pertinenza e procurarsi la modulistica necessaria per la Dichiarazione di Inizio Attività, detta SCIA, a cui bisognerà allegare documenti necessari all’approvazione della pratica che variano a seconda della regione di competenza.  

Successivamente bisogna procedere con l'avvio delle pratiche, gestite dalle locali A.A.P.I.T. o dagli Uffici Turistici, per effettuare la classificazione della struttura e per la gestione delle comunicazioni circa le persone ospitate alle Autorità di Pubblica Sicurezza.
Ciascun comune  può decidere l’applicazione di un diritto di istruttoria per la gestione della SCIA che va dai 30 a 150 Euro.

L’alloggio deve rispondere a determinati requisiti.  Innanzitutto  l’immobili nel  quale è ubicato il Bad&Breakfast  deve esser  in regola con i requisiti urbanistico-edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza prescritti per le abitazioni.

 

L'alloggio dedicato all’ospitalità deve essere composto al  massimo da 3 a 6 camere  a seconda della regione e devono avere come minimo garantito con letto, armadio, comodini, lampade, sedie, cestini gettacarte.
Non è necessaria l'apertura della partita IVA.

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