Nuova etichetta energetica pompe di calore: perché é così utile

Nuova etichetta energetica pompe di calore: perché è così utile .

Persone Jennifer Gorla, Giampiero Colli, Assoclima Associazione Costruttori Sistemi
Luoghi Strasburgo, Atene, Helsinki
Argomenti commercio, economia

12/ott/2015 10:50:52 Orizzontenergia Contatta l'autore

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In questa intervista, il Segretario Generale di Assoclima, Giampiero Colli, ci ha spiegato in modo semplice e diretto, perchè le pompe di calore convengono, come scegliere la tipologia più adatta ai propri consumi, quali incentivi e tariffa elettrica scegliere per risparmiare sulla bolletta energetica.

A partire dal 26 settembre 2015, ogni pompa di calore sarà accompagnata da una nuova etichetta energetica.
Come si leggerà la nuova etichetta energetica e in che modo agevolerà i consumatori nella fase di acquisto?

Innanzitutto va specificato che le apparecchiature che dal 26 settembre 2015 devono essere dotate di etichetta energetica sono le pompe di calore aria-acqua e acqua-acqua - cosiddette idroniche - per il riscaldamento d’ambiente, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, di potenza nominale fino a 70 kW.
Per le pompe di calore sono disponibili tre modelli di etichetta basati sulle seguenti tipologie di macchine:

- pompa di calore a media temperatura
- pompa di calore a bassa temperatura
- pompa di calore mista per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria

L’ETICHETTA RIPORTA UNA SERIE DI INFORMAZIONI
In linea generale, i dati più importanti da valutare sono: la classe di efficienza energetica della pompa di calore impiegata per il solo riscaldamento invernale o con doppia funzione di riscaldamento d’ambiente e produzione di acqua calda sanitaria (ACS), il livello di potenza sonora e la potenza termica nominale per zone climatiche.

CLASSI DI EFFEICIENZA
Le classi di efficienza delle pompe di calore per il riscaldamento sono stabilite in base al Seasonal Coefficient of Performance (SCOP), un indice di prestazione stagionale che tiene conto del reale funzionamento della macchina nelle diverse condizioni di temperatura che si possono verificare nella stagione invernale. La lettera A++ indica la classe più efficiente, mentre la lettera G contrassegna gli apparecchi con valori decisamente peggiori.

RUMOROSITA'
Un altro fattore significativo ai fini della scelta dell’apparecchiatura è la rumorosità. Sull’etichetta sono riportati i livelli di potenza sonora, espressi in dB(A), che non possono superare determinate soglie stabilite in funzione della potenza termica della macchina.

POTENZA TERMICA NOMINALE
La potenza termica nominale è indicativa del fabbisogno termico dell’edificio che la macchina è in grado di soddisfare (non è quindi la potenza di targa della macchina). Tale valore viene specificato per le tre condizioni climatiche di riferimento corrispondenti al clima medio di Strasburgo, a quello più freddo di Helsinki e quello più caldo di Atene. A parità di potenza di progetto dichiarata in una specifica area climatica, la pompa di calore con classe energetica più alta risulta la più efficiente e a minor consumo energetico.

CONSUMATORI PIU' PREPARATI IN FASE DI ACQUISTO
Grazie alla nuova etichetta energetica il consumatore è quindi in grado di mettere a confronto le diverse soluzioni tecnologiche a pompa di calore con gli altri sistemi per il riscaldamento (caldaie, apparecchi di cogenerazione, insiemi combinati) ma, soprattutto, a parità di condizioni climatiche e caratteristiche tecniche, è in grado di scegliere facilmente la pompa di calore più efficiente rispetto alle proprie esigenze di climatizzazione invernale e di riduzione dei consumi energetici. 

Pompe di calore: quando convengono e quali sono le variabili che un potenziale utente deve considerare prima di decidere se installare o meno una PDC?

La convenienza delle pompe di calore dal punto di vista energetico è appurata (hanno un’efficienza maggiore rispetto ai sistemi tradizionali a combustione e consumano il 30% in meno rispetto alle caldaie a condensazione), mentre la maggiore o minore convenienza economica dipende da una serie di fattori.

LE VARIABILI DA CONSIDERARE
Le prime variabili che il consumatore deve considerare sono il SCOP e la classe energetica, e in questo, come detto prima, la nuova etichetta è di grande aiuto per il consumatore al fine di confrontare la pompa di calore che sta acquistando con una caldaia o con un altro modello di pompa di calore.

Altra variabile molto importante da tenere in considerazione è la tariffa elettrica con cui lavora la pompa di calore. In questo momento diventa quindi fondamentale capire se l’utente ha diritto alla tariffa sperimentale D1 oppure se può avere il doppio contatore. Poter usufruire di una tariffa flat come la D1 anziché di una tariffa a scaglioni crescenti è, infatti, determinante ai fini dei costi di gestione e influisce pesantemente sulla maggiore o minore convenienza economica.

Quali sono le tipologie di pompe di calore più convenienti e diffuse in ambito residenziale? Quali invece garantiscono i maggiori risparmi in bolletta?

Non è possibile dare una risposta precisa a queste domande. Anche qui ci sono diverse variabili da considerare: ad esempio qual è l’utilizzo dell’abitazione e in che zona climatica si trova, se c’è o meno la necessità di avere la produzione di acqua calda sanitaria, se si tratta di edifici nuovi o di ristrutturazioni. Infine, dipende dalle risorse economiche disponibili.

Diciamo che la scelta di un impianto a pompa di calore andrebbe approcciata come “un investimento”; è quindi importante che l’utente si faccia consigliare da un buon professionista e che si faccia fare più di un preventivo per valutare soluzioni impiantistiche diverse, così come succede quando si acquista un’automobile.

Mediamente in quanti anni è possibile rientrare dell’investimento iniziale?
Quanto influiscono gli incentivi sui tempi di pay-back? E quale forma di incentivo conviene di più?

Si deve innanzitutto calcolare l’investimento iniziale, che può essere molto diverso in funzione della tipologia di impianto e delle esigenze che devono essere soddisfatte (solo riscaldamento o riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria).

Ovviamente nel calcolo del pay-back hanno un ruolo fondamentale la tariffa elettrica e gli incentivi.

SE SI LAVORA CON LA TARIFFA SBAGLIATA IL TEMPO DI RITORNO DELL'INVESTIMENTO SI ALLUNGA
Per quanto riguarda gli incentivi, al momento il più conveniente è quello del 65%, che implica però l’acquisto di una pompa di calore più performante e quindi quasi certamente di prezzo più elevato; in alcuni casi si può utilizzare l’incentivo del 50%, meno remunerativo, ma per molti versi più semplice rispetto al 65%. Per entrambi si tratta però di detrazioni fiscali in 10 anni.

Il conto termico al momento è scarsamente remunerativo, ma viene rimborsato in tempi più rapidi. Se venissero accolte alcune nostre proposte, il conto termico potrebbe diventare maggiormente interessante per la forma di erogazione degli incentivi non più come detrazioni fiscali, ma con bonifico in 2 o 5 anni.

In ogni caso si stima un buon ritorno dell’investimento quando non si superano i 5-6 anni. Tenendo conto che una pompa di calore dura in media 15 anni, significa che l’utente avrà davanti a sé una decina di anni di risparmio sulla propria bolletta energetica.

Giampiero Colli
Segretario Generale Assoclima
Associazione Costruttori Sistemi di Climatizzazione


PAPERS DI APPROFONDIMENTO

- Papers Assoclima Proposta modifica formula calcolo incentivo Conto Termico

- Papers Sottocomitato “Pompe di calore e Caldaie” CTI Proposte semplificazione Conto Termico
(al termine del documento è possibile osservare la tabella da cui emerge la maggiore remunerabilità del Conto Termico se venisse accolta la proposta di modifica della formula del calcolo dell'incentivo avanzata da Assoclima)

Intervista a cura di Jennifer Gorla
Orizzontenergia.it

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