Fotovoltaico: Il mercato secondario italiano a confronto con quello europeo

19/ott/2017 09:53:17 Orizzontenergia Contatta l'autore

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Il mercato secondario italiano del fotovoltaico è da considerarsi un'evoluzione dovuta al boom di installazioni di impianti fotovoltaici successivi all'entrata in vigore del Conto Energia; Milk The Sun, piattaforma online che mette in contatto venditori e compratori di impianti fotovoltaici, nel corso dell'articolo ci fornisce qualche dato per paragonare il mercato italiano a quello dei principali paesi europei.

 

foto_orizzonte.JPGL'era del fotovoltaico non è per fortuna ancora tramontata. Così si era temuto nel 2013 in seguito all’abolizione del Conto Energia, quel sistema di incentivazione che per favorire la diffusione dell’energia rinnovabile in Italia ha portato alla realizzazione di circa 18 GW per un totale di 531.242 impianti fotovoltaiciIl mercato primario si è trasformato pian piano in mercato secondario che, proprio come un mercato di seconda mano, si occupa della compravendita di impianti fotovoltaici già realizzati e connessi.

Milk the Sun è la sola piattaforma di annunci online dedicata interamente al mercato secondario, che facilita e semplifica i rapporti tra proprietari di impianti in vendita e investitori. Al momento si trovano più di 160 impianti in vendita raggiungibili con un solo click grazie ad un’intuitiva maschera di ricerca che filtra la potenza, la tipologia di impianto e il prezzo.

 

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Le ragioni che portano i proprietari a vendere sono le più diverse, dal bisogno di liquidità all‘impossibilità nella gestione dell’impianto. Dal canto loro gli investitori vedono nel fotovoltaico uno degli investimenti al momento più sicuri poiché offre rendimenti competitivi e contribuisce al progresso ambientale. Per di più per diventare proprietario di un impianto fotovoltaico non è più necessario né saper installare un impianto né essere un esperto del settore delle rinnovabili.

Milk the Sun va incontro al cliente offrendo uno strumento gratuito in grado di fornire una valutazione oggettiva del valore dell'impianto fotovoltaico per un periodo specifico, in cui per esempio ne è stimata la vendita. Due fattori determinanti per valutare un impianto fotovoltaico sono senza dubbio la tariffa incentivante ottenuta con il Conto Energia, che per quegli impianti costruiti negli anni 2007-2009 raggiunge addirittura cifre intorno ai 0,4 €/kWh e la produttività annua dell’impianto misurata in kWh/anno.

Nel 2017 gli impianti vantano un'ottima produzione dovuta alle condizioni meterologiche particolarmente favorevoli: l’Italia sembra essere il paese perfetto per le installazioni fotovoltaiche.

Ma i paesi d’oltralpe non si sono fatti affatto bloccare dal maltempo: la Germania ha già installato 42 GW e punta a raggiungere 52 GW grazie ad un sistema di incentivazione che assicura tuttora ai proprietari un prezzo garantito per ogni chilowattora di energia generata.

Il valore dell’incentivo dipende anche dalla potenza di KW realizzati a livello nazionale: i tedeschi chiamano questo sistema "atmender Deckel" cioè "il coperchio che respira" poiché la tariffa incentivante dimuisce progressivamente con l’aumento della realizzazione di impianti sul territorio teutonico. Dall’inizio del 2017 è previsto un sistema di aste per la costruzione di impianti superiori a 750 kWp. La Germania è stata per molti anni leader mondiale in questo settore, ormai superata dalla Cina che vanta ben 112 GW.

Ciò che rende il mercato tedesco primario e secondario ancora vivace e attraente è senz’altro una politica stabile e trasparente, vigilata da una legge EEG dedicata esclusivamente alle energie rinnovabili.

La  Francia ha concentrato per anni la sua politica sull’energia nucleare e perciò vanta solo 5 GW di solare ma punta a costruirne 18-20 MW entro il 2015 riducendo al 50% la dipendenza nucleare. Le tariffe incentivanti sono buone ma il mercato è dettato dalle aste e da parecchia competizione tra le aziende installatrici.

La Spagna, invece, ha elargito nei primi anni del mercato generosissime tariffe incentivanti per poi ridurle retroattivamente frenando bruscamente un mercato con grossissime potenzialità.

 

Milk The Sun in collaborazione con Orizzontenergia

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