Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Cucina Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Cucina Mon, 19 Feb 2018 03:19:21 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/1 La Dispensa di Patrizia, una fusione di sapori tra territorio e creatività Thu, 25 Jan 2018 19:16:13 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/467298.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/467298.html 20TaskForceItaly 20TaskForceItaly “I sapori della tradizione”
Lo sai bene tu che mi leggi da un pochino che infilarmi nei dietro le quinte delle realtà produttive locali è diventato un mio piccolo marchio di fabbrica, una caratteristica che mi contraddistingue. Scoprire il percorso che ha portato un’impresa al successo, è per me fonte di grande stimolo e ispirazione, nonché l’apoteosi della mia attività di local blogger.

Ed è grazie alla famiglia Baraldo, che La Dispensa di Patrizia è la fondatrice, se oggi posso aggiungere un nuovo tassello alla mia conoscenza del territorio. Il Veneto operoso che amo raccontare, così ricco di ingegno e passione da cui mi faccio volentieri coinvolgere e che non manco di riversare in queste pagine.

Un’azienda giovane e dinamica che ha improntato tutto il suo essere come continuo di un’idea messa in opera anni fa dal suo fondatore. La politica aziendale è basata principalmente sul rispetto della terra, anima e fattrice di ogni cosa, e sul rispetto dei suoi frutti e dei suoi tempi.
Elemento fondamentale per le produzioni è la qualità della materia prima che viene programmata e controllata dalla scelta del seme al raccolto, a cui va aggiunta una produzione artigianale di conservazione.

Come una vecchia bottega piena di storie, sapori e profumi, cibi venduti in cartocci di carta, rapporti umani e tempi dilatati, “La Dispensa di Patrizia” è una pausa ricca di cose buone, è il profumo del Veneto, materie prime di eccellenza.

È questo il benvenuto de La Dispensa di Patriziail nuovo concept dell’azienda agricola Baraldo di Pernumia, un progetto lungo ben 4 anni e iniziato nel 2014; esso ha richiesto tanti sforzi, prove su strada e altrettante conferme. Un progetto iniziato da pionieri nel settore, un nuovo tassello di eccellenza che stanno trasformando questo lembo ai piedi dei Colli Euganei in un vero e proprio Paradiso Gastronomico.

Ci sono prodotti che nella dispensa non possono mancare, A volte percorriamo tanti e trafficati chilometri per trovare la qualità ed il gusto dei piatti, l’amore per il cibo e la volontà di una costante ricerca della qualità e del prodotto, hanno fatto della Dispensa di Patrizia, una miniera di preziosi elementi.

Nulla è lasciato al caso. Ogni singolo ingrediente è frutto dell’orto della Agricola Baraldo e di una ricerca gastronomica costante e attenta al territorio per scoprire piccole produzioni artigianali sempre di altissimo livello.
La Dispensa di Patrizia propone una fusione di sapori tra territorio e creatività, fatta di ingredienti molto freschi a partire dalle verdure che sono totalmente di produzione propria, oggi vogliamo darvi un piccolo assaggio, continua…

FonteMade Rural

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Seaweed Market Sparkling Growth Rate by Worldwide Trending Players and Forecasts by 2023 Fri, 05 Jan 2018 08:04:01 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/464829.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/464829.html suraj taur suraj taur Market Overview:

The increasing sale of seaweed is driven by its diverse application across various industries such as food, paper, and textile and in personal care products. Rising preference for organic fertilizers in the present scenario is considered a major driver for the product. Advancement in technology in developed regions has led to the innovation resulting in providing high shelf-life of the seaweed forms which has supported its production globally. High focus on research and development of the food industries has influenced the positive growth rate of the market. The consumption of seaweed is found to be high in Asia-Pacific and is evaluated to increase at a positive growth rate in various countries of North America.

Globally, the Seaweed market share as a potential nutrient supplier is estimated to escalate at a higher growth rate in food products. Increase in consumption of seaweed supplements is backed up by it property to regulate the blood-glucose level and controlling the cholesterol level in the body. Rising demand for adhesives in paper and textile industries are supporting the sale of Seaweed in the market. Developing economy of various regions has also supported in fueling up the market share of seaweed all around the globe.

All these factors contribute to the calculated CAGR of 7.5% of Seaweed market during 2017-2023.

Request a Sample Report @ https://www.marketresearchfuture.com/sample_request/2935

Downstream Analysis:

Consumption of Red Seaweed is growing at significant rate based on its high nutritional value. Also, it is backed up by the high consumer’s preference towards seaweed with high anti-oxidant content. Sale of Liquid Seaweed are popularly based on its convenience usage and storage properties.

The multi-purpose applications as fertilizers, adhesives, animal feed and as a supplement are potentially influencing the growth of seaweed market. The changing life-style has increased the sale of Seaweed amongst the health conscious population of consumers.

Competitive Analysis:

The Major Key Players in Seaweed Market are,

  • Cargill Foods (U.S.)
  • L.Thomas and Co., Inc (U.S.)
  • Ingredients Solutions, Inc. (U.S.)
  • Snap Alginates (India)
  • Polygal Ag (Switzerland)
  • Arthur Branwell & Co., Ltd (U.K.)
  • Kimica Alginates (Japan)

Food manufacturers across various regions follow the strategy of improving their existing product line as well as to add more nutritional value to their products to expand their business. This is one of the major factors due to which the demands of Seaweed as a potential food additive is experiencing a surge. In the Asia-Pacific region, Japan is amongst the dominating countries holding a major share in Seaweed market and exports the product in various other countries which include U.S., China, Thailand, Hong Kong, Netherlands and others.

Regional Analysis:

The Global Seaweed Market is segmented into North America, Europe, Asia Pacific, and rest of the world (ROW). Asia Pacific region holds a major market share followed by North America. The high demands for Seaweed and Seaweed as a key ingredient from the developed countries of these regions is contributing to the positive growth of Seaweed market. Rising consumption of natural and unprocessed food products is supporting the growth of the market in developed countries of North America and Europe region. Thailand, Japan, China, Australia and U.S. are the major importers of Seaweed.

Access Report Details @ https://www.marketresearchfuture.com/reports/seaweed-market-2935

Market Segmentation:

 

Global Seaweed Market is segmented by Type, Form, End Use and Region

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Cookness: il blog di cucina della Franca cambia visione culinaria Fri, 22 Dec 2017 12:57:40 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/463493.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/463493.html andreafoligni andreafoligni Cookness  

“La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.”

(Anthelme Brillat-Savarin)

Roma, 22 dicembre 2017

Il blog di cucina Cookness cambia filosofia culinaria

Noi siamo ciò che mangiamo: è da qui che parte il cambio di rotta di La Franca, blogger di cucina che del cibo e del web ha fatto il suo lavoro.

Francesca Alessandra Giansanti in cucina si fa chiamare “La Franca”, ed eredita la sua passione per il sapore e la sua curiosità nella preparazione di nuove pietanze direttamente dai genitori romani, sviluppando negli anni il senso più importante in cucina, quello del Q.B. (ovvero del “quanto basta”)!

Si è diplomata presso la scuola Alto Palato di Milano, diretta da Terry Sarcina, dove ha appreso le tecniche più evolute in tema di preparazione di piatti base, e ha frequentato più corsi sul cioccolato tenuti da Alberto Farinelli, Maitre Chocolatier di Perugina, organizzando già dai primi anni catering di cucina per eventi.

Poi arriva Cookness, grazie al quale Francesca riesce ad affermarsi come blogger di cucina potendo condividere con tutti gli appassionati del settore le sue ricette e il suo stile culinario unico che le permette di avere in poco tempo tantissimi seguaci, soprattutto sui social network!

Il suo blog di cucina infatti viene subito arricchito di ricette nuove ed originali oltre che di piatti – i “fondamentali” - della tradizione italiana che non mancano di fantasia e personalità.

Il cambio di rotta di Cookness

Se è vero che siamo ciò che mangiamo, è qui che La Franca sente di dimostrarlo, invertendo la rotta del suo blog di cucina e incentrando il suo lavoro su una ricerca del buono e salutare oltre che del bello e gustoso.

È negli ultimi anni che infatti si avvicina alla cucina naturale approfondendo, con i migliori professionisti del settore, i filoni della cucina crudista, vegetariana e macrobiotica andando incontro alle persone che hanno deciso di alimentarsi in modo più sano, rispettando il proprio corpo e l’ambiente.

Ed è da qui che nasce un nuovo modo di vedere e di pensare al cibo: i nuovi piatti de La Franca diventano vero e proprio cibo dell’anima dove il gusto è autentico perché proviene proprio dalla genuinità delle materie prime utilizzate.

Nuovi sapori, nuove forme, nuovi colori ma soprattutto nuove sensazioni: nasce un nuovo Cookness, un nuovo blog di cucina che La Franca ha voluto condividere con noi. Tocca a noi adesso seguirla in questa nuova avventura culinaria!

 

Scopri tutti gli altri servizi de La Franca!  

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Se l'oste Galileo offriva il bollito padovano Fri, 08 Dec 2017 20:16:05 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/461961.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/461961.html IP Report IP Report Una nota, anzitutto. Di pagamento, per la precisione: quella che il beccaio di Abano inoltra a Galileo Galilei, docente al Bo - l’università di Padova, l’”Atene d’Europa”. Si riferisce al periodo dall’11 dicembre 1604 al 29 gennaio 1605. Si legge, per esempio: «Adì 24 Xmbre 1604, il beccaio di Abano deve havere per libre 52 di manzo L. 18,04, et più per libre 14 di sovranello, L. 5.12». Nel complesso, in poco più di un mese e mezzo, Galileo fa acquisti per 260 libbre di carne di manzo, 83 di sovranella e 54 di vitello. Ora, tutti sanno che l’illustre cattedratico era un ghiottone, ma qualcosa non torna: sono quantità enormi. «Il fatto è che – afferma Giorgio Borin, ristoratore a “La Montanella” di Arquà Petrarca e studioso di specialità culinarie locali – come si deduce dalla nota riportata in “La cucina Padovana” di Giuseppe Maffioli, Galileo teneva pensione. Arrotondava grazie ai ducati scuciti dagli studenti. E mica si parla di clerici vagantes qualsiasi: tra i clienti, Carlo Gonzaga, Tommaso Morosini, Gregorio Moro, Francesco e Andrea Duodo. La crème de la crème». Ma non finisce qui. «Chi si occupa di queste cose – continua Borin – ha riconosciuto i “tagli” tipici di un piatto locale: Galileo non è solo il padre della scienza moderna, ma anche quello del “gran bollito alla padovana”».

CONTINUA

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Dal Friuli arriva l'app Menù Fisso, alleata della pausa pranzo Fri, 01 Dec 2017 12:42:43 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/461324.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/461324.html scribox scribox L'applicazione, scaricabile gratuitamente, è rivolta ai ristoratori intenzionati a promuovere la propria attività e alle persone che cercano un posto dove mangiare a costi contenuti e senza sorprese sul conto 

Fornire una guida utile ai punti di ristorazione del Friuli-Venezia Giulia aventi un comune denominatore: il prezzo fisso. È l'idea da cui nasce Menù Fissoapplicazione lanciata il 3 febbraio scorso e rivolta ai ristoratori e a chi, dovendo mangiare fuori per lavoro o per svago, è alla ricerca di un posto per la pausa pranzo. A concepirla è stato Daniel Rossi, spazzacamino di Adegliacco (Udine), deciso a proporre una soluzione al problema quotidiano di trovare locali "per operai", dove mangiare bene a prezzi contenuti e senza sorprese sul conto finale. 

Gratuita e facile da usare, l'app ha già raccolto l'adesione di un centinaio di punti di ristorazione e di oltre 800 utenti. Ai titolari di locali - ristoranti, pizzerie, trattorie, agriturismi, bar, enoteche - Menù Fisso offre la possibilità di pubblicizzare il proprio menù del giorno con immagini e contenuti testuali, ed in generale di promuovere il proprio locale. A breve, con i nuovi aggiornamenti, sarà anche possibile pubblicizzare feste a tema e serate dedicate come cenoni natalizi, feste di Carnevale etc. E le associazioni, come le Pro Loco, potranno promuovere le sagre e gli eventi con un menù fisso. 

Quanto agli utenti, essi hanno l'opportunità di trovare nelle vicinanze i locali che offrono il menù fisso e di consultare il menù del giorno, le tipologie di cucina e di piatti, il costo e la distanza, grazie al GPS. Inoltre, essi possono usufruire di offerte riservate appositamente ai possessori dell'app. In più gli sviluppatori prevedono di inserire una nuova funzionalità, che permetterà di notificare in tempo reale il locale più vicino, mostrando il menù del giorno, a seconda del costo inserito. 

Al momento l'applicazione Menù Fisso è dedicata esclusivamente al Friuli-Venezia Giulia, tuttavia ha già raccolto numerosi riscontri positivi anche fuori regione, da nord a sud, tanto da ottenere adesioni dal Veneto e dalla Campania. Da qui l'intenzione di reclutare responsabili commerciali, che si occupino di diffondere l'app nelle regioni ancora non aderenti. Gli interessati possono inviare la propria candidatura e il proprio curriculum vitae all'indirizzo info@ilmenuprezzofisso.it.

 Menù Fisso rappresenta una preziosa occasione per favorire da un lato lo sviluppo delle attività commerciali di un territorio e dall'altro gli utenti, che hanno modo di risparmiare e allo stesso tempo di conoscere nuovi posti e cucine diverse. 

Udine, 30/11/2017


Per ulteriori informazioni:

Daniel Rossi

info@ilmenuprezzofisso.it

 

www.ilmenuprezzofisso.it

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Dal Friuli arriva l'app Menù Fisso, alleata della pausa pranzo Fri, 01 Dec 2017 12:41:30 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/461323.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/461323.html scribox scribox L'applicazione, scaricabile gratuitamente, è rivolta ai ristoratori intenzionati a promuovere la propria attività e alle persone che cercano un posto dove mangiare a costi contenuti e senza sorprese sul conto 

Fornire una guida utile ai punti di ristorazione del Friuli-Venezia Giulia aventi un comune denominatore: il prezzo fisso. È l'idea da cui nasce Menù Fissoapplicazione lanciata il 3 febbraio scorso e rivolta ai ristoratori e a chi, dovendo mangiare fuori per lavoro o per svago, è alla ricerca di un posto per la pausa pranzo. A concepirla è stato Daniel Rossi, spazzacamino di Adegliacco (Udine), deciso a proporre una soluzione al problema quotidiano di trovare locali "per operai", dove mangiare bene a prezzi contenuti e senza sorprese sul conto finale. 

Gratuita e facile da usare, l'app ha già raccolto l'adesione di un centinaio di punti di ristorazione e di oltre 800 utenti. Ai titolari di locali - ristoranti, pizzerie, trattorie, agriturismi, bar, enoteche - Menù Fisso offre la possibilità di pubblicizzare il proprio menù del giorno con immagini e contenuti testuali, ed in generale di promuovere il proprio locale. A breve, con i nuovi aggiornamenti, sarà anche possibile pubblicizzare feste a tema e serate dedicate come cenoni natalizi, feste di Carnevale etc. E le associazioni, come le Pro Loco, potranno promuovere le sagre e gli eventi con un menù fisso. 

Quanto agli utenti, essi hanno l'opportunità di trovare nelle vicinanze i locali che offrono il menù fisso e di consultare il menù del giorno, le tipologie di cucina e di piatti, il costo e la distanza, grazie al GPS. Inoltre, essi possono usufruire di offerte riservate appositamente ai possessori dell'app. In più gli sviluppatori prevedono di inserire una nuova funzionalità, che permetterà di notificare in tempo reale il locale più vicino, mostrando il menù del giorno, a seconda del costo inserito. 

Al momento l'applicazione Menù Fisso è dedicata esclusivamente al Friuli-Venezia Giulia, tuttavia ha già raccolto numerosi riscontri positivi anche fuori regione, da nord a sud, tanto da ottenere adesioni dal Veneto e dalla Campania. Da qui l'intenzione di reclutare responsabili commerciali, che si occupino di diffondere l'app nelle regioni ancora non aderenti. Gli interessati possono inviare la propria candidatura e il proprio curriculum vitae all'indirizzo info@ilmenuprezzofisso.it.

 Menù Fisso rappresenta una preziosa occasione per favorire da un lato lo sviluppo delle attività commerciali di un territorio e dall'altro gli utenti, che hanno modo di risparmiare e allo stesso tempo di conoscere nuovi posti e cucine diverse. 

Udine, 30/11/2017


Per ulteriori informazioni:

Daniel Rossi

info@ilmenuprezzofisso.it

 

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Gustus, Fic e Dieta Mediterranea un Cocktail di successi Fri, 24 Nov 2017 07:00:53 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/460481.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/460481.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Una triade per proiettare Napoli, la Campania e il Sud Italia nel mondo

Sono terminate con gran successo le manifestazioni, che nel mese di novembre hanno dato merito alle eccellenze enogastronomiche ed ai loro artefici, sia di produzione che di elaborazione. Dapprima l’Unione Regionale Cuochi Campania con “Le eccellenze enogastronomiche della Campania valore aggiunto per la dieta mediterranea” che attraverso una tre giorni nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore, concesso dal Comune di Napoli, ha accolto numerosi stand espositivi di prodotti tipici campani e banchi di assaggio. In prima fila a far degustare le prelibatezze campane le associazioni cuochi della Campania: Avellino, Benevento, Caserta, Stabiese Equana e Monti Lattari, Napoli, Sorrento, Torre del Greco area Vesuviana, Nolana e Strianese. Ma non solo cibo per i cuochi regionali e nazionali giunti a Napoli qualche giorno prima del loro congresso nazionale, insieme anche, ad alcune delegazioni straniere ed a tanti alunni degli istituti alberghieri campani che hanno potuto seguire mostre, dibattiti, convegni, show cooking, dimostrazioni di professionisti e della NIC. Successivamente dal 20 al 21 si è svolta, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, la 4° edizione di “Gustus” dove aziende produttrici di prodotti di eccellenza del nostro territorio, nei loro stand, con degustazioni continue hanno deliziato i palati di tanti buongustai accorsi ad un evento che già nelle precedenti edizioni aveva ottenuto lusinghieri successi. A dar man forte a tutto questa esplosione di gusti sapori, notizie, conoscenze e dibattiti sull’enogastronomia si è aggiunta l‘Accademia MedEATerranea, con sede presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, che vanta il professor Antonio Giordano come Direttore Scientifico, e che nell’ambito fieristico di Gustus è stata presente con un proprio stand, trasformato dalla giornalista Brunella Cimadomo, che ha intervistato per la TV, oltre 200 personalità e chef, in un salotto culturale dedicato all'agroalimentare e, soprattutto, a diffondere la cultura del mangiar sano e del mangiar bene che deriva da una approfondita conoscenza. Sempre nella tre giorni, dedicata al gusto che si è svolta alla Mostra d'Oltremare, l'Accademia ha garantito accoglienza ad oltre 1500 cuochi della Fic che hanno preso parte alla 29esima edizione del congresso della Federazione, nei saloni del ristorante della piscina, gestiti da Sire Ricevimenti, con il suo amministratore Vincenzo Borrelli, main sponsor di Accademia MedEATerranea. Occorre però dire che l’importanza per offrire a Gustus 2017 Expo dei Sapori Mediterranei, una visibilità che va ora oltre ogni confine è stata la presenza, nel suo corso di giornate operative, del già citato 29° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi che, nelle stesse date del 19/20/21 novembre, ha visto la partecipazione di tutto lo stato maggiore della FIC, unitamente alla Unione Regionale Cuochi della Campania, e all’Associazione Provinciale Cuochi di Napoli, che sono state partner dell’evento che per la prima volta si è svolto a Napoli. Ventisette chef stellati, decine e decine di altri grandi interpreti della enogastronomia italiana; delegazioni dalla Francia, dal Brasile, dai Paesi Bassi e dal Belgio, un’unione di intenti e di forze per la ristorazione italiana ed oltre confini, che ha permesso di far dichiarare all’imprenditore Vincenzo Borrelli, che il tutto si è rivelato vincente. Borrelli ha affermato: ”Una sinergia, quella tra cuochi, Accademia e salone del Gusto che ci permette di dire che siamo convinti che si debba partire dalla cultura del cibo per arrivare poi ad avere, nella ristorazione, prodotti e menú che possano soddisfare sempre piú le esigenze di un cliente evoluto e attento alla propria salute. Siamo quello che mangiamo e il cittadino oggi lo sa". Una tre giorni di frenetica attività per la FIC tra congressi, dibattiti, esibizioni, show cooking, presenze di chef stellati molti dei quali premiati dal presidente della FIC  Rocco Cristiano Pozzulo, unitamente al vice presidente per il Sud Italia Pietro Roberto Montone, al  presidente URCC Luigi Vitiello ed al presidente dell’APCN Ludovico D’Urso, sul mega placo allestito dove Alex Revelli Sorini e  Susanna Cutini dell’Accademia Italiana di Gastronomia Storica sono stati veri grandi professionisti intervistatori ed impareggiabili conduttori, che hanno anche coinvolto il pubblico con la loro verve. Durante le tre giornate di congresso si sono alternate ogni giorno sette diverse delegazioni regionali della Federazione, che hanno deliziato i presenti con i piatti tipici delle rispettive cucine regionali elaborati dai propri chef, offrendoli a circa mille ospiti tra chef giunti per il congresso, ospiti e invitati vari, con un impeccabile servizio di accoglienza espletato, oltre che dal personale della struttura anche dall’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi, con una squadra, che ha ottenuto riconoscimento e premiazione dalla FIC, come sezione Napoli dell’Amira, per l’impeccabile lavoro offerto. La delegazione AMIRA era costituita dal suo fiduciario e vice fiduciario, rispettivamente Giuseppe Fraia e Dario Duro, insieme a tutto il direttivo locale con il segretario Raffaele Cuccurullo e in primis Mario Golia, Vincenzo Minervino, Antonio Faracca, Egidio Fiorani, Gianfranco Martella e Salvatore Iorio. Grande è stata l’attenzione, che tutti i mass media dell’informazione hanno rivolto a queste giornate di eventi a Napoli, come Alberto Lupini direttore di Itala a Tavola presente all’intera manifestazione, sino a giungere alla giornata finale, che ha visto la presenza di Rai Uno che con La vita in Diretta, ha dedicato lunghi momenti di interviste e riprese in particolare sul palco della FIC, dove è intervenuto anche il sindaco della città partenopea Luigi De Magistris, mentre in diversi altri momenti sono stati presenti, anche con interventi in dibattiti e conferenze, vari personaggi della Regione Campania, che ha contribuito a sostenere il Congresso FIC, in particolare con l’On. Alfonso Longobardi. Una cena di gala svoltasi nel giorno prefinale del congresso a Grottaminarda ristorante Villa Regina dove Vitiello è executive chef, e che il general manager della villa, Benedetto Perrino, ha messo a disposizione per l’evento è stata una attrattiva da sogno per tutti coloro che sono giunti nella mega, incantevole, originale, moderna, accogliente ed attraente struttura. Ad una nostra curiosità Perrino ha soggiunto: “Oggi la ristorazione non si può improvvisare, occorre aggiornarsi, investire in formazione per il personale, innovare le attrezzature. Il cliente è sempre più esigente e questo spinge l’imprenditore a lavorare in maniera sempre più professionale”. Ovviamente oltre L’URCC, anche l’APCN con il suo presidente D’Urso ha voluto salutare tutti i convenuti a Napoli per il congresso accogliendoli nella giornata conclusiva della kermesse, nell’IPSSEOA I. Cavalcanti, dove lui è docente, offrendo una cena alla quale sono seguiti saluti ed altri riconoscimenti e premiazioni con in primis il presidente nazionale Pozzulo.

 

Giuseppe De Girolamo

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La Dieta Mediterranea polo attrattivo Fri, 17 Nov 2017 06:41:45 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/459694.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/459694.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Un protocollo d’intesa fra Università la scoprono sempre più

Con la firma di protocolli di accordi tra l’Università di Siena e dell’Aquila con Accademia MedEATerranea, avvenuta nei locali della sede di quest’ultima, la Dieta Mediterranea mira ad ottenere approfondimenti a 360 gradi. Chissà come sarebbe stato felice Ancel Benjamin Keys, scopritore della ormai famosa dieta, tanto da essere stata decretata dall’Unesco “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. La cosa che però lo avrebbe fatto ancor più felice sarebbe stato il conoscere che gli studi attorno a questa dieta non si sono fermati anzi progrediscono alacremente. Il desiderio di operosità che è sprigionato dalle menti, azioni ed opere di numerosi amplificatori di questa miccia lanciata da Keys, pian piano stanno sempre più ottenendo lusinghieri successi con l’impegno non solo dei propagatori degli effetti benefici e specifici che la dieta apporta, ma con una conoscenza di tutto quello che è cultura del sapere sui prodotti e su tante altre loro utilità e vantaggi che offrono all’essere umano. La prova reale di quanto testè affermato è stata proprio questa firma, per questo grande passo verso la collaborazione, per ampliare le conoscenze sugli effetti nutrizionali della Dieta Mediterranea, anche attraverso le varie branche che operano in queste Università. Ad apporre questa firma sono stati la professoressa Annamaria Cimini per l'Università dell'Aquila ed il professor Giuseppe Campiani per l'Università degli Studi di Siena, unitamente al presidente dell’Accademia, Massimiliano Quintiliani. La prima, è inoltre intervenuta, su progetti di sicurezza alimentare, in particolare, su nutraceutici ad attività antiossidante e malattia di Alzheimer, il secondo su progetti nel settore dell’agri-food e  di agricoltura  sostenibile. Grande interesse, hanno mostrato i mass media dell’informazione per questa conferenza stampa e firme, organizzata perfettamente dalla giornalista Brunella Cimadomo, come sostenuto da Quintiliani nel suo intervento. Per presentare le finalità del progetto che è ormai operativo in Accademia Medeaterranea, all’organizzato tavolo di lavori si sono succeduti dopo l’intervento di saluto del presidente padrone di casa, che ha poi continuato a moderare gli oratori, il professor Antonio Giordano, luminare dell’oncologia e autorevole guida dello Sbarro Institute di Philadelphia, Alfonso De Nicola Società sportiva Calcio Napoli, Giuseppe Campiani, Annamaria Cimini, le professoresse Valentina Della Corte dell’Università Federico II di Napoli e Daniela Barone del Centro Ricerche Oncologiche di Mercogliano ed infine Vincenzo Borrelli di “Sire” ricevimenti d’Autore. In pratica interagiranno le tre Università con l’Accademia per realizzare quanto affermato da Giordano: ”L’approccio è innovativo poiché multidisciplinare: vede insieme una serie di professionisti esperti in modo da affrontare l’argomento relativo alla Dieta Mediterranea nella sua interezza. Ci saranno gli esperti di gastronomia, ma farmacologi, neurologi, oncologi. Qui creiamo protocolli nutrizionali: non ci si limita più a dire che mangiare secondo i dettami della dieta mediterranea fa bene alla salute, ma spieghiamo perché l’utilizzo di alcuni ingredienti associati tra loro aiuti a proteggere l’organismo da patologie importanti. Un programma unico nel suo genere. La Campania, è naturalmente territorio della dieta mediterranea poiché qui si coltivano e si utilizzano da sempre quegli alimenti di colore rosso, verde, bianco che sono quelli che maggiormente hanno rappresentato e rappresentano lo stile di vita del Sud, dell’Italia e oggi del mondo”. L’Università dell’Aquila - Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente, insieme a MedEATerranea, convenendo sul muto interesse allo svolgimento delle attività di ricerca, di comunicazione e divulgazione scientifica, attività di formazione specifica ed avanzata attraverso l’istituzione di attività, con la Convenzione firmata intendono disciplinare la loro collaborazione nell’ambito della Formazione specialistica, ricerca, comunicazione, divulgazione scientifica, in materia di sicurezza alimentare, biodiversità e ambiente, analisi chimica, energia, agroalimentare e discipline primarie affini, anche in coerenza con la “I programmi Horizon 2020”.

La collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Chimica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente con MedEATerranea riguarderà specificamente: la promozione, lo sviluppo ed il coordinamento di progetti di ricerca, formazione, comunicazione e divulgazione scientifica congiunti sui temi sopra individuati; lo scambio di informazioni tra ricercatori del settore chimico, ambientale, biotecnologico e alimentare; collaborazione in linee di ricerca specifiche dei settori di interesse puntando all’innovazione tecnologica di processo e di prodotto, perseguendo fini di utilità sociale; implementazione di attività di divulgazione e comunicazione scientifica, anche attraverso strumenti ad alto contenuto tecnologico e innovativo.  In merito all’esposizione di studi fatti dalla professoressa Barone, Quintiliani ha affermato: ”E’ importante valutare il ruolo che l’associazione tra singoli alimenti/nutrienti, come quelli che sono alla base della Dieta Mediterranea, hanno sullo sviluppo di malattie croniche ed è importante, dunque, che questo modello dietetico ‘della salute’ trovi poi concreta applicazione in cucina. Spiegare perché utilizzare pomodorino corbarino e olio extravergine di oliva non è solo una questione di giusti abbinamenti di gusto ma anche di benessere è un nuovo modo di divulgare il sapere scientifico. Grazie a questi corsi puntiamo ad implementare nei ristoranti e in cucina menù della salute suffragati da un sapere scientifico oltre che gastronomico. Partiamo dalle proprietà antiossidanti ed anticancro del pomodoro Corbarino e San Marzano evidenziate di recente da numerosi studi scientifici, secondo cui, in particolare, l’estratto totale di pomodoro potenzialmente inibisce la crescita delle cellule di cancro dello stomaco e le tipiche caratteristiche neoplastiche, aprendo la strada per studi futuri atti ad implementare le abitudini di vita, non solo per la prevenzione, ma potenzialmente anche per il supporto alle tradizionali terapie”. Altro importante accordo è stato siglato con il Dipartimento di Economia, Management ed Istituzioni dell’Università Federico II di Napoli, presieduto dalla Professoressa Caldarelli e rappresentato dalla Professoressa Valentina Della Corte, per il Master in Food Retail Management che partirà a fine gennaio con docenti dell’Ateneo partenopeo. Con una esibizione di show cooking lo chef stellato Peppe Guida ha realizzato, a termine convention, un suo prelibato piatto per farlo gustare a tutti i presenti, al quale si sono aggiunte alcune leccornie che “Sire” ha offerto. Il tutto, per far poggiare un ricco brindisi augurale per lo sviluppo delle attività presentate.

 

Giuseppe De Girolamo

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Vignaioli Artigiani Naturali roma 2017 Thu, 16 Nov 2017 17:59:09 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/459648.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/459648.html luca pagni luca pagni

Viagnaioli Artigiani Naturali

 

V.A.N. - Vignaioli Artigiani Naturali e Città dell’Altra Economia,

con la partecipazione di Coop. Oltre Onlus

 

presentano

V.A.N. - Vignaioli Artigiani Naturali

 i partecipanti

Sabato 18 e Domenica 19 novembre 2017

Città dell’Altra Economia – Testaccio, Roma

 

 

I VAN Vignaioli Artigiani Naturali sono in arrivo il 18 e 19 novembre a Roma, alla Città dell’Altra Economia, nell'unica fiera dove si trovano da tutta Italia esclusivamente vini naturali e biologici da degustare e acquistare.

 

L’elenco delle adesioni: Coop. Agr. La Ginestra (Toscana), Az. Agr. Il Casale Giglioli (Toscana), Az. Agr. Busattina (Toscana), Pod. Anima Mundi (Toscana), Az. Agr. Casa Raia (Toscana ), Az. Agr. Maria Bortolotti (Emilia Romagna), Colle S. Massimo (Abruzzo), Camerlengo (Basilicata), Bruno Ferrara Sardo (Sicilia), Etnella (Sicilia), Il Vinco (Lazio), Cantina Ribelà (Lazio),  Podere Orto (Lazio), La Casa dei Cini (Umbria), EnoTrio (Sicilia), Marco Colicchio (Lazio), Ca' Sciampagne (Marche), Fontorfio (Marche), Dei Agre (Puglia), Raina (Umbria), Az. Agr. Giovanni Iannucci (Campania), Petracavallo (Puglia), Francesco Marra (Puglia), Tenuta del Conte (Calabria), La Cantina di Enza Saldutti (Campania), Château Pascaud Villefranche (Francia), Gregorio Rotolo formaggi (Abruzzo), Pastificio Tabarrini (Lazio), Associazione agricola sociale ORTO di Soriano nel Cimino, Associazione Culturale BreadHeArt di Roma, Vinisudshop.com-enoteca on line, Porthos Edizioni – cibo, vino e cultura.

 

Alla lunga lista di esperienze italiane si aggiunge una presenza di prestigio nell’ambito del vino naturale francese: direttamente dal territorio di Bordeaux arriva l’azienda Chateau Pascaud Villefranche produttrice del Sauternes Pascaud Villefranche, delizioso risultato di un'esperienza secolare. Da quattro generazioni una cultura tramandata senza l'aiuto di alcun fertilizzante e pesticidi, per apprezzare il carattere originario del suolo e la singolarità di ogni anno. Attualmente uno dei pochi Sauternes ecologici, la Pascaud Villefranche è una scoperta che risveglia i sensi, un'orchestrazione magistrale tra l'acidità tipica del terreno Barac e la dolcezza dorata di Sauternes.

 

Insieme alla ricche degustazioni dei vini un’iniziativa per gli appassionati di cucina e del vino, bevitori e non, sul pane fatto proprio con il vino. L’associazione agricola sociale ORTO di Soriano nel Cimino produttrice di farine integrali macinate a pietra, in collaborazione con l’Associazione romana BreadHeArt, propone un laboratorio di “panificazione” al vino con pasta madre per imparare ad impastare una pagnotta a mano, utilizzando solo pasta madre ed acquisendo le tecniche necessarie a produrre in casa un pane con farine laziali, profumate e di ottima qualità, insaporito ed aromatizzato con fresco vino novello. Il laboratorio si svolgerà in due orari, alle 11.30 e alle 15.30 domenica 19 novembre 2017.

 

Alla due giorni sarà presente il team delle Edizioni Porthos, cibo vino e cultura, con un banchetto dove acquistare i libri e richiedere informazioni sui corsi, i seminari e gli incontri del gruppo.

 

L’evento è organizzato da V.A.N. - Vignaioli Artigiani Naturali

e Città dell’Altra Economia, con la partecipazione di Coop. Oltre Onlus.

 

PROGRAMMA

Sabato 11 novembre 2017, dalle ore 20

Degustazione e vendita diretta di vini naturali
e prodotti dell’agricoltura biologica

 

Domenica 10 novembre 2017, dalle ore 19

Degustazione e vendita diretta di vini naturali
e prodotti dell’agricoltura biologica

11.30 Laboratorio di panificazione con Marina Mar di BreadHeArt

15.30 Laboratorio di panificazione con Marina Mar di BreadHeArt

 

Ingresso 10 + bicchiere 2

 

e-mail:

info@vignaioliartigianinaturali.it

 

comunitasolidaleresistente@inventati.org

 

 

 

pagina Facebook di Natural Critical Wine:  

https://www.facebook.com/vignaioliartigianinaturali/?ref=br_rs


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29° Congresso nazionale della FIC Wed, 15 Nov 2017 21:22:11 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/459532.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/459532.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Dopo la valorizzazione delle tipicità si passa al congresso

 

Si è appena chiuso il primo step delle manifestazioni che l’Unione Regionale Cuochi Campani e la Federazione Italiana Cuochi hanno realizzato nella prima parte e continueranno a realizzare con il congresso nazionale della Fic, nel capoluogo campano. La kermesse iniziata lunedì 13, nella Basilica di San Domenico Maggiore in Napoli, con la celebrazione della Santa Messa in onore del Santo patrono dei cuochi San Francesco Caracciolo, da parte del cardinale Crescenzio Sepe, ha visto la partecipazione di 27 chef stellati, decine e decine di altri grandi interpreti della enogastronomia italiana; delegazioni dalla Francia, dal Brasile, dai Paesi Bassi e dal Belgio e rappresentanti di aziende del comparto alimentare non solo Campano, ma di tutta Italia, che hanno sponsorizzato l’evento. Alla celebrazione eucaristica ha fatto seguito la presentazione, attraverso una conferenza stampa tenuta al Maschio Angioino, della tre giorni organizzatia dall’Unione Regionale Cuochi Campania. Alla conferenza, oltre ai presenti in basilica per la Santa Messa, si sono aggiunti numerosi alunni dei vari istituti alberghieri della Campania che hanno affollato all’inverosimile gli ampi spazi della struttura ospitante questo programmato momento dove hanno preso la parola il Presidente Federazione Italiana Cuochi Rocco Cristiano Pozzulo, il Presidente URCC Luigi Vitiello, il Vice Presidente FIC per il Sud Italia Pietro Roberto Montone, il Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Napoletani Ludovico D’Urso, il Presidente della Commissione Comunale Agricoltura- Made in Naples, Francesco Vernetti ed il Vice Presidente della Commissione Bilancio e Finanza – Demanio e Patrimonio, Alfonso Longobardi. Quest’ultimo, ha ulteriormente confermato che si avvia ad essere varato dalla Regione Campania il progetto che riguarda l’apertura di uno sportello presso l’ente regionale, disponibile per i giovani cuochi che vorranno aprire una propria attività ristorativa. Affermazione già detta nella precedente conferenza di presentazione delle prime tre giornate organizzate dai cuochi per la loro festa dell’URCC, presieduta da Vitiello insieme a tutto il suo direttivo, dal 13 al 15, nello splendido complesso monumentale di San Domenico Maggiore, concesso dal Comune di Napoli, all’insegna di “Le eccellenze enogastronomiche della Campania valore aggiunto per la dieta mediterranea” e “La cucina Campana eccellenza nel Mondo”. Subito dopo, nella stessa giornata di lunedì alle ore 14 è avvenuto il taglio del nastro in San Domenico Maggiore e si è sviluppato l’evento dando vita ad una tre giorni, con stand espositivi di prodotti enogastronomici e banchi d’assaggio di specialità realizzate dalle diverse sezioni campane di cuochi aderenti alla FIC. Nei tre giorni c’è stata una presenza quotidiana di un grandissimo numero di studenti dei vari alberghieri della nostra regione, si sono svolte numerose conferenze, corsi di aggiornamento e alta formazione ed inoltre, cooking show tenuti dal team Urcc cucina calda e fredda con Giuseppe Spina, Ciro De Marino, Salvatore Spuzzo, Simone De Stefano, Giovanni Ripa, Giuseppe Saraceno, Domenico De Vivo e Raimondo Di Cristo. Una tre giorni che ha dimostrato, con la folta presenza registrata che gremiva ogni spazio dei maestosi saloni del San Domenico Maggiore, l’interesse per il lavoro svolto da queste associazioni della Fic, da parte dei tanti IPSEOA campani e dei loro studenti che hanno attentamente assistito agli appuntamenti culturali con i maestri Stefano Pepe, Giuseppe Giuliano per la pasticceria, Giuseppe Casale del dipartimento istituzionale, Francesco Gotti della Nazionale Italiana Cuochi, Debora Fantini della NIC, gli chef stellati Giovanni De Vivo, Paolo Barrale e del pluriolimpionico Domenico Lucignano. Un vero successo, sino a questo punto, del Congresso nazionale Fic e dell’Urcc, per la manifestazione patrocinata e sostenuta oltre che dalla Regione Campania e Comune di Napoli, anche dalle tantissime aziende sponsor. Concluso il primo step della manifestazione precongressuale o congressuale campana, che ha ottenuto un grande eco di informazione da parte dei mass media, grazie anche all’ottimo ufficio stampa tenuto dalla giornalista Nadia Pedicino, e che ha visto tante presenze esterne alla nostra regione, restiamo in attesa di seguire con altrettanto interesse il 29° Congresso Nazionale della FIC che si terrà a Napoli il 19/20/21 novembre presso Gustus – Expo dei sapori mediterranei, alla Mostra d’Oltremare, augurando gran successo, sia per la Fic come anche per questo Salone Professionale dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e della Tecnologia giunto alla sua quarta edizione. Gustus, ideato da Progecta, si è affermato ormai come un appuntamento annuale di grande importanza per il settore enogastronomico per il centro sud ed tanto da ottenere il riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole, della Regione Campania, del Comune e Camera di Commercio di Napoli, delle Regioni Basilicata e Calabria, dell’Unione Alimentari ed in campo internazionale il partenariato dell’ICE. Numerosi sono i dibattiti in programma per un confronto sull’enogastronomia nazionale ed internazionale, quasi una grande sfida al mondo che parte da uno dei territori più ricchi di eccellenze che la nostra bella Italia possiede. Per la prima volta giungeranno a Napoli oltre 100 cuochi iscritti alla Fic, e numerose delegazioni straniere, per partecipare al biennale congresso di categoria, che rappresenta momento di incontro e confronto con altri soggetti della filiera alimentare e ristorativa per meglio sviluppare, con una unione di forze il settore enogastronomico, al fine di offrire il meglio dell’accoglienza in tutti i settori dell’ospitalità. I cuochi a Napoli si confronteranno sulla gastronomia nazionale ed internazionale e parteciperanno al dibattito congressuale dal titolo provocatorio “Cuoco ci 6, esserci-esprimersi-aver voce e orientare” esprimendosi sulle almeno 6 attitudini indispensabili all’esercizio della professione: Consapevolezza, Creatività, Competenza, Condivisione, Curiosità e Cuore. Altro tema importante sarà quello di “Esprimersi, aver voce ed orientare” attraverso il quale ci si interrogherà sulle trasformazioni ed il valore socio/economico di una figura che è ormai strategica nelle produzioni alimentari che intende guardare al cuoco, anche come veicolo di particolari valori culturali, in grado di orientare attraverso la cucina scelte al consumo, abitudini, tendenze e stili alimentari. Nella tre giorni alla Mostra d’Oltremare la Fic ha organizzato degustazioni tematiche, “wine tour” alla scoperta delle grandi denominazioni campane, incontri con aziende e produttori dell’eccellenza del settore Horeca per tracciare una mappa dell’agroalimentare nazionale e regionale, unitamente a workshop, seminari e incontri monotematici sul futuro del settore. All’uopo sono state invitate a essere presenti e partecipare nel modo più attivo possibile, ciascuno per le proprie competenze, le associazioni dei pizzaioli, dell’Ais, l’Amira ed altre che vorranno dare un loro fattivo contributo lavorativo, di esperienze e di progetti. Dalle ore 10.00 alle 19.00, ogni 20 minuti si avvicenderanno sul palco centrale, cooking show dei migliori professionisti italiani ed internazionali, master class di chef stellati, esibizioni della Nazionale Italiana Cuochi della FIC, il tutto alla presenza di opinion leader, giornalisti di settore ed istituzioni. Nell’ultima giornata, poi, ci si dedicherà al tema della formazione delle nuove generazioni attraverso “l’Agorà dei cuochi”. Come per ogni grande manifestazione è prevista, una cena di gala che si svolgerà lunedì 20, dalle ore 20:00, nella splendida location di “Villa Regina” in via Piave a Grottaminarda che insieme all’atra “Villa Belvedere” rappresentano luoghi di eccellenza dell’ospitalità e del gusto curati direttamente dal presidente dell’URCC Luigi Vitiello e da Pietro R. Montone. Sarà questa l’occasione per scoprire altre realtà dell’interland di Napoli e della Verde Irpinia che danno alla Campania quel tocco in più per essere definita Campania Felix.

Giuseppe De Girolamo

 

 

 

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Da Napoli nuovi sviluppi della Dieta Mediterranea Thu, 09 Nov 2017 20:26:01 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/458879.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/458879.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Dieta Mediterranea, Accademia Medeaterranea firma accordi con Università di Siena e dell’Aquila

 

Sarà la sede dell‘Accademia MedEATerranea, presso la Mostra d’Oltremare di Napoli – padiglione della Piscina, giovedì 16 novembre alle ore 16.30, ad ospitare la siglatura di accordi con le Università di Siena e dell’Aquila, al fine di sviluppare attività di formazione enogastronomica, divulgazione e ricerca scientifica sulla dieta mediterranea. 

I protocolli saranno firmati alla presenza del professor Antonio Giordano direttore Scientifico dell’Accademia Medeaterranea e guida dello Sbarro Health Research Organization presso laTemple University di Philadelphia ed a siglarli saranno il professor Giuseppe Campiani per l’Università degli Studi di Siena, la professoressa Annamaria Cimini per l’Università dell’Aquila e Massimiliano Quintiliani per Medeaterranea.

Il presidente dell’Accademia Massimiliano Quintiliani, ha affermato: “Si tratta di due protocolli d’intesa per attività di Divulgazione e Comunicazione Scientifica firmati da Medeaterranea rispettivamente, con il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena e con il Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università dell’Aquila e dell’avvio di un Master di Alta Formazione destinato ai futuri manager della ristorazione”. 

Seguirà la presentazione del Master in Food Retail Management, a cura dalla professoressa Adele Caldarelli, direttore del Demi (Dipartimento Economia, Management e Istituzioni dell’Ateneo Federiciano), che sarà sviluppato in partnership con il Dipartimento di Economia, Management ed Istituzioni dell’Università Federico II di Napoli.

 

Un pomeriggio di grande interesse, dunque per gli amanti della buona enogastronomia che parteciperanno anche all’esibizione dello chef stellato Peppe Guida, testimonial Divisione Enogastronomia dell’Accademia, che realizzerà uno show cooking, preparando un primo piatto legato alla valorizzazione della Dieta Mediterranea. A testimoniare ancora una volta, l’importanza e la valenza di questa dieta scoperta a Pioppi, negli anni 50 del secolo scorso da Ancel Benjamin Keys, sviluppandone gli studi tra la cittadina cilentana e la Minnesota University, per poi divenire con ufficialità decretata il 16 novembre 2010, dal Comitato intergovernativo dell’Unesco riunito a Nairobi, patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.

 

 

Giuseppe De Girolamo

 

 

 

 

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A Napoli le grandi manifestazioni della FIC Wed, 08 Nov 2017 11:48:15 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/458704.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/458704.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Per la prima volta in Campania il Congresso Nazionale FIC

Pian piano si va lontano! Non è uno slogan detto a caso, ma la realtà espressa dal gruppo campano della Fic, che per la prima volta, dopo una storia associativa, è riuscita ad organizzare il Congresso Nazionale di categoria a Napoli. Un’attesa che vale una vita, perché nel momento che è giunto questo 29° congresso FIC, esprimerà in tanti modi le potenzialità campane, anche per come sono state articolate le giornate di svolgimento. Nella sala giunta del Comune di Napoli, congiuntamente tra Regione Campania con il Vice Presidente della Commissione Bilancio e Finanza – Demanio e Patrimonio, Alfonso Longobardi, il Comune ospitante l’evento con l’assessore alla Cultura e Turismo Gaetano Daniele, e il Presidente della Commissione Comunale Agricoltura- Made in Naples, Francesco Vernetti, il direttivo nazionale Federazione Italiana Cuochi ha presentato il programma che prevede due step. Insieme ai personaggi testè citati, al tavolo dei lavori di presentazione, sono intervenuti per la Fic il Vice Presidente Nazionale e responsabile per il Sud Italia Pietro Roberto Montone, direttore anche della rivista di categoria “Il Cuoco”, l’Unione Regionale Cuochi Campani con il suo Presidente Luigi Vitiello ed il Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Napoletani Ludovico D’Urso. Un primo evento che potremmo definire un precongresso inizierà con la Santa Messa, dedicata ai cuochi ed in onore al loro Santo Patrono San Francesco Caracciolo, che S.E. Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, celebrerà in San Domenico Maggiore, alle ore 9:30, di lunedì 13. La kermesse continuerà per poi dalle ore 12:00 nella sala dei Baroni al Maschio Angioino, dove avverrà la presentazione del Congresso nazionale della FIC. Sempre il giorno 13, dopo la conferenza stampa, si tornerà in San Domenico Maggiore dove avverrà il taglio del nastro e fra i numerosi stand espositivi dei prodotti eccellenti della Campania, gli chef stellati della nostra regione, daranno vita ai cooking show e al corso di formazione FIC tenuto dal maestro Stefano Pepe, proseguendo con il corso di alta formazione FIC per Chef e Pasticcieri campani tenuto dal responsabile del dipartimento pasticceria Giuseppe Giuliano. Anche i dirigenti delle associazioni che la Fic vanta in Campania, seguiranno i corsi di aggiornamento tenuti dal responsabile del Dipartimento Istituzionale prof. Giuseppe Casale e dal Presidente nazionale della FIC Rocco Cristiano Pozzulo, a dimostrare che nella vita c’è sempre da imparare, come gli stessi due personaggi appena citati affermano. Interessante anche, sarà la mostra fotografica di Mauro Di Leva “Cibo e Passione”, allestita al latere dell’esposizione delle eccellenze campane. L’intero pomeriggio di lunedì sarà un continuo momento di degustazioni che si svolgeranno nella sala “Face to Face” accompagnate dalla presenza del responsabile divisione Corsi e Formazione della Nazionale Italiana Cuochi Francesco Gotti e Debora Fantini ed ancora gli chef stellati Giovanni De Vivo e Paolo Barrale accompagnati dalla executive Wine Master Carmela Cerrone. La giornata di martedì 14 vedrà la partecipazione degli alunni di tutti gli IPSEOA campani, dei produttori e degli utenti del territorio e “La cucina Campana eccellenza nel Mondo”. Tra i cooking show ci sarà anche quello di intaglio vegetale a cura del pluripremiato campione olimpico Domenico Lucignano. Mercoledì, sarà la giornata di chiusura, del primo step di questa grande manifestazione organizzata in terra nostra, ma altrettanto ricca di impegni come quello del team dell’URCC di cucina calda e fredda ed il convegno “Le eccellenze enogastronomiche della Campania valore aggiunto per la Dieta Mediterranea”.  Questa dunque, la prima fase che precede i lavori del 29° Congresso Nazionale Fic che si svolgerà ospitato dalla Mostra d’Oltremare di Napoli, da domenica 19 a martedì 21, accogliendo a Napoli per la prima volta nella storia della Fic, cuochi di tutta Italia e delegazioni estere; quello che per anni è stato anche il sogno dell’indimenticabile Gran Maestro della Ristorazione Giancarlo Erba, che piemontese si trasferì nella sua amata Napoli e cercò in tutti i modi di adoperarsi per dare lustro ai cuochi, alla Campania ed all’Italia intera, svolgendo un gran lavoro che diede enormi successi di prestigio alla categoria, prioritariamente ai cuochi della terra da lui adorata.

Momento saliente del Congresso Fic, nelle giornate 19/21 sarà il confronto sulla gastronomia nazionale ed internazionale con oltre 100 cuochi che attraverso il dibattito congressuale dal titolo provocatorio “Cuoco ci 6, esserci-esprimersi-aver voce e orientare” esprimeranno almeno 6 attitudini indispensabili all’esercizio della professione: Consapevolezza, Creatività, Competenza, Condivisione, Curiosità e Cuore.   Come anche il parere di esperti sul tema “Esprimersi, aver voce ed orientare” sarà altro tema importante in discussione interrogandosi sulle trasformazioni ed il valore socio/economico di una figura che è ormai strategica nelle produzioni alimentari che intende guardare al cuoco anche come veicolo di particolari valori culturali, in grado di orientare attraverso la cucina scelte al consumo, abitudini, tendenze e stili alimentari. La tradizionale cena di gala che chiude ogni grande manifestazione si svolgerà lunedì 20, dalle ore 20:00, nella splendida location di “Villa Regina” in via Piave a Grottaminarda che insieme all’atra “Villa Belvedere” rappresentano luoghi di eccellenza dell’ospitalità e del gusto curati direttamente dal presidente dell’URCC Luigi Vitiello e da Pietro R. Montone.

Giuseppe De Girolamo

 

 

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Crowdfunding in cucina Thu, 26 Oct 2017 09:41:55 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/457229.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/457229.html Edizioni FS Edizioni FS Live Edizioni lancia un progetto in crowdfunding per la pubblicazione di un libro-viaggio nel mondo dei sapori 

 

 

Live Edizioni, nuovo marchio editoriale di Edizioni FS, inizia la propria avventura editoriale lanciando un progetto in crowdfunding. Attraverso la raccolta fondi e la partecipazione attiva dei sostenitori del progetto, verrà pubblicato in lingua italiana il best seller culinario del famosissimo chef Jet Tila. Assolutamente intrigante il titolo del libro: “101 ricette asiatiche che dovete cucinare prima di morire”.

Ma cos’è il crowdfunding? Non è altro che un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di singoli e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse.

Coloro che contribuiscono hanno ovviamente una ricompensa in cambio, che varia a seconda del valore del contributo devoluto.

Live Edizioni propone 6 livelli di contribuzione, a ciascuno dei quali si associa una ricompensa che va dal ricevere una copia del libro in anteprima a un ringraziamento ufficiale sulla pagina dedicata ai sostenitori presente all’interno del libro. Un modo per esserci, per essere parte del progetto e renderlo evidente a tutti coloro che leggeranno il libro di Jet Tila.

Peraltro, il periodo di lancio di questa campagna è assolutamente propizio…siamo sotto Natale e chissà che questo non possa diventare un simpatico dono per amici e parenti!

 

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito dedicato di crowdfunding: https://www.eppela.com/it/projects/16302-101-imperdibili-ricette-asiatiche

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Crowdfunding in cucina Thu, 26 Oct 2017 09:41:33 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/457228.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/457228.html Edizioni FS Edizioni FS Live Edizioni lancia un progetto in crowdfunding per la pubblicazione di un libro-viaggio nel mondo dei sapori 

 

 

Live Edizioni, nuovo marchio editoriale di Edizioni FS, inizia la propria avventura editoriale lanciando un progetto in crowdfunding. Attraverso la raccolta fondi e la partecipazione attiva dei sostenitori del progetto, verrà pubblicato in lingua italiana il best seller culinario del famosissimo chef Jet Tila. Assolutamente intrigante il titolo del libro: “101 ricette asiatiche che dovete cucinare prima di morire”.

Ma cos’è il crowdfunding? Non è altro che un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di singoli e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse.

Coloro che contribuiscono hanno ovviamente una ricompensa in cambio, che varia a seconda del valore del contributo devoluto.

Live Edizioni propone 6 livelli di contribuzione, a ciascuno dei quali si associa una ricompensa che va dal ricevere una copia del libro in anteprima a un ringraziamento ufficiale sulla pagina dedicata ai sostenitori presente all’interno del libro. Un modo per esserci, per essere parte del progetto e renderlo evidente a tutti coloro che leggeranno il libro di Jet Tila.

Peraltro, il periodo di lancio di questa campagna è assolutamente propizio…siamo sotto Natale e chissà che questo non possa diventare un simpatico dono per amici e parenti!

 

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito dedicato di crowdfunding: https://www.eppela.com/it/projects/16302-101-imperdibili-ricette-asiatiche

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La Campania si arricchisce di grandi chef titolati Wed, 25 Oct 2017 22:57:49 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/457174.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/457174.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Nella magica atmosfera del Castello di Limatola

L’ormai noto a tanti Castello di Limatola, emblema dell’accoglienza ed ospitalità che offrono i titolari del Relais-Château, Pina Martone e Stefano Squeglia, unitamente all’Arte culinaria che l’executive chef Giuseppe Spina propone e all’efficienza del servito che tutto lo staff ricettivo offre, dove ogni evento ospitato rimane impresso a lungo nella memoria, perché creato e realizzato con passione e amore profuso dall’intero gruppo operativo, ha ospitato, fra l’ammirazione del paesaggio che lo circonda, per continuare con la struttura dell’antico e maestoso Castello Medievale perla all’occhiello del territorio beneventano, l’intronizzazione dei nuovi soci dell’Ordine Internazionale dei Discepoli d'Auguste Escoffier. Nel “Salone delle feste” affollato dal gran pubblico e mass media intervenuti, chiamati a ricevere l’ambito titolo da Felice Franzese, segretario della delegazione campana dei Discepoli di Escoffier e presentati egregiamente come tutta la manifestazione da Romina Sodano, alla presenza del vertice del sodalizio, il Segretario Generale, Bernard-Louis Jaunet, l’assistante du bureau International Coralie Jouannet, il Presidente Nazionale italiano Francesco Ammirati, il Segretario Generale per l’Italia Antonio Torcasso, il Presidente campano Nicola Di Filippo, si sono avvicendati 38 chef che hanno indossato la giacca professionale per loro appositamente realizzata da  “Goeldlin”, nota ditta d’abbigliamento di settore e ricevuto la fascia Rossa, riservata agli chef e ai pasticceri, autentici eredi del grande Escoffier. Di seguito è avvenuta l’investitura di 3 fasce Blu, riservata ai ristoratori, agli imprenditori turistici-alberghieri e agli esperti di cucina (giornalisti, critici, intellettuali, docenti, scienziati e ricercatori).

La fascia rossa è andata a: Salvatore Abruzzese, Luigi Barone, Donatella Bova, Alfonso Caccavale, Ciro Campanile, Eduardo Cavallo, Alfonso Celio, Giovanni Cirelli, Andrea Contaldo, Davide Corsini, Antonio De Angelis, Salvatore De Rinaldi, Simone De Stefano, Antonio Della Valle, Giuliano Di Lauro, Clemente Gaeta, Linda Gallifuoco, Raffaella Gallifuoco, Raffaele Guarracino, Gena Iodice, Ciro Maiorano, Armando Manzo, Giovanni Marino, Gennaro Mastantuoni, Pasquale Masullo, Giovanni Morra, Carmela Polito, Antimo Puca, Andrea Ruocco, Maria Antonietta Santoro, Mattia Sarnataro, Giancarlo Siena, Domenico Tesone, Alessandro Turtoro, Antonio Venturoli, Giuseppe Zaccaria, Vincenzo De Rosa e Bruno Stippe.

La fascia blu se la sono meritata con il loro prodigarsi per l’Ordine di Escoffier: Pina Martone titolare della struttura ospitante la manifestazione, Emilio Giuliano e Romina Sodano per la quale Di Filippo ha espresso parole di grande ammirazione per il fattivo contributo di supporto offerto per l’organizzazione di questo evento, come in altre occasioni, al gruppo di lavoro da lui creato, ricordando inoltre la determinazione di questa donna che dopo la laurea è riuscita a conseguire numerosi altri successi come l’essere sommelier, il voler creare una scuola di cucina con la volontà di riprendere a svilupparne l’attività, anche con il coinvolgimento della professionalità chiesta a lui come grande chef del quale ha avuto ammirazione sin dai suoi anni giovanili quando entrava in cucina per ammirare o scoprire i segreti, ed inoltre dell’essere divenuta anche collaboratrice della testata NapoliFlash24, dove cura una propria pagina dedicata all’enogastronomia ed alimentazione . Si è poi passati nel salone “Corte Alta” dove, dopo la foto di gruppo dei nuovi adepti di Escoffier ed un inconfondibile brindisi, anche perché fatto con una Falanghina delle falde del Vesuvio  spumantizzata da Felicia Annarumma, titolare delle omonime cantine e presente all’evento, denominata “Bomba d’Amore”, sono iniziate le “danze gastronomiche” con una infinità di sapori per aperitivo, dalla eccezionale porchetta “Porchetta D’Alterio” di Ariccia, accompagnata da  “Dolce Pane” panificio di Sant’Anastasia NA, alle mozzarelle di “Carmeniello U Mozzarellaro” di Brezza di CE e tante altre eccellenze culinarie che lo chef della struttura di continuo proponeva agli invitati. E’ seguita nella sala “Canelli” la cena di gala con un menù che di stelle attribuite dai particolarmente esperti personaggi che sedevano a tavola per la serata, è risultata averne veramente tante, ma di quelle conquistate sul campo con i veri, autentici, deliziosi, inconfondibili sapori che Giuseppe Spina con la sua grande arte, nel rispetto di quella fascia di Escoffier, che anche lui ha da tempo, ha saputo coniugare nei sapori dei prodotti campani che la proprietà della struttura sceglie tra i migliori, raccordando freschezza, gradevolezza e originalità in un trait d’union di gusti, che con una perfetta elaborazione, hanno dato luogo a piatti di gran bella presentazione, ma quel che più conta, perfetti per i profumi che emanavano e per sentori che confluivano nel gran gusto e nei sapori che tutti i selezionati palati hanno definito stupendi. A supportare i sapori ha contribuito “Pastantica” di Antonio Prevete, di Cimitile NA, con i suoi squisiti ravioli, offerti anche in confezioni regalo ai presenti nel lasciare il Castello.

Un menù eccellente dall’entrée al dessert, accompagnato da altrettanto eccellenti vini come l’“Agnese”, un Falerno del Massico Doc, Igt rossi “Serena” e “Fiona” di Vitis Aurunca e Greco di Tufo Docg “Calafè” ed un “Taurasi” della cantina Lapio di Prata di Principato Ultra AV, località Vigna dove Benito Petrillo creò nel 1999 un’azienda vinicola unica nel suo genere: piccola, per un controllo preciso della vinificazione, e concentrata, per un alto regime qualitativo che ha dato vita, ad un ottimo Aglianico e con le sue uve Greco di Tufo al “Calafè” un vino che prende nome dalle sue nipoti: Camilla, Laura e Federica che nel loro DNA portano con se questo prezioso carico di passione e di fiducia nella forza benefica della natura ed hanno raccontato con passione, anche a tavola, la loro storia, che degustando contemporaneamente questo nettare di Bacco ci ha fatto ancor più apprezzare le sue grandi ed infinite bontà. Altra chicca da non dimenticare, che ha contraddistinto l’ospitalità di questa serata, è stata l’accoglienza ai tavoli, dove ogni singolo commensale ha trovato una confezione omaggio di Confetti e Cioccolato “Papa”, come anche l’apprezzatissima disponibilità di una folta rappresentanza della Fisar della delegazione di Napoli e Comuni Vesuviani di Anita Mercogliano che si è prodigata nel servire i vini ai tavoli in modo altamente professionale.

Dulcis in fundo, si è poi passati al taglio della torta offerta dalla pasticcieria Capriccio, meravigliosa, spettacolare per bellezza e grandezza, realizzata da Raffaele Capparelli ed ancora brindisi con Bomba d’Amore accompagnato dall’inconfondibile “Nucillo ‘e Curti – Crù del Vesuvio” che dopo aver conquistato i punti di prodotti di eccellenza enogastronomica dell’Italia e dell’Europa sta ottenendo grande affermazione oltre continente.

Fra i numerosi personaggi intervenuti ricordiamo: l’attrice Susanna Mendoza, giunta appositamente da Roma, Michele Giugliano e consorte, titolare del famosissimo ristorante ”Mimì alla ferrovia” e di  “Villa d’Angelo” entrambe emblema della migliore cucina napoletana ed italiana, il primo, punto di riferimento per i più noti personaggi dello spettacolo e della politica compreso i vari presidenti della Repubblica che l’hanno frequentato e lo frequentano, il secondo per la squadra dell’SSCN, con i suoi calciatori che sono soliti sceglierlo per momenti conviviali. Poi ancora Sergio Miccù, presidente dell’Apn, Il Cavaliere Umberto Fornito anche lui Discepolo di Escoffier e pluricampione mondiale di Pizza, il vice fiduciario della sezione napoletana dell’Amira Dario Duro, il presidente della Fic Campania Luigi Vitiello e il decano campano dei Gran Maestri della Ristorazione e degli Escoffier Ennio Caprionono denominato ”O Cheffone” per la sua età di 84 anni e la sua indiscussa volontà di lavorare ancora e sempre più per trasmettere la sua professione che ama più d’ogni altra cosa. 

Parlare di elogi all’organizzazione campana, da parte degli ospiti sia francesi che italiani, per questo evento ancor più che per gli altri precedentemente organizzati dal detentore dell’attuale mandato di presidente campano degli Escoffier Nicola Di Filippo, è logico e potrebbe essere superfluo se questo successo non avesse raggiunto l’apice con il prospettare a Di Filippo, da parte dei vertici internazionali di questo sodalizio, la volontà del poter svolgere in Campania, magari proprio in un posto così singolare e di bellezza unica come il “Castello”, il loro prossimo congresso mondiale in programma per il 2020.

Unitamente ad eventi di festeggiamenti di vario genere, la meravigliosa struttura del Castello di Limatola si prepara ora ad accogliere l’ormai tradizionale, essendo giunta alla sua ottava edizione, con un crescendo di successi Mostra – Mercatino di Natale “Cadeaux al Castello”, che si svolgerà  dal 10 novembre al 10 dicembre 2017, tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 23:00. Sarà questa un’offerta di possibilità, unica nel suo genere, perché unisce storia, arte, cultura, artigianato con una rigorosa scelta dei partecipanti, fatta dalla proprietà per l’esclusivo accoglimento di espositori di artigianato “vero” e non altro, alla quale si uniranno degustazioni culinarie e del beverage, tutte dal marchio Made in Italy, con netta priorità ai prodotti campani.

Domani 26 alle ore 21:30 sui canali 210, 613 e 694 sarà possibile

rivedere la serata attraverso le registrazioni effettuate da

Campaniafelix TV una delle televisioni che sono state presenti alla serata.

 

Giuseppe De Girolamo

 

 

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Totò Sapore festeggia con gran consensi il suo successo Fri, 20 Oct 2017 15:49:36 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/456598.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/456598.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Il Campione del mondo 2017 acclamato dai giornalisti

Non è mai troppo tardi per festeggiare un successo, specialmente se chi lo ha conseguito ha ormai una notorietà diffusa nel mondo e di conseguenza è sempre impegnato nel suo lavoro con tutta la sua famiglia, nel suo locale pilota di Napoli “Totò Sapore”, in via Gramsci, 18 ripartendo la sua professione di grande maestro pizzaiolo, anche negli sui altri locali in gestione diretta di Agropoli, Salerno, Napoli via Chiaia e di Caserta, ed ancora quello di Frattamaggiore e di Napoli Fuorigrotta, dello stesso gruppo, ma in franchising. Però, Angelo Ranieri, campione del mondo 2017 al Pizza Village, consigliato dal suo ottimo ufficio stampa curato dal giornalista Renato Rocco, ha voluto realizzare una serata dedicata ai mass media ospitando giornalisti, radio, tv e fotografi tra cui Gennaro D’Aria, meglio conosciuto come: ‘O Masto d’à Pizza, che con i suoi scatti ha documentato egregiamente l’intera serata, nel locale di via Gramsci, il primo da lui aperto circa 12 anni addietro, realizzando un suo grande sogno, per festeggiare il suo trofeo conquistato nel campionato mondiale pizzaioli 2017 “Trofeo Caputo” per la categoria pizza di stagione, svoltosi sul lungomare partenopeo, dove è giunto primo classificato, ed anche per offrire in degustazione le sue specialità.

Ha quindi proposto dapprima la pizza che l’ha portato ad appropriarsi dell’ambita coppa: “A Stagione” condita con provola di Tramonti, peperoncini verdi, pomodorini rossi del Vesuvio e gialli, basilico, scaglie di Provolone del Monaco ed olio EVO all’uscita dal forno, per poi passare alla sua nuova pizza di stagione presentata in anteprima in questa serata “Autunno in Costiera” farcita con provola di Tramonti, funghi porcini, provolone del Monaco e pomodorini gialli. Ranieri ha poi ricevuto applausi da tutti anche per la degustazione della pizza “Totò Sapore” tipicità del locale, ma quel che ha attratto tanti è stata la sua pizza a chiusura dei dischi di pasta la: “Mammà”, creata questa volutamente come afferma Angelo: “penso che la nostra dieta è mangiare, chi esce da casa deve gustare roba gustosa e con prodotti eccezionali, di alta qualità, come questa pizza, diversamente conviene, a mio avviso, restare a casa preparandosi una bella insalatina. Ho preso spunto dalla nostra gioventù quando ci recavamo in spiaggia e le nostre mamme ci preparavano da portare per pranzo ruoti con pasta, polpette, melenzane ed ogni ben di Dio, io non ho fatto altro che mettere sulla pizza gli ingredienti saporiti di una volta. Una pizza con cornicione ripieno di ricotta unita a polpettine di manzo fritte ed al centro condita con ragù napoletano, melenzane a funghetto fritte, ancora polpettine, scaglie di formaggio parmigiano e romano, basilico ed olio EVO. Una pizza che nasce dalla passione di Angelo per il voler far vivere il culto culinario tramandato da tre generazioni, nonno Angelo, papà Pasquale ed ora lui. Infatti, Angelo dice: ”sin dai primi anni di vita, frequentavo il locale dei miei e anche se giocando, vicino a fornelli al fianco del mio papà Pasquale che era un grande chef, ho appreso tanto da saper ora anche cucinare, mi sono subito accorto che mi  attirava maggiormente mio nonno Angelo che lavorava al banco pizza ed ho preferito anche perché ho avuto grandi maestri, approfondire la mia specializzazione nel divenire un buon pizzaiolo, sino ad ottenere tanti buoni risultati”. Angelo Ranieri continua: ”La collaborazione di mio figlio Pasquale che si occupa dell’amministrazione e del personale del gruppo Totò Sapore e di mio cognato Maurizio Lipardi che cura l’accoglienza dei clienti sono altro fondamentale vanto per i successi di Totò Sapore”.

Ad accompagnare le degustazioni di pizze di tanto alto spessore di sapori, occorrevano birre di altrettanta bontà ed ecco un altro passionario del gusto, Roberto Paolo, che con un suo amico d’infanzia appassionato di vini, mentre lui di birre, uno studioso di esoterismo e religioni, l’altro di storia, entrambi legati alle proprie origini contadine e alla propria terra, il Sannio caudino, hanno dato vita al progetto “Alkimia” fondendo le rispettive passioni in un processo alchemico che sono i sapori e sentori di birre artigianali, non comuni, ma di altissima qualità che in breve tempo dalla loro nascita stanno ottenendo consensi nel più erudito, colto, serio,  approfondito, autorevole, responsabile ed affidabile mondo dei degustatori del prodotto Birra. Le birre Alkimia, che stanno ottenendo grandi successi soddisfacendo i gusti dei più perfettisti amanti della birra, sono birre artigianali realizzate esclusivamente con materie prime naturali della migliore qualitá, senza alcun tipo di additivi. Birre, che nascono all’ombra del Taburno con l’utilizzo solo di malti d'orzo selezionati, con l'aggiunta in qualche caso di frumento crudo (Stregabianca) o frumento maltato (Artemisia). Come aromi, vedono l’impiego dei migliori luppoli e, in alcune ricette, miele biologico italiano (Streganera), bergamotto e coriandolo (Stregabianca), pepe nero e scorze d'arancio (Artemisia). Le prime cotte si sono ispirate alle tradizionali birre belghe: saison, blanche, golden, strong ale, con l’apporto tutto italiano di bergamotto, coriandolo, scorze d’arancio e pepe. A queste si sono aggiunte due tipiche birre britanniche: l’India pale ale e la stout, ammostata con l’aggiunta di miele di montagna. Il prossimo sogno di Alkimia è il produrre una birra interamente fatta con materie prime prodotte nel Sannio: dal malto d’orzo, al frumento, ai luppoli e altri aromi locali.

Dopo tutte queste degustazioni di pizze, verrebbe da chiedersi come dopo quattro pizze, anche se non intere ma grossi tranci, sia stato possibile per gli ospiti della serata, poter gustare primi e dolci che sono stati serviti, ma il segreto è svelato dalle stesse pizze proposte che, non solo per il loro gusto, ma soprattutto per la grande leggerezza dell’impasto e quindi grande digeribilità, hanno fatto sì che anche piatti di tradizione gastronomica napoletana potessero essere di grande gradimento, anche in questo caso, per la loro bontà. E tornando ai suddetti insegnamenti di papà Pasquale il maestro pizzaiuolo – Chef, Angelo ha fatto portare in tavola la sua “Genovese”, uno dei piatti d’ottima gastronomia storica che Napoli vanta e che lui propone ad una clientela, che se fatta di buongustai, assaporandolo non può che fare un passa parola dei sublimi gusti provati. E’ stato così, che oltre 80 giornalisti si sono trovati ad accogliere l’invito di Angelo ed hanno potuto apprezzare il suo operato nel campo della gastronomia e di conseguenza fargli i dovuti complimenti che sono andati anche allo staff operativo che questo locale vanta, perché è stata, per l’ormai notorietà consolidata anche oltre i confini del nostro continente che Angelo Ranieri può vantare, una serata che ha visto il locale stracolmo di avventori, i circa 200 coperti che questa pizzeria – ristorante possiede, erano infatti occupati da comitive di australiani e giapponesi che giunti a Napoli non hanno voluto perdere l’opportunità di assaporare ed il ricordo da conservare della Vera Pizza Napoletana gustata con l’Arte del Campione.

La serata si è chiusa con la degustazione di dolci della casa, in particolare la Pastiera d’Autunno”, con ricotta e crema di castagne e cioccolato.

e per chiudere nella massima espressione di delicatezza, finezza, gusti, sapori e vera e autentica espressione della Campania, non poteva mancare Felicia Annarumma, a rendere tutti felici con le sue magnum di Falanghina spumantizzata “Bomba d’Amore”, ormai affermatasi nelle più alte sfere degli intenditori di Buon Vino perché prodotta con uve Falanghina delle falde del Vesuvio e quindi avvincente ed emozionante per la bontà espressa dalle sue bollicine che rendono questo prodotto unico ed inconfondibile.

Nello spirito dell’evento, data la presenza dei due campioni Angelo Ranieri e Michele Leo, il Magazine La Buona Tavola” affiancata dalle Associazioni che rappresentano la categoria dei pizzaioli ha lanciato una petizione per l’impiego di risorse destinate alla valorizzazione in Italia e all’estero dell’arte della pizza Napoletana.

Alla kermesse sono intervenuti Carmine Caputo dell’omonima farina emblema di napoletanità nel mondo, Sergio Miccu presidente dell’Associazione APN, Michele Leo altro Campione del Trofeo Caputo, Umberto Fornito Cavaliere della Repubblica, pluricampione mondiale di tutte le categorie di pizza ed in tante manifestazioni tenutesi sul pianeta terra dove ha portato alto il nome dell’Italia con le sue vittorie e Angelo Pisani Presidente dell’Associazione Noi Consumatori. Quest’ultimo è intervenuto anche sull’azione intrapresa per la salvaguardia dell’arte della pizza, prodotta de visu al cliente, e quindi contro le elargizioni fatte dalla Regione Campania di fondi a favore della produzione di pizze congelate che multinazionali intendono produrre, chiedendo inoltre di destinare almeno la stessa cifra alla divulgazione dei pizzaiuoli e della loro arte viva ed autentica, che ha fatto da sempre apprezzare questo prodotto, che aimè è divenuto un business commerciale, a meno che la passione dei nostri Maestri non riescano a salvarlo. Alla petizione proposta da Pisani ed il magazine “La Buona Tavola” ha fatto seguito l’impegno di Ranieri quale portavoce dei pizzaioli Napoletani che vogliono difendere la tradizione dell’arte bianca: “Siamo costernati, dover assistere ad uno svilimento della nostra professione da parte delle Istituzioni che dovrebbero essere al nostro fianco. L’insediamento e soprattutto il finanziamento di una fabbrica per la realizzazione di una pizza surgelata in Campania e che verrà esportata in tutto il mondo dà un’immagine distorta di un prodotto tipico napoletano e penalizza un’intera categoria.”

Una serata veramente ricca di novità, proposte gastronomiche, impegni di categoria per realizzare nuove frontiere e successi con una gran presenza di amici e giornalisti tanto da far annunciare sin da ora da parte del Gran Campione che l’ha ospitata nel suo locale che ce ne saranno altre.

 

 

Giuseppe De Girolamo

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La cucina tipica salentina: in passato ed al giorno d’oggi Thu, 12 Oct 2017 15:48:52 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/455701.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/455701.html diego_me diego_me La cucina tipica salentina è una tipologia di cucina umile e povera, ma molto variegata e ricca di nutrienti e sapori, questo è dovuto anche per le tante dominazioni e civiltà che si sono avvicendate in queste terre lasciando tracce indelebili non solo nell’arte, nella cultura, nell’architettura, ma anche nella gastronomia salentina.

La cucina tipica salentina si avvicina molto alla classica cucina mediterranea composta sia da ingredienti di mare che di terra dando così un aroma particolare ed unico ai piatti che vengono composti. Per questo motivo ritengo che sia una cucina molto variegata poichè è possibile comporre piatti sia con verdure che con carne, pesce, tuberi, e spezie di vario tipo; ingredienti che tradizionalmente venivano e vengono coltivati e pescati per lo più nella zona del Salento a km 0.

La cucina salentina nasce nei ceti più bassi e dalla loro inventiva e necessità di dover sfamare famiglie molto numerose e per questo motivo si cercava di creare piatti nutrienti ma non molto costosi. Per questo motivo venivano utilizzate molto le verdure sia quelle coltivate che quelle selvatiche, ovvero offerte direttamente dalla terra, delle quali il Salento ne è pieno e se ne trovano diverse tipologie tra cui:

  • cime di rapa in salentino vengono chiamate “rapacaule”,

  • cavolfiori, verze, “mugnuli”,

  • bietole,

  • cardi,

  • carciofi,

  • melanzane,

  • pomodori,

  • peperoni,

queste sono quelle che normalmente vengono coltivate per quanto riguarda le verdure selvatiche ci sono:

  • cicorie, comunemente chiamate “cicore reste”,

  • crespigno, conosciuto in Salento come “zangune”,

  • asparagi selvatici,

  • senape selvatica o “sanàpi”,

  • lampascioni detti “pampasciuni”

Piatti tipici sono: parmigiana di melanzane, cicorie con la purea di fave, polpette di melanzane, “muersi” ovvero pane con piselli e cavoli,

Anche i legumi sono molto utilizzati nella cucina salentina per zuppe e passati tra cui fagioli,lenticchie, piselli, ceci e fave.

Molto utilizzata era anche la farina d’orzo, poichè meno costosa rispetto alla farina di grano, con la quale si faceva il pane, le frise e la “pasta fatta in casa”. Ricordiamo anche le rinomate ed ormai famose “pittule”

Tipicità di questa zona era l’utilizzo delle lumache nella propria cucina proprio perchè era un prodotto che arrivava direttamente dalla terra e quindi a costo zero, soprattutto  i cosiddetti “municeddrhi” tipiche lumache dal guscio marrone oppure le “cuzzeddrhe” o “cozze piccinne” più piccole e dal guscio bianco.

La carne invece era un alimento costoso che non tutti potevano permettersi e per questo la si mangiava solo nei giorni di festa, molto utilizzata era la carne di cavallo poichè era un animale molto utilizzato nei lavori nei campi ed una volta diventato vecchio veniva utilizzato come alimento, come ad esempio i pezzetti di cavallo al sugo. L’agnello invece era un alimento tipico Pasquale del quale non andava buttato mai niente poichè le interiora venivano utilizzate per fare degli involtini detti “turcinieddrhi” o “gnemmarieddhri”.

Il Salento è terra di mare per questo anche il pesce ed i mitili occupano un posto molto importante nella tipica cucina salentina:

  • polpo detto “purpu

  • baccalà

  • pesce azzurro

  • cozze

  • vongole

Piatti tipici sono: purpu a pignata, linguine ai frutti di mare, scapèce, zuppa alla gallipolina, pepata di cozze, riso patate e cozze meglio conosciuta in Salento come “taieddrha”, vermicelli col baccalà, spaghetti ai ricci.

 

Questa è la cucina tipica salentina  nata come cucina povera e per poveri mentre oggi è apprezzata dai tantissimi turisti che ogni anno arrivano in Salento per le vacanze e vengono coccolati e ammaliati da questi piatti con sapori intensi e decisi.

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IL NEBBIOLO DELLE ALPI: POESIA PER GLI ENONAUTI Wed, 11 Oct 2017 16:29:46 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/455546.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/455546.html Borghi Europei del Gusto Borghi Europei del Gusto L’Italia del Gusto ha partecipato a una delle 2 giornate del Valtellina Wine Festival a Chiavenna
Milano, 1 Ottobre 2017- Le uve Chiavennasca non sono altro che una varietà di uve Nebbiolo, originarie dell’Albese e delle Langhe, di cui si hanno prove tangibili che si sono diffuse nella zona alpina della Valtellina e della Valchiavenna (prov. Sondrio) nel XVI secolo. Tali uve, come in Piemonte, danno dei vini straordinari, dotati di buona struttura e tannicità, con dei profumi fini e delicati e note speziate e floreali, che possono migliorare ulteriormente negli anni con un adeguato invecchiamento.
Il vino è coltivato in maniera abbastanza difficile, a causa delle pendenze presenti nelle valli e il suo grado eccellenza vitivinicola è certificato da 2 denominazioni, DOC e DOCG, che riguardano principalmente il Valtellina Superiore DOCG con le sue differenti sottozone (Inferno, Grumello, Sassella, Valgella, Maroggia) e il famosissimo Sforzato  (o Sfursat), ottenuto mediante appassimento  delle uve, come l’Amarone della Valpolicella.
I giornalisti della redazione web milanese dell’Italia del Gusto, sempre attentissimi quando si parla di eccellenze della filiera enogastronomica, hanno partecipato a una delle 2 giornate del primo Valtellina Wine Festival a Chiavenna, dedicato a enonauti e operatori del settore vitivinicolo, dove in un grande banco d’assaggio erano presenti tutti e 30 i produttori di Nebbiolo Chiavennasca, nelle varie declinazioni, secondo le sottozone d’origine, in una location d’eccezione come il Convento dei Cappuccini di Chiavenna. Allo stesso tempo, nella location di Palazzo Salis erano presenti altre 15 cantine di livello italiano ospiti, sempre con grandi vini rossi.
Il Festival è stato realizzato grazie al grande lavoro del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, che sin dal 1976 (anno di fondazione) opera per la valorizzazione e la salvaguardia dei vitigni valtellinesi, esaltandone il pregio.
Nel banco d’assaggio al Convento dei Cappuccini, l’Italia del Gusto è rimasta impressionata dai nebbioli Chiavennasca delle seguenti cantine: Alberto Marsetti, Arpepe, Balgera, Gianatti Giorgio, Mamete Prevostini, La Perla di Marco Triacca, Motalli Renato, Nino Negri, Luca Faccinelli, Cà Bianche, Tenuta Scerscè, Sandro Fa e Caven Camuna.

Insomma, grandi rossi, espressivi di un territorio di montagna, che attraverso manifestazioni come questa viene raccontato nel modo migliore

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CS Nuova Compagna CRAI Wed, 11 Oct 2017 16:14:10 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/456271.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/456271.html Patrizia Brignoli Patrizia Brignoli

Buonasera,

in allegato il comunicato stampa, in formato PDF, che vorrei pubblicare sul mio account.

Grazie mille

 

Patrizia Brignoli

 

patrizia brignoli | junior account

cohn&wolfe | dig deeper.imagine more.

Ph: +39 0220256384 |patrizia.brignoli.ce@cohnwolfe.com

 

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Moda e cibo il connubio per un fine settimana nel Golfo del Tigullio Wed, 27 Sep 2017 23:06:17 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/453786.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/453786.html verboom comunicazione verboom comunicazione  

Sabato 30 settembre la piscina del Grand Hotel Bristol si trasformerà in una magica passerella lungo la quale sfileranno le modelle che indosseranno i capi della collezione autunno inverno 2017/2018 di Daniela Vecchi, la stilista di origini liguri che, con i suoi particolari e creativi modelli, ha stregato le donne di mezzo mondo.

 

Per l'autunno inverno Daniela Vecchi ha una proposta sobria, attenta alle mode, ma destrutturata al punto tale di rendere ogni donna unica. Un look personale fatto di forme ampie, ma al contempo sinuose che scivolano leggere lungo i fianchi di chi porta questi abiti. Velluti, drappeggi, stoffe importanti i plus della collezione.

 

 

 

Per la stagione fredda modelli dai colori caldi e dai tessuti variopinti. Un'interpretazione che, come sottolinea la stilista, racconta una storia: “Il nero del quadrato di Malevic, i gialli e i rossi delle odalische di Matisse, i toni freddi di certi interni di Hammershoi, i verdi e gli azzurri dei venti e delle colline di Wilhelmina Barns Graham sono i colori della tavolozza. Un raffinato stile che evidenzia la capacità di mescolare rari tessuti, garze di cotone e preziose sete indiane a tessuti tecno”.

 

 

 

Plus della proposta le bordure di broccato che fanno da raccordo a impalpabili trame di cashmere poggiate su tagli di lattice; feltri ricamati con fili di seta, tartan sovrapposti a velluti, rose di seta assemblate e cucite a mano. Volumi ampi che evocano antiche guerriere o dolcissime ed eleganti geishe. Grande attenzione ai dettagli: gli obi vengono reinventati in mischie originali di tessuti diversi.

 

 

 

Dalla moda alla cucina il passo è breve. Lo chef del Grand Hotel Bristol infatti sarà ospite alla 1^ Edizione degli Stati Generali della ristorazione ragionevole, in programma il 3 e il 4 ottobre a Milano, al Palazzo delle stelline.

 

Graziano Duca parteciperà infatti alla tavola rotonda dal titolo: “Al ristorante o in albergo”. Basta con i brodini e le bistecche con delle verdure al vapore, gli hotel in Italia e nel mondo hanno cambiato rotta e propongono menù a quattro stelle, se non a cinque.

 

Graziano Duca racconterà la sua esperienza, la sua cucina, fatta di cose semplici, ma con quell'appeal che solo i grandi sanno proporre per esaltare ogni piatto, seppur risponda ai canoni della semplicità.

 

 

 

La semplicità è l'elemento vincente – afferma Graziano Duca – la mia cucina parte da questo concetto, un concetto che ha incontrato i favori dei clienti. Per stupire basta poco, ma quel poco deve trasmettere delle emozioni indelebili”.

 

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