Scanderebech, Fondi europei: pronti 530 milioni per emergenza disoccupazione giovanile.

20/gen/2014 15:59:13 Scanderebech Contatta l'autore

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“Occorre attivarsi urgentemente affinché questi fondi producano lavoro ai giovani”.

 

Dichiara l’On. Deodato Scanderebech: “Secondo l’ultima rilevazione dell’ISTAT, il tasso di disoccupazione giovanile in Italia ha superato la soglia del 42%, collocandosi ampiamente al di sopra della media UE e costituisce quindi il problema più drammatico da risolvere. Si tratta, comunque, di una criticità a livello europeo, poiché nel nostro continente i giovani privi di occupazione o non inseriti in un percorso di istruzione-formazione costituiscono quasi il 13% della popolazione tra i 15 ed i 24 anni di età. Per far fronte all’emergenza disoccupazione giovanile, con un’apposita Raccomandazione del 23 aprile 2013 il Consiglio Europeo ha previsto l’istituzione di una Garanzia per i giovani European Youth Guarantee quale strumento operativo del Pacchetto per l’occupazione giovanile approvato nel dicembre 2012”.

 

“Tale progetto nell’attuale periodo di crisi può fare la differenza in quanto consente di usufruire di 400,00 euro al mese per quattro mesi a tutti i giovani  fino 25 anni che hanno perso il lavoro o che avendo terminato il periodo di studio-formazione  vogliono intraprendere un ulteriore periodo di formazione, di studio di apprendistato o tirocinio. In Italia tale progetto è stato ribattezzato Garanzia Giovani e la platea , a livello europeo limitata ai giovani under 25, è stata allargata,  per la peculiarità del sistema scolastico e della fase di ingresso nel mercato italiano, che porta i nostri giovani ad affacciarsi al mondo del lavoro mediamente con un paio d'anni di ritardo rispetto ai coetanei europei, agli under 30. L’Italia, per il 2014, dispone di circa 1,1 miliardi di euro,approvati recentemente dalla Commissione europea ben 530,18 euro più altrettanti provenienti dal Fondo sociale europeo.  È chiaro che bisogna fare di tutto perché questi fondi vengano messi a frutto e non sprecati e cioè che vadano a finanziare progetti efficaci”, conclude Scanderebech.

 

 

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