Scanderebech: mentre i dirigenti Fiat esultano, piangono gli operai italiani.

30/gen/2014 09:56:19 Scanderebech Contatta l'autore

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“Oggi la Fiat si è liberata di tutti gli impegni assunti in passato”

Dichiara l’ On. Deodato Scanderebech: “oggi  la Fiat, con la scelta di cambiare nome e traslocare all’estero la sede, ha disatteso tutti gli accordi presi a suo tempo sia con l’Italia che con i lavoratori, liberandosi definitivamente di tutto e di tutti”.

Continua Scanderebech:"tengo a precisare che se la Fiat oggi, può permettersi il lusso, di investire in tutto il mondo e ricavare utili con il pretesto di essere una multinazionale, lo deve al lavoro e al sudore degli operai italiani,in particolare ai sacrifici che hanno sostenuto tutti meridionali  costretti ad immigrare a Torino negli anni passati per produrre ricchezza e benessere. In periodi in cui era semplice fare impresa in Italia ha fatto comodo alla Fiat il nostro territorio. Oggi che la crisi attanaglia il Paese e mette il sistema produttivo italiano nelle condizioni di dover competere con la crisi globale, chi d’ italianità ha vissuto e costruito la propria fortuna non dovrebbe dimenticare il  passato a favore dei propri interessi. Di conseguenza, poiché l’acronimo FIAT significa fabbrica italiana automobili Torino, Marchionne ha l’obbligo e il dovere morale di mantenere alto il livello occupazionale in Italia”.

“ Oggi è triste constatare che in nome del profitto viene dimenticato oltre un secolo di collaborazione e quando si cancellano le proprie radici diventa assai facile  vanificare quei rapporti che hanno legato Torino, il Piemonte e l’Italia  alla Fiat. Si tratta di una perdita significativa in quanto esistono dei valori che non dovrebbero mai essere messi in vendita”, conclude Scanderebech.

 

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