Le "dimissioni" del Papa e la crisi della Fede.

14/feb/2013 09:15:01 luca pagni Contatta l'autore

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Le "dimissioni" del Papa e la crisi della Fede.

C'entra qualcosa il III segreto di Fatima ?


Testo di Luca Pagni (C) Roma 14 febbraio 2013

 

Padre Federico Lombardi

 


Il Papa è infallibile ma è anche umano...


Con queste parole
Padre Federico Lombardi, gesuita nato a Saluzzo il 29 agosto 1942
e dal 2006 direttore e portavoce della
Sala Stampa della Santa Sede in Vaticano,
tenta di tranquillizzare i fedeli sconcertati dalle "dimissioni" di
Papa Benedetto XVI.

Ogni buon Cristiano, quando gli viene affidato un incarico,

deve interrogarsi se e per quanto tempo sarà in grado di seguirlo.

Non esiste un precetto ne un comandamento per cui il Papa debba restare in carica fino alla sua morte ed il codice di diritto canonico prevede che il Papa possa comunicare di rinunciare al proprio incarico, in maniera libera ed adeguata, senza che qualcuno possa o debba accettare o rifiutare la decisione presa. Papa Benedetto XVI lo ha fatto sia in latino che in italiano, sia in forma orale che in forma scritta e controfirmata.

L'anello con significato di sigillo papale dovrà essere riconsegnato al Camerlengo,
Card.
Tarcisio Bertone, che provvederà a romperlo.

Non è prevista alcuna liturgia specifica e questo adempimento non è mai stato celebrato solennemente, ne con riprese televisive.

Gli appartamenti papali saranno sigillati.

Non sappiamo ancora con quale titolo appellare un ex Papa.

Dopo il 1 marzo 2013 l'ex Papa sarà libero di muoversi all'interno del Vaticano
e potrà continuare a scrivere libri e riflessioni.

Per quanto concerne la possibilità di sue
dichiarazioni pubbliche, crediamo che se ne asterrà seguendo saggezza e riservatezza che lo caratterizzano e che gli indicheranno se elargire o meno consigli al proprio successore o a quanti si vorranno rivolgere a lui, anche per non interferire nella futura conduzione della Chiesa Universale.

Dall'inizio della sede vacante, le
Congregazioni dei Cardinali si consulteranno per la preparazione del Conclave da cui sarà eletto il nuovo Pontefice che sarà chiamato a servire e guidare la Chiesa Universale. con il sostegno dello Spirito Santo, che lo rende  infallibile .

Questa infallibilità decade con la fine del suo incarico legato al servizio petrino e dunque Papa Benedetto XVI, avendo rinunciato, non avrà più l'assistenza spirituale che gli era necessaria dalle ore 20 del prossimo 28 febbraio 2013.

Il dogma dell'infallibilità papale fu definito con la costituzione dogmatica Pastor Aeternus.

Il Romano Pontefice, quando parla ex Cathedra, ossia quando, esercitando l’uffizio di Pastore e Dottore di tutti i cristiani, per la sua suprema apostolica autorità definisce una dottrina sulla fede o sui costumi doversi tenere da tutta la Chiesa, per l’assistenza divina, a lui nel beato Pietro promessa, godere di quella infallibilità di cui il divin Redentore volle essere fornita la sua Chiesa nel definire una dottrina sulla fede o sui costumi, e pertanto tali definizioni del romano Pontefice essere per se stesse e non pel consenso della Chiesa, irreformabili. Se alcuno poi, tolgalo Iddio, osasse contraddire a questa nostra definizione, sia anatema.

(Cit. 
Pastor Aeternus, 18 luglio 1870)


"Gesù Cristo ha fondato la sua Chiesa,
perché sia nello stesso tempo madre amorevole di tutti gli uomini e dispensatrice di salvezza... Noi siamo presi dal desiderio che la Chiesa di Dio sia quale Cristo la vuole: una, santa, tutta rivolta verso la perfezione alla quale egli l'ha chiamata ed abilitata.
Perfetta nella sua concezione ideale, nel pensiero divino, la Chiesa deve tendere alla perfezione nella sua espressione reale, nella sua esistenza terrestre."

(Cit. Lettera Enciclica del 6 agosto dell'anno 1964)

 

...Oggi, nel 2013, la caducità ed i difetti o gli errori "umani" in un Papa
non sono molto ben accolti dai fedeli che si pongono interrogativi molto forti:

Se lo Spirito Santo guida ed ispira il Conclave nell'elezione di un Papa che sarà infallibile per opera di questa guida spirituale, perché Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI hanno chiesto perdono per i difetti e debolezze, oltre che per gli errori commessi in prima persona e dai propri predecessori ?

Perché il Papa dovrebbe non sentirsi in grado di far fronte agli impegni che il suo ruolo gli impone, se nello svolgere gli stessi ovvero "esercitando l’uffizio di Pastore e Dottore di tutti i cristiani" può godere di godere di quella "infallibilità" ?

I Papi erranti, operavano nell'esercizio delle proprie funzioni, e non lo facevano certo da liberi e comuni cittadini...

Perché
Karol Józef Wojtyła, il 16 ottobre 1978, appena eletto Papa Giovanni Paolo II:
ha chiesto ai fedeli l'aiuto della preghiera e "
se mi sbaglio mi corrigerete!" visto e considerato che avrebbe goduto di infallibilità ?

Perché dopo un Papa eletto a 58 anni e morto ad 84, se ne elegge un altro di 78 anni che fisiologicamente non può avere molto tempo per continuare l'opera di Riforma in cerca di nuove
Prospettive per la Chiesa del III millennio ? Perché si voleva un Papa traghettatore che risolvesse certe problematiche della Chiesa, agendo così come lo Stato Italiano che dopo Berlusconi ha eletto MONTI, per poi tornare alle elezioni dopo pochi anni e dando a bere che si confida in un nuovo Premier lungimirante e possibilmente giovane ?

Quale criterio di programmazione ha adottato la Chiesa nell'eleggere un Papa a breve termine,
dopo un Papa che ha governato per tanto tempo ?

Come può essere vero che "Il Papa è infallibile ma è anche umano..." ?

Non è che il Papa soffra di qualche male incurabile come Alzheimer o Tumore ?

Da quanto tempo il Papa pensa realmente di lasciare il soglio di di Pietro?

A quest'ultima domanda ha provato a rispondere ANTONIO SOCCI su LIBERO
il 24 settembre 2011 (sbagliando le previsioni “solo” di 1 anno):


"...il Papa non scarta la possibilità di dimettersi allo scoccare dei suoi 85 anni, ovvero nell’aprile del prossimo anno. Che Ratzinger ritenga possibile questa scelta è noto almeno dal 2002, quando si dovette studiare l’eventualità con l’aggravarsi della malattia di Giovanni Paolo II. Ma Ratzinger è tornato sull’argomento anche da Papa. Nel libro intervista «Luce del mondo», uscito nel 2010, interpellato dal giornalista Peter Seewald" ha dichiarato:

«Quando un Papa giunge alla chiara consapevolezza di non essere più in grado fisicamente, psicologicamente e mentalmente di svolgere l’incarico affidatogli,
allora ha il diritto ed in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi».


«A volte sono preoccupato» ha confidato il Papa a Seewald
«e mi chiedo se riuscirò a reggere il tutto anche solo dal punto di vista fisico».


Lo scorso 12 febbraio 2013
ILSOLE 24 ORE ha intervistato il cardiochirurgo Luigi Chiariello
che circa 3 mesi fa cambiò le batterie al Pacemaker del papa, ricoverato alla Clinica Pio XI.

Padre Federico Lombardi, a fronte di domande postegli in merito da diversi giornalisti,
ha comunicato che il Papa NON SOFFRE DI ALCUNA MALATTIA ma solo del naturale avanzare dell'età.

ANTONIO SOCCI oggi è tornato a scrivere su LIBERO !


Molti fedeli si stanno inoltre domandando con angoscia:

"Perché continuare a credere e ad invocare lo Spirito Santo,
 se non riesce ad aiutare ne a rendere infallibile il Papa ?"

"Ma... lo Spirito Santo c'è o non c'è ?"

"E Dio ?"

Secondo studiosi del calibro di
Antonio Socci, Maurizio Blondet o Solideo Paolini,
il
III segreto di Fatima non sarebbe mai stato del tutto rivelato.

Quattro anni prima che venisse reso noto, nel 1996, in un’intervista a una radio portoghese,
l’allora
Cardinale Ratzinger rasserenò gli animi,
spiegando che in questo scritto non c’era nulla di cui preoccuparsi.

Ma non dovevano saperlo solo
Papa Giovanni Paolo II e Suor Lucia ?

L’Arcivescovo
Capovilla ha ammesso a Solideo Paolini (nel luglio 2006)
l’esistenza di due testi differenti ma complementari del Terzo Segreto:
uno custodito presso il Sant’Uffizio ed un altro conservato negli appartamenti del Papa.
Questa notizia è stata pubblicata nel libro di Antonio
Socci "Il Quarto Segreto di Fatima".


Quando era ancora Cardinale Ratzinger parlandone con
Vittorio Messori,
affermò che il Terzo Segreto riguarderebbe "i pericoli che minacciano la Fede e la vita dei Cristiani", ma lo stesso Cardinale Ratzinger ne scrisse in due occasioni, nel novembre del 1984 e nel giugno 1985, alludendo al suo contenuto in termini molto diversi.

Nel novembre del 2006 Antonio Socci ricevette una lettera personale di Papa Benedetto XVI,
il quale lo ringraziava per il libro e lodava i sentimenti che avevano ispirato Socci a scriverlo.

Venerdì 21 settembre 2007, il Cardinale Bertone presentò il proprio libro "L’Ultima Veggente di Fatima". forse per confutare quanto pubblicato da Antonio Socci e...

L'attuale Vescovo di Fatima è stato ancora più esplicito, lasciando capire che si potrebbe trattare di una crisi della Fede, su scala di parecchie nazioni e interi continenti ... Nella Sacra Scrittura tale defezione ha un nome:
APOSTASIA.

E' possibile che questa parola si trovi nel testo integrale del Segreto di Fatima ?

Proveremo a chiederlo a Padre Federico Lombardi.

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