Conferenza Europea della Gioventù: oggi le conclusioni

15/ott/2014 17:54:16 Sangalli M&C Contatta l'autore

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Roma, 15 ottobre 2014 – Sono state presentate questa mattina a Roma le conclusioni della Conferenza Europea della Gioventù, evento centrale delle politiche giovanili nel quadro del semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea.

Le tesi emerse da tre giorni di lavoro di oltre 180 partecipanti tra i Direttori Generali delle politiche giovanili dei 28 Stati membri dell’Unione Europea e i delegati delle associazioni giovanili provenienti da tutta Europa saranno spunto per le conclusioni presentate al Consiglio dei Ministri della Gioventù del 12 dicembre 2014.

La conferenza ha rappresentato uno dei passaggi fondamentali del nuovo dialogo strutturato e ha ribadito la volontà della Presidenza italiana di porre al centro delle politiche la questione giovanile.

A presentare le conclusioni dei lavori oggi all’hotel Midas il Sottosegretario alle Politiche Giovanili Luigi Bobba, il Capo del Dipartimento della Gioventù Calogero Mauceri e Giuseppe Failla del Forum Nazionale dei Giovani.

Il Sottosegretario Bobba ha dichiarato a margine della plenaria: “Gli spunti emersi riguardano sicuramente il rafforzamento all’accesso ai diritti da parte dei giovani per favorirne l’autonomia e la partecipazione sociale e politica. E’ fondamentale, per le istituzioni, monitorare la presenza di ostacoli in questo percorso e rimuovere gli stessi, garantendo alle nuove generazioni diritti fondamentali quali: l’accesso al credito, lo sviluppo di un housing sociale e il sostegno allo youth work come strumento di inclusione dei giovani e della possibilità di comprendere le esperienze sociali, l’impegno civico, politico e volontaristico. Questa è la logica che ci spinge a rafforzare il terzo settore e il servizio civile”.

Calogero Mauceri ha salutato i giovani delegati: “Assistere ad una partecipazione così attiva con oltre 180 delegati europei presenti a Roma in questi giorni testimonia l’importanza e l’attenzione che sempre più si sta ponendo nei confronti delle nuove generazioni. Siamo molto soddisfatti dei lavori. Abbiamo dimostrato che è possibile per le istituzioni degli Stati membri e dell’UE agire in maniera diversa: attraverso una interazione

 

più effettiva ed efficace con i giovani quali protagonisti delle loro politiche, consentendo di costruire percorsi amministrativi e politici più rispondenti alle loro esigenze e aspettative, facendo premio sulla trasversalità quale criterio per lo sviluppo futuro delle politiche giovanili.”

Giuseppe Failla, Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani ha commentato: “Sono stati tre giorni intensi, in cui abbiamo riscontrato una forte apertura verso le nostre istanze da parte di tutti i delegati alle politiche giovanili dei Paesi dell’UE e dell’Italia in particolare, ma il lavoro non è finito. Oggi si è concluso il primo step di un percorso che durerà 12 mesi, in cui abbiamo definito le linee guida per il nuovo dialogo strutturato e abbiamo intrapreso un processo che vedrà per i prossimi semestri di presidenza passare il testimone rispettivamente alla Lettonia e al Lussemburgo 

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