JAN PALACH, 50 anni dopo, non strumentalizziamo i morti (una vicenda veronese balzata alle cronache nazionali)

16/gen/2019 10:40:02 Movimento Nonviolento Contatta l'autore

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comunicato stampa
con preghiera di pubblicazione

JAN PALACH
Ristabiliamo la verità sulla Primavera di Praga

Celebriamo il ricordo di Jan Palach, a 50 anni dal suo sacrificio, con
rispetto e osservanza della verità storica. Strumentalizzare i morti è
orribile.

Liberissimi i gruppi di estrema destra di fare concerti dedicati a chi
vogliono (se devono scomodare il giovane cecoslovacco, evidentemente
sanno che i volti del loro pantheon nazi-fascista, come Hitler e
Mussolini, non sono presentabili), ma è scandaloso e inaccettabile che
il Consiglio Comunale di Verona, come la Provincia, abbia concesso il
patrocinio ad una iniziativa provocatrice, di revisionismo storico,
definita "oltraggiosa" anche da Senatori della Repubblica Ceca.

Benissimo hanno fatto gli Stimatini a ritirare la disponibilità che il
concerto si tenesse nel loro Teatro. Sia chiaro, noi siamo per la
libertà di espressione. I gruppi di estrema destra suonino pure la loro
musica, se a qualcuno piace, ma non con il patrocinio di Enti pubblici

Per riparare a tale maldestra operazione politica, il Movimento
Nonviolento organizza una serata di memoria e omaggio alla Primavera di
Praga e a Jan Palach che si terrà venerdì 18 gennaio, alle ore 21, alla
Casa per la Nonviolenza di via Spagna 8. Vedremo filmati originali
d'epoca, ascolteremo la musica del tempo, leggeremo le cronache
riportate sulla rivista Azione nonviolenta del 1968, sentiremo le
testimonianze di chi era a Praga in quei giorni.

Jan Palach non è un eroe, non è un mito, non è un simbolo.
Non abbiamo bisogno di eroi, di miti, di simboli.

Era uno studente ventenne, socialista libertario e antiautoritario, che
ha messo in gioco la propria vita per gli ideali di giustizia e libertà.
Il giovane ventunenne era un sostenitore delle riforme socialiste di
Alexander Dubček, il leader cecoslovacco del "socialismo dal volto
umano". Jan Palach, per il suo gesto estremo, si ispirò - fu lui stesso
a dirlo - ai monaci buddhisti del Vietnam che trasformavano il loro
corpo in un tempio ardente d'amore, come una estrema lotta nonviolenta
contro la guerra. Niente a che fare con un eroe romantico combattente
fascistoide.

Venerdì 18 gennaio 2019, dalle ore 21
Casa per la Nonviolenza
via Spagna, 8 - Verona

Video, musica, letture, testimonianze
Entrata libera fino ad esaurimento posti

Movimento Nonviolento
www.azionenonviolenta.it
www.nonviolenti.org

1969 / 2019 Cinquantesimo anniversario
16 gennaio 1969, Jan Palach si dà fuoco a Praga
19 gennaio 1969, muore dopo tre giorni di agonia
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_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

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