Cibo e vini di qualità si valorizzano a vicenda, come i testaroli e i vini rossi toscani del podere Fedespina

22/mag/2020 14:51:48 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 30 giorni fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Uno dei cibi tipici della cucina della Lunigiana, i testaroli al pesto, piatto povero della tradizione contadina che si prepara in modo semplice mescolando acqua, farina e sale, sono in perfetto abbinamento con il vino Spinorosso del podere Fedespina perché la sapidità e la consistenza di questa pasta si sposa in modo eccellente con la freschezza e la persistenza di questo ottimo nettare bruno

Per chi non li conoscesse, i testaroli sono l’antico antenato della pasta, un prodotto gastronomico toscano, del territorio della Lunigiana; prendono il nome dal recipiente di cottura, il cosiddetto Testo che anticamente era un disco di terra refrattaria e oggi una formella circolare di metallo. I testaroli sono un piatto povero della tradizione contadina che si prepara solamente mescolando acqua, farina e sale e versando il composto liquido all’interno del testo.

I vini di qualità fanno emergere il sapore dei piatti poveri e squisiti

Per fare i testaroli, il contenitore viene posizionato direttamente sul fuoco a legna tramite un apposito supporto e viene ricoperto da un consistente strato di cenere nella parte superiore in modo da garantire la cottura su entrambi i lati. Dopo dieci minuti di cottura si può far riposare il composto e tagliarlo a piacimento, a losanghe, quadrettoni o lunghe strisce. Per cuocere il testarolo si mette a bollire abbondante acqua salata e, una volta raggiunta l’ebollizione, si spegne il fuoco e si immergono i testaroli, lasciandoli a bagno un minuto con il coperchio. Una volta tolti dall’acqua delicatamente con un mestolo forato, si possono condire a piacimento.

Cibi e vini di qualità: la degustazione, un rito ancestrale

Uno dei condimenti migliori per i testaroli è il pesto fatto in casa nella versione della nonna, con basilico, olio d’oliva e pinoli e aggiunta di pecorino. Per quanto riguarda l’abbinamento di questo piatto con il vino, sebbene possa risultare insolito per i tradizionalisti e il pesto richiami solitamente il vino bianco, suggeriamo un abbinamento con il vino rosso, in particolare lo Spinorosso del podere Fedespina perché la sapidità e la consistenza dei testaroli si sposano bene con la freschezza e la persistenza di questo ottimo nettare degli Dei.

Spinorosso del Podere Fedespina

Lo Spinorosso del Podere Fedespina è un vino rosso toscano dell’alta Lunigiana che proviene dai vigneti ai piedi dell’Appenino Tosco-Emiliano, tra le colline del comune di Mulazzo ove Dante Alighieri fu ospite in esilio della famiglia Malaspina all’inizio del XIV secolo. E’ ottenuto dall’assemblaggio di Merlot e Ciliegiolo, tramite la riduzione massima degli interventi sia nella lavorazione della vigna che in cantina ed è appunto un vino versatile che si abbina facilmente a tutto il pasto, specialmente alle paste condite, ai salumi e ai formaggi. La facile beva e freschezza e il naso floreale e aromatico si abbinano, come abbiamo detto, a numerosi piatti della tradizione lunigianese, primo tra tutti i testaroli al pesto.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl