Giungere a Napoli è un vero piacere che viene completato dalla vera pizza napoletana già all'arrivo con aereo.

12/ott/2012 13:24:12 Miss Italia 71a edizione Contatta l'autore

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Con l'inaugurazione a Napoli, nell'aeroporto internazionale di Capodichino della pizzeria dei “Fratelli La Bufala” con forno a legna, una nuova attrazione è stata offerta ai passeggeri che giungono nella nosatra città.

Non poteva esserci una idea migliore per offrire alla Pizza Napoletana un'espansione internazionale ed a prendersene il merito è stato il gruppo societario Spa dei “Fratelli La Bufala” gestito dalla holding Emme Sei, della quale è presidente Giuseppe Marotta, che partecipando all'inaugurazione dello spazio che offre non solo pizza ma anche i tanti prodotti dell'eccellenza gastronomica di cui la nostra regione è ricca, ha voluto offrire e far gustare la vera pizza napoletana Stg ed altre specialità ai tanti utenti di passaggio in quella giornata per il più importante aeroporto del Sud Italia. D'ora in poi il profumo del forno a legna, dell'impasto particolare realizzato da grandi maestri pizzaiuoli, della mozzarella di bufala campana che unitamente al pomodoro San Marzano, all'olio extravergine d'oliva ed al basilico costituiscono il condimento del più famoso disco della gastronomia, accoglieranno i viaggiatori che sbarcheranno o transiteranno per Napoli con le aeronavi. A completare l'opera del gruppo che conta 90 pizzerie con questo marchio e 18 nuovi store in Europa, ed altre 30 con marchio <Mamma Oliva> e <Vulcania>, Marotta ha voluto la presenza in questo nuovo locale per produrre le prime pizze di Daniele Gagliotta, un ragazzo recuperato alla società proprio attraverso il suo impegno. Gagliotta che attraverso un corso per pizzaiolo, la sua tenacia e volontà di riconquistare la vita di società civile che aveva dimenticata per un periodo trascorso nell'istituto penitenziario di Nisida a causa di un errore commesso negli anni di immaturità, e che da qualche mese, alla sua uscita dagli anni vissuti per il recupero, è entrato a far parte del gruppo La Bufala si è reinserito con dignitoso lavoro alla vita normale. E' stato Daniele che dopo aver lavorato con successo nel locale di questo gruppo in via Medina, ha nei giorni scorsi fatto da testimonial all'apertura di una pizzeria sempre Fratelli La Bufala a Bari e nella giornata inaugurale di Capodichino, nella nuova pizzeria con circa 150 coperti che verranno prossimamente fortemente ampliati con l'area esterna in completamento, ha prodotto la prima nel forno a legna, e tante altre pizze ancora, con i pizzaioli effettivi del locale unico in Europa con questa tipicità per i frequentatori del volare. Altro grande apprezzamento, che Giuseppe Marotta, ha voluto offrire a Gagliotta, è stata l'apertura a Malta di un novo locale dove il giovane pizzaiolo andrà nei prossimi giorni con tutta la volontà e l'ambizione di rientrare a pieno titolo nella vita normale che intende condurre dimostrando a se stesso prima che ad altri che nella vita si può anche sbagliare perchè siamo esseri umani, ma l'importante è capire i propri sbagli e recuperare facendo del bene all'umanità così come Daniele vole farlo con il suo lavoro ed la sua opera.

Non potevano mancare all'inaugurazione Marco Consalvo Direttore Generale di Gesac Spa società di gestione dello scalo di Napoli e per la stessa Gesac Marco Achilli Direttore Commerciale che hanno espresso le loro soddisfazioni per il nuovo locale che con i suoi colori ed i suoi profumi da il “Benvenuti a Napoli” arricchendo l'offerta di una sempre maggiore soddisfazione dei clienti del volo, cosa a cui tutto il gruppo aeroportuale è impegnata a realizzare.

Una giornata di gran festa per Napoli, che comunque ci ha permesso di intervistare i protagonisti, distraendoli qualche istante nonostante il grande impegno che richiedeva loro un simile evento.

In primis l'intervista che per noi rappresenta una grande realtà che in tanti possono raggiungere è quella fatta a a Daniele Gagliotta che nel suo percorso buio ha trovato la possibilità di reintegrarsi nella vita normale.

Abbiamo lasciato al ragazzo la libertà di raccontarci quel che riteneva più opportuno dei suoi momenti fin qui vissuti e Daniele con gran piacere si è così espresso:

Sono stato nell'istituto penitenziario di Nisida, dove ho trascorso tre anni che sono terminati a maggio 2012, Nei tre anni ho fatto tantissime esperienze come aiutante cuoco, pizzaiolo, teatro per due anni, ma quello che d'istinto mi trasmetteva tanto era la passione per la pizza. A volte poi pensavo se poteva essere veramente valida la soluzione di vita di fare il pizzaiolo alla quale ero portato istintivamente perchè i miei precedenti di vita mi spingevano a credere che per istinto si possono commettere degli errori. Poi la determinazione ed il tempo che ti viene offerto in un luogo dove questo spazio per pensare è veramente tanto, sei chiuso li venti ore del giorno che son lunghe a passare, ho iniziato a fare un corso per pizzaiolo. Mi venne poi proposto dopo diverso tempo di uscire per andare a lavorare a Mergellina ed al mio educatore Ignazio Gasperini risposi che non me la sentivo proprio di uscire. Il pizzaiolo che ha messo me, come altri ragazzi, sulla buona strada è Tony Bastelli. Mi venne proposto di uscire, tutti i pomeriggi e mattino, per recarmi in un istituto privato per poter conseguire un diploma europeo che infatti ho portato a termine con successo. Lo stare rinchiuso in un istituto del genere ti pone fuori dalla realtà della vita e ti fa capire tante cose, per fortuna avendo avuto la possibilità di apprendere un lavoro da svolgere in pizzeria, ora ho avuto la possibilità di uscire e trovare un posto nella società che prima non pensavo proprio di poter conquistare perchè quando si fa un errore da immaturo è veramente difficile ritrovare spazio nella normale vita civile in quanto si è sempre additati e discriminati in virtù di quello sbaglio. Io in verità ho sempre creduto in quello che Geppy, Paolo, Vincenzo e Gennaro Buonomo mi dicevano affermando: <impegati e fatti valere per quello che sei non per quello che hai fatto>. Poi ho iniziato a lavorare in uno dei primi locali de “I Fratelli La Bufala”, in via Medina, per quattro mesi ed il mese scorso sono andato a Bari a lavorare in occasione dell'apertura di un nuovo locale di questo marchio, ora sono a Napoli per l'apertura di questo interessante posto e mercoledì parto per Malta dove, come daltronde faccio sempre, a Malta lavorerò con grande impegno e cercherò di offrire tutte le mie capacità e tutta la mia professionalità per un successo del nuovo locale che apre il gruppo “Fratelli la Bufala” anche perchè questo può e deve essere un mio riscatto di vita, ed avendo solo 20 anni penso di poter mettere da parte quella realtà un po diversa dalle pizze, dalla quale provengo. Nella pizzeria faccio di tutto, ma il mio sogno è quello di avere degli insegnamenti da un grande maestro pizzaiolo e crescere molto professionalmente in questo settore, cosa che penso di poter ottenere per il mio impegno, la mia intelligenza, la mia precisione, la mia determinazione. Per fare un esempio se vedo che una pizza non è perfettamente presentabile al cliente perchè la pala uscendo dal forno l'ha tagliata o nella stesura della pasta si è un po bucata, io corro subito ai ripari rifacendola per sostituirla, perchè il cliente si deve affezionare e poi occorre curarlo nel migliore dei modi per farlo tornare con piacere e questo anche perchè per Geppy Marotta dei Fratelli La Bufala io sono ora un nuovo biglietto da visita e questo biglietto diviene al tempo stesso la loro immagine.”

Sentendo gli apprezzamenti di Gagliotta per Marotta è stato spontaneo chiedere anche a lui qualcosa ed in particolare: da cosa nasce l'idea di una pizzeria con forno a legna, che sembrerebbe la prima nata in un aeroporto?

Il mercato italiano – risponde Marotta - è in crisi e ci stiamo spandendo nel mondo, quindi un aeroporto rappresenta un luogo ideale per proporre i nostri prodotti, in particolare la pizza elaborata da ottimi pizzaioli e cotta nel forno a legna. Siamo una bella realtà perchè il nostro gruppo commerciale è il primo ad aprire un impianto del genere negli aeroporti europei e l'idea mi è venuta in America dove ne ho visto qualcuno”.

Quando un passeggero giunge in aereo a Napoli, verrà attratto dal simbolo gastronomico di questa città, voi che tipo di pizza proporrete?

Marotta risponde: “Principalmente la classica napoletana, per il resto possono scegliere, ma la vera pizza è quella nata a Napoli e perchè siano ottime abbiamo assunto il figlio del nostro primo pizzaiuolo che lavora con noi da quando abbiamo aperto a Napoli il locale <Pizza&Contorni> nato nel 1987 al Vomero dove ero socio con Franco Manna ora artefice del marchio <Rosso Pomodoro> mentre noi abbiamo attualmente al mondo novanta locali con marchio <Fratelli La Bufala> e 30 con gli altri due <Mamma Oliva> e <Vulcania>.

Lasciando al loro lavoro gli artefici dell'innovazione abbiamo avvicinato chi in questo momento dirige l'accoglienza a Napoli di tanti passeggeri d'aereo che hanno bisogno di portare con loro un gran bel ricordo della nostra città come l'immagine che crea in loro Marco Consalvo, Direttore Generale di Gesac Spa – Società di gestione dell'Aeroporto Internazionale Capodichino, con il suo lavoro di progettazioni e miglioramenti. Abbiamo chiesto al direttore dello scalo napoletano: cosa da, a suo avviso, questa iniziativa dei Fratelli La Bufala a Napoli?

Nella sua risposta Consalvo ha affermato: “Innanzitutto l'idea è molto bella e amplia la nostra offerta food. Questo fa parte complessivamente anche di un nostro progetto di riqualificazione delle aree esterne e diventerà baricentro per il discorso dei parcheggi e dei flussi veicolari per cui la gente arriverà in quest'area e troverà anche un'espressione di food molto campano. Quindi avrà come target non solo i passeggeri ma anche potenzialmente clienti dall'esterno che vogliono parcheggiare comodamente in aeroporto e utilizzare questi servizi”.

Il territorio campano e napoletano in particolare, come tutto il meridione, offrono tanti prodotti tipici insieme alla pizza. Questo che è un aeroporto internazionale ed il più importante del sud Italia quali altre tipicità pensa di proporre al viaggiatore d'aereo?

La risposta di Consalvo è: “Abbiamo all'interno del Duty Free molti prodotti tipici, dal Limoncello, al vino ed abbiamo anche nella parte abbigliamento e accessori, molti marchi napoletani che hanno soprattutto una visibilità internazionale, Tramontano stesso è un'espressione di questo. Quindi, non solo i prodotti alimentari tipici, ma anche quei trend che poi stanno avendo una forte ascesa a livello internazionale come Carpisa, Yamamai, imprenditori campani che stanno allargando il loro network in Cina, negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Brasile. Per tanto il nostro obiettivo è di proporre prodotti campani che hanno visibilità internazionale essendo questo un aeroporto internazionale”.

Data la presenza anche di Marco Achilli Direttore commerciale di Gesac Spa, chiudiamo il nostro servizio chiedendogli: quale sviluppo può dare a Napoli questa iniziativa dell'apertura di una pizzeria con forno a legna in aeroporto?

Achilli dice: “Questo rientra nel nostro piano di una sempre maggiore necessità di soddisfare le esigenze del passeggero e chiaramente abbiamo colto a volo l'occasione di mettere dentro un operatore molto noto e famoso nel contesto nazionale, ma anche internazionale, che per noi rappresenta un fiore all'occhiello per offrire un prodotto tipico della tradizione campana. Quindi è il primo operatore che offre la preparazione di una pizza tradizionale campana, napoletana, con un forno a legna in un aeroporto e dato che non conosciamo altri casi simili in Europa diviene veramente un prodotto eccezionale realizzato da un operatore unico nel contesto internazionale”.

Infine: quindi una ulteriore accoglienza che vuol dare l'aeroporto di Napoli al turista che arriva?

Assolutamente si! - è la risposta di Achilli che continua dicendo - un prodotto che soddisfa l'esigenza del turista che arriva nel piano che noi seguiamo di aprire attività commerciali che vanno sempre più a soddisfare le richieste del continuo mutamento del nostro cliente che è il passeggero”.

Giuseppe De Girolamo

 

 

 

 

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