Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Miss Italia 71a edizione Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Miss Italia 71a edizione Sun, 20 Oct 2019 00:08:50 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/10574/1 Successo per la campagna di visite “Pensa alla salute” a Cancello ed Arnone Mon, 14 Oct 2019 18:56:23 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/602929.html http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/602929.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Grande successo per la campagna di visite “Pensa alla salute” organizzata dall’Amministrazione Comunale di Cancello ed Arnone, nella persona dell’assessore alla Sanità Gabriele Di Vuolo che a tal proposito dice: “Oggi, la parola prevenzione è diventata sinonimo di vita.

La prevenzione é infatti il miglior rimedio per “giocare d’anticipo” e sconfiggere uno dei mali che più ci spaventano e attanagliano la nostra società.

Sono fiero, in qualità di rappresentate dell’Amministrazione Comunale in campo sanitario, di constatare che le numerose iniziative di prevenzione abbiano avuto così ampi consensi da parte della cittadinanza.

Ringrazio la disponibilissima professionalità del dottor. Crescenzo Muto per l’impegno profuso in un così nobile progetto e la signora Laura Lanna per la sua collaborazione”.

Per tutti coloro che non sono riusciti a partecipare a questa importantissima tappa, informiamo che, a breve, saranno date informazioni riguardo nuove possibilità di prevenzione gratuita. 

Restate sintonizzati sui canali social del Comune.

Elisa Cacciapuoti

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Il Sindaco di Cancello ed Arnone chiede lo stato di calamità naturale Fri, 11 Oct 2019 07:53:11 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/602583.html http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/602583.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Gli eventi calamitosi che si sono verificati nella notte tra il 22 e il 23 settembre, sono stati di una portata tale, da causare numerosi ed ingenti danni. Il terribile nubifragio che si è abbattuto su Cancello ed Arnone, accompagnato da intensa pioggia e forti raffiche di vento, ha causato danni ad abitazioni private, ad edifici pubblici, a capannoni di diverse aziende zootecniche e alle colture in atto su gran parte del territorio comunale. La violenza del nubifragio ha provocato anche la caduta di alberi e tabelle pubblicitarie. Prontamente, è stata sollecitata anche la società Wind Tre Spa per la messa in sicurezza ed il ripristino dell’antenna/traliccio situata in Via E. Fieramosca presso l’area del cimitero che, a causa del forte vento, risulta inclinata e divelta.

Per quanto sopra esposto, il sindaco Raffaele Ambrosca, ha chiesto alla Regione Campania e al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri, la dichiarazione dello stato di calamità naturale.

Elisa Cacciapuoti

 

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Alcune eccellenze della Campania protagoniste a Roma del Doc Italy Mon, 07 Oct 2019 20:49:12 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/602046.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/602046.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Nello splendido scenario del “Plaza Premium Lounge” nell’area di imbarco dell’aeroporto Leonardo da Vinci

La suggestiva struttura Plaza Premium Lounge”, di oltre 1000 metri quadriaperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, realizzata al secondo piano dell’area di imbarco E, dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma, la cosiddetta “Italian Food Street” ha ospitato con gran successo un “Viaggio Attraverso le Eccellenze Italiane firmato Doc Italy”. L’ANDI (Associazione Nazionale Doc Italy) presieduta da Tiziana Sirna, grazie alla collaborazione con l'Ambasciata d'Argentina ha incontrato le eccellenze di una terra unica, in questa occasione rappresentata da tre prodotti vanto della "Sierra del Plata": Dulce de Leche, Vino e Carne Argentina. Il “Galà delle Eccellenze Italia – Argentina”, ha unito l'Argentina a Napoli non solo con i colori, ma quel che più conta con il cuore del quale le due nazioni si rendono interpreti in tante occasioni. Protagonisti assoluti i Maestri del Gusto e i tesori di tutto lo stivale rappresentati magistralmente da piccole realtà di nicchia intervenute all’evento per raccontare i propri territori. Una ricca rappresentanza di Eccellenze Campane, invogliata a partecipare ad una così grande ed importante manifestazione dal vice fiduciario AMIRA di Napoli, il Maître e Direttore della ristorazione del Dubai Village di Camposano, Dario Duro Ambasciatore Doc Italy per l’Accoglienza Campania, ed anche dallo chef Arturo Fusco presidente campano dell’APCI, ha caratterizzato la kermesse. Grazie allo spirito di produttori, piccoli imprenditori, che con la volontà di voler trasmettere al di fuori del territorio campano originalità ed esclusività dal gran gusto e dal grande apprezzamento da parte di tutti coloro che le degustano, con la loro presenza hanno ottenuto un significante successo, anche per la nostra nazione e per una affermazione oltre confine. Gli straordinari chef Laura Marciani, Dino De Bellis e Cristiano Catapano sono stati calorosamente accolti nella cucina del Premium Plaza dallo chef Gianni Cutuli che ha messo a disposizione la propria brigata e la sua grande professionalità. Il selezionato parterre ha avuto l'opportunità di degustare prodotti tipici d'eccellenza Italia/Argentina, le tradizionali ricette argentine rivisitate dagli chef italiani e eccezionali piatti firmati Capecchi ammirando meravigliosi abiti, ponchi e capispalla di un noto stilista argentino. Dolcissime sorprese a cura del Maestro pasticcere Partenopeo Giovanni Cagnazio e del suo degno erede Pasquale Cagnazio. Stupore ed Ammirazione si sono registrate da parte del parterre positivamente stupefatto dall'insolito abbinamento creato dallo chef Dino de Bellis per "Panettoni Stellati" in coppia con il Maestro Pasticcere Giovanni Cagnazio. L'eccellenza è andata in pista dopo un suggestivo tango argentino grazie all'unico Riso a residuo zero "Risoinfiore" e le chicche dell'azienda "Boscovivo Tartufi" fusi in maniera eccelsa dal Maestro Cristiano Catapano, in un risotto che ha "commosso" gli ospiti, il gustosissimo Piennolo del Vesuvio "Giolì" cucinato in purezza, con una ricetta semplice, ma gustosissima della chef Laura Marciani, che rispettando un prodotto patrimonio della regione Campania ci ha aggiunto esclusivamente cipolla di Tropea, olio evo e condito la squisita “pasta Fabianelli”, il tutto bagnato da un fiume di Prosecco Casato Unico azienda di nicchia, degna rappresentante della Patria del prosecco, le eccezionali uova Peppovo con cui lo chef Cristiano Catapano ha rivisitato in maniera eccelsa Argentina a base di carne di scamone Guglielmi e pecorino Chiodetti. Infine la conclusione è stata affidata a due liquori innovativi che solo la genialità campana poteva partorire “Babarè” dell’azienda “Terre Pompeiane” che con il suo General Manager Vincenzo Avitabile ha fatto assaporare questo nuovo liquore della tradizione napoletana, alla crema di Rum con pezzi di babà e il “Mojitello” (l'innovazione Italiana che interpreta la tradizione Cubana) proposto da Fabio Rinaldi. 

Giuseppe De Girolamo

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Lo chef Campaniello vince il premio “Miglior Paella Valenciana al di fuori del territorio spagnolo” Thu, 03 Oct 2019 10:59:32 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/601461.html http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/601461.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Il 14/15/16 settembre 2019, si è tenuta la 59^ edizione del Concorso Internazionale di Paella Valenciana di Sueca, il campionato mondiale di paella cotta a legna che, quest’anno, ha visto la partecipazione di oltre 40 chef provenienti da tutto il mondo (Australia, Francia, Italia, USA, Giappone, Messico e Tasmania) e fra questi l’eccellenza nostrana, il concittadino di Cancello ed Arnone, lo chef Ferdinando Campaniello. L’International Paella Valenciana Contest, ha origine intorno al 1961 a causa del boom turistico e delle competizioni culinarie. Inizialmente coinvolgeva solo partecipanti spagnoli, invece, oggi, il concorso gode del riconoscimento mondiale del settore, non solo perché è la più antica in Spagna, ma anche perché, in ogni edizione, aumenta la domanda di partecipanti e coinvolge tutti gli chef di paella nel mondo.

Quest’anno, ad aggiudicarsi il premio come Miglior Paella Valenciana al di fuori del territorio spagnolo, è stato il nostro concittadino, lo chef Ferdinando Campaniello che, insieme a suo figlio e aiutante Pasquale Campaniello, ha preso parte alla competizione. La cerimonia di premiazione si è svolta a Sueca-Valencia (España), nelle prestigiosa Sala Cancela con la presenza di diverse Autorità spagnole, Chef proveniente da varie parti del mondo, ospiti e giuria.

“Un evento ed un risultato così straordinario di un nostro concittadino non poteva passare inosservato”. Queste le parole del primo cittadino Raffaele Ambrosca che, ieri mattina, ha ricevuto presso la casa comunale, lo chef Campaniello. “Ci tenevo particolarmente tanto a complimentarmi con lui di persona; il successo ottenuto ha dato lustro non solo a sé stesso, ma a tutta la comunità di Cancello ed Arnone”.

Elisa Cacciapuoti

 

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Boom di richieste per la giornata di visite “Pensa alla salute” Tue, 01 Oct 2019 07:58:06 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/600630.html http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/600630.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Il Comune di Cancello ed Arnone, impegnato ad accontentare tutti

 

Bastano poche ore e l’annuncio della campagna di visite gratuite “Pensa alla salute” fa andare in tilt le prenotazioni.

Domenica 13 Ottobre, dalle 8:30 alle 14:00, presso il Centro Servizi - 1^ Piano, l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con il Polo Oncologico Mediterraneo - dr. Crescenzo M. Muto, ha organizzato la campagna di visite “Pensa alla salute”. 

Sarà possibile effettuare, in maniera completamente gratuita, ecografia e visita per la mammella, ecografia e visita per la tiroide e visita al colon-retto.

“A fronte delle numerosissime richieste - afferma l’assessore alla sanità Gabriele Di Vuolo - abbiamo chiesto la programmazione di una seconda giornata di prevenzione. 

Vi invitiamo, pertanto, a continuare a seguire i nostri canali social, Facebook e Instagram, per restare aggiornati.

La prevenzione resta l’arma migliore per aumentare le probabilità di guarigione da malattie perché permette di agire in tempo”. 

Elisa Cacciapuoti

 

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La campana Federica Calemme scelta per l’”Eredità” Mon, 30 Sep 2019 13:52:21 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/600512.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/600512.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Nel 2017 fu finalista a Miss Italia e conquistò il Titolo Nazionale di “Miss TV Sorrisi e Canzoni”

 

La Campania continua a essere protagonista di bellezze. Fra le tante belle concorrenti al concorso Miss Italia, tantissime sono quelle che scelte dalla Rai o da altre importanti emittenti televisive, riescono a raggiungere il loro sogno coltivato da ragazze, di poter trovare in tv, come in altre attività professionali, la possibilità di offrire il loro maggiore e gradito contributo lavorativo alla Società, perché l’Italia possa essere nota ed apprezzata anche attraverso la loro bellezza ed il loro impegno fatto di passione. Dopo tante Miss giunte alla finale nazionale di Miss Italia, dove hanno conquistato postazioni di prestigio, anche senza vincere la corona dell’anno o anche vincendo dei titoli nazionali cosa che poi le ha incentivate a sviluppare le doti sia di bellezza fisica che di cultura, imprenditorialità e esplicazione di studi e conoscenze delle quali erano padrone, ecco giungere in Tv Federica Calemme. Una bellezza femminile nata a Napoli il 4 febbraio del 1996 e residente a Casalnuovo NA, occhi e capelli castani, con ottima conoscenza delle lingue avendo conseguito il titolo al Liceo Linguistico è una delle quattro ragazze che, con il ruolo di ‘professoresse’ dell’”Eredità”, il programma di Rai1 nuovamente condotto da Flavio Insinna, da ora - e fino a giugno dell’anno prossimo - entrerà ogni giorno alle 18,45 nelle case degli italiani. La Calemme, dopo un primo tentativo quattro anni prima dove giunse fra le prefinaliste nazionali di Miss Italia a Jesolo, con il titolo di Miss Curvy Campania 2014, ripartecipando alle finali del 2017, riuscì a conquistare il titolo nazionale di Miss Tv Sorrisi e Canzoni. Fascino, volontà, precisione nel lavoro hanno reso Federica un personaggio simpatico, affidabile, termine che in questo campo significa molto già di per sé. Paolo Bonolis, a “Ciao Darwin 8”, l’ha definita una “bellezza altezzosa”. Sui social spopola. “Non se ne può fare a meno. Viviamo il nostro tempo”, spiega, ma, da esperta, ammonisce: “mai strafare. Come in tutti gli aspetti della vita bisogna procedere con passo giusto, cioè utilizzare i social per quello che servono, senza esagerazioni e distorsioni”.  E l’”Eredità”? “Sono felice, grata a chi mi consente di fare un’esperienza interessante, ogni giorno tra professionisti della televisione. E’ la mia aspirazione, il mio obiettivo, spero che sia il mio futuro”.   Un futuro che Federica merita, anche per i valori che ha sempre difeso come quando alla domanda postale da un giornalista nel 2014: Come combatteresti la violenza sulle donne? Quali strumenti useresti? Rispose: “Denunciare gli abusi e non farsi scoraggiare dalla paura è molto importante, io sono buona con tutti, disponibile e pronta ad aiutare il prossimo”.

Giuseppe De Girolamo

 

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Gran successo per la 19a “Festa della Pasta di Gragnano” Mon, 30 Sep 2019 08:43:53 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/600327.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/600327.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Anticipata da una conferenza stampa a Palazzo Petrucci di Napoli

E’ stata una tre giorni di eccezionale significato sia in termini di festeggiamenti che per le prospettive volute dare alla maggiore conoscenza, diffusione e sviluppo della Pasta di Gragnano Igp. Un prodotto gastronomico unico al mondo se realizzato secondo il disciplinare del marchio ottenuto, che ne regola la produzione, rispettando il regolamento imposto, come il “Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP” vuole sostenere e favorire. La “Festa della Pasta”, organizzata dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, e partita con il taglio del nastro da parte del sindaco di Gragnano Paolo Cimmino ed in questa edizione 2019, ha vissuto momenti ampliativi e  significativi che il consorzio con in primis la sua Presidente Aurora Casillo ha voluto assicurare espandendo la massima visibilità dell’evento, anche in ambito nazionale, facendo precedere per la prima volta la kermesse da una conferenza stampa che perfettamente organizzata da “Lead Communication srl” con Anita Lissona e Alberto Angelino ha visto a Palazzo Petrucci a Napoli, la partecipazione di numerosi giornalisti, imprenditori ed autorità come l’On. Alfonso Longobardi consigliere della Regione Campania, Rosario Lopa portavoce per la Consulta Nazionale per L’Agricoltura e Turismo e il Prof. Giuseppe Di Massa, grande storico del Centro Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari. Dopo il saluto iniziale della presidente Aurora Casillo che ha ben esposto gli ambiziosi programmi concreti che il Consorzio da lei presieduto intende sviluppare, rispondendo alle numerose domande poste dai tanti giornalisti delle più note testate nazionali ed anche estere, alla conferenza è intervenuto Piero Chiambretti. Il folletto della Tv, con il suo modo dinamico e coinvolgente, ha intervistato Luigi Polizzi del Ministero delle Politiche Agricole PQAI 4 – Qualità e tutela indicazioni geografiche prodotti agricoli, agroalimentari e vitivinicoli che per la sua grande competenza ha ancor meglio chiariti i valori che l’Italia può proporre al mondo intero attraverso i suoi prodotti con marchi registrati. Infatti il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano Igp, riconosciuto nel 2019 con pubblicazione sulla G.U. n. 14 del 17 gennaio, è assistito da questo Organismo di Controllo Ministeriale che vigila sulla tutela e valorizzazione di questa eccellenza campana. E’ stata poi richiamata sul palco la Presidente del Consorzio, e di seguito Maddalena Generoso Tecnologo Alimentare che ha sviluppato l’idea di come il Consorzio è costantemente impegnato quale ambasciatore, con la Pasta di Gragnano I.G.P., del Made in Italy e di uno stile di vita sostenibile, sano e naturale attraverso questo prodotto sempre più riconoscibile ed apprezzato fin dal primo sguardo sullo scaffale dei mercati nazionali ed internazionali. Poi ancora è intervenuto il prof. Giuseppe Di Massa e Chiambretti ha concluso le interviste con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che non si è sottratto ad una serie di battutine anche con riferimenti politici provocatoriamente frizzanti. La serata di Palazzo Petrucci si è conclusa con una degustazione di Pasta, ovviamente dei pastifici consorziati, che elaborata dallo stellato chef della struttura ospitante l’evento Lino Scarallo, ha espresso tutte le sue qualità, sentori e sapori che hanno creato un sublime arrivederci alle due giornate di festeggiamenti a Gragnano Città della Pasta. Una giornata quella di sabato che ha portato, il gruppo di giornalisti di settore, con in testa la Rai che con le sue telecamere ha registrato un servizio  condotto da Camilla Nata, insieme alla presidente Casillo ed al prof. Giuseppe Di Massa, a far conoscere i cenni storici attraverso la descrizione fatta dall’eloquente storico, dei luoghi della pasta con la “Valle dei Mulini”, un vero e proprio “museo a cielo aperto” delle radici e del recupero dei pastifici d’una volta come il Mulino “Porta di Castello di Sopra” con le caratteristiche ambientali che rendono inimitabile la Pasta di Gragnano IGP. L’impegno dei 14 soci che costituiscono oggi il Consorzio vuole tutelare un prodotto ed il suo territorio indissolubilmente legati. La pasta di Gragnano Igp si può produrre soltanto all’interno del territorio del Comune di Gragnano, un’area di appena 15 Kmq. Un luogo unico per il peculiare microclima dovuto alla collocazione tra il mare e i Monti Lattari della Penisola Sorrentina. Tra le condizioni indispensabili nella lavorazione, la pura acqua sorgiva del luogo e la semola di grano duro, ingredienti che i gragnanesi utilizzano per la produzione di pasta fin dall’antichità: l’arte molitoria che ne è alle origini è documentata dall’epoca romana, ma è nel XVI secolo che nascono i primi pastifici a conduzione familiare. Nel 1845 Re Ferdinando II di Borbone concede ai gragnanesi l’alto privilegio di servire la Corte di tutte le paste lunghe. L’atto sancisce formalmente l’investitura di Gragnano a “Città della Pasta” che a metà del XIX secolo impegna il 75%della popolazione nella lavorazione dei “maccheroni” con più di 100 pastifici. Il luogo simbolo di questa sintesi è la Valle dei Mulini, un sentiero tra ponti e greti che permette di visitare i resti di una decina di mulini, del cui restauro il Consorzio si è fatto promotore nell’ambito di un vasto piano di valorizzazione e recupero dei beni del territorio. Una visita a questi luoghi, per i giornalisti, che condotta dal prof. Giuseppe Di Massa ha permesso di conoscere una grande realtà che forse non tanti conoscono e che mostra già i primi risultati di un lavoro di valorizzazione non solo di un prodotto dell’Italian Food, ma anche dello stile di vita sostenibile caratterizzato dalla naturalezza e salubrità. La visita è proseguita in uno dei noti pastifici del Consorzio, dove Maddalena Generoso ha guidato il gruppo stampa in un tour per la conoscenza della produzione del pregiato emblema di Gragnano nel mondo. Ha fatto seguito un pranzo offerto ai giornalisti ospiti nel ristorante della stupenda struttura 4 stelle superior Hotel “La Medusa” di Castellammare di Stabia, con la maestria dello chef Giulio Coppola, vincitore di “Cuochi d’Italia” che ha permesso di assaporare piatti della tradizione tra cui le Linguine alla Barzanella e Occhi di Lupo alla Genovese, accompagnati da vini “Feudi di San Gregorio”. Il tutto proposto agli ospiti dal Maestro di casa che da 35 anni presta servizio a “La Medusa” Catello Sicignano, con il supporto del maître AMIRA Giovanni Sansone della professionista del servizio ai tavoli Imma Abbagnale e del barman AIBES Luciano Di Palma. Un eccellente pranzo che oltre a promuovere il territorio è stato il preludio ad una serata che ha visto una gran folla seguire ed applaudire, in piazza Amendola, il concerto del Maestro Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana. Infine la domenica con “Pastifici Aperti” e degustazioni di ricette tipiche di pasta lungo via Roma, nel centro storico di Gragnano, ha avuto il momento conclusivo questa 19esima “Festa della Pasta”. La prima con la presidenza di Aurora Casillo al Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP”, che con i suoi associati ne è stata la principale organizzatrice e che dopo l’essere stata protagonista con la Pasta al “Giffoni film festival” e l’aver creato questo momento encomiabile, ha in mente altre brillanti idee da sviluppare.

Giuseppe De Girolamo

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Sempre più successi registra Il Cormorano Tue, 24 Sep 2019 21:43:40 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/599163.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/599163.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione  

E’ stato proprio piacevole per tanti turisti vivere la stagione estiva 2019 a Agropoli con il suo mare limpido, cielo meraviglioso, cittadina attraente con il suo territorio e le sue bellezze naturali ed artistiche, oltre che per la ristorazione che propone le eccellenze della gastronomia. Ma si sa che il sole nel meridione d’Italia bacia un pò tutte le regioni ed in particolare fra queste c’è la Campania dove l’estate si prolunga a volte anche oltre ottobre, ebbene c’è quindi ancora tempo per villeggiare nella cittadina cilentana emblema dell’enogastronomia d’eccellenza. Se però si vuol godere qualcosa di sublime non resta che provare ad essere ospitati dal ristorante “il Cormorano”. Essendo abbastanza piccolo negli spazi esterni, si può provare a prenotare un pranzo oppure, forse ancor meglio una cena per godersi qualcosa di indimenticabile. Dapprima la posizione strategica del ristorante offre la possibilità, con i suoi tavoli posizionati su un terrazzo sul mare, di godere tutto il panorama di Agropoli dalle sue alture con la visione dell’intera Acropolis (città alta) che ha dato il nome ad Agropoli e che domina con la Madonna di Costantinopoli che è la protettrice dei marinai, alla sua spiaggia e quindi Cielo, sole, paesaggio di unica bellezza, spiaggia con mare limpido e poi gustando le prelibatezze culinarie che la cucina di questa ristorante è in grado di offrire. Lo chef 34enne Angelo Arrichiello con il suo aiuto in cucina Alessio Autiero,  attraverso la sua esperienza nella elaborazione dei suoi piatti utilizzando esclusivamente prodotti freschi e prevalentemente del territorio o unicamente locali come il pescato sempre giornaliero e purtroppo per garantirlo può offrire solo quello che i pescatori sono riusciti a catturare in questo mare meraviglioso, riesce sempre a ricevere dagli avventori notevoli complimenti per aver saputo far riprovare, con i suoi semplici e coreografici piatti, ma dai sentori e sapori inconfondibili, il piacere di ritrovare i gusti della buona cucina di una volta con un leggero tocco innovativo come oggi da tanti richiesto. Una professione, quella di Arrichiello, iniziata per passione all’età di 14 anni e completata frequentando gli istituti alberghieri di Napoli Ippolito Cavalcanti e Duca di Buonvicino dove ha avuto come docenti i grandi chef Gaetano Riccio e Felice Franzese ed una specializzazione nell’arte culinaria conseguita nella scuola diformazione per cuochi e pasticceri“Dolce & Salato” di Marcianise con direttori Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio , completata poi con una esperienza lavorativa in più ristoranti nel mondo e poi con il rientro in Italia e la specializzazione nella cucina del pescato fresco di Pozzuoli in ristoranti di questa località. Altro punto cardine de Il Cormorano, è l’accoglienza della famiglia Ruocco titolare del ristorante con papà Gianni, mamma Gabriella Galluzzo ed i fratelli Walter, Antonia, ed in particolare Gianluca Ruocco che prepongono a quella del direttore di sala Bruno Callà insieme a Giuseppe Strina e Enzo De Cristofano, con tutti i crisma del Bon Ton riescendo a far sentire a proprio agio il cliente, cercando di accontentarlo in tutte le sue esigenze, desideri e volontà. Il Cormorano rappresenta un vanto per  la città di Agropoli, cittadina delparco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, istituito nel 1991 che ha ottenuto dal1998 il riconoscimento dall’Unesco come Patrimonio dell'Umanità e che ha confermato anche per il 2019 la Bandiera blu per le spiagge e gli approdi ed è tra le più longeve, essendo giunta quest’anno al 20esimo riconoscimento per le spiagge ed il settimo per l’approdo turistico. Questo locale, interessantissimo per tanti aspetti, sorto in un palazzo del ‘500 che era un posto di vedetta del castello e della torre di San Francesco, possiede 45 coperti esterni e 35 nella sala interna, tutta in pietra in virtù della storicità del palazzo. Con i suoi circa venti anni di attività ristorativa, avendo aperto Il Cormorano nel ‘2000, il più diretto titolare Gianluca Ruocco, ci racconta: ”Con mio padre Giovanni Ruocco, abbiamo aperto questa attività che conduciamo con successi, unitamente a tutta la mia famiglia.  La nostra location è particolarmente gradita alla clientela perché propone il terrazzo del ristorante, fresco anche d’estate dato che possiede tanto verde attorno e la diretta visione di un panorama unico costituito dall’intera visione dell’Acropoli dal basso, e la spiaggia sottostante su uno dei più puliti mari d’Italia, in una zona non contaminata da traffico automobilistico. Una suggestiva visione sia con la luce del giorno che con le fantasmagoriche luci della sera. Avevo 19 anni quando su questo terrazzo trovai con il mio papà un nido di cormorani, comunemente visibili nelle loro migrazioni. Due di questi uccelli stavano mangiando, con un pesce in bocca appena sottratto al nostro mare ed io mi espressi dicendo che era bellissimo mangiare del pesce, che più fresco di così non poteva essere gustato in altri luoghi, esprimendo anche il desiderio di realizzare, in questo posto, un ristorante ed il mio papà volle accontentarmi e rinunciando ad un’auto importante o una imbarcazione che lui avrebbe in quel momento forse più certamente gradito acquistare, mettemmo su il ristorante con appena cinque tavoli ottenendo poi i successi che hanno portato all’ampliamento, anche perché il Cilento possiede la naturalezza di abbinamento dei tanti prodotti agroalimentari e vinicoli alla bontà del pesce fresco”. 

Giuseppe De Girolamo 

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“Festa della Pasta” di Gragnano Tue, 24 Sep 2019 09:53:46 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/598978.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/598978.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Manca poco al taglio del nastro per il via alla 19esima edizione

Torna puntuale anche quest’anno la “Festa della Pasta” organizzata dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP per il 28 e 29 settembre. Per questa edizione la manifestazione gragnanese prevede un percorso di 1,5 km nel verde tra storia, arte e biodiversità.Vorremmo che da questa edizione della Festa della Pasta emergesse un segnale importante – ribadisce Aurora Casillo, Presidente del Consorzio di Tutela – per ricordare a tutti quale posto unico al mondo sia Gragnano. Scoprire le ricchezze paesaggistiche e culturali del suo territorio permette di apprezzare ancora di più il gusto inimitabile della sua produzione pastaia e il suo valore”. Oltre a Renzo Arbore e alla sua Orchestra Italiana, super-ospiti attesissimi nella sera di sabato 28 settembre, la 19esima edizione della “Festa della Pasta” di Gragnano avrà un'altra star d’eccezione: la “Valle dei Mulini”.

È un luogo unico al mondo, ancora poco conosciuto al di fuori di Gragnano, eppure dobbiamo a questo sentiero che congiunge Castellammare ad Amalfi lungo il fiume Vernotico se il nome della “Città della Pasta” è celebre in tutto il mondo. Cinquecento anni fa nasceva qui uno dei primi “distretti industriali” dell’epoca, alimentato dalle tante sorgenti che ancora oggi rendono la pasta di Gragnano IGP inimitabile. Una tappa obbligata del Gran Tour degli artisti di ‘700 e ‘800 che ne hanno immortalato mulini e paesaggio: la Valle dei Mulini è anche natura lussureggiante con un microclima peculiare con una ricchissima biodiversità. In questa edizione della Festa, che mira a valorizzare il territorio di Gragnano come elemento imprescindibile del suo celebre prodotto, il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP ha deciso di far riscoprire la Valle dei Mulini dandole un ruolo da protagonista e “vestendola” per l’occasione.

Sarà infatti eccezionalmente possibile ammirare la Valle al tramonto e in notturna, grazie ad un percorso illuminato da faretti segna-passi e a video proiezioni installate all’inizio e alla fine del sentiero. A suggellare un’esperienza unica anche la presenza di artisti di strada e interventi culturali che arricchiranno di emozione e contenuti il viaggio nella Valle.

Un “allestimento” che renderà ancora più suggestivo questo luogo, che sarà accessibile tramite visite guidate a partire dall’imbrunire di sabato 28 settembre dalle ore 18.00 alle 22.00 e domenica 29 settembre dalle 10 alle 15 con partenze da Via del Presepe ad intervalli di 30 minuti circa.

Il percorso si snoderà per un chilometro e mezzo tra i tanti mulini che rendono famosa la valle, tra cui il Mulino “Porta di Castello di Sopra”, interamente ristrutturato e rimesso in funzione ad aprile 2019 anche con il contributo del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP.

Questo è solo uno degli aspetti della Festa che domenica ospiterà Pastifici Aperti, l’iniziativa con cui le aziende del Consorzio aprono le loro porte ai visitatori. E dopo aver nutrito la conoscenza, largo ovviamente al piacere del palato, con le degustazioni di ricette tipiche di pasta che invaderanno sabato e domenica le strade di Gragnano. Il Consorzio di Tutela dedica l’edizione 2019 proprio alla riscoperta di questa storia, inserendo nel programma delle attività le visite alla Valle dei Mulini, un vero e proprio “museo a cielo aperto”, simbolo delle caratteristiche ambientali che rendono inimitabile la Pasta di Gragnano IGP.

Nella Valle dei Mulini affondano le radici della “Città della Pasta”: lungo il fiume Vernotico sorgevano decine di mulini, che diedero vita fin dal 1500 a uno dei primi “distretti industriali” dell’epoca. Il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP ha avviato da tempo il recupero dell’area, contribuendo al restauro nell’aprile del 2019 del Mulino “Porta di Castello di Sopra”, interamente ristrutturato, rimesso in funzione e naturalmente visitabile durante la Festa della Pasta.

Infine, come ricordato, spazio alla grande musica popolare partenopea con Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana, che animeranno la cittadina con un grande concerto gratuito in piazza nella serata di sabato 28 settembre. Il Territorio e la Storia della Pasta di Gragnano protagonisti della 19° edizione della “Festa della Pasta”

in un’edizione ricca di novità saranno supportati anche da una campagna di comunicazione con attività di Media Relation, Adv, PR e social. 

Il programma della kermesse:

Venerdì 27 settembre

18.00, Palazzo Petrucci, Napoli: Anteprima  (su invito),

riservata alle istituzioni, giornalisti ed esperti del settore provenienti da tutta Italia, con la partecipazione straordinaria di Piero Chiambretti.

Sabato 28 settembre

17.30, Inaugurazione ufficiale della Festa della Pasta nella Valle dei Mulini.

18.00 – 22.00, Visite serali alla Valle dei Mulini.

18.00 – 24.00, Via Roma: Degustazioni di Pasta di Gragnano IGP.

21.30, Piazza Amendola: Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana in concerto.

Domenica 29 settembre

10.00 – 15.00, Visite alla Valle dei Mulini, Pastifici Aperti, Degustazioni Pasta di Gragnano IGP.

Il Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP nasce nel 2003 dall’unione delle aziende storiche produttrici di Pasta di Gragnano. L’azione congiunta dei soci ha portato nel 2013 all’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta, primo riconoscimento comunitario di qualità assegnato alla pasta in Italia e in Europa. A Gragnano si produce pasta di alta qualità fin dall’antichità: i primi pastifici a conduzione familiare risalgono al XVI secolo e nel 1845 da Ferdinando II di Borbone fu concesso ai maestri pastai gragnanesi l’alto privilegio di fornire la corte di tutte le paste lunghe, atto che sancisce formalmente la nascita della Città della Pasta. La mission del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP è la tutela e lo sviluppo del prodotto Pasta di Gragnano in Italia e nel Mondo, come ambasciatore del Made in Italy e di uno stile di vita sostenibile, sano e naturale. L’IGP vincola ulteriormente la Pasta di Gragnano al suo territorio, dove solo il peculiare microclima di questo altopiano, collocato tra il mare e i Monti Lattari, e l’acqua pura e sorgiva che da qui sgorga creano un prodotto unico quando si uniscono alla semola di grano duro.

Giuseppe De Girolamo

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Dal Pizza Village è partita la Pizza “Scegli Napoli” Sun, 22 Sep 2019 06:08:37 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/598579.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/598579.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Presentata con successo la Pizza “Scegli Napoli” ideata da Rossopomodoro con i suoi chef Antonio Sorrentino e il Maestro Pizzaiuolo Campione del Mondo Davide Civitiello, che insieme a Teresa Iorio altra campionessa mondiale in più categorie del disco di pasta lievitato ed infornato, unica donna al mondo campione di questo settore professionale, costituiscono il bello dell’Italia e della catena di Rossopomodoro nel mondo della pizza, un nome che qualcuno sostiene sia il primo e più appreso dall’essere umano dopo quello di mamma.  La nuova Pizza, come vuole il marchio “Scegli Napoli”, nasce con l’obiettivo di proporre l’acquisto di tutti i prodotti realizzati dalle aziende con sede legale nella città di Napoli e del suo territorio metropolitano. Scegli Napoli, va prodotta con un impasto tradizionale della pizza napoletana, a 24 ore di lievitazione, che steso va farcita con Pomodoro San Marzano, rucola e basilico, olio EVO e fior di latte della penisola sorrentina, dolce con quella vena di fermento che ci dà un pò di piccante, pomodorini del piennolo del Vesuvio e gialli e in uscita tarallo ‘nzogna e pepe sbriciolato. Flavia Sorrentino, Delegata del Sindaco di Napoli all’Autonomia della Città, ha confermato quanto sia importante per il nostro territorio la decisione di portare avanti un progetto di valorizzazione dei nostri prodotti enogastronomici, affermando che partecipano al disegno, 80 realtà imprenditoriali, 50 realtà fanno parte della media e grande distribuzione, mentre 30 sono testimonial eccezionali. Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci, organizzatori del Pizza Village, l’happening più grande d’Italia, soddisfatti di questa, come di altre iniziative artefici del successo nel corso di questa IX edizione, che ha superato il record del 2018 di 1.047.000 presenze, hanno anche confermato di voler portare a New York una edizione estera come quella che vive annualmente il Lungomare Caracciolo di Napoli, realizzando anche particolari pacchetti viaggio con il supporto di tour operator, Trenitalia e compagnie aeree. Gennarino Masiello Vicepresidente nazionale di Coldiretti, ricordando l’impegno del loro sodalizio per promuovere i prodotti nostrani attraverso “Campagna Amica”, ha apprezzato anche lui la pizza Scegli Napoli condivisa anche dal Maestro pizzaiolo Enzo Coccia che è stato il primo a portare nel mondo la vera conoscenza ed insegnamento dell’artigianalità di elaborazione della Pizza napoletana autentica. Entusiasti per la nuova pizza e per tutto l’andamento di svolgimento del Pizza Village, anche attraverso la loro partecipazione e attività sviluppata in varie forme ed in vari spazi durante tutto il corso dell’evento, si sono espressi Franco Manna, Clelia Martino e Antonio Sorrentino, rispettivamente Presidente, Development Manager e Executive Chef di Rossopomodoro. Infatti grande affluenza ha registrato l’Area Ospitalità gestita da Rossopomodoro con “Terrazza Ferrari e Ferrarini”, apprezzabilmente curata nell’accoglienza da Fabiano Massa, dove oltre alle 700/800 pizze al giorno che il bravo maestro pizzaiuolo Gennaro Piccolo della sede su via Partenope sempre di Rossopomodoro, omaggiate agli ospiti unitamente bibite a volontà, Coca Cola, Birra Peroni ed acqua Ferrarelle, è stato possibile, per gli invitati, gustare anche il particolarmente eccellente prosciutto cotto “Ferrarini” e la Mozzerella di bufala Campana Dop, Fior di latte e provola della “Latteria Sorrentina”, il tutto accompagnato dal famoso vino Spumante italiano Brut o Rosé  “Ferrari”. Per quanto riguarda Ferrari è stato molto apprezzato il proprio stand “Casa Ferrari”, realizzato al fianco di Terrazza Ferrari-Rossopomodoro, dove si sono tenuti numerosi incontri per promuovere la conoscenza ed i valori di una buona pizza a dell’Arte del pizzaiuolo. Quest’anno il Pizza Village ha avuto la partecipazione di 45 pizzerie, più quella senza Glutine di Marco Amoriello, tre volte campione mondiale in questa specialità per celiaci, che sul Lungomare Caracciolo si sono impegnate a promuovere, molte attraverso gli stessi titolari e grandi maestri pizzaiuoli, l’autentica Pizza Napoletana elaborata secondo il disciplinare di produzione della Specialità Garantita, l’STG pubblicato sulla G.U. della R.I. del 9-3-2010 e con l’Arte del Pizzaiuolo Napoletano che ha ottenuto il riconoscimento dell’Unesco come Bene Immateriale dell’Umanità.  Rossopomodoro, che ha gestito brillantemente l’accoglienza in Terrazza Ferrari, ha anche realizzato un mega proprio spazio, a termine della fila di pizzerie presenti, dove Clelia Martino e gli chef Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis, insieme ad altri maestri pizzaioli, non solo di Rossopomodoro, per 10 giorni attraverso 19 lezioni, due lezioni al girono di 1 ora e 30 cadauna, alle 18:30 e 21:00, hanno insegnato ad appassionati come produrre al meglio una buona pizza consegnando a termine 40 attestati ai partecipanti invitati a seguire il mondo pizza. Ad ogni lezione hanno partecipato 20 allievi che hanno ricevuto insegnamenti in 3 step sul come impastare farina acqua sale e lievito, passando al secondo che prevede la stagliatura con il fare 6 piccoli panetti per poi passare alla terza fase con la stesura della pizza, il condimento ed il forno. Partiti con il taglio del nastro di Casa Rossopomodoro, progetto nato 6 anni addietro su idea di Clelia Martino, da sempre affiancata da Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis, con la presenza del Gran Maestro pizzaiuolo Gino Sorbillo, molto partecipe alla manifestazione del Pizza Village, anche perché recentemente nominato dall’ANDI (Associazione Nazionale Doc Italy) in Campidoglio a Roma, Ambasciatore Doc Italy della Pizza Napoletana nel mondo, si sono avvicendati numerosi grandi maestri come Valentino Libro ed altri che hanno offerto le loro diversità, curiosità ed esperienze, in un clima di divertimento ed allegria. Questo spazio formativo realizzato dalla Martino per la grande azienda della quale è artefice di successi è stato ideato per offrire, attraverso una raccolta fondi, due borse studio a favore dell’ente formativo Museum Italian Pizza, proposto da Claudio Sibilla, che aiuterà i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro. Cosa molto importante, ci dice la Martino: “c’è stata una maggiore affluenza, ai nostri corsi, di turisti esteri e di persone provenienti da tutte le regioni del nord Italia, almeno un 20% in più, che hanno voluto vivere l’esperienza del Pizza Village per portare con se lo slogan di quest’anno che recita -Come un giorno a Napoli-“. La manifestazione ha avuto anche una costante presenza di Carmine, Eugenio e Antimo Caputo titolari di Farina Caputo che dal 1824 proietta nel mondo le sue farine con sempre nuove ricerche per renderle sempre più appetibili ai pizzaiuoli che desiderano esprimersi al meglio con la loro Arte di produrre vere ed autentiche pizze. Ovviamente a termine di degustazione di pizze ed altro con un panorama unico al mondo, suggestivo e impareggiabile il visitatore del Pizza Village 2019, non poteva andar via senza aver gustato “L’Oro di Napoli” che in questa edizione, come per le precedenti, caffè “Kenon” ha permesso a tutti di gustare, inebriando con i suoi profumi l’intera area dove si è posizionato con il proprio Stand.  

Giuseppe De Girolamo

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Successo al Pizza Village per il “XVIII Campionato del Mondo dei Pizzaiuoli” e il “Trofeo delle Nazioni” Sun, 22 Sep 2019 00:00:52 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/598572.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/598572.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione
  • Nell’ambito della nona edizione del “Napoli Pizza Village” in svolgimento dal 13 al 22 settembre sul Lungomare Caracciolo del capoluogo partenopeo, il grande padiglione organizzato da Farina Caputo, ha terminato le sue grandi kermesse che hanno portato, ad accendere 10 forni, ai quali si sono avvicendati nelle gare oltre 600 pizzaioli tra italiani e stranieri provenienti da quasi tutti i continenti. Il tutto, per decretare nei primi tre giorni i vincitori del “XVIII Campionato del Mondo dei Pizzaiuoli” e nella giornata finale la nazione conquistatrice del “Trofeo delle Nazioni”. La XVIII edizione del Campionato del Mondo dei Pizzaiuoli, tenutasi nei giorni 16/17 e 18, ha permesso di vivere tre giornate di intense gare che accanto alle “tradizionali” Pizza STG, Pizza Classica, Pizza di Stagione, Pizza in Teglia, Pizza Metro/Pala, Pizza senza glutine, Pizza Fritta, Pizza Acrobatica (larga, veloce, freestyle), quest’anno hanno visto l’aggiunta della categoria Juniores, dove i pizzaioli si sono sfidati nelle nuove categorie Pizza Contemporanea e Pizza Americana.Questa categoria Contemporanea, ha voluto anche dettare delle regole per quella ultimamente tanto diffusa pizza “Canotto”, una pizza dove il cornicione “a canotto”, ha spinto gli esperti di Mulino Caputo che dal 1824 si impegna a conquistare il mondo come produttore dei migliori grani macinati, ed a mettere a punto le farine “Nuvola” e “Nuvola Super”, che assecondano l’esigenza di “scioglievolezza” di questo tipo di pizza. Questo importante evento creato da Caputo, con il suo Trofeo, ha dimostrato negli anni e dimostra sempre più, di essere la più grande e spumeggiante manifestazione internazionale dedicata alla pizza, invogliando a giungere a Napoli per competere pizzaiuoli da: Giappone, Thailandia, Corea del Sud, Taiwan, Cina, Argentina, Brasile, Stati Uniti, Canada, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, Egitto, Marocco, Tunisia,Russia, Portogallo, Australia ed ovviamente dall’Italia, con oltre 50 Paesi del mondo. Il titolo di Campione del Mondodei Pizzaiuoli - XVIII Trofeo Caputo se l’è aggiudicato per questo 2019, Ciro Magnetti di Melito di Napoli, che nel 2018conquistò il primo posto nella categoria Pizza di Stagione, nel 2016 giunse secondo nella categoria Pizza senza Glutine e nel 2015 divenne campione della categoria pizza a Pizza al Metro. Dopo Magnetti, al secondo posto come miglior pizzaiuolo del mondo 18° Trofeo Caputo per la categoria più ambita, la pizza STG (specialità tradizionale garantita), si è classificatoFerdinando Percoco, in forza presso Rossopomodoro di Rimini, che ha vinto anche la Gran Coppa Rossopomodoro come primo pizzaiuolo Rossopomodoro in tutto il mondo. La categoria della Pizza Contemporanea ha visto trionfare Giuseppe Cutraro, che vive a Parigi dove coordina il lavoro di 80 pizzaioli, mentre la giovane Laura Meyer, italoamericana arrivata direttamente da San Francisco, ha conquistato un’altra delle categorie più innovative e interessanti della competizione, quella della Pizza Americana. Peppe Crapetti titolare della pizzeria Fermento al Vomero, ha vinto il contest Trenitalia premio di pizzaiuolo più veloce del Napoli Pizza Village, realizzando la sua opera in 20 secondi e 76 centesimi. Nella giornata del 19, sempre con gradinate e spalti dello spazio allestito sul Lungomare da Mulino Caputo, gremito di pubblico e coordinato da un instancabile Sergio Miccù, presidente  dell’APN,  passionario della realizzazione di aspirazioni e professionalità dei pizzaiuoli suoi iscritti, che ha diretto tutte le operazioni di gare, insieme al suo vice Umberto Fornito, pluricampione mondiale di campionati e gare di Pizzaiuoli, con Felicia Annarumma, coordinatrice di una giuria che ha visto solo nomi di grandi esperti del settore, si è  giunti alla gara per la conquista della fantastica coppa del “Trofeo delle Nazioni” con la partecipazione di quasi tutte le nazioni sopra citate. A presentare egregiamente al pubblico che ammirava ed applaudiva i concorrenti in gara nelle loro performance, non poteva mancare il presentatore degli eventi Caputo, il mitico conduttore Enzo Calabrese, che ha presentato le intere giornate con la sua magica voce dai riverberi morbidi e gentili, tanto da divenire attraente ed interessante per gli uditori, e questo nonostante diverse difficoltà tecniche verificatesi per il mancato buon funzionamento del server amplificante i microfoni. Il “Trofeo delle Nazioni” con 4210 voti dati dalla qualificatissima giuria se lo è aggiudicato Taiwan, mentre sul secondo scalino del podio con 4145 voti è giunto il Portogallo e la medaglia di bronzo è andata all’Italia che ha ottenuto 3900 voti. I vincitori sono stati premiati da Carmine, Eugenio e Antimo Caputo. Nel salutare concorrenti e ospiti e dare appuntamento per la prossima edizione Carmine Caputo ha detto: “Siamo orgogliosi di avere avuto pizzaiuoli provenienti da tutto il mondo, sia ieri con la tre giorni del XVIII Campionato Mondiale della Pizza, che oggi con il Trofeo delle Nazioni, questa competizione a squadre, innovativa che abbiamo inserita in occasione del 18 compleanno del concorso che si è sviluppato con sempre maggiore successo negli anni. Siamo entusiasti della loro partecipazione, felici di averli accolti e ci auguriamo che loro siano rimasti contenti di aver partecipato a un grande evento che si fa ancora più grande con la loro presenza”.
  •          Giuseppe De Girolamo

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    Cancello ed Arnone aderisce alla rete di città contro la pena di morte Sat, 21 Sep 2019 07:16:15 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/598459.html http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/598459.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione L’Amministrazione Comunale di Cancello ed Arnone, con delibera di Giunta n. 137 del 13/09/2019, ha aderito all’iniziativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio “Città per la vita / Città contro la pena di morte” - “Cities for life / Cities against the Death Penalty”.

    La Comunità di Sant’Egidio, da anni impegnata per l’abolizione della pena di morte, promuove ogni 30 Novembre la Giornata Internazionale “Cities for Life”. La manifestazione, giunta alle 18ma edizione e riconosciuta da diversi organismi a livello internazionale, è un’importante occasione per valorizzare, a livello mondiale, le Municipalità nel processo abolizionista.

    La data del 30 Novembre è stata scelta perché ricorda la prima abolizione della pena capitale: quella del Granducato di Toscana nel 1786. Fu il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo a firmare il codice leopoldino preparato dal giurista Pompeo Neri con il quale la pena capitale fu abolita.

    Ogni paese/città che aderisce, mette a disposizione come “logo vivente” un monumento che diventa “parlante” per illuminazione diversa, perché oggetto di proiezioni che sottolineano l’impegno e il dialogo con i cittadini per un mondo senza pena di morte.

    Il Comune di Cancello ed Arnone, come gesto simbolico, la notte del 30 Novembre illuminerà il Monumento ai Caduti nel I e II conflitto mondiale.

    L’Amministrazione Comunale - afferma il

    Sindaco Raffaele Ambrosca - è convinta che ogni comunità cittadina, per voce dei proprio organi rappresentativi, possa operare quale soggetto collettivo capace di concorrere all’accrescimento del rispetto della vita e della dignità dell’uomo in ogni parte del mondo”.

    Più di 2000 città nel mondo si illumineranno per dire NO alla PENA DI MORTE.

     

    Elisa Cacciapuoti

     

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    Lunedì a Napoli il convegno “Terra - Tecnologia – Turismo” Sun, 15 Sep 2019 07:43:51 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/597019.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/597019.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Napoli sarà protagonista dello sviluppo della produzione agroalimentare campana, delle innovazioni tecnologiche e trasformazioni digitali con taglio sul mondo del lavoro, quindi giovani che riescono a creare imprese/lavoro in ambiti agricolo con sviluppo del Turismo, binomio inscindibile con l’enogastronomia, attraverso un convegno “Terra - Tecnologia – Turismo” che il 16 c.m. prenderà il via alle ore 17, ospitato da Palazzo San Teodoro alla Riviera di Chiaia 281.

    Organizzato da DOC Denominazione di origine Campania e dall’Associazione Nord e Sud Campania il nostro posto, presieduta da Severino Nappi, il convegno “Terra - Tecnologia – Turismo” vedrà la partecipazione come oratori di:

    Sen. Giorgio Maria Bergesio
    Capogruppo Lega IX Commissione Agricoltura e Produzione Alimentare
    Sen. Alessandra Lonardo
    IX Commissione Agricoltura e Produzione Alimentare (FI)
    On. Luca De Carlo
    Segretario XIII Commissione Agricoltura (FDI)
    Raffaello Borriello
    (Direttore generale ISMEA)
    Gennaro Masiello
    Presidente Coldiretti Campania
    Antonio Limone
    Direttore generale Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzoggiorno
    Conclude
    Severino Nappi

    Partecipi all’incontro le eccellenze campane e le esperienze di successo

    con  Aurora Casillo Presidente Consorzio di Tutela della pasta di Gragnano Igp

             Pier Maria Saccani Direttore del Consorzio mozzarella di bufala campana Dop

              Pasquale D’Acunzi Consigliere nazionale Anicav

              Antonio Izzo Presidente Federalberghi

    Sarà un momento di riflessioni sulla reale situazione che vede, come affermato da Nappi, la "Campania ultima per investimenti in agricoltura", infatti, proprio quella che potrebbe rappresentare una delle maggiori risorse per la nostra regione non viene sfruttata al meglio. Nappi ex assessore regionale, ha evidenziato l’importanza del riunire con questo convegno produttori, docenti e industriali per studiare azioni che raggruppino i settori produttivi dell’agricoltura campana, una delle eccellenze del territorio e della Nazione. L'obiettivo è quello di far crescere la forza, l’importanza ed il pregio dei prodotti nostrani sul mercato internazionale, supportando l'agricoltura con innovazione tecnologica e affiancando la produzione implementando quella filiera  che già vanta un fatturato di quasi 4 miliardi l’anno, ma che con una piattaforma programmatica potrebbe costruire una rete capace di creare nuove opportunità e di sviluppare il fatturato esistente e l’occupazione con un evidente immagine sempre più positiva della Campania a livello nazionale ed internazionale.

    Giuseppe De Girolamo

     

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    Cerimonia di commemorazione dei caduti di guerra a Cancello ed Arnone Wed, 11 Sep 2019 08:52:28 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/596310.html http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/596310.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Si è svolta, puntuale come ogni anno, la cerimonia di commemorazione dei civili e militari caduti nel I e II conflitto mondiale che ha visto la partecipazione della Fanfara dei Bersaglieri della Brigata Garibaldi di Caserta e del Picchetto Armato del 9^ Stormo dell’Aeronautica Militare di Grazzanise. La presenza di quest’ultimo, grazie al consolidato rapporto di vicinanza e collaborazione con la base medesima, tramite l'ottimo suo comandante Col. Nicola Lucivero.

    La vicenda storica si inquadra negli eventi immediatamente successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943. La popolazione, ancorché duramente provata, fino allo sgomento, dal protrarsi del conflitto mondiale, alla notizia dell’epilogo del conflitto, si riversò nelle strade, si raccolse in chiesa, finalmente fuori dall’incubo delle guerra, intenta a gioire e pregare.

    Aleggiava un unico desiderio, condividere in preghiera un ringraziamento per la fine di una guerra tormentata e sanguinaria che tanto orrore aveva seminato. Accadde, purtroppo, che il giorno successivo, appunto il 9 settembre, il paese fu teatro di un bombardamento pesantissimo che inflisse distruzione e morte in ogni angolo. Le vittime furono 104 e moltissimi i feriti. Quegli eventi luttuosi, che a distanza di tanti anni, ancora oggi, sono avvertiti con immutata emozione, hanno insignito il Comune di Cancello ed Arnone della importante e prestigiosa onorificenza della medaglia di bronzo al merito civile. 

    La cerimonia, ha visto il suo momento più significativo e solenne, con la deposizione della corona di alloro presso il monumento dei caduti da parte del Sindaco Raffaele Ambrosca per poi proseguire con l’appello dei caduti di Cancello ed Arnone. 

    Presenti il Tenente Col. Pasquale Naiolo del 9^ Stormo di Grazzanise, il Luogotenente con carica speciale Gaetano Palmieri della Guardia di Finanza, il Maresciallo Capo Edoardo De Filippo, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cancello ed Arnone, il Commissario Prefettizio del Comune di Grazzanise e il Parroco Don Sabatino Sciorio della Parrocchia Maria Regina di tutti i Santi.

    “Rivolgo un caloroso ringraziamento - conclude il Sindaco Ambrosca - alla Polizia Municipale, alla Protezione Civile e a quanti hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione”.

    Elisa Cacciapuoti

     

     

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    Ecco le finaliste campane a Miss Italia 2019 Sun, 25 Aug 2019 22:56:01 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/591795.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/591795.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione  

    Completata la selezione delle 9 Miss Italia campane, dal 26 a Mestre per le prefinali nazionali del concorso

    Con l’elezione delle tre ultime Miss, per la formazione della squadra di rappresentanza di bellezze femminili della nostra regione alle prefinali di Miss Italia 2019 a Mestre, si sono concluse in Campania le selezioni regionali di Miss Italia 2019.  Nel corso dell’ultima serata del concorso in Campania, organizzata grazie all’attivo interessamento ed operosità di Franco Amodeo, è stata completata la squadra con l’elezione delle rimanenti tre miss a cui assegnare le fasce di Miss Sportiva, Miss Eleganza, già titolo storico ed uno dei più ambiti del concorso, e poi quello ancor più importante di tutti e cioè Miss Campania 2019, che oltre ad essere il massimo per la Campania come quello delle altre regioni d’Italia, dà la possibilità, alla vincitrice di fascia e corona, di accedere alla finale nazionale di Jesolo, del 6 settembre, come per le altre 23 con la fascia della regione di appartenenza. La kermesse ospitata da Dubai Village di Camposano, è stata entusiasmante, oltre che per il tipo di evento, anche e soprattutto per la fantastica location che l’ha accolta con le sue piscine, grandi spazi di verde, giochi di luci molto suggestivi, il centro benessere, la Spa, i ristoranti panoramici senza poter non notare la grande accoglienza riservata agli ospiti e Miss, dalla struttura con eleganza, signorilità e Bon Ton come pochi sanno offrire in modo tanto encomiabile, attraverso il suo Presidente Ambrosio Gaetano, il Direttore della struttura De Vita Pasquale ed il Direttore della ristorazione Duro Dario, Ambasciatore Doc Italy dell’ANDI per l’Accoglienza in Campania, nonché vice fiduciario della sezione AMIRA di Napoli. La serata è stata presentata dallo storico ed insostituibile conduttore di tutte le serate del concorso Miss Italia in Campania Erennio De Vita, ed è stata allietata con numerosi momenti di moda e spettacolo con interpretazioni canore di numerosi artisti ed in particolare del tenore Giuseppe Gambi e della cantante Marika Cecere, e si è conclusa tra la gioia di organizzatori, miss, parenti, pubblico e lo sguardo di tutti rivolto al cielo per lo sfavillare di fuochi d’artificio nel momento delle premiazioni.  Già lunedì 26 mattina, le nostre nove Miss regionali dovranno intraprendere il viaggio che le porterà nella città lagunare, ospitate al “Leonardo Royal Hotel”, sede dell’organizzazione per le prefinali nazionali di Miss Italia 2019, dove unendosi alle altre miss provenienti, nello stesso giorno, dalle altre regioni dello Stivale, formeranno il gruppo di 190 ragazze fra le quali, una giuria formata da miss del passato e personaggi dello spettacolo, nel Museo Novecento Multimediale M9, sceglieranno le 80 finaliste di Miss Italia 2019, una per ogni anno di vita del concorso. Conosceremo entro il giorno 28 le 80 finaliste scelte che praticamente sono 57, essendo le altre 23 Miss di già in serata finale (21 le miss regionali poiché Emilia e Romagna sono distinte) con l’aggiunta di Miss Venezia e Miss Jesolo, in omaggio alla regione che ospita la manifestazione. Dopo la proclamazione delle Miss, inizieranno le presenze delle 80 Miss insieme alla Patron del concorso Patrizia Mirigliani, alle ore 15,30 del 28 sul palcoscenico del Red Carpet della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, poi tour in quelle zone del Veneto meno frequentate dal turismo per valorizzare il territorio e poi a Jesolo dove avverrà domenica 1 settembre al teatro Vivaldi di Jesolo, l’assegnazione dei titoli nazionali. Miss Italia, festeggia a Jesolo, in diretta dal PalaInvent, su RaiUno, alle ore 21,15, di venerdì 6 settembre, presentata da Alessandro Greco, il suo 80esimo compleanno e ci auguriamo dapprima che a Mestre le nostre prefinaliste possano passare il turno per accedere alla finale nazionale e poi visto che la Campania sfiora sempre il successo finale, anche con più d’una concorrente, non resta che augurarci che la corona di Miss Italia 2019 possa tornare in Campania.

    Le miss con passaporto per Mestre sono:

    Etiope Angela, Miss Campania 2019, che aveva già conquistato il titolo di Miss Miluna Campania 2019 passato ora a Marzano Flora Filomena, seconda classificata nella serata di assegnazione del titolo di (Miss Miluna Campania 2019). Occhi verdi, capelli castani, alta cm. 1,76, pesa 67 Kg., indossa la taglia 42, ed è nata a Napoli, dove risiede,  il 12 settembre del 2000. Angela non è fidanzata, Papà Roberto e Mamma Tiziana Rispoli posseggono una edicola, e la nuova Miss Miluna Campania, afferma di essere fortunata del poter leggere così tante notizie da tutti i giornali e riviste perché, oltre ad Internet, ama leggere il cartaceo come approfondimenti.  Diplomata a scuola di danza dove ha studiato per 12 anni, Angela ha appena conseguito il diploma al Liceo delle Scienze Umane ed a settembre si iscriverà per la specializzazione come “Nutrizionista” professione che aspira ad esercitare nella sua vita, anche se il suo sognonel cassetto, ma non tanto è di diventare una attrice. Sofia Loren, è il mio idolo – afferma Angela, che prosegue dicendo:” ho studiato a Roma alla Actor’s Planet Cinema and Theatre Institute, l’Accademia di Recitazione e Cinema, ideata da Rossella Izzo e della quale sono docenti grandi maestri, Federico Moccia, Ricky Tognazzi, Giulio Manfredonia, Fausto Brizzi, ed in particolare Diego Marziali, con il quale ho studiato, come anche Fioretta Mari che mi apprezza tantissimo e per la quale nutro un grande affetto personale, oltre che per la sua altissima professionalità  tanto da portare alto nel mondo  i valori del cinema e dello spettacolo italiano anche come “Ambasciatrice dell’Arte, Doc Italy” fascia consegnatale in Campidoglio dalla presidente dell’Andi (Associazione Nazionale Doc Italy) Tiziana Sirna”. La Etiope, ama disegnare sin da piccola e come altro Hobby ha la palestra. Ama mangiare tutto perchè a Napoli è impossibile resistere alle tante prelibatezze gastronomiche che offre, con tanti prodotti enogastronomici di eccellenza che rispecchiano la Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Il pregio di Angela è l’essere altruista, empatica e molto di cuore, ma ha il difetto di essere molto testarda. Angela Etiope continuando l’intervista afferma: “Sono ancora emozionata per il titolo di Miss Miluna Campania, conquistato in una finale regionale del concorso, è un onore soprattutto perché ammiro molto le corone Miluna create da Sergio Cielo, con la sua azienda Cielo Venezia 1270, un marchio italiano di eccellenza sul mondo dei gioielli, legato indissolubilmente a Miss Italia, infatti dal 1997 sponsorizza il concorso della bellezza italiana per eccellenza. Da piccola ho sempre sognato di partecipare a Miss Italia, ora che ho 18 anni, quasi 19, sono felicissima di fare questa esperienza che sto vivendo, anche perché sono convinta che è un concorso che va oltre tutti, perché dà possibilità di successi non solo per la bellezza, ma anche per talenti di cui si è in possesso, poi quest’anno Miss Italia festeggia i suoi 80 anni e questo frangente così importante mi emoziona ancor più, ed essendo quest’anno tanto significante, per me diventa un sogno che si realizza al doppio”. 

    Marzano Flora Filomena, Miss Miluna Campania 2019 seconda classificata nella serata di assegnazione di questo titolo conquistato dapprima da Etipoe Angela. La Miss Miluna Campania 20019, di anni 22, è residente ad Acerra, alta 1,74 cm., pesa 54 Kg., occhi castani, è fidanzata con Fabio Testa al quale è molto fedele e non potendo il suo fidanzato ssere presente alla serata per motivi di lavoro ha fatto partecipare dai genitori la sua vittoria per Mestre, ama ballare e trascorre molte ore in palestra praticando fitness, ama il cibo e il suo piatto preferito sono gli scialatielli con frutti di mare, mentre odia il pesto. La sua virtù è l’essere sincera, ma ha il difetto della testardaggine. Partecipa a Miss Italia perché è un sogno vissuto da piccola.

    Del Regno Alessia, Miss Sport Campania 2019, capelli e occhi castani, 18enne, alta 1, 77 cm., indossa la taglia 38/40, la mamma Patrizia Marra è casalinga mentre il papà Antonio è un autotrasportatore, per mettermi in gioco e poi perché l’appassiona molto il modo dello spettacolo e della moda. Nel suo futuro c’è l’aspirazione del poter vivere in piena autonomia e realizzare tutti i suoi sogni perché sono una appassionata dello sport e pratico ginnastica ritmica da più di 9 anni, il mio desiderio è quindi quello di diventare una brava ginnasta, anche l’intraprendere la professione della cinematografia per diventare un’attrice è una mia ambizione, ma lo studio per ora è la cosa che mi interessa di più essendomi iscritta alla Facoltà di Economia sperando poi di diventare una dirigente d’azienda. La nuova Miss Sport Campania, è nata a Salerno il 20 novembre 2000 ed ora risiede a Montoro AV.  Ha il pregio di essere solare, e come difetto si ritiene permalosa, ama tanto mangiare ed in particolare pizza a pasta in qualsiasi modo, ma non gradisce i funghi ed alcune verdure. Partecipa a Miss Italia perché la ritiene una bellissima esperienza che va vissuta, ma desidererebbe chiaramente un successo però senza crearsi un problema di aspettative da raggiungere ad ogni costo. Sin dalla prima tappa di una provinciale nella quale si è classificata al primo posto e poi a due finali regionali ha stretto amicizia con le compagne di avventura in questo concorso ed ora che è riuscita a conquistare una fascia per Mestre è felicissima di poter partire con le sue 8 amiche per portare lustro alla Campania ed assicura che si impegnerà per una soddisfazione personale da condividere con amici e parenti e tutto il popolo campano. 

     

     

    De Marco Dalida, Miss Eleganza Campania 2019, premiata dall’ On. Francesco Barbato, sindaco di Camposano, ha 19 anni, è alta 1,72 cm., ha capelli castano scuri, occhi marrone con pillole di tonalità in verde, la sua passione è il teatro è imitatrice e la piace ascoltare la musica. La nuova Miss Eleganza, vive a Giugliano in Campania e come nota di pregio può vantare lealtà, ma ha il difetto di essere molto testarda tanto da essere riuscita a raggiungere la finalissima campana del concorso, ama il cibo, la pasta in particolare ed è impiegata come social media in una azienda privata. Partecipando a miss Italia, vorrebbe si realizzasse il suo sogno di sempre, sin da piccola, e si ritiene fortunata di essere arrivata alle prefinfinali. Jesolo rappresenta il suo più grande desiderio, liberissima senza fidanzato, quindi senza vincoli affettivi si ritiene ancora più determinata.
     

    Simeone Alessandra (Miss Sorriso Campania 2019) Occhi marroni, capelli castani, altezza 1,75 peso 58 kg., taglia 38, residente a Castel Volturno CE, nata a Napoli il 29 luglio 1999, fidanzata con Salvatore, titolare di una parafarmacia, studia ingegneria biomedica  a Napoli alla Federico II, e studia anche danza classica e moderna. Nelle aspettative di vita di Alessandra c’è la speranza di avere un lavoro stabile e il poter proseguire nel mondo dello spettacolo. La passione per corse all’aria aperta e la palestra, sono gli hobby della Miss Sorriso Campania 2019, ma al primo posto c’è la fotografia, una passione trasmessa dal papà, possiede apparecchi professionali sia come corpo camera che come obiettivi, trova molto espressive le foto bianco e nero, ed oltre il digitale usa nei momenti delle riprese più importanti anche l’analogico per poter ottenere foto da ricordi significativi. Il papà ha un negozio di abbigliamento, mentre la mamma svolge il lavoro di segretaria. La Miss ci dice: “Amo molto mangiare e da buona campana mangio tutto, non c’è un piatto che respingo, amo la pizza, la pasta, il pane, la mozzarella ed in particolare un buon piatto di spaghetti con i pomodorini del piennolo del Vesuvio con su foglie di basilico. Alla domanda quale è il tuo pregio ed un tuo difetto, la Simeone risponde: “mi reputo una persona molto buona, capisco e comprendo, mentre sono permalosa quando qualcuno, che tiene alla mia persona, mi dice qualcosa che non vorrei sentirmi dire, ma al tempo stesso con persone che non conosco faccio molta autoironia”. Partecipa a Miss Italia per capire meglio quali sono le proprie attitudini e i limiti e cercare di migliorarsi per proseguire nel mondo dello spettacolo perché vive con passione la danza e lo spettacolo da quando era bambina. A parte la speranza di vincere la corona o un titolo nazionale, è già felice di poter continuare a Mestre nelle prefinali nazionali, il successo ottenuto in Campania con l’assegnazione della più storica fascia del concorso addirittura quella di “Miss sorriso” nata con Dino Villani, ma comunque pensa che la partecipazione a Miss Italia possa aiutarla molto per i suoi anni futuri.        

     

    Di Fuccia Caterina (Miss Rocchetta Campania 2019) anche nel 2016 stesso titolo.

    Occhi azzurri, capelli castano chiaro ricci, alta 1,75cm., peso kg. 53, indossa la taglia 38/40, residente a Marcianise, città di nascita il 18 marzo 1998. Studentessa al terzo anno di Scienze della Formazione Primaria e Docente di portamento in un istituto di moda. Caterina in occasione di una sfilata di moda ad Ascoli Piceno, ha conosciuto il suo amore che è un hair stylist che vive a Milano e la sostiene e sprona in ogni sua iniziativa con l’affetto che merita. Attualmente, lavora come fotomodella ed indossatrice, pratica la palestra e le piacciono i balli latino americani per i quali ha partecipato più volte campionati che l’’hanno vista protagonista come vincitrice. Sua spirazione è il laurearsi ed insegnare, ma anche entrare nel mondo dello spettacolo, magari come presentatrice, passione che ha scoperto con Miss Italia, prendendo alcuni simboli come: Daniela Ferolla Miss Italia 2001 conduttrice di “Linea Verde” o ancora Roberta Capua Miss Italia 1986, Eleonora Pedron Miss Italia 2002, Miriam Leone Miss Italia 2008 e poi Miss che hanno raggiunto le prime posizioni nella finale nazionale del concorso come, Caterina Balivo, Barbara Di Palma, Vincenza Cacace e tante altre. Il papà Gennaro, è un ex poliziotto, mentre la mamma Carolina Russo, è titolare di un Mini Market. A Caterina piacciono molto i dolci in tutte le loro specialità a parte il caramello che gradisce poco, ma gusta con trasporto anche i tanti prodotti tipici campani dell’enogastronomia che sono la sua passione purchè non piccanti. Il pregio della nuova Miss Bellezza Rocchetta Campania è l’essere tenace, caparbia, sognatrice e molto buona ed affettuosa, ma anche orgogliosa, cosa che può rappresentare anche un difetto che senza dubbio è il suo essere un pò permalosa. Caterina afferma: “Partecipo a Miss Italia, perché penso che sia un’emozione unica che mi rimarrà nel cuore, non potevo non farlo quest’anno che fra l’atro sono i festeggiamenti per gli 80 anni del concorso, mi sento orgogliosa della fascia conquistata in Campania, che mi porta ad essere tra le 190 prefinaliste nazionali a Mestre e mi batterò per portare in alto la mia regione.

     

    Fusco Teresa Anna (Miss Be Much Campania 2019), già finalista a Miss Italia, nel 2013 con il titolo di Miss Sport Lotto Campania. Occhi colore verde, capelli castani, alta 1, 43 cm., pesa 58 kg. indossa la taglia 42. La nuova Miss Be Much Campania è una italo-americana, residente a Pignataro Maggiore CE, nata a Rochester New York il 21 maggio 1996, è fidanzata con Giuseppe Della Valle che sta studiando per entrare nel copro dell’aeronautica, mentre lei è una docente di madre lingua inglese come la mamma Marta Paternoster ed il papà Giuseppe è un dirigente di fabbrica. Come aspettative di vita vorrebbe divenire interprete anche nel mondo dello spettacolo, ma anche la conduttrice o l’attrice sarebbero opportunità di lavoro da lei molto gradite. Le piace moltissimo vedere film, ascoltare musica e come sport, ama il Karate, che pratica da molti anni. La pizza è il suo cibo preferito, mentre odia la trippa. Ha il pregio di essere determinata, altruista e giocherellona, ma ha il difetto di essere impulsiva. Teresa Anna afferma: “Provai a partecipare a questo concorso nel 2016 riuscendo a raggiungere le prefinali nazionali come quest’anno, ma la volta precedente non andò come avrei sperato e quindi voglio prendermi una rivincita perché Miss Italia che è uno dei concorsi di bellezza più conosciuti ed apprezzati della nostra nazione e per di più è una vetrina pulita, è un punto di partenza per noi donne che pensiamo di far parte dello spettacolo, cosa non semplice, perché occorre fare attenzione agli ambienti nei quali ci si immette o si frequentano. Miss Italia è un trampolino di lancio che ha sicurezza e moralità come concorso, note da tutti riconosciute ed apprezzate”.  

    Ferolla Miriam (Miss Cinema Campania 2019) Occhi azzurri, capelli castani, alta 1,78 cm., pesa 75 Kg., taglia 42, risiede a Ceraso nel Cilento, anche se vive a Roma da 5 anni dove frequenta all’Università la Facoltà di  Lettere e Filosofia con indirizzo Arte e Scienza dello Spettacolo. Miriam è nata a Vallo della Lucania, il 12 agosto 1992 ed è fidanzata con Raimondo, un neurobiologo. Miriam Ferolla, dall’età di 8 anni, ha come hobby la danza in tutte le sue espressioni, classica, moderna, contemporanea e da qualche anno frequenta scuola per il canto e recitazione sia teatrale che cinematografica come in quest’ultimo anno. Le sue ambizioni future sono, in primis, essere felice e poi di lavorare nel mondo del cinema, diventando attrice e perché no, anche regista, dato che sta studiando per poter stare pure dall’altro lato della telecamera. Il mangiare rappresenta una virtù dei campani, che amano mangiar bene anche per i tanti prodotti di eccellenza che il territorio può vantare in particolare il Cilento, da dove è partita la conquista della Dieta Mediterranea, decretata poi Patrimonio Culturale Immateriale dall’Unesco, ed a Miriam, rispondendo a queste potenzialità della sua regione, non manca il desiderio di un buon piatto di pasta al forno in particolare, ma anche di gustare tante bontà della tradizionale cucina campana e sin da piccola ha sempre mangiato di tutto. Il pregio di Miram Ferolla è l’essere molto schietta, sincera, leale e dire sempre la verità, mentre come difetto dice di essere sin da piccola golosa ed un pò pigra. Alla domanda perché partecipi a Miss Italia, Miriam risponde: “Questa è un pò la domanda che mi stanno facendo in tanti, ma in verità preciso come ho fatto in altre occasioni, che mia sorella Daniela, incoronata da Sofia Loren Miss Italia 2001, non sapeva neppure che io avessi presentato domanda di partecipazione a questo concorso, da piccola infatti tutti mi hanno sempre detto, perché non partecipi a Miss Italia? Io, nonostante avessi evidente la brillante esperienza fatta da mia sorella ad appena 17 anni, ho voluto, come vuole il mio carattere, essere matura e preparata ad un incontro del genere che, anche per ciò che ho visto vivere a mia sorella, lo ritengo un momento importantissimo di vita. Avevo infatti sempre detto di no perché il mondo della televisione non mi interessava più di tanto, però non posso nascondere che Miss Italia è un trampolino di lancio, lo è per tante partecipanti al concorso ed ancor più per le elette miss dell’anno come mia sorella ed allora ho voluto una buona mattina tentare di percorrere questa strada, giusta a mio avviso. Io che ho vissuto con mia sorella i momenti di stress ed impegni che l’elezione a Miss comporta e che da poco ho compiuto 27 anni, mi sento pronta e conscia. Chi più di me, che sa quello che la vita da Miss obbliga a vivere poteva fare una scelta così concreta nel partecipare a Mis Italia? Da un lato l’esperienza vissuta con mia sorella mi facilita, dall’altro in verità mi ha sempre un pò spaventata ed ecco perché ho atteso tanti anni di maturità per partecipare ed essere convinta pienamente di quello che faccio ed affronto. So benissimo che è un lavoro serio, che non è solo l’apparenza esterna, ma è ricco di sacrifici, dell’essere in competizione con tante persone e non serve solo un bel viso o fisico, ma anche una vera professionalità, perciò ho pesato facciamoci prima le ossa e poi cominciamo”.

    Fonisto Federica (Miss Napoli 2019) Occhi marroni, capelli biondo scuro sul castano, alta 1,71 cm., pesa 55 kg., indossa la taglia 38, residente a San Giorgio a Cremano è nata a Napoli il 20 settembre 1995. Fidanzata con Simone che è laureato in Scienze biologiche ed è un batterista, Federica, sta sviluppando con lui ed altri due musicisti un progetto che propone canzoni tratte da film, colonne sonore ed altro, ma già canta nel coro Gospel “The Blu Gospel Singers”. Le aspirazioni per il futuro della Miss Napoli di quest’anno, sono anzitutto il poter esercitare la professione di archeologa, essendosi laureata in Archeologia e Storia delle Arti, laurea che sta continuando ad approfondire con il corso magistrale, poi anche il poter sviluppare l’ambito della musica, ma anche dello spettacolo, però più di tutto creare una bella famiglia. Il canto è la passione di Federica che all’età di 6 anni ha partecipato per la prima volta allo “Zecchino d’Oro”, poi ancora a 7/8 anni e da un anno si è anche appassionata alla danza aerea. Golosa di classica pizza napoletana, la Fonisto ama mangiare un po’ tutto. Mamma Olimpia Russo è casalinga mentre papà Mario è impiegato alla Questura di Napoli. Federica, si definisce sensibile, sincera, romantica e simpatica tanto da allietare tutte le persone che sono in sua compagnia, mentre è molto ansiosa, cosa che considera un suo difetto. Partecipa a Miss Italia, perché è un concorso che le ha sempre ispirato tanta fiducia per la serietà, trasparenza e tutto quello che è il suo contorno. Infine ci dice: “Mi auguro che Miss Italia possa darmi visibilità ed aiutarmi nelle mie grandi passioni che sono lo spettacolo e la musica, ma anche la moda”.

     

    Giuseppe De Girolamo

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    GRAN PREMIO INTERNAZIONALE di VENEZIA Presente la Campania con Rosario Lopa premiato Fri, 02 Aug 2019 17:11:39 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/586954.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/586954.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Si è svolta nel prestigio Salone Marinelli della Regione Lazio la Cerimonia di NOMINATION PER IL LEONE D’ORO DÌ VENEZIA PER LE PROFESSIONALITÀ E IMPRENDITORIA.

    RICONOSCIMENTO SPECIALE PER MERITI PROFESSIONALI 2019 E NOMINATION PER L’IMPEGNO QUOTIDIANO NELLA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LE TEMATICHE ECOLOGISTE, ASSOCIAZIONISMO, VOLONTARIATO CIVILE E POLITICO, PRODUZIONI AGROALIMENTARI, PROMOZIONE TURISTICA, MARE, BIODIVERSITÀ’, RISORSA ACQUA E DEL SETTORE IPPICO.

    Diverse, le aziende premiate e in nomination per il Leone d’Oro di Venezia per l’Imprenditoria. Tra le personalità di spicco, è stato scelto il napoletano Rosario Lopa, Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo. Dipartimento Nazionale Ambiente Agroalimentare Risorsa Acqua Ristorazione Servizi Volontariato Associazionismo del MNS. Sileno Candelaresi, Presidente dell’Ordine del Leone d’Oro di Venezia, ha sottolineato l’importanza dell’onestà e serietà, come valori da condividere. Svetlana Nesterenko, responsabile delle nomination campane al premio, si è soffermata sull’aver creduto nelle professionalità e nelle grandi e piccole aziende, che da decenni dimostrano sul campo la propria capacità, non solo di fare impresa, ma anche in un comportamento solidale. Rosa Praticò, presidente dell’associazione Officina delle Idee, e responsabile della sezione imprenditoria femminile di Confesercenti, ha ribadito come l’unico vero modo per creare sviluppo e opportunità è la sinergia aperta a tutte le realtà positive che vivono la quotidianità del nostro territorio. 

    Rosario Lopa, ha affermato che: “il premio Leone d’Oro per l’imprenditoria e le professionalità, è innanzitutto una suggestione della Nazione che produce. Voglio condividere questo riconoscimento con tutti quelli che quotidianamente lavorano, producono, preservano, aiutano, con sacrifici e dedizione, quel sommerso positivo e che probabilmente non avranno mai nessun riconoscimento insieme ai colleghi, amici, operatori che tutti i giorni condividiamo il nostro impegno, perché a Napoli è tutto molto difficile, ma è sicuramente molto più bello”.

     

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    Tavolo tecnico sui fenomeni brucellosi e tubercolosi e la salvaguardia della bufala mediterranea a Cancello ed Arnone con il sindaco Raffaele Ambrosca e l’assessore Di Vuolo Fri, 02 Aug 2019 16:33:57 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/586949.html http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/586949.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Continua l’impegno assunto dall’Amministrazione Comunale a tutela degli allevatori bufalini e della mozzarella di bufala campana, prodotto simbolo del territorio. Il sindaco Raffaele Ambrosca e l’assessore all’Agricoltura e Ambiente Gabriele Di Vuolo, infatti, hanno preso parte al tavolo tecnico convocato dal Ministero della Salute, Direzione generale della Sanità animale e del Farmaco Veterinario.

    Oggetto della discussione, le iniziative per il miglioramento dello stato di salute e per la salvaguardia del patrimonio della bufala mediterranea della Regione Campania.

    Gli intervenuti al tavolo, presieduto dal direttore generale della Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari del Ministero della Salute, dott. Silvio Borrello, hanno analizzato le criticità che impediscono il raggiungimento del risanamento dei fenomeni quali brucellosi e tubercolosi, manifestatisi, negli ultimi mesi, in tutta la loro incontenibile virulenza.

    Presenti anche il Ministero delle Politiche agricole e forestali, la dott.ssa Rosanna Fronzuto, funzionario pubblico presso Presidenza del Consiglio dei Ministri, i rappresentanti della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati nella persona della dott.ssa Margherita Del Sesto e del dott. Pasquale Maglione, il dott. Paolo Sarnelli per la Regione Campania, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e il Centro di referenza nazionale dell’allevamento bufalino, che ha sede presso l’IZSM, il Centro di referenza nazionale sulla brucellosi, che ha sede presso l’IZS di Abruzzo e Molise, il Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala campana Dop, l’Asl di Caserta, l’Asl di Salerno, i rappresentanti delle organizzazioni professionali Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Copagri, Anasb, Ris bufala, il dipartimento di Medicina Veterinaria e delle Produzioni animali della “Federico II” di Napoli, la Provincia di Caserta, rappresentanti delle amministrazioni locali delle province di Caserta e Salerno.

    Nell’occasione, sono state vagliate proposte operative, a medio e lungo termine, per l’eradicazione di brucellosi e tubercolosi, che si possono riassumere in questi 5 punti:

    1) formazione degli operatori dell’intera filiera volta a migliorare le conoscenze delle tematiche sanitarie di loro interesse;

    2) implementazione del sistema Classyfarm nella filiera bufalina;

    3) implementazione delle misure di biosicurezza;

    4) perfezionamento delle procedure di sostegno economico agli allevamenti con capi abbattuti con riduzione dei tempi di rimborso;

    5) miglioramento delle tempistiche di ricontrollo negli allevamenti non ufficialmente indenni e delle risposte analitiche previste dal dettato normativo.

    Elisa Cacciapuoti

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    Monsignor Francesco Perrotta presenta Le Epigrafi ARIENZO - S. FELICE A CANCELLO - S. MARIA A VICO Tue, 30 Jul 2019 23:15:06 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/585732.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/585732.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione (Smascherata – usque hodie … ed è durata anche troppo – la fake news

    “Paolo Pozzuoli ….. Morì addì 8 marzo del 1799 in Arienzo, nel convento de’ cappuccini, e venne tumulato in quella collegiata di S. Andrea apostolo, ma senza neppure una lapide che ricordi un tanto vescovo alla posterità”

    pubblicata su “Vitulazio: con Mons. Pietro Lagnese sono tre i vitulatini eletti alla dignità Vescovile. Ricerca storica di Gianni Pezzulo (Piccola Editalia) Eugenio Cionti. Dalla Parrocchia, Prima Pagina, Vitulazio Notizie, giugno 12th, 2013”)

    di Paolo Pozzuoli

    C’è sempre qualcosa di originale e di bello, ovvero il bello che contiene anche il buono sicchè, essendo inseparabili, si uniscono e si confondono, compendiano e sintetizzano l’idea della perfezione in ogni nuova opera di Monsignor Francesco Perrotta. Ne ‘Le Epigrafi’ (ARIENZO - S. FELICE A CANCELLO - S. MARIA A VICO), questa sua bellissima opera, prossima ad essere licenziata alle stampe, c’è tutto: dalla religione alla storia, dalla cultura all’arte, dalla pittura all’architettura, dalla scultura alla miscellanea ed alla “PREGHIERA COME SOSTEGNO” «ATTENDERE, AMANDO», a chiusura dell’opera; e poi, poi, i personaggi, indigeni e non, i quali, grazie alle loro cultura, saggezza, incredibili opere e straordinari sacrifici personali, hanno contribuito a far sì che la Valle di Suessola non abbia niente da invidiare alle più blasonate e ambite città d’arte e di cultura. Per non togliere al lettore, allo studioso, al curioso, la gioia di godere ogni pagina del libro, ci limitiamo a riportare soltanto i titoli di quanto compreso nella MISCELLANEA: GAUDELLO, MALIGNITÀ, A S. Ecc. Mons. GUERINO GRIMALDI, epigrafe recuperata nello SCALONE DI UNA CASA DI NOBILI in S. MARIA A VICO, L’ACROSTICO DEL CATTEDRATICO NICOLA VALLETTA, OSSERVAZIONI DEI CONTADINI, la frase PALINDROME, una rarità. Ecco, mentre si resta in attesa di un fattivo, proficuo intervento da parte del fior fiore dei politici, espressione del territorio sia a livello nazionale (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica) che regionale (Consigliere della Campania), con ‘Le Epigrafi’, Monsignor Perrotta, oltre che con convegni e conferenze, continua con i suoi libri a dare un robusto contributo alla valorizzazione della sua Valle perché possa finalmente decollare e collocarsi nella posizione che le compete di diritto. Nessuna ‘rete’, nessun veicolo pubblicitario, nemmeno uno sponsor di spessore per elevare e portare la Valle oltre i suoi confini naturali e sistemarla laddove merita (… è vero che non è mai troppo tardi per mettersi al lavoro e stilare un programma di sviluppo e promozione, una fattiva e sostanziosa strategia di comunicazione, cercando di unire – laddove di gradimento - all’arte ed alla cultura anche percorsi enogastronomici, ma, prima si comincia e meglio è). ‘Le Epigrafi’ può, a buon diritto, vantare altre due peculiarità: libro-dote per ogni famiglia; libro da inserire fra i testi scolastici. Quindi, da studiare ed approfondire attraverso programmate visite guidate, sul posto. In proposito, ci piace ricordare la visita guidata effettuata da una classe della scuola media “L. Settembrini” di Maddaloni a Roma in occasione della mostra “l’oro dei Cesari”. Ebbene, una volta a destinazione, ogni alunno, ciascuno con gli attrezzi da lavoro, si preoccupò di raggiungere direttamente la postazione assegnatagli a monte. Meravigliò non poco gli astanti quel movimento ‘strano’ che, lì per lì, lasciò tutti perplessi. Alla fine però, per tutti i ragazzi ed i docenti, scattarono applausi ed attestazioni di stima e compiacimento sia da parte dei visitatori che dei funzionari e vigilanti. Bene, far tesoro e ripetere siffatte esperienze è senz’altro un valore aggiunto non solo per la propria cultura ma anche e soprattutto per una cultura storica personale.

    «“Le Epigrafi” di Mons. Francesco Perrotta, ‘mostro di sapere’», per Salvatore Verdone, uno dei massimi esperti di economia e revisore dei conti presso lo Stato ed altre istituzioni pubbliche, fine letterato, e di specchiata onestà morale e intellettuale, «costituiscono un magnifico capolavoro a valenza storico-letteraria indispensabile soprattutto per i cittadini del territorio interessato alla ricerca: Arienzo, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico. Fortunati coloro che hanno avuto il privilegio di essere guidati dall’illustre Monsignore, autore di diversi studi monografici dei quali ho avuto il piacere di apprezzarne lo stile letterario, chiaro e semplice, in una sobria esposizione organica, funzionale ed appassionante che rende l’opera in esame particolarmente interessante sotto ogni aspetto. Stupenda la prefazione che evidenzia come il passato, presente e futuro soggiacciono armonicamente ad un legame inscindibile ed alimentano “la tradizione” intesa a far consegnare alle generazioni future “le memorie, la testimonianza, le evidenze, le opinioni, gli usi ed i costumi quale autorevole patrimonio del passato. Impreziosiscono il testo le traduzioni simultanee in italiano dalle innumerevoli epigrafi in lingua latina, il tutto frutto di paziente ricerca ed instancabile applicazione al manto culturale. Interessante la miscellanea a conclusione dell’opera che fortifica gli usi e costumi del popolo con la specifica appartenenza alla civiltà contadina». E Salvatore Verdone conclude con «Un grazie infinito all’ispettore Paolo Pozzuoli che mi ha concesso l’opportunità di scoprire questo “tesoro letterario” che mi ha consentito di approfondire anche e per la prima volta la vita e l’opera del suo omonimo illustre antenato, Ecc. Paolo Pozzuoli, vescovo della Diocesi di Sant’Agata de’ Goti».

    Ecco, non possiamo fare altro che continuare a nutrire una riconoscenza profonda e straordinaria, imperitura e sincera, uno smisurato affetto filiale, un sentito, affettuoso ringraziamento da parte della famiglia Pozzuoli e mio personale per l’ill.mo Monsignor Francesco Perrotta, fonte di sapere, prezioso per etica e cultura, suggerimenti ed insegnamenti, per anni Arciprete della Collegiata S. Andrea in Arienzo dove è sepolto il Vescovo Paolo Pozzuoli, che non solo si è adoperato per contattare i discendenti, ma ha avuto e continua ad avere sentimenti di vero affetto illustrandoci l’iter pastorale del Vescovo Paolo Pozzuoli e motivandoci a rinnovarne la memoria.   

    Per tutto quanto precede, “Le Epigrafi”, sua stupenda pubblicazione, va ad incastonarsi - è vero - nella bellissima storia della Valle di Suessola, ma apre anche una breccia nell’altrettanto bella e ricca storia della Arcidiocesi di Capua, diventa una pietra miliare nella storia frammentaria ed ancora tutta da scrivere di Vitulaccio, l’antico casale di Capua, ed attesta l’incondizionata stima nutrita da Monsignor Perrotta per S. Ecc. Mons. Paolo Pozzuoli, dai natali vitulatini, vescovo di Sant’Agata de’ Goti dal 4 marzo 1792 all’8 marzo 1799. Del Vescovo Paolo Pozzuoli, fiore e vanto della famiglia, ma patrimonio delle comunità e di tutta la Chiesa di Cristo, è stata del tutto trascurata, per non dire ignorata la memoria e giammai ci si è adoperati per rinnovarla (… un timido cenno “Vitulaccio vantasi d’aver dato un illustrissimo Vescovo alla sede di S. Agata de’ Goti” lo troviamo nell’opera “STORIA DI PIGNATARO E DEL SUO CIRCONDARIO”, a pag.187 (UOMINI ILLUSTRI), del canonico don Giovanni Penna edito nel 1830) e, dopo oltre un secolo e mezzo, nel libro “INFANDUM RENOVARE … DOLOREM” del compianto e mai dimenticato generale Armando Scialdone, in cui vengono ricordati gli alti prelati di Vitulazio, descritti come le ‘eccellenze nostrane’, e, fra le tante, uno speciale riferimento a Monsignor Paolo Pozzuoli, vescovo di Sant’Agata de’ Goti, per il quale particolare interesse manifestava don Antonio Iodice, Gran Penitenziere di Capua, da ‘spingerlo’ ad affermare che «sarebbe in odore di beatificazione» e Monsignor Alessandro Scialdone, vescovo di Avila. Insomma, nessun altro, né le autorità religiose né quelle civili e nemmeno le politiche che si sono succedute nel corso degli anni si sono preoccupate, a memoria della comunità, di conoscere e tramandare la storia ed i personaggi illustri che in Vitulazio hanno avuto i natali che dovrebbero conoscere bene, a prescindere. D’altra parte, una profonda ma purtroppo triste riflessione ci porta ad evidenziare che questo popolo, solito identificarsi con l’idolo del momento, lo dimentica totalmente una volta tramontato, finito (… sufficienti, infatti, poco più di due decenni per dimenticare l’on. Pierino Lagnese, signore anche della Politica, amato, benvoluto ed ammirato, massima espressione civile e politica della comunità nella seconda metà del secolo scorso). E, fortunatamente, c’è chi non dimentica: Casapulla (Comune e Comitato per le celebrazioni del Vescovo Natale) non ha dimenticato il suo vescovo (in Vico Equense) Monsignor Michele Natale (… presso l’eccellentissimo Seminario di Capua è stato allievo del vescovo Paolo Pozzuoli, al tempo insegnante di Logica e Metafisica) e, in occasione della Ricorrenza del II anniversario della Repubblica Napoletano e del sacrificio del suo Vescovo (1799), ha organizzato un Convegno di studio “Il Vescovo Natale ed il suo impegno religioso e sociale”.

    Ma, con il Vescovo Paolo Pozzuoli, Vitulazio è andata … oltre, inficiandone artatamente la biografia, gonfiata con notizie degne del più abile dei falsari [V. “Ricerca storica di Gianni Pezzulo (Piccola Editalia) Eugenio Cionti. Dalla Parrocchia, Prima Pagina, Vitulazio Notizie. giugno 12th, 2013. Paolo Pozzuoli - ……………  Morì addì 8 marzo del 1799 in Arienzo, nel convento de’ cappuccini, e venne tumulato in quella collegiata di S. Andrea apostolo, ma senza neppure una lapide che ricordi un tanto vescovo alla posterità”]. ‘NEPPURE UNA LAPIDE CHE LO RICORDI’. Come dire: caro Vescovo Pozzuoli, non puoi pretendere di essere ricordato in Patria dal momento che anche tu sei transitato ‘ut gloria mundi’ nonostante tutto quello che hai fatto nella tua Diocesi!

    Troppo forti le distanze, quasi impossibile il confronto, assolutamente non potrebbe reggere … fra il Vescovo Pozzuoli e chi è stato così meschino, così spudorato, così gretto, così sprovveduto, così indegno da dare facoltà a due poveri cristi, due tapini, di aggiungere alla breve biografia del Vescovo Pozzuoli, le parole, inventate e false, “senza neppure una lapide che ricordi un tanto vescovo alla posterità”. Al suggeritore ed agli amanuensi esecutori non possiamo fare altro che augurare di saper imitare cotanto Vescovo, “dotato di una dolcezza di carattere senza uguali, noto per saggezza e cultura, che unì eminenti virtù alla straordinaria umiltà d’animo”, esempio di carità, cultura, umanità.

    Paolo Pozzuoli

     

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    Il Comune Di Cancello ed Arnone impossibilitato a partecipare al POC Eventi Tue, 30 Jul 2019 22:59:37 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/585730.html http://zend.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/campania/585730.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Per partecipare al POC Eventi 2014-2020, bisogna osservare dei parametri stringenti, ben definiti dalla Regione Campania. Il più importante, causa di esclusione, è sicuramente l’esplicita dichiarazione del Comune a impegnare le somme che esorbitano dal finanziamento pubblico fino a concorrenza dei costi della manifestazione, affinché, nella ipotesi che venissero meno le somme di parte privata, il Comune avrà a corrispondervi. 

    È, quindi, indubbia, data la situazione di doppio dissesto economico in cui versa il Comune di Cancello ed Arnone, la impossibilità di partecipare al suddetto progetto, stante l’ipotesi di bilancio ancora sottoposta alla valutazione ministeriale. 

    Elisa Cacciapuoti

     

     

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    Una serata speciale a “Le Terrazze a Mergellina” Tue, 30 Jul 2019 14:49:43 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/585662.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/585662.html Miss Italia 71a edizione Miss Italia 71a edizione Con la presentazione dei prodotti Myvitaly, tra cocktails, food e musica dal vivo

    Percorrendo la Riviera di Chiaia, dopo il bar Riviera e di fronte alla villa comunale di Napoli, fra i tanti vicoli della Napoli storica, scopri Via Ferdinando Palasciano, dove al civico 17, proprio di fronte al ristorante “da Dora”, tipica trattoria verace napoletana dove è possibile gustare il pesce di Mergellina, facendo molta attenzione ai costi elevati più del necessario, c’è il B&B Le Terrazze a Mergellina, www.myvitaly.it/.paolavitabile, https://www.google.com/search?rlz=1C1VSNG_enIT683IT687&q=www.myvitaly.it/.paolaavitabile&tbm=isch&source=univ&sa=X&ved=2ahUKEwjfj4CK_dnjAhVRjqQKHdQTDF8QsAR6BAgCEAE&biw=926&bih=884,

    che ha ospitato una serata speciale per i tanti momenti vissuti con tantissimo interesse da parte dei tanti convenuti. Organizzatrice dell’evento napoletano per una presentazione aziendale dei prodotti Myvitaly è stata la giornalista Sabrina Abbrunzo, silver manager e referente aziendale per il sud dell’azienda produttrice di straordinari prodotti Antiossidanti e con proprietà Anti-Age delle foglie di Olivo. Sul terrazzo, che dai palazzi d’epoca Angioina, attaccati l’uno all’altro, in vicoli stretti, dove scopri i valori della storia napoletana ecco che salendo all’ultimo piano di uno di questi, ti trovi a vivere in un paradiso terrestre dove le tre camere del B&B, completamente ristrutturato e con tutte le comodità che al giorno d’oggi ogni cliente gradirebbe trovare in vacanza, ti offrono ogn’una uno scorcio diverso di visione dal Vesuvio, a Capri, al golfo di Mergellina, a Posillipo, proprio dei quadretti fantastici per portar via da Napoli il miglior ricordo di una presenza in una delle città più belle del mondo. L’attiguo ampio terrazzo che dà il nome alla struttura dell’ospitalità, è anch’esso un angolo di spettacolo di panorama che Napoli offre ed è proprio su quest’area dove, oltretutto, alla spalle vedi anche la parte alta di Partenope con il Castel Sant’Elmo, che i numerosi invitati alla serata hanno potuto vivere qualcosa di veramente piacevole. Il tutto è iniziato dall’accoglienza che i padroni di casa Paola Avitabile e Antonio Giannini, hanno offerto agli ospiti insieme a Sabrina Abbrunzo, poi il piacevole cocktail accompagnato da tante sfizioserie gastronomiche che hanno preceduto il momento di presentazione dei prodotti Myvitaly affidata a Francesco del Buono d'Ondes, responsabile per l’Italia di questa Azienda e Claudio Felicetti responsabile nazionale per l’organizzazione e sviluppo, presentati dalla stessa Abbrunzo. Con una conclusione caratterizzata dal momento musicale con la stupenda interpretazione di brani melodici della canzone classica napoletana interpretati magistralmente dalla cantante e musicoterapista Francesca Curti Giardina, accompagnata alla chitarra  dal maestro Armando Vollero, che fra gli scroscianti applausi hanno dovuto prolungare l’esibizione programmata, accontentando gli uditori che imploravano un bis, per in fine passare ad una degustazione di piatti, dolci, frutta ed altro accompagnati da vini e spumanti di gran pregio. Nell’intervista concessaci Francesco del Buono d'Ondes ha detto: ”Azienda che rappresento è una realtà italiana, un Made in Italy di Qualità, veneta, nata a Montebelluna nel 2014 da tre imprenditori che decidono di materializzare un sogno che riguarda il benessere fisico ed anche economico. I Tre, creano un infuso di foglie di olio bello ed interessante nell’apparenza il Pecagin, nella qualità il sapore e nell’essenza che sono i polifenoli, le molecole attive che fanno bene all’organismo umano. Dopo due anni si è scoperto un prodotto straordinario ed abbiamo deciso di sviluppare il piano marketing. Il prodotto viene diffuso e propagandato da persone che si associano all’azienda ed aprono una piccola bottega del benessere costituita da se stesso come primo consumatore che, in virtù dei benefici ricevuti, la propagandano ad altre persone, amici, parenti, un piccolo giro che può tendere ad arricchirsi di tanti altri simpatizzanti, sino a formare una grande comunità di utenti di Myvitaly. Occorre quindi conoscere bene il prodotto, comprandolo on line, perché parlarne bene è importante, ma quel che conta è che provandolo occorre riscontrare che deve fare bene quindi, poi, al vantaggio fisico aggiunge quello economico per i quantitativi di merce che acquistata per la propria bottega riesce a vendere. Il soggetto che intende fare questo, ha tre modalità di guadagno, quella di comprare il prodotto con lo sconto e rivenderlo a prezzo intero, oppure la possibilità che affiliandosi all’azienda, questa ti apre un negozio on line e facendo pubblicità attraverso il panorama di satelliti che ruotano attorno ad internet come i Social, Facebooh, Instagram ed altra modalità quella di avere l’opportunità di vendere quello che è divenuto un proprio prodotto ed infine raggiungendo i vari step ( tipo qualifiche)  un pò come il premio del supermercato, man mano che si va su, si acquisisce uno sconto/guadagno sino a raggiungere il 50% che diviene come essere socio dell’azienda. I solo cinque prodotti di Myvitaly sono di grande qualità ed il motivo conduttore è la foglia d’olivo che è nella nostra cultura mediterranea è simbolo di longevità e l’ulivo più antico esistente che ha 4.000 anni è in Sardegna. Da millenni l'olivo (olea europaea) è utilizzato nella medicina e nell'erboristeria tradizionale.
    Le foglie di olivo sono la parte maggiormente ricca di principi attivi (polifenoli): oleuropeina, tirosolo, idrossitirosolo e rutina. L’Olioeuropeina che rappresenta l’elemento base del nostro prodotto è quella che contiene i polifenoli al cui interno ci sono tirosolo, rutina e acido elenolico, una sinergia di molecole attive che vanno a rigenerare il fisico, una conoscenza che risale a 2.000/3.000 anni a. C. rispolverata e ripresentata da Myvitaly. La foglia d’olivo nella filosofia di Myvitaly rappresenta un Antiossidante che contrasta l'ossidazione delle cellule, l'invecchiamento cellulare e protegge i tessuti dai danni causati dai radicali liberi. Regolarizza il colesterolo aiutando a ridurre i valori di questo, abbassandone il livello delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo cattivo) e alzandone quelle ad alta densità (colesterolo buono). Come stimolatore del metabolismo la foglia di olivo favorisce il metabolismo di carboidrati e lipidi, migliora le attività metaboliche generali di fegato, muscoli e cuore. E’ un depurante in quanto aiuta a depurare il fegato e a favorire la disintossicazione da acidi urici, zuccheri, grassi e altre sostanze di scarto presenti nel sangue. Continuando permette di regolarizzare la pressione arteriosa perché la foglia ha azione vasodilatatrice ed inoltre contribuisce al controllo del peso fisico essendo la foglia di olivo un aiuto per diminuire il grasso addominale, e nel difendere dalla sindrome metabolica, divenendo quindi un aiuto contro l'obesità. Di recente, studi internazionali hanno dimostrato che l'estratto di foglie di olivo ha anche altre proprietà curative, è infatti utile contro forme di diabete, depura l'organismo e rinforza il sistema immunitario.La posologia di questo infuso di foglie d’olivo è di 50 ml.al mattino a digiuno, ma va trovata anche di volta in volta, aumentando o diminuendo di poco questo quantitativo, in base al fabbisogno che lo stesso organismo dimostra di gradire o necessitare, fino ad ottenere un assestamento man mano che le tossine, le scorie del fisico vengono eliminate provocando energia fisica”. Queste stesse affermazioni e delucidazioni sono state proiettate agli invitati alla serata che, a parte la presentazione di Myvitaly, si è dimostrata anche come un bell’evento da ripetere, magari con altre iniziative similari mostre, dibattiti su argomenti vari, ancora tanta musica ed altri spettacoli, ancor più di come già i titolari di “Le Terrazze a Mergellina” organizzano, con sempre crescenti successi volti a portare a conoscenza di tanti quel che la nostra città possiede come bellezza, arte, spettacolo ed enogastronomia.

    Giuseppe De Girolamo

     

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