Comunicati.net - Comunicati pubblicati - rialtosantambrogio Comunicati.net - Comunicati pubblicati - rialtosantambrogio Tue, 26 Jan 2021 23:27:43 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/1589/1 IO PARTECIPO Tue, 24 Mar 2009 22:33:37 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/76698.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/76698.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio                                                 SONO ILLEGALE E SENZA LICENZA SOMMINISTRO CULTURA INDIPENDENTE

Evvero questa volta la questura, grazie ai potenti mezzi investigativi e a un blitz ben organizzato in collaborazione al “personale delle unità cinofile, del reparto mobile della polizia di stato, del battaglione dei carabinieri, della polizia municipale e della asl”, ha trovato al rialto “delle lattine o bicchieri contenenti birra, e una sala attrezzata con strumenti idonei alla diffusione di musica”.
Evvero sono colpevole perché da oltre dieci anni impegno il mio tempo a sviluppare un luogo di democrazia sostanziale e di partecipazione che si chiama Rialto sempre in bilico fra legalità e illegalità.
Confesso che il reato è associativo perchè dalla metà degli anni ottanta, in un contesto determinato dal riflusso e dall’arretramento,  molti  di noi hanno  riconvertito la loro militanza politica in queste esperienze  dando l’avvio ad una pratica di occupazione di edifici “improduttivi”. Così abbiamo occupato scuole, fabbriche, magazzini svuotati delle loro funzioni e li abbiamo riempiti di nuovi sensi e contenuti per costituire una tra le più importanti sacche di resistenza giovanile alla normalizzazione imperante: una parte della città rifunzionalizzata non da strategie economico-urbanistiche, ma grazie alla determinazione e alla creatività delle persone che la hanno rianimata dando vita ad una grossa fetta di cultura contemporanea a Roma. Luoghi di sedimentazione di identità antagoniste di un giovane proletariato urbano, condannato alla precarizzazione e alla frammentazione, che nel tempo si innervano nel territorio e nelle sue contraddizioni,  trasformandosi in presidi sociali, laboratori politici, ma anche in luoghi dove  “produrre” cultura ,  socializzare i saperi, sperimentare altri linguaggi: dalla musica, all’uso delle nuove tecnologie informatiche, alle arti performative e visive.
Confesso anche di aver creduto che, con il riconoscimento politico culturale messo in atto con le assegnazioni tramite delibera di iniziativa popolare 26 del 1995, si potesse iniziare un percorso di legittimazione e di avanzamento culturale in questa città. Invece tutto si è tradotto in un misero traslare del confronto dialettico dal livello politico a quello tecnico-amministrativo (fatto di uffici bandi, vigili urbani, asl, permessi per la somministrazione, commissione per il pubblico spettacolo e vigili del fuoco) che non poteva che portare a cavilli procedurali e poi ai sequestri preventivi e probatori.
Mi sento anche reo di aver rifiutato facili appartenenze e semplici sudditanze per questo insensato disgusto alla subalternità.
Ma non mi pento di tutto ciò, perchè prevale la volontà di dare  senso e corpo ad ogni forma di sperimentazione, di rifiutare il vincolo delle formule collaudate, di non limitarsi alla mera testimonianza o alla trasgressione, ma partecipare e riscattare le  intelligenze e creatività diffuse dal  ruolo di fattore economico, assumendole a risorse capaci  di incidere e non solo di resistere.

NON SI FERMANO LE INNOVAZIONI

Rialtoccupato

VENERDI 27 MARZO dalle ore 18:00
e
SABATO 28 MARZO dalle ore 20:30

presso gli spazi ancora liberi dal sequestro, in via di sant'ambrogio 4, giornate di teatro, danza, musica, video, arte, dibattito.

IO PARTECIPO:
Luigi Tamborrino
Maria Luisa Severi
Veronica Della Scala
Graziano Graziani
Francesca Donnini
Chiara Fallavollita
Ciro Pesacane

per adesioni a questo documento scrivete a info@rialtosantambrogio.org con oggetto IO PARTECIPO

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tolti finalmente i sigilli al Rialtosantambrogio! Tue, 22 Jul 2008 14:10:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/60418.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/60418.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio Comunicato stampa.

 

Oggetto: tolti finalmente i sigilli al Rialtosantambrogio!

 

E’ stata necessaria la diffida alla Questura di Roma (il 16 luglio) per ottenere il dissequestro dei locali del rialtosantambrogio ancora sotto sigilli, nonostante che il prefetto di Roma già dal 28 Aprile accoglieva, seppur parzialmente, il ricorso presentato dall'Associazione Rialtoccupato.

Infatti soltanto oggi, martedì 22 luglio, sono stati tolti i sigilli ai locali ancora sotto sequestro e inibiti all'uso, e soltanto ieri, lunedì 21 luglio, è stato notificato l’atto del Prefetto di Roma che disponeva la riapertura delle attività dopo il 14 maggio.

 

Speriamo che questa vicenda porti a dare finalmente attuazione alla Delibera del Consiglio Comunale n.40/2004 e al Protocollo d'Intesa susseguentemente firmato tra l'Associazione Rialtoccupato e l'Amministrazione Capitolina che prevede il trasferimento delle attività del Rialtosantambrogio presso l'ex Autoparco dei Vigili Urbani adeguatamente ristrutturato a Porta Portese.

Ora sarà compito della nuova Giunta Alemanno dimostrare una reale volontà di dar seguito alle decisioni prese tramite delibere consiliari, senza rimandare ulteriormente gli atti procedurali e gli interventi di ristrutturazione propredeutici allo spostamento delle attività del Rialtosantambrogio, e senza  agitare l'ordine pubblico e qualunque  altro provvedimento amministrativo al fine di far cessare immediatamente l'esperienza del Rialtosantambrogio che da oltre nove anni  sviluppa un centro politico-culturale indipendente, radicato e conosciuto in tutto il mondo.

 

 

 

 

Associazione Rialtoccupato.

 

Per info e contatti: 0668133640, 3396415668

                            info@rialtosantambrogio.org

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il RIALTO può riaprire e DIFFIDA LA QUESTURA di Roma Wed, 16 Jul 2008 14:10:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/60153.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/60153.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio COMUNICATO STAMPA

 

 

Oggetto: il Rialtosantambrogio può riaprire (e poteva riaprire già dal 14 maggio 2008) e diffida la Questura di Roma a togliere i sigilli.

 

A seguito dell'accoglimento, seppur parziale, del ricorso gerarchico da parte del Prefetto di Roma in merito all'ordinanza del Questore di Roma del 14 febbraio 2008 di cessazione immediata delle attività dell'associazione Rialtoccupato, il Rialtosantambrogio può riprendere ufficialmente le proprie attività.

 

Sintetizziamo i fatti:

Il 14 febbraio 2008, il Questore di Roma emette un’ordinanza di cessazione immediata delle attività dell’Associazione Rialtoccupato per motive di ordine pubblico, e pone i sigilli su una parte degli spazi di via di S. Ambrogio.

L’Associazione il 13 marzo presenta ricorso gerarchico al Prefetto di Roma per annullare l’ordinanza del Questore.

Il Prefetto il 28 aprile accoglie, seppur parzialmente, il ricorso dell’Associazione, disponendo la sospensione temporanea delle attività in questione fino a tutto il 14 maggio, incaricando la Questura di Roma della notifica dell’atto.

La decisione del Prefetto assunta il 28 Aprile a tutt'oggi non è mai stata notificata all'Associazione così come non è stata mai dissequestrata l'area sottoposta a chiusura da parte della Questura di Roma.

Soltanto il 9 Luglio 2008, grazie alla richiesta di accesso agli atti tramite legge 241/90, l’Associazione viene a conoscenza della decisione del Prefetto .

 

Risulta particolarmente grave che la Questura di Roma ometta di notificare una decisione gerarchicamente più alta quale quella del Prefetto e mantenga illegittimamente sotto sequestro  e sigillati degli spazi  per oltre due mesi.

Il fatto è ancora più grave se si considera che il ricorso gerarchico al Prefetto prevede il silenzio-diniego e pertanto l'omissione di notifica da parte della questura non poteva che essere compresa dall'associazione quale rigetto del ricorso stesso e indurre l'avvio di un'ulteriore percorso amministrativo dinnanzi al TAR.

Pertanto l’Associazione denuncia pubblicamente tale comportamento ingiustificabile  e ha già diffidato la Questura di Roma a rimuovere immediatamente i sigilli apposti e a provvedere alla riconsegna dei locali inibiti all'uso.

 

Speriamo che questa vicenda porti a dare finalmente attuazione alla Delibera del Consiglio Comunale n.40/2004 e al Protocollo d'Intesa susseguentemente firmato tra l'Associazione Rialtoccupato e l'Amministrazione Capitolina che prevede il trasferimento delle attività del Rialtosantambrogio presso l'ex Autoparco dei Vigili Urbani adeguatamente ristrutturato a Porta Portese.

Ora sarà compito della nuova Giunta Alemanno dimostrare una reale volontà di dar seguito alle decisioni prese tramite delibere consiliari, senza rimandare ulteriormente gli atti procedurali e gli interventi di ristrutturazione propredeutici allo spostamento delle attività del Rialtosantambrogio, e senza  agitare l'ordine pubblico e qualunque  altro provvedimento amministrativo al fine di far cessare immediatamente l'esperienza del Rialtosantambrogio che da oltre nove anni  sviluppa un centro politico-culturale indipendente, radicato e conosciuto in tutto il mondo.

 

Contatti:

info@rialtosantambrogio.org

Tel. 0668133640 / 3396415668

 

 

 

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rialtosantambrogio: Y - RASSEGNA TEATRALE da mercoledì 11 a domenica 22 aprile 2007 Mon, 02 Apr 2007 17:10:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/36964.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/36964.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio rialtosantambrogio
Via di S. Ambrogio, 4 - Roma
Tel.: 06-68133640
info@rialtosantambrogio.org
www.rialtosantambrogio.org
recapiti ufficio stampa
Veronica Della Scala 3491318461 - Valentina Cisbani 3358029573 - Francesca Donnini 3389224077


da mercoledì 11 a domenica 22 aprile 2007
spettacoli ore 21:30
Y, l'altra incognita - rassegna di personaggi, storie e visioni al femminile
I edizione
 
[...]
Y è invece dedicato alla scena al femminile. Attrici, autrici e registe proporranno un punto di vista che è molto di più che una “prospettiva di genere” nella costruzione della propria poetica. Tra le artiste in programma, Iaia Forte, Simona Senzacqua, il gruppo milanese Dionisi.
compagnie e artisti in rassegna

LES TÊTES EN L'AIR con Cabaret Hypocondriaque
IAIA FORTE con Interno familiare
DIONISI con eros
SETTETESTE con NILO
CREXIDA con Le ore piccole
RESIDUI TEATRO con Almas


 

mercoledì 11 e giovedì 12 aprile
ore 21:30

Y, l'altra incognita - rassegna di personaggi, storie e visioni al femminile

Les Têtes en l'air presenta

Cabaret Hypocondriaque

in collaborazione con: Psicopompo Teatro e Theatre Desequilibrium di Parigi

 

di Fiora Blasi e Luisa Merloni

con Fiora Blasi, Luisa Merloni, Marie Duprat

 

Attraverso la naïveté di Giustina e Francesca, due sorelle partite da Roma alla volta di Parigi, città del sogno bohèmien, viene raccontata una storia tragicomica, in cui  i numeri clowneschi si alternano a momenti di confessioni autobiografiche, in una leggerezza che coinvolge lo spettatore. 

 

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venerdì 13 aprile
ore 21:30

Y, l'altra incognita - rassegna di personaggi, storie e visioni al femminile
I edizione

 

Interno familiare

da un racconto di Anna Maria Ortese

 

con Iaia Forte

 

Interno familiare” è un racconto tratto dalla raccolta "Il mare non bagna Napoli", capolavoro di Anna Maria Ortese, che con sensibilità dolorosa ci racconta Napoli attraverso il corpo e la voce di Iaia Forte.

Dopo aver messo in scena “Corpo celeste”, raccolta di scritti e saggi della scrittrice partenopea, qui viene indagato l’universo della Ortese narratrice invece che saggista,  che ci racconta il percorso interiore di una donna, che nell’orrore di un “interno familiare” si apre ad un illusorio amore, e rinunciandovi, rinuncia a se stessa.

 

 

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sabato 14 e domenica 15 aprile
ore 21:30

Y, l'altra incognita - rassegna di personaggi, storie e visioni al femminile
I edizione

Dionisi presenta
eros (un incontro poetico…)

 

con Renata Ciaravino, Marco Fubini, Silvia Gallerano, Carmen Pellegrinelli,

Massimo Betti alla chitarra

 

drammaturgia di Renata Ciaravino

regia di Valeria Talenti

   

Eros, Poesia, Vino. Stanno bene insieme. Si accordano. Sono voli, uscite dal tempo, salti dallo spazio. Eros spinge fuori dall’ordinario, il Vino fa godere dello straordinario, la poesia sintetizza e ferma. E rimuove. E riferma.

Perdita e volo. Stanno bene insieme.

 

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martedì 17 e mercoledì 18 aprile
ore 21:30

Y, l'altra incognita - rassegna di personaggi, storie e visioni al femminile
I edizione

Ass.Cult. Setteteste presenta

NILO

 

di e con Simona Senzacqua

 

uno studio che vede l'accostamento del famoso personaggio storico di Cleopatra con una donna dei nostri tempi.

Il testo ANTONIO E CLEOPATRA di W. Shakespeare smembrato e reintegrato con un testo originale

 

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giovedì 19 e venerdì 20 aprile
ore 21:30

Y, l'altra incognita - rassegna di personaggi, storie e visioni al femminile
I edizione

Crexida presenta
Le ore piccole

 

da Dorothy Parker

 

adattamento e regia di Angelica Zanardi

musiche originali eseguite dal vivo da Luigi Mosso

 

Costruito a partire dai racconti taglienti e ironici della scrittrice americana Dorothy Parker Le ore piccole è il ritratto ironico e paradossale di una donna, al di fuori di una precisa caratterizzazione temporale, tra oggetti e atmosfere sospese tra presente e passato, assurdo e realtà.

Il ritratto di un personaggio femminile agitato da un incontenibile flusso di pensieri e parole, fragile, malinconico, mutevole, sempre in bilico tra riso e pianto, e imprevedibilmente travolto da esaltanti attimi di euforia.

 

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sabato 21 e domenica 22 aprile
ore 21:30

Y, l'altra incognita - rassegna di personaggi, storie e visioni al femminile
I edizione

Residui Teatro presenta
Almas

Alina e Masina sono scomparse

opera di teatro-danza con gli elastici liberamente ispirata a Lejana di Julio Cortàzar

di e con Antonella D'Ascenzi 

 

Ogni anno scompaiono tre milioni di donne dall’anagrafe. E’ come se non fossero mai nate. E’ il più grande genocidio della storia, ma nonostante questo le donne al mondo sono più degli uomini. Fa paura, vero? Questo proliferare incessante del sesso debole, nonostante tutto.

 

Liberamente ispirato a Lejana, racconto di Julio Cortàzar, Almas tocca tre generazioni di donne tra Italia, Argentina e Francia, in cui l’una cerca l’altra per ritrovare se stessa.

 

 
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da mercoledì MEKANE - RASSEGNA visioni sceniche e macchine teatrali - al rialtosantambrogio Sun, 28 Jan 2007 18:10:00 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/34291.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/34291.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio rialtosantambrogio
Via di S. Ambrogio, 4 - Roma
Tel.: 06-68133640
info@rialtosantambrogio.org
www.rialtosantambrogio.org
recapiti ufficio stampa
Veronica Della Scala 3491318461 - Valentina Cisbani 3358029573
 

 
da mercoledì 31 gennaio fino a venerdì 16 febbraio 2007
Mekanè - visioni sceniche e macchine teatrali
SANTASANGRE:::MUTA IMAGO:::TEATRARIA_:::TEATRO DELLE APPARIZIONI
 
[...] percorso di “visioni sceniche e macchine teatrali”, è dedicato a quelle formazioni in cui la costruzione sceno-tecnica diventa l’elemento principale dello sviluppo poetico-drammaturgico. Un approccio alla scena che è spesso contaminato di suggestioni prese in prestito dall’architettura. Le quattro compagnie in rassegna - Santasangre, TeatrAria, Index Muta Imago e Teatro delle Apparizioni - creeranno, la settimana precedente al debutto, delle istallazioni all’interno dell’appuntamento musicale del sabato sera, confrontandosi con un pubblico eterogeneo e non strettamente teatrale.[...] http://www.rialtosantambrogio.org/evento/252
 
con performances di presentazione il sabato precedente alla prima
all'interno di Blueroom
sabato 3 febbraio MUTA IMAGO
sabato 10 febbraio TEATRARIA



Mekanè - visioni sceniche e macchine teatrali

mercoledì 31 gennaio - mercoledì 7 febbraio - mercoledì 14 febbraio
ore 21:00
Teatro delle Apparizioni
presenta
L’Omino di carta

ideazione: Fabrizio Pallara
 
da mercoledì 31 gennaio a venerdì 2 febbraio
ore 21:30

Santasangre
presenta
84.06
con: Stefano Cataffo
voce: Roberta Zanardo

ideazione: Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Pasquale Tricoci, Dario Salvagnini
elaborazione suono dal vivo: Dario Salvagnini
elaborazione video dal vivo: Diana Arbib, Luca Brinchi
luci: Maria Carmela Milano
produzione: santasangre 2006

http://www.rialtosantambrogio.org/evento/320
da mercoledì 7 a venerdì 9 febbraio
ore 21:30

Muta Imago
presenta
comeacqua

ideazione Muta Imago
regia Claudia Sorace
testi/suono Riccardo Fazi
scene Massimo Troncanetti
costumi Fiamma Benvignati

con Glen Blackhall, Simona Frattini
da mercoledì 14 a venerdì 16 febbraio
ore 21:30
TeatrAria
presenta
Gli Orchi

ideazione e regia Danilo Morbidoni, Sara Panucci
con Valerio Tani, Mauro Carulli, Michela Iori, Danilo Morbidoni, Sara Panucci

http://www.rialtosantambrogio.org/evento/329

 

Mekanè - visioni sceniche e macchine teatrali

mercoledì 31 gennaio - mercoledì 7 febbraio - mercoledì 14 febbraio
ore 21:00
Teatro delle Apparizioni
presenta
L’Omino di carta

ideazione: Fabrizio Pallara
Un piccolo teatro con un piccolo uomo di carta.
Tu di fronte a lui,
ogni tuo gesto è il suo gesto,
la tua danza è la sua.
"Il burattino nacque,
quando per la prima volta un uomo,
guardando la sua ombra,
capì che era lui e non era lui".

da mercoledì 31 gennaio a venerdì 2 febbraio
ore 21:30

Santasangre
presenta
84.06
con: Stefano Cataffo
voce: Roberta Zanardo

ideazione: Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Pasquale Tricoci, Dario Salvagnini
elaborazione suono dal vivo: Dario Salvagnini
elaborazione video dal vivo: Diana Arbib, Luca Brinchi
luci: Maria Carmela Milano
produzione: santasangre 2006
 

84.06 è un luogo dove spazio e tempo sono vaporizzati, sospesi, sconvolti continuamente dalla manipolazione e dalle modifiche esterne.
Il campo di indagine è la trasformazione della realtà, è la manipolazione del pensiero attraverso l’illusione delle immagini mediatiche.
La vicenda di questo lavoro si svolge in una scatola di vetro, allegoria di un sistema di condizionamento, al suo interno un uomo è stato catturato, il suo pensiero non rientra nei canoni dell’accettazione ai condizionamenti del sistema, non è il suo agire che si vuole bloccare, è il suo istinto a pensare come individuo che fa paura.
Si deve correggere la sua essenza di uomo, si deve annientare la visione critica che permette una scelta, si deve eliminare la presa di coscienza dello stato di schiavitù in cui consumiamo il nostro quotidiano.

 
da mercoledì 7 a venerdì 9 febbraio
ore 21:30

Muta Imago
presenta
comeacqua

ideazione Muta Imago
regia Claudia Sorace
testi/suono Riccardo Fazi
scene Massimo Troncanetti
costumi Fiamma Benvignati

con Glen Blackhall, Simona Frattini



Facendo interagire musica elettronica campionata dal vivo, coreografia, manipolazione e trasformazione di oggetti con una drammaturgia originale, comeacqua racconta la storia di un amore e la sua sconfitta di fronte al potere del tempo. L’azione in scena è costruita intorno all’interazione con una struttura di metallo e all’interazione con l’elemento acqua, in tutte le sue forme. Volevamo raccontare una storia partendo dalla creazione di visioni e di scene che avessero una forte valenza immaginifica, costruite a partire da materiali concreti utilizzati come se stessimo lavorando ad un esperimento scientifico.

comeacqua / storia
Abbiamo trovato una regola. Una regola molto semplice. E’ proibito dire: “la neve scende leggera come farina”; ma si può dire “la gente dice che la neve scende leggera come farina”. Non si può dire “la pioggia è bella”, perché la pioggia può essere bella per noi e brutta per qualcun altro. Cosí se diciamo “Il rumore della grandine che sbatte sui vetri è divertente”, non è mica vero, perché la grandine può anche romperli i vetri e ferire le persone. Quindi diciamo semplicemente: “la grandine sbatte sui vetri”.
Per decidere se è Bene o non Bene, deve essere vero fino in fondo, ecco la regola.
Un chicco di grandine scivola dalle mani, scompare se lo chiudi in un pugno e se ti entra nel collo della maglia sono guai, ma non è duro come un sasso, non è allegro quando rimbalza a terra e non è identico al suo compagno.
Noi “giochiamo con la grandine” e non “amiamo la grandine”, perché il verbo amare non è un verbo sicuro, non è preciso e nemmeno obiettivo. “Amare la grandine” e “amare la cioccolata” non possono voler dire la stessa cosa.


da mercoledì 14 a venerdì 16 febbraio
ore 21:30
TeatrAria
presenta
Gli Orchi

ideazione e regia Danilo Morbidoni, Sara Panucci
con Valerio Tani, Mauro Carulli, Michela Iori, Danilo Morbidoni, Sara Panucci


..questi orchi cattivi, t’alleviano il dolore di una vita che non sai capire *, riempire il vuoto dell’attesa aspettando… ma verranno a prenderti in un tempo chiamato giorno e sparirai con loro oltre nebbia, un colpo di tosse.
Un ultimo colpo di tosse.

Molte immagini, molti sorrisi, molta violenza.
Molta paura la notte.
L’occhio che ti spia e ti apre una finestra sul mondo, proprio quello che vuoi vedere, quello delle emozioni forti, del cibo sano, delle famiglie per mano, ma con un po’ di trasgressione, e bambini dai denti bianchissimi e i sorrisi paralitici, che corrono con i cani, ed un deodorante che non ti farà mai puzzare le ascelle, in borsa assieme all’assorbente che ti fa volare in alto, e le macchine che possono schiantarsi sempre più in velocità. 
 
Allora cos’è che urla nel buio, che lacera e imbruttisce?
Che fa pena e rabbia, e vuoto…..
Dov’è Mr. Godot, che cos’è che aspettiamo di veder uscire dalla scatola magica? 
 
* balla e non pensare, muoviti e non pensare, ridi, e non pensare
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rialtosantambrogio: dal 12 dicembre MEMORIA E CONTEMPORANEITA' Mon, 27 Nov 2006 21:49:00 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/32394.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/32394.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio rialtosantambrogio
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tel.: 06-68133640
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ufficio stampa
veronica della scala 3491318461 - valentina cisbani 3358029573

COMUNICATO STAMPA 
 
Rialtosantambrogio
con il contributo della Regione Lazio - assessorato alla cultura, spettacolo e sport
presenta

“Contemporaneità della memoria”
una rassegna teatrale, un contest/festival di musica e arti elettroniche sperimentali, un convegno, una mostra
 
dal 12 al 30 dicembre 2006
al rialtosantambrogio

 
Il progetto “Contemporaneità della memoria” si svolgerà dal 12 al 30 dicembre 2006 presso il Complesso Monumentale di S. Ambrogio alla Massima, a Roma, nel cuore dell’ex-ghetto ebraico, luogo ricco di memoria e storia, gestito e rifunzionalizzato dall’Associazione Rialtoccupato dal marzo 2000.
Il progetto ha l’obiettivo di approfondire e di ricercare nuove chiavi di lettura del rapporto tra memoria e contemporaneità, attraverso i diversi linguaggi dell’arte contemporanea, proponendo una rassegna teatrale dal titolo “Gli occhi della memoria”; una mostra dal titolo “Memoria: tracce”, in cui sei artisti sono chiamati a rapportarsi con il tema della memoria attraverso le diverse e specifiche sensibilità; un convegno sulla rifunzionalizzazione dei forti militari dismessi a Roma, recuperando così elementi storici alla fruizione contemporanea; ed infine l’unico contest/festival nazionale di musica e arti elettroniche sperimentali “Live!iXem 06” ideato e curato da Antitesi,  in cui tradizione e innovazione si fondano dialogando attraverso nuove forme di sperimentazione e ricerca e attraverso l’uso creativo delle nuove tecnologie di comunicazione.
 
 
PROGRAMMA
 
da martedì 12 a giovedì 21 dicembre 2006
“Gli occhi della memoria”
rassegna di teatro di racconto sociale - Terza edizione
spettacoli ore 21:00 e 22:00
 
La rassegna Gli occhi della memoria giunge alla sua terza edizione, confermandosi come appuntamento ormai acquisito dell’associazione Rialtoccupato, a conferma dell’importanza di una riflessione “altra” sull’elaborazione della memoria rispetto al linguaggio teatrale.
Partecipano alla rassegna le compagnie: Armamaxa con MAMMA LI TURCHI, Battello Ebro con SCIAME - Didattica del militante, Gaspare Balsamo con CAMURRIA, Teatro Botanico con TRABALLANDO, Alessandro Langiu con DI FIGLIO PADRE, DI FIGLIA MADRE
 
 
domenica 17 dicembre ore 18:00
tappa conclusiva di
Live!iXem 06 - 3^ Edizione
Contest/Festival di musica e arti elettroniche sperimentali
 
in collaborazione con 
associazione culturale ANTITESI
con il supporto di  
Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, del Fondo di Cultura dei Paesi Bassi
e di
Gaudeamus, Donemus, Dutch Jazz Connection
        
L’associazione ANTITESI ha rinnovato anche quest’anno, con la collaborazione del Rialtoccupato,  la formula del concorso e del festival ormai riconosciuti come imprescindibili punti di riferimento nella scena della musica e delle arti elettroniche sperimentali nazionali ed internazionali.
Dodici tra artisti e gruppi italiani si esibiranno in una maratona di live sets a partire dalle 18:00 fino a notte, davanti ad una sempre rinnovata giuria di prestigio composta da artisti internazionali tra cui Edwin Van Der Heide, Thomas Ankersmit e Domenico Sciajno, curatore e direttore artistico del Live!iXem. Grazie al sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, del Fondo di Cultura dei Paesi Bassi e del Gaudeamus, Donemus, Dutch Jazz Connection, anche i due artisti olandesi saranno ospiti dal vivo e si esibiranno sul palco del Live! iXem 06.
 
media partner per Live!iXem 06:  NEROmagazine
 
lunedì 18 ore 17:30 - CONVEGNO
“La cinta dei Forti Militari dismessi a Roma tra storia e rifunzionalizzazione”
 
L’obiettivo del convegno è quello di avviare una discussione su come restituire alla fruizione quotidiana elementi forti di memoria storica che hanno caratterizzato la città di Roma.
Il sistema dei quindici forti militari, nati a fine Ottocento ai limiti della città per la sua difesa, rappresenta oggi un luogo da ripensare e rifunzionalizzare nella prospettiva di un loro riutilizzo.
 
Partecipano tra gli altri i Sottosegretari alla Cultura On. Danielle Mazzonis e alle Finanze On. Paolo Cento

 
Lunedì 18 ore 21:00 inaugurazione della mostra
“MEMORIA: tracce” e “TransDadaExpress” concerto/performance di Alvin Curran
 
in collaborazione con COMPLUS EVENTS    
 
Il progetto Memoria: tracce, a cura di Piero Pala, coinvolge sei artisti contemporanei negli spazi interni e antistanti al palazzo di Sant’Ambrogio alla Massima.
 
Alcuni - Baldo Diodato, Alvin Curran - si contraddistinguono per l’uso di materiali preesistenti, altrimenti sottratti all’oblio.
Gli altri - Donato Piccolo, Massimo Drago, Mauro Rombi e Giacinto Occhionero - si soffermano sulle impronte lasciate dall’essere umano e dalla natura, che si sedimentano nel tempo sul corpo e sul territorio.
 
Gli artisti partecipanti sono: Elisabetta Abbondanza, Alvin Curran, Baldo Diodato, Massimo Drago, Mauro Rombi, Giacinto Occhionero, Donato Piccolo.
 
Mostra aperta fino a sabato 30 dicembre
orario di apertura: mostra visitabile in contemporanea e compatibilmente alle iniziative in programma
 
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CESSO DENTRO al rialtosantambrogio da martedì 21 a domenica 26 novembre Mon, 20 Nov 2006 14:00:00 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/32094.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/32094.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio  
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tel.: 06-68133640
ufficio stampa
veronica della scala 3491318461 - valentina cisbani 3358029573
 

cesso dentro
da martedì 21 a domenica 26 novembre
ore 21:30
 
 
di Renato Gabrielli
regia di Sabrina Sinatti
con Massimiliano Speziani e Attilio Nicoli Cristiani
 
una produzione Fattore K
in collaborazione con Armunia - Festival Inequilibrio
 

Il progetto nasce dalla vicinanza di idee di un drammaturgo, una regista e un attore, con la collaborazione di un danzatore-clown, nel desiderio di concretizzare in uno spettacolo un punto di vista feroce e tagliente sulla contemporaneità. Condividendo l’idea di un teatro che sappia porsi come obbiettivo il risveglio di una coscienza critica del reale, abbiamo costruito un comune immaginario, spesso ironico, che si nutre di parole, corpo, canto, immagini evocate dallo spazio.

 

“Uno spettacolo in cui si incontrano in scena la forza del testo, la straordinaria bravura dell’attore, ed il talento di una giovane regista che costruisce una trama visiva tra l’immaginario e il reale con grande equilibrio”

Franco D’Ippolito

 

  

Innanzitutto, l’invenzione di un personaggio.

Visto che è un personaggio comune, uno di quelli che si incontrano alla fermata del tram o dal giornalaio o al bar sotto casa, non ha importanza se si chiama Paolo o Luigi o Amleto…

Certo, se si chiama Amleto qualcosa cambia… cambia parecchio!

Diciamo allora che non si chiama Amleto, anche se qualche sua caratteristica, in chiave ridotta e degradata, sembra ricordarlo.

Diciamo poi che il nostro personaggio è chiuso dentro un bagno, uno di quei tanti bagni dove tutte le mattine chiunque si specchia, si lava la faccia, magari ragiona un po’ con sé stesso, si prepara ad uscire…

Ecco, già qui sta qualcosa di strano, perché il nostro personaggio non si prepara ad uscire. E’ appena entrato. Ma il punto è che non sa perché è entrato. “Strano”.

E a guardar bene, da dove potrebbe averlo fatto? E da dove potrebbe ora tentare di uscire? Nel bagno non ci sono né porte né finestre. E non c’è neanche un lavandino, né un rubinetto dell’acqua. In compenso però il  bagno è pulitissimo, esageratamente pulito…

Infatti il nostro personaggio - che chiameremo “l’uomo nel cesso” (UNC) - è un maniaco della pulizia. Insomma un tipo preciso, uno di quelli dove “ogni cosa deve stare al suo posto”, uno di quelli che “va tutto bene”.

UNC si è chiuso nel cesso inconsapevolmente e, spinto dalle continue tentazioni e provocazioni provenienti dall’esterno, prime tra tutte le voci della odiamata madre e della petulante fidanzata, ha sviluppato la fantasia di essere spiato da una telecamera nascosta. Attraverso tali voci emerge, con il costante sottofondo di un’accesa misoginia, la storia di UNC, il suo “pria” del cesso.

Egli è infatti convinto di avere una forte identità, di essere nel giusto, e che il mondo sia malato e ce l’abbia con lui. E finirà per ritenersi l’unico protagonista di un reality-show scatologico e paranoico: posta in palio un milione di euro, se riuscirà a resistere chiuso nella latrina per 30 giorni.

UNC è, o meglio vorrebbe essere, un ribelle. Si crede vittima di un universo esterno ostile e perennemente “fuori sesto”, contro cui non resta che, attraverso la sfida, di ricavarne l’unica possibilità di sopravvivenza - i soldi, mettendo in campo l’ultimo bene di scambio in suo possesso - l’intimità.

Osserveremo UNC, giorno per giorno, alle prese con i problemi pratici e psicologici dettati dalla clausura anch’essa “strana”, che sembrerebbe presupporre l’isolamento e che, invece, viene continuamente vessata dai giochi di “qualcuno dietro al muro che a precisa domanda nega di essere qualcuno”.

Cosa potrà esserci oltre quella presa d’aria? (perché si sa: in un bagno c’è sempre, da qualche parte una presa d’aria!). l sapore di un dettaglio, un particolare dimenticato, un lapsus, che da fuori irrompe sulle pareti tutt’a un tratto elastiche del bagno, e nella parvenza di un corpo ambiguo, deforma, scolpisce, allarga quei parametri ritenuti “standard” per uno spazio privato. Un corpo che sembra muoversi senza ragione, senza scopo se non quello di un caos ludico e incondizionato.

Allucinazione? O qualcuno prigioniero della trappola tanto quanto UNC ma che, a differenza sua, non perde di vista la Libertà, quella sconfinata, quella della pampa?

Certo è che dall’incontro/scontro tra UNC e il suo fantasmatico reciproco scaturirà un finale al tempo stesso catastrofico e liberatorio.

Del resto, benché la lontana matrice shakespeariana di Cesso dentro riecheggi più per un torvo pessimismo che per la grandezza poetica, la sua conclusione si apre a una paradossale speranza: quando dalle solide pareti della nostra vita quotidiana, la rottura improvvisa di una qualche tubatura esonderà tutto il liquame nascosto, una lucida follia potrà indicarci la via d’uscita.

 

 

Cesso Dentro è  un omaggio alla materia del corpo, dei corpi, delle cose. Una materia che travalica l’epidermide, trasborda ed eccede sempre. Questo “eccesso” che il corpo contiene, nel gesto non ancora codice, simile ad un lapsus o un dejà vu,  credo mantenga un potenziale anarchico capace di generare pensiero.. Oppure no, oppure è il pensiero a generare questo “grumo” pulsante e molteplice che è il corpo?

E cosa può succedere se questa natura ambivalente, intima dei corpi, delle cose, viene inscatolata nel gioco stabilito dal libero mercato?

 Ho proposto a Renato delle domande, il luogo c’era già: un bagno. Un uomo chiuso dentro e una strana figura che attraverso la danza irrompe da fuori. C’è un comune folle desiderio forse: l’evasione, da un gioco che qualcun altro ha stabilito per loro.

 

 

Sabrina Sinatti

 


cesso dentro 
al rialto
fino a domenica 26 novembre ore 21:30
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rialtosantambrogio: apertura stagione teatrale Wed, 13 Sep 2006 18:10:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/29441.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/29441.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio rialtosantambrogio
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Inviamo di seguito il comunicato sulla prossima stagione teatrale 2006/2007 e in allegato il comunicato stampa del primo spettacolo in programma
RingraziandoVi dell'attenzione, Vi invitiamo a contattarci per ulteriori informazioni e chiarimenti
 

COMUNICATO STAMPA
28 settembre 2006
riapertura della stagione teatrale al rialtosantambrogio
 
IN ALLEGATO IL COMUNICATO RELATIVO A
Està bien - esplosione due
dal 28 Settembre al 1 Ottobre
 
di e con Milena Costanzo e Roberto Rustioni
uno studio ispirato a Rodrigo Garcia

 

- Costanzo / Rustioni -

- associazione olinda di milano -

- Short theatre festival -

 


 

STAGIONE TEATRALE 2006-2007

(SETTEMBRE - GIUGNO)

al

rialtosantambrogio

 

In uno spazio aperto di espressioni e sperimentazioni culturali come il Rialtosantambrogio, non è semplice dare vita a una programmazione teatrale in grado di venire incontro alle esigenze di ricerca degli artisti, alle curiosità del pubblico eterogeneo che vive e fa vivere lo spazio, alla coesistenza di attività artistiche diverse, stimolo all’ibridazione e al dialogo ma anche fonte di dilemmi di carattere tecnico.

Negli ultimi anni le proposte di spettacoli e performance che arrivano al Rialto sono in costante crescita (non solo numerica), tanto che è ormai diventato impossibile inserirle tutte. Si è imposta la necessità di una selezione. Ma sulla base di quali criteri? Anzitutto il Rialto non è un teatro, quindi una scelta puramente estetica ci è sembrata impropria. Restando saldamente “schierati” dalla parte del teatro di ricerca, un teatro che per vocazione non è riducibile a una sola voce, o filone, o gusto estetico, abbiamo tentato di esplicitarne quelle che - secondo noi - sono le dinamiche principali che lo attraversano. “Dinamiche” che non sono idee platoniche, astratte e granitiche, ma immaginari, linguaggi e tecniche che già dalle proposte che ci sono arrivate si delineavano come aree d’interesse privilegiate.

Il passo successivo è stato di rendere leggibile al pubblico questa riflessione, disseminando la stagione di appuntamenti che raggruppassero il lavoro di artisti che autonomamente (e a volte con linguaggi e approcci diversissimi) hanno lavorato lungo percorsi simili. Creando, laddove possibile, ambientazioni in cui il confronto e lo scambio tra gli artisti - e tra questi e il pubblico - trovano terreno fertile.

In alcuni casi abbiamo semplicemente proseguito su percorsi e collaborazioni già avviate, come con la rassegna Gli occhi della memoria, giunta alla sua terza edizione, che quest’anno vede tra gli altri gli spettacoli di Alessandro Langiu, dei pugliesi Armamaxa e di Teatro Botanico (in collaborazione con Cada Die teatro). Uno sguardo su teatro e memoria oltre gli schemi della narrazione.

Giunge al terzo anno consecutivo anche la collaborazione tra Rialto e UbuSettete!,  la Fiera di alterità teatrali romane organizzata dall’omonima fanzine. Appuntamento che come pochi altri è riuscito a creare - nell’ambito dell’autoproduzione - un clima festivaliero e di scambio, UbuSettete! è un osservatorio privilegiato sui fermenti delle generazioni teatrali romane più recenti. A novembre festeggia la sue edizione numero cinque: non a caso il fischio d’inizio lo darà il party d’inaugurazione, animato dagli artisti del festival, in collaborazione con BlueRoom.

Marzo si conferma un mese dedicato alla parola. Dramorama, rassegna di nuovi approcci alla drammaturgia, è dedicata a quegli artisti che impostano il loro lavoro a partire da una costruzione testuale ben strutturata, ma che non si limitano alla mera rappresentazione del testo. Spesso si tratta di autori-attori, come Andrea Casentino e Daniele Timpano, ospiti della passata edizione, o di collaborazioni ben collaudate, come nel caso di Teatro Minimo. Al suo secondo anno, Dramorama propone tre “soli” [Oscar De Summa, Rafaele Morellato-Lampis e Gabriella Rusticali su testo di Azzurra d’Agostino] e uno spettacolo con più personaggi [CapoTrave].

Seconda edizione - sempre in maggio - anche per Body Shot, festival dedicato al corpo, elemento principale della costruzione scenica per artisti come Nanou, Caterina Genta, Biancofango, Denoma. Spettacoli di teatro danza e performance di movimento, ma anche creazioni sceniche impostate sulla voce, elemento corporeo/incorporeo.

Due percorsi completamente nuovi sono Mekanè e Y, rispettivamente a febbraio e ad aprile. Il primo, percorso di “visioni sceniche e macchine teatrali”, è dedicato a quelle formazioni in cui la costruzione sceno-tecnica diventa l’elemento principale dello sviluppo poetico-drammaturgico. Un approccio alla scena che è spesso contaminato di suggestioni prese in prestito dall’architettura. Le quattro compagnie in rassegna - Santasangre, Teatr’aria, Index Muta Imago e Teatro delle Apparizioni - creeranno, la settimana precedente al debutto, delle istallazioni all’interno dell’appuntamento musicale del sabato sera, confrontandosi con un pubblico eterogeneo e non strettamente teatrale.

Y è invece dedicato alla scena al femminile sotto ogni punto di vista. Attrici, autrici e registe proporranno un punto di vista che è molto di più che una “prospettiva di genere” nella costruzione della propria poetica. Tra le artiste in programma, Iaia Forte, Simona Senzacqua, il gruppo milanese Dionisi.

Al di fuori di questi sei percorsi, troveranno spazio proposte teatrali di vario tipo, dalle collaborazioni consolidate (legate alla formula della “coproduzione”) a quelle più recenti. Da Roberto Rustioni, che apre la stagione, all’Accademia degli Artefatti, che la chiuderanno, passando per il trio Sinatti-Speziani-Gabrielli prodotto da Fattore K, l’attenzione è stavolta puntata sul percorso delle compagnie e sulla loro storia.

 

Ultimo tassello, non per importanza, è il terzo anno di esistenza di ZTL - zone teatrali liberi, la rete degli spazi indipendenti della cultura romana, che conta quest’anno due nuove realtà: l’Angelo Mai e il Kollatino Underground. Una sinergia di grande importanza, in grado di creare un circuito del teatro indipendente che dà forza a tutti, artisti, spettatori, strutture. Spesso uno spettacolo che debutta come studio in uno spazio, prosegue il suo percorso di maturazione negli altri. Quando uno spazio non riesce ad accogliere una proposta valida, fare da ponte con le altre strutture è una prassi già consolidata da tempo. Ma quest’anno ZTL ha deciso di non fermarsi qui. Per la primavera c’è in serbo una sorpresa. Restate sintonizzati.

                                                                            

 

Calendario riassuntivo dei progetti citati

 

DAL 4 AL 15 NOVEMBRE 2006

UbuSettete! - Fiera di alterità teatrali romane

 

DAL 11 AL 22 DICEMBRE 2006

Gli occhi della memoria - rassegna di teatro di racconto sociale

 

FEBBRAIO 2006

Mekanè

percorso di “visioni sceniche e macchine teatrali”

 

MARZO 2007

Dramorama - drammaturgie del contemporaneo

 

APRILE 2007

Y

Scena al femminile

 

MAGGIO 2007

Body Shot, corpo e movimento - rassegna di teatro e danza

 

  

www.rialtosantambrogio.org

www.ztl.roma.it

 


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Buildingbloc Art Collective (San Francisco) al rialtosantambrogio Fri, 16 Jun 2006 16:11:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/26875.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/26875.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio AL RIALTOSANTAMBROGIO
via s. ambrogio, 4 - Roma
 
solo lunedì 26 giugno dalle ore 21:30

Buildingbloc arts collective (San Francisco) presenta
Our dreams don’t fit into your cages
Esibizione di poesie, lettere e arti visive di carcerati californiani

La mostra, organizzata da buildingboc nella primavera del 2006, raccoglie lavori inviati da oltre 200 persone attualmente in prigione. Altri lavori artistici di detenuti ed ex detenuti sono stati inviati tramite i gruppi Critical Resistance, Prison Activist Resource Center e Free Battered Women (in difesa dei diritti di donne carcerate vittime di violenze domestiche).
La mostra si è aperta a San Francisco in Aprile e farà tappa a Roma, Feltre, Berlino, Sarajevo e Belgrado.
e solo sabato 1 luglio ore 21:30

Buildingbloc: dance-theater performance
BOUND: What holds us in? What keeps us out?
An exploration of boundaries and ways to defy them
Dance-theater performance,
Coreografia, musiche, set e costumi originali
3 performers, un’ora



Dalle mura di una prigione alle frontiere di una nazione, dalle sottigliezze dei dialetti alle costruzioni dei generi, dalla realtà della miseria alla nozione di timidezza, dalla sicurezza dentro la nostra pelle al pericolo dell’isolamento… I nostri confini sono la nostra sopravvivenza e la nostra sfida collettiva è la promessa di un mondo diverso.

Dopo la dance theater performance “insides”, strumento educativo per risvegliare la consapevolezza sui complessi industriali delle prigioni, buildingbloc ha cominciato a lavorare sulla performance: BOUND: what holds us in? what keeps us out?” (CONFINI: cosa ci tiene dentro? Cosa ci trattiene fuori?”). Abbiamo chiesto ai nostri collaboratori in prigione di condividere pensieri, esperienze ed idee sui confini utili e innocui o su un modo per definire i confini e i limiti che ci impediscono di ottenere ciò che desideriamo. Fino ad ora abbiamo ricevuto 80 risposte e continuiamo a riceverne ogni giorno. La nostra performance include citazioni tratte direttamente da questi materiali, musiche originali, coreografie e pezzi teatrali sui temi dell’identità, della relazione, della separazione e della connessione. Per esplorare grandi temi sociali, usiamo la nostra arte con passione ed umiltà per parlare di PERSONE REALI CHIUSE IN VERE CELLE, SEPARATE DALLE LORO VERE COMUNITA’ E FAMIGLIE.
Viaggeremo in Italia e Germania durante l’estate per lavorare con gruppi che in quei paesi si oppongono alle prigioni e che stanno lavorando per costruire delle alternative alle prigioni. Questi gruppi sono formati da immigrati ex detenuti, attivisti e studenti. Metteremo in scena il nostro spettacolo e faremo pubblici dibattiti per parlare del lavoro di gruppi come Critical Resistance negli USA. Andremo anche in Bosnia e Serbia dove collaboreremo con la compagnia di teatro politico ACT WOMEN. Al ritorno a San Francisco in Settembre, riprenderemo a lavorare sulla performance e sulla nostra mostra pubblica di gennaio.
 
lo spettacolo
 
la mostra
 


Buildingbloc (San Francisco) è un collettivo di artisti che utilizza l’arte per esplorare le ingiustizie sociali del nostro mondo. Attraverso la sperimentazione, la collaborazione e la performance informiamo, provochiamo e ispiriamo sia noi stessi sia il nostro pubblico. Desideriamo diffondere il dialogo, creare e sostenere lo scambio tra artisti e i gruppi locali, allo scopo di sostenere le battaglie che già esistono per la giustizia sociale e per cancellare i confini tra l’arte e l’attivismo.
Buildingbloc attualmente collabora via mail con oltre 200 persone detenute all’interno del sistema carcerario californiano. I nostri ultimi progetti includono un progetto di “amici di penna” che mette in relazione gli artisti in prigione, una esibizione di poesia e arti visive realizzate da persone in prigione, la nostra nuova performance “BOUND” e concerti di beneficenza in sostegno di gruppi come Critical Resistance e the Prison Activist Resource Center.

Contact:
buildingbloc@riseup.net
 
Buildingbloc è già stato ospite del rialtosantambrogio, per saperne di più visitate la pagina http://www.rialtosantambrogio.org/evento/42
 

 
RIALTOSANTAMBROGIO
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ufficio stampa
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rialtosantambrogio 26 maggio Equidistanze Tue, 16 May 2006 14:05:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/26062.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/26062.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio  
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rialtosantambrogio 
presenta
EQUIDISTANZE
 video-makers
 
 a cura di Piano A
 

Andrea Aquilanti
insieme a Rocco Carlisi, Maria Grazia Pontorno, Giuseppe Stassi e Francesco Vaccaro  

via s.ambrogio, 4 - roma
 
inaugurazione: 26 Maggio - ore 18.30
orario apertura: 27 e 28 maggio ore 18.00 / 22.00
 
un evento organizzato da Associazione Giacimenti Culturali
promosso da Presidenza del Consiglio Comunale di Roma
e da Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”



Solo per tre giorni, Andrea Aquilanti insieme a Rocco Carlisi, Maria Grazia Pontorno, Giuseppe Stassi e Francesco Vaccaro ridisegnano le coordinate spa­zio-temporali del rialtosantambrogio.

Cinque interventi pensati appositamente per il rialto, uniti da un filo invisibile che guiderà lo spettatore alla scoperta di una dimensione pro­pria dell’estetica dell’immagine video.

"Si tratta, potremmo dire, di cinque percorsi alternativi, ma equidistanti (così li volevamo) da noi e tra loro; cinque “discorsi” in relazione al tempo, tempo passato e pre­sente, percepito e percepibile ancora… non un tempo di una narrazione, ma piuttosto un tempo fermo, lì a rappresentare quindi il tempo possibile, ciò che avviene e che può assomigliare a ciò che avverrà."
 
Cinque installazioni che vivono grazie allo spettatore. Uno spazio che si dilata al di là del muro di­ventando una finestra su un altrove quotidiano. Il tempo del percorrere si trasforma nel tempo del vivere e diviene memoria condivisa su uno schermo.
 

 
Estratti dalle note biografiche artisti
 
 
Andrea Aquilanti, nato a Roma nel 1960
Vive e lavora a Roma 
Personale:
I Passanti, (2004, Galleria Ugo Ferranti, Roma)
Collettiva:
Limen Tracce di Confine, Spedale di Santa Maria della Scala (2004 Piazza Duomo, Siena)
    
 
Rocco Carlisi, nato a Caltanissetta nel 1975
 
Collettiva:
SiciliaRomaFestival (Roma, Alpheus, sezione arti visive, 16-21 dicembre 2003)
 
Maria Grazia Pontorno, Catania nel 1978.
Vive e lavora a Roma.
 
Collettiva:
Biennale dei giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo, sezione arti visive, Italia (Napoli settembre 2005 )
 
Giuseppe Stassi, nato a Palermo nel 1973
Vive e lavora a Palermo.
 
Collettiva:
Il genio di Palermo (2003, Palermo)
 
Francesco Vaccaro, nato a Crotone 1968
Vive e lavora a Roma
 
Collettiva:
Mille 900 - Festival internazionale di fotografia - Hyunnart (Roma 2006)
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rialtosantambrogio 26 maggio Equidistanze Tue, 16 May 2006 07:05:57 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/24218.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/24218.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio  
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 a cura di Piano A
 

Andrea Aquilanti
insieme a Rocco Carlisi, Maria Grazia Pontorno, Giuseppe Stassi e Francesco Vaccaro  

via s.ambrogio, 4 - roma
 
inaugurazione: 26 Maggio - ore 18.30
orario apertura: 27 e 28 maggio ore 18.00 / 22.00
 
un evento organizzato da Associazione Giacimenti Culturali
promosso da Presidenza del Consiglio Comunale di Roma
e da Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”



Solo per tre giorni, Andrea Aquilanti insieme a Rocco Carlisi, Maria Grazia Pontorno, Giuseppe Stassi e Francesco Vaccaro ridisegnano le coordinate spa­zio-temporali del rialtosantambrogio.

Cinque interventi pensati appositamente per il rialto, uniti da un filo invisibile che guiderà lo spettatore alla scoperta di una dimensione pro­pria dell’estetica dell’immagine video.

"Si tratta, potremmo dire, di cinque percorsi alternativi, ma equidistanti (così li volevamo) da noi e tra loro; cinque “discorsi” in relazione al tempo, tempo passato e pre­sente, percepito e percepibile ancora… non un tempo di una narrazione, ma piuttosto un tempo fermo, lì a rappresentare quindi il tempo possibile, ciò che avviene e che può assomigliare a ciò che avverrà."
 
Cinque installazioni che vivono grazie allo spettatore. Uno spazio che si dilata al di là del muro di­ventando una finestra su un altrove quotidiano. Il tempo del percorrere si trasforma nel tempo del vivere e diviene memoria condivisa su uno schermo.
 

 
Estratti dalle note biografiche artisti
 
 
Andrea Aquilanti, nato a Roma nel 1960
Vive e lavora a Roma 
Personale:
I Passanti, (2004, Galleria Ugo Ferranti, Roma)
Collettiva:
Limen Tracce di Confine, Spedale di Santa Maria della Scala (2004 Piazza Duomo, Siena)
    
 
Rocco Carlisi, nato a Caltanissetta nel 1975
 
Collettiva:
SiciliaRomaFestival (Roma, Alpheus, sezione arti visive, 16-21 dicembre 2003)
 
Maria Grazia Pontorno, Catania nel 1978.
Vive e lavora a Roma.
 
Collettiva:
Biennale dei giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo, sezione arti visive, Italia (Napoli settembre 2005 )
 
Giuseppe Stassi, nato a Palermo nel 1973
Vive e lavora a Palermo.
 
Collettiva:
Il genio di Palermo (2003, Palermo)
 
Francesco Vaccaro, nato a Crotone 1968
Vive e lavora a Roma
 
Collettiva:
Mille 900 - Festival internazionale di fotografia - Hyunnart (Roma 2006)
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rialtosantambrogio: rassegna danza BODY SHOT dal 11 al 18 maggio Tue, 02 May 2006 17:29:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/25492.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/25492.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio rialtosantambrogio
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da giovedì 11 a  giovedì 18 maggio
ore 21:30
 
BODY SHOT
corpo e movimento




La nuova rassegna ospitata al Rialto apre un osservatorio sulla presenza fisica in scena e fa quasi da contraltare alla rassegna appena terminata, DRAMORAMA, dedicata alla parola e alla drammaturgia.
Ad attraversare tutti gli spazi del Rialto non sarà semplicemente un corpo danzante, bensì un corpo declinato in vari modi, dalla tensione coreografica alla tecnologia, dalla parola al gesto, chiuso in forme forti di spettacolo o nella elasticità imprevedibile della performance, disteso in durate più ampie o concentrato in apparizioni folgoranti. Il sentire contemporaneo ha riportato al centro il corpo e il Rialto ha spesso ospitato le sperimentazioni più avanzate in tale senso. Questo ulteriore appuntamento è una casella di passaggio, l’occasione aggiornata per fare il punto della situazione e scattare un’altra foto del presente in crescita.
Gli artisti ospitati hanno appartenenze diverse e provengono da diverse generazioni: Setteteste di Simona Senzacqua con lo spettacolo VICTORIA combina la danza col video e la drammaturgia; l’atteso ritorno delle Travirovesce (THIOFF + GAZELLE REMIX) con uno spettacolo pop e ironico nato dalla permanenza della coreografa Caterina Inesi in Senegal; seguono le milanesi Bakxai, due giovani danzatrici che presentano due lavori in coppia (MORIVI e WHISPERING RANT); Flavio Arcangeli e Alessandra Cristiani, noti al pubblico romano per avere danzato in molti spettacoli butoh, cureranno due interventi in vari spazi del Rialto (SAJA JAFFAR  e IO E' UN ALTRO) abbinati alla mostra fotografica di Lina Fusaro; Gli Arti Illesi di Daniele Sterpetti presenta ANTIROMANTIK sul rapporto di coppia, in una partitura fisica precisa ma non rigida, offerta ai flussi emotivi; Fabio Ciccalè presenta il secondo studio della coreografia COUNTDOWN; seguono le incursioni dei Kataklisma (WASTE#04 e ISTRUZIONI PER LA SOPRAVVIVENZA); Sistemi Dinamici Altamente Instabili dedica una proposta video appositamente allo spazio che li ospita; infine i Maddai presenteranno un’anteprima della nuova coreografia N>2.



PROGRAMMA

Giovedì 11 e venerdi 12 maggio - dalle ore 21:30
SETTETESTE - Victoria
TRAVIROVESCE - Thioff + Gazelle Remix

Sabato 13 e domenica 14 maggio - dalle ore 21:30
BAKXAI - progetto Corpi traditi: MoriVi e Whispering rant
KATAKLISMA - WASTE#04 e Istruzioni per la sopravvivenza
ARTILLESI - Antiromantik

Lunedi 15 e martedì 16 maggio - dalle ore 21:30
FABIO CICCALE’ - Countdown -secondo studio-
FLAVIO ARCANGELI - Saja Jaffar;  ALESSANDRA CRISTIANI - Io è un altro

Mercoledì 17 maggio - dalle ore 21:30
SISTEMI DINAMICI ALTAMENTE INSTABILI - intervallo video
FLAVIO ARCANGELI - Saja Jaffar
MADDAI - N>2

Giovedì 18 maggio - dalle ore 21:30
SISTEMI DINAMICI ALTAMENTE INSTABILI - intervallo video
ALESSANDRA CRISTIANI - Io è un altro
MADDAI - N>2
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rialtosantambrogio: rassegna danza BODY SHOT dal 11 al 18 maggio Tue, 02 May 2006 10:30:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/23602.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/23602.html rialtosantambrogio rialtosantambrogio rialtosantambrogio
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da giovedì 11 a  giovedì 18 maggio
ore 21:30
 
BODY SHOT
corpo e movimento




La nuova rassegna ospitata al Rialto apre un osservatorio sulla presenza fisica in scena e fa quasi da contraltare alla rassegna appena terminata, DRAMORAMA, dedicata alla parola e alla drammaturgia.
Ad attraversare tutti gli spazi del Rialto non sarà semplicemente un corpo danzante, bensì un corpo declinato in vari modi, dalla tensione coreografica alla tecnologia, dalla parola al gesto, chiuso in forme forti di spettacolo o nella elasticità imprevedibile della performance, disteso in durate più ampie o concentrato in apparizioni folgoranti. Il sentire contemporaneo ha riportato al centro il corpo e il Rialto ha spesso ospitato le sperimentazioni più avanzate in tale senso. Questo ulteriore appuntamento è una casella di passaggio, l’occasione aggiornata per fare il punto della situazione e scattare un’altra foto del presente in crescita.
Gli artisti ospitati hanno appartenenze diverse e provengono da diverse generazioni: Setteteste di Simona Senzacqua con lo spettacolo VICTORIA combina la danza col video e la drammaturgia; l’atteso ritorno delle Travirovesce (THIOFF + GAZELLE REMIX) con uno spettacolo pop e ironico nato dalla permanenza della coreografa Caterina Inesi in Senegal; seguono le milanesi Bakxai, due giovani danzatrici che presentano due lavori in coppia (MORIVI e WHISPERING RANT); Flavio Arcangeli e Alessandra Cristiani, noti al pubblico romano per avere danzato in molti spettacoli butoh, cureranno due interventi in vari spazi del Rialto (SAJA JAFFAR  e IO E' UN ALTRO) abbinati alla mostra fotografica di Lina Fusaro; Gli Arti Illesi di Daniele Sterpetti presenta ANTIROMANTIK sul rapporto di coppia, in una partitura fisica precisa ma non rigida, offerta ai flussi emotivi; Fabio Ciccalè presenta il secondo studio della coreografia COUNTDOWN; seguono le incursioni dei Kataklisma (WASTE#04 e ISTRUZIONI PER LA SOPRAVVIVENZA); Sistemi Dinamici Altamente Instabili dedica una proposta video appositamente allo spazio che li ospita; infine i Maddai presenteranno un’anteprima della nuova coreografia N>2.



PROGRAMMA

Giovedì 11 e venerdi 12 maggio - dalle ore 21:30
SETTETESTE - Victoria
TRAVIROVESCE - Thioff + Gazelle Remix

Sabato 13 e domenica 14 maggio - dalle ore 21:30
BAKXAI - progetto Corpi traditi: MoriVi e Whispering rant
KATAKLISMA - WASTE#04 e Istruzioni per la sopravvivenza
ARTILLESI - Antiromantik

Lunedi 15 e martedì 16 maggio - dalle ore 21:30
FABIO CICCALE’ - Countdown -secondo studio-
FLAVIO ARCANGELI - Saja Jaffar;  ALESSANDRA CRISTIANI - Io è un altro

Mercoledì 17 maggio - dalle ore 21:30
SISTEMI DINAMICI ALTAMENTE INSTABILI - intervallo video
FLAVIO ARCANGELI - Saja Jaffar
MADDAI - N>2

Giovedì 18 maggio - dalle ore 21:30
SISTEMI DINAMICI ALTAMENTE INSTABILI - intervallo video
ALESSANDRA CRISTIANI - Io è un altro
MADDAI - N>2
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