Comunicati.net - Comunicati pubblicati - UffStampaMilano Comunicati.net - Comunicati pubblicati - UffStampaMilano Sun, 16 Jun 2019 19:13:36 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/16915/1 Gli artisti del Premio Caravaggio conquistano Malta con Spoleto Arte di Sgarbi Tue, 11 Jun 2019 11:36:17 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/567377.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/567377.html UffStampaMilano UffStampaMilano Location esclusiva quella scelta da Spoleto Arte per inaugurare la mostra dedicata al Premio Caravaggio. Sabato 8 giugno, all’Hilton Hotel di Malta (Portomaso, St Julian’s) è stato riservato un trattamento speciale per gli artisti omaggiati con questo autorevole riconoscimento. Il Premio Caravaggio porta infatti le firme dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, del prof. Vittorio Sgarbi e del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore di questa importante manifestazione. Tra i contributi vanno citati inoltre lo psichiatra Alessandro Meluzzi, noto volto di programmi televisivi quali Matrix e Quarto Grado, lo storico d’arte esperto del Caravaggio Keith Sciberras e l’onorevole maltese Jason Azzopardi, questi ultimi due in visita per l’occasione.

Nel concreto, pittori, scultori e fotografi italiani hanno avuto la possibilità di esporre grazie ai loro meriti artistici nell’isola in cui Michelangelo Merisi, passato alla storia come il Caravaggio, ha vissuto i suoi ultimi giorni. A Malta le opere di ventisei talentuosi artisti sono state mostrate a un pubblico visibilmente interessato. Il riconoscimento assegnato al talento artistico di ciascuno di loro porta la seguente motivazione: “La selezione delle sue opere per questo prestigioso Premio è prova della qualità del suo lavoro nel panorama artistico contemporaneo. Ci complimentiamo per l’impegno profuso e per le capacità comunicative manifestate nei suoi lavori”.

Possono dirsi soddisfatti quindi, visto il successo di questa rassegna, gli artisti a cui è stato conferito il prestigioso Premio Caravaggio. Eccone i nomi: Ronnie Brogi, Gino Dalle Luche, Vanni De Conti, Lina De Demo, Giuseppe Fanfoni, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Monica Gheller, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Alfredo Lucifero, Mantegazza da Magenta, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Enrica Mazzuchin, Antonella Mezzani, Milo, Graziella Modanese, Antonella Murzilli, Salvatore Natale, Giuseppe Notarbartolo, Sara Pezzoni, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Maria Pia Severi, Toni Zarpellon e Antonio Zuccon.

 

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525 190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

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A Paola de Gregorio il Premio Biennale Sgarbi 2019 e il Premio Canaletto Tue, 11 Jun 2019 11:30:51 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/567372.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/567372.html UffStampaMilano UffStampaMilano Paola de Gregorio è una delle scultrici più interessanti del panorama nazionale. Dal 5 al 27 maggio ha partecipato alla mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, l’esposizione ha visto il contributo dell’Assessore al Turismo di Venezia Paola Mar, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, del direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, della giornalista RAI Antonietta Di Vizia, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, della communication manager Daniela Testori e di molti altri ospiti illustri.

Le opere di Paola de Gregorio sono rimaste esposte così allo Spoleto Pavilion, riscontrando molti commenti positivi da parte dei numerosi visitatori, e continuano a incontrare l’interesse degli osservatori che giungono a visitare la rassegna del Premio Canaletto, dove si trovano ora i suoi lavori, sempre in Calle dei Cerchieri 1270. Fresca del Premio Biennale Sgarbi 2019, l’artista ha risposto sinceramente a tutte le nostre domande.

1.  Domenica 5 maggio la mostra Pro Biennale, presentata dal prof. Sgarbi e organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è stata inaugurata a Venezia con numerosi ospiti vip nelle due sedi, quella dello Spoleto Pavilion, dove lei espone due sue sculture, e della Scuola Grande. Avendo partecipato di persona al vernissage, che impressione ne ha avuto?

È stato un vernissage vivace, ben organizzato, animato soprattutto dall’elegante e onnipresente Salvo Nugnes a cui va il merito di aver fatto incontrare tra loro i vari personaggi, vip o meno vip, in una cornice come Venezia, semplicemente fantastica. Ho trovato però difficili gli spostamenti da una sede all’altra della mostra, l’unico punto su cui sono sicura che lavoreranno per migliorare.

2.  Durante la vernice allo Spoleto Pavilion è stato riservato un momento per la cerimonia di premiazione, nella quale è stata insignita del Premio Biennale Sgarbi 2019. Cosa significa per lei questo speciale riconoscimento?

Penso che molti artisti vogliano sentire e leggere il nome di Sgarbi accanto al proprio: sono quindi orgogliosa di questo prestigioso riconoscimento. Lo voglio però considerare, più che un traguardo, un’ulteriore tappa della mia lunga e appassionata ricerca artistica: un appoggio concreto per la promozione e diffusione delle mie opere, vista la stima che mi dimostra e che non è solito regalare facilmente.

3.       Come ha conosciuto il professor Vittorio Sgarbi e il dottor Salvo Nugnes?

Ho incrociato spesso il prof. Sgarbi, in varie manifestazioni, l’ultima delle quali è stata la mia mostra a Salerno, nella bellissima stazione Marittima (realizzata dall’architetto Zaha Hadid), dove la simpatica Marisa Laurito mi ha consegnato il premio Arte Salerno 2016 e in seguito durante la mostra Arte Firenze, quando ho ricevuto il premio Botticelli firmato dallo stesso Sgarbi. Il dottor Nugnes invece ho avuto modo di conoscerlo solo quest’anno in quanto presentatomi da un’amica comune, la dottoressa Maria Rita Parsi.

4.       Il visitatore ha potuto ammirare alla Pro Biennale Iosonoiodevo e Mater fancella, due sculture, e potrà continuare a farlo con il Premio Canaletto fino al 22 giugno 2019: nei suoi lavori sono presenti volumi, linee e anche parole. Com’è nata questa volontà di unire questi elementi e qual è il processo che ha condotto all’elaborazione di questi titoli così particolari?

Giocare con le “scritte” le è valso inoltre l’invito a esporre alcune sue opere nella sede dell’Accademia della Crusca nel 2014… Secondo lei cos’è stato determinante per questo fortunato connubio di arte e lingua, di materia e parola?

I miei mezzi di espressione sin da ragazzina erano il disegno e la scultura e il mio interesse comprendeva anche, soprattutto come lettrice, il mondo della scrittura. Via via mi sono resa conto che in noi ogni immagine non si forma per settori, ma per la confluenza di vari linguaggi. E proprio nel bassorilievo sono riuscita a fondere scultura, disegno e parole. Nello stesso tempo mi rendevo conto che il modo più diretto di fare scultura consisteva nello “scavare” con gli scalpelli, incidere la materia: sono nate così le mie “forme concave”. La concavità è per me anche espressione e valorizzazione di una visione al femminile della realtà, un modo di essere accogliente e coinvolgente senza dover mostrare la propria forza con gesti o azioni violente. Il titolo, inevitabile per individuare e catalogare le singole opere, è sempre un qualcosa di “aggiunto”, per cui io preferisco farlo risultare direttamente, cercando cioè, tra le parole incise, quelle più significative. Quanto all’interesse della Crusca, ciò che è per loro significativo nelle mie opere è come le parole con la loro grafia e collocazione sempre diversa in ogni contesto si accordano sempre con le immagini, in una coinvolgente simbiosi. Ed anche il fatto che io cercando con la scultura di esaltare la vita, la storia mentre si fa realtà, scrivo alcune parole nella mia lingua madre nella loro veste attuale, mostrando però quando posso la loro etimologia dal latino o a volte dal greco.

5.       Qual è il suo rapporto con l’arte sacra?

Il mio rapporto con l’arte sacra è molto semplice e diretto. Più che illustrare pedissequamente dei fatti o dei personaggi ho sempre cercato di capire, dopo uno studio diretto approfondito basato su scritti, documenti e, dove possibile, foto, che cosa è rimasto dentro di me: se coincide con i valori del mio modo di sentire accetto il compito con passione, a volte anche forzando pian piano le aspettative del committente. Non amo cioè le cosiddette “provocazioni”, mi piace invece portare per mano i fedeli ad allargare la loro immaginazione a volte stretta in schemi iconografici. Ma il legame più forte con l’arte sacra è che mi è possibile conciliare la mia espressività artistica tutta basata su forme concave e coinvolgenti con la stessa rappresentazione figurativa di alcuni valori propri del Cristianesimo, come l’accoglienza, l’accettazione del dolore, il dialogo costante con il nostro prossimo.

6.       Qual è la situazione attuale per quanto concerne il mondo della scultura in Italia?

Nonostante il mio percorso artistico sia stato lungo e naturalmente in evoluzione, attualmente sento che il cosiddetto figurativo è ignorato se non addirittura considerato del tutto “inutile”. Infatti da alcuni critici della cosiddetta “avanguardia” non viene neanche preso in considerazione dal punto di vista della tecnica artigianale (gli stessi che elevano ad opera d’arte magari una vecchia sedia di legno).

7.       Cosa consiglierebbe a chi volesse intraprendere il suo stesso percorso artistico?

Come conseguenza logica di quanto detto più sopra, non consiglierei mai, a qualcuno che amo, di percorrere una strada così difficile. A meno di una passione folle, immotivata, del tutto priva di aspettative economiche o di gloria…

8.       Si rispecchia nelle parole che il professor Sgarbi ha rivolto agli artisti durante la presentazione di domenica 5 maggio?

 

Per gli stessi motivi naturalmente approvo il discorso fatto quella domenica da Vittorio Sgarbi: il monopolio dell’arte non può essere delegato a pochi illuminati che non riescono a capire dove c’è veramente ricerca, studio, creatività e sofferenza. È facile, per ragioni per lo più di interesse economico, passare da un eccesso all’altro: a volte si premiano pittori della domenica, senza un minimo di selezione, altre volte, specie nelle mostre istituzionali, vanno avanti semplicissime  “americanate”.

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Milano Art Gallery applaude Giuseppe Oliva: la sua personale è un successo Mon, 10 Jun 2019 14:14:55 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/567075.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/567075.html UffStampaMilano UffStampaMilano Ha lasciato senz’altro un’ottima impressione sul pubblico la personale dell’artista Giuseppe Oliva, inaugurata ieri, giovedì 6 giugno, nella storica Milano Art Gallery. In via Alessi 11, nel cuore di Milano, il pittore di origini ragusane ha aperto la rassegna presentata dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, da Carlo Motta responsabile editoriale di Editoriale Giorgio Mondadori e dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della mostra. Impressioni del tempo ha suscitato nei presenti meraviglia e ammirazione nei confronti dell’autore, capace di raccontare finemente i più lievi mutamenti della natura.

I colori evocativi delle terre in cui ha vissuto, del mare che tanto ama, hanno affascinato gli ospiti giunti per il vernissage. Il blu intenso della sua Sicilia rivela la sensibilità dell’artista nel catturare il particolare quale parte del tutto attraverso dense spatolate. Oliva cerca di addentrarsi in modo sempre più forte e incisivo nella realtà circostante. Spiega infatti: «La sovrapposizione dei colori, senza confonderli e mischiarli, permette di ottenere una superficie omogenea su cui poi, scavando con dei passaggi di spatola, si possono ricavare delle sensazioni di movimento e di profondità e ciò mi attira in particolar modo in questa forma di pittura».

 

Ciò che Giuseppe Oliva cerca di fare è trasmettere al fruitore non solo le emozioni, ma anche dei riferimenti – e qui si potrebbe aggiungere sensoriali – del proprio vissuto. La dicotomia tra l’infimo e il tutto, la compenetrazione tra queste due esistenze fa sì che si possano apprezzare ancor più le tele per la loro fonte ispiratrice. I dipinti di Oliva fanno riferimento alla natura, a quanto ci circonda e, attraverso il gesto energico e la luce che si riverbera tra le infinite sfumature cromatiche, fanno comprendere che le nostre emozioni generano proprio dal contesto in cui siamo immersi. Passato, presente e futuro convergono così in un’unica irresistibile visione, quella delle Impressioni del tempo.

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Spoleto Arte ospita il Premio Margherita Hack, presieduto dal grande Alberoni Fri, 07 Jun 2019 10:43:41 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/566400.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/566400.html UffStampaMilano UffStampaMilano Evento nell’evento, il Premio Margherita Hack si rinnova anche quest’anno all’interno della mostra internazionale d’arte contemporanea Spoleto Arte. La cerimonia di premiazione, prevista per le 11 di domenica 30 giugno a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37, Spoleto), vedrà insignite del prestigioso riconoscimento numerose personalità del mondo dello spettacolo e della cultura.

Il premio è stato istituito in memoria della Signora delle stelle, scomparsa il 29 giugno del 2013, dal suo agente, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes che la ricorda sempre con affetto. Margherita Hack, oltre a essere una famosa scienziata e astrofisica, era soprattutto una donna autoironica dai solidi principi, che ha lasciato in eredità studi, ricerche e un ricordo di grande disponibilità al mettere tutto in discussione. Impegnata a difendere le proprie posizioni, la celebre astrofisica non ha mai temuto critiche, che spesso provenivano dal mondo politico e religioso. Atea, vegetariana, sostenitrice delle coppie omosessuali e dell’eutanasia legale, Margherita Hack si è sempre battuta per difendere diritti civili e sociali. Per questo motivo il premio che porta il suo nome acquisisce un valore simbolico di incredibile levatura.

L’evento si iscrive nella mostra curata dal prof. Vittorio Sgarbi, che verrà inaugurata sabato 29 giugno alla presenza del sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, in concomitanza con il Festival dei 2 Mondi. Qui verranno consegnate le targhe agli illustri ospiti che si sono contraddistinti nell’ambito artistico, sportivo, scientifico, musicale e giornalistico. Un particolare premio verrà dedicato all’eccellenza femminile, l’anno scorso assegnato a Carolyn Smith, nota presidente di giuria del programma di Rai Uno Ballando con le Stelle. Oltre a Carolyn Smith, nell’edizione 2018 sono stati nominati anche il giurista e costituzionalista Michele Ainis per la cultura, il talentuoso pittore Roberto Ferri per l’arte, il fisico statunitense vincitore del premio Nobel Samuel Chao Chung Ting per la scienza, l’atleta paraolimpica, conduttrice televisiva e politica Giusy Versace per lo sport e l’inviato di Striscia La Notizia Edoardo Stoppa per l’impegno animalista.

Del comitato, composto da una giuria di esperti presieduta da Francesco Alberoni, fanno parte il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e molte altre celebri personalità.

Commenta così l’ideatore, organizzatore e moderatore del Premio Margherita Hack: «Questo premio vuole essere un simbolico ringraziamento a Margherita per tutto ciò che la sua sincera amicizia mi ha regalato, e per il tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza che ha lasciato in eredità a tutti quanti noi e alle generazioni future».

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail a segreteria@margheritahack.it o visitare il sito www.margheritahack.it.

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Tutti innamorati di Alberoni e della nuova mostra di Spoleto Arte a Villa Rezzonico Mon, 03 Jun 2019 15:57:44 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/564285.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/564285.html UffStampaMilano UffStampaMilano Si è aperta a suon di applausi la mostra Arte in Villa, uno degli appuntamenti a cura di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi. Sabato 1 giugno a Bassano del Grappa, la storica Villa Rezzonico, che ha ospitato grandi condottieri come Napoleone e Garibaldi e grandi letterati come Manzoni e Foscolo, ha assistito a una manifestazione grandiosa in tutti i sensi. A partire dal neosindaco di Bassano Elena Pavan, sul palco hanno preso la parola il proprietario della splendida location e imprenditore Bernardo Finco, la direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo e il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della rassegna. L’inaugurazione ha avuto inoltre il contributo dell’Assessore alle risorse umane di Vicenza Valeria Porelli e del Gruppo solisti lirico Bassano che ha magnificamente rappresentato l’operetta La principessa della Ciarda.

Ospite d’onore della serata il celebre sociologo Francesco Alberoni che, assieme alla psicologa Cristina Cattaneo, ha presentato il suo ultimo libro pubblicato da Piemme edizioni Amore mio come sei cambiato. Ma, oltre il testo, il grande studioso dei movimenti collettivi e dei sentimenti umani si è soffermato su un tema a lui caro, quello dell’amore per l’appunto. Con convinzione l’ex direttore generale della Rai, creatore della più grande università privata, lo IULM di Milano, e ideatore di famosi brand quali Tod’s, Mulino Bianco e Poltrone Frau, ha ribadito che in una relazione amorosa bisogna sempre avere il coraggio della verità, da entrambe le parti, perché l’amore è una passione violenta, che non va domata ma guidata. «Deve esserci un aiuto reciproco. Bisogna darsi proprio nel momento in cui l’altro cede. Bisogna saper correggere le manovre sbagliate con la stessa differenza che c'è tra l’intervento di un pugile e quello di un terapeuta. È un’abilità umana. È una sensibilità. In genere sono più brave le donne a trattare gli uomini con questa cura».

Con questa presentazione straordinaria e in questa cornice unica resteranno esposte in via Ca’ Rezzonico 68/72 fino all’11 giugno le opere di: Cristina Acquistucci, Manuela Andreoli, Grazia Azzali, Stefano Balzano, Stefano Bellettato, Alda Boscaro, Cesare Carrieri, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Norberto Civardi, Vanni De Conti, Felice Cremesini, Claudia Crestani, Francesco De Cristofaro, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo Di Nozzi, Daniele Digiuni, Mirta Diminic, Mimmo Emanuele, Giuseppe Fanfoni, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Erna Fossati, Pinella Imbesi, Driss Lahna, Gioia Lolli, Giuseppe Lorenzet, Fabiana Macaluso, Mauro Martin, Patrizia Matera, Mario Mattei, Beatrice Moggi, Irma Mores, Sara Pezzoni, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Diego Rudellin, Claudia Salvadori, Gino Sambucco, Laila Scorcelletti, Maria Pia Severi, Antonella Stellini, Anna Sticco, Veronica Tiveron, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas e Flora Veneran.

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Spoleto Arte inaugura la mostra del Premio Canaletto tra gli applausi Fri, 31 May 2019 14:45:48 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/562874.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/562874.html UffStampaMilano UffStampaMilano Si è inaugurata ieri, giovedì 30 maggio alle 18, presso lo Spoleto Pavilion, in Calle dei Cerchieri 1270 (VE), la mostra dedicata al Premio Canaletto, apertasi con una cerimonia di premiazione commovente ed emozionante. Testimoni della consegna delle prestigiose targhe sono stati il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la direttrice Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, la nota curatrice della galleria di Monte Carlo Maria Lorena Franchi e il delegato del sindaco, il consigliere Giancarlo Giacomin. Presentatore, ideatore e organizzatore dell’esposizione il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Ciascuno degli artisti presenti è stato premiato “per l’impegno profuso nel panorama artistico contemporaneo e per le capacità comunicative manifestate nei suoi lavori”. Al momento della consegna del riconoscimento ognuno ha potuto esprimersi liberamente sulla propria personale visione artistica, sulle proprie ragioni stilistiche, regalando al pubblico un momento ricco d’emozioni intense. Tra i membri della giuria, oltre ai già citati Gattinara, Villa, Nugnes e Rizzolo, figura anche il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Giuseppe La Bruna.

Gli artisti a cui è stato consegnato il Premio Canaletto e che rimarranno esposti allo Spoleto Pavilion fino a sabato 22 giugno sono: Patrizia Almonti, Daniele Beretta, Renata Bertolini, Ronnie Brogi, Dario Calì, Luca Cameli, Paola de Gregorio, Raffaella Di Benedetto, Davide Favaro, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Elisa Fossati, Luigi Gattinara, Diana Giudici, Gabriella Legno, Luigi Lucernini, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Milo, Salvatore Natale, Pietro Olivieri, Giuseppe Pasqualetto, Oliviero Passera, Amelia Perrone, Silvia Polizzi, Giulia Quaranta Provenzano, Rolando Rovati, Fedor Kuz’mic Suskov, Maria Velardi e Italia Vogna.

La galleria è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

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A Malta la prossima mostra e il riconoscimento di Spoleto Arte in nome del Caravaggio Wed, 29 May 2019 18:15:31 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/561345.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/561345.html UffStampaMilano UffStampaMilano Il Premio Caravaggio è uno degli appuntamenti di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi più attesi. L’8 giugno 2019, dalle 10 alle 18 presso il lussuoso Hilton Hotel a Malta (Portomaso, St Julian’s), prenderà il via la mostra degli artisti premiati. Il prestigioso riconoscimento istituito per omaggiare e riconoscere i migliori artisti e professionisti del panorama contemporaneo porta il contributo di Vittorio Sgarbi e dello storico d’arte esperto del Caravaggio Keith Sciberras. Ma anche dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, dello psichiatra e scrittore Alessandro Meluzzi, volto di trasmissioni televisive come Matrix e Quarto Grado, dell’onorevole maltese Jason Azzopardi e del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore dell’evento.

Il Premio Caravaggio consentirà a un selezionato gruppo di artisti di mostrare le loro opere a un pubblico internazionale e non solo. Il luogo scelto per l’esposizione ha una valenza fortemente simbolica. Malta è infatti l’isola in cui l’artista da cui prende il nome il prestigioso riconoscimento ha vissuto l’ultimo periodo della sua vita travagliata. Lo spirito creativo non lo ha abbandonato nemmeno qui, nonostante le numerose vicissitudini, anzi. Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, ha dipinto proprio su quest’isola alcune delle sue opere più famose come La decollazione di San Giovanni Battista, oggi alla Concattedrale di San Giovanni a La Valletta.

Malta non è però solo un luogo di passaggio, è la perla del Mediterraneo, un patrimonio mondiale dell’umanità secondo l’Unesco. È un luogo intriso d’arte, una location perfetta per dare voce a tutte le manifestazioni artistiche e per offrire un’ampia visibilità ai talenti affermati o emergenti. L’Hilton Hotel Malta, situato a solo un quarto d’ora di distanza dalla capitale, patrimonio dell’Unesco, è sicuramente la sede ideale per ospitare questo genere di eventi unici.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

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Pro Biennale chiude assieme a Silvana Giacobini con un omaggio ad Alberto Sordi Wed, 29 May 2019 09:35:50 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/560777.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/560777.html UffStampaMilano UffStampaMilano Si è chiusa ieri, lunedì 27 maggio, a Venezia, la rassegna d’arte contemporanea definita dal prof. Vittorio Sgarbi come “l’unica Biennale vera, la Biennale della libertà e della creatività della proposta”. L’ideatore e organizzatore di Pro Biennale, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, ha pensato di valorizzare il finissage con una coppia di incontri alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810), la più antica delle due sedi espositive. L’ultimo degli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Sgarbi si è tenuto domenica 26 maggio con Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna». La nota scrittrice e giornalista ha potuto così presentare in un contesto artistico il suo ultimo libro dedicato a un mostro sacro del cinema italiano. Intitolandolo Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana, Silvana Giacobini ha voluto così rendere omaggio a un divo dal carisma intramontabile. Attraverso l’analisi dei suoi numerosi film, è emerso un ritratto dell’attore a 360°, senza tralasciare il ruolo drammatico assunto per il film felliniano de I vitelloni.

Protagonista della commedia rosa e nera italiana, Alberto Sordi ha lasciato una profonda traccia nella nostra cultura e in ben oltre centoquaranta film. Rappresentante dell’italiano medio, dei suoi vizi e delle sue virtù, l’attore viene ricordato nel libro attraverso una serie di preziose testimonianze, cercando di scalfire quel mistero che, attraverso la celebrità del mito, ne vela la profonda umanità.

Domenica vi è stato uno spazio aperto alle curiosità su Alberto Sordi e all’attualità, dunque, ma ancor più agli artisti esposti in Pro Biennale. Dopo gli autografi con diversi visitatori, Silvana Giacobini si è lasciata guidare tra le opere presenti nella Scuola, apprezzandone tipologie e stili differenti.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

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Venezia: Maria Rita Parsi e l’arte terapia a Pro Biennale Tue, 28 May 2019 14:32:37 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/560428.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/560428.html UffStampaMilano UffStampaMilano Sul finire della mostra Pro Biennale si è tenuto il penultimo importante incontro che ha messo al centro l’arte, individuandone i benefici terapeutici. Si tratta dell’appuntamento con la famosa psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, giunta alla Scuola Grande di San Teodoro in Campo San Salvador 4810 (VE) lo scorso venerdì 24 maggio. A partire dalle 16 la celebre docente e scrittrice ha intrattenuto il pubblico di presenti indagando il tema della terapia in campo artistico, ossia l’arte terapia. L’evento, pensato e organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, ha trovato un pubblico molto attento e partecipe.

Un particolare momento è stato riservato alle nuove generazioni, culminato con la presentazione del libro Generazione H di Maria Rita Parsi, parentesi in cui l’autrice ha trattato la relazione che i ragazzi, in particolare i Millennials, hanno con il mondo virtuale, di come interagiscono con esso e con l’esterno. La scrittrice è infatti membro del Comitato ONU per i diritti dei fanciulli e delle fanciulle, ha dato vita alla Fondazione Movimento Bambino ONLUS per la tutela giuridica e sociale dei minori, per la diffusione dei loro diritti, per la formazione degli educatori e per l’ascolto, l’aiuto e l’assistenza ai minori e alle loro famiglie, in Italia e all’estero.

Sulla scia delle sue argomentazioni, la celebre docente ha poi visitato entrambe le sedi espositive di Pro Biennale, la Scuola Grande di San Teodoro e lo Spoleto Pavilion, in Calle dei Cerchieri 1270, lasciando spazio agli autografi per i numerosi visitatori.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

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Silvana Giacobini inaugura la nuova sede di Spoleto Arte a Bassano del Grappa Mon, 27 May 2019 18:35:35 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/559886.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/559886.html UffStampaMilano UffStampaMilano Sabato 25 maggio Spoleto Arte ha inaugurato la nuova sede degli uffici a Bassano del Grappa. In via Andriolo la Spoleto Art Factory ha ospitato per l’occasione la nota scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» per la presentazione del suo ultimo libro intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. L’evento, ideato e organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, ha visto la partecipazione di Renato Manera, ex vicepresidente della Fondazione Canova di Possagno e del pittore Toni Zarpellon, l’artista che ha fatto delle Cave di Rubbio una galleria d’arte a cielo aperto.

Passando da un’interessante analisi di un Alberto Sordi nei panni di un ruolo drammatico come quello avuto nel film I vitelloni alla rivelazione di alcune chicche sul suo conto, Silvana Giacobini ha poi spaziato dalle avventurose interviste a Hillary Clinton al recente flop televisivo di Adriano Celentano fino all’avvenuta reunion di Al Bano e Romina.

L’apertura della Spoleto Art Factory ha visto l’onore di avere Silvana Giacobini come prima ospite vip in un evento “apripista”. In programma infatti ci sono numerosi incontri a tema artistico-culturale e la presentazione di un libro su un’icona del cinema italiano è stata un ottimo pretesto per fare il punto sulla situazione dello spettacolo italiano, sul fatto che vi sia stata un’evoluzione che ha portato alla creazione di numerosi personaggi e di un esiguo numero di divi. La giornalista ha così commentato la situazione: «Ormai i divi sono tutti soggetti che, mediante i selfie, Instagram e i vari social sono protagonisti. Quindi si diventa divi con l’immagine di se stessi. Un tempo il carisma del divismo nasceva anche dalla segretezza, dalla riservatezza, dalla poca conoscenza. All’inizio della storia del cinema, quando non c’era ancora la comunicazione come mano a mano nel tempo si è instaurata, i divi erano proprio dei dell’olimpo. Ricordiamo Valentino, Hollywood, poi la televisione che ha avuto una comunicazione ancora maggiore, tutte le reti televisive, l’enorme offerta televisiva e poi ancora il web… Il web è ormai il re, il “Signore degli Anelli”».

Rimanendo su questa scia di celebrità, il prossimo appuntamento alla Spoleto Art Factory è previsto per domenica 2 giugno con il grande sociologo Francesco Alberoni. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

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Successo per le foto di Maria Pia Severi: Milano Art Gallery proroga la mostra Fri, 24 May 2019 11:53:04 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/559111.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/559111.html UffStampaMilano UffStampaMilano L’attenzione che in questi giorni riscontra la personale I colori di Genova della fotografa Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery non accenna a diminuire. A seguito del successo di pubblico e stampa ricevuto nel giorno del vernissage, l’11 maggio, in via Ampère 102 (MI), la galleria ha deciso di prorogare la durata della mostra di altre due settimane. Terminerà dunque lunedì 10 giugno l’esposizione di scatti dell’artista carpigiana che già nel giorno d’inaugurazione aveva suscitato profonda curiosità.

Impreziosito dagli interventi del direttore della Triennale della Fotografia Luigi Gattinara e dalla communication manager Daniela Testori, l’evento è stato presentato oltre che dalla stessa fotografa, anche dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes. A ottenere il plauso dei presenti sono stati gli scatti di Maria Pia Severi, quelli realizzati a Genova e in altre città care alla fotografa. Ciò che l’artista ha cercato di fare è catturare il volto di luoghi familiari, ritrarre l’attimo in cui le persone vivono, in cui lo spazio intriso d’arte e cultura si anima.

Caratteristica delle sue fotografie è la sfocatura delle immagini, un effetto che gioca con la luce e con le sensazioni, che vengono così acuite per percepire maggiormente quel guizzo di vitalità presente in cosa o chi si osserva. Prosegue dunque con notevoli risultati artistici il suo percorso editoriale con gli originali “ritratti di città”. Il volume I colori di Genova rappresenta infatti quella visita sensoriale alla città che ognuno dovrebbe fare.

Le sue fotografie rimarranno esposte alla Milano Art Gallery, in zona piazzale Loreto, fino al 10 giugno e saranno visitabili tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 02 76280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

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Elezioni a Bassano 2019: il celeberrimo sociologo Francesco Alberoni sostiene la candidatura di Elena Pavan a sindaco Fri, 24 May 2019 11:48:41 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/partiti/lega_nord/559101.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/partiti/lega_nord/559101.html UffStampaMilano UffStampaMilano Il professore Francesco Alberoni rinomato sociologo di fama nazionale, scrittore, già direttore generale della Rai, creatore dell’università IULM di Milano, nonché ideatore dei brand quali Tod’s, Mulino Bianco ecc… ‒ che collabora oggi con «Il Giornale», dopo aver lavorato per quasi 30 anni per il «Corriere della Sera» ‒ sostiene la candidatura a sindaco, del centro destra, di Elena Pavan. La Pavan, quarantenne avvocato civilista bassanese, è componente del direttivo della sezione cittadina della Lega. Si è laureata a Trento a soli 24 anni ed esercita dal 2007 in proprio, dopo una lunga gavetta in un grande studio legale. Mamma di due gemelli, milita nella Lega dal 2013 ed è entrata nel direttivo cittadino due anni fa, dimostrando passione e tenacia.

«Condivido le linee programmatiche della Pavan, ed è per questo che sosterrò la sua candidatura» dichiara Alberoni e prosegue: «La sua lista ha un principio: il valore della coerenza. Ha un obiettivo: il bene comune della città. Ha un tracciato verso questo obiettivo che si chiama responsabilità. La scelta che ha fatto è sostenuta dall’intenzione di fornire una sicurezza ed un obiettivo alla città. Per sicurezza intendiamo un’evoluzione del modo di amministrare la città rispetto alla filosofia degli annunci vista in questi anni. Lo scopo è riportare a Bassano del Grappa l’entusiasmo di uno sguardo verso il futuro.»

La candidata sindaco si è infatti posta lo scopo di voltare pagina, con l’idea che Bassano riconquisti la centralità che ha perduto, forte anche di una rappresentanza regionale e parlamentare importante. «Bassano va rilanciata: il primo atto deve essere una riflessione sullo sviluppo urbanistico della città che deve essere adeguato ai tempi che cambiano, ma anche una semplificazione reale del rapporto con la pubblica amministrazione, lo snellimento delle procedure, la certezza dei tempi di risposta al cittadino» precisa la Pavan e continua, «Bassano ha conosciuto in questo mandato un ruolo di marginalità nel contesto provinciale e regionale che ne ha cristallizzato lo sviluppo. Perso il Tribunale, la politica non ha saputo recuperare idee nuove per restare protagonisti. La storia del Ponte di Bassano è stata una pagina da dimenticare e gli esempi di scarsità dell’amministrazione uscente si sprecano. Bisogna ripartire da Bassano ed a Bassano ricondurre la centralità di un territorio che incrocia tre province ma che ha vocazione di leader e risorse per tornare ad esserlo».

La Pavan non ha solo la benedizione del prof. Alberoni ma anche quella del governatore Zaia e del ministro Erika Stefani.

Impegno per Pavan, quindi: «Per la società, per la famiglia e per il bene comune!»

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L’artista Maria Brunaccini tra Neofigurativo e Neoclassicismo all’antico chiostro di San Domenico Wed, 22 May 2019 15:56:05 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/558064.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/558064.html UffStampaMilano UffStampaMilano Si avvicina la data che consacrerà al pubblico la personale della pittrice di origini messinesi Maria Brunaccini. Effetti di luce sulla realtà verrà inaugurata alle 18 di sabato 21 settembre 2019 presso l’antico chiostro di San Domenico a Lamezia Terme (CZ), oggi caffè letterario. Presentata dal curatore di eventi e grandi mostre Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, l’esposizione farà il punto sull’ultima produzione dell’artista.

Autodidatta sin dalla giovane età, Maria Brunaccini per le sue tele trae ispirazione dalla corrente Neofigurativa, intensificando il suo lavoro dal 1978. Studia i pittori classici, senza però allontanarsi da quanto propone la pittura contemporanea. Le sue composizioni sono pertanto il risultato di un’attenta osservazione di tutto ciò che crea bellezza e dà senso alla vita.

Destreggiandosi tra figurativo, paesaggistico e naturalistico, la pittrice fa confluire la sua espressione nella forma corposa del Neoclassicismo. L’artista si immerge nella vita dei grandi pittori, nel loro tempo, nella loro storia e da qui spesso trae spunti creativi, immaginando la loro vita attraverso i loro dipinti, riportandoli e reinterpretandoli sulle proprie tele. La passione di Maria Brunaccini non si ferma all’analisi dei lavori dei Maestri del passato, ma è in continua ricerca di tutto ciò che più l’attrae. Questa sua caratteristica verrà messa in risalto da Effetti di luce sulla realtà, uno dei prossimi appuntamenti di Spoleto Arte di Sgarbi.

In occasione della sua partecipazione alla mostra Spoleto Arte incontra Venezia, il presidente Salvo Nugnes ha commentato così: «La passione che guida Maria Brunaccini trova il suo ricco nutrimento nella corrente neofigurativa e in quella neoclassica, conducendo l’artista a un attento studio e a una contemporanea reinterpretazione di celebri opere pittoriche. Prendendo in considerazione le sue versioni di Jeanne del Modigliani o il Patroclo della mitologia greca l’artista viene a comunicarci con raffinata tecnica la potenza immaginifica della vasta cultura storico-artistica che accomuna e unisce al di là delle nazioni di appartenenza, rendendoci più che spettatori colmi d’ammirazione, viandanti tra varie epoche».

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Mostra personale del pittore ragusano Giuseppe Oliva alla Milano Art Gallery Tue, 21 May 2019 10:20:14 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/556845.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/556845.html UffStampaMilano UffStampaMilano Torna alla Milano Art Gallery Giuseppe Oliva, l’artista siciliano che riporta con raffinatezza sulla tela le influenze della propria terra d’origine. Alle 18 di giovedì 6 giugno inaugurerà in via Alessi 11, nel cuore di Milano, la sua personale intitolata Impressioni del tempo. Presentata dal curatore di eventi e grandi mostre Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, l’esposizione mira a presentare il pittore ragusano al culmine della sua carriera creativa.

Il titolo stesso, Impressioni del tempo, indica le intenzioni della mostra e, al contempo, mette in evidenza una delle principali caratteristiche di Giuseppe Oliva. Con una sensibilità unica, l’artista riesce a includere sulla tela quelle particolari percezioni che accompagnano la ciclicità delle stagioni, esplicandole nei toni che rimandano alla sua Sicilia.

Nato a Vittoria, in provincia di Ragusa, nel 1949, Oliva intraprende giovanissimo la carriera dettata dall’estrosità, influenzato in particolar modo dal trasferimento a Trapani. L’ambiente è di forte impatto e le tracce di questo speciale incontro si ritrovano tuttora nelle sue tele, specie in quelle tonalità di blu che richiamano il mare. Spostatosi successivamente a Varese, il pittore unisce nei suoi lavori tanto il Mediterraneo quanto le colline lombarde, lasciando che la sua pittura prenda un carattere quasi scultoreo. Attraverso spatolate cangianti nelle molteplici sfumature, i dipinti di Giuseppe Oliva vibrano di luce, si muovono, portano in vita le emozioni che il paesaggio suscita.

Di lui scrive Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery: «Se si desidera concentrare una stagione su una tela è sufficiente prendere a riferimento un’opera di Giuseppe Oliva. È come osservarla in una boule de neige al cui interno vanno a librarsi solamente le sensazioni e le caratteristiche migliori di quei mesi. Con generose spatolate di vivi colori l’artista intesse le trame pregiate del tempo e le fa respirare con vibranti riflessi di luce. I suoi lavori infatti si generano dalla natura e la portano con sé, facendoci inspirare la pienezza dello spazio».

La mostra rimarrà aperta fino al 20 giugno, tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, a eccezione della domenica. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 02 7628 0638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

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Bassano del Grappa: Giacobini e Alberoni all’inaugurazione della sede di Spoleto Art Factory Mon, 20 May 2019 17:34:38 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/556551.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/556551.html UffStampaMilano UffStampaMilano In occasione dell’apertura della nuova sede di Spoleto Arte, la Spoleto Art Factory, situata in via Andriolo 8/A a Bassano del Grappa, arriveranno in città due vip che hanno segnato la storia della cultura italiana. Si tratta della nota scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e di Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale. In particolare, Silvana Giacobini presenterà a partire dalle 18 di sabato 25 maggio il suo ultimo libro, intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. A breve distanza, domenica 2 giugno, Francesco Alberoni visiterà la Spoleto Art Factory e qui, a partire dalle 18, tratterà le varie sfaccettature dell’amore, intrattenendo i presenti con lo spirito e il garbo che da sempre lo contraddistinguono.

I due incontri saranno presentati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di famose personalità del calibro del grande critico d’arte Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile astrofisica Margherita Hack, e ideatore di Spoleto Arte, una realtà associativa finalizzata alla promozione e diffusione in ambito nazionale e internazionale del comparto artistico-culturale. Ne è un segno distintivo la volontà di rendere accessibile a chiunque  arte e cultura mediante l’organizzazione e la realizzazione di eventi a ingresso libero, esattamente come quelli previsti per l’apertura della Spoleto Art Factory.

Situata nei pressi della stazione ferroviaria bassanese e facilmente raggiungibile, la nuova sede degli uffici di Spoleto Arte inaugurerà proponendo fin da subito un programma ricco di incontri con personaggi illustri del panorama artistico-culturale italiano. Si presenterà quale simbolo visibile di un patrimonio di conoscenze e creatività effettivamente fruibile dal grande pubblico. E la sua posizione strategica non fa che accentuare questa percezione.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190 o il 388 7338297, visitare il sito www.spoletoarte.it o la pagina Facebook ufficiale di Spoleto Arte. In caso di maltempo gli incontri si terranno a Villa Rezzonico (via Ca’ Rezzonico 68/72, Bassano del Grappa).

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Spoleto Arte a cura di Sgarbi: l’inaugurazione con Alberoni e il Premio Margherita Hack Fri, 17 May 2019 09:41:55 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/554911.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/554911.html UffStampaMilano UffStampaMilano La grande mostra internazionale Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi si aprirà a Spoleto, al Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37), nel contesto del Festival dei Due Mondi. Alle 17 di sabato 29 giugno il noto sociologo Francesco Alberoni inaugurerà la kermesse trattando uno dei suoi argomenti prediletti, ossia il tema dell’Amore, in tutte le sue sfaccettature.

Ideata e organizzata dal manager dei vip Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, l’esposizione porta i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra queste si citano la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino e il presidente del Festival dei 2 Mondi Umberto De Augustinis.

Come da tradizione, si iscrive all’interno di questo meraviglioso contesto il Premio Margherita Hack. Evento nell’evento, il prestigioso riconoscimento istituito in memoria della celebre astrofisica Margherita Hack porterà un ulteriore messaggio positivo in una mostra all’insegna della libera creatività. Alle 11 di domenica 30 giugno infatti verranno qui premiati diversi personaggi illustri che si sono contraddistinti nell’ambito dell’arte, della cultura, dello sport, della scienza, della musica, dell’eccellenza femminile e del giornalismo. Il comitato è composto da una giuria di esperti presieduta da Francesco Alberoni. Ne fanno parte il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, Maria Rita Parsi e molte altre celebri personalità.

La cerimonia di premiazione avverrà dunque il giorno successivo al vernissage della rassegna spoletina, che resterà accessibile gratuitamente fino a lunedì 22 luglio 2019. Il prof. Vittorio Sgarbi spiega così l’intento della manifestazione: «Spoleto Arte si affianca con molta intelligenza al Festival dei Due Mondi e attualmente ne è quasi l’unica forma di manifestazione d’arte. Il Festival non ha quasi mai avuto una particolare inclinazione per l’arte e questa mostra ne è un’integrazione giusta e opportuna. Io e Salvo siamo quindi i creatori, nel contesto della rassegna, della componente relativa alle arti visive. Le iniziative di Salvo sono “salva artisti”, sono una sorta di “scialuppa di salvataggio” per coloro che vogliono esprimere che “esistono”». 

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Vernissage esclusivo per Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery con Gattinara, Testori e Nugnes Mon, 13 May 2019 18:03:33 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/552957.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/552957.html UffStampaMilano UffStampaMilano Si è aperta lo scorso sabato 11 maggio alla Milano Art Gallery con la presentazione del libro fotografico I colori di Genova l’omonima mostra personale di Maria Pia Severi. Alimentato dagli interventi del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e della communication manager Daniela Testori, l’incontro è stato accompagnato dalle foto dell’artista, proiettate in galleria, e dagli scatti lì esposti. Presentata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, l’esposizione in via Ampère 102 ha trovato un pubblico particolarmente attento e interessato.

La fotografa modenese Maria Pia Severi ne ha infatti saputo catturare l’immaginazione attraverso scorci di città da lei visitate, in particolare Genova, appunto, che ha trattato con molta delicatezza, delineandone un ritratto tanto personale quanto contemporaneo. Da sempre attenta alla realtà attuale, la fotografa si dice pronta a immortalare l’espressione dolorosa che affligge il volto dei genovesi a seguito delle recenti disgrazie capitate, qualora le capitasse di tornare a Genova per realizzare un altro album. Ma, a parte gli ultimi episodi che dovrebbero rattristare tutti, Maria Pia Severi porta nel cuore un aspetto della città estremamente positivo: «Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato».

Le sue fotografie rimarranno esposte alla Milano Art Gallery, in zona piazzale Loreto, fino al 25 maggio e saranno visitabili tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 02 76280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

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Gli appuntamenti di Spoleto Arte nella Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi Mon, 13 May 2019 11:23:58 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/552709.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/552709.html UffStampaMilano UffStampaMilano Continuano gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi nel contesto della mostra Pro Biennale, allestita  fino al 27 maggio 2019 allo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri 1270, Venezia) e alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810, Venezia). In particolare, sono da segnare in agenda l’incontro con la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e con la celebre giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna». Entrambi gli eventi, organizzati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e da lui presentati, si terranno nella prestigiosa sede della Scuola Grande di San Teodoro, situata a pochi passi dal Ponte di Rialto.

A partire dalle 16 di venerdì 24 maggio Maria Rita Parsi tratterà il tema dell’arte terapia, approfondendone i benefici e analizzando i motivi che inducono nella società a un approccio più consapevole a questa disciplina. Silvana Giacobini invece giungerà nella storica location domenica 26 maggio e, a partire dalle 16, presenterà qui il suo ultimo libro dedicato a uno dei mostri sacri del cinema e della televisione italiana. Con Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana, si concluderà la rassegna di arte contemporanea realizzata in concomitanza della Biennale d’Arte e definita dal prof. Vittorio Sgarbi come “l’unica Biennale vera, che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta”. Questo perché: «la possibilità di esprimersi attraverso l’arte oggi è un lusso per pochi che non si basa su nessuna regola, men che meno sulla meritocrazia. La Biennale è la rappresentazione di come si tutelino pochi eletti a discapito della numerosissima produzione italiana contemporanea. Per compensare questo dislivello ho ritenuto opportuno dare spazio a tutti gli artisti pensando a un dizionario a loro dedicato. Anche l’idea di Pro Biennale guarda in questa direzione: dare maggiore spazio possibile all’espressione di se stessi».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

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Pro Biennale: alla scultrice romana Paola de Gregorio il Premio Biennale Sgarbi 2019 Mon, 13 May 2019 11:21:05 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/552707.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/552707.html UffStampaMilano UffStampaMilano Domenica 5 maggio si è rivelata una giornata doppiamente significativa per la scultrice Paola de Gregorio, originaria di Roma. L’artista, che espone a Venezia, allo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270, ha partecipato all’inaugurazione di Pro Biennale, mostra presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, Paola de Gregorio è stata insignita del Premio Biennale Sgarbi 2019 al cospetto di un pubblico interessato e d’eccezione. Presenti infatti alla cerimonia l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia.

Riconosciuta “per il talento e la sensibilità che emergono dalla sua produzione artistica”, la scultrice può così arricchire il già curato curriculum di un’ulteriore prestigiosa esperienza. Dopo aver frequentato lo studio di Pericle Fazzini e l’Accademia di Belle Arti di Roma, Paola de Gregorio ha pensato di completare lo studio dell’anatomia con una laurea in Scienze biologiche presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha esposto quindi in Italia, con il patrocinio di Comune, Provincia, Regione o Beni Culturali, e all’estero (Lisbona, Vienna, Zagabria, Belgrado, Atee, Salonicco e Zurigo sono alcune delle città da lei toccate) con il contributo del Ministero degli Esteri.

Suoi sono inoltre diversi lavori d’arte sacra tesi al rinnovamento dell’iconografia religiosa, come quelli presenti nella chiesa della S. Famiglia di Roma o nell’antica cattedrale di Fermo. È consulente artistico di gruppi di lavoro per la ristrutturazione di chiese italiane e, nel corso della sua attività, ha ricevuto numerosi attestati di stima da critici come Apuleo, Strinati, da maestri come Giacomo Manzù e Pericle Fazzini. Dal 5 maggio va quindi ad aggiungersi a questo autorevole elenco di meriti il Premio Biennale Sgarbi 2019.

Le sue sculture iosonoiodevo e Mater fancella presenti in Pro Biennale rimarranno esposte allo Spoleto Pavilion fino a lunedì 27 maggio, visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

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Grande successo per la rassegna su Dario Fo alla Milano Art Gallery: scatta la proroga Thu, 09 May 2019 18:19:56 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/551592.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/551592.html UffStampaMilano UffStampaMilano La mostra antologica in ricordo del geniale Dario Fo, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, inaugurata giovedì 18 aprile continua a destare l’interesse di numerosi visitatori. Per questo motivo la storica galleria ubicata in via Alessi 11, nel cuore di Milano, ha deciso di prorogare la rassegna fino a venerdì 24 maggio 2019. L’evento ha visto alternarsi nel prendere la parola, nel giorno della kermesse, diversi ospiti illustri, tra cui lo stesso Roberto Villa, fotografo di fama internazionale amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, autore di molti degli scatti esposti alla Milano Art Gallery ritraenti il premio Nobel all’opera. Ma hanno portato il loro prezioso contributo all’evento anche il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

Alla galleria che da oltre cinquant’anni ospita conferenze, incontri ed esposizioni dei grandi dell’arte e del mondo della cultura e dello spettacolo si potrà visitare per altre due settimane la mostra allestita in memoria di un artista a tutto tondo, in onore del cinquantesimo di Mistero Buffo, una delle sue opere teatrali più rinomate e studiate. Godranno perciò di una maggiore visibilità anche le opere di tre artisti contemporanei di grande talento, che qui espongono le loro opere in occasione di questo prestigioso allestimento: Rosanna Cecchet, Daniele Digiuni e Mimmo Emanuele.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 02 7628 0638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

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