Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GruppoRem Comunicati.net - Comunicati pubblicati - GruppoRem Wed, 05 Aug 2020 07:52:08 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/19540/1 Pietro Lucchese: Gruppo Rem, una realtà sempre più green Tue, 21 Apr 2015 18:49:56 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/351702.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/351702.html GruppoRem GruppoRem Sostenibilità, Gruppo Rem ha concluso la fase di calcolo della Carbon Footprint. L’agenzia di comunicazione di Udine prosegue nel suo percorso per una maggiore sostenibilità. “Ora che abbiamo quantificato le nostre emissioni di CO2 equivalente, ottenendone anche la certificazione - annuncia il Ceo del Gruppo Pietro Lucchese -, metteremo in atto alcune azioni mitigative”. Questo importante traguardo, che vede per la prima volta un’agenzia di comunicazione direttamente impegnata nel campo della lotta ai cambiamenti climatici, rappresenta il primo step dell’accordo volontario stipulato da Gruppo REM con il Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Programma nazionale di valutazione dell’impronta ambientale. 

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Pietro Lucchese, Ceo Gruppo Rem

UDINE, 21 aprile 2015 - Gruppo REM, agenzia di comunicazione leader in Italia nel campo della “green consultancy”, ha calcolato la propria impronta di carbonio per il 2013 (anno base scelto dall’azienda per la rendicontazione delle emissioni), certificando poi i risultati. 

“Ora che abbiamo quantificato le nostre emissioni di COequivalente, ottenendone anche la certificazione - annuncia il Ceo, Pietro Lucchese -, metteremo in atto alcune azioni mitigative”. Questo importante traguardo, che vede per la prima volta un’agenzia di comunicazione direttamente impegnata nel campo della lotta ai cambiamenti climatici, rappresenta il primo step dell’accordo volontario stipulato da Gruppo REM con il Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Programma nazionale di valutazione dell’impronta ambientale

 Il processo responsabile del maggior contributo alla carbon footprint totale (60,244 tCO2-eq, tonnellate di CO2 equivalenti) è quello dei consumi di energia elettrica da rete nazionale (49%), assieme al processo di trasporto a mezzo auto a gasolio utilizzate dai dipendenti del Gruppo REM durante le attività lavorative, che sommate arrivano al 40%. 

I risultati di Gruppo Rem sono stati certificati dall'ente di certificazione CSQA di Thiene(Vicenza), mentre il calcolo è stato effettuato dal Consorzio Universitario di Ricerca Applicata dell’Università di Padova, utilizzando il metodo di valutazione “IPCC 2013 GWP 100a”, nel quale i gas serra vengono calcolati moltiplicando i dati sulle attività per i relativi fattori di emissione. Questo metodo è stato scelto in quanto sviluppato dalle principali autorità in tema di cambiamenti climatici e presenta, quindi, lo standard riconosciuto in tema di quantificazione delle emissioni di GHG (gas a effetto serra). L’inventario è stato sviluppato in accordo alla UNI EN ISO 14064-1:2012.

Le fasi del calcolo

Caratterizzata da un assetto societario unipersonale, il Gruppo REM ha sede a Udine, dove si trova l’unità immobiliare presso la quale avvengono le operazioni di organizzazione e coordinamento delle attività, nonché dei servizi erogati. L’inventario è stato dunque sviluppato sulla sede aziendale dove il Gruppo REM ha il controllo operativo e finanziario. 

 Una volta definiti i confini organizzativi, sono stati identificati e studiati tutti i processi e le operazioni dell’azienda che possono dare origine a emissioni di GHG. Emissioni dirette, conteggiando quelle derivanti dai mezzi di trasporto di proprietà dell’azienda (comprese forme di leasing finanziario) utilizzati dai dipendenti impegnati nelle attività lavorative; emissioni indirette da consumi energetici, considerando quelle derivanti dal consumo di corrente elettrica fornita da rete nazionale e impiegata per le attività svolte presso gli uffici (illuminazione, utilizzo di dispositivi elettronici, raffrescamento dei locali e riscaldamento per mezzo di termoconvettori elettrici). Infine, sono state conteggiate le altre emissioni indirette, derivanti dall’utilizzo di mezzi di trasporto non di proprietà dell’azienda (come treni e aerei) da parte dei dipendenti impegnati nelle attività lavorative, dal consumo di materiale di cancelleria, dallo smaltimento dei rifiuti prodotti. 

Quantificazione delle emissioni di gas a effetto serra 
 
Identificati i processi e le operazioni che danno origine alle emissioni di GHG, si è passati alla quantificazione dell’impatto che le attività del Gruppo REM hanno sul cambiamento climatico. La metodologia adottata si basa sulla raccolta dei dati di attività dei vari processi (es. kWh di energia elettrica) che sono poi moltiplicati per i diversi fattori di emissione, ovvero coefficienti moltiplicativi che traducono una determinata quantità di materia o energia in un quantitativo equivalente di gas serra. Secondo quanto previsto dallo standard utilizzato come riferimento, la presente Carbon footprint di organizzazione è stata contabilizzata per i principali gas a effetto serra (GHG): anidride carbonica (CO2), metano (CH4), protossido d’azoto (N2O), (idrofluorocarburi) HFCs, (esafluoruro di zolfo) SF6, (perfluorocarburi) PFCs. In conformità agli standard internazionali in materia, l’impronta di carbonio è stata espressa in tonnellate di COequivalente. 

I risultati finali della carbon footprint sono stati ottenuti sulla base di dati riferiti al 2013, in riferimento alle tre diverse categorie di emissione considerate: dirette 24,171 tCO2-eq pari al 40%, indirette consumi energetici 29,686, pari al 49%; altre indirette 6,388, cioè il 11%; totali 60,244. 

Primo responsabile: consumi energia elettrica

Come anticipato, il processo responsabile del maggior contributo alla carbon footprint totale è quello dei consumi di energia elettrica da rete nazionale (49%), insieme con il processo di trasporto a mezzo auto a gasolio utilizzate dai dipendenti del Gruppo REM durante le attività lavorative, che sommate arrivano al 40%. I contributi maggiori alla categoria “altre emissioni indirette” sono apportati dai processi di trasporto aereo (47%) e di utilizzo di materiale di cancelleria (21%) costituito prevalentemente da materiale cartaceo e plastico. In termini complessivi, è stato rilevato che il gas anidride carbonica (CO2) è più significativo. La presenza di questo gas è legata ai processi di combustione del gasolio derivanti dal processo di trasporto a mezzo auto, e anche nelle emissioni indirette da consumi energetici l’anidride carbonica ha la maggiore incidenza.

FONTE: Gruppo Rem

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Lucchese Pietro, Gruppo Rem con Cesqua a sostegno delle tematiche green Fri, 20 Feb 2015 17:10:59 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/346153.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/346153.html GruppoRem GruppoRem ComunicazioneEcosostenibile, il Centro Studi Qualità e Ambientedell’Università di Padova, e il Gruppo Rem, agenzia specializzata in green consultancy, guidata dal CeoPietro Lucchese, in partnership con l’obiettivo di mettere le best practices e le più aggiornate conoscenze scientifiche in materia di sostenibilità e di impatto ambientale(carbon, water, sound footprint) al servizio di amministrazioni locali. Si tratta del “matrimonio” tra due eccellenze: il Cesqa, vanta oltre 20 anni di esperienza scientifica a livello internazionale, Gruppo Rem ha conquistato una posizione di leadership nel settore dellacomunicazione ecosostenibile e della green consultancy.

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Pietro Lucchese, Ceo Gruppo Rem

Testo apparso su Il Friuli il 7 dicembre 2012

Il Centro Studi Qualità e Ambiente del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, e il Gruppo Rem, agenzia specializzata in green consultancycon sede a Udine, impegnata a livello nazionale e internazionale, hanno stretto un’inedita partnership. Obiettivo: mettere le best practices e le più aggiornate conoscenze scientifiche in materia di sostenibilità e di impatto ambientale (carbon, water, sound footprint) al servizio di amministrazioni locali, categorie economiche ed imprese del Nordest e di tutto il Paese. Tra i primi step in programma, l’istituzione di borse di studio per dottorati di ricerca in ambito ambientale, con il sostegno di privati sensibili alle tematiche green, e in particolare per un dottorato di ricerca sul “sound footprint”, l’impronta sonora di prodotti, servizi o infrastrutture.

Il patto biennale è stato siglato dal presidente del Gruppo RemPietro Lucchese, dal direttore del Dipartimento, Andrea Stella, e dal responsabile scientifico del CesqaAntonio Scipioni. Si tratta del “matrimonio” tra due eccellenze: il Cesqa, fiore all’occhiello dell’ateneo patavino, vanta oltre 20 anni di esperienza scientifica a livello internazionale, svolgendo attività di analisi e studio sullo sviluppo sostenibile, implementando progetti di network sul tema a livello locale e sovranazionale; Gruppo Rem, premio speciale di Confindustria 2012 per la comunicazione responsabile,  è una realtà unica nel panorama delle imprese nazionali di comunicazione, che ha conquistato una posizione di leadership nel settore dellaComunicazione Ecosostenibile e della Green Consultancy, annoverando tra i suoi committenti brand di assoluto rilievo.

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“Attraverso questa partnership - afferma il responsabile scientifico Scipioni - intendiamo porre l’accento sul nostro ruolo di responsabilità nella formazione di cittadini e professionisti nel campo dello sviluppo sostenibile e favorire, con la nostra attività, gli attori pubblici e privati verso le tematiche della competitività e dell’innovazione, coniugate con la salvaguardia dell’ambiente e della qualità della vita”.

Gruppo Rem e Dipartimento di Ingegneria Industriale realizzeranno insieme progetti specifici nel campo della sostenibilità in numerosi ambiti come ricerca, formazione, organizzazione dell’impresa, green economy e green jobs, in collaborazione con altri soggetti pubblici (come i Comuni) o privati, italiani ed esteri, attivi dalla scala locale a quella globale.

“L’obiettivo condiviso - conclude Scipioni - è definire e mettere in atto percorsi di ricerca applicata utili al territorio e alle sue realtà produttive in termini di sviluppo competitivo sostenibile”.

FONTE: Il Friuli

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Castello di Udine, Mogol e Pietro Lucchese, incontro tra musica e comunicazione Tue, 17 Feb 2015 17:15:52 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/345862.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/345862.html GruppoRem GruppoRem Castello di Udine, a suggellare l’evento dedicato ai 25 anni nel mondo della comunicazione di Pietro Lucchese, ceo del Gruppo Rem di Udine, il celebre Mogol. “Non basta parlare, bisogna dire”, un pensiero contenuto nel suo libro “Le ciliegie e le amarene”, e iscritto nella targa commemorativa donata dall’autore allo stesso Lucchese, considerato da Mogol “un vero alfiere che incarna in senso positivo lo spirito di questo aforisma”.

Pietro Lucchese, Ceo Gruppo Rem e Mogol

 

Testo dell’articolo apparso su Udine Today il 7 dicembre 2013

“Non basta parlare, bisogna dire”: con questo suo aforisma, il celebre Mogol ha suggellato l’evento al Castello di Udine, dedicato ai 25 anni nel mondo della comunicazione di Pietro Lucchese, presidente e fondatore del Gruppo Rem di Udine. Un pensiero contenuto nel suo libro “Le ciliegie e le amarene”, presentato proprio in questa occasione nella cornice del Salone del Parlamento, e iscritto nella targa commemorativa donata dall’autore allo stessoLucchese, considerato da Mogol “un vero alfiere che incarna in senso positivo lo spirito di questo aforisma”.

“Mi piacciono gli scritti e i discorsi brevi, perché di solito, più si parla, meno si dice”, ha esordito Mogol, intervistato dal giornalista e critico del Messaggero Veneto Gian Paolo Polesini. Un suggerimento per il mondo della comunicazione, ma anche per il mondo dell’impresa e per tutto il Paese. “Gli italiani – ha proseguito l’autore citando un altro dei suoi aforismi – alla ricerca del meno peggio si stanno consumando gli occhi”. E anche nella musica, si assiste a un deterioramento, “perché le canzoni non sono più scelte in base ai gusti e alla qualità, ma in base ad altri meccanismi in cui l’arte e la cultura non c’entrano nulla”.

Personaggio della comunicazione artistica conosciuto soprattutto per il lungo sodalizio con Lucio Battisti, così come per i contributi per Adriano Celentano, Riccardo Cocciante, Mina ed altri protagonisti assoluti della musica leggera, Giulio Rapetti in arte Mogol è stato accolto da Lucchese, che gli ha fatto dono di un ottimo vino friulano con etichetta disegnata dall’artista Fabio Comelli, da Rita Aucella, procuratore delegato alle relazione istituzionali di Gruppo Rem, e da un folto parterre di autorità e di esponenti del mondo della comunicazione, dell’economia e della cultura.

Un saluto iniziale della città è stato portato dal sindaco di Udine Furio Honsell. “Il Gruppo Rem ha saputo trasformare un luogo comune, il green – ha detto – in un messaggio autentico che mira ad incidere sugli stili di vita. Questa agenzia – ha aggiunto – è una ricchezza per il nostro territorio”.

Racconti, riflessioni e aneddoti di Mogol hanno incontrato i ricordi dei presenti e in particolare quelli di Pietro Lucchese, che nel 1988 comincia la propria avventura professionale nel mondo della comunicazione e nel 1997 fonda a Udine l’agenzia Rem. “La nostra agenzia ha saputo trasformarsi grazie alla sua professionalità e alla sua competenza per intercettare la rivoluzione green – ha sottolineato - che anche nel campo della comunicazione è diventata un importantissimo fattore di competitività”.



FONTE: Udine Today

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Pietro Lucchese, Gruppo Rem e Cortina Magazine un’alleanza tra eccellenze Thu, 12 Feb 2015 18:29:39 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/345514.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/345514.html GruppoRem GruppoRem Cortina d’Ampezzo, siglato l’accordo sinergico tra Gruppo Rem,agenzia esperta in green communication, e Cortina Magazine,prestigiosa rivista ampezzana, due eccellenze nel mondo dellacomunicazione ora insieme per offrire nuove occasioni di crescita all’imprenditoria italiana. “La nostra partnership - spiega Pietro Lucchese, Ceo di Gruppo Rem - punta a creare un’alleanza tra eccellenze volta ad assicurare alle migliori espressioni dell’imprenditorialità italiana nuove occasioni di crescita. È ormai un patrimonio comune l’idea che la comunicazione rappresenti uno dei più significativi asset per il rilancio della nostra economia in termini d’innovazione e competitività”.

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CORTINA D’AMPEZZO, 12 Febbraio 2015 - Partnership strategica tra due primi attori del mondo della comunicazione in Italia: da un lato il Gruppo Rem, agenzia esperta in green communication e punto di riferimento dell’economia sostenibile a livello nazionale e non solo, e dall’altro Cortina Magazine, prestigiosa rivista pubblicata da Edizioni Filo Srl, con base a Cortina d’Ampezzo, una delle più celebri ed esclusive località turistiche del Paese.

Il gruppo con sede a Udine, capitanato da Pietro Lucchese, manager di vaglia e campione della comunicazione integrata con forte specializzazione nel settore della sostenibilità, mette in campo per questa partnership un solidissimo know how, già collaudato nell’accompagnamento di alcune tra le più importanti aziende italiane; Cortina Magazine, invece, mette sul tavolo la sua storia e la potenza, quale strumento per “esaltare in Italia e nel mondo la ricchezza di una terra dove la natura è spettacolo”.

Nei suoi 28 anni di vita, infatti, Cortina Magazine ha visto apparire sulle sue pagine i volti e le firme di personaggi d’attualità, offrendo importanti contributi giornalistico-letterari e una galleria di nomi celebri della politica e dell’imprenditoria, alternati ad affascinanti ritratti aziendali e istituzionali, incastonati nella preziosa cornice naturale di Cortina e delle Dolomiti. “An exclusive way of life”, dichiara il payoff della testata: Cortina Magazine, infatti, è oggi una rivista dedicata al turista colto, che vuole immergersi negli aspetti più autentici del territorio.

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Pietro Lucchese, Ceo Gruppo Rem

Grazie all’inedita sinergia, Gruppo Rem e la testata ampezzana si impegnano a utilizzare la propria esperienza e le rispettive competenze, collaborando reciprocamente, “al fine di condividere informazioni in merito alla gestione dei servizi offerti ai clienti e di delineare strategie commerciali comuni”.

“La nostra partnership, che parte con una prima fase della durata di un anno - spiega Pietro Lucchese, Ceo di Gruppo Rem -, punta a creare un’alleanza tra eccellenze volta ad assicurare alle migliori espressioni dell’imprenditorialità italiana nuove occasioni di crescita attraverso la promozione dei talenti e l’acquisizione di importanti spazi di visibilità. È ormai un patrimonio comune - conclude Lucchese - l’idea che la comunicazione rappresenti uno dei più significativi asset per il rilancio della nostra economia in termini d’innovazione e competitività”.

FONTE: Gruppo Rem

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Gruppo Rem Ministero: “Gruppo Rem e Albino Ponchio: matrimonio green” Mon, 09 Feb 2015 19:11:50 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/345144.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/345144.html GruppoRem GruppoRem

Pietro Lucchese, Ceo Gruppo Rem

L’agenzia di comunicazione del Nordest leader in green consultancy rafforza la sua squadra con l’ingresso del qualificato professionista. Insieme per sviluppare progetti a misura di imprese e istituzioni nel segno dello sviluppo sostenibile.

Albino Ponchio, dopo una lunga esperienza nel marketing, nella comunicazione e nei media, arriva in Gruppo Rem come managing director, per affiancare Pietro LuccheseCEOdell’agenzia specializzata in green consultancy, nella gestione e nello sviluppo del crescente successo della “Green Communication”.

“Sono molto felice della scelta di un professionista noto e qualificato come Albino Ponchio – dichiara Pietro Lucchese -, in quanto il suo arrivo ci consente di rafforzare il nostro team sul piano strategico e manageriale, e ci permette di dare ulteriore impulso alla nostra attività diconsulenti globali nella sostenibilità dell’impresa e nella green communication. Continua, anche quest’anno, un interesse forte da parte delle imprese alla nostra proposta e al posizionamento distintivo di agenzia della green communication.”

Si tratta di un incontro di eccellenze: Gruppo Rem, con sede a Udine, premio speciale di Confindustria 2012 per la comunicazione responsabile, è una realtà unica nel contesto nazionale delle imprese di comunicazione, che vanta una posizione di leadership nel settore della comunicazione ecosostenibile e della green consultancy, annoverando tra i suoi committenti brand di assoluto rilievo. Tutte realtà imprenditoriali di primo piano che hanno firmato accordi volontari o si sono aggiudicati bandi con il Ministero dell’Ambiente per la promozione di progetti finalizzati all’analisi, alla riduzione e alla neutralizzazione dell’impatto sul clima delle loro attività produttive.

“Sono sempre stato convinto che l’impresa debba impegnarsi nella sostenibilità ambientalesociale – afferma Albino Ponchio -, per difendere il consumatore di oggi e di domani, ma anche per migliorare la sua efficienza e l’immagine. Oggi con Gruppo Rem - conclude – posso concretamente contribuire allo sviluppo dell’impegno green e della comunicazione responsabile delle aziende”.

 

FONTE: Gruppo Rem

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Pietro Lucchese Rem, Green Communication e certificazione "carbon foot print" Wed, 04 Feb 2015 16:06:40 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/344786.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/344786.html GruppoRem GruppoRem

La Green Communication si avvia a diventare il nuovo standard della comunicazione. Pietro Lucchese, ceo del Gruppo Rem, azienda specializzata in comunicazione green: “Garantiamo ai nostri committenti il calcolo e la neutralizzazione dell’impronta di carbonio prodotta dai processi industriali per ottenere la certificazione “carbon foot print" come leva per incrementare il differenziale competitivo. Sono soddisfatto che il nostro Gruppo abbia saputo anticipare ed offrire risposte concrete al bisogno globale di sostenibilità”.

La crisi è crisi. Ma per qualcuno è un’opportunità. Intervista a Pietro Lucchese, Ceo del Gruppo Rem di Udine, agenzia di comunicazione insignita del riconoscimento speciale ‘Formiche’, inserito nel premio nazionale Aretè 2012 alla Comunicazione Responsabile, promosso da Nuvolaverde con Confindustria e in collaborazione con Abi.

Il Gruppo Rem negli ultimi anni ha mostrato una sorprendente vitalità conquistando una leadership nel settore della Green Communication.

Seconda parte…

Pietro Lucchese, Ceo Gruppo Rem

Ma oggi si ha l’impressione che tutti facciano green…, ci sono davvero così buoni risultati? Qual’è la vera discriminante…?

C’è green e green, naturalmente. Recenti ricerche rivelano un aumento significativo dei Claim generici di tipo ecosostenibile. Quanto ai “riscontri”, preciso che, secondo l’indagine Burst Media (2008), l’80% dei consumatori è scettico circa la veridicità dei Green Claims, e più della metà di essi dichiara di aver bisogno di approfondire le asserzioni ambientali (es.: tramite ricerche su web). Noi ci muoviamo in modo diverso, garantendo ai nostri committenti il calcolo e la neutralizzazione dell’impronta di carbonio prodotta dai processi industriali attraverso un accordo volontario con il Ministero finalizzato ad ottenere (e comunicare) la certificazione “carbon foot print" come leva per incrementare il differenziale competitivo. I riscontri di mercato, anche quelli ufficiali, ci premiano: mentre il consumatore è diffidente rispetto ai messaggi green poco credibili e generici, al contrario è fortemente influenzato da un messaggio ecologico chiaro, misurabile, tangibile, attendibile.

Come quello che proponiamo noi: tot Co2 prodotta, tot Co2 compensata. Cose che incidono, a livello climatico e globale, sulla sfera personale del singolo. Le ricordo che stiamo parlando dell’applicazione dei protocolli di Kyoto e che tutto questo processo è realizzato in accordo e collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. Sta a noi trasformare questi numeri in “valore”, in vantaggio competitivo….

Pietro Lucchese, presidente e ceo Gruppo Rem

E’ una distinzione interessante, mi ha convinto. Ma la comunicazione green, poi come si realizza?

Le dico quello che facciamo noi: prima realizziamo un accurato studio sul posizionamento esistente, poi definiamo la brand essence utilizzando quegli elementi di vissuto, di emozione ed autenticità, che possono fare la differenza sul mercato. Poi li comunichiamo tramite piattaforme di comunicazione integrata digitali e classiche, utilizzando soprattutto lo strumento dello storytelling. Storytelling è un modo diverso di dire brand essence. Ogni azienda ha una storia unica. La gente insieme al prodotto acquista e consuma soprattutto storie. Noi sappiamo “fondere” nel crogiolo i valori di brand vecchi e nuovi dell’azienda e li trasformiamo in una lega preziosa, resistentissima, innovativa. Così il marchio si trasforma in “simbolo”. E diventa un magnete, una stella luminosa che si distingue ed attrae.

Un’agenzia con una precisa filosofia di comunicazione, quindi. Ci spieghi in cosa consiste il vostro approccio…

Filosofia, sì, ma filosofia concreta, sempre finalizzata ai risultati, non dimentichiamolo. In un mondo caotico e dispersivo come il nostro, la lezione di Rosser Reeves, la USP (Unique Selling Proposition) è ancora valida. L’impresa è una globalità di Struttura, Identità e Storia. Per questo, noi del Gruppo REM crediamo che una strategia creativa si dimostra veramente efficace se è fondata su un’osservazione completa che non si limita solo a definire il “corpo” della questione - numeri, target, organigramma, etc – ma che riesce a cogliere l‘“anima” dell’azienda e la “personalità” del prodotto/servizio. Solo a partire da questo fondamentale presupposto, si potranno metter in campo tutte le azioni e le strategie opportune nella filiera della comunicazione. L’obiettivo è dare vita ad un sistema coerente di segni e di valori differenzianti che, veicolati attraverso opportune strategie di contatto, siano in grado di aiutare il brand ed il prodotto/servizio ad essere apprezzati, ricordati e scelti dal mercato. Nello specifico noi intrecciamo ed integriamo la comunicazione “tradizionale”, strutturalmente unidirezionale, con quella interattiva attivabile sulla Rete producendo un effetto “moltiplicatore”. Il coinvolgimento attivo del consumatore/cliente diventa così experience altamente credibile che consente, fra l’altro, di raccogliere utili feedback di mercato. Abbiamo tutti gli strumenti e gli uomini per farlo: Account, Strategic Planner, Copywriter, Art e Grafici di prim’ordine, Pianificatori, Giornalisti responsabili dell’Ufficio Stampa, Web Designers, Esperti di Social, di Blog, di Marketing….

Un’ultima riflessione e uno squarcio sul futuro…

Sono soddisfatto che il nostro Gruppo abbia saputo anticipare ed offrire risposte concrete al bisogno globale di sostenibilità. Siamo sempre stati convinti che la Green Communication si avvia a diventare il nuovo standard della comunicazione. Da pochissimo abbiamo siglato un accordo con il Centro Studi Qualità e Ambiente dell’Università degli studi di Padova (CESQA), che da oltre 15 anni svolge attività di analisi e sviluppo di progetti di gestione sostenibile creando network a livello locale e sopranazionale in partnership con imprese e istituzioni pubbliche. Uno squarcio sul futuro? La nuova frontiera della Water Foot Print, la nuova certificazione ambientale legata all’impronta idrica. L’indicatore del consumo di acqua dolce che include sia l’uso diretto, sia indiretto di acqua da parte di un consumatore o di un produttore. Tutto questo non è futuro. Ma è già drammaticamente presente. Ne sentiremo parlare presto. E il Gruppo Rem sarà ancora una volta in prima linea.

FONTE: Gruppo Rem

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Pietro Lucchese, contro la crisi riposizionare il brand con il Green Mon, 02 Feb 2015 12:00:44 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/344534.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/344534.html GruppoRem GruppoRem L’universo della comunicazione oggi è mutato in funzione delle nuove esigenze dei mercati e dell’avvento delle nuove tecnologie legate al web. Gli scenari del cambiamento vanno sempre più verso una comunicazione globale che trascende spesso l’advertising tradizionale grazie ai nuovi strumenti di comunicazione interattiva: PR digitali, social, blog, video virali. Intervista a Pietro Lucchese, Ceo del Gruppo Rem, agenzia specializzata in green communication: “Abbiamo aiutato aziende italiane di primo livello a riposizionare in terminigreen il loro brand, aprendo loro nuove opportunità di mercato, perché la crisi può essere anche un’opportunità”.

La crisi è crisi. Ma per qualcuno è un’opportunità. Intervista a Pietro Lucchese, Ceo delGruppo Rem di Udine, agenzia di comunicazione insignita del riconoscimento speciale ‘Formiche’, inserito nel premio nazionale Aretè 2012 alla Comunicazione Responsabile, promosso da Nuvolaverde con Confindustria e in collaborazione con Abi.

Il Gruppo Rem negli ultimi anni ha mostrato una sorprendente vitalità conquistando una leadership nel settore della Green Communication.

Pietro Lucchese, presidente e ceo Gruppo Rem

Perché ancora tante resistenze al cambiamento?

L’universo della comunicazione oggi è mutato in funzione delle nuove esigenze dei mercati e dell’avvento delle nuove tecnologie legate al web. Il termine “pubblicità” si riferisce ad una delle tante applicazioni di un sistema ben più complesso ed articolato. Gli scenari del cambiamento vanno sempre più verso una comunicazione globale che abbraccia, e spesso trascende, l’advertising tradizionale grazie ai nuovi strumenti di comunicazione interattiva: PR digitali, social, blog, video virali. Non solo: le trasformazioni sociali, economiche e culturali planetarie impongono lo sviluppo di una nuova consapevolezza applicata ai modelli organizzativi ed alle relazioni.

La sua agenzia, il Gruppo Rem, appare da alcuni anni in netta controtendenza rispetto ad analoghi competitors. Di chi è il merito, e qual è il segreto di questo trend?

Configurazione medio-grande, propensione al cambiamento e all’innovazione, team altamente qualificato e flessibile sono gli asset ci hanno consentito di crescere e mutare con i continui cambiamenti della società. Siamo sul campo dal ‘97, abbiamo metodo, un approccio preciso e una tradizione culturale forte: un mix di anima mediterranea e rigore mitteleuropeo. Siamo pragmatici: lavoriamo sugli obiettivi e sui risultati. Per consentire ai nostri clienti di ottenere i loro desiderata alimentiamo continuamente, come in una fornace, nuovi focus‐group interni per concepire innovative strategie di comunicazione integrata. Non solo: non esitiamo un solo secondo persino a ristrutturare velocemente l’architettura organizzativa e di pensiero della nostra Impresa per raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Parliamo adesso di una vostra peculiarità, l’expertise nella Green Communication. E’ una moda, una bolla? E come nasce questo vostro percorso?

Siamo sulla scena ormai da un tempo lunghissimo e lontanissimo in questo settore. Nel corso degli anni abbiamo acquisito aziende italiane di primo livello. Abbiamo aiutato queste aziende a riposizionare in termini “green” il loro brand, aprendo loro nuove opportunità di mercato. E’ stato ed è un processo incredibile, non semplice da gestire…

Prima parte…

FONTE: Gruppo Rem

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Gruppo Rem: Pietro Lucchese, Afforestazione e BECCS contro Riscaldamento globale Wed, 28 Jan 2015 11:45:45 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/344112.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/344112.html GruppoRem GruppoRem Riscaldamento globale, secondo un recente rapporto delle Nazioni Unite, sembra che restino solo pochi anni per intervenire sul riscaldamento globale e rallentarne gli effetti più devastanti. Molte delle iniziative proposte prevedono di tagliare le emissioni nelle prime decadi a venire. Secondo Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM: “Ci sono due tecnologie promettenti: la prima, l’afforestazione prevede di far crescere foreste allo scopo di rimuovere il carbonio dall’aria; la seconda riguarda la possibilità di generare elettricità da fonti rinnovabili, immagazzinando le emissioni sottoterra grazie alla tecnica chiamata bioenergy with carbon capture and storage (BECCS). 

Il rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), presentato a Berlino, ha analizzato 1.200 scenari, dai quali emerge il futuro del riscaldamento globale e le conseguenze che comporterà entro il 2100. Il rapporto è stato finanziato dalla World Meteorological Organization e dall’UNEP (UN Environment Programme), per capire, dopo il rallentamento economico che ha seguito il 2008, come unire gli sforzi internazionali di fronte al cambiamento climatico.

Il rapporto è il terzo di una serie che riguarda il cambiamento climatico, elaborata negli ultimi anni per chiarire le condizioni attuali di questo fenomeno, causate dall’aumento di emissioni (l’80% delle quali da combustibili fossili) che sta già causando lo scioglimento dei ghiacci artici, l’acidificazione degli oceani e il danneggiamento dei raccolti.

Analizzando i risultati del rapporto, gli esperti affermano che è necessario intervenire entro il 2020, o si arriverà a subire danni ancora più gravi quando le temperature si saranno innalzate a livelli pericolosi, e i rischi saranno molto più elevati: aumento del livello del mare, ondate di calore molto più lunghe e perdita dellecoltivazioni.

Le emissioni, causate principalmente dalla combustione di carbone, petrolio e gas naturale, devono essere tagliate del 40%, fino a raggiungere una decurtazione del 70% entro la metà del secolo, in modo da avere almeno il 50% di possibilità di sfuggire alle peggiori conseguenze del riscaldamento globale. Per raggiungere questi obiettivi, secondo il rapporto bisognerà triplicare o quadruplicare le fonti di energia a basso impatto, come il nucleare, l’energia solare o quella rinnovabile.

Molte delle iniziative proposte nel rapporto prevedono di tagliare le emissioni nelle prime decadi a venire, e convertirsi poi a tecnologie che rimuovono l’anidride carbonicadall’atmosfera, in quanto gas serra più dannoso.

Secondo Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication: “Due tecnologie sono piuttosto promettenti: la prima prevede di far crescere foreste espressamente allo scopo di rimuovere il carbonio dall’aria, e prende il nome di afforestazione; la seconda, invece, riguarda invece la possibilità di generare elettricità da fonti rinnovabili, come piante del genere Cladium o biocombustibili algali, immagazzinando le emissioni sottoterra grazie alla tecnica chiamata BECCS, ovvero bioenergy with carbon capture and storage. Entrambe le tecnologie esistono già, ma utilizzarle su scala globale preoccupa non poco. Anche se non riusciremo a ridurre le emissioni quanto serve, sarà comunque necessario convertirsi a queste tecnologie alternative in tutto il mondo, o le temperature continueranno ad aumentare. Entro il 2100, in ogni caso, l’obiettivo deve essere quello di azzerare le emissioni di gas serra”.

Gli interventi finora fatti a livello di singola impresa privata hanno inciso molto sull’efficienza e sul minor costo a livello produttivo e dell’intero ciclo di vita del prodotto, hanno rappresentato un forte fattore di immagine e di reputazione dell’azienda e dei suoi prodotti, ma il loro effetto sulla riduzione globale dell’emissione di CO2 nell’atmosfera è marginale. Per questo motivo, il rapporto sottolinea la necessità che i provvedimenti riguardo alle emissioni vengano attuati dalla comunità internazionale.

FONTE: Gruppo Rem

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Lucchese Rem: “L’impresa italiana sostenibile modello per l’Europa” Wed, 21 Jan 2015 16:54:09 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/343568.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/343568.html GruppoRem GruppoRem Nell’epoca della green economy la sostenibilità ambientale è un fattore strategico che genera aumento della brand reputation e del consenso sociale. Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication: “Gli impegni volontari assunti dalle imprese, finalizzati al calcolo della “Carbon Footprint” e alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, stanno assumendo un ruolo sempre più significativo per il rafforzamento delle azioni previste dalle norme e dalle politiche governative nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del Pacchetto Clima-Energia” adottato dal Consiglio dell’Unione Europea nel 2008.

È da tempo sotto i riflettori la vicenda legata alle nuove delibere che la Commissione europea ha adottato in merito agli obiettivi climatici ed energetici europei 2030, e che saranno sottoposte all’esame dei governi nazionali e dell’Europarlamento. Ineccepibile è anche la sottolineatura, giunta da molteplici osservatori, che la scelta unica fatta dall’Europa in questi ultimi anni, cioè quella di darsi vincoli sulle emissioni di anidride carbonica (cioè il gas sul banco degli imputati con l’accusa di provocare i cambiamenti climatici), ma senza accompagnarli con politiche integrate, si stia sempre di più rivelando un vicolo cieco, perché non tiene in considerazione molti aspetti del tema, come ad esempio la sostenibilità economica per le imprese.

Nell’epoca della green economy, imprese e istituzioni hanno imparato a guardare con fiducia al futuro dei mercati anche e soprattutto attraverso la lente della sostenibilità ambientale, fattore strategico che genera risposte proattive da parte dei consumatori, aumento della brand reputation e del consenso sociale, in una prospettiva di stabilizzazione e crescita della domanda, anche in una fase recessiva quale è quella che stiamo ancora attraversando. 

Ci si chiede quindi se, a fronte delle nuove e vincolanti prospettive europee, (che tanta preoccupazione destano ai vertici delle associazioni degli industriali), imprese e istituzioni debbano iniziare a nutrire dubbi sulla praticabilità di quella strada della sostenibilità ambientale che da anni hanno imboccato e per la quale hanno già investito moltissimo, in termini d’innovazione, risorse umane, tecnologie e comunicazione.

“Sono già oltre 250 le aziende italiane che hanno aderito al programma per la valutazione dell’impronta ambientale organizzato dal Ministero dell’Ambiente” afferma Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication.  “Gli impegni volontari assunti dalle imprese e anche da molte istituzioni - continua Lucchese - in particolare al calcolo della propria “Carbon Footprint” e alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, stanno assumendo un ruolo sempre più significativo proprio per il rafforzamento delle azioni previste dalle norme e dalle politiche governative nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del Pacchetto Clima-Energia” adottato dal Consiglio dell’Unione Europea nel 2008.

Tra queste realtà, s’incontrano nomi di assoluto rilievo nel nostro panorama imprenditoriale, in tutti i settori produttivi. Come Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nellagreen communication¸ abbiamo avuto l’onore di accompagnare molte di queste realtà lungo un percorso impegnativo, ma ricco di sfide, traguardi e soddisfazioni. La nostra personale convinzione è che proprio questo patrimonio di “know how” e di importanti investimenti nel campo della sostenibilità sia la principale risorsa da far valere a fronte delle nuove, durissime sfide che il mondo delle imprese si troverà ad affrontare nell’immediato futuro”.

Come di recente affermato da un ministro dello Sviluppo economico, “il tema dell’ambiente rappresenta una straordinaria opportunità di crescita del Paese. In particolare, nel corso degli ultimi anni, l’espansione straordinaria della green economy ha determinato una trasformazione radicale del modo di produrre e consumare delle economie avanzate”.

La chiave di volta è rappresentata dalla rivoluzione tecnologica di cui molte realtà imprenditoriali sono state e continuano a essere incontrastate e ammirate protagoniste. Concrete ed eccezionali innovazioni di prodotto, di processi produttivi, di impianti, tutto nel segno di una sempre maggiore sostenibilità e anche di una compatibilità economica. E in tutto ciò, il ruolo della comunicazione è valorizzare e veicolare questo modello, per esportarlo e venderlo in tutto il mondo, con l’obiettivo di vincere imponendo i più elevati standard italiani ed europei su scala davvero globale.

FONTE: Gruppo Rem

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Pietro Lucchese Rem: Marketing Verde per ridurre emissioni inquinanti Fri, 16 Jan 2015 16:48:21 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/varie/343238.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/varie/343238.html GruppoRem GruppoRem Il marketing aziendale, oggi, si trova a conciliare l’obiettivo di sviluppo e di redditività con l’esigenza di sviluppare un “marketing verde”, per ridurre le emissioni inquinanti. Comunicare la sostenibilità d’impresa diventa un forte strumento per creare nuovi valori del brand evantaggio competitivoPietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata in green communication: “Sono numerose le aziende italiane che hanno iniziato questo percorso virtuoso con grandi ritorni economici e di immagine. Abbiamo accompagnato queste aziende a sviluppare dei concreti interventi volti alla riduzione delle emissioni di CO2, valutando strategie, piani ed attività integrate di green communication”.

Nell’ultimo secolo la popolazione mondiale è quadruplicata, mentre il consumo di prodotti industriali è aumentato di 40 volte, l’utilizzo di energia di 16 volte, di acqua 9 volte, di pesce 35 volte.

La nuova consapevolezza relativa alla scarsità delle risorse riflette un cambiamento di atteggiamento, creando nuovi stili di vita e di consumo che si stanno rapidamente diffondendo a tutti i livelli della società e in tutto il mondo. I consumatori sono sempre più attenti alla qualità dei prodotti, alla trasparenza e alle politiche ambientali delle aziende.

Il marketing aziendale deve fare i conti con questo cambiamento e si trova oggi di fronte a una grande sfida: come si può conciliare l’obiettivo di sviluppo e di redditività con l’esigenza di sviluppare un “marketing verde”, con la necessità di ridurre l’inquinamento, i rifiuti, le emissioni di carbonio, di preservare le risorse naturali ed anche con la necessità di regole di comportamento etico?

Partendo da una profonda analisi delle nuove esigenze del pubblico, il marketing ha una grande opportunità: spingere imprese ed istituzioni ad attivare comportamenti sostenibili, ambientali e sociali, proprio per rispondere ai crescenti bisogni del consumatore, di tutti gli stakeholder, della società e della cultura sociale, nella preservazione dell’ambiente naturale e nel rispetto dell’uomo.

Secondo Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication, “Il marketing può e deve lavorare verso un modello di sviluppo che soddisfi le esigenze attuali, senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare le proprie. Una visione socio-ecologica del consumo riflette una nuova consapevolezza della scarsità delle risorse naturali, della crescita incontrollata dell’inquinamento, dell’emissione di CO2, dei rifiuti e del costo sociale del consumo stesso. Questa innovativa visione induce le imprese a migliorare la loro “eco-efficienza”, aumentando il volume di produzione per unità di risorsa naturale utilizzata, con un potenziale enorme di miglioramento in questo campo (attraverso la decarbonizzazione, la riduzione dei rifiuti, l’autoproduzione di energia, ecc.)”.

Tale miglioramento non è solo un beneficio per l’ambiente, ma aumenta la redditività dell’impresa, con guadagni sia dal punto di vista ambientale che economico. Non meno importante, l’immagine dell’impresa e dei prodotti che godono di una buona reputazione in merito al rispetto dell’ambiente diventano sempre più motivo di scelta e di fedeltà per il consumatore, i distributori, i fornitori e, in genere, tutti gli stakeholder.

In questo contesto, la comunicazione della sostenibilità dell’impresa diventa un forte strumento per creare nuovi valori e significati del brand, inediti elementi di differenziazione rispetto ai competitor e, in definitiva, un ulteriore vantaggio competitivo. Il marketing rinnova il suo ruolo e cambia mission: diventare il perno di un modello alternativo di business, conciliando il rispetto dell’ambiente con la soddisfazione delle aspettative del consumatore con l’aumento della reputazione e dell’immagine della marca attraverso l’aumento dei risultati economici dell’impresa.

“Numerose sono anche le aziende italiane che hanno iniziato questo percorso virtuoso” afferma Lucchese, “con grandi ritorni economici e di immagine. In particolare, come Gruppo Rem, abbiamo assistito molte aziende ad aderire al programma per la valutazione dell’impronta ambientale organizzato dal Ministero dell’Ambiente con il coordinamento di un’apposita task force. Gli impegni volontari assunti dalle imprese (ma anche da molte istituzioni), finalizzati in particolare al calcolo della propria “Carbon Footprint” e alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, stanno assumendo un ruolo sempre più significativo nelle strategie di sostenibilità di tali imprese. Abbiamo inoltre accompagnato queste aziende a sviluppare dei concreti interventi volti alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, ed abbiamo tradotto il tutto in strategie, piani ed attività integrate di green communication”.

FONTE: Gruppo Rem

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Lucchese Rem Comunicazione Aziendale Del Futuro Tue, 13 Jan 2015 11:06:20 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/varie/342884.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/varie/342884.html GruppoRem GruppoRem La Responsabilità sociale d’impresa, grandi, piccole e medie imprese, oggi, cercano di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno. Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication: “In una società di consumatori consapevoli, quel che conta è il progetto di senso che la marca supporta, la sua capacità di generare mondi possibili che abbiano un senso per gli individui, il prendere posizione, decidendo quali progetti di senso supportare attraverso le proprie politiche di marketing. Diventa assolutamente necessario introdurre e sviluppare i concetti di ecologia e di responsabilità sociale, etica e simbolica della marca”.

 

Un numero crescente di persone è sempre più attento ai risvolti ambientali delle politiche e delle attività delle imprese; i parametri di qualità e sicurezza dei prodotti e qualità della vita si innalzano, e le attese in questo campo sono crescenti.

I consumatori sono sempre più critici, più informati e più in grado di influenzare le marche e guidarne l’offerta. Raccolgono informazioni sul comportamento delle aziende e agiscono di conseguenza, premiando o punendo un’impresa per mezzo delle proprie scelte di consumo. Utilizzando il loro potere, possono orientare il mercato verso produzioni più rispettose delle condizioni di lavoro, dell’ambiente e della salute.

In un’epoca nella quale i bisogni degli individui e le coesioni fra gruppi sociali non si basano più soltanto sui bisogni di risorse materiali, bensì sul loro grado di autonomia nella definizione delle identità personali e collettive, e sul grado di legittimazione dei loro stili di vita e dei loro sistemi di valori, il movimento del consumo critico, consapevole, attento alla difesa dell’ambiente e delle risorse naturali, diventa sempre di più un criterio di valutazione delle marche.

Negli ultimi anni le marche hanno lentamente visto cadere la loro credibilità e reputazione che le aveva fatte crescere e prosperare in passato. La fedeltà alla marca è in diminuzione e anche i brand leader devono conquistarsi ogni giorno la fiducia del consumatore. In questo contesto, il tema dell’ambiente, e più in generale della sostenibilità, sta assumendo un ruolo di rilevanza strategica nelle attività delle imprese, che continuano a cercare nuove occasioni di crescita, nuovi elementi di differenziazione e nuove aree di vantaggi competitivi.

Già in una ricerca di Sda Bocconi del 2012 emergeva la cautela dei consumatori nello scegliere prodotti di imprese non corrette dal punto di vista etico: il 21% dei consumatori non acquista i loro prodotti. Dalla stessa indagine emerge, inoltre, una maggiore richiesta di notizie, da parte dei clienti, sulle attività svolte dalle imprese: per il 44% degli italiani e per il 51% dei consumatori degli Stati Uniti, le aziende dovrebbero rendere note le iniziative condotte a favore della società attraverso campagne pubblicitarie e comunicati.

“Oggi, nello scenario non ci sono più solo il mercato e il target, ma la società e i suoi problemi. Problemi di globalizzazione, di riscaldamento della terra, inquinamento, depauperamento delle risorse, cibi velenosi, insicurezza, miseria, fondamentalismi” affermaPietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication “In una società di consumatori consapevoli, le tradizionali tecniche di posizionamento, differenziazione e segmentazione del mercato potrebbero rivelarsi fallimentari. Quel che conta, al di là della materialità del prodotto e della sua apparenza e sostanza, è il progetto di senso che la marca supporta, la sua capacità di generare mondi possibili che abbiano un senso per gli individui, il prendere posizione, decidendo quali progetti di senso supportare attraverso le proprie politiche di marketing. Le qualità etiche e culturali delle imprese e delle marche diventano sempre più importanti e le imprese devono trasformarsi in una vera e propria risorsa culturale in grado di ispirare e stimolare i consumatori, di rispondere ai loro crescenti bisogni sociali e culturali. In tale contesto, diventa assolutamente necessario introdurre e sviluppare i concetti di ecologia e di responsabilità sociale, etica e simbolica della marca”.

“Il green marketing del futuro” aggiunge Lucchese “dovrebbe prevedere azioni sinergiche in scuole, mass e social media. Affidando a ciascun momento della comunicazione la sua giusta funzione e stando attenti, ancora una volta, alla moda del greenwashing, l’atteggiamento green di chi tenta di ripulire l’immagine di un brand o azienda senza sostanziali cambiamenti in termini di approccio all’ambiente. Un numero sempre maggiore di aziende si sta muovendo nella direzione del green marketing e sempre più brand diventano ecologici. La Comunicazione aziendale non è più orientata solo alle promesse di prodotto o a messaggi genericamente istituzionali, ma fortemente centrata sulle performance dell’azienda legate all’ambiente, all’impegno green nella riduzione dell’impatto ambientale, nel migliore utilizzo delle risorse, nella gestione delle emissioni e degli scarti, e così via”.

FONTE: Gruppo Rem

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Pietro Lucchese riconoscimento da Confindustria per comunicazione responsabile Mon, 05 Jan 2015 17:39:46 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/342321.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/342321.html GruppoRem GruppoRem Gruppo Rem campione di green consultancy. L’agenzia di comunicazione ha ricevuto il riconoscimento speciale ‘Formiche’, inserito nel premio nazionale Aretè allaComunicazione Responsabile, promosso da Nuvolaverde con Confindustria e in collaborazione con Abi. Pietro Lucchese, presidente e ceo del Gruppo Rem: “Una grande soddisfazione essere stati selezionati per la migliore iniziativa nel campo ambientale e della sostenibilità”.

Nuovo importante traguardo per il Gruppo Rem di Udine: l’agenzia di comunicazione è stata insignita del riconoscimento speciale ‘Formiche’, inserito nel premio nazionale Aretè allaComunicazione Responsabile, promosso da Nuvolaverde con Confindustria e in collaborazione con Abi. Sul podio la campagna di adv e pr ‘Impronte d’Impresa’, realizzata da Gruppo Rem per quattro grandi imprese italiane.

Il premio è stato consegnato dal presidente della Commissione Cultura ConfindustriaAlessandro Laterza al presidente e ceo di Gruppo Rem Pietro Lucchese, affiancato dalla responsabile delle relazioni istituzionali Rita Aucella, nel corso di una cerimonia ufficiale organizzata da Confindustria nazionale nella sede di viale dell’Astronomia a Roma, in occasione della XI Settimana della Cultura d’Impresa. All’evento, introdotto da Laterza e concluso dal presidente Piccola Industria Confindustria Vincenzo Boccia, hanno partecipato Alberto Brandani, presidente Fondazione Formiche, Matteo Zoppas, presidente Giovani di Confindustria Venezia, nonché numerosi esperti di comunicazione green e giornalisti del settore. 

Pietro Lucchese, presidente e ceo Gruppo Rem

“Il premio Aretè si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica a valorizzare i soggetti che comunicano in maniera responsabile – ha dichiarato Lucchese ricevendo il riconoscimento -. È per noi, quindi, una grande soddisfazione essere stati selezionati per la migliore iniziativa nel campo ambientale e della sostenibilità”.

La giuria del prestigioso premio ha valutato la campagna firmata Gruppo Rem importante e significativa perché grazie ad essa “le aziende interessate hanno tracciato una strada nel loro settore di appartenenza – si legge nella motivazione -, divenendo non solo un modello a livello nazionale per l’ecosostenibilità, ma anche un punto di riferimento per un nuovo rilancio economico”.

“Il nostro gruppo, animato da una squadra di professionisti di alto profilo – ha spiegato il presidente -, è una realtà unica nel panorama delle imprese nazionali di comunicazione. Con la mission di essere vicini all’impresa lungo un percorso certificato di sostenibilità ambientale – prosegue -, e grazie ad una strategia integrata, abbiamo conquistato una posizione di leadership, dettando quelli che saranno anche in futuro i nuovi standard dellagreen communication”.

FONTE: Gruppo Rem

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Gruppo Rem Lucchese: partnership con Ecoway per sviluppo sostenibile Fri, 02 Jan 2015 16:15:29 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/342173.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/342173.html GruppoRem GruppoRem Gruppo Rem, agenzia di comunicazione leader in green consultancy ed Ecoway, azienda specializzata nel carbon management e carbon trading, insieme per sviluppare best practices ambientali sul territorio. Pietro Lucchese, presidente e ceo del Gruppo Rem: “Obiettivo è mettere le best practices e le più aggiornate conoscenze scientifiche in materia di sostenibilità e di impatto ambientale (carbon, water, sound footprint) al servizio di amministrazioni locali, categorie economiche ed imprese del Nordest e di tutto il Paese”. 

EcoWay, azienda leader di carbon management e carbon trading, e il Gruppo Rem, agenzia specializzata in green consultancy con sede a Udine, già impegnata a livello nazionale e internazionale, hanno stretto un’inedita partnership. L’obiettivo è mettere le best practices e le più aggiornate conoscenze scientifiche in materia di sostenibilità e di impatto ambientale(carbon, water, sound footprint) al servizio di amministrazioni locali, categorie economiche ed imprese del Nordest e di tutto il Paese.

Tra i primi step in programma, la collaborazione per sviluppare progetti legati al calcolo e alla neutralizzazione dell’impronta di carbonio (carbon footprint) in Italia, mettendo a frutto il know how specifico e multidisciplinare dei due partner, rispettivamente specializzati nei servizi di comunicazione aziendale (Gruppo Rem) e nei servizi di calcolo e neutralizzazione degli effetti del carbonio (EcoWay).

L’innovativo patto è stato siglato dal presidente del Gruppo Rem Pietro Lucchese, e dal presidente di EcoWay Guido Busato.

Si tratta del “matrimonio” tra due eccellenze: EcoWay, società leader nel supporto alle imprese sui temi della gestione di commodity di CO2 è strutturata in 2 business unit, Carbon Finance (primo desk italiano sulla CO2 per le aziende che partecipano alla normativa Emission Trading Scheme), e Progetti Emission Free (per l’adesione a protocolli volontari di misurazione e compensazione delle emissioni climalteranti) e dal 2010 è associato al marchio Ecompany, per garantire trasparenza dei processi e certificazione a tutte le iniziative svolte dai clienti. Serve più di 500 clienti aziendali e negozia annualmente oltre 40 milioni di certificati di CO2. Tra i suoi partner istituzionali, la società annovera Assolombarda (Associazione delle imprese industriali dell’area milanese), Assoelettrica nazionale e Federchimica Confindustria, e si avvale di un network di aziende e professionisti che distribuiscono i servizi di carbon offset in abbinamento ai propri prodotti/servizi.

Pietro Lucchese, presidente e ceo Gruppo Rem

Gruppo Rem, premio speciale di Confindustria 2012 per la comunicazione responsabile, è una realtà unica nel panorama delle imprese nazionali di comunicazione, che ha conquistato una posizione di leadership nel settore della Comunicazione Ecosostenibile e della Green Consultancy, annoverando tra i suoi committenti brand di assoluto rilievo. “Attraverso questa partnership - affermano Pietro Lucchese, presidente e ceo del Gruppo Rem, e Guido Busato, presidente di EcoWay -, intendiamo favorire, con la nostra attività, gli attori pubblici e privati verso le tematiche della competitività e dell’innovazione, coniugate con la salvaguardia dell’ambiente e della qualità della vita”.

Gruppo Rem ed EcoWay realizzeranno insieme progetti specifici nel campo della sostenibilità in numerosi ambiti della green economy, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici o privati, italiani ed esteri, attivi su scala locale e globale.

FONTE: Gruppo Rem

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Pietro Lucchese: “Gruppo Rem e Atman insieme per web marketing e multimedia digitali”Pietro Lucchese: “Gruppo Rem e Atman insieme per web marketing e multimedia digitali” Tue, 23 Dec 2014 16:41:16 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/varie/341757.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/informatica/varie/341757.html GruppoRem GruppoRem Sostenibilità,Gruppo Rem, agenzia di comunicazione specializzata in green consultancy, e Atman, agenzia digitale di Padova, in partnership per sviluppare progetti e offrire servizi di web marketing a misura di imprese e istituzioni nel segno dello sviluppo sostenibile. Pietro Lucchese, presidente e ceo del Gruppo Rem: “Insieme ad Atman per fornire alle aziende soluzioni nuove ed efficaci, tenendo conto della grande complessità tecnologica di Internet e della continua evoluzione degli strumenti del web”.

Il Gruppo Rem, agenzia specializzata in green consultancy con sede a Udine, già impegnata a livello nazionale e internazionale, e la società Atman (Padova), realtà emergente nel mondo dei multimedia digitali e del web marketing con sede nel “Talent Garden”, il giardino dei Talenti di Padova, hanno stretto un’inedita partnership.

L’obiettivo è un’azione sinergica per mettere le più aggiornate conoscenze scientifiche in materia di sostenibilità e di impatto ambientale (carbon, water, sound footprint) e servizi dimarketing digitale up-to-date a disposizione di imprese, istituzioni, e categorie economiche del Nordest e di tutto il Paese, nel segno di una “green communication” all’avanguardia.

Pietro Lucchese, presidente e ceo Gruppo Rem

“Internet sta diventando sempre più importante anche come vettore di sviluppo sostenibile per le aziende e le istituzioni sempre più interessate a garantirsi il vantaggio competitivo che deriva dalla sensibilità green, declinata però in scelte e pratiche concrete”, spiega il presidente e ceo del Gruppo Rem Pietro Lucchese, che ha firmato l’accordo di collaborazione con Walter Macorig e Massimiliano Losego di Atman Snc. “Pertanto - aggiunge - questo nostro sodalizio con un’agenzia digitale è strategico anche sotto il profilo della green communication”.

“Spesso le aziende che intendono operare nel marketing e nella comunicazione in rete - commenta Walter Macorig - si affidano a una pluralità di agenzie esterne specializzate nei vari strumenti e questa dispersione comporta una generale inefficienza del marketing. Con questa collaborazione - prosegue -, Gruppo Rem si propone come interlocutore unico alle imprese, identificando in Atman il centro di competenza Internet”.

Si tratta di un incontro di eccellenze: Gruppo Rem, premio speciale di Confindustria 2012 per la comunicazione responsabile, è un’agenzia unica nel contesto nazionale delle imprese di comunicazione, che vanta una posizione di leadership nel settore della comunicazione ecosostenibile e della green consultancy, annoverando tra i suoi committenti brand di assoluto rilievo.

Atman, agenzia digitale di ultima generazione, offre servizi professionali per il web marketing e in particolare nel commercio elettronico. Inoltre, è rivenditore autorizzato dei servizi Google alle imprese, come posta elettronica o cloud computing. Dispone di approfondite conoscenze tecnico informatiche, dato che i soci provengono da importanti esperienze di gestione di progetti di marketing per conto di aziende nazionali, anche di grandi dimensioni.

La società ha sede a Padova all’interno del “TAG” (Talent Garden), struttura di co-working dedicata agli specialisti del web, che conta vari professionisti con solida expertise nel mondo dei digital media e che si sviluppa in una rete nazionale con uffici dislocati in diverse città italiane.

Gruppo Rem ed Atman, intendono intraprendere con questo accordo un percorso di collaborazione che inizia in modo “tattico e orientato dalle opportunità - precisa Lucchese -, per fornire alle aziende soluzioni nuove ed efficaci, tenendo conto che la grande complessità tecnologica di Internet e la continua evoluzione degli strumenti del web richiedono una visione globale, una strategia generale e una fortissima competenza”.

FONTE: Gruppo Rem

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Lucchese Rem prima in Italia con Certificazione Uni Iso per Eventi Green Fri, 19 Dec 2014 17:21:11 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/341515.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/ecologia/341515.html GruppoRem GruppoRem Comunicazione sostenibile, l’agenzia di comunicazione Gruppo Rem è la prima realtà di questo settore in Italia a ottenere la certificazione UNI ISO 20121:2013 che riguarda la progettazione, la gestione e il reporting di eventi sostenibiliPietro Lucchese, CEO di Gruppo Rem: “Un traguardo in linea con l’impegno per ridurre il nostro impatto sul clima”. Leader in green consultancy, Gruppo Rem è la prima agenzia di comunicazione italiana ad entrare nel programma nazionale di valutazione dell’impronta ambientale del Ministero dell’Ambiente.

L’agenzia di comunicazione Gruppo Rem, con sede a Udine, è la prima realtà di questo settore in Italia a ottenere la certificazione UNI ISO 20121:2013 che riguarda la progettazione, la gestione e il reporting di eventi sostenibili. A suggellare con questo nuovo e importante riconoscimento l’impegno che Gruppo Rem profonde da diversi anni ormai nel campo della sostenibilità, fornendo green consultancy di alto profilo scientifico ad aziende e istituzioni che decidono di intraprendere un percorso nel segno dell’attenzione all’ecosistema, è stato l’Istituto di certificazione della qualità Certiquality, autorevole organismo al servizio delle imprese, accreditato per la certificazione dei sistemi di gestione aziendale per la qualità, l’ambiente, la sicurezza e nella certificazione di prodotto.

Pietro Lucchese, Ceo Gruppo Rem

Siamo davvero soddisfatti di questo step molto significativo per il nostro core business – commenta Pietro Lucchese, Ceo di Gruppo Rem -, dal momento che attesta ulteriormente la nostra spiccata attenzione per l’ambiente nell’organizzazione degli eventi che curiamo per aziende, enti e istituzioni. Da questo momento – prosegue – qualsiasi realtà si rivolga a noi può contare sul fatto che, grazie alla nostra collaborazione, gli eventi sono progettati e realizzati nell’ottica del minor impatto possibile in termini di emissioni di COin atmosfera. Quindi la nostra agenzia acquista un altro plus sul versante della credibilità e della competenza in campo ambientale”.

Certiquality, la cui imparzialità viene garantita attraverso la presenza di uno specifico Comitato di Salvaguardia dell’Imparzialità, occupa oggi una posizione di assoluto rilievo nel contesto della certificazione, con più di 9.000 Aziende certificate nel mondo. A livello internazionale, aderisce al circuito International Certification Network, che riunisce i più prestigiosi organismi di certificazione di 35 Paesi del mondo.

Nel certificato per Gruppo Rem, rilasciato proprio in data odierna, si specifica che “l’agenzia ha attuato e mantiene un sistema di gestione per la sostenibilità degli eventi conforme alla norma”, dalla progettazione fino alla comunicazione degli eventi stessi.

Un riconoscimento – sottolinea ancora Lucchese – che è in perfetta linea con l’accordo volontario di collaborazione con il Ministero dell’Ambiente per il calcolo della nostra Carbon Footprint e per la promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi, riduzione e neutralizzazione dell’impatto sul clima del settore comunicazione e marketing che abbiamo stipulato nei mesi scorsi con il Dicastero, anche in questo caso primi del nostro settore in Italia”. Grazie a questa intesa, infatti, Gruppo Rem è stata la prima agenzia di comunicazione italiana ad entrare, in virtù di questo accordo, nel programma nazionale di valutazione dell’impronta ambientale del Ministero dell’Ambiente. Dopo aver seguito sul versante della comunicazione numerose aziende italiane di punta in diversi settori merceologici “l’agenzia ha sentito l’esigenza di suggellare l’impegno a sostegno della sostenibilità ambientale di imprese e istituzioni, assumendosi in prima persona altri importanti obiettivi per la riduzione dell’impatto sul clima delle attività produttive”.

FONTE: Gruppo Rem

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