Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Renata Savo Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Renata Savo Wed, 24 Jul 2019 09:01:26 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/20994/1 8 e 15 marzo MUTAVERSO TEATRO: Teatrodilina e in prima e unica data in Campania i Menoventi Wed, 06 Mar 2019 08:43:29 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/530125.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/530125.html Renata Savo Renata Savo

MUTAVERSO TEATRO nel mese di marzo

Ore 21, Auditorium Centro Sociale - via Cantarella 22, Salerno 


8 marzo 2019

Teatrodilina

IL BAMBINO DALLE ORECCHIE GRANDI”

drammaturgia e regia Francesco Lago

con Anna Bellato e Leonardo Maddalena


15 marzo 2019 - prima e data unica regionale

Menoventi

DOCILE” 

di Gianni Farina, Consuelo Battiston
con Consuelo BattistonAndrea Argentieri | regia Gianni Farina


Salerno, 6 marzo 2019


La stagione Mutaverso Teatro diretta da Vincenzo Albano / Erre Teatro prosegue nel mese di marzo all’Auditorium Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22, quartiere Pastena), con due appuntamenti. 


Venerdì 8 marzo arriva la compagnia Teatrodilina con “Il bambino dalle orecchie grandi”, scritto e diretto da Francesco LagiAnna Bellato e Leonardo Maddalena interpretano una coppia fresca di formazione, un uomo e una donna che si avviano a star insieme. Condividono lo spazio scenico tra note lievi e incerte, in bilico tra il loro presente e il loro passato, tra quella sensazione, bellissima, di essere un amore tutto nuovo, ma anche la sottile paura di rivivere in qualche modo un’esperienza già vissuta. Lo spettacolo analizza liricamente le fasi e gli effetti dell’innamoramento, l’attimo prima che l’interesse e la curiosità si facciano piacere e desiderio, il momento in cui lo straniamento cede il posto allo stato di grazia dell’amore. Dichiara la compagnia: “C’è la possibilità di essere una coppia e la paura di scambiare il caso per il destino. C’è la raccolta punti della marmellata e la sindrome di non mettere mai i tappi alle cose. Ci sono alcune morti e la questione se i vegetariani possano mangiare il pesce oppure no. C’è il suono delle cose che si rompono e che quando sono rotte non si aggiustano più. L’ipotesi, improbabile ma possibile, di essersi già conosciuti prima, chissà quando, forse in una vita precedente.” E infine, c’è il bambino, quello dalle orecchie grandi, che dichiara la sua esistenza. Quel bambino che potrebbe rimanere un’ipotesi ma anche nascere e diventare realtà.

 

Venerdì 15 febbraio saranno, con una prima e unica data in Campania dello spettacolo “Docile”, i romagnoli Menoventi a salire sul palco dell’Auditorium del Centro Sociale di Salerno. Diretto da Gianni Farina e da questi scritto insieme a Consuelo Battiston, anche interprete accanto ad Andrea Argentieri, “Docile” vede protagonista una donna di umili origini che ha imparato dai suoi genitori l’arte del non lasciare traccia, dell’accontentarsi e della remissività che le permette di passare inosservata. Un giorno l’ufficio di collocamento le consiglia di frequentare un corso di empowerment e in quel contesto incontra una persona che stimola la sua sensibilità e la sua fervida fantasia, e la mette di fronte all’auspicabile possibilità di esprimere un desiderio. La vita della protagonista si tinge di coincidenze dal sapore fantastico e grottesco. La numerologia e l’alchimia contaminano la quotidianità generando equivoche superstizioni che dominano l’universo della rassegnata protagonista. “Docile” assume così i tratti di una fiaba contemporanea dove anche i desideri delle persone non troppo fortunate possono avverarsi. Una fiaba che avanza brillantemente, mostrando almeno un modo possibile di riappropriarsi di ciò che è, fuor di  metafora, biologicamente proprio.
La Stagione Mutaverso Teatro proseguirà con altri appuntamenti fino al 12 aprile.




MUTAVERSO TEATRO | marzo 2019

ore 21, Auditorium Centro Sociale, via R. Cantarella 22, Salerno, quartiere Pastena


8 marzo 2019 

Teatrodilina

IL BAMBINO DALLE ORECCHIE GRANDI

drammaturgia e regia Francesco Lagi
con Anna BellatoLeonardo Maddalena 
disegno suono Giuseppe D’Amato scenografia Salvo Ingalaluci Martin Palma foto Loris Zambelli | organizzazione Regina Piperno, Francesca Davide


prima e unica data in Campania

15 marzo 2019

Menoventi

DOCILE

di Gianni FarinaConsuelo Battiston | con Consuelo BattistonAndrea Argentieri regia Gianni Farina | immagine a cura di Marco Smacchia

organizzazione Ilenia Carrone

in collaborazione con Masque teatro, progetto interregionale di residenze artistiche 2017

si ringrazia Ravenna Teatro, Teatro Due Mondi/Casa del Teatro, Flora Moretti, Giovanni Delvecchio, Paolo Banzola


biglietto unico intero: 10 euro 


Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021


Facebook @erreteatro

Instagram @erre_teatro


#IOMUTOVERSO

Ufficio stampa 

Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353

Renata Savo rensavo@gmail.com | 320 1915523

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8 e 15 feb MUTAVERSO TEATRO: due prime regionali con Vico Quarto Mazzini e Frigoproduzioni Tue, 05 Feb 2019 17:00:29 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/522354.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/522354.html Renata Savo Renata Savo
Buon pomeriggio,

Salerno la stagione Mutaverso Teatro diretta da Vincenzo Albano / Erre Teatro prosegue nel mese di febbraio all’Auditorium Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22, quartiere Pastena) con due prime regionali, di cui una data unica in Campania

Venerdì 8 febbraio arriva in prima regionale “Vieni su Marte” della compagnia Vico Quarto Mazzini. Lo spettacolo è diretto e interpretato da Michele Altamura e Gabriele Paolocà, e scritto da quest’ultimo.
Venerdì 15 febbraio sarà la volta del duo composto da Claudia Marsicano Francesco Alberici, i Frigoproduzioni: in prima regionale, con una data unica in Campania, arriva lo spettacolo “Socialmente”. 

Al link le foto di "Vieni su Marte" di Vico Quarto Mazzini, foto di Francesco Tassara: https://www.dropbox.com/sh/3cfs3of0blkxngc/AADTx1Jvf4oHMGhIfs-lPn4La?dl=0

Al link le foto di "Socialmente" di Frigoproduzioni: https://www.dropbox.com/sh/yinambc49fz1fbb/AAB8szR-vA8ul9bLGpwNX96xa?dl=0

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

Cordiali saluti,

Renata Savo
Ufficio stampa
+39 3201915523

MUTAVERSO TEATRO nel mese di febbraio

Ore 21, Auditorium Centro Sociale - via Cantarella 22, Salerno 


8 febbraio 2019 - prima regionale

VICO QUARTO MAZZINI

Vieni su Marte

diretto e interpretato da Michele Altamura e Gabriele Paolocà 

drammaturgia Gabriele Paolocà



15 febbraio 2019 - prima e data unica regionale

FRIGOPRODUZIONI

Socialmente” 

di e con Claudia Marsicano Francesco Alberici 

ideazione e regia Francesco AlbericiClaudia Marsicano

drammaturgia Francesco Alberici 


Salerno, 5 febbraio 2019


A Salerno la stagione Mutaverso Teatro diretta da Vincenzo Albano / Erre Teatro prosegue nel mese di febbraio all’Auditorium Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22, quartiere Pastena) con due prime regionali, di cui una data unica in Campania. 


Venerdì 8 febbraio arriva in prima regionale “Vieni su Marte” della compagnia Vico Quarto Mazzini, in sinergia con il teatro NEST di Napoli, dove sarà in scena il 9 e il 10 febbraio. Lo spettacolo è diretto e interpretato da Michele Altamura e Gabriele Paolocà, e scritto da quest’ultimo. Attraverso diverse storie, ispirate al progetto dal nome “Mars One” che fu lanciato nel 2012 con l’intenzione di costruire una colonia permanente sul pianeta rosso, “Vieni su Marte” affronta il tema della partenza, intesa come il moto a luogo che da sempre definisce l’umanità e il suo essere in un disequilibrio costante tra la voglia di cambiamento e il desiderio di affermazione. Per essere selezionati al progetto “Mars One” si doveva postare un video su internet in cui motivare il desiderio di divenire per sempre “marziani”. Le candidature arrivate furono 202.568. Lo spettacolo vuole essere, quindi, su un livello più profondo, una riflessione sul desiderio di evasione: quando non si può avere la realtà, un sogno vale la realtà, allora ecco che forse Marte è soltanto una metafora, il sogno di un altrove, di una terra promessa. “Siamo andati ovunque su questa terra eppure di Dio nessuna traccia. Ma ecco la nuova moda: emigrare su Marte, per riempire un vuoto di senso grande come l’universo”, spiegano i Vico Quarto Mazzini. L’arrivo a Salerno della compagnia nata a Bari ma con all’attivo collaborazioni nazionali e internazionali rappresenta un piacevole ritorno, dopo il successo di “Amleto FX” nel 2016 (Premio Direction Under 30-TeatroSocialeGualtieri), andato in scena all’interno della prima edizione della stagione Mutaverso Teatro. 


Dopo i Vico Quarto Mazzini, venerdì 15 febbraio sarà la volta del duo composto da Claudia Marsicano e Francesco Alberici, i Frigoproduzioni: in prima regionale, con una data unica in Campania, “Socialmente”, pluripremiato, raffinato, pittoresco ritratto di una generazione “TV and Facebook addicted”. Uno spaccato atemporale della vita di due giovani totalmente alienati. In un’allucinazione continua, scorrono i sogni di successo e gli incubi di fallimento di due soggetti desiderosi di “essere” ma incapaci di farlo. Grazie all’uso di un linguaggio che implode e si disintegra �“ non si comunica attraverso il dialogo, ma con lunghi silenzi e improvvise esplosioni �“ e alla mancanza di una netta demarcazione tra azione e pensiero, realtà e irrealtà si confondono così come accade sempre più nella vita di tutti i giorni.



MUTAVERSO TEATRO | febbraio 2019

ore 21, Auditorium Centro Sociale, via R. Cantarella 22, Salerno, quartiere Pastena


prima data in Campania in sinergia con Napoli Est Teatro

8 febbraio 2019 

Vico Quarto Mazzini

VIENI SU MARTE

diretto e interpretato da Michele AltamuraGabriele Paolocà | drammaturgia Gabriele Paolocà | scene Alessandro Ratti light design Daniele Passeri | costumi Lilian Indraccolo | riprese e editing video Raffaele FiorellaFabrizio Centonze | tecnica Stefano Rolla 

in coproduzione con Gli Scarti

e con il sostegno di Officina Teatro Caserta, Asini Bardasci, 20Chiavi Teatro, Kilowatt Festival, MiBACT e di SIAE (bando “Sillumina �“ Copia privata per i giovani, per la cultura”)


prima e unica data in Campania

15 febbraio 2019

Frigoproduzioni

SOCIALMENTE

ideazione e regia Francesco AlbericiClaudia Marsicano | con Francesco AlbericiClaudia Marsicano drammaturgia Francesco Alberici | assistente alla regia Daniele Turconi

produzione Gli Scarti

Vincitore Borsa Pancirolli 2014 (MI) | Vincitore Festival Young Station 2014 (PO) | Vincitore OFFerta Creativa 2014 (BO) | Claudia Marsicano PREMIO UBU 2017 Migliore Attrice Italiana Under 35


biglietto unico intero: 10 euro 


Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021


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12-13 dic anteprima MUTAVERSO TEATRO: "Farsi Silenzio" di Marco Cacciola PRIME E UNICHE DATE IN CAMPANIA Tue, 11 Dec 2018 08:52:57 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/508115.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/508115.html Renata Savo Renata Savo
Buongiorno,

domani, mercoledì 12, e giovedì 13 dicembre a Salerno, con un'anteprima presso la Chiesa S. Apollonia, si dà il via a Mutaverso Teatro, la Stagione teatrale ideata e diretta da Vincenzo Albano / Erre Teatro e giunta alla quarta edizione. 
Ad aprirla, in prima regionale e con due date uniche in Campania, “Farsi Silenzio”, progetto di e con Marco Cacciola, di cui firma la drammaturgia Tindaro Granata. 
In allegato e di seguito, il comunicato stampa. 

Cordiali saluti,

Renata Savo
Ufficio stampa
+39 3201915523

12 - 13 dicembre 2018 ore 20.30
Chiesa di S. Apollonia - via San Benedetto, Salerno 


FARSI SILENZIO

progetto e interpretazione Marco Cacciola 

drammaturgia Tindaro Granata

suono Marco Mantovani


ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

con il sostegno di Armunia Centro di Residenze Artistiche �“ Castiglioncello

 

PRIME E UNICHE DATE IN CAMPANIA

 

Salerno, 11 dicembre 2018


Mercoledì 12 e giovedì 13 dicembre, con una gradita anteprima presso la Chiesa di S. Apollonia in via San Benedetto, a Salerno si dà il via a Mutaverso Teatro, la Stagione teatrale ideata e diretta da Vincenzo Albano / Erre Teatro e giunta alla quarta edizione. Ad aprirla, in prima regionale e con due date uniche in Campania, “Farsi Silenzio”, progetto di e con Marco Cacciola, di cui firma la drammaturgia Tindaro Granata


“Farsi Silenzio” è un solenne inno a ciò che è inaspettato, per fare spazio e prendersi tempo. Un progetto che nasce da un pellegrinaggio artistico che ricerca il sacro in ogni dove. Gli spettatori escono dai propri luoghi e provano insieme ad accogliere l’inaspettato, con un gesto semplice e potente, che potrà rinnovarsi come ogni volta si inizia un viaggio nell'ascolto dell'altro da sé. 


In un presente che richiede velocità, movimento, corsa, lo spettacolo si fa invito a riscoprire lentezza e silenzio nella quotidianità della vita, ritrovando la serenità dei ritmi biologici che ci siamo lasciati alle spalle. Gli spettatori verranno dotati di cuffie in modo da cercare e attivare nuove relazioni tra lo spazio esterno/pubblico e quello interno/privato. 


Se la nostra epoca è maestra nel produrre immagini, anche con una buona dose di prepotenza, il tentativo è di fare un passo indietro e mettersi al centro, lasciando che il suono suggerisca le parole, per scrostarle e riportare alla luce il loro vero significato.

“Questo non è teatro che rappresenta la realtà, ma siete voi che l’interpretate - spiega Marco Cacciola - […] Dal momento in cui si pretende di dire qualcosa, si sancisce il proprio fallimento. La prima affermazione è il primo errore. Questo non vuole essere uno spettacolo in più, ma uno spettacolo in meno. Ciò che voglio è solo andarmene. E questo lavoro è fatto a forma di porta. E queste parole, rubate, sono il mio sbatterla. O lasciarla aperta”.


Marco Cacciola si diploma nel 1999 e lo stesso anno vince il premio come miglior attore alla VI Rassegna Nazionale delle Accademie e Scuole di Teatro. Negli anni successivi segue laboratori con Peter Clough, Bruce Myers e Sotigui Kouyaté, Peter Brook, Monique Arnaud, Danio Manfredini. Dal 2001 il suo percorso artistico di attore si lega ad Antonio Latella, sotto la cui direzione ha preso parte a molti spettacoli in Italia e all’estero. Ha lavorato, tra gli altri, con Ruggero Cappuccio, Guido De Monticelli, Bruno Fornasari, Andrée Ruth Shammah, Stefano Tomassini, Sergio Fantoni, Ottavia Piccolo, Claudio Autelli, Giorgio Albertazzi, Monica Conti, Konstantin Bogomolov.



FARSI SILENZIO


12 - 13 dicembre 2018 ore 20.30

CHIESA DI S. APOLLONIA  Via San Benedetto (Salerno)


SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTO


biglietto unico intero: 10 euro | prenotazione obbligatoria 

ridotto 5 euro per chi acquista in occasione dell’anteprima l’abbonamento per i successivi 8 spettacoli della Stagione


Possibilità di acquisto tramite carta del docente.


Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021


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Ufficio stampa 

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Nuovo c. s. : domani 6 nov Scene Contemporanee FEST a Salerno Mon, 05 Nov 2018 09:28:59 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/501244.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/501244.html Renata Savo Renata Savo
Buongiorno, 

di seguito e in allegato un nuovo comunicato stampa, che sostituisce quello spedito in data 2 novembre, dell'evento Scene Contemporanee FEST che si terrà domani 6 novembre al Modo Club (viale Antonio Bandiera) di Salerno a partire dalle ore 20 per festeggiare i sei anni di attività della rivista "Scene Contemporanee". 
L'artista BeMyDelay ci ha appena informato che non potrà essere più presente a causa di motivi imprevedibili e personali, e pertanto è stata appena sostituita dalla cantautrice, chitarrista e compositrice Diana Tejera. 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, confido nella Vs accoglienza e vi porgo i miei saluti più cordiali.

Renata Savo
Ufficio stampa e Vicedirettrice di "Scene Contemporanee"
+39 3201915523


Charalambides, Diana Tejera e Gianluca Montebuglio in concerto a Salerno per “Scene Contemporanee FEST”



La webzine di cultura a 360° “Scene Contemporanee” diretta dal giornalista salernitano Franco Cappuccio festeggia sei anni di attività il 6 novembre dalle ore 20.00 con un evento unico e a ingresso gratuito, che fa esibire in concerto a Salerno, presso il Modo Club di viale Antonio Bandiera, tre apprezzate realtà del panorama nazionale e internazionale che da anni compiono un lavoro di ricerca attorno alla forma canzone attingendo a vari generi musicali: CharalambidesDiana Tejera e Gianluca Montebuglio.


La serata all’insegna dell’ottima musica, ospitata all’interno dello storico club salernitano, location dall’atmosfera accogliente e alternativa, si aprirà con Gianluca Montebuglio, talentuoso musicista casertano, che presenterà il suo EP "È tutto bellissimo" (Octopus Records, 2018) in una speciale versione acustica, oscillando tra cantautorato e sperimentazione. Seguirà Diana Tejera, padre spagnolo e madre italiana, cantautrice, chitarrista e compositrice, vanta collaborazioni con la poetessa Patrizia Cavalli, vincitrice del premio Feltrinelli 2017, e come autrice con artisti come Chiara Civello, Ana Carolina e Tiziano Ferro, oltre che un duo con la trombettista Ersilia Prosperi chiamato “ED MONDO”, il cui album è stato prodotto dalla polistrumentista americana Amy Demio. Per la prima volta a Salerno, infine, arrivano i Charalambides: un ritorno in Italia, quello dello storico duo avant-rock texano, che avviene dopo una pausa di sette anni. 


I Charalambides sono Tom e Christina Carter, promotori di una visione della musica iconoclasta, vista come forza trans-formativa. Destreggiandosi tra i bordi dell'acid folk, lo psych rock e l'improvvisazione, propongono uno stile decisamente unico e personale. Fondati ad Houston nel 1991, i Charalambides hanno prodotto dozzine di uscite su etichette importanti e per la direzione e per la direzione di “Scene Contemporanee” è un grande onore essere riusciti ad aggiungere la tappa salernitana al lungo tour europeo del duo texano, dove presentano il loro ultimo lavoro, “Proper”, appena uscito per Drawing Room Records.


Spiega il direttore Franco Cappuccio: «“Scene Contemporanee” compie sei anni e con questo evento vogliamo celebrare la strada fatta sinora, di tutte le persone che hanno lavorato e di quelle che continuano a lavorare alla testata, e tutte le persone che ci hanno seguito e che continueranno a farlo in futuro. La nostra storia è iniziata a Salerno, ma la nostra redazione ha avuto e ha tuttora collaboratori da nord a sud della penisola, e sta crescendo anno dopo anno. Abbiamo sempre mantenuto, inoltre, un ruolo attivo e promotore di cultura sul territorio: non potevamo essere da meno per il nostro “compleanno”. La rivista di arti performative, musica, cinema e arti visive è nata nel 2012 come un luogo da consumare, una sorta di giardino in cui sostare; questa filosofia ci ha portato ad adottare “Il pensatore” come logo, ma non l’originale scultura di Auguste Rodin, bensì una versione riveduta e corretta che si ispira all’’action painting’. È stata da sempre la metafora dei nostri scopi, quella di offrire uno spunto che poi diventa, attraverso un processo creativo personale, qualcosa di proprio, da portare per sempre con sé, per arricchire il proprio, di giardino».



Scene Contemporanee FEST

Charlambides, Diana Tejera e Gianluca Montebuglio in concerto a Salerno

evento a ingresso gratuito


INFO:

Modo Ristorante Salerno T. 089 303130 / 3292272413 (Whatsapp) 

info@modosalerno.it ;

Franco Cappuccio T. +39 3485692960 | direzione@scenecontemporanee.it


Ufficio stampa: Renata Savo, Vicedirettrice di Scene Contemporanee 

rensavo@gmail.com | +39 3201915523

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6 nov “Scene Contemporanee FEST”: Charalambides, BeMyDelay e Gianluca Montebuglio in concerto a Salerno Fri, 02 Nov 2018 17:04:54 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/501106.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/501106.html Renata Savo Renata Savo

Buon pomeriggio, 


la redazione di "Scene Contemporanee", webzine di cultura a 360° diretta da Franco Cappuccio, è lieta di festeggiare sei anni di attività con un evento unico il 6 novembre a Salerno, durante il quale si esibiranno, presso il Modo Club, tre apprezzate realtà del panorama nazionale e internazionale che da anni compiono un lavoro di ricerca attorno alla forma canzone attingendo a vari generi musicali: CharalambidesBeMyDelay e Gianluca Montebuglio.


In allegato e di seguito, il comunicato stampa.


Cordiali saluti,


Renata Savo

Ufficio stampa e Vicedirettrice di "Scene Contemporanee"

www.scenecontemporanee.it

+39 3201915523 

rensavo@gmail.com




Charalambides, BeMyDelay e Gianluca Montebuglio in concerto a Salerno per “Scene Contemporanee FEST”



La webzine di cultura a 360° “Scene Contemporanee” diretta dal giornalista salernitano Franco Cappuccio festeggia sei anni di attività il 6 novembre dalle ore 20.00 con un evento unico e a ingresso gratuito, che fa esibire in concerto a Salerno, presso il Modo Club di viale Antonio Bandiera, tre apprezzate realtà del panorama nazionale e internazionale che da anni compiono un lavoro di ricerca attorno alla forma canzone attingendo a vari generi musicali: CharalambidesBeMyDelay e Gianluca Montebuglio.


La serata all’insegna dell’ottima musica, ospitata all’interno dello storico club salernitano, location dall’atmosfera accogliente e alternativa, si aprirà con Gianluca Montebuglio, talentuoso musicista casertano, che presenterà il suo EP "È tutto bellissimo" (Octopus Records, 2018) in una speciale versione acustica, oscillando tra cantautorato e sperimentazione. Seguirà BeMyDelay, progetto solista di Marcella Riccardi, già parte di importanti band quali i Massimo Volume, i Franklin Delano e i Blake/e/e/e, che combina sonorità oniriche e psichedeliche a blues e folk sperimentale. Per la prima volta a Salerno, infine, arrivano i Charalambides: un ritorno in Italia, quello dello storico duo avant-rock texano, che avviene dopo una pausa di sette anni. 


I Charalambides sono Tom e Christina Carter, promotori di una visione della musica iconoclasta, vista come forza trans-formativa. Destreggiandosi tra i bordi dell'acid folk, lo psych rock e l'improvvisazione, propongono uno stile decisamente unico e personale. Fondati ad Houston nel 1991, i Charalambides hanno prodotto dozzine di uscite su etichette importanti e per la direzione e per la direzione di “Scene Contemporanee” è un grande onore essere riusciti ad aggiungere la tappa salernitana al lungo tour europeo del duo texano, dove presentano il loro ultimo lavoro, “Proper”, appena uscito per Drawing Room Records.


Spiega il direttore Franco Cappuccio: «“Scene Contemporanee” compie sei anni e con questo evento vogliamo celebrare la strada fatta sinora, di tutte le persone che hanno lavorato e di quelle che continuano a lavorare alla testata, e tutte le persone che ci hanno seguito e che continueranno a farlo in futuro. La nostra storia è iniziata a Salerno, ma la nostra redazione ha avuto e ha tuttora collaboratori da nord a sud della penisola, e sta crescendo anno dopo anno. Abbiamo sempre mantenuto, inoltre, un ruolo attivo e promotore di cultura sul territorio: non potevamo essere da meno per il nostro “compleanno”. La rivista di arti performative, musica, cinema e arti visive è nata nel 2012 come un luogo da consumare, una sorta di giardino in cui sostare; questa filosofia ci ha portato ad adottare “Il pensatore” come logo, ma non l’originale scultura di Auguste Rodin, bensì una versione riveduta e corretta che si ispira all’’action painting’. È stata da sempre la metafora dei nostri scopi, quella di offrire uno spunto che poi diventa, attraverso un processo creativo personale, qualcosa di proprio, da portare per sempre con sé, per arricchire il proprio, di giardino».



Scene Contemporanee FEST

Charlambides, BeMyDelay e Gianluca Montebuglio in concerto a Salerno

evento a ingresso gratuito


INFO:

Modo Ristorante Salerno T. 089 303130 / 3292272413 (Whatsapp) 

info@modosalerno.it ;

Franco Cappuccio T. +39 3485692960 | direzione@scenecontemporanee.it


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13-14 ottobre I SOMMERSI di Federica Santoro e Luca Tilli all'Angelo Mai Thu, 11 Oct 2018 10:11:56 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/496255.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/496255.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

Sabato 13 e domenica 14 ottobre si presenta all'Angelo Mai Altrove Occupato (via delle Terme di Caracalla, 55/a, Roma) I SOMMERSI, primo capitolo di un dittico di spettacoli liberamente ispirato a "L'anitra selvatica" di H. Ibsen a cura di Federica Santoro e del musicista Luca Tilli.

Il testo, adattato da Federica Santoro, è una sorta di soap opera ‘ante litteram’, in cui vi si scopre un “altro” Ibsen, meno conosciuto, ma molto più contemporaneo e vivo di come il nostro tempo lo abbia sempre letto, relegandolo nel passato. 

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

Cordiali saluti,

Renata Savo
Ufficio stampa
+39 3201915523


Sabato 13 ottobre, ore 21
Domenica 14 ottobre, ore 19

Angelo Mai Altrove Occupato
via delle Terme di Caracalla, 55/a
Roma

I  S O M M E R S I 
liberamente ispirato a “L’anitra selvatica” di Henrik Ibsen

 a cura di Federica Santoro e Luca Tilli
regia, allestimento e adattamento drammaturgico Federica Santoro
musiche Luca Tilli
disegno luci Dario Salvagnini

realizzazione elementi scenici Marina Schindler
Con Federica SantoroGabriele PortogheseLuca Tilli 

Collaboratori artistici Ettore Frani e Paola Feraiorni
Il quadro in scena, del ciclo “ I Sommersi”, è del pittore Ettore Frani


Si ringrazia l’Angelo Mai e il Kollatino Underground, il Performing SantaCaterina, Diana Arbib, Paola Feraiorni, Maria Galente, Alessandro Carpentieri ed Eleonora Cerri Pecorella; 
Fabbrica Europa che nel maggio 2018 ha ospitato Federica Santoro e Luca Tilli per una residenza artistica dando la possibilità di portare a termine il primo spettacolo dell’opera dittica



Sabato 13 (alle ore 21) domenica 14 ottobre (alle ore 19) nella stagione teatrale dell’Angelo Mai di Roma si presenta “I SOMMERSI”, primo capitolo di un dittico di spettacoli liberamente ispirato a “L'anitra selvatica” di Henrik Ibsen a cura di Federica Santoro e di Luca Tilli. Lo spettacolo, adattato e diretto da Federica Santoro, sarà anche ospite in versione radiofonica del programma Tutto Esaurito su Rai Radio Tre nel prossimo novembre; il secondo spettacolo, invece, debutterà nel 2019 a Firenze nell’ambito di Fabbrica Europa, che ha permesso nel maggio 2018 di ultimare in residenza artistica la prima parte del progetto.

“L’anitra selvatica”, testo in cinque atti di Henrik Ibsen, è opera bizzarra, intimamente spirituale, respingente e ironica/umoristica. Un cut-up in cui si passa bruscamente dal registro drammatico a quello comico. Una scrittura contemporanea e ipertestuale. Un quadro impressionista, fatto di tantissime pennellate, dove ogni pennellata sfuma nell’altra, e un colore non è mai un solo colore. Cambiando l’ordine della materia, il risultato con cambia, come in una polifonia. Per questo, essendo densa di leitmotiv, la scrittura appare anche musicale e ritmica: “Abbiamo lavorato su questo complesso testo di Ibsen da subito in modo estrattivo, percependolo come molto vicino agli accerchiamenti polifonici del nostro vivere e ricavandone una originale riscrittura vicina al collasso della materia linguistica, sonora e soprattutto umana - spiegano Santoro e Tilli - c’è la storia in generale e la storia di un nucleo di individui in particolare, sempre più nel particolare, quasi nel microscopico.” 
“L’anitra selvatica” è una soap opera ‘ante litteram’, abitata da personaggi sfocati che si vedono tanto meglio se si vedono da lontano; vi si scopre un “altro” Ibsen, meno conosciuto, ma molto più contemporaneo e vivo di come il nostro tempo lo abbia sempre letto, relegandolo nel passato. 


Un benestante industriale, il signor Werle, quindici anni prima degli eventi in azione, intraprende con il vecchio tenente Ekdal un comune affare in certe foreste dello stato, che però fallisce tragicamente. A causa di questo ambiguo fallimento, Il vecchio Ekdal, come unico accusato, viene incriminato, imprigionato, quindi cade in disgrazia e naturalmente anche suo figlio, Hjalmar Ekdal, che ne pagherà le conseguenze in termini sociali e di sopravvivenza. Werle, per quindici anni elargisce favori a livello personale ed economico alla famiglia decaduta, ma i suoi benevoli aiuti, rendono tutti gli Ekdal ancora più miseri e succubi del suo essere ricco e generoso. In quel tempo di quindici anni prima, sottostando alle pressioni arrampicatrici di sua madre, a Gina Hansen capita, dopo avere lasciato casa Werle, dove era cameriera, di avere  una relazione con l’industriale Werle. Poco dopo, Gina si sposa per amore con Hjalmar Ekdal e hanno una figlia, la giovane Edvige, quasi quattordicenne. E poi c’è l’Amico dei vecchi tempi, il figlio dell’industriale Werle, Gregor, che ri-appare dopo quindici anni, invitato dal padre a un pranzo nella sua ricca casa per festeggiare e per metterlo a parte di varie questioni familiari.
Gregor invita il suo vecchio amico Hjalmar Ekdal al suddetto pranzo e da qui, solo da qui, inizia l’opera… 






FEDERICA SANTORO e LUCA TILLI collaborano da dieci anni, hanno condiviso performance e regie teatrali, tra cui ‘Othello’ (W. Shakespeare), ‘Non è una cucina' (Peter Handke), ‘In società’ (Federica Santoro), ‘Mancano pochi minuti’ (W. Burroughs) e ‘I Sommersi” da Ibsen. La loro ricerca ha origine nella convivenza di suono, materia letteraria, voce/parole e azione in un loro specifico e originale senso polifonico. Hanno spesso collaborato con altri musicisti o performer.

FEDERICA SANTORO è regista, interprete, performer.
Dal 2000 a oggi dirige e interpreta spettacoli teatrali, che scrive o di cui cura la drammaturgia da testi di autori come, Sarah Kane, William Shakespeare, Elfriede Jelinek, Thomas Bernhard, Peter Handke, Henrik Ibsen. Attualmente sta realizzando il progetto composto di due parti liberamente ispirato a “L’anitra selvatica” di Ibsen con il musicista Luca Tilli, con cui collabora dal 2009. Dal 2017 come performer è parte del collettivo multiplo degli artisti§Innocenti. Nel 2004 ha fondato il duo performativo Cane insieme alla musicista/performer Daniela Cattivelli. Collabora da sempre con musicisti in ambito contemporaneo e sperimentale.
Vince il premio Ubu nel 2012 come miglior attrice non protagonista per “L’origine del mondo” di Lucia Calamaro e nel 2016 viene candidata al Premio Duse per il Teatro come miglior attrice.
Lavora e ha lavorato come attrice per Giorgio Barberio Corsetti, Societas Raffaello Sanzio, Alfonso Santagata, Roberto Rustioni, Travirovesce, Lucia Latour, Tony Clifton Circus, Lucia Calamaro (“L’origine del mondo” e “Diario del tempo”) e Filippo Timi, con cui negli anni ’90 ha co-diretto e interpretato alcuni spettacoli.

LUCA TILLI
Studia violoncello con il maestro Michele Chiapperino. Dopo esperienze con varie Orchestre Stabili l’attività concertistica e di studio all’interno della musica contemporanea e dell’improvvisazione lo porta a collaborare con il violoncellista americano Tristan Honsinger.
Dal 2005 suona stabilmente in trio con Luca Venitucci e Fabrizio Spera e con Sebi Tramontana, Paul Lytton, John Edwards, Phil Minton, Massimo Pupillo, Lol Coxhill, Jack Wright, Mike Cooper, Giancarlo Schiaffini. Nel 2007 suona nell’ensemble B for Bang di Katia Labéque. Nel 2011 prende parte al progetto Zu 93 con Zu e David Tibet (Current 93). Collabora con la compagnia teatrale Biancofango e con i Santasangre nel progetto Konya. Attualmente è in creazione con il progetto da ‘L’anitra selvatica’ di Ibsen diretto da Federica Santoro, con cui collabora dal 2009 come musicista e performer agli spettacoli “L'ingegneria del consenso”, da ’Othello' di Shakespeare, ‘Warum eine Küche?’ di P.Handke, “In società” scritto e diretto da Federica Santoro.


prenotazioni@angelmai.org

Angelo Mai Altrove Occupato
via delle Terme di Caracalla, 55/a
Roma


Ufficio stampa Renata Savo +39 3201915523 / rensavo@gmail.com

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4-7 Ott prima nazionale "Iliade: studio per un assedio" di Riccardo Palmieri a Modena Tue, 02 Oct 2018 10:04:32 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/494422.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/494422.html Renata Savo Renata Savo
Buongiorno,

Dal 4 al 7 ottobre va in scena in prima nazionale presso il Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare di Modena “Iliade: studio per un assedio”, uno spettacolo ideato e diretto da Riccardo Palmieri

Figure di partenza esplorate dal progetto di Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare iniziato nell’autunno 2017 sono gli “aedi”, i cantori e poeti che tramandavano in forma orale miti e storie non ancora fissate dalla parola scritta. Lo spettacolo, a cavallo tra tradizione e contemporaneità, vede gli attori chiamati a tessere senza un copione scritto le fila di un racconto che è anche gioco, ascolto, ricerca di un’armoniosa fusione tra due realtà in collisione, il mito e il presente, per un unico incontro che avviene qui e ora, tra gli spettatori e la scena.

In allegato e di seguito, il comunicato stampa.
Le foto sono di Enrico Maria Bertani.

Cordiali saluti,

Renata Savo
Ufficio stampa
+39 3201915523

4-7 OTTOBRE 2018
da giovedì a sabato ore 20.30 | domenica ore 18.00
Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare
(via della Meccanica, 19, Modena)

 

ILIADE
Studio per un assedio

con Angelo Argentina, Marco Massarotti, Daria Menichetti, 
Marianna Miozzo, Riccardo Palmieri

costumi Luca Degl’Antoni
trucco Valentina Fogliani
movimenti di scena Daria Menichetti

fotografia Enrico Maria Bertani

ideazione e regia Riccardo Palmieri

 

produzione Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare

Hanno contribuito all’indagine e alla ricerca sui materiali: 
Caterina Bellucci, Laura Tondelli, Stefano Vercelli, Nadia Zobolotnova

Si ringraziano per il contributo durante la creazione Tony Contartese e Santo Marino

 

Dal 4 al 7 ottobre debutta in prima nazionale presso il Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare di Modena “Iliade: studio per un assedio”, uno spettacolo ideato e diretto da Riccardo Palmieri
“Iliade” è un contenitore di miti nel quale si intrecciano storie e destini di uomini, eroi e dei, dove il fato arbitra la contesa, disegnandone i tratti. «Può il leone scendere a patti con l’agnello?», grida Achille furiosamente ad Ettore. “Iliade” potrebbe riassumersi in questa domanda, in cui il gioco è dichiarato, tutto è a vista. 
Gli spettatori assistono allo spettacolo condividendo con gli attori cibo e bevande. Spazio e tempo assumono un significato diverso e diventa possibile raccontare in modo non lineare gli eventi. Per questo le storie narrate non sono mai le stesse: pur restando fisso l’oggetto del racconto, cambia la prospettiva attraverso cui il mito viene osservato e tramandato. 
Figure di partenza esplorate dal progetto di Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare iniziato nell’autunno 2017 sono gli “aedi”, i cantori e poeti che tramandavano in forma orale miti e storie non ancora fissate dalla parola scritta. Nel mondo antico, gli aedi avevano una doppia funzione. La prima era connessa al canto del poema, inteso come espressione artistica e vettore di una bellezza rispondente al gusto dell'epoca. La seconda apparteneva a un'altra dimensione, nella quale il racconto del mito assumeva il ruolo di inquadrare l'uomo, creando i confini e i limiti nel mondo. 
Lo spettacolo diretto da Riccardo Palmieri, a cavallo tra tradizione e contemporaneità, ossequioso del contesto di produzione, di una leggerezza tipica dell’occasione conviviale, vede gli attori chiamati a tessere senza un copione scritto le fila di un racconto che è anche gioco, ascolto, ricerca di un’armoniosa fusione tra due realtà in collisione, il mito e il presente, per un unico incontro che avviene qui e ora, tra gli spettatori e la scena. La drammaturgia mescola così i linguaggi l’uno nell’altro, sostenuta dai movimenti di scena di Daria Menichetti e dalle suggestioni oniriche che gradualmente prendono posto nella realtà, grazie al trucco di Valentina Fogliani e ai costumi di Luca Degl’Antoni. Cambiando forma e spazio come in un sogno, la scena permette di addentrarsi nel mito con fluidità, rispecchiandosi nella sfericità del racconto.

Dalle “Note di regia”: «Il mito appare sferico ovunque lo si guardi. Qualunque traccia se ne raccolga prende forma di una sfera composta da infiniti �“ diremmo oggi �“ ‘hyperlink’. Molti di questi portano ad Ilio, e a una delle guerre più grandi che l’umanità ricordi. Il mito si intreccia, si ricollega, si perde, si ritrova. In un modo o nell’altro, però, si arriva sempre lì su quelle spiagge, dove gli Achei sono rimasti accampati per nove anni prima di vincere l’assedio. Nell’ambito della fisica quantistica viene chiamata ‘knowsphera’, quella forma che vede il pensiero come energia e particelle subatomiche capaci di contenere frammenti di conoscenza, esattamente come il DNA che contiene ‘memoria specifica’ (di ‘specie’). Esiste dunque un ambito �“ intuito da Platone, il “mondo delle idee” �“ in cui tutti gli esseri umani sono collegati e dal quale attingono idee, pensieri e saperi. Il mito è una di queste matrici di appartenenza alla sfera comune. Un territorio al quale tutti appartengono».

 

 

 

Ufficio stampa 
Renata Savo rensavo@gmail.com
T. +39 3201915523 

Info e contatti

Ingresso con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (il numero di posti è limitato): 
15 euro (il biglietto comprende un aperitivo)

Čajka Teatro d'Avanguardia Popolare

Via della Meccanica, 19, Modena

cajkateatro@gmail.com

T. 059 9786216 / +39 3450851765

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Instagram @cajkateatro

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17 settembre "Sister(s)" di exvUoto teatro a Milano Tramedautore Thu, 13 Sep 2018 08:37:11 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/491681.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/491681.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,


Lunedì 17 settembre, alle ore 19.30, la compagnia exvUoto teatro va in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano con lo spettacolo “Sister(s) �“ Miraggio su strada qualunque”, nell’ambito della XVIII edizione di Tramedautore �“ Festival Internazionale delle Drammaturgie

Scritto da Andrea Dellai e diretto da Tommaso Franchin, ne sono interpreti Laura Serena, Massimo Scola Andrea Dellai.

Lo spettacolo è arrivato semifinalista al Premio Scenario 2015 e ha vinto il bando interregionale Progetto CURA 2016.


In allegato e di seguito il comunicato, al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/r1co4ct2fnx5ttu/AABQ_X_IF-60WD-MO2of6iT3a?dl=0

Resto a disposizione per qualsiasi richiesta e/o informazione.

Cordiali saluti,

Renata Savo
Ufficio stampa e comunicazione
+39 3201915523



lunedì 17 settembre 2018 -
ore 19.30
Piccolo Teatro Grassi

 

SISTER(s)

Miraggio su strada qualunque

 

drammaturgia Andrea Dellai

con Laura SerenaMassimo ScolaAndrea Dellai

scenografie e costumi Paola Ghiano con la consulenza artistica di Eleonora Rossi

accessori Martina Pretto

sonorizzazione Marco Campana

disegno luci Manuel Garzetta

tecnico Clara Stocchero

regia Tommaso Franchin

prodotto da exvUoto teatro + Dedalofurioso

 

con il supporto di Residenza IDra e Teatri di Vita 

 

 

Lunedì 17 settembre, alle ore 19.30, la compagnia vicentina exvUoto teatro va in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano con lo spettacolo “Sister(s) �“ Miraggio su strada qualunque”, nell’ambito della XVIII edizione di Tramedautore �“ Festival Internazionale delle Drammaturgie.
Scritto da Andrea Dellai e diretto da Tommaso Franchin, interpretato da Laura Serena, Massimo Scola Andrea Dellai, “Sister(s)” è un ritratto attuale, grottesco e ironico della generazione dei Millennials, in conflitto tra paura e desiderio di cambiamento. Una fiaba moderna di cui sono protagonisti due fratelli in una desolata Rovigo in Alabama, creature semi-invisibili e prive di riferimenti, dagli orizzonti chiusi e razzisti come il mondo in cui sono cresciuti. 
Se le condizioni fossero favorevoli, Bruno ed Allison, fratello e sorella rimasti senza padri, sarebbero pronti a uscire dalla gabbia di una quotidianità ereditata e non voluta. Nel loro mondo ai margini, che incattivisce e rende meno empatici, un elemento di novità apparentemente insignificante come l’acquisto di un “frigor” nuovo avvierà, per un soprannaturale errore, una trasformazione irreversibile. Il desiderio di riscatto sul passato, con cui i due si confronteranno secondo tempi e modalità differenti, sarà così forte da illudere che dietro un piccolo miraggio si nasconda qualcosa più grande, capace di stravolgere il presente. 
Questi due personaggi, simili a fiabeschi Hänsel e Gretel di colpo diventati adulti, si lasceranno sedurre dai modi eleganti e colmi di alterità di un facchino con le ali d’angelo, un’allegoria fantastica e grottesca di quella volontà che non riesce a spiccare il volo, ma che se allenata potrebbe provocare il cambiamento, e forse rendere più felici.
Immagini iperboliche e contorni fumettistici trasformano la storia in una vicenda assurda quanto edificante, grottesca ma crudelmente vera. Il ritmo somiglia al montaggio cinematografico, i colori a una pellicola pulp, i toni s’ispirano alla leggerezza di una commedia musicale. 
Le questioni affrontate in “Sister(s)”, che
dopo essere arrivato semifinalista al Premio Scenario 2015 ha vinto il bando interregionale Progetto CURA 2016, sono metafore per i dubbi esistenziali dei trentenni di oggi; nelle parole di exvUoto teatro, lo spettacolo spiega «come si sta alla nostra età, quando ci svegliamo la mattina e non sappiamo che cosa ne sarà di noi finché, un bel giorno, tra noi e la realtà non s’intromette la follia». 

 

 

 

Hanno detto di “Sister(s)”:

 

“exvUoto teatro, con il suo SISTER(s) disegna un universo onirico, realissimo eppure surreale, magico e tragico, che rimastica le miserie di provincia con visioni impossibili (eppure incredibilmente così prossime al vero).” 
Roberta Ferraresi, «Il Tamburo di Kattrin»

 

Sister(s) è  uno spettacolo attuale, che parla della condizione di incertezza, tristezza e stallo dei giovani di oggi sotto forma di una fiaba moderna. La tematica fortemente realista, o meglio neorealista,  assume i toni dell’irrealtà e del delirio, delle immagini iperboliche e fantastiche, grazie alla regia originalissima di Tommaso Franchin” 
Maresa Palmacci, «Recensito»

“Spettacoli come “Sister(s)” o li ami o li odi. Magari li odi: perché ti chiedono troppo, non riesci a dargli un senso, 
lontani come sono dai canoni che sei disposto ad accettare. Oppure sali sull’ottovolante del paradossale, entri in modalità vertigine e pian piano tutto diventa chiaro, ti emoziona e ti sorprende. E allora, come è successo a noi, ti innamori” 
Alessandra Agosti, «Il Giornale di Vicenza»

 

 

exvUoto teatro
Il gruppo exvUoto teatro si costituisce attorno al progetto ‘Funi E Desideri Rapidamente Ammazzano’, rilettura del mito di Fedra e Ippolito. Dopo numerose esperienze teatrali in territori performativi tra loro molto diversi Antonia, Andrea e Tommaso decidono di sviluppare insieme un linguaggio comune.

Nel 2012 exvUoto teatro partecipa a BeAware, festival di arti performative di Vicenza durante il quale il gruppo comincia la sua sperimentazione in luoghi alternativi e non teatrali: le vetrine dei negozi e gli spazi sfitti. Crea così le performance ‘Storie in Affitto’, azione teatrale in un negozio sfitto e ‘Postkarten’ incursioni teatrali nelle vetrine dei negozi. In seno a questo percorso matura anche ‘WC (White Christmas)’, performance teatrale per due attori in un bagno pubblico. Questa ricerca sul luogo e sullo sguardo dello spettatore ha portato a definire la poetica di ‘The Love Box’. 

Con il progetto ‘The Love Box’ exvUoto teatro è la compagnia vincitrice del bando di residenza teatrale IDRA 2012, progetto per il quale si aggiunge alla formazione anche lo scenografo e costumista Alberto Favretto. ‘The Love Box �“ Blue Room’ è ad ArtVerona 2013 nella sezione Independents ospite di Archivio Queer Italia.

Nel settembre 2013 debutta al Verdecoprente Festival 2.0 ‘The Love Box �“ White Room’.

‘The Love Box’ è vincitore del bando Assemblaggi Provvisori 2015 e ‘The Love Box �“ Pink Room’ debutta all’Accademia dello Scompiglio nel 2016. Nel settembre 2015 ‘The Love Box  �“ Green Room’ viene ospitato in Residenza a Verdecoprente. Nel 2017, sempre durante una residenza a Verdecoprente, debutta ad Alviano il progetto ‘Mappature Emotive’. Nel 2018 in residenza al Teatro Groggia a Venezia, nasce Mappatura Emotiva-Sant’Alvise. 

Dal 2014 collabora con Clessidra Teatro, di Taranto, in progetti di rigenerazione urbana nel territorio tarantino.

A settembre 2018 SISTER(s), già semifinalista al premio Scenario 2015 e vincitore del bando Progetto CURA 2016, è ospite al Festival Tramedautore al Piccolo Teatro a Milano.

 

Ufficio stampa exvUoto teatro 
Renata Savo rensavo@gmail.com+393201915523 

Prenotazioni: www.piccoloteatro.org

Facebook @exvUotoTeatro ; Twitter @exvuotoTeatro

www.exvuototeatro.itwww.tramedautore.it


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ven 18 magg "Homologia" di DispensaBarzotti chiude la stagione MUTAVERSO TEATRO Tue, 15 May 2018 10:29:38 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/479299.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/479299.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

 

Si conclude con “Homologia” della compagnia DispensaBarzotti venerdì 18 maggio la terza edizione della stagione teatrale Mutaverso Teatro

Segnalato al Premio Scenario 2015 e finalista In-Box 2017, e già applaudito nel 2016 durante la prima edizione della stagione Mutaverso Teatro, lo spettacolo torna a gran richiesta a Salerno all'Auditorium Centro Sociale (in via Cantarella 22, zona Pastena).

 

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

 

Al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/xg0tq4qqehsecpu/AACGKQUtwndFHOPaHapM_n4Fa?dl=0

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo

Ufficio stampa 

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

 

Auditorium Centro Sociale
Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
 venerdì 18 maggio 2018, ore 21.00

HOMOLOGIA
di Rocco Manfredi, Riccardo Reina, Alessandra Ventrella

con Rocco Manfredi, Francesco Napoli

regia Alessandra Ventrella

residenze artistiche U.O.T Unità di Organizzazione Teatrale e Teatro delle Briciole

un ringraziamento speciale a Dario Andreoli e Emiliano Curà

 

Produzione DispensaBarzotti

 

selezione speciale Premio Scenario 2015 e finalista In-Box 2017

 

Si conclude con “Homologia” della compagnia DispensaBarzotti venerdì 18 maggio la terza edizione della stagione teatrale salernitana Mutaverso Teatro, realizzata, tra gli altri, con il sostegno della Fondazione CARISAL, Cassa di Risparmio Salernitana. La compagnia fa ritorno all’Auditorium Centro Sociale (Salerno, via Cantarella 22) dopo il successo dello spettacolo “Victor” presentato lo scorso febbraio. 

“Homologia” racconta la solitudine di un anziano in un paesaggio metropolitano, osservato con poesia e trasfigurazione onirica. È una visione telescopica che procede dall’uomo in direzione dell’uomo, tentandone una visione dettagliata. Uno “studio sull’uomo” e su ciò che si ripete, ogni giorno, identico a se stesso senza che ce ne accorgiamo. 

In scena un anziano personaggio, solo, in un perenne dormiveglia che lo fa procedere per inerzia in un congegno meccanico che sembra non potersi arrestare. L’uomo si trascina nei corridoi della sua casa vuota per ritornare sempre sulla stessa poltrona. Gli unici contatti con il mondo esterno sono le parole della televisione e gli inserti dei giornali. Per lui non è un giorno come tutti gli altri, anche se non se ne ricorda. Un’altra immagine di se stesso sembra prendere vita e risvegliare il suo corpo intorpidito. La luce irrompe, le ombre si moltiplicano, i confini tra realtà e immaginazione si fanno sempre più labili. 

Nutrito di legami con le arti visive e il teatro di figura, “Homologia” è uno spettacolo che catapulta lo spettatore in una situazione emotiva e ipnotica, tale da far esperire un viaggio interiore, negli strati più profondi e arcaici dell’essere. Segnalato al Premio Scenario 2015 e finalista In-Box 2017, e già applaudito nel 2016 durante la prima edizione della stagione Mutaverso Teatro, torna a gran richiesta a Salerno, con la seguente motivazione del direttore artistico Vincenzo Albano: «Dopo aver ospitato a febbraio la prima regionale di “Victor”, mi è sembrato opportuno, quasi naturale, accogliere nuovamente “Homologia”, spettacolo molto gradito al pubblico salernitano, che infatti me lo ha richiesto; mi piace l’idea di aver dedicato a DispensaBarzotti, compagnia giovanissima e promettente, una sorta di retrospettiva all’interno di Mutaverso Teatro, stagione che da tre anni diffonde cultura promuovendo sul territorio campano la conoscenza delle principali realtà teatrali e performative emergenti, e non solo emergenti, a livello nazionale».

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domenica 25 marzo PRIMA NAZIONALE a Modena "Andrej - l'assenza di sé" di e con Francesco Chiantese Thu, 22 Mar 2018 12:52:20 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/474179.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/474179.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

 

Domenica 25 marzo viene presentato a Modena in prima nazionale Andrej - l'assenza di sé di e con Francesco Chiantese, terzo capitolo della Trilogia dell’assenza. 

Lo spettacolo alle ore 21 presso Cajka Teatro d'Avanguardia Popolare (via della Meccanica 19) inaugura la sezione di anteprima della rassegna 'Iconoclastie' a cura di Riccardo Palmieri.

 

Allego e incollo di seguito il comunicato stampa. Le foto sono di Francesco Spagnuolo.

 

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo

Ufficio stampa

rensavo@gmail.com

+39 3201915523

 

 

domenica 25 marzo 2018
Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare, via della Meccanica 19 
Modena
ore 21.00

ANDREJ - l'assenza di sé

uno spettacolo di e con 
Francesco Chiantese


consulenza alla regia Matteo Pecorini
assistente alla regia Sara Bensi
colonna sonora da Tenebrae dei Blutwurst (ed. Tempo Reale, 2016)

foto di scena Francesco Spagnuolo - da “Primo studio su Andrej” durante la residenza a Firenze, San Salvi.
produzione Accademia Minima del Teatro Urgente / Teatro dei Sintomi

residenze artistiche Chille de la balanza, Firenze | Cajka Teatro di avanguardia popolare, Modena
Teatrino di Palazzo Chigi, San Quirico d'Orcia (SI) |Riserva Naturale di Pietraporciana, Sarteano (SI)

prima nazionale

 

Domenica 25 marzo (ore 21), presso Cajka Teatro di Avanguardia Popolare di Modena (via della Meccanica 19), Francesco Chiantese presenta in prima nazionale il terzo capitolo della sua Trilogia dell’assenzaAndrej - l'assenza di séDopo Requiem popolare e Cretti, o delle fragilitàAndrej è un «atto d’amore» nei confronti di Andrej Rublëv, pittore russo e santo vissuto a cavallo tra il XIV e il XV secolo, e di Andrej Tarkovskij, il cineasta che gli dedicò un film nel 1966.  

 

Maestro d’icone, Andrej avanza arretrando, osa temendo, risponde con delle domande. Tutto in questo lavoro cerca di stare nello spazio e nell’attimo che precede l’atto; quasi tutto è incompiuto, come il sentire del creatore finché non osserva la sua creatura ormai nata da un angolo stanco della sua sala di lavoro.

Se Requiem popolare è stato l’esito di un lungo studio sull’assenza vista dal punto di chi non è più in vita, e Cretti, o delle fragilità ha avuto come ossessione la rappresentazione dei segni che l’assenza lascia su chi “resta”, in Andrej - l'assenza di sé Chiantese sperimenta la raffigurazione del «divenire assenza».

Quanto l’artista dev’essere in grado di annientarsi, affinché venga mostrato qualcosa che non riusciamo a vedere? Che relazione c’è tra la blasfemia e la ricerca del sacro? Che relazione c’è tra la rottura degli schemi e le certezze date dai maestri? 

 

Come Antonin Artaud, che nel suo Teatro della Crudeltà invocava una forma di trascendenza, di “presenza”, del «corpo senza organi» dell’attore, in opposizione alla “rappresentazione” �“ che coincide con la simulazione dell’attore nei confronti del personaggio �“, il pittore Andrej Rublëv viene proclamato santo nella religione ortodossa per la sua capacità di creare delle icone che sono in se stesse delle divinità. 

Forte di questa duplice ispirazione, che unisce da un lato il pittore santo Andrej Rublëv raccontato da Tarkovskij e dall’altro le teorie di Antonin Artaud, Chiantese utilizza la parola ed il gesto dell’attore come «astanti» di una visione intima e interiore.

 

«In residenza presso un ex manicomio, un ex capannone industriale, un teatrino all’italiana, i boschi e le grotte di una riserva naturale �“ dichiara l’attore e regista �“ Andrej è una creatura che nasce buia e silenziosa, uno spettacolo che accade per negazione, per contraddizione, per complicazione, per dilatazione, per rinuncia, per assenza. In Andrej quello che c’è, quello che accade, quello che è mostrato cerca di essere tramite per quello che non c’è, che non accade, che non si può mostrare senza, nel contempo, tradirlo».

Andrej �“ l’assenza di sé inaugura la sezione di anteprima della rassegna ‘Iconoclastie’ a cura di Riccardo Palmieri, dove sono presentati i lavori degli artisti e delle compagnie che hanno lavorato in residenza artistica presso Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare.  

 

domenica 25 marzo, ore 21 �“ Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare 
(via della Meccanica 19, Modena)
ANDREJ �“ l’assenza di sé

Info posta@teatrodeisintomi.it
prenotazioni cajkateatro@gmail.com

ingresso: 10 euro


Ufficio stampa Renata Savo 
rensavo@gmail.com | +39 3201915523

 

Francesco Chiantese è regista, attore, drammaturgo e pedagogo teatrale. Approda al teatro da adolescente, lo vedeva come strumento di azione della controcultura napoletana e lo prese in prestito. 
Nel suo percorso ha avuto modo di incontrare tra gli altri Claudio Ascoli, Laura Curino, Eugenio Barba, Marcel Marceau, Roberta Carreri, Judith Malina, Hanon Reznicov, Franco di Francescantonio, Simona Cieri, Mariaclaudia Massari, Tage Larsen, Yoshi Oida, Torgeir Wethal, Julia Varley, Wes Howord, Moni Ovadia, Mimmo Cuticchio, Mamadou Dioume,  Michele Monetta, Eimuntas Nekrosius, Nicolai Karpov, Germana Giannini, Peppe Barra, Armando Punzo. Virgilio Sieni, Mario Barzaghi. È autore di numerosi testi teatrali e del saggio In LimineAppunti per un Teatro dei sintomi (ed. Lampidistampa). È direttore artistico della compagnia Teatro dei Sintomi e di Accademia Minima, una bottega artigiana teatrale da lui fondata a Poggibonsi (SI); un luogo dove poter incontrare il teatro dal punto di vista dell’attore, guidati da professionisti, alla scoperta del proprio teatro. Attualmente collabora inoltre con Chille de la Balanza (Firenze); Movimento pansessuale - progetto PanTheatre; Compagnia Francesca Selva (Siena) - progetto l'Ora del Tè; ARCI Siena - progetto di baratto culturale coi Migranti; Cajka Teatro di avanguardia popolare (Modena) come consulente alla drammaturgia; Cooperativa Sociale Pleiades - Progetti per l'infanzia, l'adolescenza e le famiglie www.pleiadesociale.it.; ed ha collaborato con Teatro dei venti (Modena) come consulente alla drammaturgia), Teatro delle apparizioni (Roma), Teatro delle balate (Palermo), Università degli studi di Siena, Centro di cultura italiana in Cluj-Napoca.

www.francescochiantese.it

 

 

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ven 23 marzo "'Nta ll'aria" di Tino Caspanello in scena a Salerno | Mutaverso Teatro Tue, 20 Mar 2018 10:41:16 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/473812.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/473812.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

 

Prosegue la stagione Mutaverso Teatro all’Auditorium Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22) venerdì 23 marzo alle ore 21 con “‘Nta ll’aria” scritto e diretto da Tino Caspanello, produzione Teatro Pubblico Incanto di cui sono interpreti Cinzia MuscolinoTino Calabrò e Alessio Bonaffini.

 

In allegato e di seguito, il comunicato stampa. 

 

Al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/h3t83icumuqudna/AACyNRb-qFnCDccizZCaKHRJa?dl=0

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo 

Ufficio stampa

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

Auditorium Centro Sociale
Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
23 marzo 2018, ore 21.00

‘NTA LL’ARIA

di Tino Caspanello
con Cinzia Muscolino, Tino Calabrò, Alessio Bonaffini
costumi Cinzia Muscolino

regia e scena Tino Caspanello

produzione Teatro Pubblico Incanto

Salerno, 20 marzo 2018

 

Prosegue la stagione Mutaverso Teatro all’Auditorium Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22) venerdì 23 marzo alle ore 21 con uno spettacolo di un autore e regista già applaudito sul territorio grazie alle iniziative a cura del direttore artistico Vincenzo Albano, Tino Caspanello, che fa ritorno con “‘Nta ll’aria”, produzione Teatro Pubblico Incanto di cui sono interpreti Cinzia MuscolinoTino Calabrò e Alessio Bonaffini

Due operai, un balcone da dipingere, parole senza peso per fare scorrere il tempo. Potrebbe essere così, per sempre, se non arrivasse qualcuno che è fuori dal disegno, qualcuno che non sa dove andare, che però ha molto da offrire, tra un caffè e l’altro, tra un bicchiere di vino e un sogno rubato. 

“‘Nta ll’aria” vuole raccontare una storia mettendo la lente di ingrandimento sulle fugaci percezioni quotidiane, ingrandendole fino a trasfigurarle in altre esistenze attraverso le quali è tutto il macrocosmo a rivelarsi, nella sua straordinaria molteplicità. 

La vicenda di due imbianchini, intersecata a quella di una donna che irrompe all’improvviso nella routine, è una riflessione sui condizionamenti che, troppo spesso, ci impediscono di accettare l’altro, il diverso da noi, solo perché la sua diversità rappresenta una minaccia alla nostra presunta normalità. 

E in questo senso la voce di Tino Caspanello, sempre accogliente nella sua semplicità e immediatezza, parla anche del tempo che stiamo vivendo, raccontando il miracolo che può accadere quando sulla strada incontriamo qualcuno che ci fa vedere cose che non avevamo ancora notato. Una sorta di santo, un folle, un poeta. Qualcuno, insomma, in grado di ricondurci nei luoghi in cui la vita si addensa secondo le regole del caos più ordinato.

La lingua del testo è il dialetto della parte messinese della Sicilia, semplice, scarnificato, ridotto a volte a puro suono e la scrittura, ispirata al parlare quotidiano, senza alcuna intercessione stilistica, evita di scendere in profondità, per lasciare al pubblico spazi per interventi personali, luoghi di vuoto da colmare con la propria partecipazione.

Tino Caspanello è già stato ospite durante la prima edizione di Mutaverso Teatro nel 2016 con “Mari”, premiato spettacolo che Vincenzo Albano ha voluto poi riproporre l’anno successivo per la rassegna ‘TeatrInBlu’ da lui curata a Cetara, paesino della Costiera Amalfitana, dove lo spettacolo è andato in scena su una tonnara, in mezzo al mare, riscuotendo un successo strepitoso. 

 

‘NTA LL’ARIA

AUDITORIUM CENTRO SOCIALE Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
23 marzo 2018, ore 21

biglietto intero: 12 euro 
biglietto ridotto: 9 euro - per under 25, over 65, studenti universitari (esibire carta studente) - tesserati ARCI Salerno, InformaGiovani Salerno, Rete dei Giovani per Salerno (esibire tessera al botteghino) - allievi dei laboratori teatrali di Salerno e Provincia - gruppi di minimo 5 persone (solo in questo caso previa prenotazione) �“ abbonati del Cineforum del cinema “Fatima” di Salerno

Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021 | 348 0741007 

Ufficio stampa Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353
Renata Savo rensavo@gmail.com | 320 1915523

www.facebook.com/erreteatro

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Ven 9 marzo Marta Cuscunà in scena per la prima volta in Campania | MUTAVERSO TEATRO Tue, 06 Mar 2018 12:37:38 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/472061.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/472061.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

 

Con “La semplicità ingannata”, venerdì 9 marzo arriva per la prima volta in assoluto in Campania, nell’ambito della stagione teatrale salernitana Mutaverso Teatro e grazie al dialogo del direttore artistico Vincenzo Albano con Interno 5 e TAN di Napoli, l’attrice, drammaturga e regista Marta Cuscunà. Lo spettacolo va in scena in prima regionale all’Auditorium Centro Sociale (in via R. Cantarella 22, Salerno, zona Pastena).

 

In allegato e di seguito, il comunicato stampa.

 

Al link le foto di Alessandro Sala: 

https://www.dropbox.com/sh/agrigqm2gkjkzm5/AABVoaV37fu8CwWr0awjxACCa?dl=0

 

Cordiali saluti e buon lavoro.

 

Renata Savo

Ufficio stampa

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

 

Auditorium Centro Sociale
Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
9 marzo 2018, ore 21.00

LA SEMPLICITÀ INGANNATA
Satira per attrice e pupazza sul lusso dell’esser donne

di e con Marta Cuscunà
assistente alla regia Marco Rogante
realizzazioni scenografiche Delta Studios | Elisabetta Ferrandino

coproduzione Operaestate Festival Veneto

 

Con “La semplicità ingannata”, venerdì 9 marzo arriva per la prima volta in assoluto in Campania, nell’ambito della stagione teatrale salernitana Mutaverso Teatro, l’attrice, drammaturga e regista Marta Cuscunà. Secondo capitolo della sua fortunata “Trilogia delle resistenze femminili”, lo spettacolo va in scena in prima regionale all’Auditorium Centro Sociale (in via R. Cantarella 22, Salerno, zona Pastena) alle ore 21, in una data simbolicamente importante, perché leggermente spostata rispetto alla canonica festa delle donne, aspetto che mette in rilievo il valore politico che il lavoro di questa straordinaria e poliedrica artista assume all’interno del panorama nazionale attuale.

Nel Cinquecento avere una figlia femmina agli occhi di un padre era chiaramente un “problema”, una perdita economica, soprattutto se la figlia era meno appetibile o con qualche difetto fisico. Per di più, in tempi di crisi economica, il mercato matrimoniale subì un crollo generalizzato e alla continua inflazione delle doti si dovette porre rimedio trovando una soluzione alternativa per sistemare le figlie in sovrannumero: la monacazione forzata. 

Le monache del Santa Chiara di Udine attuarono una forma di Resistenza davvero unica nel suo genere: trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con un fervore culturale impensabile per l'universo femminile dell'epoca. L'Inquisizione cercò con forza di ristabilire un ferreo controllo sul convento e su quella comunità di monache, ma le Clarisse riuscirono a resistere per anni facendosi beffe del potere maschile e creando, dentro il Santa Chiara, un'alternativa sorprendente per una società in cui le donne erano escluse da ogni aspetto politico, economico e sociale della vita.

«Oggi c'è estremo bisogno di parlare di Resistenze femminili �“ afferma Marta Cuscunà �“ perché nella nostra società la figura femminile è molto contraddittoria: da un lato abbiamo bisogno di garantire per legge la presenza minima delle donne in politica attraverso le quote rosa; dall'altro proprio le donne sono al centro della vita mediatica in quanto merce di scambio tra politici e imprenditori corrotti...».

“La semplicità ingannata” racconta da quali semi è nata la rivendicazione delle donne nel Cinquecento, nel tentativo di ridare slancio a una rivoluzione di cui non sentiamo più il bisogno, e forse non per un caso fortuito, ma per una precisa strategia che, anche se con modalità apparentemente diverse, ci schiaccia ancora sotto lo strapotere maschile.

Attesa da diversi anni, l’ospitalità in Campania di Marta Cuscunà, artista che dal 2009 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies (Dro, TN), è stata resa possibile grazie al dialogo del direttore artistico di Mutaverso Teatro Vincenzo Albano con altri operatori del territorio, Interno 5 e TAN di Napoli.

 

 

LA SEMPLICITÀ INGANNATA

AUDITORIUM CENTRO SOCIALE Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
9 marzo 2018, ore 21

biglietto intero: 12 euro 
biglietto ridotto: 9 euro - per under 25, over 65, studenti universitari (esibire carta studente) - tesserati ARCI Salerno, InformaGiovani Salerno, Rete dei Giovani per Salerno (esibire tessera al botteghino) - allievi dei laboratori teatrali di Salerno e Provincia - gruppi di minimo 5 persone (solo in questo caso previa prenotazione) �“ abbonati del Cineforum del cinema “Fatima” di Salerno

Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021 | 348 0741007 

Ufficio stampa Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353
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sab 24-dom 25 feb “M2” di DYNAMIS alla Tenuta de llo Scompiglio (LU) Mon, 19 Feb 2018 16:27:32 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/470371.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/470371.html Renata Savo Renata Savo
Buon pomeriggio,

in scena sabato 24 febbraio (ore 19.30) e domenica 25 (ore 18.30) alla Tenuta dello Scompiglio (via di Vorno, 67/B, Capannori, LU) M2” di Dynamis, una performance partecipata che si interroga pragmaticamente sull'unità di misura da cui prende nome, il metro quadro, esplorando sulla scena il confine tra umano e disumano che lo spazio assume rispetto a un contesto. 

 

Allego e incollo di seguito il comunicato stampa. 

Cordiali saluti e buon lavoro.

Renata Savo
Ufficio stampa
rensavo@gmail.com

 

Tenuta dello Scompiglio

via di Vorno, 67/B, Capannori (LU)

24-25 febbraio 2018

sabato 24 ore 19.30 |domenica 25 ore 18.30

M2

ideazione e realizzazione Dynamis

 

Sabato 24 febbraio (ore 19.30) e domenica 25 febbraio (18.30), nella Tenuta Dello Scompiglio di Vorno (Lucca), il gruppo romano di ricerca artistica Dynamis presenta “M2”, performance partecipata che si interroga pragmaticamente sull'unità di misura da cui prende nome, il metro quadro, esplorando sulla scena il confine tra umano e disumano che lo spazio assume rispetto a un contesto. 

 

“M2” è una performance sulla condizione dell’uomo errante, che prende le mosse dal tema del viaggio dei migranti, rito contemporaneo in cui alla consapevolezza della tragedia si affianca la disperata necessità di rifugio. Partendo da alcuni casi di naufragio nel Mediterraneo la performance è costruita attorno a una proporzione tra superficie e persone coinvolte. Attraverso un gioco collaborativo tra sconosciuti, un invito ad abitare lo spazio, “M2” è stato sviluppato da Dynamis dell’ambito di un laboratorio teatrale per rifugiati politici svolto a Roma nel 2015 e prodotto da Teatro Vascello - Centro di Produzione Teatrale "La Fabbrica dell’Attore" in collaborazione con ONLUS Asinitas.

 

Instillato nel nome, Dynamis sintetizza il movimento inafferrabile tra diverse linee di ricerca sul triplice binario della formazione, della ricerca e della produzione. Il suo percorso artistico comprende esperimenti diversissimi, che mescolano le possibilità di utilizzo delle nuove forme di comunicazione alle azioni che prendono forma da laboratori tenuti a studenti di istituti scolastici.

Nelle parole di Dynamis: «Il nostro lavoro rientra in ciò che definiamo Teatro Mercuriale. Chiariamo che con Mercuriale intendiamo appellarci al senso etimologico dell’aggettivo, “contenente una componente di mercurio” appunto, scorrevole e mobile. Si intende cioè un teatro che entra insinuandosi negli spiragli, spesso i pochi disponibili: dalle inferriate di un carcere, alle porte video-sorvegliate del reparto di neuropsichiatria, ma anche nelle scuole dove sempre a fatica si riconosce il bisogno di certi spazi. Mercuriale, dunque, come il messaggero delle divinità romane, inafferrabile e ambiguo, dio dell’allegrezza, custode della pace e della solidarietà»

 

 

 

 

Biglietti

intero € 12,00 �“ ridotto € 7,00 

 

Biglietteria SPE - Spazio Performatico ed Espositivo

dal giovedì alla domenica dalle ore 14.00 alle ore 18.00 | tel. +39 0583 971125

biglietteria@delloscompiglio.org ; www.delloscompiglio.org

 

Ufficio stampa Renata Savo per Dynamis tel. +39 3201915523 | rensavo@gmail.com

 

www.dynamisteatro.it


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22 feb PRIMA NAZIONALE a 'DAB - Danza a Bari' di "Home Sweet Home" di Equilibrio Dinamico Thu, 15 Feb 2018 11:33:58 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/470059.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/470059.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno, 

 

Giovedì 22 febbraio alle ore 21 al Teatro Abeliano, nell’ambito di DAB, Danza a Bari, stagione di danza contemporanea del Comune di Bari realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Teatri di Bari e AltraDanza, debutterà in prima nazionale Home Sweet Home di Equilibrio Dinamico, compagnia pugliese che in pochi anni ha collezionato ospitalità e importanti collaborazioni in tutto il mondo tra Italia, Germania, Belgio, Grecia, Kosovo, Albania, Cina, Messico, USA, Singapore.

Lo spettacolo, della coreografa Roberta Ferrara, è da lei scritto e diretto insieme al regista Riccardo Lanzarone.

 

Allego e incollo di seguito il comunicato stampa. 

 

Cordiali saluti e buon lavoro.

 

 

Renata Savo

Ufficio stampa

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

 

Teatro Abeliano

Via Padre Massimiliano Kolbe, 3, Bari

22 febbraio 2018, ore 21.00

 

Home Sweet Home

di Roberta Ferrara

regia Roberta Ferrara e Riccardo Lanzarone

coreografie Roberta Ferrara

drammaturgia Riccardo Lanzarone

consulenza musicale Vito Causarano

contributi video Michele Pinto

videomaker Francesco Confalone

danzatori Serena Angelini, Beatrice Netti, Silvia Sisto, Tonia Laterza

light designer Roberto Colabufo

scenografia Francesco Poli

costumi Franco Colamorea

organizzazione Vincenzo Losito

Support by residence project THROUGH LANDSCAPE �“ Valli del Natisone (UD)

 

 

Giovedì 22 febbraio alle ore 21 al Teatro Abeliano, nell’ambito di DAB, Danza a Bari, stagione di danza contemporanea del Comune di Bari realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Teatri di Bari e AltraDanza, debutterà in prima nazionale Home Sweet Home di Equilibrio Dinamico, compagnia pugliese che in pochi anni ha collezionato ospitalità e importanti collaborazioni in tutto il mondo tra Italia, Germania, Belgio, Grecia, Kosovo, Albania, Cina, Messico, USA, Singapore.

 

Lo spettacolo della coreografa Roberta Ferrara, da lei scritto e diretto insieme al regista Riccardo Lanzarone, fortemente incentrato su un linguaggio in bilico tra parola, corpo, architettura e video, ricrea il racconto per suggestioni della lotta spietata tra Uomo e Natura, allegorie qui incarnate da una figura in rosso e da un coro di tre danzatrici le cui voci si appoggiano al movimento. 

 

Lo spettacolo ha conosciuto una prima fase di allestimento durante l’estate del 2017, nella bellissima cornice delle Valli del Natisone, dove la compagnia Equilibrio Dinamico ha trascorso un periodo di residenza artistica grazie al bando ‘Through Landscape’ vinto insieme ad altri artisti di rilievo nazionale nel panorama delle arti performative, progetto che ha rilanciato il patrimonio storico e paesaggistico del territorio della Benecija. 

 

Spiegano Ferrara e Lanzarone: «È come se una mattina la Natura si svegliasse e in modo cruento e allo stesso tempo nostalgico chiedesse spiegazioni all'uomo: "Se io vacillo, voi vacillate", sostiene la Natura. Vogliamo che la Natura guardi negli occhi lo spettatore in un potente effetto di coinvolgimento drammatico. In questa confusione calcolata di sguardi che si toccano e si incrociano, il ritratto dell’uomo è quello dello spettatore stesso». 

 

Quattro corpi femminili dotati di un’energia mascolina interagiscono con immagini e luce, suoni e verbo, in una danza quasi marziale, sostenuta da un’attenzione certosina verso i costumi, di Franco Colamorea, ispirati allo studio della dottrina shintoista in cui le forze della natura assumono un ruolo determinante nella vita degli esseri umani considerate sacre e inviolabili, e agli arredi scenografici plastici e mobili di Francesco Poli, parti di uno skyline che suggerisce il rigore dell’arte giapponese.

 

Roberta Ferrara indaga qui, con la codirezione di Riccardo Lanzarone, la possibilità di comunicare uno scontro attraverso un movimento ritmico, mai statico e mai didascalico, un flusso continuo di energia viscerale e tellurica.

Home Sweet Home, espressione senza tempo entrata a far parte della nostra memoria collettiva, è il terreno di scontro tra due entità alla pari. Il limbo né paradiso né inferno in cui restiamo sospesi. È l’oasi in mezzo al deserto, dove consegniamo troppo fiduciosi la nostra minuscola presenza alla Storia, la storia di un mondo che non ci appartiene.

 

 

«Io sono qui da diverse ere. 
Ho nutrito specie più grandi di voi, ho affamato specie più grandi di voi. 
I miei oceani, la mia terra, i miei fiumi, le mie foreste possono accogliervi o abbandonarvi. 
Il modo in cui scegliete di vivere ogni giorno, 
rispettandomi o non rispettandomi non ha davvero importanza per me. 
In un modo o nell’altro le vostre azioni determineranno la vostra sorte, non la mia. 
Io sono la Natura. 
Io andrò avanti. 
Io sono pronta a evolvere. E voi?»

 

Equilibrio Dinamico | BIO

 

Equilibrio Dinamico, fondata e diretta da Roberta Ferrara, nasce nel 2011 come compagnia giovanile per offrire nel Sud Italia un kontejner di concrete possibilità tra formazione e tirocinio per giovani danzatori. Dal 2014 la compagnia, codiretta dal sodalizio Ferrara-Losito, decide di focalizzare la sua mission sulla costruzione di un repertorio versatile, eclettico, dinamico e trasversale con prime italiane a firma di coreografi internazionali come R. Ferrara (IT), B. Uyttenhove (BE), M. Kass (D), C. Bugnon (CH), G. Montecasino(IT), I. Kirov (MK), D. Tenn (SGP).

Nel 2014 nasce in seno alla compagnia il progetto "Experimental" con l'intento di valorizzare scambi culturali tra Italia ed estero, sostenuto dal circuito regionale di promozione Teatro Pubblico Pugliese e dagli Istituti Italiani di Cultura di Colonia, Messico, New York, Atene.

“Experimental” ha ospitato i coreografi I.Perez, I.Ansa (ES) realizzando periodi di residenza per prime creazioni inedite a firma di: Jiri Pokorny (CZ) e Marco Blazquez (ES).

Dal 2014 al 2017 il repertorio della compagnia è ospitato all'interno di Festival e Stagioni di Teatro e Danza in Italia, USA, Cina, Messico, Singapore, Belgio, Germania, Grecia, Albania tra cui Festival Castel dei Mondi, Interdans, Teatro de la Danza, Festival Idaco, Meeting Dance Albania, Tanzmesse, Between The Season, DAB, Xposition 'O' Contemporary Dance, Teatro Piccolo Bellini, Teatro Greco, Prospettiva Nevskij, Interno5, Teatro Kismet Opera, Cantieri Teatri Koreja, Open Dance, Teatro Abeliano, I Teatri del Sacro, Premio Eccplast, Puglia Showcase, Baurch Art Center NyC. Nel maggio 2015 sotto la direzione artistica di Vincenzo Losito, Equilibrio Dinamico realizza il primo Fringe Festival del Sud Italia con il sostegno e  il patrocinio dell’Associazione Nazionale Critici Teatrali, Gal Città Castel del Monte, Città di Andria, Teatro Pubblico Pugliese, Festival stArt up Teatro, Teatro Kismet Opera, Benevento Città Spettacolo, Festival Internazionale Castel dei Mondi. In settembre 2017 Equilibrio Dinamico vince la residenza artistica Through Landscape/Valli del Natisone (UD) con la creazione "Home sweet Home" a firma di Roberta Ferrara e Riccardo Lanzarone con debutto in febbraio 2018 per la stagione DAB del Comune di Bari.

 

 

 

Info: T. +39 080 55.80.195 ; tpp@teatropubblicopugliese.it

www.teatropubblicopugliese.it ; www.equilibriodinamico.org

 

Convenzioni e promozioni alle Scuole di Danza, Licei, Università di Bari, Circoli e Associazioni Culturali, Over 65

info. 338 8431292

altradanza@gmail.com

www.altradanza.com

 

Ufficio stampa e comunicazione di Equilbrio Dinamico: RENATA SAVO

rensavo@gmail.com |+39 3201915523

 

 

 

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"Victor" di DispensaBarzotti - data unica in Campania 16 febbraio | MUTAVERSO TEATRO Tue, 13 Feb 2018 15:51:06 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/469810.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/469810.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

 

Arriva venerdì 16 febbraio per la prima volta in Campania e in una data unica sul territorio regionale, “Victor”, l’ultima produzione della compagnia DispensaBarzotti, uno spettacolo pluripremiato diretto da Alessandra Ventrella e liberamente ispirato al ‘Frankestein’ di Mary Shelley. 

Lo spettacolo, terzo appuntamento della stagione Mutaverso Teatro curata per il terzo anno consecutivo da Vincenzo Albano, sarà ospite alle ore 21 a Salerno, all’Auditorium Centro Sociale (in via R. Cantarella 22, zona Pastena).

 

Allego e incollo di seguito il comunicato stampa. Al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/psjamvfev0mylo3/AABpevaeKccPJ122SXbwGf4Ga?dl=0

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo

Ufficio stampa

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

 

Auditorium Centro Sociale
Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
16 febbraio 2018, ore 21.00

VICTOR

liberamente ispirato al Frankenstein di M. Shelley

di DispensaBarzotti

con Consuelo Ghiretti, Riccardo Calabrò, Rocco Manfredi 

regia, luci e suono Alessandra Ventrella

collaborazione al progetto Riccardo CalabròConsuelo Ghiretti
scene Rocco Manfredi

con il contributo di UOT �“ Teatro alla Corte di Giarola
residenze artistiche Santa CaterinaPerforming Arts, Teatro Europa, Spazio ZUTCasa del Teatro Ragazzi e Giovanni Onlus

Premio delle Giurie Direction Under 30 2017 | Premio Strabismi 2017 
Premio Casa con Vista Fringe 2017

 

Arriva venerdì 16 febbraio per la prima volta in Campania e in una data unica sul territorio regionale, “Victor”, l’ultima produzione della compagnia DispensaBarzotti, uno spettacolo pluripremiato diretto da Alessandra Ventrella e liberamente ispirato al ‘Frankestein’ di Mary Shelley. Lo spettacolo sarà ospite alle ore 21 a Salerno, all’Auditorium Centro Sociale (in via R. Cantarella 22, zona Pastena), ed è il terzo appuntamento della stagione Mutaverso Teatro curata per il terzo anno consecutivo da Vincenzo Albano.

“Victor” è, per DispensaBarzotti, il primo lavoro ispirato a grandi romanzi dell' “orrore” e il primo capitolo di un'ideale “Trilogia dell'Immortalità”, che nasce dal desiderio di raccontare le potenze incontrollabili che abitano i nostri corpi.

«In ‘Frankenstein’ esistevano naturalmente immagini, atmosfere ed emozioni che stavano dentro di noi prima del teatro, come persone, e che avevamo l’urgenza di provare a raccontare» �“ spiega la compagnia �“ «Abbiamo pensato tanto all'abbandono. Non accettare la fine. Voler ridare vita e anima a tutto, continuamente, ad ogni costo. Abbiamo guardato al rapporto tra Victor Frankenstein e la sua creatura come ad una metafora dai molteplici significati».

Ogni arte ha i suoi mezzi per comunicare: le parole, le immagini, il suono, la luce. E poi ci sono storie che non si possono raccontare, perché avvengono in un luogo separato, invisibile, irraggiungibile. Con la sua essenza visionaria, “Victor” riporta a galla quel fondo di verità inafferrabile che l’uomo custodisce nella sua memoria: l’immaginazione. Un episodio che potrebbe essere accaduto o che accadrà altrove, forse in un ricordo, forse in un sogno, questo è “Victor”, che senza mettere piede sul terreno rassicurante della parola, approfondisce, nelle azioni dei tre attori Consuelo GhirettiRiccardo Calabrò e Rocco Manfredi, le tappe emotive della nostra esistenza. 

Bastano le seguenti parole a descrivere la forza di questo spettacolo, riportate nel giudizio delle Giurie del Festival Direction Under 30 2017 di Gualtieri (RE) che hanno assegnato a “Victor” il loro Premio: «Per la delicatezza e la poesia con cui è stato trattato il tema. Per la padronanza del linguaggio e l’originalità della messa in scena. Per la molteplicità dei temi di lettura. Per l’immediatezza, la fruibilità e la forza della resa estetica».  

 

VICTOR

AUDITORIUM CENTRO SOCIALE Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
16 febbraio 2018, ore 21

biglietto intero: 12 euro 
biglietto ridotto: 9 euro - per under 25, over 65, studenti universitari (esibire carta studente) - tesserati ARCI Salerno, InformaGiovani Salerno, Rete dei Giovani per Salerno (esibire tessera al botteghino) - allievi dei laboratori teatrali di Salerno e Provincia - gruppi di minimo 5 persone (solo in questo caso previa prenotazione)

Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021 | 348 0741007 

Ufficio stampa Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353
Renata Savo rensavo@gmail.com | 320 1915523

www.facebook.com/erreteatro

 

 

 

 

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MEMO: domani HALLO! I'M JACKET! di Dimitri Canessa a Salerno | Mutaverso Teatro Thu, 01 Feb 2018 10:25:24 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/468353.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/468353.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno, 

 

dopo il successo dell’apertura in compagnia di Roberto Latini, Mutaverso Teatro prosegue domani 2 febbraio alle ore 21 presso l’Auditorium Centro Sociale (in via R. Cantarella 22, Salerno, zona Pastena) ospitando Hallo! I’m Jacket! di Dimitri Canessa.

 

Lo spettacolo finalista al Premio In-Box 2017, vincitore del Premio Nazionale per il Teatro Contemporaneo 2017 e del Bando l'Italia dei Visionari per Kilowatt Festival 2017, è diretto dalla regista Elisa Canessa e interpretato da Federico Dimitri e Francesco Manenti.

 

In allegato, e di seguito, il comunicato stampa. 

Al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/oi3x0de5cqy29pd/AACazF9qAnMlRfsClqrD8u9Ba?dl=0

 

Cordiali saluti e buon lavoro,

 

Renata Savo

Ufficio stampa

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

 

Auditorium Centro Sociale
Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
2 febbraio 2018, ore 21.00

HALLO! I’M JACKET!
IL GIOCO DEL NULLA

regia Elisa Canessa 

con Federico Dimitri e Francesco Manenti 

ass. artistica Stefano CenciGiorgio Rossi

luci Marco Oliani

Spettacolo Finalista Premio In-Box 2017 e Selezione Visionari Kilowatt Festival 2017

 

Salerno, 30 gennaio 2017

 

Dopo il successo dell’apertura in compagnia di Roberto Latini e del suo Cantico, la stagione Mutaverso Teatro prosegue il 2 febbraio alle ore 21 presso l’Auditorium Centro Sociale (in via R. Cantarella 22, Salerno, zona Pastena) ospitando Hallo! I’m Jacket! di Dimitri Canessa, compagnia che dal 2013 ha iniziato un percorso di ricerca artistica su un linguaggio in bilico tra teatro e danza, in Italia e all’estero. 

Lo spettacolo, finalista al Premio In-Box 2017, vincitore del Premio Nazionale per il Teatro Contemporaneo 2017 e del Bando l'Italia dei Visionari per Kilowatt Festival 2017, diretto dalla regista Elisa Canessa e interpretato da Federico Dimitri e Francesco Manenti, arriva in Campania, e a Salerno, grazie al dialogo del direttore artistico di Mutaverso Teatro Vincenzo Albano con l’associazione culturale Officina Teatro di San Leucio (CS). 

Hallo! I’m Jacket! è un’opera fortemente ironica e dissacrante, che prende di mira il mondo “contemporaneo”. Un mondo non a forma di essere umano, con la sua rapidità da fast food mediatico, sentimenti ed emozioni usa e getta, ansia performativa, in cui la società sembra dare più credito a ciò che è semplicemente di tendenza che alla natura dell’uomo. Tutto appare “interessante” o “seduttivo”, bisogna essere “fighi” e “produttivi”; ma l’amarezza in cui riversiamo lascia che la buffoneria e l’esibizionismo prendano il sopravvento su chi si è veramente. 

«In questo mondo così caricaturizzato, qual è il rapporto dell’artista con la creazione? Con lo stare in scena? Con l’esibire se stesso su un palco vuoto? Cos’ha da dire questo teatro contemporaneo??? In Hallo! I’m jacket! tutto viene estremizzato: la performance artistica è metaforicamente tradotta con la prestazione sportiva», dichiara la compagnia.

 

Il performer diventa un atleta che sventola con convinzione la bandiera bianca della mancanza totale di contenuti. Sul suo volto, lo smagliante sorriso dell’idiozia. Il teatro è paradossalmente trasformato nello stadio che accoglie l’attesissimo “campionato mondiale della performance”. 

I due performer sono come buffoni, clown in competizione, e la posta in gioco di questa gara in cui si manifestano gli aspetti più ambigui dell’animo umano, dai più drammatici a quelli smaccatemente comici, è il divertimento e il sorriso amaro dello spettatore, che non può non vedere nelle fatiche, imprese e danze caricaturali del duo, un riflesso della propria immagine.

Hallo I’m Jacket! è il terzo spettacolo della compagnia Dimitri Canessa, dopo Bruno (2013), vincitore del FIT �“ Festival Internazionale di Teatro di Lugano e …di Giuietta e del suo Romeo (2014). Oltre all’attività produttiva, la compagnia è impegnata in ambito formativo e tiene laboratori di teatro e movimento in Italia e Svizzera, collaborando tra gli altri con l’Accademia Teatro Dimitri di Verscio, con la Atelierschule Liceo Stainer di Zurigo e con la Raphaelschule scuola di Alta Pedagogia di Zurigo.

 

 

HALLO! I’M JACKET!

AUDITORIUM CENTRO SOCIALE Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
2 febbraio 2018, ore 21

biglietto intero: 12 euro 
biglietto ridotto: 9 euro - per under 25, over 65, studenti universitari (esibire carta studente) - tesserati ARCI Salerno, InformaGiovani Salerno, Rete dei Giovani per Salerno (esibire tessera al botteghino) - allievi dei laboratori teatrali di Salerno e Provincia - gruppi di minimo 5 persone (solo in questo caso previa prenotazione)

Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021 | 348 0741007 

Ufficio stampa Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353
Renata Savo rensavo@gmail.com | 320 1915523

 

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Ven 2 feb HALLO! I'M JACKET! di Dimitri Canessa a Salerno | Mutaverso Teatro Tue, 30 Jan 2018 11:04:51 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/467904.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/467904.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno, 

 

dopo il successo dell’apertura in compagnia di Roberto Latini, Mutaverso Teatro prosegue il 2 febbraio alle ore 21 presso l’Auditorium Centro Sociale (in via R. Cantarella 22, Salerno, zona Pastena) ospitando Hallo! I’m Jacket! di Dimitri Canessa.

 

Lo spettacolo finalista al Premio In-Box 2017, vincitore del Premio Nazionale per il Teatro Contemporaneo 2017 e del Bando l'Italia dei Visionari per Kilowatt Festival 2017, è diretto dalla regista Elisa Canessa e interpretato da Federico Dimitri e Francesco Manenti.

 

In allegato, e di seguito, il comunicato stampa. 

Al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/oi3x0de5cqy29pd/AACazF9qAnMlRfsClqrD8u9Ba?dl=0

 

Cordiali saluti e buon lavoro,

 

Renata Savo

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Auditorium Centro Sociale
Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
2 febbraio 2018, ore 21.00

HALLO! I’M JACKET!
IL GIOCO DEL NULLA

regia Elisa Canessa 

con Federico Dimitri e Francesco Manenti 

ass. artistica Stefano CenciGiorgio Rossi

luci Marco Oliani

Spettacolo Finalista Premio In-Box 2017 e Selezione Visionari Kilowatt Festival 2017

 

Salerno, 30 gennaio 2017

 

Dopo il successo dell’apertura in compagnia di Roberto Latini e del suo Cantico, la stagione Mutaverso Teatro prosegue il 2 febbraio alle ore 21 presso l’Auditorium Centro Sociale (in via R. Cantarella 22, Salerno, zona Pastena) ospitando Hallo! I’m Jacket! di Dimitri Canessa, compagnia che dal 2013 ha iniziato un percorso di ricerca artistica su un linguaggio in bilico tra teatro e danza, in Italia e all’estero. 

Lo spettacolo, finalista al Premio In-Box 2017, vincitore del Premio Nazionale per il Teatro Contemporaneo 2017 e del Bando l'Italia dei Visionari per Kilowatt Festival 2017, diretto dalla regista Elisa Canessa e interpretato da Federico Dimitri e Francesco Manenti, arriva in Campania, e a Salerno, grazie al dialogo del direttore artistico di Mutaverso Teatro Vincenzo Albano con l’associazione culturale Officina Teatro di San Leucio (CS). 

Hallo! I’m Jacket! è un’opera fortemente ironica e dissacrante, che prende di mira il mondo “contemporaneo”. Un mondo non a forma di essere umano, con la sua rapidità da fast food mediatico, sentimenti ed emozioni usa e getta, ansia performativa, in cui la società sembra dare più credito a ciò che è semplicemente di tendenza che alla natura dell’uomo. Tutto appare “interessante” o “seduttivo”, bisogna essere “fighi” e “produttivi”; ma l’amarezza in cui riversiamo lascia che la buffoneria e l’esibizionismo prendano il sopravvento su chi si è veramente. 

«In questo mondo così caricaturizzato, qual è il rapporto dell’artista con la creazione? Con lo stare in scena? Con l’esibire se stesso su un palco vuoto? Cos’ha da dire questo teatro contemporaneo??? In Hallo! I’m jacket! tutto viene estremizzato: la performance artistica è metaforicamente tradotta con la prestazione sportiva», dichiara la compagnia.

 

Il performer diventa un atleta che sventola con convinzione la bandiera bianca della mancanza totale di contenuti. Sul suo volto, lo smagliante sorriso dell’idiozia. Il teatro è paradossalmente trasformato nello stadio che accoglie l’attesissimo “campionato mondiale della performance”. 

I due performer sono come buffoni, clown in competizione, e la posta in gioco di questa gara in cui si manifestano gli aspetti più ambigui dell’animo umano, dai più drammatici a quelli smaccatemente comici, è il divertimento e il sorriso amaro dello spettatore, che non può non vedere nelle fatiche, imprese e danze caricaturali del duo, un riflesso della propria immagine.

Hallo I’m Jacket! è il terzo spettacolo della compagnia Dimitri Canessa, dopo Bruno (2013), vincitore del FIT �“ Festival Internazionale di Teatro di Lugano e …di Giuietta e del suo Romeo (2014). Oltre all’attività produttiva, la compagnia è impegnata in ambito formativo e tiene laboratori di teatro e movimento in Italia e Svizzera, collaborando tra gli altri con l’Accademia Teatro Dimitri di Verscio, con la Atelierschule Liceo Stainer di Zurigo e con la Raphaelschule scuola di Alta Pedagogia di Zurigo.

 

 

HALLO! I’M JACKET!

AUDITORIUM CENTRO SOCIALE Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
2 febbraio 2018, ore 21

biglietto intero: 12 euro 
biglietto ridotto: 9 euro - per under 25, over 65, studenti universitari (esibire carta studente) - tesserati ARCI Salerno, InformaGiovani Salerno, Rete dei Giovani per Salerno (esibire tessera al botteghino) - allievi dei laboratori teatrali di Salerno e Provincia - gruppi di minimo 5 persone (solo in questo caso previa prenotazione)

Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021 | 348 0741007 

Ufficio stampa Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353
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ven 19 gen Cantico dei Cantici - Roberto Latini apre Mutaverso Teatro Tue, 09 Jan 2018 13:46:02 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/465482.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/465482.html Renata Savo Renata Savo

Buon pomeriggio,

 

venerdì 19 gennaio alle ore 21, presso l'Auditorium Centro Sociale (via R. Cantarella 22) di Salerno (zona Pastena), andrà in scena il Cantico dei Cantici di Fortebraccio Teatro, spettacolo adattato, diretto e interpretato da Roberto Latini. Vincitore di due Premi Ubu 2017, lo spettacolo apre ufficialmente Mutaverso Teatro, la Stagione diretta da Vincenzo Albano e giunta alla sua terza edizione.

 

In allegato e di seguito, il comunicato stampa dello spettacolo. 

Al link, le foto: https://www.dropbox.com/sh/rnj0jgz2cb619l8/AACvWVZwj-7AAvHwQ9UBdck6a?dl=0

 

Resto a disposizione per qualsiasi richiesta e/o informazione. 

 

 

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo

Ufficio stampa

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

 

Auditorium Centro Sociale
Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
19 gennaio 2018, ore 21.00


CANTICO DEI CANTICI 

adattamento e regia Roberto Latini 

musiche e suoni

Gianluca Misiti (Premio Ubu 2017 'Miglior progetto sonoro o musiche originali')

luci e tecnica Max Mugnai

con Roberto Latini (Premio Ubu 2017 'Miglior attore o performer')

organizzazione Nicole Arbelli

 

produzione Fortebraccio Teatro

con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi

con il contributo di MiBACT e Regione Emilia-Romagna

 

Salerno, 9 gennaio 2017


Vincitore nelle categorie ‘Miglior progetto sonoro’ e ‘Miglior attore o performer’ ai Premi Ubu 2017 del teatro italiano, il Cantico dei Cantici della compagnia Fortebraccio Teatro, spettacolo adattato, diretto e interpretato da Roberto Latini, sarà in scena all’Auditorium Centro Sociale (in via Cantarella 22, zona Pastena) di Salerno, venerdì 19 gennaio alle ore 21, e aprirà la Stagione 2018 Mutaverso Teatro diretta da Vincenzo Albano (Erre Teatro).

Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature, contenuto nella Bibbia e attribuito al re Salomone, sovrano noto tanto per la sua saggezza quanto per i suoi amori. Pervaso di dolcezza e di profumi inebrianti, è uno dei più importanti, e forse anche uno dei più misteriosi, intriso com’è di metafisica devozione e passione carnale. Un dialogo tra due sposi, reale o immaginario. Una singolare allucinazione che accende nell’uomo il desiderio di intessere lodi e inneggiare alle meraviglie dell’amore. 

Ci fa questo dono Roberto Latini, una delle voci più ammalianti del nostro teatro, due volte Premio Ubu (gli era già stato conferito nel 2014) �“ ma anche Premio Sipario nell’edizione 2011 e Premio della Critica dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro nel 2015 �“ che ha preso il Cantico dei Cantici per restituire allo spettatore quella stessa bellezza, trasformando le sue parole in un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, fluido come un balsamo per corpo e spirito.

 «Non ho tradotto alla lettera le parole, sebbene abbia cercato di rimanervi il più fedele possibile �“ ha dichiarato Roberto Latini �“ ma ho tradotto alla lettera la sensazione, il sentimento che mi ha da sempre procurato leggere queste pagine. Ho cercato di assecondarne il tempo, tempo del respiro, della voce e le sue temperature. Ho cercato di non trattenere le parole, per poterle dire, di andarle poi a cercare in giro con il corpo, di averle lì nei pressi, addosso, intorno. Ho provato a camminarci accanto, a prendergli la mano, ho chiuso gli occhi e, senza peso, a dormirci assieme».

Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, non facendo caso a chi è che parla, ma solo a quel che viene detto, il Cantico dei Cantici può apparirci all’improvviso col suo profumo, come in una dimensione onirica: non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, in cui sono i sogni e le parole a scegliere noi, per starci accanto e aiutare a sentirsi meno soli.

 

 

CANTICO DEI CANTICI

AUDITORIUM CENTRO SOCIALE Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)


19 gennaio 2018, ore 21

biglietto intero: 12 euro 
biglietto ridotto: 9 euro - per under 25, over 65, studenti universitari (esibire carta studente) - tesserati ARCI Salerno, InformaGiovani Salerno, Rete dei Giovani per Salerno (esibire tessera al botteghino) - allievi dei laboratori teatrali di Salerno e Provincia - gruppi di minimo 5 persone (solo in questo caso previa prenotazione)

Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021 | 348 0741007 

Ufficio stampa Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353
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FILOTTETE di Letizia Russo, regia di Carmelo Alù 14-21 dic a Roma Tue, 12 Dec 2017 12:21:04 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/463447.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/463447.html Renata Savo Renata Savo

FILOTTETE

di Letizia Russo

 

Saggio di diploma dell'allievo regista

Carmelo Alù

  

Teatro Studio ‘Eleonora Duse’

Via Vittoria, 6 �“ Roma 

 

14-21 dicembre  2018

ore 20:00

domenica 17 ore 18

 

 

Dal 14 al 21 dicembre 2017 l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” presenta Filottete, di Letizia Russo, riscrittura del testo di Sofocle, saggio di diploma dell’allievo regista Carmelo Alù. protagonista Paolo Musio, attore diplomato all’Accademia, insieme ad Alvise CamozziMarina Occhionero e allo stesso regista.

 

Quando penso a Filottete mi viene in mente un uomo imbronciato. 
Non l’ho mai visto malato, né tantomeno zoppo. L’ho visto costretto all’inabilità: il tempo, come Odisseo, lo ha lasciato indietro e noi contemporanei alla fine lo abbiamo dimenticato. 
È un relitto, qualcosa che dovrebbe stare in un posto e invece è franato in un altro. 
La bellezza di questa storia sta nella finzione. Il teatro, come in Shakespeare, diventa la chiave per svelare i nodi delle vite umane. Qui è Odisseo che innesca il gioco, diventando un regista per l’attore Neottolemo che sale sul palco e inventa verità, usando la sua vita, credendoci al punto da doverci rinunciare e svelare quindi, allo spettatore Filottete, l’inganno
.

Carmelo Alù

 

Non è un caso che il mito di Filottete, l'uomo abbandonato sull'isola di Lemno da Odisseo durante il viaggio verso Troia, sia stata riscritta da molti autori attraverso i secoli. La sua storia racchiude nel corpo di un uomo martoriato dalla malattia un mistero che solo apparentemente è quello del dolore e del risentimento: Filottete è una domanda inesauribile sul tempo, sul destino, sulla capacità di resilienza dell'uomo. Dieci anni di solitudine sull'isola di Lemno hanno convinto tutti, dal protagonista a chi oggi torna per trascinarlo al fronte, che solo l'odio possa tenere in vita chi ha subito un'ingiustizia. E invece forse in questi dieci anni di sguardo ficcato sull'orizzonte, in attesa di qualcuno che arrivi a salvarlo, o anche solo della morte che arrivi a spegnere ogni luce, Filottete senza saperlo ha attraversato un tremendo rito di iniziazione. Di cui lui, arciere che non può più contare sul proprio braccio per un misterioso scherzo del destino (come nelle versioni più antiche del mito), non può riconoscere la natura. Solo l'arrivo di Neottolemo, figlio di Achille, e di Odisseo, tessitore dell'inganno necessario a portare Filottete a quel fronte che non ha mai visto, lo costringeranno a guardare se stesso per quello che è: un uomo, più intero di quanto non voglia pensare lui stesso. Ma in questa storia, che è sempre stata raccontata come terribilmente e esclusivamente maschile, oggi si aggiunge la visione complessa del femminile: unica sopravvissuta di una genia di donne assassine, la Donna di Lemno ha passato dieci anni al fianco di chi sarebbe un eroe, se solo avesse una guerra per dimostrarlo. E sarà lei, spezzando le maglie dei moralismi, dei pre-giudizi, e del tepore del risentimento, a restituire gli uomini al proprio destino, ma anche a scegliere per se stessa un destino diverso.

Letizia Russo

 

 

con Paolo Musio, Alvise Camozzi, Marina Occhionero, Carmelo Alù.

Supervisione alle scene Dario Gessati - Costumi Gianluca Falaschi -  Luci Pasquale Mari �“ Supervisione ai Movimenti Francesco Manetti -  Aiuto Regia Luca Vassos -  Direttore di Scena Alberto Rossi -  Sarta Manuela Stucchi -  Foto di scena Riccardo Freda.

 

 

Ingresso libero (fino ad esaurimento posti) con prenotazione obbligatoria:

Info line tel. 334 1835543

Attivo dall’11 dicembre (dal lunedì al sabato ore 10-13 e 14-17)


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2 dic SISTER(s) di exvUoto teatro al Wonderland Festival Wed, 29 Nov 2017 13:38:42 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/461998.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/461998.html Renata Savo Renata Savo

Buon pomeriggio,

 

Arriva a Brescia sabato 2 dicembre (ore 22.30), nell’ambito del Wonderland Festival, la compagnia di Vicenza exvUoto teatro con SISTER(s) �“ miraggio su strada qualunque.

 

SISTER(s) va in scena nello Spazio Teatro IDRA presso MO.CA - Palazzo Martinengo Colleoni (in via Moretto, 78), luogo caro alla compagnia in cui lo spettacolo, diretto da Tommaso Franchin, e scritto e interpretato da Andrea Dellai, accompagnato sul palco da Laura Serena e Giulio Morittu, si è sviluppato in residenza grazie al bando interregionale Progetto CURA vinto nel 2016, realizzato con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dopo essere arrivato semifinalista al Premio Scenario 2015.


In allegato e di seguito, il comunicato stampa.

 

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo

Ufficio stampa

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

 

 

 

  

SISTER(s)

Miraggio su strada qualunque

 

sabato 2 dicembre, ore 22.30

Spazio Teatro IDRA �“ MO.CA �“ Palazzo Martinengo Colleoni

Via Moretto, 78

 

 

exvUoto teatro, con il suo SISTER(s) disegna un universo 

onirico, realissimo eppure surreale, magico e tragico, che

rimastica le miserie di provincia con visioni impossibili

(eppure incredibilmente così prossime al vero).

Roberta Ferraresi, «Il Tamburo di Kattrin»

 

Vicenza, 27 novembre 2017

 

Arriva a Brescia sabato 2 dicembre (ore 22.30), nell’ambito del Wonderland Festival, la compagnia vicentina exvUoto teatro con SISTER(s) �“ miraggio su strada qualunqueSISTER(s) va in scena nello Spazio Teatro IDRA presso MO.CA - Palazzo Martinengo Colleoni (in via Moretto, 78), luogo caro alla compagnia in cui lo spettacolo, diretto da Tommaso Franchin, e scritto e interpretato da Andrea Dellai, accompagnato sul palco da Laura Serena e Giulio Morittu, si è sviluppato in residenza grazie al bando interregionale Progetto CURA vinto nel 2016, realizzato con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dopo essere arrivato semifinalista al Premio Scenario 2015.

SISTER(s) è il ritratto grottesco e ironico della generazione dei Millennials. Una fiaba vissuta da due fratelli in un luogo dimenticato da Dio, una Rovigo improbabile in Alabama. Non c’è molto da fare. Quattro vecchi, un cimitero, una stazione di benzina. A gestire quest’ultima sono fratello e sorella, solitudini semi-invisibili al mondo e prive di riferimenti. Come Hansel e Gretel diventati grandi, quasi trentenni, vivono ai margini della città, lì dove il futuro di qualsiasi individuo pare non avere alcuna via di scampo o possibilità di redenzione.

In questa fiaba, che exvUoto teatro trasforma in una sorta di miraggio dai contorni fumettistici, dal ritmo e i toni di una pellicola pulp, i due abbandonano gli ultimi guizzi di positività per abitare un mondo di necessità primarie non troppo dissimile dal nostro.

La vita quotidiana si sgretola e sconfina nell’assurdo di un tempo cristallizzato, immobile. Finché proprio qui dove nulla accade, un elemento di novità non interviene a mutare le sorti della vicenda all’improvviso: l’acquisto di un frigorifero nuovo di zecca. Un fatto non particolarmente sconvolgente questo, se non fosse che lui, Bruno, apre il “frigor” e ci trova chiusa dentro la Madonna che gli intima di farsi suora. Così, i legami tra fratello e sorella che fino a ieri si davano per scontati vengono stravolti.

exvUoto teatro dispiega a colpi di immagini iperboliche, quelle che solo le fiabe concedono, una storia in cui non sono ricostruite le sensazioni vissute dal soggetto che subisce il cambiamento, ma una visione filtrata da chi al mutamento vi assiste dall’esterno, con la difficoltà tipica di chi deve accettarlo: «Anziché analizzare le turbe psicologiche del fratello, a noi interessava mostrare il punto di vista di chi assiste al cambiamento della persona». 

Nostra Signora dello Sbaglio ha colpito e affondato. Come affrontare l’accaduto? Ci si può sottrarre ad una proposta del genere? Ed è veramente un errore? Può sbagliarsi, il sacro? Come può l’amore fraterno cresciuto ai bordi di un nulla concepire e accettare il distacco assoluto? 

Le questioni affrontate da exvUoto teatro sono metafore per i dubbi esistenziali dei trentenni di oggi: «come si sta alla nostra età, quando ti svegli la mattina e non sai che cosa ne sarà di te? Non volevamo, però, fare la parte dei trentenni che fanno i trentenni e che si lamentano della situazione dei trentenni, ma raccontare come tutto quello che vuoi, vuoi essere, o che sei, può cambiare e sgretolarsi da un giorno all’altro com’è dall’11 settembre ad oggi. Noi, i Millennials, lo sappiamo e stiamo imparando ad affrontare i cambiamenti sulla nostra pelle». 

SISTER(s) è una vicenda tanto più assurda quanto più crudelmente vera. Tanto più distaccata dalla realtà quanto più scolpita nell’anima di ciascuno. Un miraggio su una strada qualunque, nell’attimo in cui la follia sopraggiunge e s’interpone tra noi e l’altro come un filtro, dando vita a uno sguardo trasognato e a una parodia iperrealistica del nostro vivere quotidiano.

 

SISTER(s)

drammaturgia Andrea Dellai

con Laura SerenaGiulio MorittuAndrea Dellai

scenografie e costumi Paola Ghiano con la consulenza artistica di Eleonora Rossi

accessori Martina Pretto

sonorizzazione Marco Campana

disegno luci Manuel Garzetta

tecnico Clara Stocchero

regia Tommaso Franchin

prodotto da exvUoto teatro + Dedalofurioso

 

con il supporto di Residenza IDra e Teatri di Vita nell'ambito del progetto CURA 2016

debutto: 11-12-13 novembre 2016, Teatri di Vita, Bologna

 

 

 

exvUoto teatro

exvUoto teatro si costituisce attorno al progetto Funi E Desideri Rapidamente Ammazzano (F.E.D.R.A.). Il gruppo comincia la sua sperimentazione in spazi non consueti per il teatro: vetrine dei negozi e spazi sfitti. In seno a questo percorso matura WC (White Christmas), performance teatrale per due attori in un bagno pubblico. Con il progetto The Love Box, exvUoto teatro è la compagnia vincitrice del bando di residenza teatrale IDra 2012. The Love Box �“ Blue Room è ad ArtVerona 2013 nella sezione Independents ospite di Archivio Queer Italia. Nel 2013 exvUoto teatro è ospite della prima edizione del Vicenza Pride Festival con lo studio Toccata e Fuga per Coniglio Solo testo successivamente vincitore del premio GaiaItalia. Nel settembre 2014 debutta a Verdecoprente Festival 2.0 The Love Box �“ White Room.  Nel settembre 2015, nuovamente ospite di Verdecoprente Residenze in Festival, la compagnia presenta The Love Box - Green Room. A febbraio 2016 debutta il monologo Madre Teresa di Via Margutta scritto da Aniello Nigro. Il progetto The Love Box �“ Pink Room vince il bando Assemblaggi Provvisori 2015 e debutta all’Accademia dello Scompiglio nel luglio 2016. Con lo spettacolo Sister(s), già semifinalista al Premio Scenario 2015, il collettivo vince il bando CURA2016.

 

www.exvuototeatro.it ; info@exvuototeatro.it  Tommaso Franchin +39 3383235847  

www.wonderlandfestival.it ; info@wonderlandfestival.it

Ufficio stampa Renata Savo rensavo@gmail.com +393201915523

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