Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Renata Savo Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Renata Savo Fri, 29 May 2020 23:01:10 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/20994/1 Proroga scadenza "conCorto" a Roma: il 14 marzo è il termine ultimo per iscriversi al concorso per corti teatrali Fri, 14 Feb 2020 12:51:07 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/620286.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/620286.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno, 

 

è stato prorogato il termine ultimo per le iscrizioni alla quarta edizione di “conCorto”, il concorso che promuove il teatro nella misura del corto, un bando indetto dal Teatro San Genesio nel quartiere della Vittoria di Roma e riservato a spettacoli teatrali editi e inediti di qualsiasi genere e tipologia, della durata massima di 20 minuti. Ci sarà tempo fino a sabato 14 marzo per inviare la propria domanda di partecipazione. Restano invariate le altre date indicate nel bando di concorso.

 

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

Foto: https://www.dropbox.com/sh/s0ojfhz31y8uk58/AACK_yuv0TiFeLm-meK6t5_0a?dl=0 

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo

Ufficio stampa

+39 3201915523

 

conCorto

concorso per corti teatrali
quarta edizione - 2020

dal 23 al 26 aprile 2020

 

montepremi € 1500,00

NUOVA CHIUSURA DELLE ISCRIZIONI
SABATO 14 MARZO

 

È stato prorogato il termine ultimo per le iscrizioni alla quarta edizione di “conCorto”, il concorso che promuove il teatro nella misura del corto, un bando indetto dal Teatro San Genesio nel quartiere della Vittoria di Roma e riservato a spettacoli teatrali editi e inediti di qualsiasi genere e tipologia, della durata massima di 20 minuti. Ci sarà tempo fino a sabato 14 marzo per inviare la propria domanda di partecipazione. Restano invariate le altre date indicate nel bando di concorso.

 

Per il quarto anno consecutivo, “conCorto” sostiene la produzione artistica rivolgendosi ai nuovi autori e alla sperimentazione di nuovi linguaggi teatrali, e lo fa attraverso il premio in denaro riservato al progetto vincitore del concorso. 

Anche quest’anno, allo spettacolo vincitore sarà assegnato il primo premio della somma di 1.000,00 euro da una giuria tecnica, composta da un rappresentante del Teatro San Genesio e da alcuni professionisti del settore, di cui saranno comunicati in seguito i nominativi. Il supporto e il giudizio del pubblico saranno comunque fondamentali per tutta la durata del concorso; a votare i lavori e decretare così i finalisti, uno per ogni sera, sarà il pubblico in sala che, nel corso della serata finale in programma il 26 aprile, avrà anche l’occasione di votare il corto al quale attribuire il premio della giuria popolare del valore di 500,00 euro.

L’intento e l’augurio del team del Teatro San Genesio è che l’esperienza di conCorto possa essere il trampolino di lancio verso una sempre maggiore crescita professionale degli artisti e dei loro spettacoli meritevoli; nelle parole di Tommaso Ippoliti, responsabile organizzativo di conCorto e del Teatro San Genesio: «ConCorto nasce con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo e alla diffusione di progetti teatrali di qualità. C'è tanto talento in circolazione, artisti che hanno molte cose da dire, ma che spesso non trovano spazio per farlo, se non a costo di grandi sacrifici che a volte sembrano enormi. Per noi conCorto è l'occasione non soltanto per offrire un sostegno economico ai progetti vincitori, ma anche e soprattutto per dare agli artisti l'opportunità di esibirsi, di incontrarsi tra loro, di confrontarsi, di mescolare talenti, linguaggi, sensibilità ed esperienze. Nel corso degli ultimi anni, questo è infatti avvenuto, dando avvio a delle nuove collaborazioni, di cui presto, forse, sentiremo parlare. Non possiamo che essere felici di questo».

Dopo una prima fase di selezione, al concorso, che si terrà dal 23 al 26 aprile, saranno ammessi da un minimo di 9 a un massimo di 12 corti, i quali saranno rappresentati in tre serate preliminari e una serata finale.

Le domande di partecipazione al concorso devono pervenire quindi entro e non oltre il 14 marzo. Il bando ufficiale è disponibile online: www.teatrosangenesio.it/concorto.html

Entro il 30 marzo 2019 verrà comunicato ai partecipanti l’esito della valutazione e l’elenco dei corti selezionati per la fase finale.

 

 

Teatro San Genesio: www.teatrosangenesio.it

Via Podgora, 1, 00195, Roma 

Mail. info@teatrosangenesio.it | Tel. 063223432

 

#conCorto20

 

Ufficio Stampa 

Renata Savo

rensavo@gmail.com | +39 320 1915523 

 

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La ‘cantattrice’ toscana Alessia Arena vince il Premio Speciale Off al Roma Fringe Festival raccontando la terza età Tue, 28 Jan 2020 09:48:26 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/617284.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/617284.html Renata Savo Renata Savo


COMUNICATO STAMPA

 

 

La ‘cantattrice’ toscana Alessia Arena vince il Premio Speciale Off al Roma Fringe Festival raccontando la terza età

 

 

La giuria del Roma Fringe Festival 2020 presieduta da Manuela Kustermann e composta da Raffaella Azim, Ferruccio Marotti, Italo Moscati, Valentino Orfeo, Pierpaolo Sepe, Ulderico Pesce, Pasquale Pesce ha assegnato venerdì 24 gennaio alla ‘cantattrice’ toscana Alessia Arena il premio Speciale Off per lo spettacolo “Io sono Chi” diretto da Matteo Marsan e prodotto da Associazione Giotto in Musica con Associazione culturale V&C. 

Già vincitore del Premio “Medaglia Spiga d'Argento” 2017 per il rilevante valore socio-culturale del progetto, accolto anche da Fondazione Toscana Spettacolo, “Io sono Chi”, ritratto caleidoscopico del rapporto tra identità e corpo nella terza età, si aggiudica un altro bel riconoscimento, il premio Speciale Off all’ottava edizione del rinomato festival, importante vetrina artistica del miglior teatro indipendente italiano.

Il progetto si è avvalso della collaborazione artistica di Daniela Morozzi e di Valerio Nardoni, coautore del testo insieme ad Alessia Arena, ed è stato frutto di una lunga gestazione. La ricerca di Alessia Arena è partita infatti da una residenza all’interno di alcuni centri assistenziali per anziani, le RSA nella Val di Pesa e Chianti: le immagini della cantante e attrice, ricucite sul palco con parole e musica per voce sola, muovono dall’idea che quando qualcuno mette piede in una casa di riposo si spoglia del proprio ambiente, rimanendo con un solo e unico elemento identificativo, il corpo.

«”Io sono Chi” �“ dichiara Alessia Arena �“ è uno spettacolo che attraversa la terza età, e lo fa partendo da un’indagine all’interno delle residenze per anziani. Non dimentichiamo che gli Over 65 rappresentano un quarto della popolazione in Italia. Ringrazio la giuria del Roma Fringe Festival per questo premio Speciale Off, perché progetti come questo hanno una lunga gestazione, sono difficili da realizzare, e hanno bisogno di spinte, di incoraggiamento, per trovare un loro spazio. “Off” è qualcosa che ha un peso, che non si può e non si deve ignorare, e ancor più nella nostra società. E se fatica a diventare “On”, merita quantomeno di avere una sua luce. Le tematiche “Off” sono vicine alla mia sensibilità: dopo il mio spettacolo sulla vita di Alda Merini all’interno del manicomio e questo lavoro sulla terza età, il mio prossimo progetto sarà sui senza fissa dimora».

 

Hanno detto di “Io sono Chi” a Roma: 

«È proprio nell’elemento vocale, non immediatamente mimetico, che è il lavoro d’attrice più fino, e in parte anche più arduo, perché collocato in una dimensione difficile da definire: è trasfusione, atto quasi di trasfigurazione amorosa» (‘Krapp’s Last Post’)

«un monologo meraviglioso, toccante, coinvolgente e a tratti commovente. Un testo che nasce dalla fedele narrazione, tra parole e musica, di quanto vissuto dall'attrice/autrice nella sua esperienza condotta come volontaria all'interno di alcune case di riposo per anziani in Toscana tra il 2016 e il 2017» (‘Il Foyer’)

«un omaggio sentito e profondamente empatico per chi è giunto alla fine del proprio percorso e gli restano le parole e il corpo per testimoniare un’ultima volta ancora di essere stato parte di questo mondo» (‘Persinsala’)

«Alessia Arena dà voce alle storie ed ai pensieri di uomini e donne ormai inascoltati; e lo fa con maestria con le parole e con le canzoni, scelte con cura ed interpretate con perizia e soprattutto con il cuore, che trasformano le storie in un canto alla vita» (‘Sul Palco’)

«La voce solista dell’attrice, segna dolcemente il passaggio da un vissuto all’altro, da un tempo trascorso al tempo presente; ci accompagna all’interno delle residenze per anziani, permettendoci di percepire le sonorità che le abitano e la forza intrinseca di voci unite in un comune canto» (‘Le Nottole di Minerva’ �“ rivista di critica teatrale universitaria “La Sapienza”)

«Io sono Chi è un’affermazione, che somiglia però a una domanda rovesciata, come se, anche nell’atto di enunciare, non potessimo fare a meno di continuare a interrogarci» (‘Liminateatri’)


“Io sono Chi”

tratto da esperienza residenziale in RSA

testo Alessia Arena e Valerio Nardoni

collaborazione artistica di Daniela Morozzi

regia Matteo Marsan
di e con 
Alessia Arena
video 
Federica Toci Il gobbo e la giraffa

 

con il Patrocinio di 
Comune dell'Unione comunale del Chianti fiorentino

in collaborazione con 
RosaLibri RSA_Tavarnelle Val di Pesa e Greve in Chianti,
Villa San Martino RSA e Istituto San Giuseppe RSA_San Casciano Val di Pesa con contributo di
Comune di San Casciano Val di Pesa, Comune di Greve in Chianti Cassa di Risparmio di Firenze, Cantina Antinori
Coop_San Casciano Val di Pesa, Coop_Greve in Chianti,
CGIL SPI_Tavarnelle Val di Pesa, Greve in Chianti e San Casciano Val di Pesa Auser e Misericordia_San Casciano Val di Pesa 


produzione Associazione Giotto in Musica con Associazione culturale V&C 
presentano


Premio “Medaglia Spiga d'Argento” 2017 
progetto finalista a faigirarelacultura 2016  
Premio Speciale Off �“ Roma Fringe Festival 2020, VIII edizione

 

 

Facebook @alessiaarenacantattrice

www.alessiaarena.com

 


Ufficio stampa Renata Savo 
rensavo@gmail.com | +39 3201915523

 

 

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Al via a Roma “Unconventional Date”: la prima stagione teatrale in orario preserale targata WeNeed Fri, 10 Jan 2020 12:54:53 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/614913.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/614913.html Renata Savo Renata Savo

Club55, via Perugia 14, Roma 
(quartiere Pigneto)
gennaio �“ maggio 2020

ogni venerdì

UNCONVENTIONAL DATE 
Edizione Zero

 

 

Al via a Roma da venerdì 10 gennaio “Unconventional Date, la prima stagione teatrale in orario preserale targata WeNeed. Nel cuore del quartiere Pigneto, presso lo spazio non convenzionale del Club55, ogni venerdì dal 10 gennaio e fino al 29 maggio, a partire dalle 19.30, ci sarà, per la direzione artistica e organizzativa di (in o.a.) Francesca Brunetti, Carlo Maria Fabrizi, Vincenzo Nappi, Ludovica Santuccio, una serata non convenzionale che avrà il suo core event in uno spettacolo di teatro civile o in scritture e riscritture non convenzionali. Venti sono gli appuntamenti in programma. Alessandro Blasioli, Giulia Nervi, Davide Paciolla, Tony Allotta, Alessandro Sesti, Giusy Emanuela Iannone, Andrea Cosentino, gli artisti coinvolti.

 

«Non convenzionale perché il Club55 è solitamente destinato ad altro. Non convenzionale perché lo facciamo alle 19.30 del venerdì. Vi catapultiamo al Pigneto direttamente dal lavoro, senza neanche lasciarvi il tempo di cambiare abito. Non convenzionale perché non facciamo solo teatro: dopo lo spettacolo parte, tutti i venerdì, la sezione Open_mic. Uno spazio dove poter riflettere, avanzare proposte, presentare e discutere progetti o addirittura esibirsi. Uno spazio per tutti: vogliamo confrontarci con spettatori, artisti e operatori del settore. Dall’incontro di queste realtà nascerà, l’anno prossimo, l’Edizione Uno di Unconventional Date», dichiarano i direttori artistici e organizzatori.

 

Ogni venerdì sera, dal 10 gennaio al 29 maggio, la serata al Club 55 si articolerà in quattro fasi: ore 19.30, uno spettacolo teatrale di acclamata qualità, che viene replicato almeno il venerdì successivo; ore 21.00 un break di un’ora; ore 22.00, “open session”; ore 23.30, un dj set.

 

Gennaio. Si parte il 10, con il pluripremiato Alessandro Blasioli e il suo monologo “Questa è casa mia” (replica il 17, il 24 e il 31). Vincitore di numerosi premi, tra cui il Premo del Comitato Artistico dell’Arezzo Crowd Festival 2019, il Premio Italia dei Visionari al festival Le Città Visibili di Rimini nel 2018, e quello come miglior interprete maschile (premio NUOVOImaie) al festival Dominio Pubblico di Roma, “Questa è casa mia” narra l’Abruzzo martoriato dal sisma del 2009, percorrendo le paradossali vicende degli sfollati attraverso la storia di un’amicizia, quella tra Paolo e Marco, e delle loro famiglie che subiscono le peripezie conseguenti alla cattiva gestione della macchina statale.

 

A febbraio ci sarà “Divagazioni Ukulelistiche di una single sull’orlo di una crisi di Nervi” di Giulia Nervi (7 e 14 febbraio) e “Io sugno” di Davide Paciolla (21 e il 28 febbraio). Quella in compagnia di Giulia Nervi sarà una serata di parole e musica in cui, all'interno di un repertorio che spazia da brani resi celebri da Ella Fitzgerald e i Beatles, arrivando fino ai Cranberries, si inseriscono monologhi comici e poesie strampalate di una single sull'orlo di una crisi di Nervi.

Un altro monologo pluripremiato (Premio conCorto 2019 e vincitore Regione Lazio MarteLive 2019, fra gli altri) è quello di Davide Paciolla, artista già insignito nel 2013 con il prestigioso Premio Hystrio alla Vocazione: “Io sugno”. «Un “non spettacolo”, in cui la coscienza della realtà si mescola all’incoscienza dei sogni», scrive Paciolla. Una risata amara nel viaggio della realtà dei sogni, con una scrittura pensata come una partitura musicale, una metrica inconsapevolmente precisa, di ripetizioni incalzanti. Surreale, angosciante, ridondante, evocativa. Necessaria per esprimere ciò che non si può spiegare. 

 

A marzo sarà la volta di Tony Allotta con “La vita davanti” (in scena il 6, 13, 20 e 27), da “La vita davanti a sé”, romanzo di Romain Kacew in arte Gary, che vinse il premio Goncourt e uscì a firma Emile Ajar. Momò, protagonista e voce narrante della vicenda, cerca disperatamente di sapere chi sia sua madre. Centrale nel plot è la relazione strampalata e fuori dai canoni con Madame Rosa, un'anziana ex prostituta ebrea polacca scampata ad Auschwitz che si occupa dei figli delle prostitute mentre queste lavorano. L'autore non solo usò un altro nome, ma inventò un linguaggio, un nuovo gergo meticcio delle banlieue parigine, sgrammaticato e vivo. In Francia si dice che Daniel Pennac sia l'erede ideale di Gary/Ajar. 

Ad aprile arriva l’umbro Alessandro Sesti, fresco di Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” 2019 per un suo nuovo progetto di spettacolo. Ad Unconventional Date presenterà due monologhi civili, “Ionica” (3 e 10 aprile) e “Fortuna” (17 e 24 aprile). Con “Ionica”, Sesti ha vinto il premio "Luna Crescente” del festival “Ultima Luna d’Estate” di Teatro Invito come miglior spettacolo, scritto mentre viveva sotto scorta insieme al testimone di giustizia di cui racconta la storia, Andrea Dominijanni, calabrese finito sotto scorta del 2015 per aver testimoniato e permesso l’arresto di otto capi cosca; mentre con “Fortuna” vince quello per la miglior drammaturgia al TrentaTram, un lavoro che racconta l’omertà, non solo del sud Italia, ma di tutta quella struttura mentale e sociale che accompagna l’italiano medio da sempre. 

A maggio va in scena, invece, Giusy Emanuela Iannone con “Cesira” (8 e 15 maggio), tratto da “Le tre verità di Cesira” di Manlio Santanelli. Con un estratto di questo spettacolo si presentò al Premio Hystrio alla Vocazione nel 2015 arrivando finalista. Cesira Scognamiglio, donna baffuta, interpreta per un ipotetico o reale pubblico le verità della sua esistenza. I suoi baffi che la connotano in questo mondo diventano il punto di partenza per delle narrazioni a metà tra il surreale e il fantastico.

Chiude l’Edizione Zero della stagione Unconventional Date un ospite speciale, Andrea Cosentino, con due serate fuori stagione: in scena il 22 e il 29 maggio Telemomò” (vincitore del Premio Ubu 2018 per la categoria Progetti Speciali). Su un cavalletto, dov’è fissata la cornice bucata di un televisore, si affacciano primi piani reali e bambole di plastica, mezzibusti televisivi fatti di barbie senza gambe, e ancora parrucche, giocattoli, pezzi di corpo e brandelli di oggetti, perché se la televisione ha fatto l’Italia di oggi, di lì si dovrà passare per disfarla.  

 

 

Club55, via Perugia 14, Roma 
(quartiere Pigneto)
gennaio �“ maggio 2020

ogni venerdì

UNCONVENTIONAL DATE 
Edizione Zero

 

direzione artistica e organizzativa (i.o.a.) 

di Francesca Brunetti, Carlo Maria Fabrizi, Vincenzo Nappi, Ludovica Santuccio

disegno di Prisca Baccaille

grafica di Teresa Maramaldi

 

Prodotto da WeNeed weneed.eu

 

Si ringraziano per collaborazione artistica

Renata Savo e la Compagnia Habitas

 

Biglietti e abbonamenti:

1 ingresso 12€

3 ingressi 22€

5 ingressi 37€

7 ingressi 50€

 

Acquista i tuoi ingressi direttamente online su www.eventbrite.com

 

(1) Per la visione degli spettacoli è sempre richiesta la prenotazione

(2) Tutti gli ingressi sono nominativi

 

 

Prenotazioni via WhatsApp: +39 392 2883937 | +39 334 2473813

 

Social @unconventional.date

www.weneed.eu

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10 e 11 gennaio "Io sono Chi" di Alessia Arena in scena a Roma: ritratto della terza età nelle RSA Fri, 10 Jan 2020 12:53:57 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/614907.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/614907.html Renata Savo Renata Savo

venerdì 10 gennaio, ore 22 | sabato 11 gennaio, ore 20
Mattatoio �“ La Pelanda, Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma

 

Associazione culturale V&C Associazione Giotto in Musica
presentano

al Roma Fringe Festival 2020

 

“Io sono Chi”
tratto da esperienza residenziale in RSA

testo Alessia Arena

collaborazione artistica di Daniela Morozzi Valerio Nardoni

regia Matteo Marsan
di e con 
Alessia Arena

video 
Federica Toci Il gobbo e la giraffa

con il Patrocinio di 
Comune dell'Unione comunale del Chianti fiorentino

in collaborazione con 
RosaLibri RSA_Tavarnelle Val di Pesa e Greve in Chianti,
Villa San Martino RSA e Istituto San Giuseppe RSA_San Casciano Val di Pesa con contributo di
Comune di San Casciano Val di Pesa, Comune di Greve in Chianti Cassa di Risparmio di Firenze, Cantina Antinori
Coop_San Casciano Val di Pesa, Coop_Greve in Chianti,
CGIL SPI_Tavarnelle Val di Pesa, Greve in Chianti e San Casciano Val di Pesa Auser e Misericordia_San Casciano Val di Pesa 

Premio “Medaglia Spiga d'Argento” 2017 
progetto finalista a #faigirarelacultura 2016 

 

Va in scena venerdì 10 e sabato 11 gennaio al Mattatoio �“ La Pelanda del complesso del Museo MACRO di Roma, nell’ambito dell’ottava edizione del Roma Fringe Festival, “Io sono Chi” di e con Alessia Arena, diretta da Matteo Marsan. Lo spettacolo, Premio “Medaglia Spiga d'Argento” 2017 per il rilevante valore socio-culturale del progetto, è il ritratto caleidoscopico del rapporto tra identità e corpo nella terza età che la “cantattrice” livornese Alessia Arena ha approfondito durante un’esperienza residenziale nelle RSA di Val di Pesa e di Chianti, da cui ha poi tratto il testo dello spettacolo. 

«È come se la vecchiaia ad un certo punto fosse un tempo che non ci riguarda. E invece no, ogni giorno devi decidere come invecchiare…». Alessia Arena un giorno ha deciso di intraprendere un viaggio per conoscere il mondo degli anziani, e lo ha fatto mettendo piede nelle RSA, ambienti che ti spogliano di tutto ciò che sei, la tua identità: spesso chi vi entra è perché ha patologie che non consentono più l’accudimento in casa. Chiunque venga a contatto con queste realtà più o meno lungo non può far a meno di esserne influenzato: perciò, l’idea da cui muove il racconto è che quando qualcuno mette piede in una casa di riposo si spoglia del proprio ambiente, rimanendo con un solo e unico elemento identificativo, il corpo. 

 

Da qui il titolo, “Io sono Chi” e la narrazione dei pensieri che animano il mondo delle residenze per anziani, immagini che Alessia Arena ricuce sul palcoscenico con parole e musica per voce sola, mettendo insieme le storie delle persone che ha incontrato. Storie di corpi e di mani, di uomini e di donne, di rinunce e di affanni, che la voce trasforma in canto di gioia, di sofferenza, di vita.

Il progetto si è avvalso della collaborazione artistica di Daniela Morozzi, già protagonista di uno spettacolo sensibile al tema, “Mangiare bere dormire ~ Storie di badanti e badati!”, e Valerio Nardoni, vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio Nazionale per la Traduzione MiBACT 2017, e docente di scrittura creativa presso la Scuola Carver di Livorno.

 

 

venerdì 10 gennaio, ore 22 

sabato 11 gennaio, ore 20
Mattatoio �“ La Pelanda, Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Roma Fringe Festival 2020


“Io sono Chi”

tratto da esperienza residenziale in RSA

testo Alessia Arena

collaborazione artistica di Daniela Morozzi eValerio Nardoni

regia Matteo Marsan
di e con 
Alessia Arena
video 
Federica Toci Il gobbo e la giraffa

 

con il Patrocinio di 
Comune dell'Unione comunale del Chianti fiorentino

in collaborazione con 
RosaLibri RSA_Tavarnelle Val di Pesa e Greve in Chianti,
Villa San Martino RSA e Istituto San Giuseppe RSA_San Casciano Val di Pesa con contributo di
Comune di San Casciano Val di Pesa, Comune di Greve in Chianti Cassa di Risparmio di Firenze, Cantina Antinori
Coop_San Casciano Val di Pesa, Coop_Greve in Chianti,
CGIL SPI_Tavarnelle Val di Pesa, Greve in Chianti e San Casciano Val di Pesa Auser e Misericordia_San Casciano Val di Pesa 


produzione Associazione culturale V&CAssociazione Giotto in Musica
presentano

Premio “Medaglia Spiga d'Argento” 2017 
progetto finalista a #faigirarelacultura 2016 

 

 

Facebook @alessiaarenacantattrice

 


Ufficio stampa Renata Savo 
rensavo@gmail.com | +39 3201915523

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Domani 20 ottobre Cindy Van Acker in prima nazionale, Francesca Fini e la “Battle” aprono T*Danse 2019 Sat, 19 Oct 2019 12:56:47 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/603700.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/603700.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

 

Domani 20 ottobre al via presso la Cittadella dei Giovani di Aosta (via Garibaldi 7) la quarta edizione di T*DANSE, il Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta diretto da Marco Chenevier e Francesca Fini, e organizzato dalla compagnia TiDA Théâtre Danse.

 

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

Al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/4t0bgncjmm54e38/AABS6zH1Q9zgzTFZhg7UDK6va?dl=0

 

Cordiali saluti,

Renata Savo 

Ufficio stampa T*Danse 2019

+39 3201915523

 

 

 

La pluripremiata coreografa Cindy Van Acker, Francesca Fini e la “Battle” aprono T*Danse 2019

 

 

Domenica 20 ottobre al via presso la Cittadella dei Giovani di Aosta (via Garibaldi 7) la quarta edizione di T*DANSE, il Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta diretto da Marco Chenevier e Francesca Fini, e organizzato dalla compagnia TiDA Théâtre Danse.

 

Ad aprire le danze la co-direttrice artistica e performer romana Francesca Fini, artista interdisciplinare che presenta in Sala Expo la sua installazione pittorico-performativa “The paper wall”, visitabile dalle 11.00 alle 19.00. 

Sviluppatasi durante le sessioni giornaliere per un'intera settimana coinvolgendo nel processo artistico anche un gruppo di adolescenti del Liceo Artistico di Aosta, nell’ambito delle attività dell’alternanza scuola-lavoro, l'installazione inizia con la costruzione di un muro simbolico, realizzato assemblando moduli di cartone trovati casualmente in rete, la cui forma sinistra, che sembrerebbe essere il frutto dell'inconsapevolezza del produttore, si inserisce perfettamente nel concetto dell'opera. Con l’installazione interagiscono alcuni piccoli robot, che fanno sviluppare l’installazione in una sorta di danza maldestra e faticosa in cui si abbandona la natura grottesca del controllo associato al concetto di “muro”. «Da una parte �“ racconta Francesca Fini - abbiamo il Muro, dall'altra un'entropia inarrestabile e imponderabile. […] Lascerò l'installazione in balia dei robot, liberi di spostarsi all'interno e all'esterno del muro».
Francesca Fini è artista che ha presentato il suo lavoro, tra gli altri, al Museo MACRO e MAXXI di Roma, al Guggenheim di Bilbao, al Schusev State Museum of Architecture di Mosca, alle Tese dell'Arsenale di Venezia, al Georgia Institute of Technology e molti altri. 

 

Alle 11.00 in luogo segreto del centro di Aosta - comunicato via SMS prenotandosi a infotdansefest@gmail.com - andrà in scena in prima nazionale uno degli undici soli che fanno parte della serie “Shadowpieces” firmata da Cindy Van Acker, una delle più apprezzate e pluripremiate coreografe svizzere, che eseguirà in prima nazionale “Shadowpieces III - Le garçon enchanté”, con Matthieu Chayrigues e la musica The Rothko Chapel di Morton Feldman.

Con il progetto Shadowpieces, Cindy Van Acker ritorna al suo primo amore, gli assoli. Vi prendono parte gli interpreti della produzione Without References, che debutterà a novembre 2020. Al centro di questo percorso, c’è l’idea di lavorare in un rapporto più intimo con ciascuno di essi. Il danzatore/la danzatrice sceglie la sua musica tra una selezione di estratti proposta dalla coreografa. Una specifica antologia musicale, che comprende sia pezzi di musica elettronica che titoli di musica strumentale. «Ciascun solo è scritto su misura per l’interprete, in funzione delle sue qualità di movimento, della sua morfologia, delle sue sensibilità e delle sue dinamiche, di ciò che lo interessa al momento �“ dichiara Cindy Van Acker - Cerco appunto di prendere in considerazione tutto quello che lo rende singolare rispetto a me e cerco di arrivare priva di principi (preconcetti) il primo giorno di prove. Gli assi di composizione vengono elaborati con l’interprete, essendo la relazione intensa con la musica l’unica intenzione predeterminata». La Cie Greffe di Cindy Van Acker presenterà martedì 22 ottobre, sempre ad Aosta e in prima nazionale, la seconda performance della serie, “Shadowpieces II �“ Tangibles”, e la quinta (mercoledì 23 e sabato 26) in anteprima.

 

Cindy Van Acker fonda la Cie Greffe nel 2002. La sua carriera è segnata dalle collaborazioni con la coreografa Myriam Gourfink, lo scenografo Victor Roy, il musicista Mika Vainio e il regista Romeo Castellucci. Con la sua regia, firma la parte coreografica di numerose opere, tra le quali la più recente è Die Zauberflöte creata al De Munt a Bruxelles.

Nel 2016 viene pubblicata Magnetica, un’analisi del lavoro di Cindy Van Acker; a cura di Enrico Pitozzi, è pubblicata da Quodlibet Studio. Nella sua creazione coreografica, che combina sobrietà estetica ad un movimento minimalista, una composizione meticolosa e musica elettronica, Cindy Van Acker esamina con rigore quasi scientifico le connessioni tra il corpo e l’anima, il suono e il ritmo. Dal 2017 è Artista Associata in capo alla programmazione di ADC Ginevra.

 

Alle ore 16.00, nel Cortile della Cittadella, la “BATTLE \\\ T*Danse Aosta Contest 1vs1 All Style \\\”, un concorso per tutti i tipi di danzatori e danzatrici (hip hop, break dance, popping, locking, danza classica, contemporanea o altro), condotto dalla Cie Drive .Sarà una Battle 1vs1 per tutti i tipi di danzatori e danzatrici Il concorso di “T*Danse Aosta Contest 1vs1 All Style” è soprattutto un momento di condivisione e di scambio intorno ad una passione che unisce.

 

 

Per info e prenotazioni: infotdansefest@gmail.com

 

Maggiori info: www.tdanse.net

 

 

 

 

Renata Savo 

Ufficio stampa T*Danse 2019

+39 3201915523

 

 

 

 

 

 

 

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Domani 16 ottobre conf stampa di presentazione T*Danse 2019 ad Aosta Tue, 15 Oct 2019 11:53:27 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/603089.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/603089.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno, 

 

Marco Chenevier e di Francesca Fini, direttori artistici di T*DanseFestival Internazionale della Nuova Danza di Aosta, sono lieti di presentare domani mercoledì 16 ottobre alle ore 11.00 presso il Palazzo regionale (Piazza Deffeyes Albert, 1, Aosta) - Sala Maria Ida Viglino la IV edizione di T*Danse.

Il festival è realizzato con il contributo della Compagnia di San Paolo (Maggior Sostenitore) nell’ambito dell'edizione 2019 del bando Performing Arts, della Fondazione CRT nell'ambito del bando “Not&Sipari”, dell'Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni Culturali della Valle d'Aosta, del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, con il patrocinio del Comune di Aosta e la collaborazione della Cittadella dei Giovani di Aosta.

 

Con questo festival TiDA Théâtre Danse entra a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti no profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

 

Alla conferenza stampa si prevedono interventi di:

 

La direzione artistica di T*Danse
Antonio Fosson �“ Presidente della Regione Valle d’Aosta
Emily Rini Presidente del Consiglio Valle d'Aosta
Laurent Viérin Assessore del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni Culturali della Regione Valle d'Aosta
Fulvio Centoz �“ Sindaco di Aosta

Ugo Curtaz - Consigliere di Amministrazione Fondazione CRT

 

Segue rinfresco.

 

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo
Ufficio stampa T*Danse 2019
+39 3201915523

 

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14 ottobre al via “Aspettando T*Danse”, preludio al Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta Thu, 10 Oct 2019 15:43:14 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/602546.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/602546.html Renata Savo Renata Savo

Buon pomeriggio,

 

Lunedì 14 ottobre la Cittadella dei Giovani di Aosta, cuore pulsante delle attività culturali del capoluogo valdostano, riapre le porte, e lo fa in via eccezionale con “Aspettando T*Danse”, la sezione preludio al festival in cui l’arte della danza sposa le nuove tecnologie: il T*Danse - Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta, che si svolgerà per il quarto anno consecutivo, dal 20 al 27 ottobre, e diretto da Marco Chenevier e Francesca Fini, organizzato dalla compagnia TiDA Théâtre Danse

 

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo

Ufficio stampa T*Danse 2019

+39 320 1915523

 


 

Lunedì 14 ottobre al via “Aspettando T*Danse”, preludio al Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta 

 

Lunedì 14 ottobre la Cittadella dei Giovani di Aosta, cuore pulsante delle attività culturali del capoluogo valdostano, riapre le porte, e lo fa in via eccezionale con “Aspettando T*Danse”, la sezione preludio al festival in cui l’arte della danza sposa le nuove tecnologie: il T*Danse - Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta, che si svolgerà per il quarto anno consecutivo, dal 20 al 27 ottobre, e diretto da Marco Chenevier e Francesca Fini, organizzato dalla compagnia TiDA Théâtre Danse

 

“Aspettando T*Danse” ospiterà artisti, danzatori professionisti e non professionisti, laboratori gratuiti e progetti con finalità di inclusione sociale, per prepararsi al festival con mente e corpo. 

Fulcro dell’iniziativa sono i Laboratori Civili, occasioni per i partecipanti di entrare in contatto con teorie e pratiche della danza, e di studiare nuove possibilità di espressione corporea attraverso alcuni dei maestri della nuova generazione del panorama coreutico internazionale: dedicati a giovani e adulti, professionisti, allievi e appassionati, sono aperti a tutti e dureranno dal 14 al 20 ottobre, occupando la settimana precedente il festival T*Danse, che ripartirà il 20 ottobre.

Ospiti Marco Torrice, Anna Albertarelli, Rémy Vayr Piova, Stefania Ugolin e Antonio Gigliotti in collaborazione con SFOM �“ Scuola di Formazione e Orientamento Musicaledi Aosta

Marco Torrice, artista performativo, docente e coreografo con base a Bruxelles, ha lavorato con coreografi di fama internazionale, da Anne Teresa De Keersmaeker a Jerome Bel, e terrà il laboratorio “Melting Pot” (posti ancora disponibili). Altro laboratorio è “Corpo Poetico®” condotto da Anna Albertarelli, e poi c’è “Corpo/Suono - Elementi di improvvisazione e conduction tra musica e danza”, che Albertarelli conduce insieme a Rémy Vayr Piova, Stefania Ugolin e Antonio Gigliotti in collaborazione con SFOM �“ Scuola di Formazione e Orientamento Musicale di Aosta. 

Il comune denominatore è la voglia di mettersi in gioco e condividere un'esperienza insieme ai partecipanti. 

Infoinfotdansefest@gmail.com

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa & Comunicazione

Renata Savo | +39 3201915523

email: rensavo@gmail.com

 

Maggiori info: www.tdanse.net

 

 

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Sab 3 agosto al via CastellinAria - Festival di Teatro Pop "Segnali di fumo" Wed, 31 Jul 2019 08:36:24 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/585838.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/585838.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno, 

dopo il successo della prima edizione, torna da sabato 3 al 10 agosto nell’incantevole cornice del Castello Cantelmo di Alvito (Fr) CastellinAria - Festival di Teatro Pop ideato e promosso dalla Compagnia Habitas grazie al patrocinio del Comune di Alvito, della Provincia di Frosinone e di ATCL Lazio.

Di seguito e in allegato il comunicato stampa, al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/kbldwno6a33354k/AACdPYBosqymOosFT8pyp5FFa?dl=0


Cordiali saluti,

 

Renata Savo

Ufficio stampa

CastellinAria �“ Festival di Teatro Pop

+39 3201915523

 

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Torna dal 3 al 10 agosto CastellinAria - Festival di Teatro Pop ad Alvito: “Segnali di fumo”

 

 

Dopo il successo della prima edizione, torna dal 3 al 10 agosto nell’incantevole cornice del Castello Cantelmo di Alvito (Fr) CastellinAria - Festival di Teatro Pop ideato e promosso dalla Compagnia Habitas grazie al patrocinio del Comune di Alvito, della Provincia di Frosinone e di ATCL Lazio.

Il festival si è conquistato un importante attestato di valore su scala nazionale, arrivando finalista al Premio TOC (Teatro di Origine Certificata) nato in seno al Tavolo Etico del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea (C.Re.S.Co), che riconosce l’impegno che strutture che operano nel settore dello spettacolo dal vivo profondono nel loro lavoro. 

Intitolata “Segnali di fumo”, la seconda edizione conferma la sua vocazione al dialogo con il paesaggio della Valle di Comino, territorio ricco di eccellenze agricole ed enogastronomiche, per proporre un osservatorio aperto e privilegiato sui linguaggi performativi e sulle drammaturgie contemporanee lontano dai rumori della metropoli.

 

Otto giorni di festival con ospiti internazionali, nazionali e locali, gruppi e solisti musicali. E, tra le novità di questa edizione, la programmazione speciale di eventi anche nella fascia oraria tra le 19.00 e le 20.30, con gli “AperinAria”, che vedono ancora di più coinvolti il pubblico e le associazioni della Valle di Comino.

Al centro, naturalmente, il teatro: Francesco Montanari e Alessandro Bardani, volti noti sul piccolo schermo per la serie tv “Romanzo Criminale”, la Compagnia Barletti/Waas dalla Germania, Ivano Capocciama e Gabriele De Ritis, Paola Iacobone, regista al lavoro con i detenuti-attori della Casa Circondariale di Cassino, i giovani ma promettenti Evoè Teatro, Rueda Teatro e lo spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2019,  Gloria Iacopini e Giulietta Vacis, Lidelab, Zoé Bernabéu e Lorenzo Covello - questi ultimi freschi di Premio delle Giurie al Festival Direction Under30 di Gualtieri - sono gli artisti teatrali dopo le cui esibizioni si alterneranno i concerti sotto le stelle di straordinari ed eclettici cantautori e gruppi come Giacomo Toni, NME, OX-IN, Möbius Strip, Cantabossa, Matutateatro, Francesco Rina & Andrea Agostini + IAMSEEK, CarbonAir.

 

Non mancherà una tre giorni di lavoro e dibattito coordinata da C.Re.S.Co - Coordinamento delle realtà della scena contemporanea: “Tavoli di lavoro” (6, 7 e 8) sul tema della "Distribuzione ragionata", un’occasione per interrogarsi sulla possibilità di creare nuove strategie di distribuzione dello spettacolo dal vivo, e molte altre attività come gite tra i Castelli della Valle, laboratori e spettacoli per bambini e rievocazioni storiche.

 

«La direzione artistica, lo dice la parola stessa, è un moto a luogo, un “andare verso” �“ dichiara la Compagnia Habitas costituita da Livia Antonelli, Chiara Aquaro e Niccolò Matcovich �“ quindi, prima di essere tutto ciò che concerne l’organizzazione, dunque qualcosa di tecnico, è un “atto di creazione”. Questo è il motivo per cui realizzare CastellinAria fa sì che noi, che fuori da CastellinAria siamo drammaturghi, registi e attori, possiamo sentirci creativi e creatori molto prima di essere organizzatori».

 

 

 

 

CastellinAria - Festival di Teatro Pop

Segnali di fumo

3 < 10 agosto 2019 �“ Alvito (FR)

 

 

3 AGOSTO

h 16.00 �“ partenza Castello di Alvito | “Tre castelli e un lago” | Ass. La città del sole | gita

h 19.00 | Inaugurazione Festival | Compagnia Habitas | festa al Castello

h 21.30 | “La più meglio gioventù” | Bardani/Montanari | spettacolo al Castello

h 23.00 | OX-IN | concerto al Castello

 

4 AGOSTO

h 16.00 �“ partenza Porta Iacobelli | “Da Valle a Castello” Ass. Campanari | gita

h 19.00 | “Il pastore e le sue arti” | Giallatini/Case Marcieglie | aperinAria al Castello

h 21.30 | “Tristezza e Malinconia” | Compagnia Barletti/Waas 
| spettacolo al Castello
h 23.00 | Möbius Strip | concerto al Castello

 

5 AGOSTO

h 10.00 | Inizio laboratori Dynamis e Renata M. Molinari | Teatro/Biblioteca Comunale

h 11.30 | Barletti/Waas e R. M. Molinari incontrano il pubblico
 | incontro al Teatro Comunale

h 19.00 | “Il mercante di spezie ai tempi di San Bernardino” | Castelletto | aperinAria al Castello

h 21.30 | “Viziami, un canto d’amore” | Capocciama
/De Ritis | spettacolo al Castello
h 23.00 | “Cantabossa” | Enrica Di Nucci & Enrico Cresci | concerto al Castello

 

6 AGOSTO

h 15.00 | CReSCo Distribuzione ragionata | Tavoli di lavoro al Palazzo Comunale

h 19.00 | “Castello di denari” | Cotani/Pieretti | aperinAria al Castello

h 21.30 | “Pezzi” | Rueda Teatro | spettacolo al Castello

h 23.00 | “Shakespeare Kills Radio Stars” | Matutateatro | concerto al Castello

 

7 AGOSTO


h 15.00 | CReSCo Distribuzione ragionata | Tavoli di lavoro al Palazzo Comunale
h 19.00 | “Fuoco, Caronte e Ventre” | Aedo Studio | aperinAria al Castello

h 21.30 | “Signorina, lei è un maschio o una femmina?” | Giacopini/Vacis | spettacolo al Castello

h 23.00 | Francesco Rina & Andrea Agostini + IAMSEEK | concerto al Castello

 

8 AGOSTO

h 15.00 | CReSCo Distribuzione ragionata | Tavoli di lavoro al Palazzo Comunale

h 10.00 - luogo definito al momento della prenotazione | Cavalieri dei Tratturi | gita a cavallo

h 19.00 | Coro Gospel | The Voices Ass. cult. | aperinAria al Castello

h 21.30 | “Trilogia - Tre atti di vita” | Evoè Teatro | spettacolo al Castello

h 23.00 | “Piano punk cabaret” | Giacomo Toni | concerto al Castello

 

9 AGOSTO

h 10.00 �“ partenza piazza del Municipio di Settefrati | “Tra boschi e acque” | M. Giallatini | gita
h 19.00 | “Alice nel paese delle meraviglie?” | MAST/Iacobone/Rise hub | aperinAria al Castello

h 21.30 | “Le mille e una notte - IV Ora” | Lidelab | spettacolo al Castello

h 23.00 | “Musica parlata” | NME Andrea Cimitan | concerto al Castello

 

10 AGOSTO
h 16.00 | dimostrazioni aperte laboratori
 | Teatro Comunale
h 19.00 | “Ridi su ‘sto c***o” | Compagnia Habitas | aperinAria
 al Castello
h 21.30 | “Un po’ di più” | Bernabéu/Covello
 | spettacolo al Castello

h 22.30 | Premiazione VisitAlvito | cerimonia al Castello
h 23.00 | “CarbonAir Live Show” | CarbonAir | concerto al Castello

h 00.30 | Festa di chiusura | falò al Castello

 

 

Informazioni utili

 

Dove

Castello Cantelmo di Alvito, Via Valle Romana, Alvito (Fr)

 

 

Come arrivare ad Alvito

Treno: Treno Roma - Napoli, fermata Cassino (1h. e 38 min)

Autobus CO.TRA.L. per Alvito (50 min.)

Autostrada: Da Roma: A1 (Milano-Napoli) uscita Ferentino. S.S. "dei Monti Lepini" direzione Sora - Cassino, bivio per Alvito (1h. e 36 min)


 

Quando

dal 3 al 10 agosto 2019



Ingresso

offerta libera



Contatti

Facebook CastellinAria - Festival di Teatro Pop

Facebook Compagnia Habitas
Instagram CastellinAria Festival (@castellinariafestivalteatropop)
Info T. +39 3899907228 ; +39 3283724237
castellinariapop@gmail.com

www.compagniahabitas.it/castellinaria

 

 

Ufficio Stampa Renata Savo 

rensavo@gmail.com ; +39 320 1915523 

 

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8 e 15 marzo MUTAVERSO TEATRO: Teatrodilina e in prima e unica data in Campania i Menoventi Wed, 06 Mar 2019 08:43:29 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/530125.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/530125.html Renata Savo Renata Savo

MUTAVERSO TEATRO nel mese di marzo

Ore 21, Auditorium Centro Sociale - via Cantarella 22, Salerno 


8 marzo 2019

Teatrodilina

IL BAMBINO DALLE ORECCHIE GRANDI”

drammaturgia e regia Francesco Lago

con Anna Bellato e Leonardo Maddalena


15 marzo 2019 - prima e data unica regionale

Menoventi

DOCILE” 

di Gianni Farina, Consuelo Battiston
con Consuelo BattistonAndrea Argentieri | regia Gianni Farina


Salerno, 6 marzo 2019


La stagione Mutaverso Teatro diretta da Vincenzo Albano / Erre Teatro prosegue nel mese di marzo all’Auditorium Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22, quartiere Pastena), con due appuntamenti. 


Venerdì 8 marzo arriva la compagnia Teatrodilina con “Il bambino dalle orecchie grandi”, scritto e diretto da Francesco LagiAnna Bellato e Leonardo Maddalena interpretano una coppia fresca di formazione, un uomo e una donna che si avviano a star insieme. Condividono lo spazio scenico tra note lievi e incerte, in bilico tra il loro presente e il loro passato, tra quella sensazione, bellissima, di essere un amore tutto nuovo, ma anche la sottile paura di rivivere in qualche modo un’esperienza già vissuta. Lo spettacolo analizza liricamente le fasi e gli effetti dell’innamoramento, l’attimo prima che l’interesse e la curiosità si facciano piacere e desiderio, il momento in cui lo straniamento cede il posto allo stato di grazia dell’amore. Dichiara la compagnia: “C’è la possibilità di essere una coppia e la paura di scambiare il caso per il destino. C’è la raccolta punti della marmellata e la sindrome di non mettere mai i tappi alle cose. Ci sono alcune morti e la questione se i vegetariani possano mangiare il pesce oppure no. C’è il suono delle cose che si rompono e che quando sono rotte non si aggiustano più. L’ipotesi, improbabile ma possibile, di essersi già conosciuti prima, chissà quando, forse in una vita precedente.” E infine, c’è il bambino, quello dalle orecchie grandi, che dichiara la sua esistenza. Quel bambino che potrebbe rimanere un’ipotesi ma anche nascere e diventare realtà.

 

Venerdì 15 febbraio saranno, con una prima e unica data in Campania dello spettacolo “Docile”, i romagnoli Menoventi a salire sul palco dell’Auditorium del Centro Sociale di Salerno. Diretto da Gianni Farina e da questi scritto insieme a Consuelo Battiston, anche interprete accanto ad Andrea Argentieri, “Docile” vede protagonista una donna di umili origini che ha imparato dai suoi genitori l’arte del non lasciare traccia, dell’accontentarsi e della remissività che le permette di passare inosservata. Un giorno l’ufficio di collocamento le consiglia di frequentare un corso di empowerment e in quel contesto incontra una persona che stimola la sua sensibilità e la sua fervida fantasia, e la mette di fronte all’auspicabile possibilità di esprimere un desiderio. La vita della protagonista si tinge di coincidenze dal sapore fantastico e grottesco. La numerologia e l’alchimia contaminano la quotidianità generando equivoche superstizioni che dominano l’universo della rassegnata protagonista. “Docile” assume così i tratti di una fiaba contemporanea dove anche i desideri delle persone non troppo fortunate possono avverarsi. Una fiaba che avanza brillantemente, mostrando almeno un modo possibile di riappropriarsi di ciò che è, fuor di  metafora, biologicamente proprio.
La Stagione Mutaverso Teatro proseguirà con altri appuntamenti fino al 12 aprile.




MUTAVERSO TEATRO | marzo 2019

ore 21, Auditorium Centro Sociale, via R. Cantarella 22, Salerno, quartiere Pastena


8 marzo 2019 

Teatrodilina

IL BAMBINO DALLE ORECCHIE GRANDI

drammaturgia e regia Francesco Lagi
con Anna BellatoLeonardo Maddalena 
disegno suono Giuseppe D’Amato scenografia Salvo Ingalaluci Martin Palma foto Loris Zambelli | organizzazione Regina Piperno, Francesca Davide


prima e unica data in Campania

15 marzo 2019

Menoventi

DOCILE

di Gianni FarinaConsuelo Battiston | con Consuelo BattistonAndrea Argentieri regia Gianni Farina | immagine a cura di Marco Smacchia

organizzazione Ilenia Carrone

in collaborazione con Masque teatro, progetto interregionale di residenze artistiche 2017

si ringrazia Ravenna Teatro, Teatro Due Mondi/Casa del Teatro, Flora Moretti, Giovanni Delvecchio, Paolo Banzola


biglietto unico intero: 10 euro 


Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021


Facebook @erreteatro

Instagram @erre_teatro


#IOMUTOVERSO

Ufficio stampa 

Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353

Renata Savo rensavo@gmail.com | 320 1915523

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8 e 15 feb MUTAVERSO TEATRO: due prime regionali con Vico Quarto Mazzini e Frigoproduzioni Tue, 05 Feb 2019 17:00:29 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/522354.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/522354.html Renata Savo Renata Savo
Buon pomeriggio,

Salerno la stagione Mutaverso Teatro diretta da Vincenzo Albano / Erre Teatro prosegue nel mese di febbraio all’Auditorium Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22, quartiere Pastena) con due prime regionali, di cui una data unica in Campania

Venerdì 8 febbraio arriva in prima regionale “Vieni su Marte” della compagnia Vico Quarto Mazzini. Lo spettacolo è diretto e interpretato da Michele Altamura e Gabriele Paolocà, e scritto da quest’ultimo.
Venerdì 15 febbraio sarà la volta del duo composto da Claudia Marsicano Francesco Alberici, i Frigoproduzioni: in prima regionale, con una data unica in Campania, arriva lo spettacolo “Socialmente”. 

Al link le foto di "Vieni su Marte" di Vico Quarto Mazzini, foto di Francesco Tassara: https://www.dropbox.com/sh/3cfs3of0blkxngc/AADTx1Jvf4oHMGhIfs-lPn4La?dl=0

Al link le foto di "Socialmente" di Frigoproduzioni: https://www.dropbox.com/sh/yinambc49fz1fbb/AAB8szR-vA8ul9bLGpwNX96xa?dl=0

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

Cordiali saluti,

Renata Savo
Ufficio stampa
+39 3201915523

MUTAVERSO TEATRO nel mese di febbraio

Ore 21, Auditorium Centro Sociale - via Cantarella 22, Salerno 


8 febbraio 2019 - prima regionale

VICO QUARTO MAZZINI

Vieni su Marte

diretto e interpretato da Michele Altamura e Gabriele Paolocà 

drammaturgia Gabriele Paolocà



15 febbraio 2019 - prima e data unica regionale

FRIGOPRODUZIONI

Socialmente” 

di e con Claudia Marsicano Francesco Alberici 

ideazione e regia Francesco AlbericiClaudia Marsicano

drammaturgia Francesco Alberici 


Salerno, 5 febbraio 2019


A Salerno la stagione Mutaverso Teatro diretta da Vincenzo Albano / Erre Teatro prosegue nel mese di febbraio all’Auditorium Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22, quartiere Pastena) con due prime regionali, di cui una data unica in Campania. 


Venerdì 8 febbraio arriva in prima regionale “Vieni su Marte” della compagnia Vico Quarto Mazzini, in sinergia con il teatro NEST di Napoli, dove sarà in scena il 9 e il 10 febbraio. Lo spettacolo è diretto e interpretato da Michele Altamura e Gabriele Paolocà, e scritto da quest’ultimo. Attraverso diverse storie, ispirate al progetto dal nome “Mars One” che fu lanciato nel 2012 con l’intenzione di costruire una colonia permanente sul pianeta rosso, “Vieni su Marte” affronta il tema della partenza, intesa come il moto a luogo che da sempre definisce l’umanità e il suo essere in un disequilibrio costante tra la voglia di cambiamento e il desiderio di affermazione. Per essere selezionati al progetto “Mars One” si doveva postare un video su internet in cui motivare il desiderio di divenire per sempre “marziani”. Le candidature arrivate furono 202.568. Lo spettacolo vuole essere, quindi, su un livello più profondo, una riflessione sul desiderio di evasione: quando non si può avere la realtà, un sogno vale la realtà, allora ecco che forse Marte è soltanto una metafora, il sogno di un altrove, di una terra promessa. “Siamo andati ovunque su questa terra eppure di Dio nessuna traccia. Ma ecco la nuova moda: emigrare su Marte, per riempire un vuoto di senso grande come l’universo”, spiegano i Vico Quarto Mazzini. L’arrivo a Salerno della compagnia nata a Bari ma con all’attivo collaborazioni nazionali e internazionali rappresenta un piacevole ritorno, dopo il successo di “Amleto FX” nel 2016 (Premio Direction Under 30-TeatroSocialeGualtieri), andato in scena all’interno della prima edizione della stagione Mutaverso Teatro. 


Dopo i Vico Quarto Mazzini, venerdì 15 febbraio sarà la volta del duo composto da Claudia Marsicano e Francesco Alberici, i Frigoproduzioni: in prima regionale, con una data unica in Campania, “Socialmente”, pluripremiato, raffinato, pittoresco ritratto di una generazione “TV and Facebook addicted”. Uno spaccato atemporale della vita di due giovani totalmente alienati. In un’allucinazione continua, scorrono i sogni di successo e gli incubi di fallimento di due soggetti desiderosi di “essere” ma incapaci di farlo. Grazie all’uso di un linguaggio che implode e si disintegra �“ non si comunica attraverso il dialogo, ma con lunghi silenzi e improvvise esplosioni �“ e alla mancanza di una netta demarcazione tra azione e pensiero, realtà e irrealtà si confondono così come accade sempre più nella vita di tutti i giorni.



MUTAVERSO TEATRO | febbraio 2019

ore 21, Auditorium Centro Sociale, via R. Cantarella 22, Salerno, quartiere Pastena


prima data in Campania in sinergia con Napoli Est Teatro

8 febbraio 2019 

Vico Quarto Mazzini

VIENI SU MARTE

diretto e interpretato da Michele AltamuraGabriele Paolocà | drammaturgia Gabriele Paolocà | scene Alessandro Ratti light design Daniele Passeri | costumi Lilian Indraccolo | riprese e editing video Raffaele FiorellaFabrizio Centonze | tecnica Stefano Rolla 

in coproduzione con Gli Scarti

e con il sostegno di Officina Teatro Caserta, Asini Bardasci, 20Chiavi Teatro, Kilowatt Festival, MiBACT e di SIAE (bando “Sillumina �“ Copia privata per i giovani, per la cultura”)


prima e unica data in Campania

15 febbraio 2019

Frigoproduzioni

SOCIALMENTE

ideazione e regia Francesco AlbericiClaudia Marsicano | con Francesco AlbericiClaudia Marsicano drammaturgia Francesco Alberici | assistente alla regia Daniele Turconi

produzione Gli Scarti

Vincitore Borsa Pancirolli 2014 (MI) | Vincitore Festival Young Station 2014 (PO) | Vincitore OFFerta Creativa 2014 (BO) | Claudia Marsicano PREMIO UBU 2017 Migliore Attrice Italiana Under 35


biglietto unico intero: 10 euro 


Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021


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Instagram @erre_teatro


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Ufficio stampa 

Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353

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12-13 dic anteprima MUTAVERSO TEATRO: "Farsi Silenzio" di Marco Cacciola PRIME E UNICHE DATE IN CAMPANIA Tue, 11 Dec 2018 08:52:57 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/508115.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/508115.html Renata Savo Renata Savo
Buongiorno,

domani, mercoledì 12, e giovedì 13 dicembre a Salerno, con un'anteprima presso la Chiesa S. Apollonia, si dà il via a Mutaverso Teatro, la Stagione teatrale ideata e diretta da Vincenzo Albano / Erre Teatro e giunta alla quarta edizione. 
Ad aprirla, in prima regionale e con due date uniche in Campania, “Farsi Silenzio”, progetto di e con Marco Cacciola, di cui firma la drammaturgia Tindaro Granata. 
In allegato e di seguito, il comunicato stampa. 

Cordiali saluti,

Renata Savo
Ufficio stampa
+39 3201915523

12 - 13 dicembre 2018 ore 20.30
Chiesa di S. Apollonia - via San Benedetto, Salerno 


FARSI SILENZIO

progetto e interpretazione Marco Cacciola 

drammaturgia Tindaro Granata

suono Marco Mantovani


ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

con il sostegno di Armunia Centro di Residenze Artistiche �“ Castiglioncello

 

PRIME E UNICHE DATE IN CAMPANIA

 

Salerno, 11 dicembre 2018


Mercoledì 12 e giovedì 13 dicembre, con una gradita anteprima presso la Chiesa di S. Apollonia in via San Benedetto, a Salerno si dà il via a Mutaverso Teatro, la Stagione teatrale ideata e diretta da Vincenzo Albano / Erre Teatro e giunta alla quarta edizione. Ad aprirla, in prima regionale e con due date uniche in Campania, “Farsi Silenzio”, progetto di e con Marco Cacciola, di cui firma la drammaturgia Tindaro Granata


“Farsi Silenzio” è un solenne inno a ciò che è inaspettato, per fare spazio e prendersi tempo. Un progetto che nasce da un pellegrinaggio artistico che ricerca il sacro in ogni dove. Gli spettatori escono dai propri luoghi e provano insieme ad accogliere l’inaspettato, con un gesto semplice e potente, che potrà rinnovarsi come ogni volta si inizia un viaggio nell'ascolto dell'altro da sé. 


In un presente che richiede velocità, movimento, corsa, lo spettacolo si fa invito a riscoprire lentezza e silenzio nella quotidianità della vita, ritrovando la serenità dei ritmi biologici che ci siamo lasciati alle spalle. Gli spettatori verranno dotati di cuffie in modo da cercare e attivare nuove relazioni tra lo spazio esterno/pubblico e quello interno/privato. 


Se la nostra epoca è maestra nel produrre immagini, anche con una buona dose di prepotenza, il tentativo è di fare un passo indietro e mettersi al centro, lasciando che il suono suggerisca le parole, per scrostarle e riportare alla luce il loro vero significato.

“Questo non è teatro che rappresenta la realtà, ma siete voi che l’interpretate - spiega Marco Cacciola - […] Dal momento in cui si pretende di dire qualcosa, si sancisce il proprio fallimento. La prima affermazione è il primo errore. Questo non vuole essere uno spettacolo in più, ma uno spettacolo in meno. Ciò che voglio è solo andarmene. E questo lavoro è fatto a forma di porta. E queste parole, rubate, sono il mio sbatterla. O lasciarla aperta”.


Marco Cacciola si diploma nel 1999 e lo stesso anno vince il premio come miglior attore alla VI Rassegna Nazionale delle Accademie e Scuole di Teatro. Negli anni successivi segue laboratori con Peter Clough, Bruce Myers e Sotigui Kouyaté, Peter Brook, Monique Arnaud, Danio Manfredini. Dal 2001 il suo percorso artistico di attore si lega ad Antonio Latella, sotto la cui direzione ha preso parte a molti spettacoli in Italia e all’estero. Ha lavorato, tra gli altri, con Ruggero Cappuccio, Guido De Monticelli, Bruno Fornasari, Andrée Ruth Shammah, Stefano Tomassini, Sergio Fantoni, Ottavia Piccolo, Claudio Autelli, Giorgio Albertazzi, Monica Conti, Konstantin Bogomolov.



FARSI SILENZIO


12 - 13 dicembre 2018 ore 20.30

CHIESA DI S. APOLLONIA  Via San Benedetto (Salerno)


SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTO


biglietto unico intero: 10 euro | prenotazione obbligatoria 

ridotto 5 euro per chi acquista in occasione dell’anteprima l’abbonamento per i successivi 8 spettacoli della Stagione


Possibilità di acquisto tramite carta del docente.


Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021


Facebook @erreteatro

Instagram @erre_teatro


#IOMUTOVERSO

Ufficio stampa 

Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353

Renata Savo rensavo@gmail.com | 320 1915523

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Nuovo c. s. : domani 6 nov Scene Contemporanee FEST a Salerno Mon, 05 Nov 2018 09:28:59 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/501244.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/501244.html Renata Savo Renata Savo
Buongiorno, 

di seguito e in allegato un nuovo comunicato stampa, che sostituisce quello spedito in data 2 novembre, dell'evento Scene Contemporanee FEST che si terrà domani 6 novembre al Modo Club (viale Antonio Bandiera) di Salerno a partire dalle ore 20 per festeggiare i sei anni di attività della rivista "Scene Contemporanee". 
L'artista BeMyDelay ci ha appena informato che non potrà essere più presente a causa di motivi imprevedibili e personali, e pertanto è stata appena sostituita dalla cantautrice, chitarrista e compositrice Diana Tejera. 

Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, confido nella Vs accoglienza e vi porgo i miei saluti più cordiali.

Renata Savo
Ufficio stampa e Vicedirettrice di "Scene Contemporanee"
+39 3201915523


Charalambides, Diana Tejera e Gianluca Montebuglio in concerto a Salerno per “Scene Contemporanee FEST”



La webzine di cultura a 360° “Scene Contemporanee” diretta dal giornalista salernitano Franco Cappuccio festeggia sei anni di attività il 6 novembre dalle ore 20.00 con un evento unico e a ingresso gratuito, che fa esibire in concerto a Salerno, presso il Modo Club di viale Antonio Bandiera, tre apprezzate realtà del panorama nazionale e internazionale che da anni compiono un lavoro di ricerca attorno alla forma canzone attingendo a vari generi musicali: CharalambidesDiana Tejera e Gianluca Montebuglio.


La serata all’insegna dell’ottima musica, ospitata all’interno dello storico club salernitano, location dall’atmosfera accogliente e alternativa, si aprirà con Gianluca Montebuglio, talentuoso musicista casertano, che presenterà il suo EP "È tutto bellissimo" (Octopus Records, 2018) in una speciale versione acustica, oscillando tra cantautorato e sperimentazione. Seguirà Diana Tejera, padre spagnolo e madre italiana, cantautrice, chitarrista e compositrice, vanta collaborazioni con la poetessa Patrizia Cavalli, vincitrice del premio Feltrinelli 2017, e come autrice con artisti come Chiara Civello, Ana Carolina e Tiziano Ferro, oltre che un duo con la trombettista Ersilia Prosperi chiamato “ED MONDO”, il cui album è stato prodotto dalla polistrumentista americana Amy Demio. Per la prima volta a Salerno, infine, arrivano i Charalambides: un ritorno in Italia, quello dello storico duo avant-rock texano, che avviene dopo una pausa di sette anni. 


I Charalambides sono Tom e Christina Carter, promotori di una visione della musica iconoclasta, vista come forza trans-formativa. Destreggiandosi tra i bordi dell'acid folk, lo psych rock e l'improvvisazione, propongono uno stile decisamente unico e personale. Fondati ad Houston nel 1991, i Charalambides hanno prodotto dozzine di uscite su etichette importanti e per la direzione e per la direzione di “Scene Contemporanee” è un grande onore essere riusciti ad aggiungere la tappa salernitana al lungo tour europeo del duo texano, dove presentano il loro ultimo lavoro, “Proper”, appena uscito per Drawing Room Records.


Spiega il direttore Franco Cappuccio: «“Scene Contemporanee” compie sei anni e con questo evento vogliamo celebrare la strada fatta sinora, di tutte le persone che hanno lavorato e di quelle che continuano a lavorare alla testata, e tutte le persone che ci hanno seguito e che continueranno a farlo in futuro. La nostra storia è iniziata a Salerno, ma la nostra redazione ha avuto e ha tuttora collaboratori da nord a sud della penisola, e sta crescendo anno dopo anno. Abbiamo sempre mantenuto, inoltre, un ruolo attivo e promotore di cultura sul territorio: non potevamo essere da meno per il nostro “compleanno”. La rivista di arti performative, musica, cinema e arti visive è nata nel 2012 come un luogo da consumare, una sorta di giardino in cui sostare; questa filosofia ci ha portato ad adottare “Il pensatore” come logo, ma non l’originale scultura di Auguste Rodin, bensì una versione riveduta e corretta che si ispira all’’action painting’. È stata da sempre la metafora dei nostri scopi, quella di offrire uno spunto che poi diventa, attraverso un processo creativo personale, qualcosa di proprio, da portare per sempre con sé, per arricchire il proprio, di giardino».



Scene Contemporanee FEST

Charlambides, Diana Tejera e Gianluca Montebuglio in concerto a Salerno

evento a ingresso gratuito


INFO:

Modo Ristorante Salerno T. 089 303130 / 3292272413 (Whatsapp) 

info@modosalerno.it ;

Franco Cappuccio T. +39 3485692960 | direzione@scenecontemporanee.it


Ufficio stampa: Renata Savo, Vicedirettrice di Scene Contemporanee 

rensavo@gmail.com | +39 3201915523

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6 nov “Scene Contemporanee FEST”: Charalambides, BeMyDelay e Gianluca Montebuglio in concerto a Salerno Fri, 02 Nov 2018 17:04:54 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/501106.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/501106.html Renata Savo Renata Savo

Buon pomeriggio, 


la redazione di "Scene Contemporanee", webzine di cultura a 360° diretta da Franco Cappuccio, è lieta di festeggiare sei anni di attività con un evento unico il 6 novembre a Salerno, durante il quale si esibiranno, presso il Modo Club, tre apprezzate realtà del panorama nazionale e internazionale che da anni compiono un lavoro di ricerca attorno alla forma canzone attingendo a vari generi musicali: CharalambidesBeMyDelay e Gianluca Montebuglio.


In allegato e di seguito, il comunicato stampa.


Cordiali saluti,


Renata Savo

Ufficio stampa e Vicedirettrice di "Scene Contemporanee"

www.scenecontemporanee.it

+39 3201915523 

rensavo@gmail.com




Charalambides, BeMyDelay e Gianluca Montebuglio in concerto a Salerno per “Scene Contemporanee FEST”



La webzine di cultura a 360° “Scene Contemporanee” diretta dal giornalista salernitano Franco Cappuccio festeggia sei anni di attività il 6 novembre dalle ore 20.00 con un evento unico e a ingresso gratuito, che fa esibire in concerto a Salerno, presso il Modo Club di viale Antonio Bandiera, tre apprezzate realtà del panorama nazionale e internazionale che da anni compiono un lavoro di ricerca attorno alla forma canzone attingendo a vari generi musicali: CharalambidesBeMyDelay e Gianluca Montebuglio.


La serata all’insegna dell’ottima musica, ospitata all’interno dello storico club salernitano, location dall’atmosfera accogliente e alternativa, si aprirà con Gianluca Montebuglio, talentuoso musicista casertano, che presenterà il suo EP "È tutto bellissimo" (Octopus Records, 2018) in una speciale versione acustica, oscillando tra cantautorato e sperimentazione. Seguirà BeMyDelay, progetto solista di Marcella Riccardi, già parte di importanti band quali i Massimo Volume, i Franklin Delano e i Blake/e/e/e, che combina sonorità oniriche e psichedeliche a blues e folk sperimentale. Per la prima volta a Salerno, infine, arrivano i Charalambides: un ritorno in Italia, quello dello storico duo avant-rock texano, che avviene dopo una pausa di sette anni. 


I Charalambides sono Tom e Christina Carter, promotori di una visione della musica iconoclasta, vista come forza trans-formativa. Destreggiandosi tra i bordi dell'acid folk, lo psych rock e l'improvvisazione, propongono uno stile decisamente unico e personale. Fondati ad Houston nel 1991, i Charalambides hanno prodotto dozzine di uscite su etichette importanti e per la direzione e per la direzione di “Scene Contemporanee” è un grande onore essere riusciti ad aggiungere la tappa salernitana al lungo tour europeo del duo texano, dove presentano il loro ultimo lavoro, “Proper”, appena uscito per Drawing Room Records.


Spiega il direttore Franco Cappuccio: «“Scene Contemporanee” compie sei anni e con questo evento vogliamo celebrare la strada fatta sinora, di tutte le persone che hanno lavorato e di quelle che continuano a lavorare alla testata, e tutte le persone che ci hanno seguito e che continueranno a farlo in futuro. La nostra storia è iniziata a Salerno, ma la nostra redazione ha avuto e ha tuttora collaboratori da nord a sud della penisola, e sta crescendo anno dopo anno. Abbiamo sempre mantenuto, inoltre, un ruolo attivo e promotore di cultura sul territorio: non potevamo essere da meno per il nostro “compleanno”. La rivista di arti performative, musica, cinema e arti visive è nata nel 2012 come un luogo da consumare, una sorta di giardino in cui sostare; questa filosofia ci ha portato ad adottare “Il pensatore” come logo, ma non l’originale scultura di Auguste Rodin, bensì una versione riveduta e corretta che si ispira all’’action painting’. È stata da sempre la metafora dei nostri scopi, quella di offrire uno spunto che poi diventa, attraverso un processo creativo personale, qualcosa di proprio, da portare per sempre con sé, per arricchire il proprio, di giardino».



Scene Contemporanee FEST

Charlambides, BeMyDelay e Gianluca Montebuglio in concerto a Salerno

evento a ingresso gratuito


INFO:

Modo Ristorante Salerno T. 089 303130 / 3292272413 (Whatsapp) 

info@modosalerno.it ;

Franco Cappuccio T. +39 3485692960 | direzione@scenecontemporanee.it


Ufficio stampa: Renata Savo, Vicedirettrice di Scene Contemporanee 
rensavo@gmail.com | +39 3201915523

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13-14 ottobre I SOMMERSI di Federica Santoro e Luca Tilli all'Angelo Mai Thu, 11 Oct 2018 10:11:56 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/496255.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/496255.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

Sabato 13 e domenica 14 ottobre si presenta all'Angelo Mai Altrove Occupato (via delle Terme di Caracalla, 55/a, Roma) I SOMMERSI, primo capitolo di un dittico di spettacoli liberamente ispirato a "L'anitra selvatica" di H. Ibsen a cura di Federica Santoro e del musicista Luca Tilli.

Il testo, adattato da Federica Santoro, è una sorta di soap opera ‘ante litteram’, in cui vi si scopre un “altro” Ibsen, meno conosciuto, ma molto più contemporaneo e vivo di come il nostro tempo lo abbia sempre letto, relegandolo nel passato. 

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

Cordiali saluti,

Renata Savo
Ufficio stampa
+39 3201915523


Sabato 13 ottobre, ore 21
Domenica 14 ottobre, ore 19

Angelo Mai Altrove Occupato
via delle Terme di Caracalla, 55/a
Roma

I  S O M M E R S I 
liberamente ispirato a “L’anitra selvatica” di Henrik Ibsen

 a cura di Federica Santoro e Luca Tilli
regia, allestimento e adattamento drammaturgico Federica Santoro
musiche Luca Tilli
disegno luci Dario Salvagnini

realizzazione elementi scenici Marina Schindler
Con Federica SantoroGabriele PortogheseLuca Tilli 

Collaboratori artistici Ettore Frani e Paola Feraiorni
Il quadro in scena, del ciclo “ I Sommersi”, è del pittore Ettore Frani


Si ringrazia l’Angelo Mai e il Kollatino Underground, il Performing SantaCaterina, Diana Arbib, Paola Feraiorni, Maria Galente, Alessandro Carpentieri ed Eleonora Cerri Pecorella; 
Fabbrica Europa che nel maggio 2018 ha ospitato Federica Santoro e Luca Tilli per una residenza artistica dando la possibilità di portare a termine il primo spettacolo dell’opera dittica



Sabato 13 (alle ore 21) domenica 14 ottobre (alle ore 19) nella stagione teatrale dell’Angelo Mai di Roma si presenta “I SOMMERSI”, primo capitolo di un dittico di spettacoli liberamente ispirato a “L'anitra selvatica” di Henrik Ibsen a cura di Federica Santoro e di Luca Tilli. Lo spettacolo, adattato e diretto da Federica Santoro, sarà anche ospite in versione radiofonica del programma Tutto Esaurito su Rai Radio Tre nel prossimo novembre; il secondo spettacolo, invece, debutterà nel 2019 a Firenze nell’ambito di Fabbrica Europa, che ha permesso nel maggio 2018 di ultimare in residenza artistica la prima parte del progetto.

“L’anitra selvatica”, testo in cinque atti di Henrik Ibsen, è opera bizzarra, intimamente spirituale, respingente e ironica/umoristica. Un cut-up in cui si passa bruscamente dal registro drammatico a quello comico. Una scrittura contemporanea e ipertestuale. Un quadro impressionista, fatto di tantissime pennellate, dove ogni pennellata sfuma nell’altra, e un colore non è mai un solo colore. Cambiando l’ordine della materia, il risultato con cambia, come in una polifonia. Per questo, essendo densa di leitmotiv, la scrittura appare anche musicale e ritmica: “Abbiamo lavorato su questo complesso testo di Ibsen da subito in modo estrattivo, percependolo come molto vicino agli accerchiamenti polifonici del nostro vivere e ricavandone una originale riscrittura vicina al collasso della materia linguistica, sonora e soprattutto umana - spiegano Santoro e Tilli - c’è la storia in generale e la storia di un nucleo di individui in particolare, sempre più nel particolare, quasi nel microscopico.” 
“L’anitra selvatica” è una soap opera ‘ante litteram’, abitata da personaggi sfocati che si vedono tanto meglio se si vedono da lontano; vi si scopre un “altro” Ibsen, meno conosciuto, ma molto più contemporaneo e vivo di come il nostro tempo lo abbia sempre letto, relegandolo nel passato. 


Un benestante industriale, il signor Werle, quindici anni prima degli eventi in azione, intraprende con il vecchio tenente Ekdal un comune affare in certe foreste dello stato, che però fallisce tragicamente. A causa di questo ambiguo fallimento, Il vecchio Ekdal, come unico accusato, viene incriminato, imprigionato, quindi cade in disgrazia e naturalmente anche suo figlio, Hjalmar Ekdal, che ne pagherà le conseguenze in termini sociali e di sopravvivenza. Werle, per quindici anni elargisce favori a livello personale ed economico alla famiglia decaduta, ma i suoi benevoli aiuti, rendono tutti gli Ekdal ancora più miseri e succubi del suo essere ricco e generoso. In quel tempo di quindici anni prima, sottostando alle pressioni arrampicatrici di sua madre, a Gina Hansen capita, dopo avere lasciato casa Werle, dove era cameriera, di avere  una relazione con l’industriale Werle. Poco dopo, Gina si sposa per amore con Hjalmar Ekdal e hanno una figlia, la giovane Edvige, quasi quattordicenne. E poi c’è l’Amico dei vecchi tempi, il figlio dell’industriale Werle, Gregor, che ri-appare dopo quindici anni, invitato dal padre a un pranzo nella sua ricca casa per festeggiare e per metterlo a parte di varie questioni familiari.
Gregor invita il suo vecchio amico Hjalmar Ekdal al suddetto pranzo e da qui, solo da qui, inizia l’opera… 






FEDERICA SANTORO e LUCA TILLI collaborano da dieci anni, hanno condiviso performance e regie teatrali, tra cui ‘Othello’ (W. Shakespeare), ‘Non è una cucina' (Peter Handke), ‘In società’ (Federica Santoro), ‘Mancano pochi minuti’ (W. Burroughs) e ‘I Sommersi” da Ibsen. La loro ricerca ha origine nella convivenza di suono, materia letteraria, voce/parole e azione in un loro specifico e originale senso polifonico. Hanno spesso collaborato con altri musicisti o performer.

FEDERICA SANTORO è regista, interprete, performer.
Dal 2000 a oggi dirige e interpreta spettacoli teatrali, che scrive o di cui cura la drammaturgia da testi di autori come, Sarah Kane, William Shakespeare, Elfriede Jelinek, Thomas Bernhard, Peter Handke, Henrik Ibsen. Attualmente sta realizzando il progetto composto di due parti liberamente ispirato a “L’anitra selvatica” di Ibsen con il musicista Luca Tilli, con cui collabora dal 2009. Dal 2017 come performer è parte del collettivo multiplo degli artisti§Innocenti. Nel 2004 ha fondato il duo performativo Cane insieme alla musicista/performer Daniela Cattivelli. Collabora da sempre con musicisti in ambito contemporaneo e sperimentale.
Vince il premio Ubu nel 2012 come miglior attrice non protagonista per “L’origine del mondo” di Lucia Calamaro e nel 2016 viene candidata al Premio Duse per il Teatro come miglior attrice.
Lavora e ha lavorato come attrice per Giorgio Barberio Corsetti, Societas Raffaello Sanzio, Alfonso Santagata, Roberto Rustioni, Travirovesce, Lucia Latour, Tony Clifton Circus, Lucia Calamaro (“L’origine del mondo” e “Diario del tempo”) e Filippo Timi, con cui negli anni ’90 ha co-diretto e interpretato alcuni spettacoli.

LUCA TILLI
Studia violoncello con il maestro Michele Chiapperino. Dopo esperienze con varie Orchestre Stabili l’attività concertistica e di studio all’interno della musica contemporanea e dell’improvvisazione lo porta a collaborare con il violoncellista americano Tristan Honsinger.
Dal 2005 suona stabilmente in trio con Luca Venitucci e Fabrizio Spera e con Sebi Tramontana, Paul Lytton, John Edwards, Phil Minton, Massimo Pupillo, Lol Coxhill, Jack Wright, Mike Cooper, Giancarlo Schiaffini. Nel 2007 suona nell’ensemble B for Bang di Katia Labéque. Nel 2011 prende parte al progetto Zu 93 con Zu e David Tibet (Current 93). Collabora con la compagnia teatrale Biancofango e con i Santasangre nel progetto Konya. Attualmente è in creazione con il progetto da ‘L’anitra selvatica’ di Ibsen diretto da Federica Santoro, con cui collabora dal 2009 come musicista e performer agli spettacoli “L'ingegneria del consenso”, da ’Othello' di Shakespeare, ‘Warum eine Küche?’ di P.Handke, “In società” scritto e diretto da Federica Santoro.


prenotazioni@angelmai.org

Angelo Mai Altrove Occupato
via delle Terme di Caracalla, 55/a
Roma


Ufficio stampa Renata Savo +39 3201915523 / rensavo@gmail.com

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4-7 Ott prima nazionale "Iliade: studio per un assedio" di Riccardo Palmieri a Modena Tue, 02 Oct 2018 10:04:32 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/494422.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/494422.html Renata Savo Renata Savo
Buongiorno,

Dal 4 al 7 ottobre va in scena in prima nazionale presso il Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare di Modena “Iliade: studio per un assedio”, uno spettacolo ideato e diretto da Riccardo Palmieri

Figure di partenza esplorate dal progetto di Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare iniziato nell’autunno 2017 sono gli “aedi”, i cantori e poeti che tramandavano in forma orale miti e storie non ancora fissate dalla parola scritta. Lo spettacolo, a cavallo tra tradizione e contemporaneità, vede gli attori chiamati a tessere senza un copione scritto le fila di un racconto che è anche gioco, ascolto, ricerca di un’armoniosa fusione tra due realtà in collisione, il mito e il presente, per un unico incontro che avviene qui e ora, tra gli spettatori e la scena.

In allegato e di seguito, il comunicato stampa.
Le foto sono di Enrico Maria Bertani.

Cordiali saluti,

Renata Savo
Ufficio stampa
+39 3201915523

4-7 OTTOBRE 2018
da giovedì a sabato ore 20.30 | domenica ore 18.00
Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare
(via della Meccanica, 19, Modena)

 

ILIADE
Studio per un assedio

con Angelo Argentina, Marco Massarotti, Daria Menichetti, 
Marianna Miozzo, Riccardo Palmieri

costumi Luca Degl’Antoni
trucco Valentina Fogliani
movimenti di scena Daria Menichetti

fotografia Enrico Maria Bertani

ideazione e regia Riccardo Palmieri

 

produzione Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare

Hanno contribuito all’indagine e alla ricerca sui materiali: 
Caterina Bellucci, Laura Tondelli, Stefano Vercelli, Nadia Zobolotnova

Si ringraziano per il contributo durante la creazione Tony Contartese e Santo Marino

 

Dal 4 al 7 ottobre debutta in prima nazionale presso il Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare di Modena “Iliade: studio per un assedio”, uno spettacolo ideato e diretto da Riccardo Palmieri
“Iliade” è un contenitore di miti nel quale si intrecciano storie e destini di uomini, eroi e dei, dove il fato arbitra la contesa, disegnandone i tratti. «Può il leone scendere a patti con l’agnello?», grida Achille furiosamente ad Ettore. “Iliade” potrebbe riassumersi in questa domanda, in cui il gioco è dichiarato, tutto è a vista. 
Gli spettatori assistono allo spettacolo condividendo con gli attori cibo e bevande. Spazio e tempo assumono un significato diverso e diventa possibile raccontare in modo non lineare gli eventi. Per questo le storie narrate non sono mai le stesse: pur restando fisso l’oggetto del racconto, cambia la prospettiva attraverso cui il mito viene osservato e tramandato. 
Figure di partenza esplorate dal progetto di Čajka Teatro d’Avanguardia Popolare iniziato nell’autunno 2017 sono gli “aedi”, i cantori e poeti che tramandavano in forma orale miti e storie non ancora fissate dalla parola scritta. Nel mondo antico, gli aedi avevano una doppia funzione. La prima era connessa al canto del poema, inteso come espressione artistica e vettore di una bellezza rispondente al gusto dell'epoca. La seconda apparteneva a un'altra dimensione, nella quale il racconto del mito assumeva il ruolo di inquadrare l'uomo, creando i confini e i limiti nel mondo. 
Lo spettacolo diretto da Riccardo Palmieri, a cavallo tra tradizione e contemporaneità, ossequioso del contesto di produzione, di una leggerezza tipica dell’occasione conviviale, vede gli attori chiamati a tessere senza un copione scritto le fila di un racconto che è anche gioco, ascolto, ricerca di un’armoniosa fusione tra due realtà in collisione, il mito e il presente, per un unico incontro che avviene qui e ora, tra gli spettatori e la scena. La drammaturgia mescola così i linguaggi l’uno nell’altro, sostenuta dai movimenti di scena di Daria Menichetti e dalle suggestioni oniriche che gradualmente prendono posto nella realtà, grazie al trucco di Valentina Fogliani e ai costumi di Luca Degl’Antoni. Cambiando forma e spazio come in un sogno, la scena permette di addentrarsi nel mito con fluidità, rispecchiandosi nella sfericità del racconto.

Dalle “Note di regia”: «Il mito appare sferico ovunque lo si guardi. Qualunque traccia se ne raccolga prende forma di una sfera composta da infiniti �“ diremmo oggi �“ ‘hyperlink’. Molti di questi portano ad Ilio, e a una delle guerre più grandi che l’umanità ricordi. Il mito si intreccia, si ricollega, si perde, si ritrova. In un modo o nell’altro, però, si arriva sempre lì su quelle spiagge, dove gli Achei sono rimasti accampati per nove anni prima di vincere l’assedio. Nell’ambito della fisica quantistica viene chiamata ‘knowsphera’, quella forma che vede il pensiero come energia e particelle subatomiche capaci di contenere frammenti di conoscenza, esattamente come il DNA che contiene ‘memoria specifica’ (di ‘specie’). Esiste dunque un ambito �“ intuito da Platone, il “mondo delle idee” �“ in cui tutti gli esseri umani sono collegati e dal quale attingono idee, pensieri e saperi. Il mito è una di queste matrici di appartenenza alla sfera comune. Un territorio al quale tutti appartengono».

 

 

 

Ufficio stampa 
Renata Savo rensavo@gmail.com
T. +39 3201915523 

Info e contatti

Ingresso con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (il numero di posti è limitato): 
15 euro (il biglietto comprende un aperitivo)

Čajka Teatro d'Avanguardia Popolare

Via della Meccanica, 19, Modena

cajkateatro@gmail.com

T. 059 9786216 / +39 3450851765

Facebook @cajkateatro
Instagram @cajkateatro

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17 settembre "Sister(s)" di exvUoto teatro a Milano Tramedautore Thu, 13 Sep 2018 08:37:11 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/491681.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/491681.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,


Lunedì 17 settembre, alle ore 19.30, la compagnia exvUoto teatro va in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano con lo spettacolo “Sister(s) �“ Miraggio su strada qualunque”, nell’ambito della XVIII edizione di Tramedautore �“ Festival Internazionale delle Drammaturgie

Scritto da Andrea Dellai e diretto da Tommaso Franchin, ne sono interpreti Laura Serena, Massimo Scola Andrea Dellai.

Lo spettacolo è arrivato semifinalista al Premio Scenario 2015 e ha vinto il bando interregionale Progetto CURA 2016.


In allegato e di seguito il comunicato, al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/r1co4ct2fnx5ttu/AABQ_X_IF-60WD-MO2of6iT3a?dl=0

Resto a disposizione per qualsiasi richiesta e/o informazione.

Cordiali saluti,

Renata Savo
Ufficio stampa e comunicazione
+39 3201915523



lunedì 17 settembre 2018 -
ore 19.30
Piccolo Teatro Grassi

 

SISTER(s)

Miraggio su strada qualunque

 

drammaturgia Andrea Dellai

con Laura SerenaMassimo ScolaAndrea Dellai

scenografie e costumi Paola Ghiano con la consulenza artistica di Eleonora Rossi

accessori Martina Pretto

sonorizzazione Marco Campana

disegno luci Manuel Garzetta

tecnico Clara Stocchero

regia Tommaso Franchin

prodotto da exvUoto teatro + Dedalofurioso

 

con il supporto di Residenza IDra e Teatri di Vita 

 

 

Lunedì 17 settembre, alle ore 19.30, la compagnia vicentina exvUoto teatro va in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano con lo spettacolo “Sister(s) �“ Miraggio su strada qualunque”, nell’ambito della XVIII edizione di Tramedautore �“ Festival Internazionale delle Drammaturgie.
Scritto da Andrea Dellai e diretto da Tommaso Franchin, interpretato da Laura Serena, Massimo Scola Andrea Dellai, “Sister(s)” è un ritratto attuale, grottesco e ironico della generazione dei Millennials, in conflitto tra paura e desiderio di cambiamento. Una fiaba moderna di cui sono protagonisti due fratelli in una desolata Rovigo in Alabama, creature semi-invisibili e prive di riferimenti, dagli orizzonti chiusi e razzisti come il mondo in cui sono cresciuti. 
Se le condizioni fossero favorevoli, Bruno ed Allison, fratello e sorella rimasti senza padri, sarebbero pronti a uscire dalla gabbia di una quotidianità ereditata e non voluta. Nel loro mondo ai margini, che incattivisce e rende meno empatici, un elemento di novità apparentemente insignificante come l’acquisto di un “frigor” nuovo avvierà, per un soprannaturale errore, una trasformazione irreversibile. Il desiderio di riscatto sul passato, con cui i due si confronteranno secondo tempi e modalità differenti, sarà così forte da illudere che dietro un piccolo miraggio si nasconda qualcosa più grande, capace di stravolgere il presente. 
Questi due personaggi, simili a fiabeschi Hänsel e Gretel di colpo diventati adulti, si lasceranno sedurre dai modi eleganti e colmi di alterità di un facchino con le ali d’angelo, un’allegoria fantastica e grottesca di quella volontà che non riesce a spiccare il volo, ma che se allenata potrebbe provocare il cambiamento, e forse rendere più felici.
Immagini iperboliche e contorni fumettistici trasformano la storia in una vicenda assurda quanto edificante, grottesca ma crudelmente vera. Il ritmo somiglia al montaggio cinematografico, i colori a una pellicola pulp, i toni s’ispirano alla leggerezza di una commedia musicale. 
Le questioni affrontate in “Sister(s)”, che
dopo essere arrivato semifinalista al Premio Scenario 2015 ha vinto il bando interregionale Progetto CURA 2016, sono metafore per i dubbi esistenziali dei trentenni di oggi; nelle parole di exvUoto teatro, lo spettacolo spiega «come si sta alla nostra età, quando ci svegliamo la mattina e non sappiamo che cosa ne sarà di noi finché, un bel giorno, tra noi e la realtà non s’intromette la follia». 

 

 

 

Hanno detto di “Sister(s)”:

 

“exvUoto teatro, con il suo SISTER(s) disegna un universo onirico, realissimo eppure surreale, magico e tragico, che rimastica le miserie di provincia con visioni impossibili (eppure incredibilmente così prossime al vero).” 
Roberta Ferraresi, «Il Tamburo di Kattrin»

 

Sister(s) è  uno spettacolo attuale, che parla della condizione di incertezza, tristezza e stallo dei giovani di oggi sotto forma di una fiaba moderna. La tematica fortemente realista, o meglio neorealista,  assume i toni dell’irrealtà e del delirio, delle immagini iperboliche e fantastiche, grazie alla regia originalissima di Tommaso Franchin” 
Maresa Palmacci, «Recensito»

“Spettacoli come “Sister(s)” o li ami o li odi. Magari li odi: perché ti chiedono troppo, non riesci a dargli un senso, 
lontani come sono dai canoni che sei disposto ad accettare. Oppure sali sull’ottovolante del paradossale, entri in modalità vertigine e pian piano tutto diventa chiaro, ti emoziona e ti sorprende. E allora, come è successo a noi, ti innamori” 
Alessandra Agosti, «Il Giornale di Vicenza»

 

 

exvUoto teatro
Il gruppo exvUoto teatro si costituisce attorno al progetto ‘Funi E Desideri Rapidamente Ammazzano’, rilettura del mito di Fedra e Ippolito. Dopo numerose esperienze teatrali in territori performativi tra loro molto diversi Antonia, Andrea e Tommaso decidono di sviluppare insieme un linguaggio comune.

Nel 2012 exvUoto teatro partecipa a BeAware, festival di arti performative di Vicenza durante il quale il gruppo comincia la sua sperimentazione in luoghi alternativi e non teatrali: le vetrine dei negozi e gli spazi sfitti. Crea così le performance ‘Storie in Affitto’, azione teatrale in un negozio sfitto e ‘Postkarten’ incursioni teatrali nelle vetrine dei negozi. In seno a questo percorso matura anche ‘WC (White Christmas)’, performance teatrale per due attori in un bagno pubblico. Questa ricerca sul luogo e sullo sguardo dello spettatore ha portato a definire la poetica di ‘The Love Box’. 

Con il progetto ‘The Love Box’ exvUoto teatro è la compagnia vincitrice del bando di residenza teatrale IDRA 2012, progetto per il quale si aggiunge alla formazione anche lo scenografo e costumista Alberto Favretto. ‘The Love Box �“ Blue Room’ è ad ArtVerona 2013 nella sezione Independents ospite di Archivio Queer Italia.

Nel settembre 2013 debutta al Verdecoprente Festival 2.0 ‘The Love Box �“ White Room’.

‘The Love Box’ è vincitore del bando Assemblaggi Provvisori 2015 e ‘The Love Box �“ Pink Room’ debutta all’Accademia dello Scompiglio nel 2016. Nel settembre 2015 ‘The Love Box  �“ Green Room’ viene ospitato in Residenza a Verdecoprente. Nel 2017, sempre durante una residenza a Verdecoprente, debutta ad Alviano il progetto ‘Mappature Emotive’. Nel 2018 in residenza al Teatro Groggia a Venezia, nasce Mappatura Emotiva-Sant’Alvise. 

Dal 2014 collabora con Clessidra Teatro, di Taranto, in progetti di rigenerazione urbana nel territorio tarantino.

A settembre 2018 SISTER(s), già semifinalista al premio Scenario 2015 e vincitore del bando Progetto CURA 2016, è ospite al Festival Tramedautore al Piccolo Teatro a Milano.

 

Ufficio stampa exvUoto teatro 
Renata Savo rensavo@gmail.com+393201915523 

Prenotazioni: www.piccoloteatro.org

Facebook @exvUotoTeatro ; Twitter @exvuotoTeatro

www.exvuototeatro.itwww.tramedautore.it


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ven 18 magg "Homologia" di DispensaBarzotti chiude la stagione MUTAVERSO TEATRO Tue, 15 May 2018 10:29:38 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/479299.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/479299.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

 

Si conclude con “Homologia” della compagnia DispensaBarzotti venerdì 18 maggio la terza edizione della stagione teatrale Mutaverso Teatro

Segnalato al Premio Scenario 2015 e finalista In-Box 2017, e già applaudito nel 2016 durante la prima edizione della stagione Mutaverso Teatro, lo spettacolo torna a gran richiesta a Salerno all'Auditorium Centro Sociale (in via Cantarella 22, zona Pastena).

 

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

 

Al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/xg0tq4qqehsecpu/AACGKQUtwndFHOPaHapM_n4Fa?dl=0

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo

Ufficio stampa 

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

 

Auditorium Centro Sociale
Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
 venerdì 18 maggio 2018, ore 21.00

HOMOLOGIA
di Rocco Manfredi, Riccardo Reina, Alessandra Ventrella

con Rocco Manfredi, Francesco Napoli

regia Alessandra Ventrella

residenze artistiche U.O.T Unità di Organizzazione Teatrale e Teatro delle Briciole

un ringraziamento speciale a Dario Andreoli e Emiliano Curà

 

Produzione DispensaBarzotti

 

selezione speciale Premio Scenario 2015 e finalista In-Box 2017

 

Si conclude con “Homologia” della compagnia DispensaBarzotti venerdì 18 maggio la terza edizione della stagione teatrale salernitana Mutaverso Teatro, realizzata, tra gli altri, con il sostegno della Fondazione CARISAL, Cassa di Risparmio Salernitana. La compagnia fa ritorno all’Auditorium Centro Sociale (Salerno, via Cantarella 22) dopo il successo dello spettacolo “Victor” presentato lo scorso febbraio. 

“Homologia” racconta la solitudine di un anziano in un paesaggio metropolitano, osservato con poesia e trasfigurazione onirica. È una visione telescopica che procede dall’uomo in direzione dell’uomo, tentandone una visione dettagliata. Uno “studio sull’uomo” e su ciò che si ripete, ogni giorno, identico a se stesso senza che ce ne accorgiamo. 

In scena un anziano personaggio, solo, in un perenne dormiveglia che lo fa procedere per inerzia in un congegno meccanico che sembra non potersi arrestare. L’uomo si trascina nei corridoi della sua casa vuota per ritornare sempre sulla stessa poltrona. Gli unici contatti con il mondo esterno sono le parole della televisione e gli inserti dei giornali. Per lui non è un giorno come tutti gli altri, anche se non se ne ricorda. Un’altra immagine di se stesso sembra prendere vita e risvegliare il suo corpo intorpidito. La luce irrompe, le ombre si moltiplicano, i confini tra realtà e immaginazione si fanno sempre più labili. 

Nutrito di legami con le arti visive e il teatro di figura, “Homologia” è uno spettacolo che catapulta lo spettatore in una situazione emotiva e ipnotica, tale da far esperire un viaggio interiore, negli strati più profondi e arcaici dell’essere. Segnalato al Premio Scenario 2015 e finalista In-Box 2017, e già applaudito nel 2016 durante la prima edizione della stagione Mutaverso Teatro, torna a gran richiesta a Salerno, con la seguente motivazione del direttore artistico Vincenzo Albano: «Dopo aver ospitato a febbraio la prima regionale di “Victor”, mi è sembrato opportuno, quasi naturale, accogliere nuovamente “Homologia”, spettacolo molto gradito al pubblico salernitano, che infatti me lo ha richiesto; mi piace l’idea di aver dedicato a DispensaBarzotti, compagnia giovanissima e promettente, una sorta di retrospettiva all’interno di Mutaverso Teatro, stagione che da tre anni diffonde cultura promuovendo sul territorio campano la conoscenza delle principali realtà teatrali e performative emergenti, e non solo emergenti, a livello nazionale».

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domenica 25 marzo PRIMA NAZIONALE a Modena "Andrej - l'assenza di sé" di e con Francesco Chiantese Thu, 22 Mar 2018 12:52:20 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/474179.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/474179.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

 

Domenica 25 marzo viene presentato a Modena in prima nazionale Andrej - l'assenza di sé di e con Francesco Chiantese, terzo capitolo della Trilogia dell’assenza. 

Lo spettacolo alle ore 21 presso Cajka Teatro d'Avanguardia Popolare (via della Meccanica 19) inaugura la sezione di anteprima della rassegna 'Iconoclastie' a cura di Riccardo Palmieri.

 

Allego e incollo di seguito il comunicato stampa. Le foto sono di Francesco Spagnuolo.

 

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo

Ufficio stampa

rensavo@gmail.com

+39 3201915523

 

 

domenica 25 marzo 2018
Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare, via della Meccanica 19 
Modena
ore 21.00

ANDREJ - l'assenza di sé

uno spettacolo di e con 
Francesco Chiantese


consulenza alla regia Matteo Pecorini
assistente alla regia Sara Bensi
colonna sonora da Tenebrae dei Blutwurst (ed. Tempo Reale, 2016)

foto di scena Francesco Spagnuolo - da “Primo studio su Andrej” durante la residenza a Firenze, San Salvi.
produzione Accademia Minima del Teatro Urgente / Teatro dei Sintomi

residenze artistiche Chille de la balanza, Firenze | Cajka Teatro di avanguardia popolare, Modena
Teatrino di Palazzo Chigi, San Quirico d'Orcia (SI) |Riserva Naturale di Pietraporciana, Sarteano (SI)

prima nazionale

 

Domenica 25 marzo (ore 21), presso Cajka Teatro di Avanguardia Popolare di Modena (via della Meccanica 19), Francesco Chiantese presenta in prima nazionale il terzo capitolo della sua Trilogia dell’assenzaAndrej - l'assenza di séDopo Requiem popolare e Cretti, o delle fragilitàAndrej è un «atto d’amore» nei confronti di Andrej Rublëv, pittore russo e santo vissuto a cavallo tra il XIV e il XV secolo, e di Andrej Tarkovskij, il cineasta che gli dedicò un film nel 1966.  

 

Maestro d’icone, Andrej avanza arretrando, osa temendo, risponde con delle domande. Tutto in questo lavoro cerca di stare nello spazio e nell’attimo che precede l’atto; quasi tutto è incompiuto, come il sentire del creatore finché non osserva la sua creatura ormai nata da un angolo stanco della sua sala di lavoro.

Se Requiem popolare è stato l’esito di un lungo studio sull’assenza vista dal punto di chi non è più in vita, e Cretti, o delle fragilità ha avuto come ossessione la rappresentazione dei segni che l’assenza lascia su chi “resta”, in Andrej - l'assenza di sé Chiantese sperimenta la raffigurazione del «divenire assenza».

Quanto l’artista dev’essere in grado di annientarsi, affinché venga mostrato qualcosa che non riusciamo a vedere? Che relazione c’è tra la blasfemia e la ricerca del sacro? Che relazione c’è tra la rottura degli schemi e le certezze date dai maestri? 

 

Come Antonin Artaud, che nel suo Teatro della Crudeltà invocava una forma di trascendenza, di “presenza”, del «corpo senza organi» dell’attore, in opposizione alla “rappresentazione” �“ che coincide con la simulazione dell’attore nei confronti del personaggio �“, il pittore Andrej Rublëv viene proclamato santo nella religione ortodossa per la sua capacità di creare delle icone che sono in se stesse delle divinità. 

Forte di questa duplice ispirazione, che unisce da un lato il pittore santo Andrej Rublëv raccontato da Tarkovskij e dall’altro le teorie di Antonin Artaud, Chiantese utilizza la parola ed il gesto dell’attore come «astanti» di una visione intima e interiore.

 

«In residenza presso un ex manicomio, un ex capannone industriale, un teatrino all’italiana, i boschi e le grotte di una riserva naturale �“ dichiara l’attore e regista �“ Andrej è una creatura che nasce buia e silenziosa, uno spettacolo che accade per negazione, per contraddizione, per complicazione, per dilatazione, per rinuncia, per assenza. In Andrej quello che c’è, quello che accade, quello che è mostrato cerca di essere tramite per quello che non c’è, che non accade, che non si può mostrare senza, nel contempo, tradirlo».

Andrej �“ l’assenza di sé inaugura la sezione di anteprima della rassegna ‘Iconoclastie’ a cura di Riccardo Palmieri, dove sono presentati i lavori degli artisti e delle compagnie che hanno lavorato in residenza artistica presso Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare.  

 

domenica 25 marzo, ore 21 �“ Cajka Teatro d’Avanguardia Popolare 
(via della Meccanica 19, Modena)
ANDREJ �“ l’assenza di sé

Info posta@teatrodeisintomi.it
prenotazioni cajkateatro@gmail.com

ingresso: 10 euro


Ufficio stampa Renata Savo 
rensavo@gmail.com | +39 3201915523

 

Francesco Chiantese è regista, attore, drammaturgo e pedagogo teatrale. Approda al teatro da adolescente, lo vedeva come strumento di azione della controcultura napoletana e lo prese in prestito. 
Nel suo percorso ha avuto modo di incontrare tra gli altri Claudio Ascoli, Laura Curino, Eugenio Barba, Marcel Marceau, Roberta Carreri, Judith Malina, Hanon Reznicov, Franco di Francescantonio, Simona Cieri, Mariaclaudia Massari, Tage Larsen, Yoshi Oida, Torgeir Wethal, Julia Varley, Wes Howord, Moni Ovadia, Mimmo Cuticchio, Mamadou Dioume,  Michele Monetta, Eimuntas Nekrosius, Nicolai Karpov, Germana Giannini, Peppe Barra, Armando Punzo. Virgilio Sieni, Mario Barzaghi. È autore di numerosi testi teatrali e del saggio In LimineAppunti per un Teatro dei sintomi (ed. Lampidistampa). È direttore artistico della compagnia Teatro dei Sintomi e di Accademia Minima, una bottega artigiana teatrale da lui fondata a Poggibonsi (SI); un luogo dove poter incontrare il teatro dal punto di vista dell’attore, guidati da professionisti, alla scoperta del proprio teatro. Attualmente collabora inoltre con Chille de la Balanza (Firenze); Movimento pansessuale - progetto PanTheatre; Compagnia Francesca Selva (Siena) - progetto l'Ora del Tè; ARCI Siena - progetto di baratto culturale coi Migranti; Cajka Teatro di avanguardia popolare (Modena) come consulente alla drammaturgia; Cooperativa Sociale Pleiades - Progetti per l'infanzia, l'adolescenza e le famiglie www.pleiadesociale.it.; ed ha collaborato con Teatro dei venti (Modena) come consulente alla drammaturgia), Teatro delle apparizioni (Roma), Teatro delle balate (Palermo), Università degli studi di Siena, Centro di cultura italiana in Cluj-Napoca.

www.francescochiantese.it

 

 

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ven 23 marzo "'Nta ll'aria" di Tino Caspanello in scena a Salerno | Mutaverso Teatro Tue, 20 Mar 2018 10:41:16 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/473812.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/473812.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

 

Prosegue la stagione Mutaverso Teatro all’Auditorium Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22) venerdì 23 marzo alle ore 21 con “‘Nta ll’aria” scritto e diretto da Tino Caspanello, produzione Teatro Pubblico Incanto di cui sono interpreti Cinzia MuscolinoTino Calabrò e Alessio Bonaffini.

 

In allegato e di seguito, il comunicato stampa. 

 

Al link le foto: https://www.dropbox.com/sh/h3t83icumuqudna/AACyNRb-qFnCDccizZCaKHRJa?dl=0

 

Cordiali saluti,

 

Renata Savo 

Ufficio stampa

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

Auditorium Centro Sociale
Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
23 marzo 2018, ore 21.00

‘NTA LL’ARIA

di Tino Caspanello
con Cinzia Muscolino, Tino Calabrò, Alessio Bonaffini
costumi Cinzia Muscolino

regia e scena Tino Caspanello

produzione Teatro Pubblico Incanto

Salerno, 20 marzo 2018

 

Prosegue la stagione Mutaverso Teatro all’Auditorium Centro Sociale di Salerno (via R. Cantarella 22) venerdì 23 marzo alle ore 21 con uno spettacolo di un autore e regista già applaudito sul territorio grazie alle iniziative a cura del direttore artistico Vincenzo Albano, Tino Caspanello, che fa ritorno con “‘Nta ll’aria”, produzione Teatro Pubblico Incanto di cui sono interpreti Cinzia MuscolinoTino Calabrò e Alessio Bonaffini

Due operai, un balcone da dipingere, parole senza peso per fare scorrere il tempo. Potrebbe essere così, per sempre, se non arrivasse qualcuno che è fuori dal disegno, qualcuno che non sa dove andare, che però ha molto da offrire, tra un caffè e l’altro, tra un bicchiere di vino e un sogno rubato. 

“‘Nta ll’aria” vuole raccontare una storia mettendo la lente di ingrandimento sulle fugaci percezioni quotidiane, ingrandendole fino a trasfigurarle in altre esistenze attraverso le quali è tutto il macrocosmo a rivelarsi, nella sua straordinaria molteplicità. 

La vicenda di due imbianchini, intersecata a quella di una donna che irrompe all’improvviso nella routine, è una riflessione sui condizionamenti che, troppo spesso, ci impediscono di accettare l’altro, il diverso da noi, solo perché la sua diversità rappresenta una minaccia alla nostra presunta normalità. 

E in questo senso la voce di Tino Caspanello, sempre accogliente nella sua semplicità e immediatezza, parla anche del tempo che stiamo vivendo, raccontando il miracolo che può accadere quando sulla strada incontriamo qualcuno che ci fa vedere cose che non avevamo ancora notato. Una sorta di santo, un folle, un poeta. Qualcuno, insomma, in grado di ricondurci nei luoghi in cui la vita si addensa secondo le regole del caos più ordinato.

La lingua del testo è il dialetto della parte messinese della Sicilia, semplice, scarnificato, ridotto a volte a puro suono e la scrittura, ispirata al parlare quotidiano, senza alcuna intercessione stilistica, evita di scendere in profondità, per lasciare al pubblico spazi per interventi personali, luoghi di vuoto da colmare con la propria partecipazione.

Tino Caspanello è già stato ospite durante la prima edizione di Mutaverso Teatro nel 2016 con “Mari”, premiato spettacolo che Vincenzo Albano ha voluto poi riproporre l’anno successivo per la rassegna ‘TeatrInBlu’ da lui curata a Cetara, paesino della Costiera Amalfitana, dove lo spettacolo è andato in scena su una tonnara, in mezzo al mare, riscuotendo un successo strepitoso. 

 

‘NTA LL’ARIA

AUDITORIUM CENTRO SOCIALE Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
23 marzo 2018, ore 21

biglietto intero: 12 euro 
biglietto ridotto: 9 euro - per under 25, over 65, studenti universitari (esibire carta studente) - tesserati ARCI Salerno, InformaGiovani Salerno, Rete dei Giovani per Salerno (esibire tessera al botteghino) - allievi dei laboratori teatrali di Salerno e Provincia - gruppi di minimo 5 persone (solo in questo caso previa prenotazione) �“ abbonati del Cineforum del cinema “Fatima” di Salerno

Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021 | 348 0741007 

Ufficio stampa Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353
Renata Savo rensavo@gmail.com | 320 1915523

www.facebook.com/erreteatro

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Ven 9 marzo Marta Cuscunà in scena per la prima volta in Campania | MUTAVERSO TEATRO Tue, 06 Mar 2018 12:37:38 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/472061.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/472061.html Renata Savo Renata Savo

Buongiorno,

 

Con “La semplicità ingannata”, venerdì 9 marzo arriva per la prima volta in assoluto in Campania, nell’ambito della stagione teatrale salernitana Mutaverso Teatro e grazie al dialogo del direttore artistico Vincenzo Albano con Interno 5 e TAN di Napoli, l’attrice, drammaturga e regista Marta Cuscunà. Lo spettacolo va in scena in prima regionale all’Auditorium Centro Sociale (in via R. Cantarella 22, Salerno, zona Pastena).

 

In allegato e di seguito, il comunicato stampa.

 

Al link le foto di Alessandro Sala: 

https://www.dropbox.com/sh/agrigqm2gkjkzm5/AABVoaV37fu8CwWr0awjxACCa?dl=0

 

Cordiali saluti e buon lavoro.

 

Renata Savo

Ufficio stampa

+39 3201915523

rensavo@gmail.com

 

Auditorium Centro Sociale
Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
9 marzo 2018, ore 21.00

LA SEMPLICITÀ INGANNATA
Satira per attrice e pupazza sul lusso dell’esser donne

di e con Marta Cuscunà
assistente alla regia Marco Rogante
realizzazioni scenografiche Delta Studios | Elisabetta Ferrandino

coproduzione Operaestate Festival Veneto

 

Con “La semplicità ingannata”, venerdì 9 marzo arriva per la prima volta in assoluto in Campania, nell’ambito della stagione teatrale salernitana Mutaverso Teatro, l’attrice, drammaturga e regista Marta Cuscunà. Secondo capitolo della sua fortunata “Trilogia delle resistenze femminili”, lo spettacolo va in scena in prima regionale all’Auditorium Centro Sociale (in via R. Cantarella 22, Salerno, zona Pastena) alle ore 21, in una data simbolicamente importante, perché leggermente spostata rispetto alla canonica festa delle donne, aspetto che mette in rilievo il valore politico che il lavoro di questa straordinaria e poliedrica artista assume all’interno del panorama nazionale attuale.

Nel Cinquecento avere una figlia femmina agli occhi di un padre era chiaramente un “problema”, una perdita economica, soprattutto se la figlia era meno appetibile o con qualche difetto fisico. Per di più, in tempi di crisi economica, il mercato matrimoniale subì un crollo generalizzato e alla continua inflazione delle doti si dovette porre rimedio trovando una soluzione alternativa per sistemare le figlie in sovrannumero: la monacazione forzata. 

Le monache del Santa Chiara di Udine attuarono una forma di Resistenza davvero unica nel suo genere: trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con un fervore culturale impensabile per l'universo femminile dell'epoca. L'Inquisizione cercò con forza di ristabilire un ferreo controllo sul convento e su quella comunità di monache, ma le Clarisse riuscirono a resistere per anni facendosi beffe del potere maschile e creando, dentro il Santa Chiara, un'alternativa sorprendente per una società in cui le donne erano escluse da ogni aspetto politico, economico e sociale della vita.

«Oggi c'è estremo bisogno di parlare di Resistenze femminili �“ afferma Marta Cuscunà �“ perché nella nostra società la figura femminile è molto contraddittoria: da un lato abbiamo bisogno di garantire per legge la presenza minima delle donne in politica attraverso le quote rosa; dall'altro proprio le donne sono al centro della vita mediatica in quanto merce di scambio tra politici e imprenditori corrotti...».

“La semplicità ingannata” racconta da quali semi è nata la rivendicazione delle donne nel Cinquecento, nel tentativo di ridare slancio a una rivoluzione di cui non sentiamo più il bisogno, e forse non per un caso fortuito, ma per una precisa strategia che, anche se con modalità apparentemente diverse, ci schiaccia ancora sotto lo strapotere maschile.

Attesa da diversi anni, l’ospitalità in Campania di Marta Cuscunà, artista che dal 2009 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies (Dro, TN), è stata resa possibile grazie al dialogo del direttore artistico di Mutaverso Teatro Vincenzo Albano con altri operatori del territorio, Interno 5 e TAN di Napoli.

 

 

LA SEMPLICITÀ INGANNATA

AUDITORIUM CENTRO SOCIALE Via R. Cantarella 22, Salerno (zona Pastena)
9 marzo 2018, ore 21

biglietto intero: 12 euro 
biglietto ridotto: 9 euro - per under 25, over 65, studenti universitari (esibire carta studente) - tesserati ARCI Salerno, InformaGiovani Salerno, Rete dei Giovani per Salerno (esibire tessera al botteghino) - allievi dei laboratori teatrali di Salerno e Provincia - gruppi di minimo 5 persone (solo in questo caso previa prenotazione) �“ abbonati del Cineforum del cinema “Fatima” di Salerno

Possibilità di acquisto tramite carta del docente.

Info e prenotazioni: info@erreteatro.it |Tel. 329 4022021 | 348 0741007 

Ufficio stampa Claudia Bonasi comunicazione@puracultura | 339 7099353
Renata Savo rensavo@gmail.com | 320 1915523

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