Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Gabriele Russo Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Gabriele Russo Fri, 15 Nov 2019 06:59:16 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/25965/1 Raffaele Nicotra salva i posti di lavoro nei propri Bar Sat, 21 Sep 2019 13:11:21 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598530.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598530.html Gabriele Russo Gabriele Russo Raggiunto l'accordo con i creditori. Portizza, Romaquattro e Volo passano in mano all'imprenditore triestino Ritossa. Nicotra: "Abbiamo ceduto i locali ad un progetto che sarà in grado di dare valore a posti che hanno fatto la storia di Trieste e dei triestini"

 

Versione media immagine Il tribunale di Trieste con una sentenza ha omologato il concordato preventivo presentato da Erre Ristorazione s.r.l, la società che gestisce una serie di locali in regione, tra cui Portizza, Romaquattro e Volo. L'asset della società passerà quindi alla holding del triestino Ritossa Sarafin Spa permettendo la continutià aziendale e dei posti di lavoro. "Nessun creditore ha opposto opposizione" si legge nella sentenza, evidenziando che "Erre Ristorazione mantiene il diritto all’aumento di capitale sociale e alla garanzia di adempimento del concordato nei confronti dei soggetti che a un tanto si erano originariamente impegnati".

"E' stato un percorso faticoso - ha dichiarato Nicotra - . Sono felice di aver raggiunto anche un accordo con i creditori, che hanno dimostrato di desiderare e volere la continuzione dell'azienda. Le attività passeranno ad un grosso imprenditore triestino e credo che questo rappresenti una grossa opportunità per i locali e per la città, che in questi ultimi anni si sta sviluppando molto velocemente. Sarebbe stato semplice cedere i punti vendita a qualche azienda straniera, alla prima offerta. Invece abbiamo voluto scegliere un progetto che potesse garantire la prosecuzione locali, ormai storia di Trieste e dei triestini".

"E' stato un anno e mezzo irto e piano di difficoltà - aggiunge - durante il quale nessuno ci ha regalato nulla. Abbiamo avuto varie vicissitudini ma abbiamo resistito e se i creditori ci hanno sostenuto vuol dire che l'azienda ha avuto un riscontro positivo. Lavorare nella ristorazione non è semplice e non è nemmeno semplice essere sempre all'altezza. Quel che è certo che mi sento di poter dire di aver fatto tutto il possibile, fino all'ultimo".

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Dal Tribunale ok a Raffaele Nicotra per salvare i propri Bar Sat, 21 Sep 2019 13:10:21 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598529.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598529.html Gabriele Russo Gabriele Russo Portizza, Cremcaffè, Volo, Tea Room e Roma4 al triestino Ritossa alla guida del colosso Sarafin, che conta di investire nella “partita” due milioni di euro

 

Versione media immagine È confermato: il concordato preventivo, avanzato lo scorso agosto da Erre Ristorazione srl nel tentativo di “salvare” il bar Portizza e altri cinque locali in Friuli Venezia Giulia, è stato approvato definitivamente dal Tribunale di Trieste. La Sezione civile fallimentare presieduta dal giudice Riccardo Merluzzi ha infatti emesso il decreto di omologazione del concordato preventivo della società guidata dall’ex “re dei locali” Raffaele Nicotra finita sull’orlo del fallimento a causa di un debito di quasi nove milioni di euro. Si apre così la vera e propria fase di esecuzione del piano proposto dalla società stessa, cui subentrerà in toto Sarafin spa. 

 

 

Quest’ultima - holding del 47enne triestino Gabriele Ritossa, amministratore unico di 34 società che operano in tutta Italia nei settori delle case di riposo, dell’immobiliare, dell’edilizia ma anche della gastronomia attraverso delle gelaterie - si è incaricata infatti dell’onere di portare avanti l’intero parterre di locali, tra cui compaiono a Trieste anche Cremcaffè, Volo, Tea Room e Roma4, e a Pordenone il Weest. Non fanno più parte del gruppo invece il ristorante di piazza Ponterosso 6 - che nell’ultimo periodo si chiamava “Officine dei sapori” - e il Caffè Ottelio di Udine. L’atto avvallato a Palazzo di giustizia è stato emesso anche grazie all’approvazione della maggioranza dei creditori e all’assenza di opposizioni. Un presupposto, questo, fondamentale per la riuscita dell’accordo, assieme al fatto che è stata ribadita la sussistenza degli elementi di ammissibilità alla procedura, valutati con favore ancora con un primo decreto dello scorso ottobre. 

 

Per rimpinguare le casse e procedere ai pagamenti finora rimasti insoluti, Sarafin spa ha previsto, tra il capitale già iniettato e quello che sborserà, di investire nei locali circa due milioni di euro. L’impegno diretto di Sarafin - si legge nel decreto - mirato a consentire il superamento delle significative criticità messe in rilievo nel parere ha indotto alla fine il commissario giudiziale Massimo Simeon a formulare parere positivo. Per capire la reale entità del debito – i nove milioni al momento sono un dato approssimativo – e per comprendere nel contempo in che cosa consisterà il piano di liquidazione, con l’indicazione delle relative modalità e dei tempi, bisognerà attendere 30 giorni dalla pubblicazione del decreto di omologazione.

 

A redarre il cronoprogramma sarà il liquidatore giudiziale, individuato dal debitore nel commercialista Paolo Taverna, sempre dopo il placet del giudice e del comitato dei creditori. In linea generale, da quel che è emerso negli scorsi mesi, i debiti verranno ripianati attraverso una serie di interventi concomitanti: le attività dei fori commerciali, il nuovo capitale messo a disposizione da Sarafin spa, la cessione delle quote di Erre ristorazione srl relative a una struttura alberghiera a Venezia e la vendita di un’azienda agricola nel Goriziano.

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Riapertura per Il “Weest” di Raffaele Nicotra Sat, 21 Sep 2019 13:09:06 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598528.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598528.html Gabriele Russo Gabriele Russo Nuovo futuro per il locale Weest di Pordenone e per gli altri locali di Erre Ristorazione (Portizza, Roma4, Tea Room e Cremcaffè a Trieste) dell’imprenditore pordenonese Raffaele Nicotra.

 

Versione media immagine Il tribunale di Trieste ha infatti omologato la richiesta di concordato in continuità che l’amministratore unico e titolare di Erre Ristorazione aveva presentato «per tutelare i punti vendita e i dipendenti», spiega Nicotra. 

 

 

Ad acquisire e gestire i locali triestini e il Weest sarà la Sarafin spa dell’imprenditore Gabriele Ritossa, di Trieste, amministratore unico di 34 società e con 800 dipendenti che operano in tutt’Italia nei settori delle case di riposo, dell’immobiliare, dell’edilizia e, appunto, anche della gastronomia. 

 

L’intera procedura di concordato è stata seguita da Nicotra con grande attenzione per la continuità nell’attività. «È stato fatto uno sforzo importante per produrre un piano industriale che desse continuità all’attività dei locali – ha spiegato Nicotra –. È stato affidato a un imprenditore che ha una struttura organizzativa e finanziaria molto solide, tanto che i creditori non si sono opposti a questa proposta». 

 

In seguito a questa operazione, il Weest di via Battisti potrà riaprire i battenti dopo il riavvio avvenuto i primi di marzo per un periodo piuttosto breve: ora la nuova proprietà darà lo slancio e potrà effettuare i finanziamenti adatti per garantire continuità a un’attività molto frequentata. 

 

Nicotra aveva creato la Erre Ristorazione per raggruppare in un unico soggetto giuridico una decina di locali in tutta la regione che si occupavano di ristorazione: dopo il concordato la società uscirà completamente di scena. La richiesta di concordato per i locali ancora in gestione era stata presentata al tribunale di Trieste il 12 marzo 2018. L’ammissione è arrivata nell’ottobre 2018 e lo scorso aprile si è presentata l’opportunità di acquisizione da parte di Ritossa. Mercoledì il tribunale ha omologato il concordato dando così piena attuazione all’operazione.

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Dopo la crisi Raffaele Nicotra salva locali e i dipendenti Sat, 21 Sep 2019 13:06:14 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598527.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598527.html Gabriele Russo Gabriele Russo Il Tribunale di Pordenone ha omologato il concordato preventivo in continuità aziendale della Erre Ristorazione srl di Trieste.

La società di Raffaele Nicotra, molto conosciuto a Pordenone, dove la società gestisce il Weest. Nicotra, una quarantina di dipendenti, ha dichiarato di aver fatto il possibile per salvare i posti di lavoro e i creditori hanno dato il via libera al concordato. Erre Ristorazione, un passivo di 9 milioni, gestisce sei locali in regione.

A occuparsene sarà ora la Sarafin Spa di Gabriele Ritossa, amministratore unico di 34 società che operano nella ristorazione, nell’edilizia, nell’immobiliare e nelle case di riposo.

Si parte con un capitale di 200mila euro, per passare a 300mila euro e arrivare, secondo il piano di rilancio, a un milione di euro.

Erre ristorazione ha già dismesso due dei suoi otto locali: sono il Johnny Gallo di Trieste e l’Ottelio di Udine. Con la Sarafin restano aperti Portizza, Roma4, Volo, Tea Room e Cremcaffè a Trieste, a cui si aggiunge il Weest di Pordenone

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Privacy medici: al via con ispezioni e sanzioni Fri, 12 Jul 2019 16:29:41 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/579736.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/579736.html Gabriele Russo Gabriele Russo

In arrivo una stretta sulle verifiche da parte delle autorità competenti sul rispetto della normativa da parte di aziende e professionisti

Mancano pochi giorni alla scadenza del 25 maggio, quando si chiuderà il primo anno di tolleranza per la privacy. Un provvedimento, che interessa in particolare il mondo della sanità con uno occhio rivolto al mondo dei medici, che ha dato una scossa a imprese e liberi professionisti alle prese con un dedalo di norme a volte incomprensibili. Basi pensare che tra il 1 giugno e il 31 dicembre 2018 le segnalazioni e i reclami sono aumentati del 30% rispetto allo stesso periodo del 2017. Adesso si cambia: dal 20 maggio 2019, le aziende e le PA dovranno essere prontead adempiere alle disposizioni regolamentarie e sostenere eventuali controlli o ispezioni da parte dell’Autorità che si avvale, ove necessario, della collaborazione di altri organi dello Stato perlo svolgimento dei suoi compiti istituzionali. In ambito privato destinatari delle ispezioni saranno i grandi istituti di credito, chi esegue attività di profilazione con sistemi di fidelizzazione su larga scala e chi tratta, come detto, i dati sulla salute. E non è sufficiente il timore della sanzione che resta molto elevata: il titolare deve anche comprendere i contenuti del GDPR, ovvero deve dimostrare che rispetta fino in fondo la sostanza degli adempimenti così come impone la normativa. Diventa, dunque, fondamentale, dunque, che le Pubbliche amministrazioni, professionisti e le imprese abbiano ben presente quali sono i reali rischi di sanzione. Anche perché sarà inevitabile una stretta sul piano dell’esecuzione di verifiche da parte delle autorità competenti sul rispetto della normativa da parte delle società italiane, per cui si attende la relativa giurisprudenza. Gli obblighi del medico A seguire una breve scheda riassuntiva, riportata dal sito Pmi.it, sugli obblighi a cui è tenuto il medico Consenso necessario
    • trattamenti connessi all’utilizzo di App mediche, attraverso le quali autonomi titolari raccolgono dati, anche sanitari dell’interessato, per finalità diverse dalla telemedicina oppure quando, indipendentemente dalla finalità dell’applicazione, ai dati dell’interessato possano avere accesso soggetti diversi dai professionisti sanitari o altri soggetti tenuti al segreto professionale;
    • trattamenti preordinati alla fidelizzazione della clientela, effettuati dalle farmacie attraverso programmi di accumulo punti, al fine di fruire di servizi o prestazioni accessorie, attinenti al settore farmaceutico-sanitario, aggiuntivi rispetto alle attività di assistenza farmaceutica tradizionalmente svolta dalle farmacie territoriali pubbliche e private nell’ambito del Servizio sanitario nazionale ;
    • trattamenti effettuati in campo sanitario da persone giuridiche private per finalità promozionali o commerciali (esempi: promozioni su programmi di screening, contratto di fornitura di servizi amministrativi, come quelli alberghieri di degenza);
    • trattamenti effettuati da professionisti sanitari per finalità commerciali o elettorali;
    • trattamenti effettuati attraverso il Fascicolo sanitario elettronico (dl 179/2012, articolo 12, comma 5): l’obbligo è stabilito da disposizioni precedenti al GDPR. «Un’eventuale opera di rimeditazione normativa in ordine all’eliminazione della necessità di acquisire il consenso dell’interessato all’alimentazione del Fascicolo – si legge nel provvedimento -, potrebbe essere ammissibile alla luce del nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati»;
    • refertazione on line.
In ogni caso, anche quando non c’è obbligo di consenso, il medico deve sempre fornire un’informativa privacy chiara e comprensibile al paziente sull’utilizzo dei dati. Nel dettaglio, le informazione vanno rese «in forma concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con linguaggio semplice e chiaro». I medici e le strutture che non effettuano un trattamento massivo di dati non hanno nemmeno l’obbligo di nominare il Responsabile della protezione dati. Quindi, per fare un esempio, il libero professionista, o la farmacia, non hanno questo obbligo. Un ospedale invece deve necessariamente nominare il Dpo. La nomina del responsabile trattamento dati è sempre obbligatoria se la struttura è pubblica. C’è invece per tutti l’obbligo di tenere un registro dei trattamento effettuate sui dati dei pazienti, che costituisce «un elemento essenziale per il governo dei trattamenti e per l’efficace individuazione di quelli a maggior rischio» e di conseguenza non prevede esoneri.

  Fonte: Avvocato Simona Giorgi

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La notifica della multa per infrazioni con auto a noleggio Mon, 17 Jun 2019 13:37:26 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/569916.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/569916.html Gabriele Russo Gabriele Russo La questione delle multe per infrazioni commesse con auto a noleggio non è sempre molto chiara, tuttavia quello che è certo è che queste dovranno essere notificate all’effettivo responsabile.

 

Va chiarito che la società di noleggio – che è generalmente proprietaria del veicolo – non è responsabile delle violazioni, tuttavia i verbali per le infrazioni commesse dagli utilizzatori saranno comunque notificati alla società di noleggio, la quale dovrà comunicare alle autorità i dati dell’effettivo utilizzatore del veicolo.

 

Quindi saranno necessari una serie di passaggi prima che il verbale sia notificato all’effettivo utilizzatore del veicolo a noleggio.

 

Come viene notificata la multa per infrazioni con auto a noleggio

 

Come anticipato il procedimento di notifica della multa con auto a noleggio subisce un allungamento.

 

Questo perché l’amministrazione deve notificare il verbale alla società di noleggio ed attendere la comunicazione dei dati dell’effettivo utilizzatore, da parte di quest’ultima, e solo da questo momento il verbale potrà essere notificato nei confronti dell’effettivo responsabile dell’infrazione.

 

Entro quanto tempo deve essere notificata la multa all’utilizzatore del veicolo

 

A causa dei numerosi passaggi appena descritti, nel caso di infrazioni commesse con un’auto in affitto, la regola generale che prevede la notifica della multa entro novanta giorni dall’infrazione subisce alcune modifiche.

 

In particolare il verbale deve essere notificato entro novanta giorni dall’infrazione al proprietario del veicolo, che generalmente è la società di noleggio.

 

 

 

La società deve comunicare all’accertatore i dati del reale utilizzatore del veicolo al momento dell’infrazione (inviando anche copia del contratto di noleggio).

 

 

 

L’accertatore dopo aver ricevuto questa comunicazione può procedere con la notifica nei confronti dell’utilizzatore del veicolo, notifica che deve avvenire entro novanta giorni dalla data di ricezione della comunicazione.

 

 

 

Se il verbale relativo all’infrazione con auto a noleggio viene notificato oltre 90 giorni dopo la data della ricezione della comunicazione da parte della società di noleggio è possibile presentare ricorso contro il verbale, perché notificato oltre i termini.

 

 

 

La comunicazione dei dati del conducente in caso di violazione con auto a noleggio

 

 

 

Se l’infrazione prevede anche la decurtazione dei punti dalla patente di guida, l’utilizzatore del veicolo dovrà procedere con la comunicazione dei dati del conducente, questo anche se il conducente coincide con la persona che ha preso l’auto a noleggio.

 

 

 

Quindi anche in caso di noleggio l’omessa comunicazione dei dati sarà sanzionata con l’emissione di un verbale di importo variabile da 292 a 1168 euro.

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Navigatori Gps per Auto le caratteristiche da controllare Wed, 12 Jun 2019 11:36:28 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/567958.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/567958.html Gabriele Russo Gabriele Russo Di questi tempi per cercare una via, trovare il percorso migliore per arrivare a destinazione in auto usiamo il cellulare. Il navigatore per automobili, nello specifico quello che troviamo nei più comuni noleggi auto, presenta però un innumerevole serie di vantaggi, a maggior ragione per coloro che viaggiano con veicoli speciali come camion e camper che sono soggetti a limitazioni. Ci sono una serie di considerazioni da tenere a mente quando si acquistano navigatori GPS per auto: Scegli un navigatore con uno schermo che ti permetta di leggere le informazioni con facilità e fai attenzione a non scegliere un modello con un grande schermo che ostruisca la tua vista. È consigliabile acquistare un navigatore GPS con uno schermo antiabbagliante, poiché ciò ti aiuterà a leggere le informazioni praticamente in qualsiasi condizione. Quando si acquista un navigatore portatile, considera l’ impermeabilità e la durata della batteria. Se intendi utilizzare il tuo navigatore GPS all’estero, assicurati di acquistare un modello che ti consenta di scaricare e aggiungere le mappe in modo da poter essere usato OFFLINE. Tipi di navigatori per auto Il navigatore GPS in auto elimina lo stress legato alla scelta del percorso migliore . Basta impostare la destinazione, seguire le istruzioni e arrivare tranquilli, freschi ed in breve tempo. Dove possibile, acquista un navigatore che offre aggiornamenti sul traffico in tempo reale, in questo modo sarai sempre guidato lungo il percorso migliore possibile. Allo stesso modo, è consigliabile acquistare il GPS che include istruzioni vocali, guida della corsia, avvisi di autovelox e comandi vocali, in quanto ciò consente di concentrarsi esclusivamente sulla strada. Alcuni navigatori GPS ora dispongono di dash cam, telecamere, incorporate. Questi oggettu ti forniscono prove importanti in caso di incidente e valgono i soldi che spendi Navigatore Gps con dashcam Combina tutte le funzioni di un normale navigatore con la telecamera. Questo tipo di dash cam include anche funzionalità GPS per una maggiore comodità. Ed è utile perchè: Non hai abbastanza spazio per mettere sia una dash cam che un GPS in auto? Un modello del genere risolve i tuoi problemi e ti fa risparmiare spazio. Permette di registrare la strada davanti, è anche divertente rivedere i video in caso di scenari panoramici. Mappe e traffico Cos’è un navigatore GPS senza mappe? I navigatori includono una varietà di mappe diverse che presentano diversi livelli di dettaglio. Tenere presente quanto segue prima dell’ acquisto: Il GPS aggiorna le proprie mappe tramite una SIM collegata con accesso dati mobile, con il wifi o tramite TMC (che utilizza un segnale radio FM). Considera quale è un’opzione migliore e più conveniente per te prima dell’acquisto. Considera quanti dettagli hai bisogno nelle tue mappe. Ti piacerebbe vedere dettagli come parcheggio, ristoranti locali o altri punti di riferimento? Alcuni navigatori GPS includono queste funzionalità. La maggior parte dei dispositivi GPS può anche mostrare la congestione del traffico. Cerca i modelli che forniscono aggiornamenti in tempo reale se guidi spesso in aree con traffico intenso. Sia i modelli avanzati di TOM TOM che GARMIN offrono il servizio di traffico per sempre. MAPPE INCORPORATE: tutti i modelli base venduti in Italia hanno precaricate le mappe europee, se andate fuori però devono essere scaricate a parte spendendo altri soldi. I modelli premium hanno le mappe precaricate di tutto il mondo

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Errore dell’Ue sulle auto elettriche, emissioni superiori dei diesel Tue, 14 May 2019 11:52:42 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/553260.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/553260.html Gabriele Russo Gabriele Russo Uno studio condotto dall’Ifo di Monaco, uno dei centri di ricerca economica più influenti in Germania e spesso noto per le posizioni da “falco” in materia fiscale e monetaria, si è dedicato alle emissioni complessive del ciclo di vita delle auto elettriche. La conclusione della ricerca, che vede fra gli autori è l’ex presidente dell’Ifo, Hans-Werner Sinn. è la seguente: “Le auto elettriche difficilmente contribuiranno alla riduzione delle emissioni di CO2 tedesche nei prossimi anni, poiché l’introduzione delle auto elettriche non comporta di per sé una riduzione delle emissioni di CO2 nel traffico stradale”. I risultati dello studio, pubblicato lo scorso aprile, hanno sollevato numerose polemiche sulle ipotesi di fondo, alle quali l’Ifo ha diffusamente risposto. Studi precedenti sullo stesso argomento, da parte di altri gruppi di ricerca, avevano dato risultati diametralmente opposti.

 

L’analisi mette a confronto le emissioni di CO2 complessive di due vetture: una Tesla Model 3 e una Mercedes C220 diesel. Oltre alle emissioni relative all’utilizzo, vengono tenute in considerazione quelle relative alla produzione della batteria e la “carbon intensity” dell’elettricità – necessaria per la ricarica del veicolo. Per carbon intensity si intende la quantità di CO2 che viene emessa per la produzione di elettricità, date le fonte di approvvigionamento della nazione. Nel caso tedesco, nel 2018 il 52% dell’energia è derivata da combustibili fossili, per un totale di 550 grammi di CO2 emessi per chilowattora prodotto. (In Italia tale valore è circa 100 grammi più basso, ma sempre superiore alla media europea).

 

Al termine del confronto, emerge che le emissioni di CO2 per chilometro percorso vedono la Tesla soccombere al confronto con la berlina media di casa Mercedes.

 

La critica più pregnante contenuta nello studio, però, è rivolta all’Unione Europea. Infatti, nel calcolo delle emissioni medie, l’Ue considera le auto elettriche completamente esenti dalla produzione di CO2, in quanto nel luogo di utilizzo esse sono interamente carbon-free. L’Ifo sostiene che le norme dell’Ue sono un “inganno rivolto alla politica industriale” volto ad alterare la competizione e gli equilibri fra i produttori di automobili europei.

 

L’Ifo argomenta inoltre che “i motori a combustione alimentati a gas naturale sono una tecnologia di transizione ideale verso le auto a idrogeno nel lungo termine o ‘a metano verde’. “A tale riguardo, si può solo consigliare al governo federale di promuovere la tecnologia dell’idrogeno e del metano nello spirito di apertura della tecnologia”, ha sottolineato il professor Sinn (noto anche per essere stato consigliere della cancelliera Angela Merkel).

 

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Cresce il noleggio auto low cost Tue, 30 Apr 2019 11:47:03 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/547251.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/547251.html Gabriele Russo Gabriele Russo Il 2018 è un nuovo anno di conferma per il settore dell’autonoleggio che continua a crescere e a far segnare significativi passi in avanti per un comparto sempre più apprezzato dai consumatori.

Aniasa, Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici, ha diffuso i dati sull’autonoleggio a breve termine relativi all’anno appena trascorso che mostrano una crescita sostanziale del 6% del numero di noleggi e una media giornaliera di persone che si rivolgono al noleggio di 10600, mentre il fatturato si attesta intorno al miliardo di euro con un aumento annuale del 2,2%. L’aumento del fatturato è stato contenuto, rispetto alla crescita in termini di volume, per effetto della contrazione del prezzo del servizio che è sensibilmente calato.

 

Questa tendenza al ribasso dei prezzi ha permesso al settore di far registrare, gli aumenti elencati, sulla scia di una maggiore competitività sul mercato rispetto ai servizi alternativi. Un altro aspetto che ha influito sull’aumento della domanda è stata l’offerta di noleggio low-cost che ha portato ad un abbassamento delle tariffe pur mantenendo invariata la qualità del servizio. Il cambiamento non è stato solo rappresentato dal low-cost; nuove forme di mobilità, innovazione nei processi di noleggio e connettività hanno rappresentato le strategie intraprese dagli operatori del rent-a-car per affrontare il futuro.

 

Il noleggio online, raggiungibile da ogni piattaforma, è uno dei metodi che si è affermato maggiormente, come dimostra Rent.it, con prezzi competitivi e praticità d’uso senza precedenti. Il 2018 è stato anche un anno di crescita per l’intera flotta dei veicoli per il noleggio, aumento che è stato in buona parte determinato dagli incentivi che fino al 2018 hanno permesso alle compagnie di aggiornare il loro parco veicoli con mezzi maggiormente efficienti e dalle emissioni inquinanti più contenute.

 

L’autonoleggio fa segnare un parziale virata per quanto riguarda le alimentazioni, con il diesel che domina come alimentazione preferita con oltre il 90 del parco veicoli mentre benzina, gpl ed elettrico recuperano terreno proprio grazie agli incentivi e al futuro incerto a proposito dei veicoli diesel. In ultima analisi c’è da considerare che il settore dell’autonoleggio ha ricevuto un contributo al miglioramento non trascurabile dalle società aeroportuali o altri organi che, mostrando una maggiore sensibilità per coloro che utilizzano questo tipo di servizio e per gli operatori, hanno investito, soprattutto a Roma, Napoli e Bologna con risultanti, in termini percentuali, più che soddisfacenti.

Olbia, Palermo, Venezia; Bari e Pisa le realtà che hanno visto una maggiore crescita dell’utenza del noleggio e fatto registrare dati interessanti anche per quanto riguarda lo sviluppo del servizio nelle regioni del sud. I dati che gli analisti si attendono per il futuro sono in linea con la tendenza degli ultimi anni verso una crescita costante e continua. Ad avvalorare questa tesi, i dati sul settore del turismo che hanno ricominciato a crescere in modo significativo su percentuali interessanti, che in Italia mancavano da decenni, e la sempre più attiva presenza di supporti tecnologici per le compagnie capaci di far crescere esponenzialmente il volume d’affari.

 

La tecnologia, internet e le nuove strategie di marketing giocano un ruolo importante per lo sviluppo di un settore che sta mostrando tutta la sua capacità di adattamento e versatilità ad un mondo in continua crescita, con settori che spesso soccombono incapaci di sopravvivere alle nuove frontiere della new economy. L’autonoleggio sta conoscendo una seconda giovinezza inaspettata è sta polarizzando sempre più intorno a sé le attenzioni di investitori e clienti e molti pensano che l’unica soluzione di mobilità nel futuro sarà proprio l’autonoleggio.

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Itinerari in Barca a Vela tra le Isole Eolie Tue, 30 Apr 2019 11:40:26 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/last_minute/547245.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/last_minute/547245.html Gabriele Russo Gabriele Russo L’arcipelago delle Eolie è composto da sette isole principali, tutte di origine vulcanica, nel complesso chi le visita le pone in cima alla lista dei luoghi più affascinanti del mondo per via delle loro incomparabili bellezze costiere e subacquee e per i fondali tra i più ricchi di specie marine di tutto il Mediterraneo. é grazie alla loro importanza in ambito geologico e naturalistico per cui l’Unesco, nel 2000, ha inserito le isole Eolie nella “World Heritage List”. Da 200 anni, infatti, le sette sorelle dell’arcipelago (Lipari, Panarea, Vulcano, Stromboli, Salina, Alicudi, Filicudi) rappresentano uno straordinario campo di ricerca per geologi provenienti da tutto il mondo. Le sette sorelle, sette isole di origine vulcanica, l’una diversa dall’altra nei paesaggi e nel carattere, l’ambiente ideale per passare una settimana è sicuramente in barca a vela, all’insegna del relax e della spensieratezza.

 

Stromboli
Stromboli è pura magia, fascino selvaggio, quasi istintivo. Quando il nostro corpo percepisce il tremolio del vulcano, così silente ma chiaramente percepibile non solo dai piedi ma da ogni senso del corpo, si sente la vita della terra, magari mentre si sorseggia un negroni per l’aperitivo in piazzetta, o per il cannolo mattutino, tutto per mantenere alta la glicemia della sera precedente. Si’ perché Stromboli è un’isola dove ci si diverte, isola di passioni, di balli senza musiche troppo forti, magari sulla spiaggia nera. Non per nulla qui Rossellini conquistò Ingrid Bergman e ci fece il film, Stromboli appunto, proiettato ogni settimana nel teatrino all’aperto. Da non perdere anche Ginostra, un borgo in miniatura dove l’elettricità è giunta nel 2006… Prima di allora tutta la serata, dal calamaro ripieno, al ballo sul sagrato della chiesa, al bacio della buonanotte, era a lume di candela. Stromboli è l’isola da non perdere, perché entra nel cuore, per restarci per sempre.

 

Panarea
Panarea è l’Ibiza dell’arcipelago, ma al posto di inglesi e tedeschi troviamo napoletani e romani, che hanno colonizzato le lussuose ville della meravigliosa isola. Si conoscono più o meno tutti, e di inverno si incontrano a Cortina. Spettacolari le scogliere e l’acqua di Cala Nave e di Basiluzzo, ai tempi che furono templio del cappero. Meno appariscenti ma forse più affascinanti i dintorni di Cala Giunco, dove ancorare però è vietato, o forse anche no (chiedete a Compamare Lipari per comprendere le bizze del momento). Ristoranti e vita notturna sono eleganti e, come si suol, dire, ‘esclusivi’, appannaggio dei locali e ospiti dei due alberghi. Il foresto non si sente particolarmente benvenuto. Ma Panarea va vista e ammirata soprattutto di giorno, e specialmente per la sua incredibile acqua trasparente, la più ammaliante dell’arcipelago.

 

Salina
Salina è l’isola dove investire nell’immobiliare, senza necessariamente acquistare la casa dove Troisi e Noiret hanno girato ‘Il Postino’. Non ha il fascino passionale di Stromboli ma i suoi due vulcani sono spenti, ha una splendida varietà di territorio che va dalla spiaggia, al vigneto alla falesia al campo coltivato, ha 4 splendidi paesi uno diverso dall’altro, una splendida pescheria e le granite più famose dell’arcipelago. Il navigatore troverà sollievo, fuori stagione, nel piccolo porticciolo di Santa Marina, mentre in alta stagione dovrà presumibilmente ancorarsi poco a sud dello stesso, salvo i soliti santi in paradiso, ma la discesa a terra sarà premiata da ottimi ristoranti, deliziose passeggiate, gite in motoretta non necessariamente corredate di casco, e un ottimo vino locale, prodotto per lo più da una famiglia tedesca, che sembra però avere trovato una produttività da nozze di Canaan viste le bottiglie che produce in quel minuscolo lembo di terra a nord di Santa Marina, vicino al faro. Salina è da non perdere, sia per i miracoli che per la poesia.

 

Filicudi
Filicudi è l’isola che meno di tutte somiglia a un vulcano, una collina verde e ripida stiracchiata leggermente verso est, a creare un ‘porto’ sui generis, in mezzo a un mare di cristallo blu. Anche Filicudi ha i suoi aficionados, che rifuggono la mondanità di Panarea e l’alternatività di Stromboli. Filicudi è silenzio, cene dall’’avvocato’ a Pecorini, tramonti sullo stupendo scoglio ‘La Canna’ intorno al quale val la pena ormeggiarsi nelle giornate tranquille, per scoprire i fondali ed avere la sensazione di essere ancorati in mezzo al Mediterraneo.

 

Lipari
Lipari, l’isola più grande, ha un delizioso centro urbano vicino al porto, un paio di ormeggi spettacolari sulla costa, ahimè ovest quindi meno protetta, e una famosa miniera di talco da cui rotolarsi. Sarebbe una destinazione da sogno in quasi ogni mare del mondo, ma alle Eolie, Ubi Maior…

 

Vulcano
Vulcano è il secondo cratere attivo dell’arcipelago, e richiede solo una camminata di un’oretta per la vetta, mentre Stromboli esige 3 ore di scalata. Certo il premio per la fatica è proporzionato. Due antichi crateri secondari hanno formato due baie molto protette, il porto di Levante e quello di Ponente. Purtroppo la situazione a terra, unito all’aroma dei fanghi sulfurei che molti amano, non ne fa una destinazione ideale.
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