Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Gabriele Russo Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Gabriele Russo Fri, 29 May 2020 00:49:01 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/25965/1 Poliposi Nasale: Sintomi Diagnosi & Cura Mon, 02 Mar 2020 12:26:59 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/622582.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/622582.html Gabriele Russo Gabriele Russo Che cos’è la Poliposi Nasale o Rinopoliposi 

La poliposi nasale è così definita perché deriva dalla forma delle escrescenze che colpiscono la mucosa e i seni paranasali. Queste formazioni ricordano la vera e propria forma di un polipo. La poliposi nasale è una malattia cronica recidivante; nella maggior parte dei casi si tratta di tumori benigni. La poliposi nasale sembra comparire in occasione di patologie che insistono sulla mucosa quali sinusiti allergie riniti o asma. Si associa spesso anche ad altre malattie che impediscono la corretta respirazione nasale come l’ipertrofia dei turbinati o la deviazione del setto. Tuttavia non esiste una risposta univoca che ci spiega formazione della patologia; sembra infatti che anche la predisposizione genetica sia un altro fattore incisivo.

 

 

Sintomi della Poliposi Nasale: 

Tra i sintomi più comuni che segnalano la presenza di polipi nasali si possono annoverare:

  • Persistente naso chiuso
  • Gocciolamento dal naso
  • Diminuzione o perdita del senso dell’olfatto
  • Perdita del senso del gusto
  • Dolore facciale o mal di testa
  • Russamento
  • Prurito intorno agli occhi

Se si avvertono questi sintomi in maniera costante e persistente è preferibile consultare uno specialista (medico otorinolaringoiatra) per test diagnostici o di trattamento.

 

 

Diagnosticare la Poliposi 

Per capire se si è affetti da poliposi nasale bisogna eseguire molti tests diagnostici e raccogliere i vari dati anamnestici per una lettura completa dei sintomi. Per prima cosa è necessario stabilire se esite familiarità con il problema e indagare su una eventuale predisposizione genetica al disturbo. 

La prima cosa da fare è procedere con visita otorinolaringoiatrica, test cutanei ed ematologici per verificare predisposizioni allergiche e sarà importante anche eseguire test sulla corretta funzionalità respiratoria nasale ed olfattiva. 

Se richiesto dalla specialista bisognerà anche eseguire test radiologici ed endoscopici per evidenziare malfunzionamenti gravi dovuti alla formazione poliposa. Poiché la formazione dei polipi è anche legata alla fibrosi cistica è consigliabile far eseguire il test ai bambini che presentano formazioni conclamate di polipi. 

Bisogna poi fare molta attenzione ed escludere la poliposi nasale se in realtà i sintomi derivano in realtà da sinusite, allergia da fungo, neoplasie di natura non benigna.

 

 

Come Curare la Poliposi 

Nella maggior parte dei casi i polipi di dimensioni ridotte e benigni possono essere tenuti sotto controllo con una terapia topica (corticosteroidi in forma spray). Se la formazione invece raggiunge dimensioni tali sa impedire il respiro, è necessario intervenire chirurgicamente e curare il paziente affinché la formazione non si ripresenti e infici nuovamente la corretta respirazione.

Accanto ai tradizionali metodi, fa il suo ingresso una novità.

Nasoneb è il nebulizzatore di farmaco capace di erogare il farmaco al 100% in soli 2 minuti e diventa il vero alleato dei pazienti che devono tenere sotto controllo la proliferazione dei polipi o hanno subito interventi ed intendono evitare recidive.

]]>
Tour e Viaggi di Gruppo in Brasile Fri, 27 Dec 2019 15:51:59 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/zone/613256.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/zone/613256.html Gabriele Russo Gabriele Russo I nostri migliori viaggi organizzati di gruppo con guide professionali e partenze garantite per andare alla scoperta del Brasile. Potete scegliere tra varie possibilità di itinerari, in base a quanti giorni avete a disposizione.

Viaggiare in Brasile significa incontrare una Terra maravilhosa, varietà di paesaggi, culture, colori, sapori e musica in un unico itinerario; è un Paese capace di soddisfare le diverse esigenze di ogni viaggiatore e di sorprendere con città multicolori, una natura prodigiosa, panorami sconfinati e l’irresistibile allegria, dagli scenari di Rio de Janeiro alle città coloniali, dalla foresta amazzonica alle isole orlate di spiagge incontaminate. Ovunque si vada si è sempre accompagnati da musiche trascinanti e atmosfere festose. Un Paese tanto vasto da non poter essere scoperto e vissuto a pieno in un'unica volta, e tanto affascinante da infondere la voglia di visitarlo di nuovo, per continuare ogni volta a stupirsi e meravigliarsi. Chi torna dal Brasile porta con sé l’estate e la saudade è garantita.

Documenti - Passaporto e Visto

Si suggerisce tuttavia un passaporto con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso nel Paese.
Viaggi all’estero dei minori

Si prega di consultare l’Approfondimento: “Prima di partire – documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page del sito www.viaggiaresicuri.it
.

Si ricorda, in ogni caso, che per poter viaggiare in Canada, il minore di 18 anni straniero deve avere l’autorizzazione di un genitore o di un tutore. Il documento che autorizza il viaggio del minore deve anche indicare la destinazione e la durata del soggiorno.
Se il minore è accompagnato da un solo genitore, si consiglia di far predisporre una lettera di autorizzazione firmata dall’altro genitore.
Il genitore separato, con custodia condivisa del figlio minore, deve mostrare la prova dell’assenso al viaggio dell’altro genitore.
Qualsiasi altro adulto deve avere una autorizzazione scritta dei genitori o del tutore legale del minore.
Gli agenti del Canada Border Service Agency si riservano in ogni caso il diritto di interrogare i minori per verificare che non sussista alcuna ipotesi di sottrazione.

]]>
Tour e Viaggi di Gruppo in Messico Fri, 27 Dec 2019 13:58:57 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/zone/613250.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/zone/613250.html Gabriele Russo Gabriele Russo Nel cuore del Messico, alla scoperta delle grandi testimonianze delle civiltà Maya e Atzeca, di panorami da togliere il fiato, di divertimento e allegria. TPTourama vi propone numerose proposte di tour organizzati per visitare il Messico, tutte con guida parlante italiano e partenze garantite. Gli itinerari sono pensati perlopiù per viaggi di gruppo, ma ogni programma pubblicato può essere proposto anche a coloro che preferiscono svolgere il tour individualmente.
Potete scegliere tra partenze di gruppo con itinerari di pochi giorni alla scoperta della regione dello Yucatan, che racchiude alcuni tra i siti archeologici più importanti del Messico, oppure della regione del Chiapas, piena di attrattive dalle caratteristiche diverse, dal mercato del villaggio allo splendido sito archeologico di Palenque. Troverete poi itinerari di 9-15 giorni più completi e che in alcuni casi vi consentiranno di abbinare il tour del Messico alla visita del Guatemala e dell’Honduras.

Documenti:
Passaporto - Necessario, con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Per le eventuali modifiche a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia.

Tassa governativa sul passaporto - La tassa governativa annuale mediante applicazione sul libretto di contrassegno telematico (o marca da bollo) del costo di € 40,29 è stata abolita dal 24 giugno 2014.
Il contributo amministrativo da € 73,50 previsto dal decreto IRPEF si paga solo al momento del rilascio e non è richiesto quindi per i passaporti già emessi. Per eventuali chiarimenti vi preghiamo di consultare il link http://www.poliziadistato.it/faq/view/34130/

Visto d’ingresso - Non necessario, per turismo fino a 90 giorni di permanenza nel Paese (il periodo di soggiorno per turismo può essere esteso fino a un massimo di 180 giorni presso l’Istituto Nazionale di Immigrazione. Terminato il suddetto periodo occorre uscire dal Paese. Per maggiori informazioni al riguardo si consiglia di consultare il sito web www.inm.gob.mx). Il visto è invece obbligatorio per coloro che si recano nel Paese per motivi diversi da turismo (studio, affari ecc.) e va richiesto presso le Rappresentanze Diplomatico-Consolari del Messico in Italia (Roma e Milano).

Viaggi all’estero dei minori - A norma del Decreto Legge n. 135/2009, convertito in legge n. 166/2009, dal 25 novembre 2009 non è più possibile iscrivere i figli minori sul passaporto dei genitori. I minorenni devono essere pertanto muniti di passaporto individuale (oppure di carta d’identità valida per l’espatrio qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, e NON è il caso del Cile per il quale è necessario il passaporto). La validità temporale dei passaporti per minori è differenziata in base all’età:
3 anni di validità per i minori da 0 a 3 anni;
5 anni di validità per i minori da 3 a 18 anni.
Al fine di agevolare l’espatrio dei cittadini in questione e sventare il pericolo di espatri illegali degli stessi per conto di terzi, dal 2010 è prevista la possibilità di chiedere, agli Uffici competenti a rilasciare il documento, che i nomi dei genitori vengano riportati sul passaporto. Qualora tale indicazione non dovesse essere presente, prima di intraprendere il viaggio si consiglia di munirsi di un certificato di stato di famiglia o di estratto di nascita del minore da esibire in frontiera qualora le autorità lo richiedano. Si ricorda che ai sensi della Circolare 1 del 27 gennaio 2012 del Ministero degli Interni “la carta d’identità valida per l’espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni quattordici può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci.”
Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare a condizione che viaggino accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci oppure che venga menzionato sul passaporto, o su una dichiarazione di accompagnamento rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 3, lettera a) della legge 21 novembre 1967, n. 1185, e vistata da un’autorità competente al rilascio (Questura in Italia, ufficio consolare all’estero), il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.
Dal 4 giugno 2014 è entrata in vigore la nuova disciplina riguardante la dichiarazione di accompagnamento, finalizzata a garantire una maggiore tutela del minore, a rendere più agevoli i controlli alle frontiere e a facilitare la presentazione della dichiarazione mediante l’utilizzo anche di modalità telematiche (mail, PEC, fax).

Si evidenziano di seguito le innovazioni principali:
– la dichiarazione di accompagnamento può riguardare un solo viaggio (da intendersi come andata e/o ritorno) dal Paese di residenza del minore con destinazione determinata e non può eccedere, di norma, il termine massimo di sei mesi;
– gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono indicare fino ad un massimo di due accompagnatori, che saranno tuttavia alternativi fra di loro;
– nel rendere la dichiarazione di accompagnamento, gli esercenti la responsabilità genitoriale o tutoria possono chiedere che i nominativi degli accompagnatori, la durata del viaggio e la destinazione siano stampati sul passaporto del minore o in alternativa che tali dati siano riportati in una separata attestazione, che verrà stampata dall’Ufficio competente;
– nel caso in cui il minore sia affidato ad un ente o ad una compagnia di trasporto, al fine di garantire la completezza e la leggibilità dei dati relativi al viaggio, è rilasciata unicamente l’attestazione. Si suggerisce, prima di acquistare il biglietto della compagnia di trasporto di verificare che la stessa accetti che il minore sia ad essa affidato.

VISTO D’INGRESSO - Non necessario, per turismo fino a 90 giorni di permanenza nel Paese (il periodo di soggiorno per turismo può essere esteso fino a un massimo di 180 giorni presso l’Istituto Nazionale di Immigrazione. Terminato il suddetto periodo occorre uscire dal Paese. Per maggiori informazioni al riguardo si consiglia di consultare il sito web www.inm.gob.mx). Il visto è invece obbligatorio per coloro che si recano nel Paese per motivi diversi da turismo (studio, affari ecc.) e va richiesto presso le Rappresentanze Diplomatico-Consolari del Messico in Italia (Roma e Milano).

Tasse Aeroportuali - le tasse aeroportuali italiane (europee e americane nel caso di voli in transito) sono generalmente incluse nel biglietto aereo. In Messico esiste una tasse di ingresso di circa Dollari Usa 15 che viene inclusa nel biglietto. In loco occorre invece pagare le tasse aeroportuali nella misura di circa Dollari Usa 14 sulle tratte interne e Dollari Usa 20 per le tratte internazionali.

Viaggiare sicuri - Per ulteriori informazioni potete consultare il sito: http://www.viaggiaresicuri.it/

Vaccinazioni obbligatorie - nessuna.

Viaggiatori con animali - I viaggiatori con cani e/o gatti devono essere muniti di un certificato sanitario rilasciato dalle competenti Autorità italiane almeno 5 giorni prima dell’arrivo in Messico e di un certificato di vaccinazione anti-rabbica.

Effetti personali - All’ingresso nel Paese, il visitatore deve compilare una dichiarazione doganale. 
È consentita l’importazione in franchigia di massimo 400 sigarette o 25 sigari o 200 g di tabacco e fino a 3 litri di vino, birra o alcolici e ovviamente una quantità ragionevole e proporzionata alla durata del soggiorno di effetti personali di uso comune (abbigliamento, articoli da toeletta, due apparecchi fotografici, una videocamera, un computer portatile, alcuni articoli sportivi, prodotti farmaceutici per uso personale -le sostanze psicotrope devono essere accompagnate dalla relativa prescrizione medica-)
Dal 1999, il Messico richiede il pagamento del Derecho de No Inmigrante (DNI), i cui proventi sono destinati alla promozione turistica del Paese e al miglioramento dei suoi servizi migratori. Tale permesso deve essere pagato all’uscita dal Paese e ammonta a 294 pesos.
Informazioni prese dal sito Viaggiare Sicuri della Farnesina al quale potete fare riferimento se necessitate sapere altro alla pagina: http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?messico#370
Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art.16 l. 269/98
La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile anche se gli stessi sono commessi all’estero.

Valuta e Mance:

Valuta - Peso messicano suddiviso in 100 centavos. Vengono abitualmente accettate le principali carte di credito.
Il cambio valuta si può fare in aeroporto, banche, casas de cambio, oppure, ma lo sconsigliamo perchè generalmente applicano un tasso meno conveniente, alberghi, cambiavalute ed alcuni negozi. Consigliamo controllare che i biglietti non siano danneggiati o segnati, perché alcune banche non li accettano. Nelle banche gli sportelli per il cambio della valuta spesso sono aperti solamente dalle 9 o dalle 10 a mezzogiorno oppure alle 13. I tassi di cambio variano leggermente da una banca all’altra. Le carte di credito delle principali società vengono accettate dalle linee aeree, dalle agenzie di autonoleggio e dagli hotel e ristoranti più costosi.
È consigliabile portare con sé travellers’ cheque in dollari e una certa somma di dollari in contanti. Nelle zone a forte presenza turistica come Acapulco, Cancun e Cozumel è spesso possibile usare i dollari contanti come denaro corrente al pari dei pesos negli alberghi e nei ristoranti. In questi casi però il tasso di cambio è in genere disastroso.

IMPORTANTE: il simbolo del dollaro ($) in Messico viene usato per indicare i pesos: fate quindi attenzione a non fare confusione. I dollari americani vengono indicati con US$ oppure con USD.
Nome Moneta: Peso Messicano
Codice Moneta: MXN oppure $
1 Euro = 17.2173 Peso Messicano
1 Peso Messicano = 0.0581 Euro
1 Dollaro USA= 12.7065 Peso Messicano
1 Peso Messicano = 0.0787 Dollari USA
Le quotazioni riportate hanno valore puramente indicativo. Esse derivano da fonti istituzionali o comunque ritenute affidabili e rappresentative dei mercati. Ad ogni modo si declina ogni responsabilità in merito ad eventuali e per qualsiasi ragione causati errori o inesattezze. Fonte Ufficio Italiano Cambi, aggiornato al 31-1-13.

Tasse sugli acquisti - In Messico viene applicata un’imposta sul valore aggiunto pari al 15%, che per legge dovrebbe già essere conteggiata nei prezzi, anche se talvolta (soprattutto negli hotel di lusso) viene indicato il prezzo al netto delle imposte.

Mance - In Messico è una pratica ampiamente diffusa quella di lasciare una mancia a camerieri, benzinai, fattorini e altro personale di servizio in genere. In ristoranti, bar e caffè, si aggiunge di solito al totale del conto una mancia pari al 10%; se il servizio è stato molto buono, la mancia può salire anche fino al 15%. Alcuni ristoranti e alcuni bar includono direttamente la mancia nel conto, per cui è sempre bene prestare attenzione per evitare di pagare di più del dovuto. Da tener presente che i clienti che non lasciano la mancia non sono visti di buon occhio. Siate preparati a mercanteggiare e tirare sul prezzo nei mercati e con i conducenti dei taxi senza tassametro. Cercate di considerare queste schermaglie come una forma di interazione sociale piuttosto che come una questione di vita o di morte.

Rimborso IVA per Turisti - Se avete fatto degli acquisti durante il vostro viaggio in Messico, potete richiedere il rimborso dell’IVA. Per farlo, dovrete acquistare in negozi convenzionati con il programma di rimborso dell’IVA e aver speso almeno 1200 pesos in prodotti messicani. Non esiste rimborso per i servizi, per cui non è possibile recuperare il denaro speso per vitto e alloggio. La procedura è molto semplice: il giorno della vostra partenza dal Messico vi basterà recarvi presso uno degli appositi sportelli che troverete in alcuni degli aeroporti del Paese e consegnare un modulo di richiesta compilato con i vostri dati bancari, il vostro numero di passaporto, i dati che compaiono sul vostro formulario d’ingresso al Paese (forma de inmigrante), il numero del vostro biglietto aereo e, ovviamente, le ricevute d’acquisto. Dovrete inoltre avere con voi ed esibire allo sportello gli acquisti associati a tale ricevute. Riceverete il 50% del rimborso in contanti, mentre il restante 50% vi sarà versato direttamente sul conto corrente entro i successivi 40 giorni. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito taxback.com.mx.

Fuso Orario - Gran parte del Messico si trova nel fuso orario detto Central Standard Time (6 ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich, quindi – 7 ore rispetto all’Italia). La Baja California Sur e diversi altri stati del nord-ovest del paese sono nel fuso orario Mountain Standard Time (7 ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich), mentre la Baja California Norte si trova nel fuso del Pacific Standard Time (8 ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich).
Dalla prima domenica di aprile all’ultima domenica di ottobre nella maggior parte del Paese è in vigore l’ora legale, con cui di sera si cerca di risparmiare energia elettrica approfittando della luce naturale. Durante questo periodo, le lancette degli orologi vanno indietro di un’ora. Sonora è l’unico stato del Messico in cui il cambio d’ora non viene applicato.
Aggiungiamo che, trovandosi più vicino alla linea equatoriale, in Messico le ore di luce durante la giornata sono più corte rispetto alla nostra estate. In genere inizia a far buio già verso le ore 17.00-18.00 per tutto tutto l’anno.

Clima - Il Messico è un Paese sub-tropicale e presenta una gran varietà di climi. Molte persone credono erroneamente che in Messico faccia sempre caldo, ma in realtà il clima può variare molto da una località all’altra. Il clima in Messico varia come variano i suoi panorami e, per capire questa affermazione, vi basti pensare che in questo enorme Paese troverete foreste tropicali, ma anche deserti aridi, valli fertili e montagne innevate. Le coste, in generale, godono di un clima caldo durante tutto l’anno, anche se in alcuni mesi sono interessate da numerosi rovesci; a Città del Messico, invece, il clima è piuttosto piacevole, né troppo caldo né troppo freddo. Nella meseta central, l’altopiano messicano, troviamo poi un clima fresco, tipico delle zone di montagna. In alcuni stati del nord, come Monterrey e Chihuahua, infine, d’estate fa molto caldo mentre le temperature invernali sono estremamente rigide.

Ecco, in sintesi, una mappa climatica del Messico:
Regioni a clima desertico e semi desertico in alcuni Stati del nord del Paese (Bassa California del Sud, Sonora, Durango ecc.): tipico clima con scarsissime precipitazioni, alta temperatura diurna e bassa temperatura notturna.
Regioni a clima temperato: nell’altopiano ad oltre 2000 mt. sul livello del mare (Città del Messico, Puebla, Toluca, San Luis Potosí, Aguascalientes). In inverno clima molto secco (dal mese di dicembre), temperatura gradevole nelle ore diurne e forte escursione termica notturna (20º C a mezzogiorno, 5/6º C all’alba). In primavera, scarse precipitazioni, temperatura in continua ascesa (25/30º C diurna; 15/20º C notturna). In estate: abbondanti precipitazioni, generalmente pomeridiane e notturne, che mitigano notevolmente il clima, con abbassamento graduale della temperatura da settembre a dicembre.
Regioni a clima tropicale: su tutte le coste ed al sud di Città del Messico. Temperatura alta nei mesi invernali (25/30º C ) e molto elevata nel resto dell’anno (35/40º C ), con piogge nei mesi estivi e possibili fenomeni ciclonici (uragani) generalmente tra settembre e ottobre, anche se in questi ultimi anni questa non può più essere considerata una regola certa.
Aggiungiamo che, durante la stagione delle piogge – da fine maggio a metà ottobre circa – le precipitazioni sono abbondanti in tutto il Paese, al punto che spesso è compromessa l’agibilità delle vie di comunicazione nelle zone interne della Repubblica. La temperatura massima nel periodo delle piogge è di 25°C, per raggiungere poi nelle ore notturne un valore minimo che va dai 7 ai 10°C.
Durante i mesi che vanno da giugno a novembre (stagione secca), le giornate sono caratterizzate da mattinate soleggiate con progressivi annuvolamenti e temporali pomeridiani e serali. Per i restanti mesi dell’anno il clima si presenta estremamente scarso di umidità. Durante il periodo secco la temperatura supera i 30 ° C nelle ore più calde, mentre la notte si registra un forte sbalzo di temperatura con valori che possono raggiungere i 4-6°C.
Aggiungiamo infine che qualche nuvola o anche un acquazzone improvviso consentono, soprattutto nei mesi più caldi estivi, di visitare i siti archeologici con temperature più gradevoli!

Telefono e Internet - La compagnia telefonica messicana è la Telex, però operano anche le compagnie americane MCI e AT&T. Nei luoghi pubblici ci sono telefoni che funzionano con carte telefoniche o monete. Le carte si comprano nelle tabaccherie, farmacie ed alcuni negozi. Ci sono uffici telefonici e con servizio fax in molti villaggi e città, alcuni hanno accesso ad Internet. E’ possibile chiamare o mandare fax dall’albergo, però gli addebiti sono cari.

I prefissi telefonici sono i seguenti: per chiamare dal Messico in Italia: prefisso 00, poi il prefisso dell’Italia (39), quindi il numero telefonico completo di prefisso della città incluso lo zero
per chiamare dall’Italia al Messico: prefisso 00, poi il prefisso del Messico (52), città e numero telefonico

Telefoni Cellulari: In Messico i cellulari utilizzano sia la rete AMPS sia la rete GSM. La copertura del segnale è vasta. Operatori di telefonia mobile: Telcel, Movistar, Lusacell e Nextel.
Internet: La rete internet messicana è abbastanza diffusa. Molti sono i punti internet presenti nella maggior parte delle città e cittadine messicane, alcuni alberghi offrono la connessione internet gratuita.

Elettricità - La corrente elettrica è alternata a 110 volts e la frequenza, diversamente dall’Italia (50 Hz.), è di 60 Hz. Gli apparecchi portati dall’Europa devono di conseguenza essere commutati: è consigliabile reperire in Italia gli adattatori (“adapters”) a due lamelle piatte, come quelli che si utilizzano negli Stati Uniti.

Computers e cellulari possono venir ricaricati senza problemi anche con la corrente a 110 volts.
Invece phon o piastre elettriche o altro, non funzionano o funzionano a regime molto ridotto e sono comunque praticamente inutilizzabili.

]]>
Raffaele Nicotra salva i posti di lavoro nei propri Bar Sat, 21 Sep 2019 13:11:21 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598530.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598530.html Gabriele Russo Gabriele Russo Raggiunto l'accordo con i creditori. Portizza, Romaquattro e Volo passano in mano all'imprenditore triestino Ritossa. Nicotra: "Abbiamo ceduto i locali ad un progetto che sarà in grado di dare valore a posti che hanno fatto la storia di Trieste e dei triestini"

 

Versione media immagine Il tribunale di Trieste con una sentenza ha omologato il concordato preventivo presentato da Erre Ristorazione s.r.l, la società che gestisce una serie di locali in regione, tra cui Portizza, Romaquattro e Volo. L'asset della società passerà quindi alla holding del triestino Ritossa Sarafin Spa permettendo la continutià aziendale e dei posti di lavoro. "Nessun creditore ha opposto opposizione" si legge nella sentenza, evidenziando che "Erre Ristorazione mantiene il diritto all’aumento di capitale sociale e alla garanzia di adempimento del concordato nei confronti dei soggetti che a un tanto si erano originariamente impegnati".

"E' stato un percorso faticoso - ha dichiarato Nicotra - . Sono felice di aver raggiunto anche un accordo con i creditori, che hanno dimostrato di desiderare e volere la continuzione dell'azienda. Le attività passeranno ad un grosso imprenditore triestino e credo che questo rappresenti una grossa opportunità per i locali e per la città, che in questi ultimi anni si sta sviluppando molto velocemente. Sarebbe stato semplice cedere i punti vendita a qualche azienda straniera, alla prima offerta. Invece abbiamo voluto scegliere un progetto che potesse garantire la prosecuzione locali, ormai storia di Trieste e dei triestini".

"E' stato un anno e mezzo irto e piano di difficoltà - aggiunge - durante il quale nessuno ci ha regalato nulla. Abbiamo avuto varie vicissitudini ma abbiamo resistito e se i creditori ci hanno sostenuto vuol dire che l'azienda ha avuto un riscontro positivo. Lavorare nella ristorazione non è semplice e non è nemmeno semplice essere sempre all'altezza. Quel che è certo che mi sento di poter dire di aver fatto tutto il possibile, fino all'ultimo".

]]>
Dal Tribunale ok a Raffaele Nicotra per salvare i propri Bar Sat, 21 Sep 2019 13:10:21 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598529.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598529.html Gabriele Russo Gabriele Russo Portizza, Cremcaffè, Volo, Tea Room e Roma4 al triestino Ritossa alla guida del colosso Sarafin, che conta di investire nella “partita” due milioni di euro

 

Versione media immagine È confermato: il concordato preventivo, avanzato lo scorso agosto da Erre Ristorazione srl nel tentativo di “salvare” il bar Portizza e altri cinque locali in Friuli Venezia Giulia, è stato approvato definitivamente dal Tribunale di Trieste. La Sezione civile fallimentare presieduta dal giudice Riccardo Merluzzi ha infatti emesso il decreto di omologazione del concordato preventivo della società guidata dall’ex “re dei locali” Raffaele Nicotra finita sull’orlo del fallimento a causa di un debito di quasi nove milioni di euro. Si apre così la vera e propria fase di esecuzione del piano proposto dalla società stessa, cui subentrerà in toto Sarafin spa. 

 

 

Quest’ultima - holding del 47enne triestino Gabriele Ritossa, amministratore unico di 34 società che operano in tutta Italia nei settori delle case di riposo, dell’immobiliare, dell’edilizia ma anche della gastronomia attraverso delle gelaterie - si è incaricata infatti dell’onere di portare avanti l’intero parterre di locali, tra cui compaiono a Trieste anche Cremcaffè, Volo, Tea Room e Roma4, e a Pordenone il Weest. Non fanno più parte del gruppo invece il ristorante di piazza Ponterosso 6 - che nell’ultimo periodo si chiamava “Officine dei sapori” - e il Caffè Ottelio di Udine. L’atto avvallato a Palazzo di giustizia è stato emesso anche grazie all’approvazione della maggioranza dei creditori e all’assenza di opposizioni. Un presupposto, questo, fondamentale per la riuscita dell’accordo, assieme al fatto che è stata ribadita la sussistenza degli elementi di ammissibilità alla procedura, valutati con favore ancora con un primo decreto dello scorso ottobre. 

 

Per rimpinguare le casse e procedere ai pagamenti finora rimasti insoluti, Sarafin spa ha previsto, tra il capitale già iniettato e quello che sborserà, di investire nei locali circa due milioni di euro. L’impegno diretto di Sarafin - si legge nel decreto - mirato a consentire il superamento delle significative criticità messe in rilievo nel parere ha indotto alla fine il commissario giudiziale Massimo Simeon a formulare parere positivo. Per capire la reale entità del debito – i nove milioni al momento sono un dato approssimativo – e per comprendere nel contempo in che cosa consisterà il piano di liquidazione, con l’indicazione delle relative modalità e dei tempi, bisognerà attendere 30 giorni dalla pubblicazione del decreto di omologazione.

 

A redarre il cronoprogramma sarà il liquidatore giudiziale, individuato dal debitore nel commercialista Paolo Taverna, sempre dopo il placet del giudice e del comitato dei creditori. In linea generale, da quel che è emerso negli scorsi mesi, i debiti verranno ripianati attraverso una serie di interventi concomitanti: le attività dei fori commerciali, il nuovo capitale messo a disposizione da Sarafin spa, la cessione delle quote di Erre ristorazione srl relative a una struttura alberghiera a Venezia e la vendita di un’azienda agricola nel Goriziano.

]]>
Riapertura per Il “Weest” di Raffaele Nicotra Sat, 21 Sep 2019 13:09:06 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598528.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598528.html Gabriele Russo Gabriele Russo Nuovo futuro per il locale Weest di Pordenone e per gli altri locali di Erre Ristorazione (Portizza, Roma4, Tea Room e Cremcaffè a Trieste) dell’imprenditore pordenonese Raffaele Nicotra.

 

Versione media immagine Il tribunale di Trieste ha infatti omologato la richiesta di concordato in continuità che l’amministratore unico e titolare di Erre Ristorazione aveva presentato «per tutelare i punti vendita e i dipendenti», spiega Nicotra. 

 

 

Ad acquisire e gestire i locali triestini e il Weest sarà la Sarafin spa dell’imprenditore Gabriele Ritossa, di Trieste, amministratore unico di 34 società e con 800 dipendenti che operano in tutt’Italia nei settori delle case di riposo, dell’immobiliare, dell’edilizia e, appunto, anche della gastronomia. 

 

L’intera procedura di concordato è stata seguita da Nicotra con grande attenzione per la continuità nell’attività. «È stato fatto uno sforzo importante per produrre un piano industriale che desse continuità all’attività dei locali – ha spiegato Nicotra –. È stato affidato a un imprenditore che ha una struttura organizzativa e finanziaria molto solide, tanto che i creditori non si sono opposti a questa proposta». 

 

In seguito a questa operazione, il Weest di via Battisti potrà riaprire i battenti dopo il riavvio avvenuto i primi di marzo per un periodo piuttosto breve: ora la nuova proprietà darà lo slancio e potrà effettuare i finanziamenti adatti per garantire continuità a un’attività molto frequentata. 

 

Nicotra aveva creato la Erre Ristorazione per raggruppare in un unico soggetto giuridico una decina di locali in tutta la regione che si occupavano di ristorazione: dopo il concordato la società uscirà completamente di scena. La richiesta di concordato per i locali ancora in gestione era stata presentata al tribunale di Trieste il 12 marzo 2018. L’ammissione è arrivata nell’ottobre 2018 e lo scorso aprile si è presentata l’opportunità di acquisizione da parte di Ritossa. Mercoledì il tribunale ha omologato il concordato dando così piena attuazione all’operazione.

]]>
Dopo la crisi Raffaele Nicotra salva locali e i dipendenti Sat, 21 Sep 2019 13:06:14 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598527.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/598527.html Gabriele Russo Gabriele Russo Il Tribunale di Pordenone ha omologato il concordato preventivo in continuità aziendale della Erre Ristorazione srl di Trieste.

La società di Raffaele Nicotra, molto conosciuto a Pordenone, dove la società gestisce il Weest. Nicotra, una quarantina di dipendenti, ha dichiarato di aver fatto il possibile per salvare i posti di lavoro e i creditori hanno dato il via libera al concordato. Erre Ristorazione, un passivo di 9 milioni, gestisce sei locali in regione.

A occuparsene sarà ora la Sarafin Spa di Gabriele Ritossa, amministratore unico di 34 società che operano nella ristorazione, nell’edilizia, nell’immobiliare e nelle case di riposo.

Si parte con un capitale di 200mila euro, per passare a 300mila euro e arrivare, secondo il piano di rilancio, a un milione di euro.

Erre ristorazione ha già dismesso due dei suoi otto locali: sono il Johnny Gallo di Trieste e l’Ottelio di Udine. Con la Sarafin restano aperti Portizza, Roma4, Volo, Tea Room e Cremcaffè a Trieste, a cui si aggiunge il Weest di Pordenone

]]>
Privacy medici: al via con ispezioni e sanzioni Fri, 12 Jul 2019 16:29:41 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/579736.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/579736.html Gabriele Russo Gabriele Russo

In arrivo una stretta sulle verifiche da parte delle autorità competenti sul rispetto della normativa da parte di aziende e professionisti

Mancano pochi giorni alla scadenza del 25 maggio, quando si chiuderà il primo anno di tolleranza per la privacy. Un provvedimento, che interessa in particolare il mondo della sanità con uno occhio rivolto al mondo dei medici, che ha dato una scossa a imprese e liberi professionisti alle prese con un dedalo di norme a volte incomprensibili. Basi pensare che tra il 1 giugno e il 31 dicembre 2018 le segnalazioni e i reclami sono aumentati del 30% rispetto allo stesso periodo del 2017. Adesso si cambia: dal 20 maggio 2019, le aziende e le PA dovranno essere prontead adempiere alle disposizioni regolamentarie e sostenere eventuali controlli o ispezioni da parte dell’Autorità che si avvale, ove necessario, della collaborazione di altri organi dello Stato perlo svolgimento dei suoi compiti istituzionali. In ambito privato destinatari delle ispezioni saranno i grandi istituti di credito, chi esegue attività di profilazione con sistemi di fidelizzazione su larga scala e chi tratta, come detto, i dati sulla salute. E non è sufficiente il timore della sanzione che resta molto elevata: il titolare deve anche comprendere i contenuti del GDPR, ovvero deve dimostrare che rispetta fino in fondo la sostanza degli adempimenti così come impone la normativa. Diventa, dunque, fondamentale, dunque, che le Pubbliche amministrazioni, professionisti e le imprese abbiano ben presente quali sono i reali rischi di sanzione. Anche perché sarà inevitabile una stretta sul piano dell’esecuzione di verifiche da parte delle autorità competenti sul rispetto della normativa da parte delle società italiane, per cui si attende la relativa giurisprudenza. Gli obblighi del medico A seguire una breve scheda riassuntiva, riportata dal sito Pmi.it, sugli obblighi a cui è tenuto il medico Consenso necessario
    • trattamenti connessi all’utilizzo di App mediche, attraverso le quali autonomi titolari raccolgono dati, anche sanitari dell’interessato, per finalità diverse dalla telemedicina oppure quando, indipendentemente dalla finalità dell’applicazione, ai dati dell’interessato possano avere accesso soggetti diversi dai professionisti sanitari o altri soggetti tenuti al segreto professionale;
    • trattamenti preordinati alla fidelizzazione della clientela, effettuati dalle farmacie attraverso programmi di accumulo punti, al fine di fruire di servizi o prestazioni accessorie, attinenti al settore farmaceutico-sanitario, aggiuntivi rispetto alle attività di assistenza farmaceutica tradizionalmente svolta dalle farmacie territoriali pubbliche e private nell’ambito del Servizio sanitario nazionale ;
    • trattamenti effettuati in campo sanitario da persone giuridiche private per finalità promozionali o commerciali (esempi: promozioni su programmi di screening, contratto di fornitura di servizi amministrativi, come quelli alberghieri di degenza);
    • trattamenti effettuati da professionisti sanitari per finalità commerciali o elettorali;
    • trattamenti effettuati attraverso il Fascicolo sanitario elettronico (dl 179/2012, articolo 12, comma 5): l’obbligo è stabilito da disposizioni precedenti al GDPR. «Un’eventuale opera di rimeditazione normativa in ordine all’eliminazione della necessità di acquisire il consenso dell’interessato all’alimentazione del Fascicolo – si legge nel provvedimento -, potrebbe essere ammissibile alla luce del nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati»;
    • refertazione on line.
In ogni caso, anche quando non c’è obbligo di consenso, il medico deve sempre fornire un’informativa privacy chiara e comprensibile al paziente sull’utilizzo dei dati. Nel dettaglio, le informazione vanno rese «in forma concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con linguaggio semplice e chiaro». I medici e le strutture che non effettuano un trattamento massivo di dati non hanno nemmeno l’obbligo di nominare il Responsabile della protezione dati. Quindi, per fare un esempio, il libero professionista, o la farmacia, non hanno questo obbligo. Un ospedale invece deve necessariamente nominare il Dpo. La nomina del responsabile trattamento dati è sempre obbligatoria se la struttura è pubblica. C’è invece per tutti l’obbligo di tenere un registro dei trattamento effettuate sui dati dei pazienti, che costituisce «un elemento essenziale per il governo dei trattamenti e per l’efficace individuazione di quelli a maggior rischio» e di conseguenza non prevede esoneri.

  Fonte: Avvocato Simona Giorgi

]]>
La notifica della multa per infrazioni con auto a noleggio Mon, 17 Jun 2019 13:37:26 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/569916.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/569916.html Gabriele Russo Gabriele Russo La questione delle multe per infrazioni commesse con auto a noleggio non è sempre molto chiara, tuttavia quello che è certo è che queste dovranno essere notificate all’effettivo responsabile.

 

Va chiarito che la società di noleggio – che è generalmente proprietaria del veicolo – non è responsabile delle violazioni, tuttavia i verbali per le infrazioni commesse dagli utilizzatori saranno comunque notificati alla società di noleggio, la quale dovrà comunicare alle autorità i dati dell’effettivo utilizzatore del veicolo.

 

Quindi saranno necessari una serie di passaggi prima che il verbale sia notificato all’effettivo utilizzatore del veicolo a noleggio.

 

Come viene notificata la multa per infrazioni con auto a noleggio

 

Come anticipato il procedimento di notifica della multa con auto a noleggio subisce un allungamento.

 

Questo perché l’amministrazione deve notificare il verbale alla società di noleggio ed attendere la comunicazione dei dati dell’effettivo utilizzatore, da parte di quest’ultima, e solo da questo momento il verbale potrà essere notificato nei confronti dell’effettivo responsabile dell’infrazione.

 

Entro quanto tempo deve essere notificata la multa all’utilizzatore del veicolo

 

A causa dei numerosi passaggi appena descritti, nel caso di infrazioni commesse con un’auto in affitto, la regola generale che prevede la notifica della multa entro novanta giorni dall’infrazione subisce alcune modifiche.

 

In particolare il verbale deve essere notificato entro novanta giorni dall’infrazione al proprietario del veicolo, che generalmente è la società di noleggio.

 

 

 

La società deve comunicare all’accertatore i dati del reale utilizzatore del veicolo al momento dell’infrazione (inviando anche copia del contratto di noleggio).

 

 

 

L’accertatore dopo aver ricevuto questa comunicazione può procedere con la notifica nei confronti dell’utilizzatore del veicolo, notifica che deve avvenire entro novanta giorni dalla data di ricezione della comunicazione.

 

 

 

Se il verbale relativo all’infrazione con auto a noleggio viene notificato oltre 90 giorni dopo la data della ricezione della comunicazione da parte della società di noleggio è possibile presentare ricorso contro il verbale, perché notificato oltre i termini.

 

 

 

La comunicazione dei dati del conducente in caso di violazione con auto a noleggio

 

 

 

Se l’infrazione prevede anche la decurtazione dei punti dalla patente di guida, l’utilizzatore del veicolo dovrà procedere con la comunicazione dei dati del conducente, questo anche se il conducente coincide con la persona che ha preso l’auto a noleggio.

 

 

 

Quindi anche in caso di noleggio l’omessa comunicazione dei dati sarà sanzionata con l’emissione di un verbale di importo variabile da 292 a 1168 euro.

]]>
Navigatori Gps per Auto le caratteristiche da controllare Wed, 12 Jun 2019 11:36:28 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/567958.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/567958.html Gabriele Russo Gabriele Russo Di questi tempi per cercare una via, trovare il percorso migliore per arrivare a destinazione in auto usiamo il cellulare. Il navigatore per automobili, nello specifico quello che troviamo nei più comuni noleggi auto, presenta però un innumerevole serie di vantaggi, a maggior ragione per coloro che viaggiano con veicoli speciali come camion e camper che sono soggetti a limitazioni. Ci sono una serie di considerazioni da tenere a mente quando si acquistano navigatori GPS per auto: Scegli un navigatore con uno schermo che ti permetta di leggere le informazioni con facilità e fai attenzione a non scegliere un modello con un grande schermo che ostruisca la tua vista. È consigliabile acquistare un navigatore GPS con uno schermo antiabbagliante, poiché ciò ti aiuterà a leggere le informazioni praticamente in qualsiasi condizione. Quando si acquista un navigatore portatile, considera l’ impermeabilità e la durata della batteria. Se intendi utilizzare il tuo navigatore GPS all’estero, assicurati di acquistare un modello che ti consenta di scaricare e aggiungere le mappe in modo da poter essere usato OFFLINE. Tipi di navigatori per auto Il navigatore GPS in auto elimina lo stress legato alla scelta del percorso migliore . Basta impostare la destinazione, seguire le istruzioni e arrivare tranquilli, freschi ed in breve tempo. Dove possibile, acquista un navigatore che offre aggiornamenti sul traffico in tempo reale, in questo modo sarai sempre guidato lungo il percorso migliore possibile. Allo stesso modo, è consigliabile acquistare il GPS che include istruzioni vocali, guida della corsia, avvisi di autovelox e comandi vocali, in quanto ciò consente di concentrarsi esclusivamente sulla strada. Alcuni navigatori GPS ora dispongono di dash cam, telecamere, incorporate. Questi oggettu ti forniscono prove importanti in caso di incidente e valgono i soldi che spendi Navigatore Gps con dashcam Combina tutte le funzioni di un normale navigatore con la telecamera. Questo tipo di dash cam include anche funzionalità GPS per una maggiore comodità. Ed è utile perchè: Non hai abbastanza spazio per mettere sia una dash cam che un GPS in auto? Un modello del genere risolve i tuoi problemi e ti fa risparmiare spazio. Permette di registrare la strada davanti, è anche divertente rivedere i video in caso di scenari panoramici. Mappe e traffico Cos’è un navigatore GPS senza mappe? I navigatori includono una varietà di mappe diverse che presentano diversi livelli di dettaglio. Tenere presente quanto segue prima dell’ acquisto: Il GPS aggiorna le proprie mappe tramite una SIM collegata con accesso dati mobile, con il wifi o tramite TMC (che utilizza un segnale radio FM). Considera quale è un’opzione migliore e più conveniente per te prima dell’acquisto. Considera quanti dettagli hai bisogno nelle tue mappe. Ti piacerebbe vedere dettagli come parcheggio, ristoranti locali o altri punti di riferimento? Alcuni navigatori GPS includono queste funzionalità. La maggior parte dei dispositivi GPS può anche mostrare la congestione del traffico. Cerca i modelli che forniscono aggiornamenti in tempo reale se guidi spesso in aree con traffico intenso. Sia i modelli avanzati di TOM TOM che GARMIN offrono il servizio di traffico per sempre. MAPPE INCORPORATE: tutti i modelli base venduti in Italia hanno precaricate le mappe europee, se andate fuori però devono essere scaricate a parte spendendo altri soldi. I modelli premium hanno le mappe precaricate di tutto il mondo

]]>
Errore dell’Ue sulle auto elettriche, emissioni superiori dei diesel Tue, 14 May 2019 11:52:42 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/553260.html http://zend.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/553260.html Gabriele Russo Gabriele Russo Uno studio condotto dall’Ifo di Monaco, uno dei centri di ricerca economica più influenti in Germania e spesso noto per le posizioni da “falco” in materia fiscale e monetaria, si è dedicato alle emissioni complessive del ciclo di vita delle auto elettriche. La conclusione della ricerca, che vede fra gli autori è l’ex presidente dell’Ifo, Hans-Werner Sinn. è la seguente: “Le auto elettriche difficilmente contribuiranno alla riduzione delle emissioni di CO2 tedesche nei prossimi anni, poiché l’introduzione delle auto elettriche non comporta di per sé una riduzione delle emissioni di CO2 nel traffico stradale”. I risultati dello studio, pubblicato lo scorso aprile, hanno sollevato numerose polemiche sulle ipotesi di fondo, alle quali l’Ifo ha diffusamente risposto. Studi precedenti sullo stesso argomento, da parte di altri gruppi di ricerca, avevano dato risultati diametralmente opposti.

 

L’analisi mette a confronto le emissioni di CO2 complessive di due vetture: una Tesla Model 3 e una Mercedes C220 diesel. Oltre alle emissioni relative all’utilizzo, vengono tenute in considerazione quelle relative alla produzione della batteria e la “carbon intensity” dell’elettricità – necessaria per la ricarica del veicolo. Per carbon intensity si intende la quantità di CO2 che viene emessa per la produzione di elettricità, date le fonte di approvvigionamento della nazione. Nel caso tedesco, nel 2018 il 52% dell’energia è derivata da combustibili fossili, per un totale di 550 grammi di CO2 emessi per chilowattora prodotto. (In Italia tale valore è circa 100 grammi più basso, ma sempre superiore alla media europea).

 

Al termine del confronto, emerge che le emissioni di CO2 per chilometro percorso vedono la Tesla soccombere al confronto con la berlina media di casa Mercedes.

 

La critica più pregnante contenuta nello studio, però, è rivolta all’Unione Europea. Infatti, nel calcolo delle emissioni medie, l’Ue considera le auto elettriche completamente esenti dalla produzione di CO2, in quanto nel luogo di utilizzo esse sono interamente carbon-free. L’Ifo sostiene che le norme dell’Ue sono un “inganno rivolto alla politica industriale” volto ad alterare la competizione e gli equilibri fra i produttori di automobili europei.

 

L’Ifo argomenta inoltre che “i motori a combustione alimentati a gas naturale sono una tecnologia di transizione ideale verso le auto a idrogeno nel lungo termine o ‘a metano verde’. “A tale riguardo, si può solo consigliare al governo federale di promuovere la tecnologia dell’idrogeno e del metano nello spirito di apertura della tecnologia”, ha sottolineato il professor Sinn (noto anche per essere stato consigliere della cancelliera Angela Merkel).

 

Nccr

]]>
Cresce il noleggio auto low cost Tue, 30 Apr 2019 11:47:03 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/547251.html http://zend.comunicati.net/comunicati/aziende/trasporti/547251.html Gabriele Russo Gabriele Russo Il 2018 è un nuovo anno di conferma per il settore dell’autonoleggio che continua a crescere e a far segnare significativi passi in avanti per un comparto sempre più apprezzato dai consumatori.

Aniasa, Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici, ha diffuso i dati sull’autonoleggio a breve termine relativi all’anno appena trascorso che mostrano una crescita sostanziale del 6% del numero di noleggi e una media giornaliera di persone che si rivolgono al noleggio di 10600, mentre il fatturato si attesta intorno al miliardo di euro con un aumento annuale del 2,2%. L’aumento del fatturato è stato contenuto, rispetto alla crescita in termini di volume, per effetto della contrazione del prezzo del servizio che è sensibilmente calato.

 

Questa tendenza al ribasso dei prezzi ha permesso al settore di far registrare, gli aumenti elencati, sulla scia di una maggiore competitività sul mercato rispetto ai servizi alternativi. Un altro aspetto che ha influito sull’aumento della domanda è stata l’offerta di noleggio low-cost che ha portato ad un abbassamento delle tariffe pur mantenendo invariata la qualità del servizio. Il cambiamento non è stato solo rappresentato dal low-cost; nuove forme di mobilità, innovazione nei processi di noleggio e connettività hanno rappresentato le strategie intraprese dagli operatori del rent-a-car per affrontare il futuro.

 

Il noleggio online, raggiungibile da ogni piattaforma, è uno dei metodi che si è affermato maggiormente, come dimostra Rent.it, con prezzi competitivi e praticità d’uso senza precedenti. Il 2018 è stato anche un anno di crescita per l’intera flotta dei veicoli per il noleggio, aumento che è stato in buona parte determinato dagli incentivi che fino al 2018 hanno permesso alle compagnie di aggiornare il loro parco veicoli con mezzi maggiormente efficienti e dalle emissioni inquinanti più contenute.

 

L’autonoleggio fa segnare un parziale virata per quanto riguarda le alimentazioni, con il diesel che domina come alimentazione preferita con oltre il 90 del parco veicoli mentre benzina, gpl ed elettrico recuperano terreno proprio grazie agli incentivi e al futuro incerto a proposito dei veicoli diesel. In ultima analisi c’è da considerare che il settore dell’autonoleggio ha ricevuto un contributo al miglioramento non trascurabile dalle società aeroportuali o altri organi che, mostrando una maggiore sensibilità per coloro che utilizzano questo tipo di servizio e per gli operatori, hanno investito, soprattutto a Roma, Napoli e Bologna con risultanti, in termini percentuali, più che soddisfacenti.

Olbia, Palermo, Venezia; Bari e Pisa le realtà che hanno visto una maggiore crescita dell’utenza del noleggio e fatto registrare dati interessanti anche per quanto riguarda lo sviluppo del servizio nelle regioni del sud. I dati che gli analisti si attendono per il futuro sono in linea con la tendenza degli ultimi anni verso una crescita costante e continua. Ad avvalorare questa tesi, i dati sul settore del turismo che hanno ricominciato a crescere in modo significativo su percentuali interessanti, che in Italia mancavano da decenni, e la sempre più attiva presenza di supporti tecnologici per le compagnie capaci di far crescere esponenzialmente il volume d’affari.

 

La tecnologia, internet e le nuove strategie di marketing giocano un ruolo importante per lo sviluppo di un settore che sta mostrando tutta la sua capacità di adattamento e versatilità ad un mondo in continua crescita, con settori che spesso soccombono incapaci di sopravvivere alle nuove frontiere della new economy. L’autonoleggio sta conoscendo una seconda giovinezza inaspettata è sta polarizzando sempre più intorno a sé le attenzioni di investitori e clienti e molti pensano che l’unica soluzione di mobilità nel futuro sarà proprio l’autonoleggio.

]]>
Itinerari in Barca a Vela tra le Isole Eolie Tue, 30 Apr 2019 11:40:26 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/last_minute/547245.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/last_minute/547245.html Gabriele Russo Gabriele Russo L’arcipelago delle Eolie è composto da sette isole principali, tutte di origine vulcanica, nel complesso chi le visita le pone in cima alla lista dei luoghi più affascinanti del mondo per via delle loro incomparabili bellezze costiere e subacquee e per i fondali tra i più ricchi di specie marine di tutto il Mediterraneo. é grazie alla loro importanza in ambito geologico e naturalistico per cui l’Unesco, nel 2000, ha inserito le isole Eolie nella “World Heritage List”. Da 200 anni, infatti, le sette sorelle dell’arcipelago (Lipari, Panarea, Vulcano, Stromboli, Salina, Alicudi, Filicudi) rappresentano uno straordinario campo di ricerca per geologi provenienti da tutto il mondo. Le sette sorelle, sette isole di origine vulcanica, l’una diversa dall’altra nei paesaggi e nel carattere, l’ambiente ideale per passare una settimana è sicuramente in barca a vela, all’insegna del relax e della spensieratezza.

 

Stromboli
Stromboli è pura magia, fascino selvaggio, quasi istintivo. Quando il nostro corpo percepisce il tremolio del vulcano, così silente ma chiaramente percepibile non solo dai piedi ma da ogni senso del corpo, si sente la vita della terra, magari mentre si sorseggia un negroni per l’aperitivo in piazzetta, o per il cannolo mattutino, tutto per mantenere alta la glicemia della sera precedente. Si’ perché Stromboli è un’isola dove ci si diverte, isola di passioni, di balli senza musiche troppo forti, magari sulla spiaggia nera. Non per nulla qui Rossellini conquistò Ingrid Bergman e ci fece il film, Stromboli appunto, proiettato ogni settimana nel teatrino all’aperto. Da non perdere anche Ginostra, un borgo in miniatura dove l’elettricità è giunta nel 2006… Prima di allora tutta la serata, dal calamaro ripieno, al ballo sul sagrato della chiesa, al bacio della buonanotte, era a lume di candela. Stromboli è l’isola da non perdere, perché entra nel cuore, per restarci per sempre.

 

Panarea
Panarea è l’Ibiza dell’arcipelago, ma al posto di inglesi e tedeschi troviamo napoletani e romani, che hanno colonizzato le lussuose ville della meravigliosa isola. Si conoscono più o meno tutti, e di inverno si incontrano a Cortina. Spettacolari le scogliere e l’acqua di Cala Nave e di Basiluzzo, ai tempi che furono templio del cappero. Meno appariscenti ma forse più affascinanti i dintorni di Cala Giunco, dove ancorare però è vietato, o forse anche no (chiedete a Compamare Lipari per comprendere le bizze del momento). Ristoranti e vita notturna sono eleganti e, come si suol, dire, ‘esclusivi’, appannaggio dei locali e ospiti dei due alberghi. Il foresto non si sente particolarmente benvenuto. Ma Panarea va vista e ammirata soprattutto di giorno, e specialmente per la sua incredibile acqua trasparente, la più ammaliante dell’arcipelago.

 

Salina
Salina è l’isola dove investire nell’immobiliare, senza necessariamente acquistare la casa dove Troisi e Noiret hanno girato ‘Il Postino’. Non ha il fascino passionale di Stromboli ma i suoi due vulcani sono spenti, ha una splendida varietà di territorio che va dalla spiaggia, al vigneto alla falesia al campo coltivato, ha 4 splendidi paesi uno diverso dall’altro, una splendida pescheria e le granite più famose dell’arcipelago. Il navigatore troverà sollievo, fuori stagione, nel piccolo porticciolo di Santa Marina, mentre in alta stagione dovrà presumibilmente ancorarsi poco a sud dello stesso, salvo i soliti santi in paradiso, ma la discesa a terra sarà premiata da ottimi ristoranti, deliziose passeggiate, gite in motoretta non necessariamente corredate di casco, e un ottimo vino locale, prodotto per lo più da una famiglia tedesca, che sembra però avere trovato una produttività da nozze di Canaan viste le bottiglie che produce in quel minuscolo lembo di terra a nord di Santa Marina, vicino al faro. Salina è da non perdere, sia per i miracoli che per la poesia.

 

Filicudi
Filicudi è l’isola che meno di tutte somiglia a un vulcano, una collina verde e ripida stiracchiata leggermente verso est, a creare un ‘porto’ sui generis, in mezzo a un mare di cristallo blu. Anche Filicudi ha i suoi aficionados, che rifuggono la mondanità di Panarea e l’alternatività di Stromboli. Filicudi è silenzio, cene dall’’avvocato’ a Pecorini, tramonti sullo stupendo scoglio ‘La Canna’ intorno al quale val la pena ormeggiarsi nelle giornate tranquille, per scoprire i fondali ed avere la sensazione di essere ancorati in mezzo al Mediterraneo.

 

Lipari
Lipari, l’isola più grande, ha un delizioso centro urbano vicino al porto, un paio di ormeggi spettacolari sulla costa, ahimè ovest quindi meno protetta, e una famosa miniera di talco da cui rotolarsi. Sarebbe una destinazione da sogno in quasi ogni mare del mondo, ma alle Eolie, Ubi Maior…

 

Vulcano
Vulcano è il secondo cratere attivo dell’arcipelago, e richiede solo una camminata di un’oretta per la vetta, mentre Stromboli esige 3 ore di scalata. Certo il premio per la fatica è proporzionato. Due antichi crateri secondari hanno formato due baie molto protette, il porto di Levante e quello di Ponente. Purtroppo la situazione a terra, unito all’aroma dei fanghi sulfurei che molti amano, non ne fa una destinazione ideale.
]]>