Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Movimento Nonviolento Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Movimento Nonviolento Sun, 19 May 2019 14:33:54 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/3862/1 Dal Salone del libro alle periferie, con la nonviolenza - comunicato stampa Wed, 08 May 2019 12:45:50 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/553565.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/553565.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
Non si pu? pi? tacere, non basta pi? indignarsi.
Bisogna reagire alla violenza razzista, con le azioni nonviolente.


Torino e Casal Bruciato
DAL SALONE DEL LIBRO
ALLE PERIFERIE DEL RAZZISMO

Il Movimento Nonviolento ha una propria piccola, piccolissima, Casa
editrice.
Non ci possiamo permettere di sostenere i costi per partecipare al
Salone del libro di Torino, e quindi non dobbiamo scegliere tra
l'Aventino o il presenzialismo, ma abbiamo deciso invece di andare a
Casal Bruciato, Tor Bella Monaca, Torre Maura, Ostia e in altre
periferie romane dove i neo fascisti e la mafia pensano di farla da
padroni del territorio, per fornire i nostri testi alle vittime del
razzismo, come gesto riparatore e contributo alla convivenza.
Movimento Nonviolento Editore edita i libri della Biblioteca della
nonviolenza, la collana dei Quaderni e il bimestrale Azione nonviolenta.
La nostra produzione ? limitata, ma abbiamo titoli e autori di tutto
rispetto: don Lorenzo Milani, Aldo Capitini, Martin Luther King,
Alexander Langer, Lev Tolstoj, Pietro Pinna , Pat Patfoort, Giuliano
Pontara, Nanni Salio, Jean Marie Muller, Giancarla Codrignani. Donne e
uomini la cui scrittura ? ancor oggi molto pi? forte della becera
violenza di chi mena le mani o istiga con le parole.
Al Salone del libro, o sulle strade degli ultimi, la cultura della
nonviolenza ? la nostra risposta.

Movimento Nonviolento
www.azionenonviolenta.it
www.nonviolenti.org
@movnonviolento


P.S. Gli attivisti del Centro territoriale di Roma del Movimento
Nonviolento saranno presenti gioved? 9 maggio a Tor Bella Monaca (Polo
Ex Fienile), venerd? 10 maggio a Torre Maura (VI Municipio, Borghesiana,
Finocchio), sabato 11 maggio ad Ostia, per concludere domenica 12 maggio
a Casal Bruciato.

per contatti stampa
Daniele Taurino, 328 3736667
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
PLURALISMO DELL'INFORMAZIONE. Lettera aperta a Fabio Fazio Tue, 07 May 2019 08:17:11 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/552975.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/552975.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento intervista, con le stesse domande, a Che tempo che fa. Un modo per
salvare il pluralismo dell'informazione ...

comunicato stampa e lettera aperta, con preghiera di pubblicazione. Grazie.


A Fabio Fazio
conduttore televisivo di "Che tempo che fa"
Centro Produzione RAI di via Mecenate, 76
MILANO

PLURALISMO DELL'INFORMAZIONE


Gentile signor Fazio,

il segretario della Lega, nonch? Ministro dell'Interno pro tempore, ha
rifiutato di comparire alla Sua trasmissione, e Lei se ne ? rammaricato,
in nome del pluralismo dell'informazione, perch? avrebbe voluto porgli
domande sull'Europa, sulla mafia, sulla legittima difesa, ecc.
Nel nome del pluralismo dell'informazione Le propongo di occupare il
tempo che sarebbe stato dedicato al segretario della Lega (cui non
mancano gli spazi televisivi, specialmente nei telegiornali delle reti
pubbliche e commerciali), invitando nella Sua trasmissione esponenti
dell'associazionismo civile nonviolento per porgli le stesse domande: i
telespettatori avrebbero l'occasione di sentire una voce diversa, seppur
minoritaria, ma sicuramente pi? autorevole e preparata sui temi di
attualit? che interessano la nostra vita quotidiana. Sarebbe
interessante dedicare ogni tanto uno spazio alla nonviolenza, alle
proposte di disarmo, all'educazione alla pace. I partiti di governo
hanno accupato la Rai e i loro capi si sono presi il monopolio del
dibattito politico. La nostra voce, presente nelle realt? locali, ?
invece totalmente negata ai telespettatori.
Se lo ritiene, sono disponibile, nel mio ruolo di Presidente nazionale
del Movimento Nonviolento, ad una intervista alternativa a quella
rifiutata dal vice primo ministro.
Il pubblico di Che tempo che fa, ne sono certo, ne guadagnerebbe.

Cordialmente Le auguro buon lavoro e resto in attesa di un cortese
riscontro.


Mao Valpiana
presidente nazionale
del Movimento Nonviolento

Verona, 7 maggio 2019--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona
Tel. 045 8009803

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
Greta in Italia Wed, 17 Apr 2019 12:30:37 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/549137.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/549137.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
I volti di Greta

di Mao Valpiana *

Il volto di Greta Thunberg è diventato un simbolo, riconosciuto a
livello internazionale, che ha ispirato i Fridays for Future di tutto il
mondo e lo sciopero globale per il clima del 15 marzo. Porta il suo
messaggio a Stoccolma, Londra, Bruxelles, oggi anche a Roma, dal Papa.
Non so chi ci sia dietro a Greta a gestire la sua immagine, ma sono
certo che incontri con capi di stato, l'uscita di un libro, documentari,
interviste, fotografie, procurino una pressione enorme su una ragazzina
appena sedicenne. E non so quanto tutto questo farà bene al suo futuro
personale. Tuttavia, la sua notorietà ha una ricaduta estremamente
positiva sul movimento contro il riscaldamento globale. Sarebbe bello,
però, se i giovani manifestanti, a fianco del volto della studentessa
Greta che chiede ai governanti di cambiare politica, scegliessero anche
altre icone da mettere su magliette e bandiere: esempi di chi ha lottato
per cambiare la realtà, scontrandosi con il potere e gli interessi
economici, testimoni che hanno messo in gioco la vita. Il movimento non
è solo protesta e richiesta, ma anche azione nonviolenta, disobbedienza
civile, impegno di lotta.
Il volto di Greta può mostrare altri volti.
Il volto di Samir Flores, attivista messicano di 35 anni, ammazzato con
due colpi di pistola il 20 febbraio 2019 davanti alla sua casa ad
Amilcingo. Era in prima linea nella campagna contro la costruzione
della centrale termoelettrica di Morelos, alimentata a gas attraverso
un gasdotto che dovrebbe attraversare le colline pedemontane del vulcano
Popocatépetl, e che dovrebbe essere raffreddata con l’acqua della valle
di Cuautla. Il progetto è osteggiato da una larga parte dell’opinione
pubblica messicana per l’impatto ambientale pericoloso dell’opera. La
centrale, una volta ultimata, violerebbe i diritti ambientali degli
abitanti della zona. Samir Flores era attivissimo anche nel lavoro di
informazione ecologista a Radio Amiltzinko: per i suoi programmi aveva
ricevuto minacce che poi si sono concretizzate nell'omicidio. Ma la
lotta di chi si batte contro questa centrale termoelettrica non si è
fermata.
Il volto di Chico Mendes, sindacalista e ambientalista brasiliano di 44
anni, assassinato il 22 dicembre 1988 a colpi di fucile. Raccoglitore di
caucciù, attivista del Sindacato dei lavoratori rurali, ha lottato
contro il disboscamento della foresta amazzonica, con azioni nonviolente
di blocco delle ruspe che subivano repressioni violente e incarcerazioni
di centinaia di contadini per oltre un decennio. Chico Mendes è stato
arrestato e torturato, ma non si è mai arreso; nel 1985 ha guidato il
Consiglio Nazionale dei Seringueiros, che è divenuto il soggetto
politico e sindacale che portò le lotte dei contadini e delle
popolazioni indigene dell'Amazzonia all'attenzione dei media
internazionali con le sue tesi "In difesa del popolo della foresta". Ha
poi lavorato alla creazione di una "riserva estrattiva" di caucciù
espropriata ai latifondisti della famiglia Alves da Silva che l'aveva
illegalmente acquisita. Furono loro i mandanti dell'assassinio.
Il volto di Alexander Langer, attivista, politico, fondatore dei verdi
italiani e parlamentare europeo. È morto volontariamente nel 1995, a 49
anni, per i troppi pesi e sfinito dal troppo amore per i prossimi, anche
quelli delle generazioni future. Impegnato per la convivenza interetnica
a partire dal suo Sudtirolo/Alto Adige fino alla Bosnia nella quale si è
speso per iniziative e soluzioni di pace contro la guerra nella
ex-Jugoslavia. Promotore della "Fiera delle utopie concrete", della
"Carovana europea di pace" da Trieste a Sarajevo, dell'appello "L'Europa
muore o rinasce a Sarajevo". Ha tessuto i fili di tante reti
ambientaliste, "i Colloqui di Dobbiaco", "L'Alleanza per il clima",
"S.O.S. Dolomites", il "Comitato promotore di un Tribunale
internazionale per l'ambiente".
Autore di innumerevoli scritti per la conversione ecologica della
società, è l'intellettuale che più di ogni altro ha capito che
l'ecologia non è un lusso per i ricchi, ma una necessità per i poveri.
Greta, Samir, Chico, Alex, quattro volti per un futuro amico.
* Presidente del Movimento Nonviolento
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
"Legittima difesa", lobby dell armi Thu, 28 Mar 2019 15:56:07 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/536577.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/536577.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento con preghiera di pubblicazione

"LEGITTIMA DIFESA"
VITTORIA DELLA LOBBY DELLE ARMI

La lobby delle armi ? passata all'incasso della cambiale elettorale.
Salvini e la Lega, con l'appoggio prostituito dei Cinque Stelle, hanno
ripagato il sostanzioso aiuto ricevuto da chi le armi le produce e le
vende, con enormi fatturati. Non ? un segreto l'attivismo politico del
Ministro tuttofare dimostrato ad Hit Show, la Fiera vicentina di armi e
munizione. E non ? un caso se nel cuore della produzione armiera
italiana, tra Brescia e Bergamo, la Lega raccoglie una media del 35% dei
voti, con punte del 40%.
L'intreccio armi-politica fa scuola in tutto il mondo. Salvini ? uno
scolaretto che si ispira in questo ai suoi maestri, da Trump a Putin, da
Bolsonaro a Erdogan. Basta leggere un po' di cifre di come la facile
diffusione delle armi corrisponda ad un aumento della insicurezza.
Stragi e morti per armi da fuoco sono in aumento vertiginoso negli Stati
Uniti e in Brasile, in Russia e in Turchia gli affari sporchi della
politica sono sempre pi? intrecciati al mercato armiero.
Il guaio ? che a guadagnarci sono i fabbricanti d'armi, ma a rimetterci
sono i cittadini, sempre meno liberi e pi? a rischio con leggi
liberticide e autoritarie.
Drogare l'opinione pubblica con la paura percepita di furti e rapine, e
garantire l'impunit? a chi spara per difendersi, ? la diabolica manovra
che ha portato all'approvazione della Legge con il consenso di larga
parte dell'opinione pubblica. Un boomerang che si ritorcer? sul
cittadino due volte vittima: della propria arma e della politica senza
scrupoli.
Oggi al Senato ha vinto l'industria delle armi; la prima vittima ? stata
la democrazia.


Mao Valpiana

presidente del
Movimento Nonviolento

cell. 348 2863190

--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
27 gennaio - AVERE MEMORIA DEL PASSATO PER AGIRE NEL PRESENTE - Documento del Movimento Nonviolento Sat, 26 Jan 2019 12:31:22 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/519373.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/519373.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento Per contatti stampa: Mao Valpiana, 348 2863190


Documento del Movimento Nonviolento
27 gennaio 2019 - Giorno della Memoria

AVERE MEMORIA DEL PASSATO
PER AGIRE NEL PRESENTE


Il Giorno della Memoria viene istituito in Italia con la Legge n. 211
del 20 luglio 2000.
Vale la pena di rileggere i primi due articoli che ne definiscono le
finalità:

- La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data
dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al
fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi
razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che
hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che,
anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di
sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e
protetto i perseguitati.
- In occasione del "Giorno della Memoria" sono organizzati cerimonie,
iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di
riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su
quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici
italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia
la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese
e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Dunque, il 27 gennaio è una giornata di riflessione per ricordarci una
ferocia assassina della quale è stata contemporaneamente vittima e
corresponsabile l’Europa intera. Una giornata utile per rinnovare
l'impegno contro gli stermini, per salvare vite, per poter dire davvero
"mai più".
Ma come è potuto accadere? L’immane massacro di milioni di ebrei, ma
anche di rom, omosessuali, disabili, malati psichiatrici, oppositori
politici, obiettori di coscienza, disertori, renitenti, e di altri
“diversi”, non sarebbe stato possibile se la furia nazista non avesse
trovato terreno fertile nella collaborazione delle Istituzioni e in
buona parte delle popolazioni dei Paesi occupati. Furono italianissimi
funzionari obbedienti alle leggi razziali del 1938 a predisporre gli
elenchi di cui poi si sarebbero avvalse con facilità le SS per arrestare
e deportare. Non sarebbe bastato l'esercito nazista a sterminare gli
ebrei ucraini, ungheresi, rumeni, francesi, greci, e molti altri ancora,
se in ciascuno di quei Paesi il razzismo, l’antisemitismo, il
collaborazionismo, la delazione non avessero spianato la strada agli
assassini in divisa.
Non a caso nell’unico Paese d’Europa occupato dai nazisti nel quale
collaborazionismo e antisemitismo non si sono manifestati, il 98% dei
cittadini di religione ebraica furono salvati dalla deportazione: in
Danimarca il popolo e le Istituzioni fecero muro in difesa dei
concittadini ebrei. La resistenza nonviolenta danese, senza sparare un
solo colpo, ha saputo difendere, nascondere, salvare gli ebrei con la
solidarietà, il senso civico, l’onore di un popolo. Il Re Cristiano X
rispose al diktat nazista indossando egli stesso pubblicamente la stella
gialla e impedendo l'esposizione della bandiera nazista sui palazzi
pubblici. Fu così che il progetto di sterminio venne contrastato
efficacemente, pur in un Paese militarmente soggiogato. Dove invece
questa resistenza civile di massa non è avvenuta, dove i governi delle
nazioni alleate ai nazisti, o invase da questi, hanno collaborato,
razzismo e antisemitismo nazista sono dilagati.
Seppur ciò che avvenne in Europa con il nazismo, lo sterminio
scientificamente programmato, le deportazioni, i campi, i forni
crematori, non sia paragonabile con i nostri giorni, ugualmente tra
qualche tempo ci verrà imputata a titolo di genocidio l’indifferenza con
la quale guardiamo alle migliaia di persone che muoiono nel Mediterraneo
per sfuggire ad altri genocidi che si perpetrano più a sud, in Africa, o
più a est, nel Medio Oriente: il rifiuto dell'accoglienza, la chiusura
dei porti, le norme disumane del “decreto sicurezza e immigrazione”, i
nuovi muri e fili spinati, la negazione di diritti umani fondamentali.
Con la passività, il silenzio, il consenso diffuso ad un governo che
alimenta odio e paura, stiamo lasciando crescere nuovi razzismi, nuove
esclusioni, nuove discriminazioni. Ciò che sta avvenendo in Italia e in
Europa non è sola responsabilità dei governi “sovranisti”, ostili al
progetto di pace europeo, ma è possibile �“ oggi come allora �“ con il
collaborazionismo e il consenso della maggioranza.
Solo con la resistenza nonviolenta, con l'obiezione di coscienza, con la
disobbedienza civile alla barbarie che vuole tornare, solo con la
promozione dei Diritti umani e il rispetto della Costituzione, sarà
possibile fermare lo sterminio in atto. Dobbiamo recuperare la memoria
del passato, per trovare la forza di agire nel presente.
Ciascuno di noi è chiamato oggi a costruire l'antibarbarie.
Le parole di speranza scritte da Anna Frank nel suo Diario sono rivolte
a noi:
Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte
l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di
milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si
volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà,
che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità.
Tocca a noi, qui ed ora, alzare la testa per guardare il cielo.


MOVIMENTO NONVIOLENTO

www.azionenonviolenta.it
www.nonviolenti.org

Giorno della Memoria,
27 gennaio 2019

https://www.azionenonviolenta.it/avere-memoria-del-passato-per-agire-nel-presente/
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
JAN PALACH, 50 anni dopo, non strumentalizziamo i morti (una vicenda veronese balzata alle cronache nazionali) Wed, 16 Jan 2019 10:40:02 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/516394.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/516394.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento con preghiera di pubblicazione

JAN PALACH
Ristabiliamo la verità sulla Primavera di Praga

Celebriamo il ricordo di Jan Palach, a 50 anni dal suo sacrificio, con
rispetto e osservanza della verità storica. Strumentalizzare i morti è
orribile.

Liberissimi i gruppi di estrema destra di fare concerti dedicati a chi
vogliono (se devono scomodare il giovane cecoslovacco, evidentemente
sanno che i volti del loro pantheon nazi-fascista, come Hitler e
Mussolini, non sono presentabili), ma è scandaloso e inaccettabile che
il Consiglio Comunale di Verona, come la Provincia, abbia concesso il
patrocinio ad una iniziativa provocatrice, di revisionismo storico,
definita "oltraggiosa" anche da Senatori della Repubblica Ceca.

Benissimo hanno fatto gli Stimatini a ritirare la disponibilità che il
concerto si tenesse nel loro Teatro. Sia chiaro, noi siamo per la
libertà di espressione. I gruppi di estrema destra suonino pure la loro
musica, se a qualcuno piace, ma non con il patrocinio di Enti pubblici

Per riparare a tale maldestra operazione politica, il Movimento
Nonviolento organizza una serata di memoria e omaggio alla Primavera di
Praga e a Jan Palach che si terrà venerdì 18 gennaio, alle ore 21, alla
Casa per la Nonviolenza di via Spagna 8. Vedremo filmati originali
d'epoca, ascolteremo la musica del tempo, leggeremo le cronache
riportate sulla rivista Azione nonviolenta del 1968, sentiremo le
testimonianze di chi era a Praga in quei giorni.

Jan Palach non è un eroe, non è un mito, non è un simbolo.
Non abbiamo bisogno di eroi, di miti, di simboli.

Era uno studente ventenne, socialista libertario e antiautoritario, che
ha messo in gioco la propria vita per gli ideali di giustizia e libertà.
Il giovane ventunenne era un sostenitore delle riforme socialiste di
Alexander Dubček, il leader cecoslovacco del "socialismo dal volto
umano". Jan Palach, per il suo gesto estremo, si ispirò - fu lui stesso
a dirlo - ai monaci buddhisti del Vietnam che trasformavano il loro
corpo in un tempio ardente d'amore, come una estrema lotta nonviolenta
contro la guerra. Niente a che fare con un eroe romantico combattente
fascistoide.

Venerdì 18 gennaio 2019, dalle ore 21
Casa per la Nonviolenza
via Spagna, 8 - Verona

Video, musica, letture, testimonianze
Entrata libera fino ad esaurimento posti

Movimento Nonviolento
www.azionenonviolenta.it
www.nonviolenti.org

1969 / 2019 Cinquantesimo anniversario
16 gennaio 1969, Jan Palach si dà fuoco a Praga
19 gennaio 1969, muore dopo tre giorni di agonia
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
Ad un mese dalla Marcia ... Wed, 07 Nov 2018 11:41:27 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/501650.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/501650.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
Una riflessione, penso necessaria.
Vedi anche qui:
https://maovalpiana.wordpress.com/2018/11/07/sulla-marcia-dei-pregi-e-dei-difetti-ad-un-mese-dalla-perugia-assisi/
e in allegato.
Buona lettura,
mao valpiana

AD UN MESE DALLA PERUGIA-ASSISI

SULLA MARCIA,
dei pregi e dei difetti

Ad un mese dalla Perugia-Assisi del 7 ottobre 2018 è bene fare qualche
considerazione su come sta proseguendo la nostra marcia ...
La grande partecipazione all'iniziativa, nel cinquantesimo anniversario
della morte terrena di Aldo Capitini, ideatore e promotore della prima
marcia, ha confermato la necessità per il più vasto movimento per la
pace di avere luoghi di incontro e azione comuni. La Perugia-Assisi è
stata storicamente, proprio grazie alla prima edizione capitiniana del
1961 (che doveva essere un "unicum") e alla sua ripresa dopo 17 anni,
nel 1978 per volere di Pietro Pinna e del Movimento Nonviolento, la
vetrina nella quale il pacifismo italiano espone la propria immagine e
le proprie proposte al paese. La marcia, infatti, non è la passeggiata
per stare bene con gli amici, non è il corteo per contare se si è in
tanti, non è la processione per rinnovare una tradizione, ma è il
momento, forse unico, in cui l'opinione pubblica può vedere il movimento
per la pace riunito, riconoscerlo e valutare la sua capacità di dialogo
con la politica e le istituzioni.
La marcia del 2018 non aveva un obiettivo specifico, unitario, definito,
una campagna unificante da proporre, e questo è certamente un errore.
Gruppi, movimenti, reti, hanno saputo positivamente esprimere le tante
iniziative in corso, ma non si è riusciti a parlare con voce unica. E'
stato un coro polifonico, dal quale comunque è emersa una tematica
prevalente, riferita all'attualità politica: l'immigrazione. Gli slogan
più diffusi erano "ponti, non muri" e "porti aperti, non confini", a
significare che la marcia di fatto ha avuto anche un carattere
antigovernativo. Le 70.000 persone partecipanti (questo il numero più
vicino alla realtà) hanno saputo esprimere una grandissima energia, una
partecipazione vivace e consapevole, arricchita dalla notevole presenza
di giovani e giovanissimi; è mancato però il contenitore dove riporre e
valorizzare tanta ricchezza; la domanda espressa non ha ancora trovato
una risposta in grado di indirizzare e dare sbocco politico.
I due appelli "ufficiali" letti al termine della marcia, non hanno
saputo interpretare nemmeno ciò che la marcia aveva comunque espresso, e
non hanno saputo dare nessuna indicazione pratica sul "dopo". L'appello
"Nessuno deve essere lasciato solo!" è una dichiarazione di impotenza:
"Cerchiamo assieme le soluzioni dei problemi che non sono ancora state
trovate e intraprendiamo nuove iniziative per attuarle", concludendo con
l'esortazione "Miglioriamo i nostri pensieri!". L'altro appello "Il
manifesto della cura" fornisce indicazioni ancor più vaghe,
inafferrabili: "trovare la clorofilla spirituale che tiene alla ricerca
delle cose buone con un pensare sensibile e un sentire limpido".
Evidentemente c'è bisogno di ben altro, e per fortuna i marciatori si
sono dimostrati molto più avanti della marcia stessa. Dal meeting per la
pace che si è svolto nei giorni precedenti la Marcia, a cura della Rete
della Pace, sono emerse pratiche, esprienze e progetti che possono
andare a costituire quella Agenda della pace di cui tutti i marciatori
hanno sentito il bisogno: -taglio delle enormi spese militari -uscita
dal programma di acquisto degli F35 -messa al bando delle armi atomiche
-riconversione civile dell’industria bellica -stop all’esportazione di
armi che creano morte, migrazioni forzate e profughi che fuggono dalle
guerre. I progetti per ricostruire una politica di pace e giustizia sono
contenuti nella campagna “Un’altra difesa è possibile”: spostamento
delle risorse dal bilancio militare alla difesa civile, non armata e
nonviolenta, per i corpi civili di pace, la protezione civile, il
servizio civile universale, un Istituto di ricerche per il disarmo.
La priorità è convergere sempre di più su obiettivi comuni, riconoscere
la necessità di una campagna coordinata, rafforzare una Rete della pace
che sappia dare un senso politico unitario al lavoro che tantissimi
fanno sui territori. Solo così la prossima Marcia, magari autoconvocata,
proprio perchè di tutti e per tutti, avrà un senso.

Mao Valpiana
presidente del Movimento Nonviolento
Verona, 7 novembre 2018
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
4 novembre, non festa ma lutto Sat, 03 Nov 2018 11:31:33 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/501126.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/501126.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento con preghiera di diffusione. Grazie

Per approfondimenti vedi qui:
https://www.azionenonviolenta.it/il-movimento-nonviolento/4-novembre-non-festa-ma-lutto/

4 NOVEMBRE 1918 - 2018:
NON FESTA, MA LUTTO
100 anni !
Contro le guerre di ieri, di oggi, e di domani
Per la vita, la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani

Il 4 novembre si “festeggia” il centenario della “vittoria” della prima
guerra mondiale, l'inutile strage, secondo la definizione del 1 agosto
1917 di Papa Benedetto XV. Una festa, voluta dal fascismo, che si è
rinnovata, di anno in anno dal 1922 con tutti i governi, fino ad oggi.
Dal 1949 si "festeggiano" in questo giorno anche le Forze Armate
italiane, con tutto il loro sperpero di risorse e spese militari.
Ma la verità storica ci dice che quella guerra fu il più sanguinoso
conflitto di tutti i tempi:
37 milioni di vittime: 16 milioni di morti e 21 milioni di feriti e
mutilati, sia militari che civili. In Italia i morti furono 650.000, i
feriti 1.250.000 di cui 675.000 mutilati. Il risultato per l'Italia fu
poi il ventennio fascista. Queste le conseguenze di una folle decisione
voluta dal re e governo contro la volontà del Parlamento (450 su 508
deputati erano contrari), per conquistare all'Italia terre che si
potevano ottenere per via diplomatica, come voleva Giolitti.
La “grande guerra” fu chiamata così per la capacità distruttiva su
larga scala messa in campo dagli eserciti. Quei 4 anni di guerra
provocarono la veloce riconversione delle moderne invenzioni tecniche in
strumenti bellici, finalizzati al terrore di massa. Il sistema economico
indirizzò tutte le sue risorse a sostenere l’impegno di guerra. Le nuove
fabbriche chimiche, meccaniche, aeronautiche e navali furono
rapidamente piegate al servizio delle armi chimiche, dei carri armati,
degli aerei da combattimento, dei sottomarini da guerra, moltiplicando
la produzione in tutti i settori. La guerra diventò, per la prima volta,
di massa e totale, segnando uno spartiacque che divide la storia e la
memoria moderna in un prima e un dopo.
Dopo un secolo di guerre, fino alle attuali in Siria, Yemen, Iraq,
Congo, Sudan, sarebbe ora di voltare pagina, e costruire le condizioni
per affrontare i conflitti con i metodi della nonviolenza.

Per questo ci impegnano e chiediamo:
- che il Parlamento approvi finalmente la proposta di legge d'iniziativa
popolare per l'istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la
difesa civile, non armata e nonviolenta;
- che l'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la messa al
bando delle armi nucleari;
- che i fondi pubblici oggi destinati a strutture e strumenti di morte
siano invece utilizzati in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri
umani e del mondo vivente;
- una drastica riduzione delle spese militari che oggi ci costano
settanta milioni di euro al giorno;
- una politica di disarmo;
- un impegno particolare a contrastare la violenza maschilista, prima
radice e primo paradigma di ogni violenza;
Per questo ci opponiamo al razzismo, crimine contro l'umanità, e
chiediamo che siano immediatamente revocate tutte le sciagurate
decisioni governative che configurano omissione di soccorso, pratiche
segregative e persecutorie, flagranti violazioni dei diritti umani e
della stessa Costituzione della Repubblica italiana.


Movimento Nonviolento
www.azionenonviolenta.it
www.nonviolenti.org


1 novembre 2018
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
19 ottobre, 50° anniversario di Aldo Capitini Tue, 16 Oct 2018 10:16:41 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/497076.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/497076.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
ALDO CAPITINI
19 OTTOBRE, 1968-2018

In occasione del 19 ottobre, cinquantesimo anniversario della morte di
Aldo Capitini, il Movimento Nonviolento invita tutti i gruppi e le
persone amiche della nonviolenza, a realizzare anche semplici iniziative
(una lettura, l’esposizione della bandiera della nonviolenza, una
presenza in piazza, ecc.) di memoria e rinnovo dell’impegno nonviolento.
Mettiamo a disposizione materiali utili da diffondere anche con i social
media).

In allegato il comunicato stampa del Movimento Nonviolento, una nostra
selezione di testi di Aldo Capitini, il logo creato per l'occasione.

Qui la pagina del sito di Azione nonviolenta:
https://www.azionenonviolenta.it/aldo-capitini-19-ottobre-1968-2018/
Qui il video che abbiamo realizzato:
https://www.youtube.com/watch?time_continue=5&v=SBmZv2zd4bA

Grazie per la vostra attenzione e diffusione.
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
3 OTTOBRE, Giornata vittime dell'immigrazione DA RIACE ALLA PERUGIA-ASSISI Wed, 03 Oct 2018 14:35:32 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/494854.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/494854.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento Comunicato stampa del Movimento Nonviolento, con preghiera di
pubblicazione. Grazie

Qui e in allegato il comunicato stampa del Movimento Nonviolento per la
Giornata nazionale vittime dell'immigrazione. Con preghiera di
diffusione e pubblicazione. Grazie.

https://www.azionenonviolenta.it/da-riace-alla-perugia-assisi-comunicato-stampa-del-movimento-nonviolento/

Da Riace alla Perugia-Assisi

Nella "giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione",
oggi 3 ottobre, la vicenda del Sindaco di Riace assume un aspetto ancor
più paradossale. Chi ha tentato di evitare nuove vittime
dell'immigrazione, con programmi di riscatto umano ed inserimento
sociale, viene arrestato.
In una regione nella quale domina praticamente incontrastata la
'ndrangheta - che è l'incarnazione perfetta della violenza - il Sindaco
Lucano opera quotidianamente, a modo suo, la scelta della solidarietà
concreta, anche contro i provvedimenti inumani del governo della paura.

Domenica 7 ottobre saremo alla "Marcia Perugia-Assisi, per la pace e la
fratellanza tra i popoli", e porteremo anche la sua voce e quella delle
vittime dell'immigrazione.
La fratellanza tra i popoli la si pratica concretamente con atti di
pace, come avveniva a Riace, come avverrà sulla strada da Perugia ad
Assisi, il percorso storico della nonviolenza italiana, ideato da Aldo
Capitini.
La Marcia Perugia-Assisi del 2018 può essere la prima risposta forte,
corale, di tutti, al governo che calpesta i diritti e promuove la
xenofobia. A chi sparge odio e paura rispondiamo con il coraggio della
resistenza civile. A chi innalza muri e ripristina confini rispondiamo
con la fratellanza tra i popoli

Oggi la politica fomenta l’odio, il governo incita il cittadino alla
difesa armata fai-da-te. L’alternativa a questo precipizio di civiltà è
il disarmo: disarmare il pensiero, disarmare le parole, disarmare le
azioni. La nonviolenza è la risposta necessaria, capace di moltiplicare
gli anticorpi che possono prosciugare il brodo di coltura nel quale
stanno proliferando i batteri dell’ignoranza, dell’egoismo, del fascismo.
La Marcia, come voluta da Capitini, è resistenza civile, da continuare
tutti i giorni dell'anno. Non è una passeggiata della domenica. Crea
onde di solidarietà che vanno lontane.


Movimento Nonviolento
3 ottobre 2018
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
Ad un mese dalla Marcia Perugia-Assisi, l'Agenda di pace del Movimento Nonviolento Fri, 07 Sep 2018 15:56:37 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/491014.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/491014.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
LA MARCIA ? DI TUTTI E PER TUTTI

Ad un mese dalla Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza fra
i popoli, che si terr? il prossimo 7 ottobre, da oggi viene diffuso il
documento del Movimento Nonviolento con gli impegni per l'agenda di
pace. Il logo per la Marcia ? realizzato dal vignettista Mauro Biani.

Con preghiera di pubblicazione e diffusione. Grazie.

https://www.azionenonviolenta.it/la-marcia-e-di-tutti-e-per-tutti/
https://nonviolenti.org/cms/la-marcia-e-di-tutti-e-per-tutti-da-perugia-ad-assisi-il-7-ottobre/
https://www.facebook.com/movimentononviolento/
--
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
Diciotti. I profughi eritrei sono obiettori di coscienza, da accogliere subito. Thu, 23 Aug 2018 11:33:42 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/489529.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/489529.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
#Diciotti #Eritrea

I PROFUGHI SEQUESTRATI SULLA NAVE DICIOTTI
SONO ERITREI OBIETTORI ED OBIETTRICI DI COSCIENZA

Molti dei profughi sequestrati sulla nave Diciotti provengono
dall'Eritrea. Sono obiettori di coscienza, renitenti alla leva o
disertori che fuggono da un Paese dove il servizio militare è
obbligatorio a tempo indeterminato, per uomini e donne, e inizia nei due
anni finali della scuola superiore, che si trova in un campo militare.

L'Unione Europea riconosce il diritto all'obiezione di coscienza, e la
Costituzione italiana riconosce il diritto d'asilo per casi come questi.
Quindi quei giovani hanno fatto bene a fuggire, ed hanno tutto il
diritto ad essere accolti e tutelati.

Il Movimento Nonviolento ogni anno pubblica l'elenco dei "prigionieri
per la pace", obiettori di coscienza detenuti nelle carceri militari di
tutti i paesi del mondo: per l'Eritrea c'è sempre un lungo elenco, senza
un "fine pena" certo.
Forse il governo italiano giallo-nero queste cose non le sa. Il
Presidente del Consiglio e i ministri tutti le ignorano (tecnicamente
sono ignoranti). I giornaloni non le scrivono.

Ma basterebbe leggere la nostra rivista Azione nonviolenta che nel
numero di novembre-dicembre 2017 ha pubblicato l'elenco dei detenuti
obiettori di coscienza dell'Eritrea, che qui riportiamo (sono
prevalentemente Testimoni di Geova, quella indicata è la data di inizio
pena, mentre non è definita la data di fine pena):

Paulos Eyassu (24.09.1994�”) Negede Teklemariam (24.09.1994�”) Isaac Mogos
(24.09.1994�”)
Aron Abraha (09.05.01�”) Mussie Fessehaye (01.06.03�”) Ambakom Tsegezab
(01.02.04 �”)
Bemnet Fessehaye (01.02.05�”) Henok Ghebru (01.02.05�”) Kibreab Fessejaye
(27.05.05 �”)
Bereket Abraha Oqbagabir (01.01.06�”) Amanuel Abraham (01.01.07�”) Yosief
Fessehaye
(01.01.07�”) Yoel Tsegezab (26.08.08 - ).
Sono detenuti nel Sawa Camp, a Sawa (alcuni da 24 anni!).

Il Ministro degli Interni ha dichiarato che "sulla Diciotti ci sono
tutti immigrati illegali". Mente, non può saperlo. Sono 150 persone,
maschi e femmine. Ogni singola posizione va valutata attentamente. Se
qualcuno di loro, proveniente dall'Eritrea, si dichiara "obiettore di
coscienza al servizio miliare", fuggito per evitare il carcere a tempo
indeterminato, rientra in ciò che è previsto dal terzo comma
dell'articolo 10 della Costituzione italiana: "lo straniero, al quale
sia impedito nel suo Paese l'effettivo esercizio delle libertà
democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto di asilo
nel territorio della Repubblica".
Il riconoscimento del diritto all'obiezione di coscienza al servizio
militare è uno dei fondamenti dell'Unione Europea. Un obiettore di
coscienza perseguitato nel proprio paese che si presenta al porto di
Catania, in Europa, ha il diritto ad essere accolto e vedersi
riconosciuto il diritto d'asilo.
Ad essere illegali non sono i 150 profughi della Diciotti, ma il
Ministro che siede al Viminale.


Movimento Nonviolento
azionenonviolenta.it
nonviolenti.org
Verona, 23 agosto 2018
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
Risposta a Roberto Saviano Wed, 25 Jul 2018 09:38:25 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/487213.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/487213.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
Caro Roberto Saviano,
c'? un luogo nel quale tutti coloro che risponderanno positivamente al
tuo appello potranno trovarsi fisicamente insieme: la Marcia da Perugia
ad Assisi del prossimo 7 ottobre.
La "Marcia per la pace e la fratellanza tra i popoli", come la chiam?
l'ideatore Aldo Capitini, pu? essere la prima risposta forte, corale,
nazionale, al governo che calpesta i diritti e sdogana la xenofobia.

(vedi testo integrale in allegato, con preghiera di pubblicazione. grazie)

Mao Valpiana
24 luglio 2018
Direttore di "Azione nonviolenta", rivista fondata da Aldo Capitini nel 1964


--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
i Trena denari della Difesa (con preghiera pubblicazione) Wed, 04 Jul 2018 12:21:41 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/485215.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/485215.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
I TRENTA DENARI DELLA DIFESA.
SORPRESA: CON IL "CAMBIAMENTO" LE SPESE MILITARI AUMENTANO.

di Mao Valpiana *

La Ministra della Difesa del governo giallonero, Elisabetta Trenta, ha
rilasciato un'intervista alla rivista americana specializzata Defense
News, nella quale, oltre a confermare l'impegno italiano nel programma
F35 (con tanti saluti ai pentastellati che facevano l'opposizione
pacifista), ribadisce che l'Italia punta a raggiungere l'obiettivo Nato
di spesa per la Difesa del 2% del prodotto interno lordo entro il 2024.
Il Parlamento se ne far? una ragione.
(...)

vedi allegato


* Presidente del Movimento Nonviolento
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
Vitalizi e privilegi militari Thu, 28 Jun 2018 15:01:42 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/484588.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/484588.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
VITALIZI E PRIVILEGI MILITARI

di Mao Valpiana *

Quella contro i vitalizi ai parlamentari è la battaglia più facile che
ci sia: consenso sicuro al 99,99%. Dopo anni e anni di martellante
campagna "contro la casta" (ma in realtà contro la politica) fatta dal
pornogiornalismo (Giordano, Giletti, Paragone, Belpietro), il popolo
televisivo si è convinto che sono dei "privilegi rubati". Che poi sia
una materia complessa, che lo Stato di diritto non preveda leggi e
provvedimenti punitivi retroattivi, che le "indennità differite" (questo
il vero nome) non siano assimilabili alle pensioni, e che l'istituto
avesse delle ragioni e fosse legittimo, poco importa: l'importante è
assicurarsi lo scalpo degli ex parlamentari come "simbolo", per "dare un
segnale" (ma è accettabile che le istituzioni siano ridotte a strumenti
di propaganda?).
Comunque sia, se i vitalizi sono da abolire oppure no, lo deciderà la
Corte Costituzionale che verrà investita del problema, e dirà finalmente
una parola definitiva (piaccia o no, le regole sono queste).
Ciò che voglio far notare è che mentre tutti, spesso con la bava alla
bocca, se la prendono con i vitalizi politici (cifra da risparmiare,
meno di 40 milioni di euro), a nessuno dei "giustizialisti" è mai venuto
in mente di contestare, o almeno chiedere chiarezza, su un altro tipo di
vitalizi, quelli dei militari (forse perchè la casta degli ex
parlamentari è un facilissimo bersaglio, mentre per colpire i militari
ci vogliono mira e coraggio?).

Ecco qui qualche cifra, se i due bulli al Ministero del Lavoro e degli
Interni avessero voglia di alzare veramente la testa e farsi dei nemici
importanti:

1) Nel mondo militare italiano abbiamo più comandanti che comandati
(87mila tra ufficiali e sottufficiali, 83mila tra graduati e truppa):
circa 6,5 miliardi di soli stipendi. Agli alti ufficiali, per ridurne il
numero esorbitante, viene garantito uno scivolo d’uscita grazie al quale
essi vengono esonerati dal lavoro continuando però a percepire lo
stipendio per i successivi 7 anni, anticipandone l’accesso a 53 anni e
abolendo l’obbligo di aver maturato i requisiti per la pensione anticipata.
2) Il recente riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle
forze armate prevede aumenti retributivi generalizzati per 400 milioni
di euro ogni anno, di cui beneficeranno in particolare i circa diecimila
ufficiali superiori promossi per decreto da “direttivi” sottoposti a
contratto pubblico a “dirigenti” con tutti gli aumenti automatici
previsti per le carriere dirigenziali.
3) Gli ufficiali con 13 anni di servizio percepiscono lo stipendio del
colonnello, pur non essendolo, e con 23 anni quello di generale di
brigata, pur non essendolo. Con 15 anni di servizio percepiscono
l’intero trattamento economico di colonnello, e con 25 anni quello di
generale di brigata.
4) Tutti gli ufficiali superiori (anche maggiori e tenenti colonnello)
sono promossi dirigenti (come colonnelli e generali) con aumenti
automatici propri delle carriere dirigenziali.
5) Ma è il capitolo "pensioni", cioè i vitalizi militari, quello più
scandaloso:
- maturazione anticipata della pensione di anzianità: a 57 anni e 7 mesi
con 35 anni di contributi invece che a 61 e 7 mesi come gli altri
dipendenti pubblici; - maturazione anticipata della pensione di
vecchiaia: a 60 anni e 7 mesi invece che a 66 anni e 7 mesi come gli
altri dipendenti pubblici; - indennità di ausiliaria per i primi 5 anni
di pensione (50% della differenza tra ultimo stipendio e pensione
stessa) e maggiorazione della pensione ordinaria in quanto calcolata
considerando come retribuzioni anche quanto percepito in ausiliaria; -
per percettori di indennità di volo e/o di aeronavigazione:
maggiorazione calcolata sulla base del numero di anni in cui è stata
percepita tale indennità; - per gli ufficiali laureati: riconoscimento
d’ufficio di 6 anni di laurea.
(dati tratti da Mil€x, osservatorio sulle spese militari italiane)

Ce ne sarebbe da divertirsi. Ma la battaglia contro i privilegi militari
è rischiosa e richiede impegno. Meglio continuare a vincere facile con
immigrati, rom ed ex parlamentari.

* Presidente del Movimento Nonviolento

Verona, 28 giugno 2018
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8- 37123 Verona

NON HAI ANCORA DECISO A CHI DESTINARE IL TUO 5x1000 ?
Scegli il Movimento Nonviolento codice fiscale 93100500235
ne abbiamo bisogno e te ne saremo grati. Grazie.

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455

War is over (John Lennon)

]]>
CS IL 2 GIUGNO CONTRO IL FASCISMO E PER LA PACE Tue, 29 May 2018 11:19:07 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/481017.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/481017.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento L'ITALIA E' FONDATA SUL LAVORO E RIPUDIA LA GUERRA

In allegato il documento del Movimento Nonviolento diffuso a livello
nazionale per il 2 giugno, la Festa della Repubblica.

Siamo sempre stati dalla parte della Costituzione, che ? il patto comune
su cui si fonda la nostra Repubblica, antifascista, che ripudia la
guerra. Lo eravamo ieri, lo siamo oggi, e lo saremo domani.
Senza strumentalizzazioni. La Carta costituzionale ? stata scritta a
garanzia di tutti, soprattutto quando si debbono affrontare delicati
passaggi istituzionali. La Costituzione la si accetta e rispetta
integralmente, non solo quando e se fa comodo alla propria parte, che
magari la dimentica quando si parla di solidariet?, di istruzione, di
pace, di lavoro e diritti per tutti.
La Costituzione ? un antidoto al fascismo, che pu? presentarsi ancora,
nascosto dietro al qualunquismo, al nazionalismo, al sovranismo, idee
che preferiscono i muri ai ponti verso un'Europa che dev'essere
strumento e luogo di convivenza e pace. A questo serve la Carta.

Con preghiera di pubblicazione. Grazie.
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455
5x1000 codice fiscale 93100500235


War is over (John Lennon)

]]>
MLK su Azione nonviolenta Sun, 06 May 2018 16:06:50 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/478200.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/478200.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
E' uscito il n. 2 / 2018 di Azione nonviolenta, dedicato a Martin Luther
King nel cinquantesimo anniversario della morte (1968 - 2018), con suoi
testi originali mai tradotti in italiano.
Si analizza a fondo il movimento per i diritti civili, i suoi rapporti
con il presidente Johnson, con Malcom X, il ruolo di Coretta e le altre
donne del Movimento contro la segregazione.
MLK ? stato un leader del sessantotto americano, nel contesto delle
canzoni di Dylan, Baez e dei concerti dei Beatles che contribuirono alla
convivenza dei fan bianchi e neri.
Un numero da non perdere. Un'occasione per abbonarsi.

Qui l'Editoriale di Mao Valpiana e l'indice completo:
https://www.azionenonviolenta.it/azione-nonviolenta-2-marzo-aprile-2018/

In allegato la copertina e una manchette: richiedere copie per la
diffusione.
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455
5x1000 codice fiscale 93100500235


War is over (John Lennon)

]]>
Scoop: vi diciamo dove sono i pacifisti Wed, 18 Apr 2018 13:37:29 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/476670.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/476670.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
Autorevoli osservatori e commentatori, dopo i bombardamenti sulla Siria
si sono chiesti: "dove sono i pacifisti?".
Ecco la risposta, con vis polemica, che danno i pacifisti stessi.

Per contatti stampa:
Uff. Movimento Nonviolento
348 2863190 o 045 8009803


Scoop: vi diciamo dove sono i pacifisti

Venerdì 13 aprile in Piazza Santi Apostoli a Roma abbiamo tenuto una
conferenza stampa per presentare l'appello “Cessate il fuoco!” che ha
avuto l'adesione di oltre 100 organizzazioni, tra associazioni,
sindacati, partiti, comitati, gruppi e singole persone, segno di grande
unità e convergenza, che ha dato il via ad una mobilitazione pacifista
su tutto il territorio nazionale, che è ancora in corso.
A parte le solite lodevoli eccezioni, come Avvenire e alcune agenzie di
stampa, i giornalisti dei grandi quotidiani come Corriere e Repubblica
erano assenti, salvo poi, il giorno dopo i bombardamenti, domandarsi
“dove sono finiti i pacifisti?” e affidare i commenti a politici ed
opinionisti esterni al movimento per la pace.
Certo, se non li si cerca là dove sono, i pacifisti è poi difficile
trovarli.
Oggi ad esempio siamo nuovamente a Roma per lanciare una forte azione
giudiziaria contro le autorità italiane e alcune aziende per l’export di
armi all’Arabia Saudita, assieme ad ONG yemenite che denunciano le
responsabilità italiane negli attacchi aerei sauditi contro i civili. In
Yemen la crisi umanitaria è ancor più grave di quella siriana.
Sarebbe utile potersi confrontare per far conoscere all'opinione
pubblica le nostre proposte e le tante iniziative che, con non poca
fatica ed in isolamento mediatico e “politico” stiamo realizzando in
Italia e nei luoghi di guerre. Sarebbe questo un servizio informativo
utile, necessario al paese.

I giornalisti da salotto, quelli che si divertono ad intervistarsi tra
di loro e ad esternare opinioni sull'annosa questione “dove sono i
pacifisti?”, dovrebbero cimentarsi con due tipologie della loro nobile
professione, troppo spesso dimenticate: il giornalismo d'inchiesta e il
giornalismo di guerra. Sarebbero obbligati ad abbandonare lo stereotipo
su cui si sono adagiati da decenni, quello del pacifista che ad ogni
rumor di guerra scende in piazza per agitare la bandiera arcobaleno,
pronti ad accusarlo di volta in volta di inutilità, di antiamericanismo,
di velleitarismo o di ingenuità; se invece non lo vedono, eccoli pronti
a dire che il pacifismo è morto. La stessa attitudine affligge purtroppo
tanti politici che rispolverano il tema della pace quando vogliono
distrarre l’opinione pubblica da problemi interni ai loro partiti.
Se i direttori dei giornali, anziché limitarsi ad aprire le loro agende
per intervistare i soliti esponenti, spesso autoproclamatisi
rappresentanti del movimento, incaricassero qualche giornalista di fare
lo sforzo di un'inchiesta, scoprirebbero cose molto interessanti.
Scoprirebbero che il pacifismo inane, da milleottocento, fu già superato
storicamente ad inizio novecento proprio da Gandhi, che voltò pagina
passando dal pacifismo imbelle alla nonviolenza attiva: “il pacifismo
codardo è la malattia infantile della nonviolenza coraggiosa”. Sarà
bene, quindi, che i critici del movimento pacifista odierno si
aggiornino, poiché sono rimasti indietro di oltre un secolo.
Oggi il movimento pacifista e nonviolento è maturo e non si fa dettare
l'agenda politica dai titoli di giornale, ma segue una propria
strategia, conduce le proprie campagne, costruisce e allarga reti di
relazioni, agisce dentro i conflitti reali, pur scontrandosi con
l’indifferenza o l’ostilità della politica e la grande difficoltà a
trovare interlocutori nelle istituzioni. Non lo si trova nelle piazza a
fare marce autoreferenziali. Lo si trova a lavorare sul campo, dentro ai
movimenti che vogliono cambiare la realtà in meglio.
Oggi i pacifisti possono mettere in atto capacità di studio,
elaborazione ed analisi: dal controllo dell'export di armi alle denunce
sulle falle del progetto F35, fino alla capacità di scoperchiare il caso
della fornitura di armi italiane all'Arabia Saudita, coinvolta nel
conflitto nello Yemen, che stanno provocando una vera e propria
catastrofe umanitaria. Sulla Siria, sui venti di guerra nel Medio
Oriente, nel Mediterraneo, sui disastri delle politiche belliche delle
potenze militari, i pacifisti hanno analisi approfondite e proposte
concrete per un cambio di rotta necessario. Sicuramente possono e
vogliono fare di più per incoraggiare gli scambi tra la nostra società
civile e gli attivisti per i diritti umani e la pace sull’altra sponda
del Mediterraneo.
I pacifisti nonviolenti hanno lavorato decenni ed ora hanno formato e
inviato all'estero oltre un centinaio giovani del servizio civile come
Corpi Civili di Pace in aree di conflitto o a rischio, vere missioni di
pace, non militari. Vi sono poi decine di migliaia di giovani che ogni
anno svolgono il servizio civile nazionale, protagonisti nell'attuare il
dovere costituzionale della difesa della Patria, che non è solo difesa
militare.
Il pacifismo italiano attua anche una politica di relazioni e
solidarietà internazionale. Volontari e cooperanti italiani partecipano
a progetti di riconciliazione e gestione nonviolenta dei conflitti in
luoghi difficili. E' un modo per aiutare la nascita e lo sviluppo dei
movimenti nonviolenti anche in contesti di guerra.
Si potrebbe poi fare un lungo elenco delle Campagne messe in atto e
risultate vincenti, come quella contro le bombe a grappolo, contro le
mine antiuomo, il trattato sul commercio delle armi, e da ultimo il
Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, per cui ICAN e le
organizzazioni italiane partner hanno ottenuto il Nobel per la pace 2017.
Sono solo alcune piste di lavoro per chi avesse voglia di uscire dalla
redazione e consumare un po' di suole delle scarpe. Sono moltissime le
sedi dei movimenti per la pace dove trovare materiali, archivi,
indirizzi, persone che vale la pena intervistare. Per gli opinionisti
più pigri possiamo suggerire di dare una letta, e qualche volta anche
pubblicare, i tanti comunicati stampa che le reti della pace e del
disarmo emettono frequentemente, come quello firmato da oltre 100 sigle
associative e sindacali la scorsa settimana il giorno prima dei
bombardamenti a guida statunitense sulla Siria, un segno di grande unità
e convergenza.
E per quelli ancora più pigri, consigliamo la lettura dei siti delle
associazioni pacifiste e di alcune riviste, come Nigrizia, Mosaico di
pace, Azione nonviolenta, dove si può leggere un ottimo giornalismo di pace.
Ultimo suggerimento: oltre a chiedersi “dove sono i pacifisti”, ogni
tanto ci si chieda anche dove sono le missioni militari: quante sono,
cosa fanno, quanto costano, che risultati hanno ottenuto; sarà molto
interessante comparare costi e benefici nel settore militare e costi e
benefici nel settore della prevenzione nonviolenta dei conflitti.
“La nonviolenza è lo stile di una politica per la pace”, lo dice Papa
Francesco; se ne potrebbero accorgere anche i direttori dei grandi giornali.
In fondo il giornalismo è la ricerca della verità, e la verità è sempre
la prima vittima della guerra.

Rete italiana disarmo
Tavolo interventi civili di pace

Sottoscrivono, inoltre, le seguenti associazioni aderenti:

Mao Valpiana, Movimento Nonviolento
Martina Pignatti Morano, Un ponte per ...
Don Albino Bizzotto, Beati i costruttori di pace
Don Renato Sacco, Pax Christi
Maurizio Simoncelli, Archivio Disarmo
Licio Palazzini, Arci Servizio Civile
Tonio dell'Olio, Pro Civitate Christiana
Angela Dogliotti Marasso, Centro Studi Sereno Regis
Luisa Morgantini, Assopace Palestina
Pierluigi Biatta, Opal
Francesco Ambrosi, Movimento Internazionale Riconciliazione
Vittorio Bellavite, Noi siamo chiesa
Tiziana Volta, Mondo senza guerra e senza violenza
Alessandro Capuzzo, Comitato pace e convivenza Danilo Dolci


--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455
5x1000 codice fiscale 93100500235


War is over (John Lennon)

]]>
Papa Francesco: giornata di digiuno 23 febbraio. Adesione del Movimento Nonviolento Wed, 21 Feb 2018 11:01:52 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/470621.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/470621.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento
IL MOVIMENTO NONVIOLENTO ADERISCE ALLA GIORNATA DI DIGIUNO INDETTA DA
PAPA FRANCESCO. Qui sotto e in allegato le motivazioni.

A CIASCUNO DI FARE QUALCOSA PER LA PACE

Venerdì 23 febbraio
Una Giornata di digiuno, preghiera e impegno per la pace
Il Movimento Nonviolento aderisce all'appello di papa Francesco

“Ognuno può dire concretamente ‘no’ alla violenza per quanto dipende da
lui o da lei. Perché le vittorie ottenute con la violenza sono false
vittorie; mentre lavorare per la pace fa bene a tutti”, così dice Papa
Francesco che porta l’attenzione particolarmente sulle sofferenze
dimenticate e trascurate "delle popolazioni della Repubblica Democratica
del Congo e del Sud Sudan”
Il Papa invita “anche i fratelli e le sorelle non cattolici e non
cristiani ad associarsi a questa iniziativa nelle modalità che
riterranno più opportune”.

E’ un invito che raccogliamo volentieri e riproponiamo come Movimento
Nonviolento anche ad altri. "Tanto dilagheranno violenza e materialismo,
che ne verrà stanchezza e disgusto", scriveva Aldo Capitini nel 1936 in
pieno regime fascista, nell’indifferenza generale, se non nell’ostilità,
anche delle gerarchie ecclesiastiche di allora, ancora legate alla
teologia della guerra giusta.

Qualcosa era già mutato anche prima, ma con il pontificato di Bergoglio
l’annuncio profetico della nonviolenza si è fatto costante e preciso. In
quest’uomo di religione sentiamo presente la convinzione che “la
nonviolenza è il punto della tensione più profonda tesa al sovvertimento
di una società inadeguata”. Di questa tensione abbiamo bisogno per
affrontare positivamente una violenza crescente, in campo internazionale
e interno ai diversi Paesi. Compreso il nostro.

Papa Francesco ci esorta a domandarci "che cosa posso fare io per la pace?"
Rispondiamo ancora con le parole di Capitini: vogliamo "sottrarre
l'anima ad ogni collaborazione con l'errore della violenza, ed
instaurare subito, a cominciare dal proprio animo (che è il primo
progresso), un nuovo modo di sentire la vita: il sentimento che il mondo
ci è estraneo se ci si deve stare senza amore, senza una apertura
infinita dell'uno verso l'altro, senza una unione di sopra a tante
differenze e tanto soffrire. Questo è il varco attuale della storia".

Per queste ragioni il Movimento Nonviolento invita tutti ad unirsi il
prossimo 23 febbraio alla Giornata promossa da papa Francesco,
attraverso il digiuno, l'impegno, la preghiera, o una laica meditazione
per la pace.

Movimento Nonviolento
via Spagna, 8 - Verona
Tel. 045 8009803
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455
5x1000 codice fiscale 93100500235


War is over (John Lennon)

]]>
Antifascismo 2.0 Fri, 09 Feb 2018 12:22:53 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/469417.html http://zend.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/469417.html Movimento Nonviolento Movimento Nonviolento con preghiera di pubblicazione

L'antifascismo ? nonviolento. La nonviolenza ? antifascista.
Sar? un tragico errore dividersi tra antifascisti duri e puri e
antifascisti democratici e responsabili.

Vedi testo allegato
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455
5x1000 codice fiscale 93100500235


War is over (John Lennon)

]]>