Comunicati.net - Comunicati pubblicati - l'altoparlante Comunicati.net - Comunicati pubblicati - l'altoparlante Wed, 15 Jul 2020 01:37:27 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/6286/1 GASSA D’AMANTE: “ONIRICA” è il singolo d’esordio della giovane band romana Thu, 09 Jul 2020 21:20:15 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/649804.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/649804.html l'altoparlante l'altoparlante  


Il brano alternative pop dalle sonorità retro-wave anni ‘80, racconta la delusione d’amore causata dall’idealizzazione di una donna.




Il singolo “Onirica” nasce nell’estate del 2019, parallelamente alla nascita del progetto stesso - «La gassa d’amante è un nodo particolare che può essere fatto in situazioni di emergenza, estremamente saldo. Per noi rappresenta la metafora del nostro rapporto con la musica, qualcosa di sicuro a cui aggrapparsi in ogni momento della vita», raccontano i quattro musicisti della band.  


La canzone porta in musica il racconto di una serie di esperienze sentimentali negative, condizionate dall’idealizzazione della figura femminile e dalla ricerca in essa di qualcosa che non esiste più. 


«Sia nella prima che nella seconda strofa il protagonista è descritto in maniera goffa e insicura. È sentimentalmente coinvolto ma si trova a provare una sensazione già vissuta: il ripresentarsi dell’ennesima probabile delusione. La presa di coscienza dell’aver idealizzato troppo presto la persona che ha davanti, lo porta a provare una sensazione di rifiuto, che arriva veloce tanto quanto lo era stato il provare un sentimento». Gassa d’amante


Autoproduzione

Radio date: 26 giugno 2020




BIO

La band nasce da un’idea del chitarrista Roberto Iorio che, nell’estate del 2019, inizia a lavorare sulla prima stesura musicale del singolo d’esordio “Onirica”. Subito dopo si aggiunge al lavoro il cantante Marco Antonio Sergi, che collabora anche alla stesura dei testi e suona il basso elettrico. Nei mesi seguenti entrano a far parte del progetto il chitarrista Daniele de Sapio e il batterista/tastierista/producer Fabio De Angelis (Fabyan).  Tutti i componenti, con il proprio bagaglio di esperienze, contribuiscono a completare l’arrangiamento del brano. I quattro musicisti hanno esperienze musicali e artistiche molto diverse, partendo dall’hard rock fino ad arrivare al pop, con una comune concezione molto introspettiva, sia del modo di scrivere che di quello di comporre. “Onirica”, il primo singolo in radio dal 26 giugno, è il punto di accordo e di partenza che segna lo stile della band, riflesso anche nell’album dal taglio alternative-pop, a cui i ragazzi stanno lavorando.  


Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/gassa_damanteofficial/

 

Facebook www.facebook.com/gassadamanteofficial/

]]>
VYBES: “ITALIA VENTIVENTI” è il nuovo singolo del giovanissimo rapper romano Wed, 08 Jul 2020 11:41:15 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/649450.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/649450.html l'altoparlante l'altoparlante  


Il pezzo trap lancia un’invettiva nei confronti della società contemporanea italiana attraverso un testo diretto e privo di filtri.


 

vybes



Una ritmica ipnotica in 4/4, un synth creato per l'occasione e depositato con il nome “IT2020”, e due special acustici sorretti da una chitarra e un pianoforte a ridisegnare la melodia di base: tutto questo è “ITALIA VENTIVENTI”, il nuovo singolo del giovane artista Vybes.

Il sound del pezzo accompagna un testo schierato, crudo e diretto, che racconta lo spaccato contemporaneo del nostro Paese, lanciando un’invettiva nei confronti delle contraddizioni della nostra società.


Guarda qui il video


Il videoclip è stato girato nell'arco di 3 notti sul playground del famosissimo Parco della Snia di Roma, diventato ormai un simbolo della cultura giovanile “pulita”, che preferisce lo sport alla delinquenza. Guest star del video è una fra le più famose drag queen italiane, Obama The Queen, che impreziosisce lo story board diretto dal regista Jacopo Santarello.


Il clip cita e omaggia inoltre, attraverso le felpe segnate dall’hashtag #icantbreathe indossate da alcuni protagonisti, il movimento nato per contrastare la violenza e il razzismo sistemico negli USA, a seguito degli avvenimenti riguardanti George Floyd.


Radio date: 26 giugno 2020


LushLife Production

Giallo Ocra Ed Mus



BIO

Vybes nasce 16 anni fa a Roma con una sola grande passione: scrivere canzoni. Un ragazzo come tanti altri a primo impatto, che però si caratterizza per alcune “diversità”. Vybes è dislessico, disgrafico, discalculico e disortografico. A scuola si è sempre sentito quello “diverso”, quello sbagliato. Ma nonostante tutto è riuscito a conservare la propria solarità e quell’insofferenza iniziale è diventata un punto di forza, non appena ha capito che la musica era la miglior terapia che potesse applicare su se stesso. Ecco perché ora si presenta come “l'anti-trapper” che, con il suo aspetto da bravo ragazzo, senza tatuaggi e privo di vizi, ridefinisce l’immaginario classico del tipico trapper. Il suo singolo d’esordio è “Come negli anni ‘80”. Segue il featuring nella canzone di Margherita Zanin “Un amico che va via”. Mentre “ITALIA VENTIVENTI” è il suo nuovo singolo.

 

 

 

 

Contatti e social

Instagram: https://www.instagram.com/vybes_official_/

YouTube: www.youtube.com/channel/UCm8HnOIC71nRQG-L5LNBRtQ

 

Spotify: https://open.spotify.com/artist/1CCl7am3EnML5UThCzoVJE

]]>
MARGHERITA ZANIN: “CASCA IL SOGNO” è il nuovo singolo estratto dall’album “DISTANZA IN STANZA” Tue, 07 Jul 2020 16:47:23 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/649295.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/649295.html l'altoparlante l'altoparlante  

 

Il brano della cantautrice ligure racconta l’importanza e la consapevolezza di raggiungere la felicità realizzando i propri sogni, qualunque essi siano. Il sound elettro pop del pezzo caratterizza il disco decretato “miglior album giovane indipendente 2019” dal MEI. 

 

 

Il passaggio tra adolescenza ed età adulta accomuna paure e sogni che si trasformano in speranze e voglia di cambiare. Questa canzone parla della naturalezza con cui i colori e gli spazi diventano scenografia per le persone ed il tempo. 


«Il cambiamento fisico e mentale che costa sacrificio, ci rende più liberi e decisi sulla strada che vogliamo intraprendere. I sogni ci cadono addosso e improvvisamente iniziamo a dargli un peso. La nostra natura è quella di essere sognatori nel tempo, per mano in un eterno girotondo». Margherita Zanin  


“Distanza in Stanza” è un “non-luogo” protetto dove ritrovarsi, cambiare, sintetizzarsi, evolversi, ragionare. Un disco che tratta di tematiche importanti legate all’essere umano. Alle sue stanze, alle sue distanze, alle essenze dei sentimenti e alle altalene di pensieri semplici e profondi, capaci di trasformarci e darci una visione personale sul senso della vita.  Tutti riflettiamo la nostra epoca, e le distanze fortunatamente non generano solo conflitti, ma anche riconciliazioni con il nostro Io. 

Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore. Nell’ambiente la filodiffusione di un mondo carico di sperimentazione.  Ogni stanza ha una chiave per accedervi, che viene rappresentata da una frase, un incipit di accesso, una intro letta da grandi artisti che hanno voluto spalancare la porta: Appino (The Zen Circus), Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Morgan, Motta, Omar Pedrini, Riccardo Sinigallia, Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti), oltreché da Lele Battista produttore artistico del disco, che ha dato a “Distanza in Stanza” forti identità sonore che Giovanni Versari ha sapientemente amalgamato.


MARGHERITA ZANIN vanta la partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Roma in qualità di vincitrice del contest 1M Next 2019. Il suo disco "Distanza in Stanza” è stato 1° in classifica nella Top Indie Alternative Italia e 25° nella classifica generale assoluta italiana e nella top alternative mondiale.

Ha vinto il premio IML del MEI come miglior disco giovane indipendente 2019, ha vinto il premio “Testo-Canzone” a InediTo del Salone internazionale del libro di Torino, è stata ospite del prestigioso Premio Lunezia, è stata finalista assoluta al Premio Lauzi e al premio Panseri. Ha partecipato con successo al “Tenco Ascolta”. La data zero del suo MEGABISSO tour è stata trasmessa su Radio Rai Live.

Si è esibita all’Allianz Stadium di Torino prima della XXVIII Partita del Cuore, e il suo tour estivo ha fatto tappa in prestigiosi festival estivi su tutta la Penisola, con open-act a Morgan, Rancore, Coma Cose, Pedrini. Fra poco ripartirà nei club.


Dicono di lei:


“Margherita Zanin riesce a dimostrare di essere in possesso di una buona scrittura in grado di regalarci pezzi molto interessanti e dalle sonorità attuali.”  Rumore 


“Margherita è in grado di usare la semplicità delle parole unitamente alle sue doti vocali e di trasformare il tutto in emozione.”  Onda Musicale


“Le storie che Margherita Zanin racconta sono ricche di emozioni intense, rese più vicine e fresche da suoni perfettamente in linea con il contemporaneo. Un disco di canzoni forti che merita la giusta attenzione.”  Musictraks


“Un disco interessante che non mancherà di regalare belle emozioni agli appassionati del genere electro-pop.”  Blogfoolk


 “Tutto Distanza in stanza fa venire voglia di riascoltare. Provate anche voi.”  Il blog dell’alligatore


“Un disco che parla di tutti noi, confrontandosi con il tempo che scorre sempre più veloce, sempre più digitale. Come il suono che promette di celebrare quel certo beat del nostro futuro, matrice di stampo internazionale, scuro e intenso, dove svetta di personalità la sua voce in un mix che ormai la contraddistingue.”  Just Kids Magazine


  1. “Distanza in stanza, tra le gemme del nuovo pop italiano.”  Musicaintorno


“Distanza in stanza è un album che riesce a racchiudere ogni tema attuale in dodici tracce; dodici stanze che trattano argomenti attualissimi e che dovrebbero portare a riflettere.”  Blunote Music


Etichetta: Volume!/Platform Music


Radio date: 23 giugno 2020

Pubblicazione album: giugno 2019


BIO

Margherita Zanin è una cantautrice ligure. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e produce il suo primo disco “ZANIN” che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ''Travel Crazy'', è diventato parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entrato a far parte della Compilation ''Libera Veramente Vol.7'' per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce il brano ''Amaro'' (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’ep “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. A giugno 2019 esce il pluripremiato disco “Distanza in stanza” ricco di collaborazioni.



Contatti e social

 

Fb www.facebook.com/margheritazaninsinger/

Instagram margheritazanin.music

 

Etichetta Volume! / Platform Music

Fb www.facebook.com/volumedm/

Instagram @volume_label



]]>
ALEXANDRA: “SE GUARDI” è l’inedito d’esordio della giovane cantante monzese Tue, 07 Jul 2020 16:09:17 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/649287.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/649287.html l'altoparlante l'altoparlante  

La canzone pop autobiografica rende omaggio ad una figura femminile autentica e priva di filtri, capace di trasformare le proprie debolezze in forza.

 


Alexandra pic


“Se guardi” descrive una donna contemporanea che sa prendere coscienza dei propri dubbi e delle proprie incertezze, come dei propri sbagli e delle proprie paure. Il singolo della giovane interprete esprime l’attitudine femminile a far fronte ai problemi, trasformandoli nella carica giusta per affrontare il futuro. Il brano è stato scritto da Mattia Mitrugno e Fabio Serri (che ha curato anche l’arrangiamento), le chitarre sono di Manuel Boni ed il mix è di Simone Carbone. 


«Questa canzone rappresenta una nascita, una crescita e una rivincita. I sacrifici che portano soddisfazioni, la passione che può diventare vita». Alexandra


Il pezzo sposa perfettamente l’immagine dell’artista che, con un look androgino e sensuale allo stesso tempo, rappresenta le innumerevoli sfumature che possono caratterizzare una donna: fragilità, insicurezza, passione e tenacia.


Etichetta: Greylight Records

Radio date: 23 giugno 2020


BIO

Alessandra Galantino, in arte Alexandra, nasce a Desio nel 1997, ma si trasferisce fin da piccola a Monza, dove tuttora risiede. Sin da piccola, il canto è una sua grande passione, infatti già all’età di cinque anni avvia il suo percorso musicale con il “Coro dei Piccoli Cantori di Milano”.

Dopo un periodo di allontanamento dalla musica, sostiene l’audizione per entrare al MAS Music Arts & Show di Milano e viene selezionata per il percorso accademico che tuttora frequenta. Da qui l’idea di un progetto musicale solista. Dopo aver realizzato la cover de “La Cura” di Franco Battiato, il 23 giugno arriva in radio il singolo inedito d’esordio “Se guardi”.


Contatti e social

Instagram: instagram.com/alessandra_galantino?igshid=1ijnespur9ta9

Facebook: www.facebook.com/Alexandra-music-113457787058766/

 

Spotify: https://open.spotify.com/artist/1k3uLbUgqesqFnCyYPF6oa

]]>
G-FRA: “ANDIAMO AVANTI” è il singolo che sancisce l’esordio da autore e compositore dello scrittore monegasco Mon, 06 Jul 2020 15:48:20 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/649024.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/649024.html l'altoparlante l'altoparlante  

 

Il brano elettro pop registrato all’Head Studio di Torino, raggiunge in pochi giorni la 18esima posizione nella classifica Pop Italia e la 47esima nella Top Singoli Italia di iTunes.

 

 

G-FRA COVER

 

Guarda qui il videoclip

 

“Andiamo Avanti” è il primo singolo scritto e composto da G-FRA. 

Il brano racchiude spunti riflessivi sui valori della vita, trattando tematiche diffuse fra i giovani. Si parte dalle comuni difficoltà quotidiane, fino ad arrivare a questioni più profonde e delicate come il bullismo, con l’intento di spronare chi ascolta a credere in se stessi e nei propri sogni. “Andare avanti” sempre, anche contro il parere di chi cerca di porre degli ostacoli.

Il singolo registrato presso l’Head Studio di Torino, ha raggiunto in pochi giorni dall’arrivo sulle piattaforme digitali, la 18esima posizione nella classifica Pop Italia di iTunes e la 47esima posizione nella Top Singoli Italia, sempre di iTunes.

 

Autoproduzione

Radio date: 24 giugno 2020

BIO

Gregoire Fratacci, in arte G-FRA, nasce a Monaco ma ha origini italiane. Eclettico ed effervescente scrittore autodidatta, è affamato di scoperte e conoscenza. L’autore intraprende studi classici e commerciali che gli valgono una brillante carriera nel settore della finanza. Ma è il mondo delle arti (in particolare la canzone e la scrittura) ad attirarlo da sempre. Epicureo convinto, lo scrittore si diverte a giocare con la musicalità delle parole; l’amore, l’eros e lo humour sono i suoi temi preferiti. G-FRA si dedica a degli esperimenti letterari che condivide con il musicista e compositore Fabrizio Peco. L’autore prende nel tempo sempre più coscienza del gusto che prova a scrivere. Fabrizio Peco lo invita allora a realizzare uno dei suoi più grandi sogni: comporre dei testi di sua propria mano, sviluppare la sua creatività diventando autore. 

Nel 2017 Fratacci scrive Sensual’Été, una raccolta di racconti erotici in versi che trasportano il lettore nell’universo personale dello scrittore, fatto d’amore per la vita, viaggi sorprendenti e incontri inaspettati. 

Il singolo che sancisce l’esordio musicale da autore e compositore è “Andiamo avanti”, pubblicato a giugno 2020.

 

Contati e social

SITO https://www.gregoirefratacci.com

IG  https://www.instagram.com/g_fra_1/

FB  https://www.facebook.com/G-FRA-103309024748910

SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/7LdCsy7Sw3iEbQj9KxcfB5?si=-IfChQBgQReMFp-zVjKdPg

 

CANALE YOUTUBE https://www.youtube.com/channel/UCrDQgk7yvgHmbeE2-z9Evhg

]]>
LISBONA: “QUELLO CHE UCCIDE I CALZINI” è il nuovo singolo del cantautore torinese Mon, 06 Jul 2020 12:40:24 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/648950.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/648950.html l'altoparlante l'altoparlante  


Fresco di vittoria al Premio InediTO 2020 per la categoria “Testo Canzone”, l’artista presenta ora un brano indie pop dalla melodia catchy nel racconto di un addio.


 


lisbona calzini pic


«Io vivo ormai da qualche anno con un gatto. Il suo nome è Melodramma, Melo per gli amici. Accompagna ogni mio umore in ogni giornata in cui torno a casa e lo trovo a dormire su qualcosa di mio. Lui è quello che sfoga la sua “rabbia” sui miei poveri calzini inermi come se fossero colpevoli di chissà quale affronto e che “quando miagola io lo so che parla di te”». Lisbona


“Quello che uccide i calzini” racconta la storia di una lei che va via mentre il gatto resta l’unico a guardare. Il brano ironizza su come un’assenza possa trasformarsi in ossessione, di come la realtà possa alterarsi portando a vedere elementi che non esistono, ma che in egual modo condizionano.


«Musicalmente - aggiunge Lisbona - il brano è allineato alle precedenti pubblicazioni in cui ho valuto far coincidere elementi testuali autobiografici ai suoni analogici che più mi fanno star bene. Ho scelto di produrre delle strofe “leggere”, con pochi suoni per lasciar spazio alla voce, al contrario dei ritornelli dove l’arrangiamento è più presente».


Autoproduzione

Radio date: 26 giugno 2020




BIO


Lisbona, all'anagrafe Luca Fratto, di Avigliana in provincia di Torino, si appassiona alla musica fin da piccolo. Presto, intorno ai sette anni, si avvicina alla batteria e in seguito a chitarra e pianoforte. Inizia scrivere canzoni fin da giovanissimo, portando la sua musica nei locali di Torino verso i quindici anni. Nel 2012 inizia un percorso come ingegnere del suono parallelamente agli studi di ingegneria edile presso il Politecnico di Torino.

Nel 2015 pubblica due singoli: “Invisibile” e “Ho visto”. Nel 2016 incontra Luca Vicini, bassista dei Subsonica, con cui collabora a diversi brani tra cui il suo singolo “Don’t forget me” feat. Ezra James pubblicato da Sony Music. Durante l’estate del 2017 raggiunge la finale del Premio Lunezia e nello stesso anno viene selezionato per le audizioni del festival di Sanremo 2018 davanti alla commissione presieduta da Claudio Baglioni per la sezione “Nuove proposte”. A luglio dello stesso anno Lisbona è il vincitore assoluto del Premio Bindi con il brano “La serie da solo” pubblicato da Artist First.

Nel dicembre 2018 compone e firma le musiche di “Attraverso un Girone”, film di Riccardo Bianco prodotto da Ground Vista Pictures

Pubblica da indipendente 5 singoli che riscuotono ottimi ascolti sulle piattaforme digitali

Il 24 novembre 2019, al Pala Alpitour di Torino, apre il primo concerto del” Revelation Tour” di Mika.

A maggio 2020 vince il Premio InediTO nella categoria “Testo Canzone” con il brano “Non è importante”.

Il 26 maggio 2020 arriva in radio il singolo “Quello che uccide i calzini”. 


 

Contatti e social

 

Instagram: www.instagram.com/lisbona_disera/

Spotify: https://spoti.fi/2PQ5hcb

Facebook: www.facebook.com/LIsbonamusica

Canale YouTube: www.youtube.com/channel/UCUJFRGENwLHNaw3tVisIXQA

 

 

Booking & management
Francesco@raiser.it

 

]]>
RÆSTAVINVE: “SENZA CUORE” è il singolo che anticipa l’album “BIANCALANCIA” del duo pugliese composto da Vinvè e Ræsta Tue, 30 Jun 2020 11:48:52 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/648429.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/648429.html l'altoparlante l'altoparlante  


Un brano intimo, alternative rock, dalle tinte noir a cui ha collaborato anche Francesco Di Bella dei 24 Grana.



copertina_senzacuore pic


RæstaVinvE è il risultato della collaborazione fra Vinvè (produttore, compositore e cantautore) e Ræsta (cantautore polistrumentista), due entità artistiche che hanno unito la loro musica in un progetto biunivoco sfociato nel disco d’esordio “Biancalancia”. 

Dopo l’uscita del primo singolo “Non sono nato ieri”, arriva in radio dal 19 giugno “Senza cuore”, un brano dalle tinte noir contaminato da suoni provenienti dall’alternative rock scritto da Vinvè insieme con Francesco Di Bella (24Grana). Tra le note pungenti di un rhodes e un acido pattern ritmico di batteria, la voce del compositore Vinvè delinea i tratti della cruda storia di un amore ai limiti della normalità. Il brano è stato registrato presso Gli Artigiani Studio di Maurizio Loffredo e Daniele Sinigallia (solo per citare alcune produzioni: Riccardo Sinigallia, Motta, Coez, Deproducers, Marina Rei).


«La protagonista del video è una donna sempre intenta a primeggiare, che non si preoccupa di definire la propria identità sessuale, attirando l'interesse di ogni nuovo soggetto che incontra. Non si fa scrupoli nel deludere chi le è accanto ed è sempre alla ricerca di occasioni per riempire il proprio vuoto, forse anche per sanare le proprie ferite narcisistiche, anche a costo di ferire a sua volta». RæstaVinvE


Guarda il video su YouTube

 

L’album “Biancalancia”, in uscita il prossimo autunno, vede la co-produzione di Maurizio Loffredo ed evidenzia la forte ricerca di nuove sonorità dal sapore internazionale. Intense sezioni ritmiche, tocchi rapidi di pianoforte, suoni sintetizzati e campionati alternati a strati di chitarre ipnotiche, sono il marchio di fabbrica dell’intero progetto. I RæstaVinvE non rinunciano alla poetica leggera ed autoironica della corrente indie italiana, senza però mai avvicinarsi al comune ed attuale mondo dell’home recording, volutamente low-fi.

Etichetta: VinveMultimedia

Edizioni: La Canzonetta


Radio date: 19 giugno 2020

Pubblicazione album: autunno 2020




BIO

RæstaVinvE è un duo di origini pugliesi composto da Vincenzo Vescera (Vinvè), produttore e cantautore, e Stefano Resta (Ræsta), medico e cantautore polistrumentista. I due debuttano come unica ma biunivoca entità artistica con il progetto discografico di mutuo soccorso “Biancalancia”, che verrà pubblicato nell’autunno del 2020. Il loro sound affonda le radici nell’alternative rock (è possibile riconoscere le influenze di alcuni artisti anglosassoni come Radiohead, Elliott Smith, Grizzly Bear), dando uno sguardo alle atmosfere indie più contemporanee e collegandosi anche ad un pop cantautorale italiano più tradizionale. Il 15 maggio 2020 esce il primo singolo estratto dall’album Biancalancia, “Non sono nato ieri". Il 19 giugno arriva in radio il secondo singolo “Senza cuore”. 



Contatti e social


Facebook: @raestavinve www.facebook.com/raestaevinve/

Instagram: @vinvemusic www.instagram.com/vinvemusic/ @raesta www.instagram.com/raesta_/

Spotify: @raestavinve https://spoti.fi/37xjogf  

Gofundme: https://bit.ly/3d74PRv



]]>
CANTON feat. MACEO EL PERRO BLANCO: “TUFFO AL CUORE” è il singolo nato dalla collaborazione fra la band icona degli anni ‘80 e il rapper dominicano Tue, 30 Jun 2020 11:04:20 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/648405.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/alternativa/648405.html l'altoparlante l'altoparlante

Il travolgente brano reggaeton cantato in lingua italiana e spagnola, conferma l’animo camaleontico del gruppo sempre attento alle nuove frontiere della musica internazionale.


tuffo al cuore


«Penso che il reggaeton sia l’unica vera innovazione moderna che la musica latina abbia mai prodotto. Mi trasmette energia, sensualità, un senso di trasgressione e libertà pari a quello che deve avere trasmesso, nei primi anni ‘60 a chi lo ascoltava per la prima volta, l’allora tanto snobbato rhythm and blues». Marcello Semeraro (leader dei Canton).


Da questa considerazione nasce il desiderio, da parte della band, di una vera e propria contaminazione fra il proprio sound, che mette radici nel pop-rock elettronico, e il mondo musicale caraibico del rapper “reggaetonero” Maceo El Perro Blanco (collaborazione iniziata 3 anni fa con la pubblicazione del singolo “Più Sexy”, realizzato proprio con il cantante dominicano).


“Tuffo al cuore”, che in pieno stile reggaeton si caratterizza per un’atmosfera passionale, sensuale e istintiva, conferma la capacità dei Canton, ora come alle origini, di consolidare la propria identità musicale e allo stesso tempo rinnovarsi e aprirsi verso nuove tendenze musicali.  


Etichetta: CUORINFIAMME

Radio date: 19 giugno 2020


BIO


I CANTON (Marcello Semeraro, Alberto Masella, Mauro Iseppi) esordiscono nel 1984 quando calcano il palco del Festival di Sanremo piazzandosi al 4° posto con “Sonnambulismo”. Dopo è stata la volta di “Please don’t stay", pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a questa hit il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, BananaramaRick AstleyDonna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incidono “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il “letargo”. Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON ripartono con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”. Subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico, che non li aveva scordati. Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online. Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album "1/3 - Uno su tre", che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi.

I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Successivamente viene pubblicato il terzo tassello “Sono solo”, anch’esso scalatore di classifiche e vincitore di visualizzazioni su Youtube (il video ha superato le 560.000 visualizzazioni). Arrivano di seguito “Lentamente” (1.600.000 visualizzazioni su Youtube e posizioni top nella IML), “I Deboli” (856.000 visualizzazioni) e “Amami” (467.564 visualizzazioni su YouTube). 

  1. Il 19 giugno 2020 arriva in radio il singolo “Tuffo al cuore” ft.  Maceo El Perro Blanco.



Contatti e social


Sito CANTON www.canton-music.com

Facebook CANTON Facebook.com/officialcanton

Canale YouTube CANTON www.youtube.com/cantonofficial

Spotify CANTON: https://open.spotify.com/artist/57rgFoxfEZK7E7kjePsbSE

Instagram CANTON @canton_official



Facebook MACEO www.facebook.com/MACEO-El-Perro-Blanco-874765449364643/

Spotify MACEO: https://open.spotify.com/artist/1CUMM7r8Ujvj3J3DCsx0p6

Canale YouTube MACEO: https://www.youtube.com/channel/UCT_NcOYMWZFQ13PIkYUGpIg

Instagram MACEO @maceomusic





]]>
EUGENIO RIPEPI: “ROMA NON SI RADE” è il nuovo album del cantautore ligure in uscita il 3 luglio Mon, 29 Jun 2020 17:43:31 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/648304.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/648304.html l'altoparlante l'altoparlante  

 

Il disco, primo tassello di una dilogia, viene definito dall’artista di Imperia come “il proprio occhio destro”, capace di intuire il divenire senza mettere a fuoco ciò che è concreto.

 

 

 

 

 

“Roma non si rade” è il terzo disco di Eugenio Ripepi, in uscita il 3 luglio 2020.

La didascalia dell’album recita: “Colori a occhi chiusi - Occhio destro”.

“Occhio destro” è una metafora che inquadra questo disco come il primo di una dilogia a cui seguirà un secondo progetto discografico (“l’occhio sinistro”), dal titolo ancora nascosto.

L’occhio destro dell’autore, per ragioni autobiografiche dovute a difficoltà di lettura, attiene alla parte metafisica che non mette a fuoco il concreto e intuisce il divenire. L’occhio sinistro vede più nitido, ma meno lontano, ed è lo sguardo della rabbia sociale.

«“Roma non si rade” perché, se le scansi di mattina le strade dal volto antico, non si cura di prepararsi per te, piccolo frammento nel respiro della storia, e la rugiada trattenuta ti racconta il profumo dell’immortalità». Eugenio Ripepi

 

 

Guarda qui il videoclip del singolo in radio “Nicole”

 

 

 

 

TRACK BY TRACK

 

Un contatto

“Un invito ad avvicinare l’assoluto, a congiungersi con la natura, con la semplicità, che non è facilità, come diceva il filosofo Danilo Dolci. I recenti avvenimenti, ci hanno dimostrato come il ritorno alla natura, e il rispetto per le sue leggi, è forse l’unica via d’uscita per un futuro sostenibile”.

 

Come l’acqua ad un’aiuola

“Veloce ma delicato, il brano si muove in punta di piedi per descrivere un itinerario, questa volta però, con qualcuno accanto. Il cielo, stavolta, è intento a trattenere il suo sole, e anche la macchina, finita la benzina, non vuole disturbare il momento”.

 

La frontiera

“La canzone racconta la movimentata, anche musicalmente, storia di un fuggiasco. Potrebbe essere nel vecchio West, nell’America del proibizionismo, oppure oggi. Un passo falso può costare la vita, per i protagonisti ma anche per gli ignari comprimari”.

 

Acrobatiche sere.

“Gli artisti, apolidi, perennemente precari, inizialmente faticano a trovare una collocazione, e spesso poi la rifiutano, un po’ per difesa, un po’ per necessità. Alla fine, però, i conti non tornano. Non tornano mai. È una scommessa con un prezzo molto alto. Ma non si può fare altrimenti, perché l’unico equilibrio possibile è quello che si raggiunge tenendo tutto insieme a fatica su un filo, sorretti dall’ironia che pervade questo pezzo, e alcune vite particolari”.

 

Un ritratto di foglia e di paglia

“Un brano che descrive occhi verdi come le foglie e capelli del colore della paglia, di una ballerina che ha appeso le scarpine al chiodo e abbandonato gli studi, in vista del miraggio di un amore troppo possessivo. Una scelta obbligata dalla pressione che l’ha catapultata in un eremitaggio dorato, senza preoccupazioni ma forse anche senza slanci”.

 

Tra trent’anni

“È il ritratto di una umana felina, spigolosa e sfuggente. Un sentimento vero rimane intatto anche nel corso degli anni, e non scende di un centimetro la distanza che si avverte da una persona per cui si prova questo sentimento”.

 

Roccia

“Il brano è un invito a scuotersi. Il discernimento a volte ci porta a non agire. Dobbiamo prendere esempio da quello che ci circonda di non umano”.

 

Nicole

“Il primo singolo estratto dall’album è un pezzo dal sound estivo intriso di un’atmosfera pop-swing ballabile che si sposa perfettamente con una storia ironica. Il protagonista della canzone immagina, in un’atmosfera onirica frutto di un mix “rhum-anestetico”, di lanciare (per scherzo) dalla finestra, e poi di recuperare, il tirannico gatto della fidanzata. Una vendetta impossibile, un’iperbole che fa omaggio a una celebre sequenza cinematografica di Francesco Nuti”.

 

Latte di Aprile

“L’Eden è ancora qui, sulla Terra. L’esercizio difficile è scoprirlo e difenderlo, sceglierlo rispetto al consumismo industriale che spesso diventa l’unico ritaglio dalle fatiche di obblighi insostenibili. La capacità di ascolto va sviluppata, e non si tratta solo dell’udito: tutti i nostri sensi possono essere amplificati e possiamo curarci l’anima con il respiro del verde”.

 

Villaggio globale

“Il reggae è il giusto ritmo per cantare il disequilibrio sociale, vero motore e problema del mondo. Chi ha troppo e chi troppo poco, è purtroppo noto. Talmente tanto che per alcuni risulta un pensiero fastidioso. Il senso di colpa affligge la società del benessere, ma non sfocia mai in vere politiche di aiuto per le classi meno agiate del villaggio globale”.

 

Il mio mare

“Il mare di ognuno di noi è un movimento metafisico, dove è impossibile raccogliere gli intenti trascorsi, che riaffiorano soltanto per venire coperti da una nuova onda. Le persone che attraversano il nostro mare transitano, ma sono portate via da nuove correnti”.

 

Tanto tempo fa

“Il sentimento nostalgico è sviluppato con una chiave musicale molto dinamica e gradevole. I giorni delle merende, dei cartoni alla tv, del conforto. I giorni in cui un bambino non può capire la complessità dei rapporti che gli si costruiscono attorno. Tutto ha un alone di purezza e di verità, e non può che intenerire e commuovere il pensiero dei tempi in cui si viveva senza affanni”.

 

Specchi negli specchi

“Un brano intimo e spirituale, una preghiera laica accompagnata dal commento tensivo degli archi e del coro. Il bisogno di sollevarsi è figlio di un’esigenza concreta: trascendere il nostro quotidiano. Rivolgersi oltre il conosciuto è un esercizio di catarsi. Superando i limiti della nostra contingenza, usciamo dal dominio della nube che ci accompagna e ci intimorisce”.

 

Sei mattina

“Qui torna un tono allegro, di nuovo un reggae, che però non va a tangere adesso i temi della denuncia sociale. È una storia da cui scaturisce la considerazione di sé come elemento di oscurità e dell    altro come una luce che non è fortunatamente in grado di farsi assorbire dal buio”

 

Ci sarà

“Il brano lancia uno sguardo ferito alle storture del nostro consesso sociale. Alberga però una speranza, volutamente messaggio di conclusione dell’album”.

 

Etichetta: Music Fc

Pubblicazione album: 3 luglio 2020

 

 

 

BIO

Eugenio Ripepi è un cantautore, regista, produttore, direttore artistico e scrittore ligure, di Imperia.

Pubblica l'album “La buccia del buio”, prodotto da Milo Durante, di cui ha scritto testi e musiche, e curato la produzione artistica affidando la sezione ritmica del disco a Ellade Bandini (Fabrizio De Andrè, Francesco Guccini, Paolo Conte), Marco Fadda (Ivano Fossati, Eugenio Finardi), Luca Scansani (Enzo Jannacci, Ivan Graziani). Pubblica poi il 45 giri di Canzone Sociale”, curando testi e musiche e interpretando il videoclip “Thyssen”, terzo video tratto dal progetto dopo i due videoclip “La luce scalza” e “Scarpe di colla”. Ha girato altri otto videoclip di altrettanti suoi brani: “Latte di Aprile”, “Un ritratto di foglia e di paglia”, “Come l’acqua ad un’aiuola”, “Ci sarà”, "Roccia", “Il mio mare”, “Specchi negli specchi”, “Un contatto”, che fanno parte del nuovo album “Roma non si rade” in uscita il 3 luglio 2020. Il 19 giugno 2020 esce il primo singolo estratto “Nicole”, di cui cura anche questa volta il video,

Come scrittore Ripepi pubblica i libri: “Teatro-Canzone, Storia, Artisti, Percorsi”; “Scritti in festa per Eugenio Buonaccorsi”, prefato da Gino Paoli; “La canzone teatrale di Piero Ciampi”, presentato al Premio Tenco, “Il carnet del carnefice”, prefato da Vittorio Coletti; “Eredi del punto su tele di carne”, prefato da Giuseppe Conte; “La luce scalza”, prefato da Mario Stefani. Ha diretto inoltre la rivista culturale “Artwhere” per l'Eco della Riviera.

È stato insignito del Premio Città di Imperia San Leonardo come Cittadino Emerito, del Premio Anassilaos per la poesia di Reggio Calabria accanto a importanti personalità del mondo culturale internazionale, del Premio per la Cultura e lo Spettacolo nell’ambito del decennale della testata Sanremo News da Pepi Morgia come “Personaggio che ha segnato negli ultimi dieci anni la storia della Riviera Ligure”, della menzione speciale al concorso letterario InediTO nella sezione Testo-Canzone, del Premio Speciale Città di Reggio Calabria Rhegium Julii, e di numerosi altri riconoscimenti nel campo della cultura, dello spettacolo e dello sport.

È regista di vari allestimenti e direttore artistico dello Spazio Calvino di Imperia, del Teatro Tommaso Salvini di Pieve di Teco, del Teatro del Mare presso il Museo Navale di Imperia. Ha ideato e diretto la stagione teatrale di monologhisti “Discorsi Da Solo” e stagioni teatrali, musicali e letterarie come coordinatore delle attività culturali del Dams di Imperia. Nell'ambito della produzione cinematografica, ha diretto la Sezione Internazionale del Videofestival Città di Imperia, ha presieduto la giuria tecnica del Festival di Cortometraggi “Ciak un’Emozione” città di Sanremo, ha organizzato dall’Associazione Matteo Bolla e il festival cinematografico “Smartfest”, ha collaborato al progetto Dark Resurrection di Angelo Licata e con Macaia Film di Simone Gandolfo ed altre realtà produttive. Ha fondato con Fabrizio Noè e Danilo Damagika la Ithil Factory, centro di sperimentazione per la videoripresa.

 

 

 

Contatti e social

Sito ufficiale: www.eugenioripepi.eu  
 YouTube  www.youtube.com/user/EugenioRipepi 
     Facebook  www.facebook.com/eugenio.ripepi  

Instagram www.instagram.com/eugenioripepi/

 

]]>
“RONDINI” è il nuovo singolo in radio e in tutti i digital store di ZUIN Thu, 25 Jun 2020 18:41:05 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/647637.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/647637.html l'altoparlante l'altoparlante  




Una canzone malinconica racconta di come l’abitudine possa consumare i rapporti umani, portando due persone a non parlarsi più se non distrattamente, a non condividere momenti, sorrisi, paure finendo per prendere strade che percorrono direzioni opposte.


“A volte basta fermarsi, guardarsi negli occhi e tornare ad essere rondini nella stagione più bella dell'anno.” Zuin


La produzione artistica del brano è affidata ancora una volta al chitarrista e produttore Claudio Cupelli, con cui Zuin collabora fin dal disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI (Volume!, 2018).


Il cantautore rock che nel 2018 ha suonato sul palco del Primo Maggio Roma, sostiene da sempre il progetto #specialstage di Officine Buone per dare supporto ai pazienti degli ospedali tramite la musica live.



ETICHETTA: VOLUME!

RADIO DATE: 19 GIUGNO

 

 

 

BIO

Zuin è un progetto nato nel 2016 con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni. Fin da subito per Zuin inizia un never-endig tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi importanti e come supporter di artisti di punta della scena musicale indipendente italiana. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage di Officine Buone, ricevendo il Premio Social, fino ad arrivare nel 2018 al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma come uno dei tre vincitori del contest 1MNext.

Con l'etichetta VOLUME! pubblica i singoli Fantasmi, Oh mio Dio!, Io non ho paura e Bianco che anticipano l’uscita del disco d’esordio PER TUTTI QUESTI ANNI. Gli ultimi estratti dall’album sono Monza Saronno e Hannah Baker. Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 pubblica i singoli Cuore di polvere e Missili a Baghdad. Tutti i brani sono realizzati con la collaborazione artistica di Claudio Cupelli (produttore artistico e co-arrangiatore dei brani).


Contatti e social

Zuin

Facebook www.facebook.com/zuinofficial 

Instagram @zuin_zuin

YouTube https://bit.ly/2TwLHU4

Volume!

Facebook www.facebook.com/volumedm

Instagram volume_label

]]>
PIA TUCCITTO: “COM’È BELLO IL MIO AMORE” è il secondo singolo estratto dall’album “ROMANTICA IO” della cantautrice rock bolognese, proposto in doppia versione italiana e spagnola Thu, 25 Jun 2020 17:49:32 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/647631.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/647631.html l'altoparlante l'altoparlante  


La rocker, già autrice per Vasco Rossi, Patty Pravo e Irene Grandi, presenta un brano scritto e interpretato da lei, prodotto e arrangiato con Luca Bignardi.

 Nella versione spagnola il testo è stato riadattato dall’autrice madrilena 

Marghina Garcia. 




Dopo il grande successo di “E…”, canzone scritta per Vasco Rossi, apripista del disco “Romantica io” e che ha raggiunto la Top 10 di tutte le classifiche indipendenti italiane, arriva questa canzone che, nella sua forma originaria in lingua italiana, è stata prodotta e arrangiata insieme a Luca Bignardi.

La versione spagnola è un riuscitissimo esperimento dedicato soprattutto ai fan ispanici di Pia, ha molto seguito infatti in Sudamerica, dove è una star nelle radio, in particolar modo in Argentina. 


Questo disco è il terzo della rocker bolognese, il primo in libertà da vincoli discografici. 

Nel periodo di assenza che ha separato i suoi due primi lavori discografici dall’ultimo, Pia Tuccitto non si è mai fermata: ha pubblicato alcuni singoli, ha fatto concerti, ha prodotto e portato su più di 50 palchi con Federica Lisi lo spettacolo ioelei, ha dipinto. Ed è proprio dipingendo che è nato il personaggio grafico che simboleggia l’album e tutte le canzoni che lo compongono: si tratta dell’avatar che rappresenta “La Rocker” protagonista dell’immagine della copertina.





Dicono di Lei


  • "Conferma il suo grande potenziale e dimostra quanta bellezza esiste ancora dietro la semplicità della musica scritta dalle emozioni e non dai progetti di marketing perennemente in cerca di vetrine e condivisioni" Exit Well

  • "Riversa nel suo rock tracce di una femminilità e di un romanticismo che restituiscono al suono da rocker un senso intimo e nostalgico, riflessivo e spesso anche silenzioso" Raro Magazine

  • "Per chi ancora non la conosce, qui c’è un’ambasciatrice di tutto rispetto del rock italiano al femminile!" MusicMap

  • "E' un album che saprà accontentare chi cerca canzoni che, alla grinta del rock, sappiano accostare la fruibilità del pop di stampo italiano" Mescalina

  • "Tutto questo significa libertà: quando dentro mille forme apparentemente diverse non può non rendersi riconoscibile lo stile e la penna." Musicletter 

  • "Tonnellate di palchi importanti che l'hanno consacrata al grande pubblico anche per la riconoscibilità estetica, ottenendo una maturità artistica senz'altro evidente in tutti gli undici brani di questo nuovo sforzo" Gtbt

  • "E se qualcuno dice che il santo pop-rock italiano sia morto e sepolto (o poco ci manca), gli farei ascoltare questo nuovo lavoro della Tuccitto" Interstella

  • "Pia Tuccitto ha scritto un’altra pagina importante del rock italiano. La sua maturità artistica è la vera chiave di volta di questo grande album" Blu Note music

  • "Un lavoro che trasuda sincerità e emozione ad ogni nota" Shake

  • "La visceralità di certe sensazioni cantate in musica sono talmente evidenti che non si può fare a meno di sottolinearle" Low Music

  • “Un disco che scivola, che graffia, che fa innamorare ma fa anche sanguinare”. 100decibel

  • “Un disco dal titolo sincero come Romantica io, definisce e ridefinisce limiti e forme, personalità e proprietà. Restituisce la voce alle origini, le intenzioni alla volontà dell’artista” Blog Music

  • “Romantica Io è un disco suonato e pensato per emozionare e per portare al centro di tutto l'amore, cantato con quell’intensità tipica di un animo ribelle e creativo fuori dall'ordinario e dal tempo”. Claps Band Blog

  • Un disco di dolcissimo rock che non ripesca solo dal passato ma guarda al futuro con grandissima coerenza e personalità”. Just Kids Magazine

  • Pia Tuccitto riesce nell’obiettivo di stabilire una proposta artistica, che può trovare spazio nell’attuale scena italiana”. Musica Intorno


Autoproduzione

Radio date: 19 giugno 2020

Pubblicazione album: 31 gennaio 2020 

 


BIO

Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi “Il Rock al femminile”, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003), entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie “E…”. Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia, video story visibile su sito realizzata in collaborazione con Livia Elena Laurentino e Massimo Persiani. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni, Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano.

Il 5 gennaio 2015 Pia è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com'è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai "– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me” ft, Federica Lisi.
Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV - 101.1 FM San Rafael - 103.9 FM Malargüe - 104.1 FM General Alvear - Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io”, pubblicato il 31 gennaio 2020 e che ha raggiunto la TOP 10 di tutte le classifiche indipendenti italiane. L’album viene presentato il 2 febbraio durante la trasmissione “Sky Sunday Morning” di SKY Sport24 e il 10 febbraio al Barone Rosso di Red Ronnie e nelle radio Argentine: Sensaciones Italianas, La Tecno FM 88.3. Il 19 giugno 2020 torna in radio con il singolo “Com’è bello il mio amore”, anche nella versione spagnola “Que bonito mi amor”. Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV - 101.1 FM San Rafael - 103.9 FM Malargüe - 104.1 FM General Alvear - Mendoza.

 

 

Contatti e social

 

IG: https://www.instagram.com/piatuccitto/

FB: https://www.facebook.com/piatuccittoofficial/

YT: https://www.youtube.com/channel/UCIQv3XLXE1CSVXhYAG-4MbQ

SITO: http://www.piatuccitto.net/

 

]]>
LUCIANO MACCHIA CROONER: “AL MARE CI VADO DA SOLO” è il nuovo singolo del trombonista, crooner e conduttore radiofonico Mon, 22 Jun 2020 22:16:31 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/646798.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/646798.html l'altoparlante l'altoparlante  


Dopo aver collaborato con artisti come Afterhours, Niccolò Fabi e Vinicio Capossela, e aver suonato al Teatro alla Scala e nell’Orchestra Sinfonica Friuli Venezia Giulia, l’eclettico musicista e speaker di Radio Popolare propone un brano in chiave ska/drum and bass.

 

In radio dal 9 giugno 2020


ARTWORK luciano macchia pic


“Al mare ci vado da solo” è il nuovo singolo di Luciano Macchia crooner. 

Registrato nel periodo di lockdown sotto l’attenta guida di Kole Laca che ha curato gli arrangiamenti e i mix, il pezzo sin da principio ha assorbito un ritmo tra il drum and bass e lo ska.

Insieme alla voce, alla fisarmonica, al bombardino e alla tromba bassa del crooner stesso, si sono aggiunti poi i cori di Silvia Reale, la darbouka rumena di Ionut Brinza, la tromba di Raffaele Kohler e i suoni elettronici sempre di Kole Laca.


Questa è una canzone che non trae ispirazione dagli eventi pandemici: «è solo il racconto del sogno di un uomo, interrotto da un postino che lo riporta subito alla realtà» - spiega Luciano Macchia crooner. 


Guarda qui il videoclip



Sin da bambino l’artista ha associato la musica al divertimento. Così anche questo progetto ha un solo intento: quello di divertirsi suonando per divertire gli ascoltatori. Le canzoni di Luciano Macchia crooner sono sempre ricche di ironia e doppi sensi, a volte anche di nonsense, con l’obiettivo di suscitare nell'ascoltatore sentimenti ludici e positivi. 


Luciano Macchia ha appena pubblicato il disco “Live in Milano”, registrato durante un concerto tenuto a Milano nel settembre 2019. 

È stato trombone aggiunto al Teatro alla Scala e primo trombone dell'OSFVG, oltre che aver fondato, con Raffaele Kohler, la band milanese Ottavo Richter, e nel contempo aver inciso dischi e partecipato a tournée con Afterhours, Dente, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, Banda Osiris. Attualmente co-conduce il programma radiofonico “Notte vulnerabile” su Radio Popolare ed è docente di trombone presso il Conservatorio di Pavia.

Autoproduzione

Radio date: 9 giugno 2020


BIO


Luciano Macchia è un trombonista, crooner e conduttore radiofonico di origini lucane. Nel 2017, dopo una lunga carriera che va dalla musica classica (trombone aggiunto al Teatro alla Scala e primo trombone dell'Orchestra Sinfonica Friuli Venezia Giulia) al pop-rock (fonda con Raffaele Kohler la band milanese Ottavo Richter e nel contempo incide dischi e partecipa a tournée con Afterhours, Dente, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, Banda Osiris), incide il suo primo album da crooner “TWIST O ROCK AMMERICANO”. Nel 2019 esce il singolo “La banda”, una fotografia delle emozioni ritrovate durante la sfilata di una banda di paese. Nel maggio 2020 pubblica il disco “Live in Milano”, registrato durante un concerto tenuto a Milano nel settembre 2019. Luciano Macchia è anche docente di trombone presso il Conservatorio di Pavia, e co-conduttore di “Notte vulnerabile” su radio Popolare. Come da buona tradizione “crooner”, l’artista ripropone vecchi successi della canzone italiana, alternati da brani originali e brani tradizionali, tutto in chiave ska / rocksteady.




Contatti e social

Sito

Spotify

Apple Music

Facebook

Instagram

Youtube

Twitter

]]>
RITA ZINGARIELLO: “RISALIRE” è il brano della cantautrice pugliese che lancia un messaggio di rinascita e speranza Thu, 18 Jun 2020 21:52:30 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/646181.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/646181.html l'altoparlante l'altoparlante  


Il video, realizzato durante i mesi di lockdown, attraverso i volti e le storie dell’Italia della pandemia, ha regalato nuova vita ad una canzone del passato perfettamente inserita nel momento storico che stiamo attraversando.




RISALIRE cover quadrata


“Risalire” è una canzone di Rita Zingariello, scritta qualche tempo fa, ma che rivive nell’attualità con un testo che assume oggi un significato diverso, ma di fondo sempre legato ai sentimenti universali di     rinascita e speranza.

Il brano, registrato presso lo Stones Lab di Gravina in Puglia e arrangiato da Vincenzo Cristallo (che ha aggiunto le sue chitarre al suono vintage di un piano rhodes suonato da Rita), ha trovato massima espressione nel video realizzato nei mesi scorsi dalla stessa Rita e da Dalia Gravela.


Guarda il video su YouTube

 


Il clip raccoglie le vite sospese, le emozioni e i silenzi di spazi dilatati che si sono susseguiti durante la pausa lunga 3 mesi del lockdown. «Dopo un lungo silenzio - racconta Rita - le voci della gente sono tornate ad animare i nostri luoghi e hanno ripreso a confondersi coi suoni della natura e le bellezze millenarie e indiscutibili del nostro Paese».


Il video ha compiuto un viaggio attraverso l’Italia raccontata da oltre cento sguardi di diversa provenienza geografica e sociale: dai commercianti agli operatori socio-sanitari, dalla Croce Rossa Italiana alle famiglie, dagli artisti agli sportivi, in un lungo abbraccio da Bari a Verona, da Matera a Bologna, da Roma a Torino, Da Parma a Napoli, da Bergamo a Palermo.


«Fare arte è una necessità - aggiunge la cantautrice - una di quelle cose che fanno bene a tutti e che va condivisa con tutti, in questo momento più che in ogni altro. Uniti, ancora una volta, possiamo e dobbiamo farcela».


Nel video di “Risalire” appaiono luoghi celebri come la Madonna dell’Idris di Matera, piazza Maggiore di Bologna, piazza Garibaldi di Parma, la spiaggia di Mondello a Palermo e Santa Maria in Trastevere di Roma. 


Etichetta: Volume!

Radio date: 16 giugno 2020


BIO


Rita Zingariello è di origini pugliesi. Esordisce nel 2008 con “È alba”, un ep di cinque canzoni. Tra il 2012 e il 2016 ottiene molti riconoscimenti in premi a valenza nazionale: Frequenze Mediterranee, Festival della Canzone Friulana, Voci per la libertà per Amnesty International, UP, Festival dell’Alta Murgia, Red Bull Tour. 

Il suo primo album è “Possibili percorsi”, prodotto dal polistrumentista trentino Phil Mer. Dopo aver aperto concerti di Gino Paoli, Paola Turci, Mario Venuti, PFM e molti altri, collabora con Mogol per uno spettacolo incentrato sulle canzoni del grande autore. 

Nella primavera del 2018 pubblica “Il canto dell’ape”, secondo album che riceve una serie di riconoscimenti: Premio InediTo, Premio Pigro, Premio Peppino Impastato, Premio Pascoli. Il disco viene accolto molto positivamente da pubblico e critica. Nel 2019 realizza un progetto ambizioso: un doppio album, distribuito su supporto USB, in cui raccoglie trenta cover arrangiate con gusto e interpretate con originalità, dal titolo “I giganti e la bambina – canzoni a richiesta”.



Contatti social

Sito www.ritazingariello.com

Facebook www.facebook.com/rzrita/

Instagram www.instagram.com/ritazingariello/

Canale YouTube YouTube.com/c/RZingariello





]]>
MONS: “L’ULTIMA VOLTA” è il secondo singolo estratto dall’album d’esordio “NON PUÒ PIOVERE PER SEMPRE” Wed, 17 Jun 2020 22:00:08 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/645924.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/645924.html l'altoparlante l'altoparlante  


Il brano della band torinese descrive l’incertezza data dalle scelte da intraprendere ogni giorno con sonorità che oscillano tra il pop rock, l'hip-hop e la musica elettronica.




Artwork: Enrico Osella


“L’ultima volta” racconta l’eterna lotta fra il rischiare e il restare nella propria “comfort zone”: «Ci ha molto colpiti una metafora esistenziale di Saba che vede la vita dell'uomo come un costante bilanciamento fra lo spingersi a largo (rischiare, provare sapendo che si potrebbe fallire e tutti gli sforzi fatti sarebbero stati vani) e rimanere al porto (restare nella propria comodità e non rischiare di perdere ciò che si è conquistato con tanta fatica). “L’ultima volta” parla di questo contrasto». Mons


Il singolo è il secondo estratto da "Non può piovere per sempre", un album che affronta temi forti quali la perdita, l'insicurezza e la precarietà. Il messaggio di fondo però, come suggerisce il titolo, è un incentivo alla speranza e alla positività: - «anche il momento peggiore della nostra vita lascerà spazio alla serenità».


Il sound caratterizzante si radica in un pop genuino, ricco di tastiere e chitarre clean nel quale è ben presente l'influenza dell'hip-hop, dell'RnB e del rock. L’effetto finale è un suono moderno che riesce però a rimanere organico.


Il 27 maggio 2020 la band accede alle semifinali del concorso per emergenti “Fatti Sentire Festival 2020”.  


Dicono di loro


Belle sensazioni di pulizia e di gusto internazionale con questo lavoro dei MONS, band torinese che sforna un lavoro dal titolo “Non può piovere per sempre” dove rivive la fusion californiana in tanti aspetti ma anche belle tinte di pop nostrano dietro una tendina di elettronica raffinata senza eccessi e senza fuori pista arroganti”. Just Kids Magazine


Non può piovere per sempre: album caratterizzato da un pop genuino influenzato dall’hip-hop, dall’RnB e dal rock; miscuglio che ha dato vita a un sound moderno pieno di organicità”. Blu Note Music


“Un suono corposo dall’aria internazionale che si attesta su una pulita sezione di drumminge e su un’elettronica che sorregge una dimensione r’n’b e rap a corona di un bel pop-rock californiano”. Loudvision


“Belle sensazioni digitali miste in un groove californiano in bilico tra funk, rap e r’n’b. Il tutto dentro stilemi pop della nostra bellissima canzone main stream”. MIE-Musica Italiana Emergente


“Aria nuova nella scena indipendente italiana, di sicuro si va oltre ai normali classici digitali a cui siamo ormai assuefatti”. Blog Music 


Etichetta: Up Stage

Radio date: 5 giugno 2020

Pubblicazione album: 23 ottobre 2019


BIO


I MONS nascono a Grugliasco (TO) nei primi mesi del 2015, come cover band e nel 2016 iniziano a scrivere

brani propri pubblicando il loro primo EP "M.O.N.S." nel gennaio 2017. 

La band cresce e si fortifica grazie a importanti esperienze live maturate in contesti come Collisioni Festival di Barolo, Teatro Ariston di Sanremo, Area Lounge di Casa Sanremo, Fiat Music di Red Ronnie, CET di Mogol e concerti nelle tre grandi piazze di Torino centro: Piazza San Carlo, Piazza Castello e Piazza Vittorio. Influenzata dal nuovo panorama musicale italiano, la band pubblica il singolo "Fiato Corto", pezzo che permette loro di suonare su importanti palchi dell'ambiente torinese quali Hiroshima Mon Amour e Flowers Festival. Il brano è stato il primo estratto dall’album d’esordio, “Non può piovere per sempre”, uscito il 23 ottobre 2019 su tutte le piattaforme digitali. Il 27 maggio 2020 la band accede alle semifinali del Fatti Sentire Festival 2020.  Il 5 giugno 2020 arriva in radio il secondo singolo “L’ultima volta”.


I MONS sono Marco Capitanio, voce; Alessandro Crupi, chitarra e voce; Marco Garbarino, basso e voce; Alessandro Alloj, batteria e tastiere; Andrea Colombo, chitarra, synth e ableton live.


 

Contatti e social

 

Facebook https://www.facebook.com/themonsofficial/

Spotify https://open.spotify.com/album/0ozpGEMX6gPtEWo130t4hC…

Instagram https://instagram.com/_monsofficial_?igshid=1jfemm8e7kvu4

Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCmv4s4ymcp7FdiJqUkt_plQ

 

 

 

]]>
CANE SULLA LUNA - “UNO CONTRO UNO”: in radio dal 29 maggio il brano vincitore del Premo Inedito 2019 per la sezione “Testo Canzone” Wed, 10 Jun 2020 21:03:12 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/644419.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/644419.html l'altoparlante l'altoparlante Logo

 


Il cantautore di Terni, finalista lo scorso anno a “Musicultura”, presenta un singolo introspettivo, scritto in un momento di impasse personale e sociale.

  

Copertina CANE SULLA LUNA - PIC


“Uno contro uno” è il primo singolo di Cane Sulla Luna, il progetto cantautorale di Nicola Pressi.

Il brano si è aggiudicato la vittoria del Premio InediTO per la sezione “Testo Canzone”, nel 2019.

 

Questo pezzo nasce dalla consapevolezza, da parte dell’artista, di dover convivere con due entità opposte dentro sé. La prima anima, intraprendente, scanzonata, spregiudicata e a volte incosciente, dialoga in modo ironico con una seconda essenza più tranquilla, sedentaria, spesso timorosa e sempre intransigente su diritti e doveri acquisiti e da acquisire. 


«In ognuno di noi convivono molte personalità che uno status di coscienza prova a far restare in equilibrio, ma spesso senza risultati. In tutto questo caos sono riuscito a trovare un punto di incontro fra due di esse, che si traduce nella volontà di concentrarmi sul momento esatto che sto vivendo, gustandomelo e dando il massimo in quel preciso istante». Cane Sulla Luna


Radio date: 29 maggio 2020


Autoproduzione

Distribuzione: Artist First


BIO


Cane Sulla Luna nasce nel 2019 come progetto cantautorale di Nicola Pressi. Sempre nello stesso anno, l’artista ternano si è guadagnato la finale di Musicultura, ha vinto il Premio InediTO (sezione “Testo Canzone”), è stato ospite al MEI di Faenza, ed ha continuato a suonare live per tutta l’Italia. Il 29 maggio 2020 arriva in radio il singolo “Uno contro uno”. 


Nota


Il Cane sulla Luna non c’è mai andato e, finché non riuscirà a raggiungerla, il Cane potrà solo ammirarla e calcolare tutti i giorni la distanza che lo divide da essa. Il Cane intanto vive sulla Terra, vede quello che succede, in modo semplice, sulle sue quattro zampe e con la vista in bianco e nero; si rammarica quando assiste alle cose brutte e scodinzola quando percepisce il bene. È una creatura semplice il cane, e come tutte le creature semplici, ha bisogno di nutrirsi, di riprodursi e vorrebbe tanto che l’amore trionfasse. Sempre. Il Cane calcola e racconta la distanza che divide le persone dalle cose belle, così come fa con la Luna, che tanto ammira; probabilmente, però, se le cose andassero bene sulla Terra, al Cane non intesserebbe più di andare sulla Luna. L’obiettivo del Cane è di essere sintetico nei suoi racconti, dato che i contenuti si rinnovano ogni giorno.


Contatti e social


Facebook www.facebook.com/canesullaluna/

Instagram www.instagram.com/canesullaluna/?hl=it

Spotify https://open.spotify.com/artist/5a7fsMP6LEH5M2ival24O3


Management

 Ludovica Russo management.russo@gmail.com




]]>
FRASSI: “CI ABBRACCEREMO FORTE” è la nuova canzone del cantautore di Bollate che ha spopolato su Facebook Thu, 04 Jun 2020 16:21:13 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/643128.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/643128.html l'altoparlante l'altoparlante  


Il brano, con parole semplici ma non banali, lancia un messaggio di positività e speranza, ottenendo in poco tempo mezzo milione di visualizzazioni.



01 ci abbracceremo forte copertina singolo


“Ci abbracceremo forte” è un inno alla speranza, alla libertà e a quel semplice importante gesto che è un abbraccio. 

«La canzone è nata in un sabato mattina di inizio marzo, poco prima di scoprire quello che ci avrebbe atteso di lì a poco, a causa della pandemia mondiale che ci ha colpiti quest’anno.  Ho semplicemente pensato al giorno in cui avremmo aperto la porta e avremmo potuto riabbracciare le persone che ci mancano, e pensando a quel giorno sorridevo. Il contrario del distanziamento sociale è un abbraccio. E quando un’infermiera sconosciuta dell’ospedale San Gerardo di Monza mi ha scritto che la canzone aveva dato a lei al suo gruppo forza e speranza, ho deciso di contattare Stefano Fumagalli dello studio HDstudio di Lecco, perché mi aiutasse ad arrangiarla e a renderla reale». Frassi


Pubblicata sulla pagina Facebook dell’artista (freshfrassi), la canzone raggiunge 40.000 visualizzazioni dopo soli 3 giorni, ma a colpire Frassi sono soprattutto le condivisioni dove le persone dedicano la canzone taggando i loro amici. In due settimane il brano ha raggiunto oltre mezzo milione di visualizzazioni.


Guarda qui il videoclip



Radio date: 19 maggio 2020

Autoproduzione




BIO


Frassi (Gianluca Frassinelli), nasce a Vasto in provincia di Chieti nel 1972.  

Lombardo di adozione – vive a Bollate in provincia di Milano – nel 2001 entra a far parte della band rock metal “Dr brown”. Nell’ottobre 2003 Frassi comincia invece la sua carriera da solista dedicandosi a progetti pop-rock. Fondamentale l’incontro con Luca De Bernardi che lo aiuta nelle sonorità e negli arrangiamenti dei pezzi, fino alla realizzazione del primo demo intitolato “Frassi” contenente 5 brani in italiano. E proprio durante la realizzazione del cd, Frassi fa la conoscenza di Daniele Murroni, eclettico chitarrista, reduce dall’esperienza pluriennale con i Gold. Altro incontro importante è quello con Fabio Falcone, voce de “La Differenza” gruppo classificatosi secondo a Sanremo giovani 2005. L’attività live diventa parte essenziale del lavoro artistico di Frassi, e le melodie pop dei brani acquisiscono una veste man mano più rock, grazie anche alla collaborazione artistica con musicisti di alto livello come Marco Baron, Luca Lombardo, Roberto Baron, Roberto Botturi. 

Nel 2006 entra far parte della casa di produzione e distribuzione “Vivamusic”. E diventa fondamentale qui l’incontro col suo produttore Pierpaolo Sticca con cui avvierà una collaborazione.

Il 6 giugno del 2015 Frassi viene colpito da un grave problema di salute: una miocardite fulminante. Ma fortunatamente si risolve per il meglio e l’accaduto diventa un segnale che spinge l’artista a vivere con ancora più consapevolezza la passione per la musica

Intanto parte per l’Africa, in Camerun, per un progetto sportivo legato al basket (Frassi è stato un allenatore di basket semiprofessionistico) e si laurea nel 2016 in Scienze delle relazioni internazionali. Dopo la pubblicazione di vari singoli in italiano e in inglese, ora è pronto a tornare col brano “Ci abbracceremo forte”.



Contatti e social


Canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UC-Zy4tvx_yGgMbIJaoB4gQA

Facebook https://www.facebook.com/frassi11/

Instagram https://www.instagram.com/freshfrassi/?hl=it

Spotify https://open.spotify.com/artist/4D1fEjJb8oSuKvJvAiR35Y

]]>
HELLE: “TRA LE STRADE DELLA MIA CITTÀ” è il nuovo singolo della cantautrice bolognese Wed, 03 Jun 2020 22:13:29 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/642853.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/642853.html l'altoparlante l'altoparlante  


La freschezza dell’elettropop cela l’essenza agrodolce di un brano che racconta l’amore per la sua città e per l’Italia.


 


Helle Cover PIC


“Tra le strade della mia città” è una canzone elettropop nata negli ultimi mesi e racconta l’amore di Helle verso la propria città, Bologna, e l’Italia tutta, riportando un messaggio di speranza che supera le difficoltà del momento.


Il brano dalle mille sfumature rispecchia la personalità caleidoscopica dell’artista bolognese che, pur non sentendosi vincolata ad alcuno stereotipo musicale ed artistico, punta su una linea comunicativa diretta e provocatoria privandosi di ogni tipo di maschera e orpello.

Il singolo prodotto da Dear President, anticipa un Ep in uscita nell’autunno 2020.


Radio date: 19 maggio 2020

Etichetta: Volume!



BIO

Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con personaggi del calibro di Bruno Mariani e Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 40 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, che anticipa un ep in uscita nell’autunno 2020.  



Contatti e social

Facebook

Instagram

 

Canale YouTube

]]>
GEDDO: “FRATELLI” è il nuovo album del cantautore ligure in uscita il 1° giugno 2020 Wed, 03 Jun 2020 21:10:34 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/642849.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/642849.html l'altoparlante l'altoparlante  

 

Un disco che celebra lo spirito di complicità e comunità e che invita ad apprezzare il valore delle piccole cose che ci circondano, arricchito dalla collaborazione di tanti noti artisti.

 

 

 

Dopo l’uscita dei precedenti album, “Fratelli” rappresenta per Geddo una nuova tappa del viaggio fuori e dentro se stessi. Pur non raccogliendo canzoni autobiografiche, il disco comprende pezzi che disegnano sfumature diverse del percorso personale dell’artista.

«Nel primo disco “Fuori dal comune” ho cercato di far venire fuori il mio lato intimo e la personale sensibilità. “Non sono mai stato qui” ha descritto quello che non sono riuscito ad essere o a fare, la vita immaginata, i miei alter ego. Con “Alieni” ho esplorato le alienazioni e le differenze che emergono nel rapporto con gli “altri”. Ora, con Fratelli, in modo complementare nuovo sono andato alla ricerca di quel principio di complicità fra persone che caratterizza il mio percorso musicale e di vita. Non più una fuga dunque, ma un incontro con gli altri». Geddo 

Fratelli” vuole essere una risposta all’odio e alla frustrazione dei nostri giorni. Un album positivo che invita ad essere consapevoli delle tante piccole cose e delle grandi persone che ci circondano nel quotidiano. Miti positivi che non devono essere cercati in mitologie superate di grandi personaggi lontani, ma riconosciuti nelle comunità che viviamo, nei lavoratori e nei suoi artisti.

Il disco è stato registrato all’Actone recording studio di Albenga con la collaborazione di Matteo Ferrando alla batteria, Dario La Forgia al basso e Mauro Vero alle chitarre. Altri musicisti coinvolti sono invece: Fabio Biale, Paolo Bonfanti, Roberta Carrieri, Sergio Cocchi, Lorena De Nardi, Nico Ghilino, Folco Orselli, Michele Savino, Federico Sirianni, Rossano Villa, Alberto Visconti.

 

TRACK BY TRACK

 

Su la testa (feat. Folco Orselli, Federico Sirianni, e Alberto Visconti) Il brano di apertura rappresenta l’incipit ideale del disco con una canzone corale, quasi un inno, cantato con dei fratelli di strada e di musica che rappresentano per l’artista un mondo che lo ha accolto familiarmente e benevolmente, senza smancerie, ma con autenticità. La familiarità con artisti di tale calibro si sposa con la comune fame di fare rete e sviluppare una canzone d’autore in cui riconoscersi davvero. Musica concepita non come progetto discografico o di visibilità ma come progetto di vita e di incontro.

 

Parlandone da vivo Primo singolo del disco arricchito dalla chitarra di Paolo Bonfanti, si tratta di un rock blues discretamente spinto. Parlandone da vivo è un invito a considerare le persone che ci stanno accanto.

 

Differenze Il brano, nonostante il titolo, parla della ricerca di una somiglianza tra uomo e donna e, in tono ironico, tratta delle vicissitudini del capirsi in amore. Non c’è una risposta precisa alle tante domande che ci si pone ma, la forma della ballata e il tono scanzonato, cercano di alleggerire il dramma del misunderstanding nelle vite affettive. Al violino Fabio Biale e alla voce Nico Ghilino.

 

Come un pazzo Un inno all’irrazionalità della passione; il protagonista vede il solito mondo banale e immobile con gli occhi della follia dell’innamoramento. Un rock poderoso esalta l’euforia del prevalere della pazzia del sentimento. Voce femminile di Lorena De Nardi, tromba di Raffaele Kholer.

 

Fino all’alba Appartenendo ad una riviera che propone un turismo vivo ma non di massa, la discoteca per i tiratardi della west coast ligure rimane comunque un punto di riferimento: un luogo dove ritrovarsi con persone di tutte le età e per vivere le ultime emozioni della notte in quelle alienanti atmosfere. È un mondo dove finzione e realtà si specchiano guardandosi con scherno.

 

Resta Canzone complessa dove si confronta l’oggi con un tempo anche lontano. Diversi quadri temporali si intrecciano con la mancata realizzazione di obiettivi personali e familiari. Gli intenti delle strofe si scontrano con i risultati del ritornello. Si sente la vicinanza e il senso di appartenenza a una generazione appiattita sugli orizzonti personali e alla fine un po’ delusa. Ospiti il violino di Fabio Biale e Nico Ghilino. La chitarra è di Mauro Vero.

 

A colpi di Karate Sostenuto dall’hammond e dal rhodes di Sergio Cocchi il brano parla di una storia sbagliata ma importante. Un momento di pura passione che da subito confligge con la vita reale e che alla fine orgogliosamente soccombe. La canzone parla di come alcune storie possano essere decisive nel riconoscere le proprie paure. Chitarra elettrica di Paolo Magnani.

 

La guerra tra poveri Canzone contro l’odio, contro l’eterna sfida degli ultimi coi penultimi, su chi ci specula e su chi ha bisogno di sentirsi spietato davanti alla tastiera del pc, su come alla fine tutta questa estremizzazione del linguaggio in realtà ci renda alla fine più indifferenti di fronte ai drammi, alla morte e al dolore. Ritmo incalzante per un suonatissimo simil rap. Al violino Fabio Biale e alla chitarra Paolo Bonfanti.

 

Condominio terzo piano scala B (feat. Roberta Carrieri) Scene calde di vita familiare, una moglie innamorata, un marito che torna prima dal lavoro, un’accoglienza piena di abbracci e di premurosità. Ma durante la canzone si scopre che queste scene sono viste attraverso la serratura dal narratore della canzone. Seguono una precipitosa fuga, inseguimenti e alla fine un clamoroso arresto da parte delle forze dell’ordine. La parte femminile è impersonata dalla strepitosa voce di Roberta Carrieri.

 

Perdersi Canzone sull’entropia esistenziale e sulla precarietà di ogni presente. Invito netto a godersi ogni compagnia, ogni affetto, ogni secondo dello stare insieme in una determinata emozione. La crescita personale di ognuno di noi è ineluttabile ma con essa si perdono tutti gli attimi della vita che il nostro futuro personale rendono inevitabilmente passato. Alla chitarra finale Paolo Magnani.

 

Anna vorrei Anna simboleggia tutte le ragazze e le donne che si inseriscono, pur senza un ruolo riconosciuto, nei nostri percorsi affettivi ed umani. Il ritratto di un’amicizia che sta stretta nei propri confini. La tromba è quella di Raffaele Kholer.

 

La tua finestra La tua finestra parla dell’orizzonte di ogni storia, qui simboleggiato da una grande finestra che alla fine rimane simbolicamente chiusa. Resta il valore dell’amore vissuto che arricchisce la vita di contenuti e di ricordi che occorrono per ricaricarsi. Un pezzo dapprima trascinato e poi crescente nella sua drammaticità e infine sommesso ed esausto nella sua strofa finale.

 

Amore tra parentesi Incorniciato nelle trame del chitarrista Mauro Vero il brano costituisce un intimo ritratto del moderno linguaggio emotivo che così poco conserva delle parole e così tanto depone a simboli, emoticon e cuoricini. Archi di Rossano Villa.

 

Pubblicazione album: 1° giugno 2020

Etichetta: Music FC

 

BIO

Geddo, è un cantautore di Albenga. Dopo Fuori dal comune (2010), Non sono mai stato qui (2014) e Alieni (2016), arriva oggi Fratelli, un disco positivo che va alla ricerca di somiglianze e affinità che rendano tutti complici e compagni. Il primo singolo estratto è Parlandone da vivo, in radio da metà maggio 2020.

L’artista fa parte del roster della Ph.d management. Le sue canzoni sono state utilizzate per spettacoli teatrali e hanno viaggiato senza sosta in questi anni tra la Puglia e la Val d'Aosta, raggiungendo un vasto ed eterogeneo pubblico. Ha aperto il concerto di Daniele Silvestri e vanta collaborazioni con artisti del calibro di Claudia Pastorino, L'Orage e Zibba. 

 

Riconoscimenti: menzione speciale premio InediTo per la canzone "Ti Voglio" ( 2011 ), Finalista premio Inedito per i migliori testi (2017), finalista Premio Donida con la canzone "Genova" (2011 ), menzione speciale per la canzone "Chloè" Premio nazionale Rosanna Murgolo 2015-2016 Teatro Festival ( 2016) ;finalista per i migliori testi canzone al Premio InediTo (2017); Finalista Premio Mario Panseri alla canzone d’autore (2018);

 

Rassegne: Duel, Fionda di Legno, Canta come mangi, Collisioni festival, InediTo, Rock in the casbah (2017 e 2019); Orco Folk Festival, Ottobre De Andrè, Controfestival, 25 aprile festa popolare di Alassio, Rassegna internazionale di Giovinazzo, Folkfestival, Asti Musica, Imperia Unplugged festival, Mani festival, ILM, Varigotti Festival, Basta poco Festival, Canzoni fuori dal cappello, La Luna al guinzaglio, Riviera Music Festival, The Big Kahuna, Borgo Foce Summer Festival, In qualche parte del mondo, Motor music festival.

 

 

Contatti e social

Facebook

Spotify

Canale Youtube

]]>
BOAVISTA: “IL MONDO CHE VORREI” è il nuovo singolo della band pop-rock bolognese che anticipa il disco in uscita il prossimo autunno Sun, 31 May 2020 22:13:48 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/641981.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/641981.html l'altoparlante l'altoparlante  


Il brano pop intriso di tastiere, synth e groove incalzanti, è stato prodotto da Filippo Manni e scritto dai Boavista in collaborazione con il noto autore romano Paolo Amati.  




boavista il mondo pic

Ph: Bass&Drums



Dopo l’uscita del singolo d’esordio “Ruggine”, i Boavista ritornano con “Il Mondo che Vorrei”. Il brano, prodotto da Filippo Manni (NUtone Lab), attraversa le prospettive differenti di chi si mette in gioco in una nuova storia. Una canzone che racconta gli stati d’animo di chi vive un nuovo inizio.

«Abbiamo deciso di uscire con “Il Mondo che Vorrei” perché oggi c’è bisogno di sognare e usare po’ di immaginazione. Soprattutto in questo momento, se sai qual è il mondo che vuoi, forse puoi realizzarlo veramente». Boavista

Il testo raccoglie una firma d’eccezione della musica italiana: Paolo Amati.  L’autore romano che ha collaborato con Bungaro, Mietta, Biagio Antonacci, Gianni Morandi, ha partecipato alla scrittura del nuovo singolo dei Boavista, dando vita ad un brano pop fresco ed estivo, intriso di tastiere, synth e groove incalzanti.  

Il singolo precede un album in uscita il prossimo autunno. 


Etichetta: NUtone Lab

Radio date: 19 maggio 2020


BIO


I Boavista sono una band pop-rock di Bologna, formata nel 2019 da un’idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova. 

Seppure di recente formazione, i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. 

I Boavista portano nelle piazze "Caduta Libera", album di esordio di Simone, incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando l'attenzione della critica e i complimenti della giuria. 

Il risultato di questo incontro porta ad un disco, con singolo d’esordio Ruggine, realizzato sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutone Lab). Il 19 maggio 2020 arriva il secondo singolo, Il Mondo che Vorrei, anticipando il progetto discografico in uscita nell’autunno 2020.


I Boavista sono: Simone Tancredi, voce; Luigi Bellanova, chitarre; Gianluca Frascà, tastiere; Alberto Zapparoli, batteria; Alessandro Marani, basso.




Contatti e social

FACEBOOK

INSTAGRAM

SPOTIFY

ETICHETTA E MUSIC PRODUCTION: NUTONE LAB

]]>
MATTEO ROVATTI: “SOTTOSOPRA” è il nuovo singolo del cantautore rock patrocinato dal Comune di Sassuolo Fri, 29 May 2020 16:07:10 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/641741.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/641741.html l'altoparlante l'altoparlante


 


Il brano scritto e composto dall’artista emiliano già autore per i Nomadi, racconta l’importanza del riscoprire i valori della vita


 


Matteo Rovatti - Copertina "Sottosopra"

Artwork di Giuseppe Lo Presti


“Sottosopra” è un invito a ritrovare le proprie radici quando lo stile di vita moderno rischia di allontanarci definitivamente da noi stessi. 


«L’albero dei valori della vita è sottosopra. Le sue radici, fonte eterna di energia vitale, non attingono più il loro nutrimento dalla terra e rischiano di seccarsi inesorabilmente. I bambini, luce e purezza nelle tenebre del mondo, ci aiutano a ritrovare il coraggio e la forza di capovolgere quell’albero, spesso dimenticato, dandogli così nuova vita. “Ridere vince la paura. Vivere è sempre vera gioia, sì”». Matteo Rovatti


Guarda il video su YouTube


Protagonisti del video di "Sottosopra" sono gli alunni della scuola primaria "LUIGI CAPUANA" - Istituto Comprensivo 4º Ovest. Anche per questo motivo l'amministrazione comunale di Sassuolo ha concesso il patrocinio al progetto discografico del cantautore emiliano, riconoscendo i valori di comunità e di fiducia nelle nuove generazioni espresse dal loro concittadino in questo brano.  



Matteo Rovatti voce, Maurizio Mancini tastiere, mixaggio e mastering

Produzione: Indian

Radio date: 22 maggio 2020


BIO

Matteo Rovatti nasce a Sassuolo nel 1972. 

Nel marzo del 2008 pubblica il suo primo ep “Vedere” contenente cinque canzoni inedite. Con l’omonimo singolo “Vedere”, partecipa alla tappa di Carpi del concorso “Fammi sentire la voce” organizzato da Radio Bruno, arrivando in finale alla tappa di Formigine e vincendo il Premio Magazine. A giugno del 2012 apre il concerto dei Nomadi al Campo Sportivo di Castelvetro. 

Matteo Rovatti è autore e compositore insieme a Giuseppe Carletti e Massimo Vecchi della canzone “Tutto vero” pubblicata nel disco di inediti dei Nomadi “Lascia il segno” uscito il 19 maggio 2015. Seguono i singoli pubblicati dai Nomadi: “Va di vivere”, “Lontano” e “Questa vita”. 

Nel giugno del 2016 apre il “Come Potete Giudicar Tour Nomadi” a Mestrino di Padova e successivamente, nella stessa estate, anche le tappe di Udine, Brescia e Jesolo del “Festival Show”. 

Nel luglio del 2016 partecipa al concorso “Sulla via (Emilia) per Woodstock”, vincendo il Premio Carlino D’oro messo in palio dal “Resto del Carlino”.

Nel Novembre del 2016 si esibisce al “Mapei Stadium di Reggio Emilia” durante l’intervallo della partita di Serie A TIM Sassuolo-Atalanta. A settembre 2017 esce il suo nuovo singolo “L’estate tornerà” con cui si posiziona al primo posto della Classifica Indipendenti Emergenti.

A gennaio del 2018 esce il nuovo singolo “Amami davvero”, anche questo posizionato al primo posto della Classifica Indipendenti Emergenti.



Contatti e Social


Facebook www.facebook.com/matteorovatti

Canale YouTube www.youtube.com/matteorovatti

Instagram www.instagram.com/matteorovatti




 

]]>