Comunicati.net - Comunicati pubblicati - The Best in Art Comunicati.net - Comunicati pubblicati - The Best in Art Thu, 21 Nov 2019 10:07:22 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/6705/1 a Campello sul Clitunno Wed, 26 Nov 2014 17:14:58 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/339170.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/339170.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

Materia e Sapere

in gioco l’arte del gioco

 

Descrizione: 10x7

 

 

Località:                     Campello sul Clitunno (PG)

Spazio:                        Palazzo Casagrande La Bianca

Indirizzo:                    Piazza Ranieri 1

Orario:                        15.00-19.00

Periodo:                      7 dicembre – 6 gennaio 2015

Titolo:                         Materia e Sapere, in gioco l’arte del gioco

Artisti:                        Angelo Accadia, Rita Albertini,  Pippo Altomare, Omero Angerame, Stefano Maria Baratti, Toni Bellucci, Andrea Biffi, Mario Boldrini, Gina Bonasera, Yvette Brodaz , Sestilio Burattini, Stefano Chiacchella, Consuelo Chierici (Cochi), Luigi Cioli, Pippo Cosenza, Franco Crocco, Andrea Dejana, Fabrizio Fabbroni, Luigi Ferretti, Francesco Filincieri Santinelli, Carlo Fontanella, Ado Furlanetto, Laura  Gaddi, Roberta Gagliardini, Luigia Granata, Arnhild Kart, Diego Lorenzo Latella, Emilio Leonardi,  Adele Lo Feudo, Lughia, Fabrizio Maffei, Kristina Manukyan,  Donatella Marinucci, Paolo Massei, Anna Massinissa, Gabriele Mazzara, Massimo Melchiorri,  Michela Meloni, Armando Moriconi, Giulia Occorsio, Leon Pacunayen, Paola Pagnotta, Paolo Paoloni, Alessandra Pierelli, Cecilia Piersigilli, Caterina Prato, Eliana Prosperi, Ferruccio Ramadori, Pierpaolo Ramotto, Antonio Renzini, Monia Romanelli, Rodolfo Roschini, Luigi Russo Papotto, Simona Salvuccelli Ranchi, Giancarlo Savino, Nicola Spezzano, Dante Marcos Spurio, Raffaele Tarpani, Margherita Taticchi, Birgid Vietz,  Sonja Zeltner-Müller, Rolando Zucchini

Curatori:                     Pippo Cosenza, Giuseppe Salerno

Scritti in catalogo:      Sandro Allegrini, Andrea Baffoni, Guido Buffoni, Luciano Cancelloni, Lucia Cantini, Sergio Carrivale, Paolo Paoloni, Maurizio Pasquale, Antonella Pesola, Catia Rogari, Giuseppe Salerno

Organizzazione:          Spazio 121 Perugia in collaborazione con l’Associazione CONTEMPORANEA di Loredana Bucchi

Patrocini:                     Comune di Campello sul Clitunno   

                                            

Inaugurazione:            sabato 7 dicembre ore 17.00

 

-----------------------

 

Dopo Perugia e Calcata spetta a Campello sul Clitunno ospitare nelle sale del Palazzo Casagrande La Bianca la terza tappa di questa grande mostra. Protagonisti ne sono oltre sessanta artisti che, ispirandosi al mondo degli scacchi, al bianco ed al nero, al dualismo che governa l’esistenza, danno visibilità al proprio sentire animati dallo spirito del gioco proprio dell’arte.

 

L’inaugurazione sarà accompagnata dalla performance “L’altra IO” realizzata dall’artista Adele Lo Feudo in collaborazione con Francesco Moschini e Manuela Partenzi su testi di Stefano Maria Baratti.

 

Contatti:

 

Giuseppe Cosenza

cosenzagiuseppe@yahoo.it

3299833998

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3391700429

 




Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus .


]]>
carte graffiate Tue, 25 Nov 2014 12:59:25 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/339009.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/339009.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

Carte Graffiate

Descrizione: BOZZADepl

 

 

 

 

Località:                     Corigliano Calabro (Cosenza)

Spazio:                        Castello Ducale

Indirizzo:                    Piazza Guido Compagna 1

Orario:                        09.00/13.00 - 15.00/18.30 chiuso lunedì

Periodo:                      12 dicembre – 25 gennaio

Titolo:                         Carte Graffiate

Artista:                        Andrea Biffi

Curatore:                    Giuseppe Salerno

Patrocini:                     Regione Calabria, Città di Corigliano Calabro, Associazione Amici del Castello, White Castle

                                            

Inaugurazione:            venerdì 12 dicembre ore 18.00 con interventi di: Giuseppe Geraci (sindaco di Corigliano), Mario Vicino (storico dell’arte, Deputazione di Storia Patria per la Calabria), Pasquale De Marco (giornalista Gazzetta del Sud), Antonio Mazzicone (direttore Tele A1), Giuseppe Salerno (critico, curatore della mostra).  Coordina: Maria Credidio (artista e presidente UCAI)

 

-----------------------

 

Avvalersi dell’esistente in modo inusuale, lontano da percorsi prestabiliti, apre spiragli inattesi su orizzonti nuovi. La storia dell’umanità in ogni suo manifestarsi da sempre si è andata arricchendo di risultati talvolta “straordinari” raggiunti per caso a seguito di un uso improprio degli strumenti e dei materiali a disposizione.

 

Un uscire dai binari questo, che da oltre un secolo nell’arte è prassi consolidata. Comunicatore di emozioni forti e pensieri profondi, alla continua ricerca di nature nascoste, l’artista stressa i frammenti d’universo con i quali entra in rapporto.

 

Del suo modus operandi fanno parte manipolazioni e distorsioni innescantesi in quella  cultura della commistione e dell’attraversamento che connota inequivocabilmente il nostro tempo.

 

In questo ragionare si inseriscono i più recenti lavori di Andrea Biffi il quale, in modo anomalo, interviene su fogli di carta fotografica per loro natura predisposti ad accogliere in camera oscura, sulla superficie gelatinosa, variazioni di luce capaci di imprimere immagini.

 

L’artista si accosta a queste superfici fotosensibili senza considerazione per il processo cui erano destinate. Ne sfrutta le caratteristiche strutturali e si avvale del bulino che, stretto tra le dita, diviene strumento idoneo a scalfire la pellicola di superficie sulla quale, come ai primordi d’ogni rappresentazione sulle pareti di una grotta, lascia i suoi “graffiti”. 

 

Una scrittura a togliere, quella di Biffi, che consente, nella colorazione loro  propria, l’affiorare degli strati inferiori del tessuto cartaceo in forma di sottili filamenti. Una sorta di incisione, o forse di scultura su superficie piana (in ciò è evidente il collegamento con i suoi “totem” tridimensionali, sculture generate da piani avvolti su se stessi), che fa da complemento, talvolta di sfondo, tal altra quale tratto determinante, alla messa in scena dell’immaginario dell’artista.

 

A confine tra figurazione onirica e astrazione le sue carte graffiate si popolano di figure “liciniane” che, accompagnate dai titoli a commento delle opere stesse, ci riportano alla complessità di un quotidiano dove introspezione e rappresentazione del visibile trovano una sintesi efficace in esistenze fisicamente protese nella propria interiorità corporea.

 

Corpi fluidi, apparentemente acefali, ma a ben vedere inglobanti il vuoto speculare di un volto che sembra chiedersi di sé e del mondo, appaiono contenitori temporanei di un’energia che generata e partecipe di un unicum universale, divengono il luogo di problematiche convivenze di materia e spirito.

 

                                                                                                                 Giuseppe Salerno

 

Contatti:

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3391700429

 




Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus .


]]>
a Calcata Tue, 28 Oct 2014 09:55:20 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/334039.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/334039.html The Best in Art The Best in Art

 




Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus .


]]>
artisti con cataloghi al seguito Thu, 16 Oct 2014 22:39:47 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/333155.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/333155.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

Artisti con cataloghi al seguito

 

Descrizione: immagine comunicato cataloghi

 

 

Località:                     Fabriano

Spazio:                        Museo della Carta e della Filigrana

Indirizzo:                    Largo Fratelli Spacca 2

Orario:                        dal martedì alla domenica, ore 09.00/13.00  14.30/18.30

Periodo:                      25-31 ottobre

Titolo:                         Artisti con cataloghi al seguito

Artisti:                        Angelo Accadia, Omero Angerame, Rossella Baldecchi, Patrizia Balducci, Francesco Bellissimo, Toni Bellucci, Wanda Bettozzi, Teresa Bianchi, Mario Boldrini, Paolo Camiz, Maristella Campolunghi, Giovanni Carpentieri, Leonardo Cemak, Stefano Chiacchella, Renato Ciavola, Luigi Cioli, Pippo Cosenza, Maria Cristina Crespo, Verena D’alessandro, Alessandro D’Ercole, Aicha Djennane, Stefania Di Filippo, Fabrizio Fabbroni, Luigi Ferretti, Roberta Filippi, Elena Finestauri, Fulvio Fugalli, Franco Giuli, Alessandro Gozzuti, Paul Greenberg, Benedetta Iandolo, Angelo La Rocca, Adele Lo Feudo, Lughia, Sergio Macchioli, Angela Marchionni, Luigi Marzo, Fabio Masini, Paolo Massei, Anna Massinissa, Gabriele Mazzara, Grazia Menna, Eugenio Morganti, Roberto Moschini, Fiorella Pasquini, Rosella Passeri, Silvia Percussi, Piergiuseppe Pesce, Patrizia Pieri, Cecilia Piersigilli, Ferruccio Ramadori, Pierpaolo Ramotto, Elvi Ratti, Letizia Rostagno, Simone Salimbeni, Simona Salvuccelli, Alba Savoi, Claudio Schiavoni, Ezio Tambini, Zeno Tentella, Maurizio Tiberti, Francesco Ulissi, Franco Zingaretti

Curatore:                    Giuseppe Salerno

Organizzazione:          Associazione InArte

Patrocini:                     Città di Fabriano, Fondazione CARIFAC

                                            

Inaugurazione:            sabato 25 novembre ore 15.00

 

Nell’anno in cui la Città di Fabriano festeggia i 750 anni della carta, artisti provenienti da varie regioni d’Italia si incontrano al Museo della Carta e della Filigrana per esporre non opere ma i propri cataloghi su carta.

 

Sono oltre sessanta gli artisti presenti a Fabriano che danno vita a questa singolare mostra/evento nella quale protagonisti sono i cataloghi di loro mostre personali posti a disposizione del pubblico che  liberamente può appropriarsene. Organizzata dall’Associazione Culturale InArte in coordinamento con la Città di Fabriano, l’iniziativa contribuirà ad arricchire la raccolta di cataloghi d’arte presso la Biblioteca Multimediale Romualdo Sassi. Un’occasione di incontro questa, finalizzata a lanciare proposte ed avviare progetti in una città che, patria universalmente riconosciuta della carta, si conferma riferimento internazionale per un’arte contemporanea che eleva tale materiale da semplice supporto a oggetto di indagine.

 

 

Contatti:

 

InArte

info@inartefabriano.it

3483890843 – 0732 23114

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3393496218

 




Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus .


]]>
a perugia Mon, 06 Oct 2014 16:55:00 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/332096.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/332096.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

 

Descrizione: logo spazio 121

 

Spazio 121 

Segni d’arte contemporanea

 

 

 

Località:                     Perugia

Spazio:                        CERP, Centro Espositivo Rocca Paolina

Indirizzo:                    Piazza Italia 11

Orario:                        9,30-13,00 - 16,00-19,00

Periodo:                      11 ottobre – 2 novembre

Titolo:                         Spazio 121 – Segni d’arte contemporanea

Artisti:                        Paolo Ballerani, Stefano Chiacchella, Pippo Cosenza, Silvano D’Orsi, Arnhild Kart, Lughia, Paolo Massei, Michela Meloni, Francesco Pujia, Ferruccio Ramadori, Pierpaolo Ramotto, Rolando Zucchini

Curatore:                    Andrea Baffoni

 

Organizzazione:          Provincia di Perugia in collaborazione con Spazio 121, Emanuele Ventanni e Samuele Ventanni

                                   

                                            

Inaugurazione:         sabato 11 ottobre ore 17.30

 

 

-----------------------

 

Spazio 121 è un nome che da qualche anno significa, per la città di Perugia, possibilità di incontro artistico. Luogo fisico e simbolico, è stato fondato dal pittore e scultore Pippo Cosenza per condividere esperienze d’arte, dare e avere l’opportunità di esporre, incontrare nuovi protagonisti e maestri consolidati, stringere rapporti e nuove collaborazioni. Questa esposizione conferisce evidenza proprio a tale realtà, inserendola in quel novero di esperienze che in assenza di supporto istituzionale opera autonomamente: perché così è sempre stato; perché mai un artista può fermarsi; perché le idee non hanno barriere. La cosa davvero significativa è la possibilità offerta oggi dalla Provincia di Perugia, lo spazio del CERP, ambito da tutti gli artisti per allestire importanti mostre personali, diventa adesso il luogo per una personale anomala, perché non si tratta di un singolo autore, ma un collettivo intero, rappresentato in questo specifico momento da dodici artisti – Paolo Ballerani, Stefano Chiacchella, Pippo Cosenza, Silvano D’Orsi, Arnhild Kart, Lughia, Paolo Massei, Michela Meloni, Francesco Pujia, Ferruccio Ramadori, Pierpaolo Ramotto, Rolando Zucchini –, ma comprendente molte altre voci. Spazio 121 opera tutto l’anno organizzando mostre e workshop, e lo fa nei propri locali di via Fedeli, ma anche in location esterne, attestando una vivacità espositiva di notevole dinamismo. Non si tratta di una novità, ricordiamo che a Perugia è presente da ben venticinque anni l’associazione Trebisonda, che tante mostre ed eventi artistici ha organizzato e molti tutt’oggi ne organizza. Parimenti, sebbene molto più recente, opera a Deruta la Freemocco’s House di Attilio Quintili, associazione che utilizza un semplice apparta- mento dove artisti, locali e non, vengono invitati ad allestire mostre/happening di una sera o più, favorendo una sincera riappropriazione della libertà espressiva. L’auspicio di questa mostra, quindi, è di non commettere sempre lo stesso errore, cioè lasciare che il presente ci sfugga. Dare attenzione a queste realtà significa osservare e registrare la storia mentre accade, non aspettare che la memoria si perda nei ricordi. Qui gli artisti propongono la loro visione del mondo, che non è solo quella che finisce nei grandi circuiti, perché la storia dell’arte non segue un’unica direzione. Oggi lo Spazio 121 offre la propria platea di pittori, scultori, artisti il cui linguaggio è ancorato alla tradizione di genere. Sono contemporanei e tradizionali al tempo stesso. Lavorano con le tele, i pennelli, il colore; scolpiscono la pietra, lavorano il legno, l’acciaio, il ferro. Parlano della sapienza artigianale unita alla creatività artistica. C’è la scuola delle competenze, la consapevolezza che la Regola sia la tecnica, perché l’Arte è l’eccezione. La giusta convinzione che alla base di tutto vi sia la conoscenza del “mestiere”, e solo dopo potrà intervenire questa musa misteriosa chiamata Arte, capace di rendere un disegno non solo matita, un dipinto non solo colore, una scultura non solo materia. Ma all’orizzonte altre espressioni attendono di essere portate a conoscenza, e ci auguriamo che questo accada. Altre esperienze, altri gruppi, altri mondi; perché l’arte non si ferma mai alla prima stazione.

 

                                                                                                                                   Andrea Baffoni

 




Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus .


]]>
A Perugia "Materia e Sapere, in gioco l'arte del gioco" Mon, 15 Sep 2014 20:46:14 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/329642.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/329642.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato allegato




Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus .


]]>
A Perugia "Materia e Sapere, in gioco l'arte del gioco" Mon, 15 Sep 2014 20:43:35 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/329641.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/329641.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato in allegato




Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus .


]]>
contenitori d'anima Fri, 22 Aug 2014 07:58:38 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/327637.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/327637.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

CONTENITORE D’ANIMA

omaggio ad una città creativa

 

Descrizione: 376sc-7b-010

 

 

Località:                     Fabriano

Spazio:                        Nuova Galleria delle Arti

Orario:                        dal giovedì alla domenica dalle 17.00 alle 20.00

Periodo:                      4-21 settembre

Titolo:                         Contenitore d’Anima, omaggio ad una città creativa

Artista:                        Adamo Modesto

Curatore:                    Giuseppe Salerno

Organizzazione:          InArte

Patrocini:                     Città di Fabriano, Provincia di Ancona, Fondazione CARIFAC, Regione Marche, Expo Marche, InArte

                                   

                                    L’evento è parte della rassegna “MarcheInArte, da FabrianoInAcquarello a FestandoFabriano 2014” e del DCE “Valle della Creatività” (Regione Marche D.G.R. n. 147 2012)

                                            

Inaugurazione:            giovedì 4 settembre ore 18.00

 

 

Adriano Modesto rende omaggio a Fabriano, città creativa dell’UNESCO e patria universalmente riconosciuta della carta, con una singolare esposizione di opere (Cartostrutture) realizzate con il cartone.

Inoltre il giorno 6 settembre a partire dalle 9.30 l’artista terrà un workshop per FestandoFabriano 2014 sull’uso della carta/cartone riutilizzata in modo creativo. Il workshop è in collaborazione con ExpoMarche e si svolgerà in Piazza del Comune. 

 

 

 

-----------------------

 

“Contenitore” e “contenuto” corrispondono in natura a realtà distinte e riconducibili in modo univoco ad una specifica funzione o sono piuttosto una delle tante astrazioni dell’uomo che, a proprio uso e consumo, si rapporta con entità complesse costringendole in recinti puramente mentali?

Cercando una risposta a questo interrogativo ho raggiunto la convinzione che in natura siamo circondati unicamente da realtà composite ciascuna delle quali trova in sé stessa la giustificazione al proprio esistere. E’ l’uomo invece ad aver progettato e realizzato manufatti che, idonei a soddisfare i suoi bisogni, sono, questi sì, definibili in ragione della loro intrinseca funzione.

E’ dunque in rapporto all’uomo che il “contenere” diviene la funzione da cui discende il concetto di proprietà e di potere. Da allora scrigni, palazzi, mura e confini racchiudono contenuti privati e collettivi.

Per contro, soltanto le produzioni che scaturiscono in modo spontaneo dal sentire immateriale dell’uomo, e quindi l’arte nelle sue tante manifestazioni, rimangono estranee ad ogni attesa di funzionalità e, al pari della natura, non si appigliano ad altra ragion d’essere che non sia quella di esserci.

Accomunate da questa indole autoreferenziale Arte e Natura si mantengono estranee ad ogni tentativo di irreggimentazione perpetrato da chi è più intento a raccontare la vita che a viverla.

Se l’arte ha il potere di indurre alla  riflessione, questi sono i pensieri sollecitatimi dalla visione delle più recenti opere di Adamo Modesto. Un artista che, nel suo lungo e articolato percorso, ha  spaziato dalla originaria passione per la creta ad un vivo interesse per l’arte digitale. Ma è di certo nella rappresentazione tridimensionale che con maggior forza ne emerge il carattere.

Una tridimensionalità che si manifesta principalmente attraverso le “cartostrutture”, opere prodotte plasmando un materiale “armato”: il cartone.

Avvalendosi di vecchi imballi che hanno assolto alla loro funzione secondaria di contenitori, l’artista rende loro l’originario status di materia perché tra le sue mani possa assumere le forme dettate da uno spirito che, incline al gioco, è governato da grande rigore ed innato senso della costruzione.

Con Modesto  la materia-forma-contenitore dimentica la sua funzione originaria e si sublima in materia-forma-contenuto.  Attraverso l’arte  egli riesce a riscattare un materiale di per sé umile dalle costrizioni cui era stato destinato e, in un intrecciarsi di saperi ed emozioni, lo eleva questa volta a pura forma, ancora contenitore, ma della propria anima.

 

                                                                                                               Giuseppe Salerno

 

 

 

Nato in Abruzzo nel 1936, e diplomato Maestro D’Arte nel 1957 presso l’Istituto d’Arte di Chieti, Adamo Modesto ha potuto contare su insegnanti di notorietà internazionale come Cascella e Leoncillo. Inizialmente molto attivo nel campo della ceramica d’arte, ha acquisito dall’ 86 la tecnica digitale, che egli pratica tutt’ora. Su queste due diverse e successive fasi della sua operatività ha partecipato dal ’58 a un grande numero di collettive in Italia, nonché in Belgio, Brasile, Emirati Arabi, Olanda, Portogallo, Spagna, Ungheria. Ha tenuto personali  in Italia e il suo lavoro è stato trasmesso , nel 2005, nel servizio televisivo di RAI EDUCATIONAL “Il sogno di Adamo”. Molte volte premiato, ha realizzato sculture in marmo per la Direzione Generale dell’INPS a Roma, e pannelli in ceramica per il porto di Civitavecchia e per la base spaziale di Cape Canaveral, USA.

 

 

Contatti:

 

InArte

info@inartefabriano.it

3483890843 – 0732 23114

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3391700429

 




Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus .


]]>
cartosculture Tue, 01 Jul 2014 18:32:15 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/323434.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/323434.html The Best in Art The Best in Art




Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus .


]]>
cartosculture Tue, 01 Jul 2014 17:58:37 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/323431.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/323431.html The Best in Art The Best in Art




Questa e-mail è priva di virus e malware perché è attiva la protezione avast! Antivirus .


]]>
L'Aquila 5 anni dopo Thu, 03 Apr 2014 12:02:06 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/314246.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/314246.html The Best in Art The Best in Art

Ogni anno diffondo per conto di Lughia questa sua opera perché non ci si dimentichi del tragico terremoto che alle ore 03.32 del 6 aprile 2009 ha colpito la città de L’Aquila.

 

Lughia

www.lughia.com

lughia@lughia.com

3393496218

 

]]>
Lughia Solo Show n.1 Mon, 16 Dec 2013 16:29:02 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/303571.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/303571.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

Lughia Solo Show N.1

 

Descrizione: Lughia solo show

 

 

Località:                     Fabriano

Spazio:                        Fabriano Second Floor

Indirizzo:                    Via Enrico Cialdini 81

Orario:                        su invito o su appuntamento

Periodo:                      22 dicembre 2013 – 30 maggio 2014

Titolo:                         Lughia Solo Show N.1

Artista:                        Lughia

Curatore:                    Giuseppe Salerno

                                            

 

In mostra due cicli di opere: “Antrophomorphic Cities” e “Luci in galleria”.

 

“Fabriano Second Floor” è la home gallery o, meglio, l’appartamento d’arte di Giuseppe Salerno e Lughia; un luogo privato dove, “appartandosi”, l’arte genera incontri e riflessioni che agevolino la crescita di una coscienza collettiva capace di migliorare il mondo.

Fabriano Second Floor  apre su invito o su appuntamento (3391700429).

 

 

 

Contatti:

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3391700429

 

]]>
il mio tempo della carta Wed, 06 Nov 2013 07:13:43 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/298840.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/298840.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

Il mio tempo della carta

 

Descrizione: orologio 6x6

 

 

Località:                     Fabriano

Spazio:                        Museo della Carta e della Filigrana

Indirizzo:                    Largo Fratelli Spacca 2

Orario:                        dal martedì alla domenica, ore 09.00/13.00  14.30/18.30

Periodo:                      16 novembre 2013 – 6 gennaio 2014 (chiuso 25 dicembre e 1 gennaio)

Titolo:                         Il mio tempo della carta

Artista:                        Lughia

Curatore:                    Giuseppe Salerno

Organizzazione:          Associazione InArte

Patrocini:                     Città di Fabriano, Fondazione CARIFAC

                                            

Inaugurazione:            sabato 16 novembre ore 17.30

 

 

Sperimentatrice nell’uso dei materiali, Lughia giunge ad affrontare gli antichi processi manuali di fabbricazione della carta ed avvia una ricerca che la porta a realizzare in omaggio a Fabriano, sua terra d’adozione,  opere in cellulosa oggi ospitate presso il Museo della Carta e della Filigrana.

-----------------------

 

Chi dinanzi ad uno specchio, testimone dei comportamenti più intimi, non ha mai pensato che le tracce del nostro passaggio avrebbero potuto un giorno essere lette da tecnologie capaci di decodificare l’energia custodita dalla materia? Pensiero questo non dissimile da quello che ci pervade ogni qual volta pensiamo di ascoltare il suono del mare racchiuso in una conchiglia o allorché stringendo un sasso tra le mani proviamo a percepirne la storia millenaria.

 

E’ sempre alla materia, di per sé depositaria delle tracce del tempo, che l’uomo, in modo consapevole, ha affidato nei secoli le proprie memorie. Le volte di una grotta, gli intonaci di palazzi e chiese, e poi i tessuti e la carta, sono alcuni dei supporti attraverso i quali ci è stato possibile conoscere società che, animate dal desiderio profondo di lasciare tracce e confidenti che altri si sarebbero posti in ascolto, hanno raccontato di sé e del mondo circostante.

 

Intorno al tema della memoria, alla voglia di legare la propria esistenza all’eterno svincolandola dalle ristrette dimensioni del tempo che cancella ogni cosa, si è sviluppata molta parte della ricerca artistica degli ultimi decenni. E’ a questa urgenza che si ascrive il percorso di Lughia, artista della quale così scrive Claudio Strinati: “La piccolezza dell’essere umano in rapporto al tempo senza fine la porta a coniugare il tema del ciclico divenire con quello dei linguaggi, delle rappresentazioni simboliche, delle memorie”.

 

“Lughia attraversa con risultati pregevoli, senza per questo privilegiare gli aspetti tecnici, forme espressive diverse per le quali si avvale di modalità e materiali talvolta sorprendenti. Suo campo d’indagine – afferma Rossella Vodret - sono le dimensioni dell’assoluto, quelle dell’eterno e dell’infinito, con le quali pone in rapporto il genere umano costretto in forma di ombre o “tracce dell’assenza”, metafora di un rapido passaggio sulla terra, immerse silenti in scenari ove appaiono indifferenti ed estranee.”

 

“Ombre nere, tracce inconsistenti della presenza umana, - continua Strinati - si alternano nei lavori di Lughia a sagome la cui epidermide, depositaria di memoria, appare ora immersa nel buio dell’eterno, ora calata in un universo di astrazioni simboliche che lanciano la propria sfida al tempo”.

Sono questi gli elementi che connotano un mondo per la cui rappresentazione l’artista ricorre a tecniche e materie sempre diverse il cui impiego mai ci appare avulso da una poetica capace di  inglobare ogni cosa per ricondurre il tutto ad un unicum universale.

 

Sperimentatrice nell’uso dei materiali, Lughia giunge ad affrontare gli antichi processi manuali di fabbricazione della carta ed avvia una ricerca che la porta a realizzare in omaggio a Fabriano, sua terra d’adozione,  opere in cellulosa oggi ospitate presso il Museo della Carta e della Filigrana.

 

E così, dopo aver assolto nei secoli alla funzione di depositaria di segni significanti, la cellulosa diviene tra le mani di Lughia essa stessa materia significante che, guadagnata la terza dimensione, ci parla di un mondo le cui radici profonde si intrecciano, nell’eterno ciclico divenire, con le chiome del futuro.

 

                                                                                                                   Giuseppe Salerno

 

Contatti:

 

InArte

info@inartefabriano.it

3483890843 – 0732 23114

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3393496218

 

]]>
seidonnepersei ugualetrentasei Mon, 28 Oct 2013 11:17:43 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/297776.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/297776.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato stampa/invito  (con preghiera di pubblicazione)

 

seidonnepersei

ugualetrentasei

 

 

Descrizione: gae10x10

 

 

Località:                               Fabriano

Spazio:                  Pinacoteca Molajoli – Complesso del Buon Gesù, Fabriano                  

Periodo:                                1 novembre – 1 dicembre

Orario:                                  10.00/13.00 – 16.00/19.00 (chiusura lunedì)

Titolo:                                   seidonnepersei ugualetrentasei

Artiste:                                   Elena Finestauri, Luigia Granata, Lughia, Mirna Manni, Anna Massinissa, Lucia Paese
con
Simonetta Arcangeli, Simona Barbaresi, Alessandra Barocci, Luisa Bergamini, Lucia Bordini, Giovanna Capellini, Mariangela Colombo, Petra De Goede, Aicha Djennane Moschini, Mariangiola Dottori, Roberta Fratini, Laura Gaddi, Mariella Gentile, Moca Gorgi, Benedetta Iandolo, Annamaria Iodice, Soha Khalil, Ambra Loreti, Cristina Majorana, Daniela Marzano, Antonella Nichelini, Lucia Ottavi, Pinella Palmisano, Fiorella Pasquini, Rosella Passeri, Rosalba Perucchini, Mitti Mariateresa Piantanida, Caterina Prato, Eliana Prosperi, Rossella Quintini, Rossella Ricci, Sabrina Riccitelli, Simona Salvucelli Ranchi, Stefania Secondini, Nadia Tognazzo, Margherita Totori, Giulia Traverso

Curatore:                              Giuseppe Salerno

Organizzazione:  InArte

Patrocini:                              Città di Fabriano, Fondazione CARIFAC

 

Inaugurazione:                    venerdì 1 novembre ore 17.30

 

 

Dopo Acri, Roma, Calcata, Cosenza e Tuscania è Fabriano ad ospitare la mostra conclusiva di questo progetto che vede protagoniste sei donne i cui elaborati, insieme a quelli di altre trentasei artiste, divengono le componenti di una grande installazione opera di Anna Massinissa.

-----------------------------------

 

In società portate allo sfascio dal governo degli uomini è nella comunione delle donne la speranza di futuro?

Lontane per territori d’appartenenza, poetiche e modalità operative, sei artiste sembrerebbero confermare questa tesi quando, coscienti e forti del valore delle loro diversità, insieme concorrono alla definizione di una grande opera collettiva che, assumendo forme differenti in relazione ai luoghi attraversati, si rigenera in un divenire armonico e senza fine.

Mettendo in comune il frutto di quel sentire individuale che le rende uniche le sei protagoniste determinano le condizioni perché ciascuna di esse possa, in successione, dare vita ad una propria architettura capace di offrire una giusta rappresentazione dell’esistente in tutta la sua complessità.

Un incontro di visioni personali, intime, che tornano a confluire ogni volta in un unicum omnicomprensivo e mai eguale a se stesso. 

Un’operazione dal carattere forte e sottile allo stesso tempo, interamente giocata su equilibri declinati al “femminile” dove la disponibilità, il rispetto, l’integrazione, la flessibilità e l’accettazione sono lì a connotarne il percorso segnato da continue rinascite.

Sei le protagoniste di questa avventura che coinvolge altrettante città di riferimento e sei le opere, rigorosamente del medesimo formato, da ciascuna di esse offerte affinché, come tessere di un mosaico universale, concorrano all’incessante ridefinizione di quel futuro che a tutti appartiene.

 

                                                                                                                 Giuseppe Salerno

 

 

Contatti:

 

salernogiu@tiscali.it

3391700429

 

InArte

info@inartefabriano.it

3483890843 – 0732 23114

 

]]>
il mio tempo della carta Mon, 14 Oct 2013 19:44:10 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/296182.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/296182.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

Il mio tempo della carta

 

Descrizione: orologio 6x6

 

 

Località:                     Fabriano

Spazio:                        Museo della Carta e della Filigrana

Indirizzo:                    Largo Fratelli Spacca 2

Orario:                        dal martedì alla domenica, ore 10.00/18.00

Periodo:                      16 novembre 2013 – 6 gennaio 2014

Titolo:                         Il mio tempo della carta

Artista:                        Lughia

Curatore:                    Giuseppe Salerno

Organizzazione:          Associazione InArte

Patrocini:                     Città di Fabriano, Fondazione CARIFAC

                                            

Inaugurazione:            sabato 16 novembre ore 17.30

 

 

Sperimentatrice nell’uso dei materiali, Lughia giunge ad affrontare gli antichi processi manuali di fabbricazione della carta ed avvia una ricerca che la porta a realizzare in omaggio a Fabriano, sua terra d’adozione,  opere in cellulosa oggi ospitate presso il Museo della Carta.

-----------------------

 

Chi dinanzi ad uno specchio, testimone dei comportamenti più intimi, non ha mai pensato che le tracce del nostro passaggio avrebbero potuto un giorno essere lette da tecnologie capaci di decodificare l’energia custodita dalla materia? Pensiero questo non dissimile da quello che ci pervade ogni qual volta pensiamo di ascoltare il suono del mare racchiuso in una conchiglia o allorché stringendo un sasso tra le mani proviamo a percepirne la storia millenaria.

 

E’ sempre alla materia, di per sé depositaria delle tracce del tempo, che l’uomo, in modo consapevole, ha affidato nei secoli le proprie memorie. Le volte di una grotta, gli intonaci di palazzi e chiese, e poi i tessuti e la carta, sono alcuni dei supporti attraverso i quali ci è stato possibile conoscere società che, animate dal desiderio profondo di lasciare tracce e confidenti che altri si sarebbero posti in ascolto, hanno raccontato di sé e del mondo circostante.

 

Intorno al tema della memoria, alla voglia di legare la propria esistenza all’eterno svincolandola dalle ristrette dimensioni del tempo che cancella ogni cosa, si è sviluppata molta parte della ricerca artistica degli ultimi decenni. E’ a questa urgenza che si ascrive il percorso di Lughia, artista della quale così scrive Claudio Strinati: “La piccolezza dell’essere umano in rapporto al tempo senza fine la porta a coniugare il tema del ciclico divenire con quello dei linguaggi, delle rappresentazioni simboliche, delle memorie”.

 

“Lughia attraversa con risultati pregevoli, senza per questo privilegiare gli aspetti tecnici, forme espressive diverse per le quali si avvale di modalità e materiali talvolta sorprendenti. Suo campo d’indagine – afferma Rossella Vodret - sono le dimensioni dell’assoluto, quelle dell’eterno e dell’infinito, con le quali pone in rapporto il genere umano costretto in forma di ombre o “tracce dell’assenza”, metafora di un rapido passaggio sulla terra, immerse silenti in scenari ove appaiono indifferenti ed estranee.”

 

“Ombre nere, tracce inconsistenti della presenza umana, - continua Strinati - si alternano nei lavori di Lughia a sagome la cui epidermide, depositaria di memoria, appare ora immersa nel buio dell’eterno, ora calata in un universo di astrazioni simboliche che lanciano la propria sfida al tempo”.

Sono questi gli elementi che connotano un mondo per la cui rappresentazione l’artista ricorre a tecniche e materie sempre diverse il cui impiego mai ci appare avulso da una poetica capace di  inglobare ogni cosa per ricondurre il tutto ad un unicum universale.

 

Sperimentatrice nell’uso dei materiali, Lughia giunge ad affrontare gli antichi processi manuali di fabbricazione della carta ed avvia una ricerca che la porta a realizzare in omaggio a Fabriano, sua terra d’adozione,  opere in cellulosa oggi ospitate presso il Museo della Carta e della Filigrana.

 

E così, dopo aver assolto nei secoli alla funzione di depositaria di segni significanti, la cellulosa diviene tra le mani di Lughia essa stessa materia significante che, guadagnata la terza dimensione, ci parla di un mondo le cui radici profonde si intrecciano, nell’eterno ciclico divenire, con le chiome del futuro.

 

                                                                                                                   Giuseppe Salerno

 

Contatti:

 

InArte

info@inartefabriano.it

3483890843 – 0732 23114

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3393496218

 

]]>
seidonnepersei a Fabriano Mon, 14 Oct 2013 15:33:39 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/296127.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/296127.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato stampa/invito  (con preghiera di pubblicazione)

 

seidonnepersei

ugualetrentasei

 

 

Descrizione: gae10x10

 

 

Località:                               Fabriano

Spazio:                  Pinacoteca Molajoli – Complesso del Buon Gesù, Fabriano                  

Periodo:                                1 novembre – 1 dicembre

Orario:                                  10.00/13.00 – 16.00/19.00 (chiusura lunedì)

Titolo:                                   seidonnepersei ugualetrentasei

Artiste:                                   Elena Finestauri, Luigia Granata, Lughia, Mirna Manni, Anna Massinissa, Lucia Paese
con
Simonetta Arcangeli, Simona Barbaresi, Alessandra Barocci, Luisa Bergamini, Lucia Bordini, Giovanna Capellini, Mariangela Colombo, Aicha Djennane Moschini, Mariangiola Dottori, Roberta Fratini, Laura Gaddi, Mariella Gentili, Moca Gorgi, Benedetta Iandolo, Annamaria Iodice, Soha Khalil, Ambra Loreti, Cristina Majorana, Daniela Marzano, Antonella Nichelini, Lucia Ottavi, Pinella Palmisano, Fiorella Pasquini, Rosella Passeri, Rosalba Perucchini, Mitti Mariateresa Piantanida, Caterina Prato, Eliana Prosperi, Rossella Quintini, Rossella Ricci, Sabrina Riccitelli, Simona Salvucelli Ronchi, Stefania Secondini, Nadia Tognazzo, Margherita Totori, Giulia Traverso

Curatore:                              Giuseppe Salerno

Organizzazione:  InArte

Patrocini:                              Città di Fabriano, Fondazione CARIFAC

 

Inaugurazione:                    venerdì 1 novembre ore 17.30

 

 

Dopo Acri, Roma, Calcata, Cosenza e Tuscania è Fabriano ad ospitare la mostra conclusiva di questo progetto che vede protagoniste sei donne i cui elaborati, insieme a quelli di altre trentasei artiste, divengono le componenti di una grande installazione opera di Anna Massinissa.

-----------------------------------

 

In società portate allo sfascio dal governo degli uomini è nella comunione delle donne la speranza di futuro?

Lontane per territori d’appartenenza, poetiche e modalità operative, sei artiste sembrerebbero confermare questa tesi quando, coscienti e forti del valore delle loro diversità, insieme concorrono alla definizione di una grande opera collettiva che, assumendo forme differenti in relazione ai luoghi attraversati, si rigenera in un divenire armonico e senza fine.

Mettendo in comune il frutto di quel sentire individuale che le rende uniche le sei protagoniste determinano le condizioni perché ciascuna di esse possa, in successione, dare vita ad una propria architettura capace di offrire una giusta rappresentazione dell’esistente in tutta la sua complessità.

Un incontro di visioni personali, intime, che tornano a confluire ogni volta in un unicum omnicomprensivo e mai eguale a se stesso. 

Un’operazione dal carattere forte e sottile allo stesso tempo, interamente giocata su equilibri declinati al “femminile” dove la disponibilità, il rispetto, l’integrazione, la flessibilità e l’accettazione sono lì a connotarne il percorso segnato da continue rinascite.

Sei le protagoniste di questa avventura che coinvolge altrettante città di riferimento e sei le opere, rigorosamente del medesimo formato, da ciascuna di esse offerte affinché, come tessere di un mosaico universale, concorrano all’incessante ridefinizione di quel futuro che a tutti appartiene.

 

                                                                                                                 Giuseppe Salerno

 

 

Contatti:

 

salernogiu@tiscali.it

3391700429

 

InArte

info@inartefabriano.it

3483890843 – 0732 23114

 

]]>
CARTE GRAFFIATE Tue, 03 Sep 2013 13:50:15 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/291277.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/291277.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

Carte Graffiate

 

Descrizione: quadrata

 

 

Località:                     Fabriano

Spazio:                        Pinacoteca B. Molajoli – Complesso del Buon Gesù, Fabriano

Orario:                        10.00/13.00 – 16.00/19.00 (chiusura lunedì)

Periodo:                      12-29 settembre

Titolo:                         Carte Graffiate

Artista:                        Andrea Biffi

Curatore:                    Giuseppe Salerno

Organizzazione:          a cura di InArte

Patrocini:                     Città di Fabriano, Fondazione CARIFAC

                                            

Inaugurazione:            giovedì 12 settembre ore 18.00

 

 

 

-----------------------

 

Avvalersi dell’esistente in modo inusuale, lontano da percorsi prestabiliti, apre spiragli inattesi su orizzonti nuovi. La storia dell’umanità in ogni suo manifestarsi da sempre si è andata arricchendo di risultati talvolta “straordinari” raggiunti per caso a seguito di un uso improprio degli strumenti e dei materiali a disposizione.

 

Un uscire dai binari questo, che da oltre un secolo nell’arte è prassi consolidata. Comunicatore di emozioni forti e pensieri profondi, alla continua ricerca di nature nascoste, l’artista stressa i frammenti d’universo con i quali entra in rapporto.

 

Del suo modus operandi fanno parte manipolazioni e distorsioni innescantesi in quella  cultura della commistione e dell’attraversamento che connota inequivocabilmente il nostro tempo.

 

In questo ragionare si inseriscono i più recenti lavori di Andrea Biffi il quale, in modo anomalo, interviene su fogli di carta fotografica per loro natura predisposti ad accogliere in camera oscura, sulla superficie gelatinosa, variazioni di luce capaci di imprimere immagini.

 

L’artista si accosta a queste superfici fotosensibili senza considerazione per il processo cui erano destinate. Ne sfrutta le caratteristiche strutturali e si avvale del bulino che, stretto tra le dita, diviene strumento idoneo a scalfire la pellicola di superficie sulla quale, come ai primordi d’ogni rappresentazione sulle pareti di una grotta, lascia i suoi “graffiti”. 

 

Una scrittura a togliere, quella di Biffi, che consente, nella colorazione loro  propria, l’affiorare degli strati inferiori del tessuto cartaceo in forma di sottili filamenti. Una sorta di incisione, o forse di scultura su superficie piana (in ciò è evidente il collegamento con i suoi “totem” tridimensionali, sculture generate da piani avvolti su se stessi), che fa da complemento, talvolta di sfondo, tal altra quale tratto determinante, alla messa in scena dell’immaginario dell’artista.

 

A confine tra figurazione onirica e astrazione le sue carte graffiate si popolano di figure “liciniane” che, accompagnate dai titoli a commento delle opere stesse, ci riportano alla complessità di un quotidiano dove introspezione e rappresentazione del visibile trovano una sintesi efficace in esistenze fisicamente protese nella propria interiorità corporea.

 

Corpi fluidi, apparentemente acefali, ma a ben vedere inglobanti il vuoto speculare di un volto che sembra chiedersi di sé e del mondo, appaiono contenitori temporanei di un’energia che generata e partecipe di un unicum universale, divengono il luogo di problematiche convivenze di materia e spirito.

 

                                                                                                                 Giuseppe Salerno

 

 

 

Contatti:

 

InArte

info@inartefabriano.it

3483890843 – 0732 23114

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3393496218

 

]]>
seidonnepersei a Tuscania Mon, 19 Aug 2013 11:35:46 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/290019.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/290019.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato stampa/invito  (con preghiera di pubblicazione)

 

seidonnepersei

 

Descrizione: 20806_557989717599208_1983710105_n

 

 

Località:                               Tuscania

Spazio:                                 Ex Chiesa di Santa Croce

Indirizzo:                              Piazza F. Basile 3

Periodo:                                31 agosto – 8 settembre

Orario:                                  16.00/19.30

Titolo:                                   seidonnepersei

Artiste:                                   Elena Finestauri, Luigia Granata, Lughia, Mirna Manni, Anna Massinissa, Lucia Paese

Curatore:                              Giuseppe Salerno

Organizzazione:  Associazione Culturale Magazzini della Lupa

Patrocini:                              Comune di Tuscania

 

Inaugurazione:                    sabato 31 agosto ore 17.30

 

 

Sabato 31 agosto alle ore 17.30 appuntamento con l’arte presso l’Ex Chiesa di Santa Croce a Tuscania. L’Associazione Culturale Magazzini della Lupa presenta la mostra “Seidonnepersei” dove i lavori di sei artiste, Mirna Manni, Elena Finestauri, Luigia Granata, Lughia, Anna Massinissa e Lucia Paese concorrono, come tessere di un unico mosaico, alla realizzazione di una grande opera collettiva. Sei sono le artiste partecipanti e sei sono le tele dal rigoroso formato di 30x30 su cui ognuna di loro ha operato.

 

“Seidonnepersei” è una mostra di arte visiva legata ad un progetto itinerante, curato dal critico Giuseppe Salerno; è un susseguirsi di esposizioni d’arte in diverse città d’Italia e  dopo aver toccato le città di Acri, Roma, Borgo di Calcata e Cosenza, arriva ora Tuscania per poi proseguire verso Fabriano.

 

Scrive Giuseppe Salerno: “Mettendo in comune il frutto di quel sentire individuale che le rende uniche, le sei protagoniste determinano le condizioni perché ciascuna di esse possa in successione, dare vita ad una propria architettura capace di offrire una giusta rappresentazione dell'esistente in tutta la sua complessità. Un incontro di visioni personali, intime che tornano a confluire ogni volta in un unicum onnicomprensivo e mai eguale a se stesso … “

Interprete dell’allestimento/installazione di Tuscania è l’artista del luogo Mirna Manni che, seguendo la sua modalità espressiva dove la ceramica è il fulcro basilare di una personale ricerca artistica, propone una suggestiva installazione, in cui la sua materia si intreccia con le opere di tutte le artiste, dando forma ad una visione unica e particolare…

Scatole in ceramica accolgono policromatici segni e rivelano l’idea; scatole avorio abbozzate, con aperture, cuciture e tagli contengono l’inconscio e l’intimo di ognuna, l’universo e l’anima espressi nelle tele …   

Preservano il percorso silenzioso e appartenente solo a noi stessi, in cui le direzioni possono essere molteplici di Elena Finestauri, l’invito a riflettere sulla ribellione della natura agli interventi selvaggi dell'uomo di Lucia Paese. Custodiscono il tempo come dimensione per gli eventi e gli intrecci tra passato e presente di Anna Massinessa; l’amore, l’affetto e l’empatia verso qualcosa e qualcuno di Luigia Granata. Serbano con cura le storie scritte nel cielo di Lughia e la natura con le sue metamorfosi ed i suoi misteri di Mirna Manni.

La scatola/contenitore si pone in relazione e in dialogo con l’opera che racchiude, conferendole ulteriormente un carattere d’intimità, è spazio interiore e custodia, è dimora dell’anima ma anche simbolo di quel viaggio reale, mentale e artistico di Seidonnepersei.

L’evento ha il Patrocinio del Comune di Tuscania e questa tappa è organizzata dall’Associazione Culturale Magazzini della Lupa, organizzazione non-profit e realtà presente ed attiva nel territorio, con le sue continue proposte artistiche e culturali, per far avvicinare tutti appassionati e non, alla cultura e all’arte contemporanea e portare sempre nuovi stimoli, occasioni di incontro e di crescita.


Sarà possibile visitare la mostra dal 31 agosto all’8 settembre, tutti i giorni   dalle ore 16.00 alle ore 19.30.

 

Ex Chiesa di S.Croce, Piazza F. Basile 3, Tuscania

 

Ingresso libero.

 

Per info: magazzinidellalupa@libero.it

 

]]>
a Fabriano Wed, 17 Jul 2013 18:26:42 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/287549.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/287549.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

Anna Uncini:

pause, silenzi e raccordi

 

Descrizione: 01bis

 

 

Località:                     Fabriano

Spazi:                          Pinacoteca B. Molajoli – Complesso del Buon Gesù, Fabriano

Orario:                        10.00/13.00 – 16.00/19.00 (chiusura lunedì)

Periodo:                      3 agosto – 1 settembre 2013

Titolo:                         Anna Uncini, pause, silenzi e raccordi

Artista:                        Anna Uncini

Curatori:                     Mirella Bentivoglio, Anna Massinissa, Giuseppe Salerno

Testi:                           Lucio Del Gobbo, Mario Falessi

Organizzazione:          InArte

Patrocini:                     Regione Marche, Provincia di Ancona, Città di Fabriano, Fondazione CARIFAC

 

Inaugurazione:            sabato 3 agosto ore 18.00

 

 

Anna Uncini presenta nella sua Fabriano una grande esposizione di carto-sculture, opere che da sempre ne connotano il percorso artistico.

 

-----------------------

 

Donna, classe 1935, con un cognome ingombrante, quello di un fratello sei anni più grande, in un’epoca nella quale il solo fatto di essere donna precludeva un facile accesso a quel mondo dell’arte da sempre dominato dagli uomini.

 

La giovinezza trascorsa in silenzio, all’ombra e in ammirazione del fratello nel mentre che la comune frequentazione dello studio romano di Edgardo Mannucci  faceva in lei germogliare la passione lungamente covata per la materia ferrosa e per la tridimensionalità in arte.

 

Un esordio sommesso e tardivo il suo, vissuto nell’impossibilità di soffocare il bisogno impellente di dare visibilità a patrimoni interiori fatti di memorie per la terra amata e di appartenenza alla natura forte e delicata di donna, la stessa che ne segnava il limite nei confronti del mondo maschile incapace di prescindere da pregiudizi secolari.

 

Le memorie del luogo sono vive in lei donna e artista che davanti a sé ha ancora la visione delle coltivazioni di canapa che correvano lungo le rive del Giano. Un connubio prezioso e vitale per una comunità che al fluire delle acque ed alle fibre vegetali deve l’affermarsi dell’antica tradizione cartaria che nel mondo ha dato fama alla città di Fabriano.

 

Già negli anni ’80 ad Anna Uncini va il merito di aver saputo ben coniugare in una visione “nuova”, come è nell’arte, tecniche antiche, da sempre afferenti al mondo femminile, con la materia di base per la produzione della carta, la cellulosa, trattata artigianalmente e in modo non convenzionale.

 

La sua è una produzione non soltanto inconsueta sul piano estetico, ma di grande spessore per il potenziale evocativo e per le profonde implicazioni di natura concettuale.

 

Lavori al femminile, su bianca cellulosa che di sogni e racconti privi di parole sottolineano le pause, i silenzi ed i raccordi.

 

L’ago ed il filo, di canapa o di lino, assumono centralità nelle sue cartosculture materiche che, come agite dal tempo, vedono strappi e fessurazioni medicate da rammendi e rattoppi capaci di garantirne l’unitarietà nella convivenza di tensioni le cui tracce restano evidenti a testimonianza.

 

Dissacratrice di tradizioni e culture secolari Anna Uncini apre le porte, nella sua Fabriano, ad un fare arte dove la carta a mano, ascesa da supporto a protagonista, diviene materia da forgiare ed investire di significanza tra le mani dell’artista.

 

Due personalità altrettanto forti, seppur con fortune diverse, quelle di Giuseppe ed Anna Uncini: l’una tutta maschile segnata dalla concretezza del ferro e del cemento che avanza, l’altra interamente femminile dominata dal sogno che abbraccia radici antiche.

 

                                                                                                                         Giuseppe Salerno

 

 

 

 

L’iniziativa, promossa dall’Associazione InArte, rientra nella più ampia rassegna “MarcheinArte, FestandoFabriano2013”, è sostenuta dalla Fondazione CARIFAC  ed è patrocinata dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ancona, dalla Città di Fabriano, dal Rotary Club di Fabriano

 

 

Contatti:

 

InArte

info@inartefabriano.it

3483890843 – 0732 23114

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3393496218

 

]]>
Anna Uncini a Fabriano Wed, 10 Jul 2013 23:17:03 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/286874.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/286874.html The Best in Art The Best in Art

Comunicato Stampa/invito

(con preghiera di pubblicazione)

 

 

Anna Uncini:

pause, silenzi e raccordi

 

Descrizione: 01bis

 

 

Località:                     Fabriano

Spazi:                          Pinacoteca B. Molajoli – Complesso del Buon Gesù, Fabriano

Orario:                        10.00/13.00 – 16.00/19.00 (chiusura lunedì)

Periodo:                      3 agosto – 1 settembre 2013

Titolo:                         Anna Uncini, pause, silenzi e raccordi

Artista:                        Anna Uncini

Curatori:                     Mirella Bentivoglio, Anna Massinissa, Giuseppe Salerno

Testi:                           Lucio Del Gobbo, Mario Falessi

Organizzazione:          InArte

Patrocini:                     Regione Marche, Provincia di Ancona, Città di Fabriano, Fondazione CARIFAC

 

Inaugurazione:            sabato 3 agosto ore 18.00

 

 

Anna Uncini presenta nella sua Fabriano una grande esposizione di carto-sculture, opere che da sempre ne connotano il percorso artistico.

 

-----------------------

 

Donna, classe 1935, con un cognome ingombrante, quello di un fratello sei anni più grande, in un’epoca nella quale il solo fatto di essere donna precludeva un facile accesso a quel mondo dell’arte da sempre dominato dagli uomini.

 

La giovinezza trascorsa in silenzio, all’ombra e in ammirazione del fratello nel mentre che la comune frequentazione dello studio romano di Edgardo Mannucci  faceva in lei germogliare la passione lungamente covata per la materia ferrosa e per la tridimensionalità in arte.

 

Un esordio sommesso e tardivo il suo, vissuto nell’impossibilità di soffocare il bisogno impellente di dare visibilità a patrimoni interiori fatti di memorie per la terra amata e di appartenenza alla natura forte e delicata di donna, la stessa che ne segnava il limite nei confronti del mondo maschile incapace di prescindere da pregiudizi secolari.

 

Le memorie del luogo sono vive in lei donna e artista che davanti a sé ha ancora la visione delle coltivazioni di canapa che correvano lungo le rive del Giano. Un connubio prezioso e vitale per una comunità che al fluire delle acque ed alle fibre vegetali deve l’affermarsi dell’antica tradizione cartaria che nel mondo ha dato fama alla città di Fabriano.

 

Già negli anni ’80 ad Anna Uncini va il merito di aver saputo ben coniugare in una visione “nuova”, come è nell’arte, tecniche antiche, da sempre afferenti al mondo femminile, con la materia di base per la produzione della carta, la cellulosa, trattata artigianalmente e in modo non convenzionale.

 

La sua è una produzione non soltanto inconsueta sul piano estetico, ma di grande spessore per il potenziale evocativo e per le profonde implicazioni di natura concettuale.

 

Lavori al femminile, su bianca cellulosa che di sogni e racconti privi di parole sottolineano le pause, i silenzi ed i raccordi.

 

L’ago ed il filo, di canapa o di lino, assumono centralità nelle sue cartosculture materiche che, come agite dal tempo, vedono strappi e fessurazioni medicate da rammendi e rattoppi capaci di garantirne l’unitarietà nella convivenza di tensioni le cui tracce restano evidenti a testimonianza.

 

Dissacratrice di tradizioni e culture secolari Anna Uncini apre le porte, nella sua Fabriano, ad un fare arte dove la carta a mano, ascesa da supporto a protagonista, diviene materia da forgiare ed investire di significanza tra le mani dell’artista.

 

Due personalità altrettanto forti, seppur con fortune diverse, quelle di Giuseppe ed Anna Uncini: l’una tutta maschile segnata dalla concretezza del ferro e del cemento che avanza, l’altra interamente femminile dominata dal sogno che abbraccia radici antiche.

 

                                                                                                                         Giuseppe Salerno

 

 

 

 

L’iniziativa, promossa dall’Associazione InArte, rientra nella più ampia rassegna “MarcheinArte, FestandoFabriano2013”, è sostenuta dalla Fondazione CARIFAC  ed è patrocinata dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ancona, dalla Città di Fabriano, dal Rotary Club di Fabriano

 

 

Contatti:

 

InArte

info@inartefabriano.it

3483890843 – 0732 23114

 

Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3393496218

 

 

]]>