Comunicati.net - Comunicati pubblicati - 74nemrac Comunicati.net - Comunicati pubblicati - 74nemrac Mon, 03 Aug 2020 17:47:34 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://zend.comunicati.net/utenti/9331/1 FRANCESCO SFORZA: L’IMPRESA DEL POTERE (Pizzighettone, 18 maggio 2019) Wed, 01 May 2019 23:16:46 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/547900.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/547900.html 74nemrac 74nemrac

 

FRANCESCO SFORZA:
L’IMPRESA DEL POTERE

 

Un protagonista della politica italiana fra tardo Medioevo e Rinascimento; un personaggio carismatico, di origini non illustri ma capace di coronare le proprie ambizioni grazie a straordinarie abilità; un oculato “imprenditore” del potere, abile a compiere gli investimenti appropriati per la sua “azienda” fatta di armi, soldati e prestigio personale.
È questo il ritratto del protagonista di Francesco Sforza: l’impresa del potere: la narrazione storica che si svolgerà sabato 18 maggio 2019 (ore 21:00) a Pizzighettone, antica roccaforte lombarda posta sulle sponde del fiume Adda nel territorio della Valpadana compreso fra Cremona, Parma, Fidenza, Pavia, Lodi, Milano, Bergamo, Crema e Brescia.
Il protagonista di questo spettacolo è Francesco Sforza Visconti (1401-1466). Condottiero, signore di Cremona (dal 1441), duca di Milano (dal 1450), signore di Genova (dal 1464), arbitro della scena politica italiana alla metà del XV secolo: fu infatti il “regista” della Pace di Lodi e della Lega Italica (1454), che portarono alla Penisola un quarantennio di relativa stabilità e che favorirono lo sviluppo culturale del Rinascimento italiano.
Ideatore e narratore di questo spettacolo a ritroso nel tempo è Davide Tansini, che nel suggestivo scenario delle mura pizzighettonesi illuminate con la fiamma viva di torce e fiaccole descriverà carattere e azioni di Francesco Sforza Visconti: astuto, spregiudicato, abile sia nelle battaglie sia con la diplomazia, in pochi anni riuscì a costruire una complessa rete di rapporti politici, militari, finanziari e personali che gli procurarono grande fama e prestigio.
Tanti furono i gradini nella scalata al potere di questo personaggio: le prime condotte mercenarie a fianco del padre Muzio Attendolo (1419-1424); l’ingaggio da parte del duca di Milano Filippo Maria Visconti (1425); le lotte per e contro il Ducato milanese (1426-1441); il matrimonio con Bianca Maria, unica erede del duca lombardo (1441); la conquista di Milano (1450) e i conflitti con e contro la Repubblica di Venezia (fino al 1454); il capolavoro diplomatico rappresentato dalla Pace di Lodi e dalla Lega Italica (1454); la conquista di Genova (1464); la ricostruzione dello stato milanese (fino alla morte avvenuta nel 1466).
Tanti anche i casati nobiliari con cui Francesco entrò in contatto: Anjou, Aragona, Fregoso, Landi, Malaspina, Medici, Pallavicino, Piccinino, Rossi, Sanvitale, Savoia, oltre ai Visconti.
Francesco fu sicuramente un personaggio unico nel suo genere: ostinato nel raggiungere gli obiettivi prefissati; circondato da pericolosi nemici; non esente da debolezze.
Il racconto di Davide Tansini non si fermerà alla biografia e alla cronistoria di guerre e trattati. Il vero filo conduttore della serata saranno i metodi, i collaboratori e le occasioni (solenni, gloriose, cupe, rocambolesche, salaci e curiose) con cui il condottiero riuscì a conquistare il potere e a gestirlo quasi al modo di un imprenditore contemporaneo.
“L’impresa del potere”, come ricorda il titolo dello spettacolo: capitali da far fruttare; investimenti da considerare; pericoli da affrontare; collaboratori da reclutare; profitti da raccogliere.
Non soltanto. Tansini parlerà anche di arte, cultura, economia, società e territorio (Nord Italia, con attenzione particolare alla bassa Lombardia). La varietà di argomenti in Francesco Sforza: l’impresa del potere creerà molteplici livelli di interesse e di approccio al periodo sforzesco.

Lo spettacolo di narrazione storica con percorso guidato Francesco Sforza: l’impresa del potere è in programma a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) sabato 18 maggio 2019 alle ore 21:00 presso la cerchia muraria (partenza dall’Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi). Il percorso della narrazione si svolge a piedi, in parte entro ambienti coperti. Lo spettacolo si tiene anche in caso di maltempo. Non è richiesta la prenotazione. L’evento è organizzato dal «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone. Il contributo per la partecipazione è di 5 (il contributo è riscosso dal «Gruppo Volontari Mura»). L’evento è ideato e condotto da Davide Tansini, che detiene la paternità creativa e ogni diritto sullo spettacolo. L’evento fa parte della serie itinerante «Racconti di primavera 2019». L’iniziativa non ha scopo di lucro. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/francesco.sforza.l.impresa.del.potere; e-mail e v e n t i @ t a n s i n i . i t; Web www.tansini.it/it/francesco-sforza-l-impresa-del-potere.html.

RCS
1° maggio 2019

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PIZZIGHETTONE 1449: INTRIGO AL CASTELLO (Pizzighettone, 4 maggio 2019) Sun, 28 Apr 2019 15:55:18 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/546550.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/546550.html 74nemrac 74nemrac

 

PIZZIGHETTONE 1449:
INTRIGO AL CASTELLO

 

La sera di sabato 4 maggio 2019 sarà organizzato a Pizzighettone l’evento Pizzighettone 1449: intrigo al castello
Lo spettacolo è una narrazione storica con percorso guidato, basata su un fatto avvenuto nel 1449: la conquista del castello pizzighettonese a opera del condottiero Francesco Sforza Visconti (1401-1466).
L’ambientazione scelta è quella delle antiche mura pizzighettonesi, adagiate lungo le sponde del fiume Adda: Porta Cremona, il Rivellino, le Casematte, la Torre del Guado, illuminate con torce e fiaccole.
A condurre l’iniziativa Davide Tansini, che rievocherà by night questo avvenimento della Lombardia quattrocentesca. La narrazione tansiniana porrà al centro dell’attenzione i tre protagonisti della vicenda: il castello, il capitano di ventura e il castellano, attorno ai quali prenderà corpo un più ampio discorso sul periodo compreso fra tardo medioevo e primo Rinascimento.
Nel XV secolo Pizzighettone era considerata una località militarmente strategica, centro fortificato sulle due sponde del fiume Adda, in grado di controllare i transiti fra Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Piacenza. Vi si trovavano un ponte sul fiume, una rocchetta presso l’odierna borgata Gera, una cerchia muraria e un castello, governato da un castellano.
Nel corso della narrazione le vicende pizzighettonesi si intrecceranno con quelle dell’abile e ambizioso condottiero Francesco Sforza Visconti, che nel 1441 sposò Bianca Maria Visconti, figlia legittimata del duca di Milano Filippo Maria: le lunghe trattative matrimoniali gli valsero il dominio di Cremona e Pontremoli, il privilegio di apporre il prestigioso cognome Visconti accanto al proprio e un valido piazzamento per ereditare il Ducato del suocero, privo di successori diretti.
Basandosi su ricerche personali, Tansini descriverà lo scenario delle contese fra le varie potenze italiane che alla metà del Quattrocento cercarono di spartirsi i domini viscontei dopo la morte del duca Filippo Maria (1447): l’Aurea Repubblica Ambrosiana a Milano, la Serenissima Repubblica di San Marco a Venezia, il Ducato di Savoia, la Repubblica Fiorentina.
L’ambientazione serale sarà particolarmente adatta per rievocare l’intreccio di guerre, intrighi, trattative, alleanze e rovesciamenti che costituiscono la coinvolgente trama della congiura. Episodio in cui ebbe parte rilevante Antonio Crivelli, castellano di Pizzighettone prima al servizio del duca Filippo Maria Visconti e poi della Repubblica Ambrosiana: in sospetto e sospettoso del regime milanese, il castellano riuscì a contattare il condottiero sforzesco e a farsi trarre dalla sua parte, consegnandogli la piazzaforte di Pizzighettone con un colpo di mano il 28 agosto 1449.
Il racconto di Davide Tansini non si limiterà alla cronistoria, ma fornirà vari spunti su aspetti sociali, economici e culturali del periodo tardomedievale e rinascimentale. Arte, credenze, usi, cucina, curiosità; ma anche vicende politiche, con il loro seguito di speranze e delusioni; le personalità più in vista dell’epoca, veri e propri VIP del Medioevo e del Rinascimento; le questioni più sentite e dibattute, come le tasse e i timori per un futuro incerto. Difficile non ritrovare anche nell’odierna vita quotidiana punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza lontano.
Oltre a essere una suggestiva visita guidata notturna a lume di torce e fiaccole, Pizzighettone 1449: intrigo al castello sarà anche una vivace e coinvolgente occasione per conoscere e rivivere la storia.

Lo spettacolo di narrazione storica con percorso guidato Pizzighettone 1449: intrigo al castello è in programma a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) sabato 4 maggio 2019 alle ore 21:00 presso la cerchia muraria (partenza dall’Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi). Il percorso della narrazione si svolge a piedi, in parte entro ambienti coperti. Lo spettacolo si tiene anche in caso di maltempo. Non è richiesta la prenotazione. L’evento è organizzato dal «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone. Il contributo per la partecipazione è di 5 (il contributo è riscosso dal «Gruppo Volontari Mura»). L’evento è ideato e condotto da Davide Tansini, che detiene la paternità creativa e ogni diritto sullo spettacolo. L’evento fa parte della serie itinerante «Racconti di primavera 2019». L’iniziativa non ha scopo di lucro. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/pizzighettone1449; e-mail e v e n t i @ t a n s i n i . i t; Web www.tansini.it/it/pizzighettone-1449-intrigo-al-castello.html.

RCS
28 aprile 2019

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PERCEZIONI INATTESE (Porto Venere, 9-18 settembre 2018) Tue, 04 Sep 2018 01:35:18 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/490402.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/490402.html 74nemrac 74nemrac

 

PERCEZIONI INATTESE

 

    Un suggestivo percorso di emozioni, illusioni e sensazioni fra legno e immagini: è la sintesi dell’evento in programma dal 9 al 18 settembre 2018 presso l’antico Castello Doria di Porto Venere, affacciato sul Golfo dei Poeti e sull’Isola della Palmaria.
    Titolo dell’iniziativa è Percezioni inattese: una mostra fotografica dedicata all’artista Erminio Tansini.
    Curatore dell’iniziativa è Davide Tansini: storico, figlio dell’artista stesso, allestisce la Sala Ipostila del Castello portovenerese con una selezione di immagini legate alle sculture del padre.
    Tansini crea le proprie opere tridimensionali tramite fusioni in bronzo (con il procedimento della cera persa) o costruendole con il legno (gran parte dei materiali lignei proviene dalle Cinque Terre e dalle valle della Trebbia e del Taro).
    Ma le sculture non sono presenti fisicamente nella mostra di Porto Venere: l’esposizione presenta infatti fotografie scattate durante la rassegna itinerante «Forme sfuggenti», che scenarizza le sculture di Tansini in luoghi significativi (castelli, siti archeologici, corsi e specchi d’acqua), valorizzando così le caratteristiche pareidolitiche delle statue tansiniane (la pareidolia è la capacità di scorgere profili noti in forme apparentemente casuali).
    Iniziata nel gennaio 2018, la serie «Forme sfuggenti» (anch’essa curata da Davide Tansini) ha toccato varie località in Italia e in Svizzera: Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Ticino e Toscana (nei dintorni di Porto Venere ha fatto tappa alla Spezia, a Monterosso al Mare e a Pontremoli).
     Le immagini scattate sui sets fotografici di «Forme sfuggenti» sono state esposte al pubblico per la prima volta in occasione della mostra Percorsi d’impressioni, svoltasi a Vernazza fra il luglio e l’agosto 2018.
    Percezioni inattese è il secondo appuntamento della serie itinerante «Chimere», che farà tappa in altre località dell’Italia settentrionale.

La mostra Percezioni inattese si svolge a Porto Venere (La Spezia, Liguria) dal 9 al 18 settembre 2018 presso il Castello Doria (salita al Castello). L’apertura al pubblico avviene tutti i giorni dalle ore 10:30 alle 18:30. L’esposizione è allestita in un ambiente coperto. Il contributo per l’ingresso al Castello Doria è di 5 (il contributo è riscosso dal Comune di Porto Venere). L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Porto Venere ed è curato da Davide Tansini. Il supporto divulgativo è fornito da «In arce». L’evento fa parte della serie itinerante «Chimere». L’iniziativa non ha scopo di lucro. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/tansinierminio; e-mail e v e n t i @ i n a r c e . c o m; Web www.inarce.com/it/eventi/percezioni-inattese-mostra.html.

RCS
4 settembre 2018

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PIACENZA 1547: COME AMMAZZARE UN DUCA (Pizzighettone, 25 agosto 2018) Wed, 15 Aug 2018 14:33:03 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/488941.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/488941.html 74nemrac 74nemrac

 

PIACENZA 1547:
COME AMMAZZARE UN DUCA

 

Sabato sera 25 agosto 2018 si svolgerà a Pizzighettone l’iniziativa Piacenza 1547: come ammazzare un duca: una narrazione storica basata sull’uccisione del duca di Piacenza e Parma Pier Luigi Farnese, avvenuta nel 1547.
A condurre l’iniziativa Davide Tansini, che rievocherà by night questo episodio avvenuto nella Valpadana alla metà del XVI secolo.
La narrazione di Tansini porrà al centro dell’attenzione gli antefatti e le vicende di una congiura che scosse la politica dell’Italia di metà Cinquecento e che coinvolse casate dai nomi tuttora noti: Asburgo, Gonzaga, Landi, Pallavicino e ovviamente Farnese.
Attorno alla cronistoria prenderà corpo un più ampio discorso sul periodo fra tardo Rinascimento e prima Età Moderna e sui suoi multiformi aspetti storici.
A partire dal 1521 i territori di Parma e Piacenza (a seguito di un accordo tra il pontefice e il re di Francia), divennero parte degli Stati Pontifici. Una porzione periferica dei territori soggetti al papa, più vicina a Milano e alla Lombardia che a Roma.
Una situazione destinata a cambiare con l’elezione alla Cattedra di San Pietro di Paolo III (1534), al secolo Alessandro Farnese: personaggio dall’intelligenza brillante e vivace, oltre che amante del vino e delle donne, interessato a preservare gli interessi della sua casata.
Nella sua ascesa politica Alessandro Farnese portò con sé numerosi figli. Fra questi il primogenito e prediletto: Pier Luigi, che aveva intrapreso il mestiere delle armi.
Nel corso della narrazione Tansini tratteggerà la figura di questo rampollo dal carattere difficile: anch’egli intelligente come il padre, ma anche irrequieto, stravagante, prepotente, brutale, addirittura efferato nelle sue azioni militari, tanto da comandare una parte delle truppe dell’imperatore Carlo V d’Asburgo che nel 1527 invasero e saccheggiarono Roma.
Nonostante anatemi e vituperi che le sue azioni gli fruttarono, l’elezione del padre a papa incrementò il ruolo politico che Pier Luigi era chiamato a ricoprire: gonfaloniere della Chiesa, duca di Castro (1537) e finalmente duca di Piacenza e Parma (1545).
Basandosi su ricerche personali, Tansini descriverà gli atti compiuti da Pier Luigi durante il suo breve ducato: riparazione di strade e ponti, canalizzazione delle acque, abbassamento delle tasse, abolizione di privilegi ingiustificati. Atti che non riuscirono però a conquistare il favore della popolazione, avversa alla costruzione delle nuove fortificazioni e all’aumento delle truppe con cui Pier Luigi aveva deciso di munire il suo nuovo stato.
Soprattutto, non era gradita la presenza di un vero e proprio sovrano, considerato troppo risoluto ed energico dal notabilato di Parma e Piacenza.
A questo punto Davide Tansini narrerà passo passo la pianificazione della congiura da parte di quattro famiglie nobili: Anguissola, Confalonieri, Landi e Pallavicino. Un complotto che vide il coinvolgimento di molti soggetti: il partito imperiale di Milano (infastidito e preoccupato dalla vicinanza alla Lombardia di un sovrano considerato troppo turbolento); il governatore di Milano Ferrante Gonzaga (acerrimo nemico di Pier Luigi); piccoli e grandi feudatari emiliani spodestati o danneggiati dalle ordinanze di Pier Luigi.
La trappola scattò il 10 settembre 1547: quattro sicari riuscirono a entrare nella Cittadella Viscontea di Piacenza, uccisero a pugnalate il duca e ne gettarono il cadavere nel fossato della fortezza. A un segnale convenuto Ferrante Gonzaga, appostatosi oltre il fiume Po con un nutrito contingente armato, penetrò nella città e la occupò in nome dell’imperatore.
Complesso l’intreccio di guerre, intrighi, trattative, alleanze e rovesciamenti che costituiscono la coinvolgente trama della vicenda e che Davide Tansini ricostruirà con il suo stile colloquiale, vivace e ironico lungo un percorso a tappe nelle mura pizzighettonesi, illuminate con torce e fiaccole.
Il racconto di Tansini non si limiterà alla cronistoria: fornirà lo spunto per conoscere aspetti sociali, economici e culturali fra tardo Rinascimento e prima Età Moderna (in Valpadana e non soltanto). Oltre all’arte, alle credenze, agli usi e alle curiosità, ci saranno le vicende politiche, con il loro seguito di speranze e delusioni; le personalità più in vista dell’epoca, veri e propri VIP del Cinquecento; le questioni più sentite e dibattute, come le tasse (tema sempre d’attualità) e i timori per un futuro incerto. Difficile non ritrovare anche nell’attuale vita quotidiana punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza lontano.
Piacenza 1547: come ammazzare un duca sarà una vivace e coinvolgente occasione per conoscere e rivivere la storia.

Lo spettacolo di narrazione storica con percorso guidato Piacenza 1547: come ammazzare un duca è in programma a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) sabato 25 agosto 2018 alle ore 21:30 presso la cerchia muraria (partenza dall’Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi). Il percorso della narrazione si svolge a piedi, in parte entro ambienti coperti. Lo spettacolo si tiene anche in caso di maltempo. Non è richiesta la prenotazione. L’evento è organizzato dal «Gruppo Volontari Mura». Il contributo per la partecipazione è di 5 (il contributo è riscosso dal «Gruppo Volontari Mura»). L’evento è ideato e condotto da Davide Tansini, che detiene la paternità creativa e ogni diritto sullo spettacolo. L’evento fa parte della serie itinerante «Racconti d’estate». L’iniziativa non ha scopo di lucro. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/piacenza1547; e-mail e v e n t i @ t a n s i n i . i t; Web www.tansini.it/it/piacenza-1547-come-ammazzare-un-duca.html.

RCS
15 agosto 2018

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PIZZIGHETTONE 1449: INTRIGO AL CASTELLO (Pizzighettone, 11 agosto 2018) Sat, 11 Aug 2018 01:46:42 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/488673.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/488673.html 74nemrac 74nemrac

 

PIZZIGHETTONE 1449:
INTRIGO AL CASTELLO

 

Sabato sera 11 agosto 2018 il «Gruppo Volontari Mura» organizzerà a Pizzighettone l’iniziativa Pizzighettone 1449: intrigo al castello: una narrazione storica con percorso guidato basata su un fatto avvenuto nel 1449: la conquista del castello pizzighettonese a opera del condottiero Francesco Sforza Visconti.
Al già splendido scenario offerto dalla cittadina stessa (adagiata con le sue antiche fortificazioni lungo le sponde del fiume Adda), si aggiungerà un’altra suggestiva ambientazione: la manifestazione si svolgerà proprio nelle mura del borgo (Porta Cremona, Rivellino, Casematte, Torre del Guado), illuminate con torce e fiaccole.
A condurre l’iniziativa Davide Tansini, che rievocherà by night questo particolare avvenimento della Lombardia fra tardo Medioevo e primo Rinascimento. La narrazione di Tansini porrà al centro dell’attenzione i tre protagonisti della vicenda: il castello, il capitano di ventura e il castellano, attorno ai quali prenderà corpo un più ampio discorso sul periodo rinascimentale e sui suoi multiformi aspetti storici.
Nel XV secolo Pizzighettone era considerata una località strategica, centro fortificato sulle due sponde del fiume Adda, in grado di controllare i transiti fra Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Piacenza. Vi si trovavano un ponte sul fiume, una rocchetta presso l’odierna borgata Gera, una cerchia muraria e un castello, governato da un castellano.
Nel corso della narrazione la vicenda pizzighettonese si intreccerà con quella dell’abile e ambizioso condottiero Francesco Sforza Visconti, che nel 1441 sposò Bianca Maria Visconti, figlia legittimata del duca di Milano Filippo Maria: le lunghe trattative matrimoniali gli valsero il dominio di Cremona e Pontremoli, il privilegio di apporre il prestigioso cognome Visconti accanto al proprio e un valido piazzamento per ereditare il Ducato del suocero, privo di successori diretti.
Basandosi su ricerche personali, Tansini descriverà lo scenario delle contese fra le varie potenze italiane che alla metà del Quattrocento cercarono di spartirsi i domini viscontei dopo la morte del duca Filippo Maria (1447): l’Aurea Repubblica Ambrosiana a Milano, la Serenissima Repubblica di San Marco a Venezia, il Ducato di Savoia nel Piemonte, la Repubblica Fiorentina a Firenze.
L’ambientazione serale sarà particolarmente adatta per rievocare l’intreccio di guerre, intrighi, trattative, alleanze e rovesciamenti che costituiscono la coinvolgente trama della vicenda. Episodio in cui ebbe parte rilevante Antonio Crivelli, castellano di Pizzighettone prima al servizio del duca Filippo Maria Visconti e poi della Repubblica Ambrosiana: in sospetto e sospettoso del regime milanese, il castellano riuscì a mettersi in contatto con Francesco Sforza Visconti e a farsi trarre dalla sua parte, consegnandogli la piazzaforte di Pizzighettone con un colpo di mano il 28 agosto 1449.
Il racconto di Tansini non si limiterà alla cronistoria: invece, fornirà lo spunto per conoscere aspetti sociali, economici e culturali fra tardo Medioevo e Rinascimento. Oltre all’arte, alle credenze, agli usi, alla cucina e alle curiosità, ci saranno le vicende politiche, con il loro seguito di speranze e delusioni; le personalità più in vista dell’epoca, veri e propri VIP fra Medioevo e Rinascimento; le questioni maggiormente sentite e dibattute, come le tasse (tema sempre d’attualità) e i timori per un futuro incerto. Difficile non ritrovare anche nell’attuale vita quotidiana punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza lontano.
Oltre a essere una suggestiva visita guidata notturna a lume di torce e fiaccole, Pizzighettone 1449: intrigo al castello sarà anche una vivace e coinvolgente occasione per conoscere e rivivere la storia.

Lo spettacolo di narrazione storica con percorso guidato Pizzighettone 1449: intrigo al castello è in programma a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) sabato 11 agosto 2018 alle ore 21:30 presso la cerchia muraria (partenza dall’Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi). Il percorso della narrazione si svolge a piedi, in parte entro ambienti coperti. Lo spettacolo si tiene anche in caso di maltempo. Non è richiesta la prenotazione. L’evento è organizzato dal «Gruppo Volontari Mura». Il contributo per la partecipazione è di 5 (il contributo è riscosso dal «Gruppo Volontari Mura»). L’evento è ideato e condotto da Davide Tansini, che detiene la paternità creativa e ogni diritto sullo spettacolo. L’evento fa parte della serie itinerante «Racconti d’estate». L’iniziativa non ha scopo di lucro. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/pizzighettone1449; e-mail e v e n t i @ t a n s i n i . i t; Web www.tansini.it/it/pizzighettone-1449-intrigo-al-castello.html.

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11 agosto 2018

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PERCORSI D’IMPRESSIONI (Vernazza, 20 luglio-5 agosto 2018) Tue, 17 Jul 2018 21:05:50 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/486433.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/486433.html 74nemrac 74nemrac

 

PERCORSI D’IMPRESSIONI

 

    Un suggestivo percorso di emozioni, illusioni e sensazioni fra olio, legno e immagini: è la sintesi dell’evento in programma dal 20 luglio al 5 agosto 2018 presso l’antico Castello Doria di Vernazza, nelle Cinque Terre.
    Titolo dell’iniziativa è Percorsi d’impressioni: una mostra di fotografia e pittura dedicata all’artista Erminio Tansini.
    Curatore dell’iniziativa è Davide Tansini: storico, figlio dell’artista stesso, allestisce lo Spazio Esposizioni del Castello vernazzese con un’insolita selezione di opere legate alla carriera artistica del padre.
    Dipinti, per cominciare: quelli esposti nella mostra Percorsi d’impressioni sono tutti a olio e appartengono alla fase informale dell’artista, che dalla metà degli Anni Novanta ha improntato la struttura delle proprie creazioni non sulla riconoscibilità delle forme ma su accordi di ritmi, cromie e masse materiche.
    Poi, le sculture: Tansini le crea tramite fusioni in bronzo (con il procedimento della cera persa) o costruendole con il legno (gran parte dei materiali lignei proviene dalle Cinque Terre, dalla Val Trebbia e dalla Val Taro).
    Ma le sculture non sono presenti fisicamente nella mostra di Vernazza: la parte principale dell’esposizione sono le fotografie scattate durante la serie itinerante «Forme sfuggenti», che scenarizza le sculture tansiniane in luoghi significativi (castelli, siti archeologici, corsi e specchi d’acqua), valorizzando così le caratteristiche pareidolitiche delle statue tansiniane (la pareidolia è la capacità di scorgere forme note in profili apparentemente casuali).
    Attiva dal gennaio 2018, la rassegna «Forme sfuggenti» (anch’essa curata da Davide Tansini) ha toccato varie località in Italia e in Svizzera: Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Ticino e Toscana (nelle Cinque Terre si è svolta a Monterosso al Mare all’inizio di luglio).
     Le immagini scattate sui sets fotografici di «Forme sfuggenti» sono esposte al pubblico per la prima volta proprio in occasione della mostra al Castello Doria di Vernazza.
    Percorsi d’impressioni è il primo appuntamento della serie itinerante «Chimere», che farà tappa in altre località del Nord Italia (l’evento successivo è in programma a Porto Venere nel mese di settembre).

La mostra Percorsi d’impressioni si svolge a Vernazza (La Spezia, Liguria) dal 20 luglio al 5 agosto 2018 presso il Castello Doria (salita al Castello). L’apertura al pubblico è dal venerdì alla domenica dalle ore 16 alle 19. L’esposizione è allestita in un ambiente coperto. Il contributo per l’ingresso al Castello Doria è di 1,50 (il contributo è riscosso dalla Pubblica Assistenza di Vernazza). L’evento è organizzato in collaborazione con la Pubblica Assistenza di Vernazza ed è curato da Davide Tansini. Il supporto divulgativo è fornito da «In arce». L’evento fa parte della serie itinerante «Chimere». L’iniziativa non ha scopo di lucro. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/tansinierminio; e-mail e v e n t i @ i n a r c e . c o m; Web www.inarce.com/it/eventi/percorsi-d-impressioni-mostra.html.

RCS
17 luglio 2018

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VISIONI (Piacenza, 25 maggio-10 giugno 2018) Fri, 08 Jun 2018 18:37:04 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/482266.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/482266.html 74nemrac 74nemrac

 

VISIONI

 

    Un suggestivo percorso di emozioni e sensazioni fra olio, legno e bronzo: è la sintesi dell’evento in programma dal 25 maggio al 10 giugno 2018 presso l’antico Palazzo Farnese di Piacenza.
    Titolo dell’iniziativa è Visioni: una mostra di pittura e scultura dedicata all’artista Erminio Tansini.
    Curatore dell’iniziativa è Davide Tansini: storico, figlio dell’artista stesso, ha allestito lo Spazio Mostre del Palazzo Farnese con alcune decine di opere realizzate dal padre fra gli Anni Novanta e il 2017.
    Dipinti e sculture esposte nella mostra Visioni appartengono tutte alla fase informale della carriera dell’artista, che dalla metà degli Anni Novanta ha improntato la struttura delle proprie creazioni non sulla riconoscibilità delle forme ma su accordi di ritmi, cromie e masse materiche.
    I quadri sono realizzati a olio su tela o su tavola (tecnica privilegiata da Tansini); le statue, invece, sono fuse in bronzo (con il procedimento della cera persa) o costruite in legno (gran parte dei materiali lignei proviene dalle Cinque Terre, dalla Val Trebbia e dalla Val Taro).
    Circa due terzi delle opere in mostra sono inedite; inoltre, l’artista ha voluto esporre alcuni pezzi particolarmente significativi già presentati in altre sue personali svoltesi negli anni precedenti (Via Giulia a Roma, Castello sul Mare di Rapallo, Palazzo San Pietro di Piacenza, Castello di Santa Margherita Ligure, Casa Sperlari di Cremona).
    “Visioni” propone anche le tre sculture più grandi e recenti create da Erminio Tansini: tre opere in legno, inedite, costruite nell’autunno 2017 con materiali provenienti da Monterosso al Mare e da Travo.
    “Visioni” è il primo appuntamento della serie itinerante «Forme, materia, colore», che farà tappa in altre località del Nord Italia.

La mostra Visioni si svolge a Piacenza (Emilia-Romagna) dal 25 maggio al 10 giugno 2018 presso lo Spazio Mostre del Palazzo Farnese (piazza Cittadella, 29 – pian terreno). L’evento si svolge in ambienti coperti. La partecipazione è gratuita. L’evento è patrocinato dal Comune di Piacenza ed è curato da Davide Tansini. Il supporto divulgativo è fornito da Serena Cominetti e da «In arce». L’evento fa parte della serie itinerante «Forme, materia, colore». L’iniziativa non ha scopo di lucro. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/tansinierminio; e-mail eventi@inarce.com; Web www.inarce.com/it/eventi/visioni-mostra.html.

RCS
8 giugno 2018

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SAN PIETRO: UN SANTUARIO FRA BASTIONI, BOMBE E MOSAICI (Pizzighettone, 2 giugno-2 luglio 2017) Sun, 02 Jul 2017 00:00:08 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/varie/438723.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/varie/438723.html 74nemrac 74nemrac

 

SAN PIETRO
UN SANTUARIO FRA BASTIONI, BOMBE E MOSAICI

 

    Un eccezionale monumento della bassa Lombardia; una vicenda plurisecolare ricca di colpi di scena; un contesto storico tutto da scopire: sono gli argomenti dell’evento in programma dal 2 giugno al 2 luglio 2017 a Pizzighettone, antica piazzaforte adagiata lungo le sponde del fiume Adda tra Cremonese e Lodigiano.
    Titolo dell’iniziativa è San Pietro: un santuario fra bastioni, bombe e mosaici: una mostra interattiva diffusa nel centro storico della cittadina lombarda.
    Ideatore e curatore dell’iniziativa è Davide Tansini: storico, studioso di architettura fortificata, di storia locale, di archivistica, di storia della navigazione fluviale, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi», Tansini è impegnato da anni in diverse ricerche sul Medioevo, sul Rinascimento e sull’Età Moderna nel Nord Italia.
    In San Pietro: un santuario fra bastioni, bombe e mosaici sarà la curiosa vicenda di una chiesa a fornire lo spunto per l’illustrazione di periodo storico che va dal XV al XX secolo.
    Appunto, la chiesa di San Pietro (santuario mariano di Nostra Signora del Sacro Cuore), che sorge nel quartiere pizzighettonese di Gera, sulla riva destra dell’Adda, a poche metri dal territorio lodigiano.
    Risalente al XVIII secolo, la struttura divenne un luogo di culto mariano nel 1956. Nel trentennio che va dagli Anni Sessanta agli Anni Novanta fu radicalmente trasformata a opera del parroco don Pietro Mizzi (1916-1999): soprattutto, con il largo impiego di decorazioni a mosaico.
    È la storia della “chiesa dei mosaici” quella che Davide Tansini descrive nell’esposizione. Attraverso una formula finora non sperimentata nel Pizzighettonese e che utilizza le nuove tecnologie. Infatti, oltre a essere una mostra diffusa (è collocata all’aperto, è fruibile gratuitamente e senza vincoli di orario), è anche interattivo.
    I contenuti testuali e di immagini associati a ciascuna sezione della mostra sono consultabili su pagine Web accessibili tramite codici QR: puntando la fotocamera dello smartphone o del tablet sui codici, si può così conoscere la storia della “chiesa dei mosaici”.
    Dopo l’esito positivo della sperimentazione effettuata nell’evento-pilota Anteprima di “Tracce di storia” (19-21 maggio 2017), questa formula basata sui codici QR è utilizzata ufficialmente per la prima volta a Pizzighettone proprio dalla mostra San Pietro: un santuario fra bastioni, bombe e mosaici.

La mostra interattiva diffusa San Pietro: un santuario fra bastioni, bombe e mosaici si svolge a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) dal 2 giugno al 2 luglio 2017 presso il centro storico (piazza San Pietro, via Casematte, via Porta Bosco, largo Vittoria, parco del Castello, piazza Cavour, fossato delle mura). L’evento si svolge in spazi pubblici: la partecipazione è libera e gratuita. Si consiglia la visita negli orari diurni. È necessario uno smartphone o un tablet con fotocamera e app di lettura per codici QR. L’evento è organizzato da «In arce», «Lombardia sforzesca» e «Visit Pizzighettone»; è ideato e curato da Davide Tansini; fa parte della serie itinerante «Tracce di storia». L’illustrazione fornita da Davide Tansini riguarda gli esiti delle ricerche personali condotte da Tansini stesso in ambito storico. L’iniziativa non ha scopo di lucro. Il format e i contenuti della mostra interattiva diffusa San Pietro: un santuario fra bastioni, bombe e mosaici sono esclusiva proprietà di Davide Tansini. Lo stesso Tansini opera gratuitamente per la preparazione e la curatela dell’evento. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/visit.pizzighettone; e-mail eventi@inarce.com; Web www.tansini.it/it/san-pietro-un-santuario-fra-bastioni-bombe-e-mosaici.html.

RCS
1 luglio 2017

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PIZZIGHETTONE 1500: GUERRE, SCANDALI, POTERE (Pizzighettone, 20 agosto 2016) Thu, 18 Aug 2016 12:43:33 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/402591.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/402591.html 74nemrac 74nemrac

Due cognati, una moglie, un ufficiale: sexgate in riva all’Adda
Incidente diplomatico tra Ducato di Milano, Regno di Francia e Repubblica di Venezia
Sesso, politica, complotti e potere nell’Italia del Rinascimento
Un intrigante racconto, un suggestivo percorso nelle mura di una roccaforte a lume di torce e fiaccole

 

Pizzighettone 1500
guerre, scandali, potere

 

Che cosa: storia del tardo Medioevo e del primo Rinascimento.
Dove: Pizzighettone (Cremona, Lombardia), cerchia muraria (Piazza d’Armi).
Come: spettacolo di narrazione storica con percorso guidato.
Quando: sabato 20 agosto 2016, ore 21:30.
Chi: Davide Tansini.
Info: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/pizzighettone1500; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/pizzighettone-1500-guerre-scandali-potere.html.

 

Un menu gustoso e salace: complotti, politica, ambizioni, tradimenti. Il tutto ambientato nell’Italia rinascimentale attorno a uno scandalo sessuale: un episodio attuale nei contenuti e molto interessante per le somiglianze e le continuità con il presente.
Si propone in questo modo l’evento Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere: una narrazione storica con percorso guidato, allestita nella splendida cornice delle mura di Pizzighettone, cittadina cremonese affacciata sulle rive del fiume Adda nel territorio della Bassa Padana compreso fra Bergamo, Crema, Brescia, Cremona, Parma, Fidenza, Piacenza, Pavia, Lodi e Milano.
Andrà in scena la sera di sabato 20 agosto 2016 alle ore 21:30 e sarà condotta da Davide Tansini.
È stato proprio Tansini a ricuperare e ricucire la trama di questo episodio, creando così un avvincente racconto misto di cronaca rosa e spy story dallo spirito arguto e brillante ma dal linguaggio cordiale e colloquiale.
È la storia di un sexgate nella Val Padana di fine Quattrocento dilaniata dalle guerre fra i potentati dell’epoca (la Repubblica di Venezia, quella di Firenze, il Regno di Francia, il Ducato di Milano).
Protagonista della vicenda è un personaggio di cui si conosce poco: il suo nome è Giovanni da Casale, abitante di Pizzighettone e cognato di Paolo Biglia (quest’ultimo consigliere del duca milanese Ludovico il Moro).
Nell’aprile 1500 Ludovico fu sconfitto e catturato a Novara dalle truppe del re di Francia Luigi XII di Valois-Orléans, che si proclamò nuovo duca di Milano. Come molti altri esponenti dell’entourage sforzesco, Paolo fu costretto a fuggire da Milano e riparò a Pizzighettone, che nel frattempo era stata occupata dall’esercito veneziano.
Ma la Serenissima non aveva dimenticato il passato di Paolo e il provveditore veneziano di Pizzighettone Fantino Valaresso lo mise al bando e proclamò ribelle anche il cognato Giovanni.
Proprio qui la vicenda entra nel vivo. Paolo Biglia e Giovanni da Casale presero l’iniziativa e volsero la situazione a loro favore grazie alla moglie di Giovanni stesso: meglio, grazie a un suo tradimento coniugale. Un’infedeltà consumata nientemeno che con lo stesso provveditore Fantino Valaresso.
Tradimento vero, presunto o architettato? Quale che fosse, Paolo e Giovanni resero noto il ménage amoroso a loro conoscenze altolocate presso la corte di Milano e allo stesso ambasciatore francese a Venezia.
La tresca osé giunse all’attenzione del Consiglio dei Savi veneziano che fu costretto a rimuovere il provveditore dalla carica e a processarlo: Fantino scampò al carcere, ma per smorzare l’incidente diplomatico il Collegio fu costretto a riabilitare Paolo Biglia e Giovanni da Casale. E non fu tutto. Giovanni chiese anche una prova della rinnovata fiducia che il governo veneziano dichiarava di riporre in lui: così, ricevette l’investitura a cavaliere di San Marco.
In Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere c’è un fitto intreccio di corse al potere, rivalità, cupidigie, odii, opportunismo che sarà possibile cogliere appieno fra le mura pizzighettonesi illuminate con torce e fiaccole: cosa che aggiungerà un tocco di fascino in più alla già intrigante narrazione.
Tansini parlerà anche di arte, cucina, cultura, curiosità, economia, società, territorio: una varietà di argomenti che in Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere creerà più livelli di interesse fra gli spettatori.
L’evento è organizzato dall’associazione «Gruppo Volontari Mura», impegnata da anni nel recupero delle antiche fortificazioni pizzighettonesi. Proprio alla cura e la valorizzazione di questo patrimonio storico-architettonico sarà devoluto l’incasso dello spettacolo.

 

L’evento Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere è programmato a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) sabato sera 20 agosto 2016 con inizio alle ore 21:30 dall’Ufficio Informazioni «Gruppo Volontari Mura» (Piazza d’Armi – lato cerchia muraria). Lo spettacolo consiste in una narrazione storica con percorso guidato a tappe. L’itinerario si svolge in parte entro ambienti coperti: la manifestazione è garantita anche in caso di maltempo. La prenotazione non è richiesta. Contributo: 5 euro (bambini fino a 10 anni gratis). Lo spettacolo fa parte della serie itinerante «Racconti d’estate». L’evento è organizzato dal «Gruppo Volontari Mura». La paternità creativa dello spettacolo appartiene a Davide Tansini, che detiene ogni diritto sullo stesso. L’iniziativa non ha scopo di lucro. I contributi raccolti dal «Gruppo Volontari Mura» in occasione dell’evento saranno devoluti esclusivamente al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico di Pizzighettone. Per la preparazione e la conduzione dello spettacolo Davide Tansini opera gratuitamente. Il luogo, la data e l’orario indicati per lo svolgimento della manifestazione possono subire cancellazioni e/o variazioni senza necessità né responsabilità di preavviso da parte del «Gruppo Volontari Mura».

RCS
18 agosto 2016

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FRANCESCO SFORZA: L’IMPRESA DEL POTERE (Pizzighettone, 9 luglio 2016) Fri, 01 Jul 2016 23:17:20 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/397709.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/397709.html 74nemrac 74nemrac

 

FRANCESCO SFORZA:
L’IMPRESA DEL POTERE

 

Che cosa: storia del Medioevo e del Rinascimento.
Dove: Pizzighettone (Cremona, Lombardia), cerchia muraria (Piazza d’Armi).
Come: spettacolo di narrazione storica con visita guidata.
Quando: sabato 9 luglio 2016 (ore 21:30).
Chi: Davide Tansini (storico).
Info: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/francesco.sforza.l.impresa.del.potere; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/francesco-sforza-l-impresa-del-potere.html.

 

    Un protagonista della politica italiana fra tardo Medioevo e Rinascimento; un personaggio carismatico, di origini non illustri ma capace di coronare le proprie ambizioni grazie a straordinarie abilità; un oculato “imprenditore” del potere, abile a compiere gli investimenti appropriati per la sua “azienda” fatta di armi, soldati e prestigio personale.
    È questo il ritratto del protagonista di Francesco Sforza: l’impresa del potere: la narrazione storica che si svolgerà sabato 9 luglio 2016 (ore 21:30) a Pizzighettone, antica roccaforte lombarda posta sulle sponde del fiume Adda nel territorio della Valpadana compreso fra Cremona, Parma, Fidenza, Pavia, Lodi, Milano, Bergamo, Crema e Brescia.
    Il protagonista di questo spettacolo è Francesco Sforza Visconti (1401-1466). Condottiero, signore di Cremona (dal 1441), duca di Milano (dal 1450), signore di Genova (dal 1464), arbitro della scena politica italiana alla metà del XV secolo: fu infatti il regista della Pace di Lodi e della Lega Italica (1454), che donarono alla Penisola un quarantennio di relativa stabilità e che promossero lo sviluppo culturale del Rinascimento italiano.
    Ideatore e narratore di questo spettacolo a ritroso nel tempo è Davide Tansini: storico, ricercatore di storia medievale, rinascimentale e moderna, di architettura fortificata e militare, di archivistica, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi», da anni indaga archivi, biblioteche e complessi monumentali per trovare tracce più o meno nascoste del passato.
    Nel suggestivo scenario delle mura pizzighettonesi illuminate con la fiamma viva di torce e fiaccole Tansini descriverà carattere e azioni di Francesco Sforza Visconti: astuto, spregiudicato, abile sia nelle battaglie sia con la diplomazia, in pochi anni riuscì a costruire una complessa rete di rapporti politici, militari, finanziari e personali che gli procurarono grande fama e prestigio.
    Tanti furono i gradini nella scalata al potere di questo personaggio: le prime condotte mercenarie a fianco del padre Muzio Attendolo (1419-1424); l’ingaggio da parte del duca di Milano Filippo Maria Visconti (1425); le lotte per e contro il Ducato milanese (1426-1441); il matrimonio con Bianca Maria, unica erede del duca lombardo (1441); la conquista di Milano (1450) e i conflitti con e contro la Repubblica di Venezia (fino al 1454); il capolavoro diplomatico rappresentato dalla Pace di Lodi e dalla Lega Italica (1454); la ricostruzione dello stato milanese (fino alla morte avvenuta nel 1466).
    Tanti anche i casati nobiliari con cui Francesco entrò in contatto: Anjou, Aragona, Fregoso, Landi, Malaspina, Medici, Pallavicino, Piccinino, Rossi, Sanvitale, Savoia, oltre ai Visconti.
    Francesco fu sicuramente un personaggio unico nel suo genere: ostinato nel raggiungere gli obiettivi prefissati; circondato da pericolosi nemici; non esente da debolezze.
    Ma il racconto di Tansini non si fermerà alla biografia e alla cronistoria di guerre e trattati. Il vero filo conduttore della serata saranno i metodi, i collaboratori e le occasioni (solenni, gloriose, cupe, rocambolesche, salaci e curiose) con cui il condottiero riuscì a conquistare il potere e a gestirlo quasi al modo di un imprenditore contemporaneo.
    “L’impresa del potere”, come ricorda il titolo dello spettacolo: capitali da far fruttare; investimenti da considerare; pericoli da affrontare; collaboratori da reclutare; profitti da raccogliere.
    Non soltanto. Tansini parlerà anche di arte, cultura, economia, società e territorio (Nord Italia, con attenzione particolare alla bassa Lombardia). La varietà di argomenti in Francesco Sforza: l’impresa del potere creerà molteplici livelli di interesse e di approccio al periodo sforzesco.
    L’iniziativa è organizzata dal «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone e fa parte della serie itinerante «Racconti d’estate 2016».

Lo spettacolo di narrazione storica con percorso guidato Francesco Sforza: l’impresa del potere si svolgerà a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) sabato 9 luglio 2016 con partenza alle ore 21:30 dall’Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi (lato cerchia muraria). Il percorso dello spettacolo si snoderà in parte entro ambienti coperti illuminati con torce e fiaccole: l’iniziativa si terrà anche in caso di maltempo. Durata: 90 minuti circa. Contributo: 5 (bambini fino a 10 anni gratis). Non è richiesta la prenotazione. Lo spettacolo è organizzato dal «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone. L’iniziativa non ha scopo di lucro: i contributi raccolti dal «Gruppo Volontari Mura» in occasione della manifestazione saranno devoluti esclusivamente al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico pubblico di Pizzighettone. L’evento è ideato e condotto da Davide Tansini, cui appartiene la paternità creativa dello spettacolo e che detiene ogni diritto sullo stesso. I contenuti della narrazione riguardano esclusivamente gli esiti delle ricerche storiografiche condotte da Tansini. Per la preparazione e la conduzione dell’evento Davide Tansini opera gratuitamente come collaboratore esterno volontario. La data, l’orario e il luogo indicati possono subire variazioni e/o cancellazioni senza necessità né responsabilità di preavviso da parte del «Gruppo Volontari Mura». Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/francesco.sforza.l.impresa.del.potere; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/francesco-sforza-l-impresa-del-potere.html.

RCS
1 luglio 2016

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STORIE (IMPREVISTE) FRA LE MURA (Pizzighettone, 15 maggio 2016) Mon, 09 May 2016 01:35:13 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/391802.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/391802.html 74nemrac 74nemrac

 

STORIE (IMPREVISTE) FRA LE MURA

 

Che cosa: storia del Medioevo, del Rinascimento e dell’Età Moderna.
Dove: Pizzighettone (Cremona, Lombardia), cerchia muraria (Piazza d’Armi).
Come: spettacolo di narrazione storica con percorso guidato.
Quando: domenica 15 maggio 2016 alle ore 16:30.
Chi: Davide Tansini (storico).
Info: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/tansinidavide; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/storie-impreviste-fra-le-mura.html.

 

    Le storie dell’imprevisto, gli imprevisti nella storia: è il filo conduttore dello spettacolo che domenica pomeriggio 15 maggio 2016 sarà proposto a Pizzighettone (Cremona, Lombardia), antica roccaforte adagiata lungo le sponde del fiume Adda.
    Titolo dell’evento Storie (impreviste) fra le mura: una coinvolgente e briosa narrazione storica con percorso guidato lungo le fortificazioni dell’abitato cremonese.
    Ideatore e conduttore dell’iniziativa lo storico Davide Tansini (studioso di architettura fortificata, di storia locale, di archivistica, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi»). Impegnato con diverse ricerche sul Medioevo, sul Rinascimento e sull’Età Moderne nel Nord Italia, nelle sue attività culturali Tansini porta spesso all’attenzione fatti poco noti ma dalla trama interessante e coinvolgente.
    In Storie (impreviste) fra le mura sarà proprio il ricco e ampio vissuto storico di cui fu protagonista l’abitato cremonese a fornire gli spunti per la narrazione di vicende che si presentano in maniera a volte curiosa, a volte inattesa.
    Appunto, l’imprevisto: l’elemento-sorpresa che scombina i progetti iniziali e porta a esiti inaspettati.
    Spiegazione colloquiale, affabile, vivace e a tratti ironico: questa è la formula con cui Tansini racconterà gli episodi che compongono la variegata trama dello spettacolo.
    Un esercito cremonese messo in fuga da un gregge di pecore; un signore milanese tradito dall’ambizioso nipote-genero; un condottiero romagnolo e le sue truppe timorose di combattere; un provveditore veneziano coinvolto in uno scandalo sessuale con la moglie di un avversario politico; un generale spagnolo salvato da un suo stesso nemico; un re francese prigioniero nel Castello; un castellano spagnolo al servizio di due sovrani nemici.
    Il racconto di Tansini non resterà confinato alla semplice cronistoria, ma sarà l’occasione per conoscere aspetti sociali, economici e culturali del passato: oltre all’arte, alle credenze, agli usi, alla cucina e alle curiosità, ci saranno le vicende politiche, con il loro immancabile seguito di speranze e delusioni; le personalità in vista (VIP fra Medioevo, Rinascimento ed Età Moderna); le questioni ù sentite e dibattute (come le tasse, tema sempre d’attualità). Difficile non ritrovare anche nell’odierna vita quotidiana punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza lontano.
    Storie (impreviste) fra le mura sarà un modo insolito e divertente per scoprire la storia.

Lo spettacolo Storie (impreviste) fra le mura si svolgerà a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) domenica 15 maggio 2016 con inizio alle ore 16:30 lungo la cerchia muraria (ritrovo presso l’Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi). Contributo: 5 euro (bambini fino a 10 anni gratis). Non è richiesta la prenotazione. Il percorso si svolge in parte entro ambienti coperti: lo spettacolo si tiene anche in caso di maltempo. L’evento è organizzato dal «Gruppo Volontari Mura» di Pizzighettone ed è condotto da Davide Tansini. La spiegazione fornita da Davide Tansini durante lo spettacolo riguarda gli esiti delle ricerche personali condotte da Tansini stesso in ambito storico. L’iniziativa non ha scopo di lucro. I contributi raccolti dal «Gruppo Volontari Mura» in occasione della manifestazione saranno destinati al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico di Pizzighettone. Il format e i contenuti dello spettacolo di narrazione storica Storie (impreviste) fra le mura sono esclusiva proprietà di Davide Tansini. Lo stesso Tansini opera gratuitamente per la preparazione e la conduzione dell’evento. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/tansinidavide; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/storie-impreviste-fra-le-mura.html.

RCS
9 maggio 2016

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PONTREMOLI E I SUOI CASTELLI (Pontremoli, 17 aprile 2016) Sun, 17 Apr 2016 13:54:49 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/389714.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/389714.html 74nemrac 74nemrac

 

PONTREMOLI E I SUOI CASTELLI

 

Che cosa: storia e architettura del Medioevo, del Rinascimento e dell’Età Moderna.
Dove: Pontremoli (Massa e Carrara, Toscana – Lunigiana), centro storico (Via del Piagnaro – vicinanze Castello del Piagnaro).
Come: itinerario tematico.
Quando: domenica 17 aprile 2016 (ore 16:00).
Chi: Davide Tansini (storico).
Info: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/tansinidavide; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/eventi/pontremoli-e-i-suoi-castelli.html.

 

    Archeologia, architettura, cultura, politica e storia, ma anche aneddoti, curiosità, economia, personaggi e società.
    Sono le parole-chiave di Pontremoli e i suoi castelli: l’itinerario tematico che si svolgerà domenica 17 aprile 2016 a Pontremoli (Massa e Carrara, Toscana – Lunigiana), nel centro storico della città apuana, lambito dal fiume Magra e dal torrente Verde.
    I protagonisti di questo evento sono tre castelli che anticamente proteggevano e controllavano l’abitato pontremolese: il Castello del Piagnaro, la Rocchetta Cacciaguerra e il Castelnuovo.
    Costituito nel Medioevo (il Castello del Piagnaro è attestato a partire dall’XI secolo), il trio di fortificazioni era il nerbo della principale piazzaforte nell’alta Lunigiana, cruciale snodo geografico fra Emilia, Liguria e Toscana dove transitava uno fra i più trafficati assi viari che univano l’Italia adriatica a quella tirrenica: la Via Francigena.
     Inseme all’abitato pontremolese, i tre castelli furono contesi per secoli da molti potentati e signorie dell’Italia centro-settentrionale (Hohenzollern, Svevia, Malaspina, Antelminelli, Fieschi, Visconti, Sforza, Orléans, Valois-Angoulême, Asburgo, Repubblica di Genova, Medici e Asburgo-Lorena), che con alterne vicende li utilizzarono come presidi militari fino al Rinascimento e all’Età Moderna.
    Ideatore e conduttore dell’evento è lo storico Davide Tansini: studioso di architettura fortificata e militare, di archivistica, di storia medievale, rinascimentale e moderna, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi», è attivo da vari anni con attività culturali e ricerche storico-architettoniche nel Centro-Nord Italia.
    Per quanto riguarda la Lunigiana, Tansini si è dedicato soprattutto ai castelli e alla storia politico-istituzionale del XV secolo, durante la dominazione del casato Sforza su gran parte della Lunigiana.
    Anche gli esiti di queste ricerche comporranno l’illustrazione che Tansini proporrà in occasione di Pontremoli e i suoi castelli, il cui percorso toccherà alcuni fra gli angoli più caratteristici del centro pontremolese: i surchéti del Piagnaro, il Borgo di Sopra e quello di Sotto (con le rispettive piazze), l’esterno del Campanone, i ponti sul Verde e sulla Magra.
    Con stile colloquiale, affabile, vivace e a tratti ironico Tansini descriverà il ricco e variegato contesto storico in cui ebbero origine i tre castelli di Pontremoli e che accompagnò il loro sviluppo.
    Dalle caratteristiche architettoniche alle vicende politiche, dai fatti d’arme ai retroscena più o meno salaci dei personaggi la cui vita aveva a che fare (in varia misura) con il Castello del Piagnaro, con la Rocchetta Cacciaguerra e con il Castelnuovo: sovrani, signori e signorotti, castellani, generali e condottieri, soldati, ma anche mercanti, spie, contrabbandieri, briganti e contadini.
    Uomini e donne che anno dopo anno hanno costruito la storia: quello stesso percorso storico su cui è fondata la realtà attuale e di cui Pontremoli e i suoi castelli porterà a scoprire tre interessanti testimonianze.

L’iniziativa Pontremoli e i suoi castelli si svolgerà a Pontremoli (Massa e Carrara, Toscana – Lunigiana) presso il centro storico (ritrovo in Via del Piagnaro – vicinanze del Castello del Piagnaro) domenica 17 aprile 2016 (inizio ore 16:00). La partecipazione è libera e gratuita. Non è richiesta la prenotazione. L’evento si svolge anche in caso di maltempo. La manifestazione si svolge entro spazi pubblici o aperti al pubblico. L’iniziativa non ha scopi di lucro. L’illustrazione dei contenuti riguarda esclusivamente le ricerche personali di Davide Tansini condotte in ambito storico-architettonico. L’evento è organizzato da «In arce», «Lombardia sforzesca» e Davide Tansini. Per l’organizzazione e la conduzione dell’iniziativa Davide Tansini opera gratuitamente. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/tansinidavide; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/pontremoli-e-i-suoi-castelli.html.

RCS
17 aprile 2016

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ERMINIO TANSINI. NATURA PICTA (Roma, 25 settembre-15 ottobre 2015) Thu, 24 Sep 2015 17:18:18 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/369107.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/369107.html 74nemrac 74nemrac

 

ERMINIO TANSINI. NATURA PICTA

 

Che cosa: arte contemporanea, pittura e scultura informale.
Dove: Roma (Lazio), Galleria «Officine Domus» (Via Giulia, 81/A – chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, rione Ponte).
Come: mostra.
Quando: da venerdì 25 settembre a giovedì 15 ottobre 2015 (ore 10:00-13:30 e 16:00-19:30).
Chi: Erminio Tansini (artista).
Info: telefono 06 68300397; Facebook www.facebook.com/Officine-DOMUS-219492664907303; e-mail officinedomus@gmail.com; Web www.inarce.com/it/eventi/erminio-tansini-natura-picta-mostra.html.

 

    Arte, emozioni, pittura a olio, sculture in bronzo, naturalità, informalismo, materia e colore, luce, lirica, ricerca, impasti cromatici.
    Sono le parole-chiave di Erminio Tansini. Natura Picta: la mostra d’arte contemporanea che si svolgerà da venerdì 25 settembre a giovedì 15 ottobre 2015 a Roma (Lazio), nella centralissima Via Giulia (vicino alla chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, rione Ponte).
    Le protagoniste di questo evento sono le opere dell’artista italiano Erminio Tansini: pittore e scultore originario della Lombardia (è nato a Pizzighettone, in provincia di Cremona) che per la prima volta espone le proprie realizzazioni a Roma.
    Il debutto di Tansini nella Città Eterna è curato dal critico d’arte romano Mehran Zelli, con cui l’artista lombardo ha di recente iniziato una collaborazione. Per l’occasione Zelli ha scelto come tema della mostra quello della natura: Natura Picta, per l’appunto.
    «Paesaggi informali, stratificazioni della memoria, superfici cariche di humus, di pigmenti che si risolvono spontaneamente con grande equilibrio e carattere»: così Mehran Zelli descrive le opere di Erminio Tansini. Bastano «poche gestualità pittoriche, colpi di spatola e la Natura esce fuori, rivela la sua identità, l’artista coglie la vera essenza della Natura», tanto che attraverso i gesti compiuti nell’atto creativo «rivivono quegli stati emozionali che i paesaggi e la Natura filtrata dalla luce sanno donare».
    Ma la naturalità protagonista della mostra romana è ben diversa dalla rappresentazione di paesaggi e marine. Infatti, da circa un ventennio Tansini ha abbandonato l’iniziale impronta impressionistica del proprio modus operandi ed è approdato a realizzazioni informali, slegate dalla riconoscibilità oggettiva delle forme e basate sul rapporto fra materia e colore.
    Tansini è specializzato nella pittura a olio. In effetti, Natura Picta presenta una raccolta di dipinti su tela, tavola e carta scelti secondo le molteplici varietà pittoriche esplorate da Tansini nel corso degli anni: campiture distese, increspature nervose, colature magmatiche, corpi fluttuanti.
    La mostra alle «Officine Domus» permette di risalire ai complessi procedimenti con cui Tansini perviene alla creazione delle proprie opere. Per esempio, la sapiente ricerca sul colore, elaborato e impastato personalmente dall’artista partendo da oli e pigmenti accuratamente selezionati. In tutto ciò la componente luminosa ha parte fondamentale: una luce voluta e cercata fin dalla preparazione del colore, per essere poi incastonata nelle opere, oppure distribuita in multiformi iridescenze.
    Non soltanto pittura. Fra i pezzi dell’esposizione sono presenti alcune sculture frutto della recente produzione artistica di Tansini. Come i dipinti esposti, i modelli di tali opere sono stati realizzati a partire dagli Anni Novanta: di recente l’artista ha deciso di farli fondere in bronzo.
    L’evento è coordinato da Davide Tansini: storico, socio dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e figlio dell’artista stesso.
    La mostra è visitabile nelle sale della Galleria «Officine Domus» (Via Giulia, 81/A) nei seguenti orari: 10:00-13:30 e 16:00-19:30. L’inaugurazione è prevista per venerdì 25 settembre18:00. L’ingresso è libero e gratuito.

L’iniziativa Erminio Tansini. Natura Picta si svolgerà a Roma (Lazio) da venerdì 25 settembre a giovedì 15 ottobre 2015 presso la Galleria «Officine Domus» (Via Giulia, 81/A – chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, rione Ponte). L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 25 settembre alle ore 18:00. La galleria osserva i seguenti orari d’apertura: 10:00-13:30 e 16:00-19:30. L’ingresso è libero e gratuito. L’esposizione è allestita entro ambienti coperti e siti al pian terreno. L’evento è curato dal critico d’arte Mehran Zelli ed è coordinato dallo storico Davide Tansini. Per il coordinamento dell’iniziativa Davide Tansini opera gratuitamente. Il supporto divulgativo è fornito da «In arce». Informazioni: telefono 06 68300397; Facebook www.facebook.com/Officine-DOMUS-219492664907303; e-mail officinedomus@gmail.com; Web www.inarce.com/it/eventi/erminio-tansini-natura-picta-mostra.html.

RCS
24 settembre 2015

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FRANCESCO SFORZA: L’IMPRESA DEL POTERE (Bagnone, 27 giugno 2015) Sat, 20 Jun 2015 01:41:49 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/357297.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/357297.html 74nemrac 74nemrac

 

FRANCESCO SFORZA:
L’IMPRESA DEL POTERE

 

Che cosa: storia del Medioevo e del Rinascimento.
Dove: Bagnone (Massa e Carrara, Toscana – Lunigiana), Museo Archivio della Memoria (Piazza Roma – Palazzo del Consiglio).
Come: spettacolo di narrazione storica.
Quando: 27 giugno 2015.
Chi: Davide Tansini (storico).
Info: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/francesco.sforza.l.impresa.del.potere; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/francesco-sforza-l-impresa-del-potere.html.

 

Prossima rappresentazione:
PIZZIGHETTONE (Cremona, Lombardia)
sabato 9 LUGLIO 2016, ore 21:30

 

    Un protagonista della politica italiana fra tardo Medioevo e Rinascimento; un personaggio carismatico, di origini non illustri, ma capace (grazie alle sue straordinarie abilità) di coronare le proprie ambizioni; un oculato “imprenditore” del potere, abile a compiere gli investimenti appropriati per la sua “azienda”, fatta di armi, soldati e prestigio personale.
    Sono i temi di Francesco Sforza: l’impresa del potere: la narrazione storica che si è svolta il 27 giugno 2015 nel centro storico di Bagnone (Massa e Carrara, Toscana), cittadina della Lunigiana posta sulle sponde dell’omonimo torrente a pochi chilometri da Sarzana, La Spezia, Aulla e Pontremoli.
    Il protagonista di questo spettacolo è Francesco Sforza Visconti (1401-1466): condottiero, signore di Cremona e Pontremoli (dal 1441), duca di Milano (1450-1466), signore di Genova (1464-1466), arbitro della scena politica italiana alla metà del XV secolo, fautore della Pace di Lodi e della Lega Italica (1454), che donarono alla Penisola un quarantennio di relativa stabilità e che promossero lo sviluppo culturale del Rinascimento italiano.
    Ideatore e narratore di questo spettacolo a ritroso nel tempo è Davide Tansini: storico, ricercatore di architettura fortificata e militare, di storia medievale, rinascimentale e moderna, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi», da anni indaga fra libri, archivi e monumenti per trovare tracce più o meno nascoste del passato.
    Tansini ha descritto carattere e azioni di Francesco Sforza Visconti: astuto, spregiudicato, abile in guerra e in diplomazia, in pochi anni riuscì a costruire una complessa rete di rapporti politici, militari, finanziari e personali che gli procurarono grande fama e prestigio.
    Tante furono le tappe nella carriera di questo personaggio: le prime condotte mercenarie a fianco del padre Muzio Attendolo (1419-1424); l’ingaggio da parte del duca di Milano Filippo Maria Visconti (1425); le lotte per e contro il Ducato milanese (1426-1441); il matrimonio con Bianca Maria, unica erede del duca di Milano (1441); la conquista di Milano (1450) e i conflitti con e contro la Repubblica di Venezia (fino al 1454); il capolavoro diplomatico rappresentato dalla Pace di Lodi e dalla Lega Italica (1454); la ricostruzione dello stato milanese (fino alla morte avvenuta nel 1466).
    Tanti anche i casati nobiliari con cui Francesco entrò in contatto: Anjou, Aragona, Fregoso, Landi, Malaspina, Medici, Pallavicino, Piccinino, Rossi, Sanvitale, Savoia, oltre ai Visconti.
    Francesco fu sicuramente un personaggio singolare: unico nel suo genere; ostinato nel raggiungere gli obiettivi prefissati; circondato da pericolosi nemici; non esente da debolezze.
    Ma il racconto di Tansini non si è fermato alla biografia e alla cronistoria di guerre e trattati. Il vero filo conduttore della serata sono stati i metodi, i collaboratori e le occasioni (solenni, gloriose, cupe, ambigue, salaci e curiose) con cui il condottiero riuscì a conquistare il potere e a gestirlo quasi al modo di un imprenditore contemporaneo. “L’impresa del potere”: capitali da far fruttare; investimenti da considerare; pericoli da affrontare; collaboratori da reclutare; profitti da raccogliere.
    Non soltanto. Lo storico ha parlato anche di arte, cultura, economia, società e territorio (del Nord iItalia, e specificamente alla Lunigiana e alle terre comprese fra Emilia-Romagna, Liguria e Toscana). La varietà di argomenti in Francesco Sforza: l’impresa del potere ha cercato di creare molteplici livelli di interesse e di approccio al periodo sforzesco.
    L’iniziativa è stata organizzata dal «Museo Archivio della Memoria di Bagnone, in collaborazione con la Rete Provinciale delle Biblioteche e degli Archivi Storici (Re.Pro.Bi) di Massa e Carrara, con la Biblioteca Civica «Giovan Battista Cartegni» di Bagnone e con la Rete Museale «Terre dei Malaspina e delle Statue Stele» di Massa e Carrara. Lo spettacolo è stato offerto gratis al pubblico. L’iniziativa faceva parte della serie itinerante «Racconti d’estate 2015».

L’iniziativa Francesco Sforza: l’impresa del potere si è svolta a Bagnone (Massa e Carrara, Toscana – Lunigiana) il 27 giugno 2015 presso il Museo Archivio della Memoria (Piazza Roma – Palazzo del Consiglio). La partecipazione è stata gratuita. Il racconto era basato sugli esiti delle ricerche storiche condotte da Davide Tansini. Per la preparazione e la conduzione della narrazione storica Tansini ha operato gratuitamente. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/francesco.sforza.l.impresa.del.potere; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/francesco-sforza-l-impresa-del-potere.html.

RCS
30 giugno 2016

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IL CASTELLO DI PIZZIGHETTONE (Pizzighettone, 23 e 24 maggio 2015) Thu, 07 May 2015 10:40:09 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/353227.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/353227.html 74nemrac 74nemrac

 

 

Che cosa: storia e architettura del Medioevo, del Rinascimento e dell’Età Moderna.
Dove: Pizzighettone (Cremona, Lombardia), vestigia del Castello (partenza da Piazza d’Armi).
Come: itinerario tematico.
Quando: sabato 23 maggio (ore 16:00) e domenica 24 maggio 2015 (ore 15:30 e 17:30).
Chi: Davide Tansini (storico).
Info: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/tansinidavide; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/il-castello-di-pizzighettone.html.

 

    Le fortificazioni di un antico presidio militare della Lombardia; le vicende di un borgo fortificato sulle rive del fiume Adda; la vita quotidiana di persone vissute fra Medioevo, Rinascimento ed Età Moderna.
    È il programma dell’iniziativa intitolata Il Castello di Pizzighettone: un itinerario tematico che si svolgerà sabato 23 maggio (ore 16:00) e domenica 24 maggio 2015 (ore 15:30 e 17:30) nello splendido scenario delle fortificazioni di Pizzighettone (Cremona, Lombardia), cittadina situata a pochi chilometri da Bergamo, Brescia, Milano, Parma, Pavia, Piacenza e Crema.
    Il percorso proposto dall’iniziativa attraverserà il cuore del vasto impianto fortificato che si estende sulla sponda orientale dell’Adda, immerso nel verde della campagna cremonese: le vestigia del Castello.
    A ideare e guidare questo viaggio indietro nel tempo è Davide Tansini: storico lombardo, ricercatore di architettura fortificata e militare, di storia medievale, rinascimentale e moderna, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi», da anni indaga fra libri, archivi e monumenti per trovare tracce più o meno nascoste del passato.
    Tansini descriverà non soltanto le caratteristiche architettoniche del Castello pizzighettonese (fondato nel XIV secolo e rimasto operativo sino alla fine del Settecento): la sua spiegazione riguarderà i rapporti della fortezza con il Ducato di Milano.
    Nato dall’espansionismo del casato milanese dei Visconti al termine del Trecento, il ducato arrivò a estendersi dal Ticino alla Toscana e dal Veneto al Piemonte, originando anche l’odierna Lombardia. Durante i secoli numerose dinastie europee si contesero questo stato, considerato chiave di volta per il controllo della Penisola italiana: Sforza, Orléans, Valois-Angoulême, Asburgo, Borbone.
    In ogni fase della propria vita il Ducato di Milano ebbe bisogno di molti strumenti, fra cui le fortezze: edifici costruiti non soltanto per affrontare la guerra, ma anche per controllare e gestire il territorio, fungere da carcere, supportare operazioni di spionaggio e di controspionaggio, ospitare missioni diplomatiche.
    Pizzighettone era una di queste roccheforti, collocata in una posizione strategica: a cavaliere del fiume Adda, vicina ai confini con altri stati (dal 1449 la Repubblica di Venezia e dal 1521 il Ducato di Parma e Piacenza), in grado di controllare i traffici della bassa pianura lombarda fra Crema, Cremona, Lodi e Piacenza.
    Tansini racconterà la nascita, lo sviluppo, le trasformazioni del Castello pizzighettonese: guerre, intrighi, rivolte, assedi, restauri. E le vicende di molti personaggi: il duca Gian Galeazzo Visconti (1347-1402), il duca Filippo Maria Visconti (1392-1447), il condottiero Francesco Sforza Visconti (1401-1466), il re Francesco I di Valois-Angoulême (1494-1547), l’imperatore Carlo V d’Asburgo (1500-1558), il generale Napoleone Bonaparte (1767-1821).
    Non soltanto. Lo storico parlerà anche di arte, cucina, cultura, curiosità, economia, territorio. La varietà di argomenti ne Il Castello di Pizzighettone cercherà di creare molteplici livelli di interesse e di approccio al tema castellano.
    L’iniziativa è organizzata dal «Gruppo Volontari Mura» («GVM»), impegnato da anni nel recupero delle fortificazioni pizzighettonesi. La visita guidata è offerta gratis al pubblico in occasione delle «Giornate Italiane dei Castelli», promosse dall’«Istituto Italiano dei Castelli».

L’iniziativa Il Castello di Pizzighettone si svolgerà a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) sabato 23 maggio con partenza alle ore 16:00 e domenica 24 maggio 2015 con partenze alle ore 15:30 e 17:30 dall’Ufficio Informazioni «GVM» (Piazza d’Armi - lato cerchia muraria). Il percorso si svilupperà in parte all’interno di ambienti coperti. La manifestazione si terrà anche in caso di maltempo. Durata: 90 minuti circa. La partecipazione è libera e gratuita. L’illustrazione è basata sugli esiti delle ricerche storico-architettoniche condotte da Davide Tansini. Per la preparazione e la conduzione dell’itinerario tematico Tansini opera gratuitamente. Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/tansinidavide; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/il-castello-di-pizzighettone.html.

RCS
7 maggio 2015

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ARCHITETTURA FRANCESCANA A LODI: IL TEMPIO DI SAN FRANCESCO (Lodi, 6 marzo 2015) Thu, 05 Mar 2015 17:47:50 +0100 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/347400.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/347400.html 74nemrac 74nemrac

 

 

Che cosa: arte del Medioevo.
Dove: Lodi (Lombardia), Archivio Storico Diocesano.
Come: conferenza.
Quando: 6 marzo 2015.
Chi: Jessica Ferrari (storica dell’arte).
Info: (Comune di Lodi) telefono 0371 409841; e-mail archiviostoricolodi@comune.lodi.it; Web www.comune.lodi.it – (Diocesi di Lodi) telefono 0371 544620; e-mail archivio@diocesi.lodi.it; Web archivio.diocesi.lodi.it.

 

    Una chiesa francescana della Lombardia medievale: è stata la protagonista dell’iniziativa Architettura francescana a Lodi: il Tempio di San Francesco, svoltasi a Lodi (Lombardia) il 6 marzo 2015.
    Si è trattato appunto della chiesa di San Francesco nel centro storico di Lodi, eretta a partire dal XIII secolo: uno dei cardini della vita religiosa lodigiana e fra i maggiori monumenti artistici della città lombarda.
    Ospitata negli spazi dell’Archivio Storico Diocesano di Lodi, l’iniziativa è stata una conferenza condotta da Jessica Ferrari. Lodigiana, storica dell’arte, Ferrari è specializzata nell’architettura medievale e ha al suo attivo diverse collaborazioni con istituti culturali del Nord Italia. Nel 2013 si è laureata presso l’Università di Pavia con una tesi riguardante proprio il complesso di San Francesco a Lodi.
    Nel suo discorso Ferrari ha spiegato le principali vicende storiche e particolarità artistiche della chiesa di San Francesco: la nascita, lo sviluppo, i restauri, le decorazioni, le committenze, i rapporti con il contesto urbano circostante e anche alcune curiosità.
    L’evento faceva parte della rassegna «TESI duepuntozero»: promossa dall’Archivio Storico Comunale e dall’Archivio Storico Diocesano, la serie ha avuto come scopo far conoscere al pubblico le tesi di laurea prodotte da giovani ricercatori del Lodigiano.

L’iniziativa Architettura francescana a Lodi: il Tempio di San Francesco si è svolta a Lodi (Lombardia) venerdì pomeriggio 6 marzo 2015 con inizio alle ore 17:00 presso l’Archivio Storico Diocesano (Via Cavour, 31 – vicinanze del Duomo). Partecipazione libera e gratuita. Informazioni: (Comune di Lodi) telefono 0371 409841; e-mail archiviostoricolodi@comune.lodi.it; Web www.comune.lodi.it – (Diocesi di Lodi) telefono 0371 544620; e-mail archivio@diocesi.lodi.it; Web archivio.diocesi.lodi.it.

RCS
6 marzo 2015

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STORIA DEL CONVENTO DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA (Castiglione del Terziere di Bagnone, 10 agosto) Fri, 08 Aug 2014 01:11:37 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/326853.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/326853.html 74nemrac 74nemrac

 

 

Che cosa: storia e architettura del Rinascimento e dell’Età Moderna.
Dove: Castiglione del Terziere di Bagnone (Massa e Carrara, Toscana), «Il Giardino della Luna» (Via del Borgo – ex Convento).
Come: racconto storico.
Quando: domenica 10 agosto 2014 alle ore 21:00.
Chi: Monica Armanetti (storica) e Stefano Di Negro (storico).
Info: cellulare 327 0755390; Facebook www.facebook.com/istitutovalorizzazionecastelli; e-mail info@istitutovalorizzazionecastelli.it; Web www.istitutovalorizzazionecastelli.it/stampa/stampa0434.html.

 

    Un convento nella Lunigiana del Rinascimento e dell’Età Moderna: il protagonista dell’iniziativa Storia del Convento della Santissima Annunziata, in programma a Castiglione del Terziere di Bagnone (Massa e Carrara, Toscana) domenica 10 agosto alle ore 21:00.
    Si tratta dell’ex Convento dei Padri Serviti di Castiglione, borgo lunigianese affacciato sulle valli del torrente Bagnone e del fiume Magra: edificio eretto nel XVI secolo e rimasto sede dell’istituzione religiosa fino all’ inizio del Settecento, quando fu trasformato in dimora privata.
    La formula scelta per l’iniziativa è quella del racconto storico. A condurlo saranno Monica Armanetti (storica, archivista del Comune di Bagnone, socia della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi») e Stefano Di Negro (architetto, curatore del recente restauro all’ex Convento stesso).
    L’evento fa parte della rassegna itinerante «Serate Lunigianesi 2014», basata sulla storia, sulla cultura, sui monumenti e sulle tradizioni della Lunigiana.
    L’iniziativa è organizzata dall’«Istituto per la Valorizzazione dei Castelli» con il patrocinio del Comune di Bagnone.

L’iniziativa Storia del Convento della Santissima Annunziata si svolgerà a Castiglione del Terziere di Bagnone (Massa e Carrara, Toscana) domenica 10 agosto 2014 con inizio alle ore 21:00 presso «Il Giardino della Luna» (Via del Borgo – ex Convento). Partecipazione libera e gratuita. Informazioni: cellulare 327 0755390; Facebook www.facebook.com/istitutovalorizzazionecastelli; e-mail info@istitutovalorizzazionecastelli; Web www.istitutovalorizzazionecastelli.it/stampa/stampa0434.html.

RCS
8 agosto 2014

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PIZZIGHETTONE 1500: GUERRE, SCANDALI, POTERE (Pizzighettone, 26 luglio) Mon, 23 Jun 2014 11:56:10 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/322435.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/322435.html 74nemrac 74nemrac PIZZIGHETTONE 1500

 

Che cosa: storia del Rinascimento.
Dove: Pizzighettone (Cremona, Lombardia).
Come: narrazione storica con visita guidata.
Quando: sabato 26 luglio 2014, ore 21:30.
Chi: Davide Tansini.
Info: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/pizzighettone1500; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/1500.html.

 

Un menu davvero gustoso e salace: intrighi, politica, ambizioni, tradimenti. Il tutto ambientato nell’Italia rinascimentale attorno ad uno scandalo sessuale del Rinascimento: un episodio lontano nel tempo che si rivela però attuale nei contenuti e molto interessante per le somiglianze e le continuità con il presente.
Si presenta in questo modo l’iniziativa Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere: una narrazione storica con visita guidata organizzata nella splendida cornice delle mura di Pizzighettone, cittadina cremonese affacciata sulle rive del fiume Adda a pochi chilometri da Crema, Lodi, Milano, Pavia e Piacenza.
Andrà in scena la sera del 26 luglio 2014 alle ore 21:30 con la conduzione di Davide Tansini: storico lombardo, studioso di storia medievale, rinascimentale e moderna e di architettura castellana oltre che socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi»), da anni ricerca fra libri, archivi e monumenti per trovare le tracce anche più nascoste del passato.
È stato proprio Tansini a ricuperare e ricucire la trama di questa vicenda, e a creare così un avvincente racconto misto di cronaca rosa e spy story, dallo spirito arguto e brillante ma dal linguaggio cordiale e colloquiale, non banale e mai triviale: la storia di un sexgate nella Val Padana di fine Quattrocento attraversata dalle lotte fra i potentati dell’epoca (la Repubblica di Venezia, quella di Firenze, il Regno di Francia, il Ducato di Milano).
Protagonista della vicenda è un personaggio di cui si conosce poco: il suo nome è Giovanni da Casale, abitante di Pizzighettone e cognato di Paolo Biglia, quest’ultimo consigliere del duca milanese Ludovico il Moro. Nell’aprile 1500 Ludovico fu sconfitto e catturato a Novara dalle truppe del re di Francia Luigi XII, che si proclamò nuovo duca di Milano. Come molti altri esponenti dell’entourage sforzesco, Paolo fu costretto a fuggire da Milano e riparò a Pizzighettone, che nel frattempo era stata occupata dall’esercito veneziano. Ma la Serenissima non aveva dimenticato il passato di Paolo e il provveditore veneziano Fantino Valaresso proclamò ribelli e banditi sia lui sia il cognato Giovanni.
Proprio qui la vicenda entra nel vivo, perché Paolo Biglia e Giovanni da Casale riuscirono a riguadagnare le posizioni perse grazie alla moglie di Giovanni stesso: meglio, grazie ad un tradimento coniugale di quest’ultima nientemeno che con lo stesso provveditore Fantino Valaresso. Tradimento vero, presunto o provocato che fosse, Paolo e Giovanni resero noto il ménage amoroso a loro conoscenze altolocate presso la corte di Milano e allo stesso ambasciatore francese a Venezia.
L’episodio osé giunse all’attenzione del Consiglio dei Savi veneziano che fu costretto a rimuovere il provveditore dalla carica e a processarlo: Fantino scampò al carcere, ma per evitare l’incidente diplomatico il Collegio fu costretto a riabilitare Paolo Biglia e Giovanni da Casale. E non fu tutto. Giovanni chiese anche una prova della fiducia rinnovata che si dichiarava di riporre in lui: così, ricevette l’investitura a cavaliere di San Marco.
Insomma, in questo racconto c’è un fitto intreccio di guerre, denaro, personaggi, amori, odii che sarà possibile apprezzare appieno fra le mura pizzighettonesi illuminate con fiaccole e lanterne: cosa che aggiungerà un tocco di fascino in più.
Tansini parlerà anche di architettura, arte, cucina, cultura, curiosità, economia, società, territorio: una varietà di argomenti che in Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere cercherà di creare più livelli di interesse, in modo da stimolare e guidare gli spettatori.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione «Gruppo Volontari Mura» (GVM), impegnato da anni nel recupero delle mura pizzighettonesi. Proprio per la cura e la valorizzazione di questo patrimonio storico-architettonico sarà devoluto l’incasso della manifestazione.

L’iniziativa Pizzighettone 1500: guerre, scandali, potere è programmata a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) sabato sera 26 luglio 2014 con partenza alle ore 21:30 dall’Ufficio Informazioni «GVM» (Piazza d’Armi – lato cerchia muraria). Svolgimento anche in caso di maltempo. Prenotazione facoltativa. Contributo: 3 euro (bambini fino a 10 anni gratis). Lo spettacolo fa parte della serie itinerante «Racconti d’estate». L’iniziativa è organizzata dal «Gruppo Volontari Mura» e è stato ideato da Davide Tansini. L’iniziativa non ha scopo di lucro.

RCS
23 giugno 2014

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PIZZIGHETTONE 1449: INTRIGO AL CASTELLO (Pizzighettone, 5 luglio) Mon, 23 Jun 2014 11:40:01 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/322433.html http://zend.comunicati.net/comunicati/turismo/manifestazioni/322433.html 74nemrac 74nemrac PIZZIGHETTONE 1449

INTRIGO AL CASTELLO

 

Che cosa: storia del Medioevo e del Rinascimento.
Dove: Pizzighettone (Cremona, Lombardia).
Come: narrazione storica con visita guidata.
Quando: sabato 5 luglio 2014, ore 21:30.
Chi: Davide Tansini.
Info: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/pizzighettone1449; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/1449.html.

 

Sabato sera 5 luglio 2014 il «Gruppo Volontari Mura» («GVM») organizzerà a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) l’iniziativa Pizzighettone 1449: intrigo al castello: una narrazione storica con visita guidata serale basata su un fatto avvenuto nel 1449: la conquista del castello pizzighettonese a opera del condottiero Francesco Sforza Visconti.
Al già splendido scenario offerto dalla cittadina stessa (adagiata con le sue antiche fortificazioni lungo le sponde del fiume Adda), si aggiungerà un’altra suggestiva ambientazione: la manifestazione si svolgerà proprio nelle mura del borgo (fossato, Porta Cremona, Rivellino, Casematte, Torre del Guado), illuminate per l’occasione con fiaccole e lanterne.
A condurre l’iniziativa Davide Tansini (storico, studioso di storia medievale, rinascimentale e moderna, di architettura fortificata e militare, socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli», dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda» e della «Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi») che rievocherà by night questo particolare avvenimento avvenuto nella Lombardia fra tardo Medioevo e primo Rinascimento. La narrazione di Tansini porrà al centro dell’attenzione i tre protagonisti della vicenda: il castello, il capitano di ventura e il castellano, attorno cui prenderà corpo un più ampio discorso sul periodo rinascimentale e sui suoi multiformi aspetti storici.
Nel XV secolo Pizzighettone era considerata una località strategica, centro fortificato sulle due sponde del fiume Adda, in grado di controllare i transiti fra Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Piacenza. Vi si trovavano un ponte sul fiume, una rocchetta presso l’odierna borgata Gera, una cerchia muraria e un castello, governato da un castellano.
Nel corso della narrazione la vicenda pizzighettonese si intreccerà con quelle dell’abile e ambizioso condottiero Francesco Sforza Visconti, che nel 1441 sposò Bianca Maria Visconti, figlia legittimata del Duca di Milano Filippo Maria: un matrimonio che gli valse la Contea di Cremona, il privilegio di apporre il prestigioso cognome Visconti accanto al proprio e un valido piazzamento per la successione al suocero, privo di eredi diretti.
Basandosi su proprie ricerche personali, Tansini descriverà lo scenario delle contese fra le varie potenze italiane che alla metà del Quattrocento cercarono di spartirsi i domini viscontei dopo la morte del Duca Filippo Maria (1447): l’Aurea Repubblica Ambrosiana a Milano, la Serenissima Repubblica di San Marco a Venezia, il Ducato di Savoia nel Piemonte, la Repubblica Fiorentina a Firenze.
L’ambientazione serale sarà particolarmente adatta per rievocare l’intreccio di guerre, intrighi, trattative, alleanze e rovesciamenti che costituiscono la coinvolgente trama della vicenda. In questa ebbe parte rilevante Antonio Crivelli, castellano di Pizzighettone prima al servizio del Duca Filippo Maria Visconti e poi della Repubblica Ambrosiana: in sospetto e sospettoso del regime milanese, il castellano riuscì ad agganciare le mire di Francesco Sforza Visconti e a farsi trarre dalla sua parte, consegnandogli la piazzaforte di Pizzighettone con un colpo di mano il 28 agosto 1449.
Il racconto di Tansini non si limiterà alla cronistoria: invece, fornirà lo spunto per conoscere aspetti sociali, economici e culturali fra tardo Medioevo e Rinascimento (a Pizzighettone e non soltanto). Oltre all’arte, alle credenze, agli usi, alla cucina e alle curiosità, ci saranno le vicende politiche, con il loro seguito di speranze e delusioni; le personalità più in vista dell’epoca, veri e propri VIP fra Medioevo e Rinascimento; le questioni maggiormente sentite e dibattute, come le tasse (tema sempre d’attualità) e i timori per un futuro incerto. Difficile non ritrovare anche nell’attuale vita quotidiana punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza lontano.
Insomma, oltre a essere una suggestiva visita guidata notturna a lume di fiaccole e lanterne, Pizzighettone 1449: intrigo al castello sarà anche una vivace e coinvolgente occasione per conoscere e rivivere la storia.

L’iniziativa Pizzighettone 1449: intrigo al castello si svolgerà a Pizzighettone (Cremona, Lombardia) sabato 5 luglio 2014 con partenza alle ore 21:30 dall’Ufficio Informazioni «GVM» in Piazza d’Armi (lato cerchia muraria). La narrazione fa parte della serie «Racconti d’estate 2014». Il percorso si svilupperà in parte all’interno di ambienti coperti illuminati con fiaccole e lanterne. La manifestazione si terrà anche in caso di maltempo. Durata: 90/100 minuti circa. Prenotazione facoltativa. Contributo: 3 euro (bambini fino a 10 anni gratis). Informazioni: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/pizzighettone1449; e-mail eventi@tansini.it; Web www.tansini.it/it/1449.html.

RCS
23 giugno 2014

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MATERIA E COLORE. ENERGIE CREATIVE (Monterosso al Mare, 11-20 luglio) Mon, 23 Jun 2014 10:36:08 +0200 http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/322414.html http://zend.comunicati.net/comunicati/arte/arti_figurative/322414.html 74nemrac 74nemrac MATERIA E COLORE

 

Che cosa: arte contemporanea, pittura informale.
Dove: Monterosso al Mare (La Spezia – Liguria, Cinque Terre), Municipio (Piazza Giuseppe Garibaldi, 35 – borgo antico).
Come: mostra.
Quando: dall’11 al 20 luglio 2014, ore 17:00-23:00.
Chi: Erminio Tansini.
Info: cellulare 349 2203693; Facebook www.facebook.com/wwwinarcecom; e-mail info@inarce.com, Web www.inarce.com/it/eventi/energie.html.

 

Informale, luce, energia, olio, materia e colore: le parole-chiave della mostra Materia e colore. Energie creative, dedicata a tutti gli appassionati d’arte e ai curiosi di conoscere l’opera di un artista contemporaneo.
L’autore protagonista dell’evento è Erminio Tansini: originario della Lombardia, è un pittore che da circa 20 anni ha rivolto la propria ricerca verso l’informalismo.
Proprio l’informale delle opere tansiniane è al centro dell’esposizione, in programma a Monterosso al Mare (La Spezia – Liguria, Cinque Terre) dall’11 al 20 luglio 2014 presso il Municipio. Questa mostra offre la possibilità di scoprire o di approfondire la conoscenza del binomio fondamentale della pittura tansiniana: la materia e il colore. È su questa linea-guida che si muove la ricerca condotta da Tansini, fatta di un continuo impastare e rimpastare i pigmenti per ottenere spessori cromatici sempre più elaborati.
Anche se nella sua carriera non sono mancate incursioni su altre tecniche, strumento primario dell’artista è la pittura a olio: dipinti su tela, tavola, carta, quadri di dimensioni ridotte o al contrario piuttosto grandi.
La mostra di Monterosso riunisce una selezione di alcune decine di opere realizzate a partire dalla metà degli Anni Novanta: sono i Senza titolo, dipinti dove scompaiono i riferimenti a forme pienamente riconoscibili e la costruzione artistica è affidata al rapporto lirico fra cromatismi e matericità.
L’incontro e il dialogo con l’artista stesso (presente di persona alla manifestazione) completano la scoperta del ciclo creativo tansiniano e permettono di cogliere uno fra i temi meno attesi ma più interessanti dell’evento: i legami tra l’artista, le sue opere e le esperienze che tutto ciò può comunicare. Insomma, la storia che si cela dietro ogni quadro.
Proprio uno storico è il curatore dell’esposizione: Davide Tansini, figlio dell’artista stesso. Per il padre Davide ha curato la realizzazione delle monografie Tansini Erminio. Materia e colore (2008) e Erminio Tansini. Opere di materia e colore (2011, Editoriale Giorgio Mondadori), le aperture al pubblico dello studio dell’autore (Materia e Colore Open Days, 2010 e 2011) e diverse esposizioni personali della serie itinerante «Materia e colore» (2012 e 2013).
La mostra di Monterosso è il dodicesimo appuntamento di questa rassegna, che è iniziata nell’aprile 2012 e che ha fatto tappa in Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Piemonte.

L’esposizione Materia e colore. Energie creative si svolge a Monterosso al Mare (La Spezia – Liguria, Cinque Terre) da venerdì 11 a domenica 20 luglio 2014 presso il Municipio (Piazza Giuseppe Garibaldi, 35 – borgo antico). L’esposizione è aperta dalle ore 17:00 alle 23:00. L’ingresso è libero e gratuito. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Monterosso al Mare e si svolge in collaborazione con «In arce». L’iniziativa non ha scopo di lucro.

RCS
23 giugno 2014

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